(Articolo di Adriano Bevilacqua da Vicenza In Centro n. 4- aprile 2026).
Quella dei Piovene fu una famiglia vicentina antichissima e illustre per la nobiltà del sangue e ricchezze. Nel grande libro delle possessioni di Vicenza già nel 1222 erano nominati i figli di Engelerio Piovene, Domenico ed Edoardo che possedevano case dorate nel quartiere di S.Stefano. Proveniente dal paese di Piovene, ora Piovene Rocchette è sempre stata ai margini della vita politica e militare, preferendo la cura delle proprie proprietà terriere, al prendere partito per l’una o l’altra fazione della città. Il destino della famiglia Piovene, nel bene e nel male, si è più volte intrecciato con la famiglia Godi. Nel male, quando il 12 dicembre 1577 il conte Orazio Godi, per riparare uno sgarbo ricevuto, trucidò nella sua villa a Lonedo il conte Leonardo Piovene. Il consiglio dei dieci a Venezia ordinò l’esilio perpetuo per il Godi oltre alla distruzione totale della sua casa in Vicenza e la confisca dei suoi beni a Carrè e a Marano, beni consegnati per riparazione alla famiglia Piovene. Il 31 gennaio 1654, dopo 10 anni di guerra della Repubblica Veneta contro gli Ottomani per il possesso dell’isola di Candia, avendo la Serenissima svuotato l’erario, concesse alla famiglia Piovene l’aggregazione al patriziato veneziano contro il versamento di 100.000 Ducati d’oro. Il destino si è intrecciato con la famiglia Godi nel bene, quando il 20 marzo 1825 con la morte di Atalanta Godi Piovene, sorella di Massimiliano Godi, ultima erede della famiglia, tutti i beni della famiglia Godi sarebbero passati ai conti Francesco, Antonio, Tommaso e Orazio Piovene purchè aggiungessero al loro cognome il cognome Godi. Arriviamo al 27 luglio 1907 con la nascita di Guido Piovene, sicuramente, dopo Antonio Fogazzaro, lo scrittore vicentino più conosciuto e apprezzato nel mondo delle lettere. In città ed in provincia sono moltissimi i palazzi fatti costruire nel corso di molti anni dalla famiglia Piovene.
Adriano Bevilacqua


