sabato, Gennaio 3, 2026
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Investment Africa, Fratini (Delta Center) “Una occasione concreta per le imprese”

TUNISI (ITALPRESS/MNA) – Facilitare lo sviluppo di relazioni commerciali solide tra imprese italiane e operatori economici tunisini ed esplorare settori strategici. Questo l’obiettivo di Investment Africa 2025, in programma dal 25 al 27 settembre a Tunisi, presso il Carthage Thalasso Resort.

A guidare il progetto, pensato per le imprese italiane interessate a crescere in Tunisia e nei mercati africani, è Delta Center, insieme a Confimprese Italia, Confimprese Tunisia e CONECT Tunisia. A illustrare l’iniziativa, in un’intervista all’Italpress, è il presidente di Delta Center, Sandro Fratini.

Qual è il tema centrale dell’evento “Investment Africa 2025” e chi sono i principali partecipanti?

“Il tema centrale è quello di creare un’occasione concreta di incontro tra imprese italiane e operatori tunisini, per trasformare l’interesse reciproco in collaborazioni tangibili. Investment Africa 2025 non sarà un convegno teorico ma tre giornate di incontri B2B mirati, visite aziendali e momenti di networking che permetteranno agli imprenditori italiani di conoscere da vicino il tessuto produttivo tunisino. I principali protagonisti saranno le piccole e medie imprese italiane che avranno l’opportunità di confrontarsi con imprenditori e investitori locali. L’iniziativa è organizzata da Delta Center, insieme a Confimprese Italia e Confimprese Tunisia, realizzata anche grazie alla preziosa collaborazione di CONECT Tunisia – Confédération des Entreprises Citoyennes de Tunisie, che rappresenta le PMI tunisine attive in diversi settori economici”.

Quali sono gli obiettivi e i benefici concreti dell’iniziativa per comunità, aziende e operatori?

“L’obiettivo è quello di offrire un primo accesso guidato e sicuro al mercato tunisino creando un ponte stabile tra i due Paesi. Molte imprese italiane hanno interesse a esplorare la Tunisia ma spesso non sanno come muoversi o a chi rivolgersi: Investment Africa 2025 nasce per colmare questo vuoto. I benefici sono molteplici. Per le imprese italiane significa ridurre tempi e incertezze, entrare in contatto diretto con partner affidabili e individuare nuove opportunità di business. Per gli operatori tunisini è un’occasione per avvicinarsi al know-how e alle tecnologie italiane che possono rafforzare la loro competitività. Anche la comunità italiana residente in Tunisia potrà trarre vantaggio da questo incontro perché si troverà coinvolta in un processo di rafforzamento delle relazioni economiche e professionali, contribuendo in prima persona allo sviluppo delle sinergie locali. Proprio in questi giorni, mentre mi trovo all’Expo 2025 di Osaka, ho avuto l’occasione di ribadire davanti a una rappresentanza imprenditoriale internazionale quanto l’Africa rappresenti oggi un passaggio cruciale nella storia economica globale. Ho sottolineato le molteplici opportunità che questo continente offre alle imprese italiane ed europee in numerosi settori, dall’industria alla tecnologia, dall’agroalimentare all’energia. Investire in Africa significa non solo permettere alle nostre aziende di internazionalizzarsi ma anche consentire ai Paesi africani di beneficiare di know-how e tecnologie avanzate dando vita a partnership solide e reciproche. È lo stesso spirito che guida Investment Africa 2025: trasformare le potenzialità in progetti concreti”.

In che modo questo evento rafforzerà i rapporti tra Tunisia, Italia e terzi paesi?

“Investment Africa 2025 rappresenta un importante strumento di diplomazia economica. Da una parte consolida i già solidi rapporti tra Italia e Tunisia offrendo un quadro concreto di collaborazione basato su fiducia e progettualità. Dall’altra posiziona la Tunisia come hub strategico verso il continente africano e l’area mediterranea. Per un’impresa italiana investire in Tunisia significa non guardare soltanto a questo mercato ma aprirsi a una piattaforma regionale più ampia capace di connettere l’Europa all’Africa. È proprio questa dimensione trilaterale che include anche terzi Paesi a dare all’evento un respiro più ampio e una prospettiva duratura. In questo senso la collaborazione tra Delta Center, Confimprese e CONECT Tunisia garantisce che l’iniziativa non si limiti a un momento isolato ma diventi l’avvio di un percorso strutturato di cooperazione”.

-foto Delta Center-

(ITALPRESS).

Bosch e Cariad rendono la guida autonoma più sicura con uso dell’IA

MILANO (ITALPRESS) – Bosch e Cariad intensificano la loro collaborazione nell’ambito dell’Automated Driving Alliance: i due partner stanno sviluppando congiuntamente il software per la guida assistita e autonoma di livello 2 e 3, sfruttando appieno le potenzialità dell’intelligenza artificiale. A tal fine, Bosch e Cariad stanno ampliando la loro strategia integrando le più avanzate tecnologie AI.

L’obiettivo è creare sistemi di assistenza alla guida più potenti e intelligenti, capaci di comportarsi in modo naturale, proprio come farebbe un guidatore umano – migliorando l’esperienza di guida e rendendola ancora più sicura. Il software sviluppato copre tutte le funzioni cognitive fondamentali: percezione, interpretazione, capacità decisionale e azione.

Il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale moderna avvicina ulteriormente l’Automated Driving Alliance al suo obiettivo principale: Bosch e Cariad puntano a rendere la guida autonoma accessibile a milioni di automobilisti privati, dai veicoli di massa a quelli di fascia premium. L’obiettivo è che le nuove funzioni di guida permettano ai guidatori di togliere le mani dal volante in diverse situazioni di guida. Le prime versioni sono già state implementate in flotte di prova e vengono ora istruite e perfezionate quotidianamente grazie all’elaborazione di grandi quantità di dati. L’obiettivo è rendere queste soluzioni disponibili in progetti produttivi di serie a partire dalla metà del 2026.

Il Gruppo Volkswagen prevede di integrare le funzioni di guida autonoma sviluppate da Bosch e Cariad nella sua nuova architettura per veicoli definiti dal software. Coprendo ogni aspetto, dalle singole funzioni di guida all’intero sistema software, Bosch renderà disponibile questa soluzione scalabile anche ad altri produttori a livello globale, con l’obiettivo di promuovere attivamente la guida autonoma su larga scala. Il team di progetto delle due aziende dimostra in modo convincente che una collaborazione dedicata, l’eccellenza tecnologica e un chiaro focus sugli obiettivi possono dare vita a soluzioni europee innovative.

“Stiamo dimostrando che l’industria automobilistica tedesca ha acquisito una completa padronanza delle tecnologie chiave dell’intelligenza artificiale e della guida autonoma. Grazie alla competenza dei nostri sviluppatori e ingegneri, stiamo contribuendo ad assicurare un ruolo chiave nella costruzione della sovranità digitale europea. Il nostro obiettivo, all’interno dell’Alleanza, è rendere il comfort e la sicurezza dei sistemi di guida autonoma accessibili al maggior numero possibile di persone, affinchè possano guadagnare tempo prezioso quando sono alla guida”, ha dichiarato Peter Bosch, CEO di Cariad.

“Quando si tratta di portare i sistemi di guida autonoma su strada in modo affidabile e su larga scala, i dati e l’intelligenza artificiale sono fondamentali. Possiamo affrontare questa sfida solo lavorando insieme come partner alla pari, superando le mentalità radicate. Insieme a Cariad, all’interno dell’Automated Driving Alliance, stiamo dimostrando che è possibile”, ha aggiunto Mathias Pillin, CTO di Bosch Mobility.

L’Automated Driving Alliance utilizza l’intelligenza artificiale sin dall’inizio della collaborazione – per esempio nell’ambito della percezione, per funzioni come il riconoscimento degli oggetti. Attualmente, l’AI viene impiegata lungo l’intera catena tecnologica del software: dal riconoscimento degli oggetti alla fusione di diversi sensori come telecamere e radar, fino al processo decisionale e al controllo automatizzato e sicuro del gruppo propulsore, dello sterzo e dei freni.

In futuro, le funzioni di guida autonoma si baseranno su un’architettura AI endto-end, nella quale tutti i moduli diventeranno ancora più potenti e intelligenti grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale.

Al centro di questi sviluppi c’è l’impiego di tecnologie all’avanguardia, già note grazie alle applicazioni dell’intelligenza artificiale generativa. Così come i modelli linguistici comprendono relazioni semantiche complesse, il nuovo stack AI dell’Automated Driving Alliance è in grado di analizzare scenari di traffico urbano e anticipare sia il comportamento corrente sia quello potenziale degli utenti della strada, integrando dati provenienti da diverse tipologie di sensori, come telecamere e radar. Bosch e Cariad stanno realizzando questi progressi tecnologici all’interno di un ambiente ingegneristico moderno e di una strategia hardware completa, che garantiranno un’implementazione scalabile e duratura in tutte le classi di veicoli.

Lo sviluppo end-to-end di tutti gli elementi tecnologici, con codice sorgente e proprietà intellettuale propri, costituisce la base della partnership di sviluppo.
Questo approccio consente un controllo tecnico completo del codice sorgente, con standard chiari in materia di protezione dei dati, sicurezza, sicurezza alla guida e trasparenza. Inoltre, permette di generare innovazioni in modo rapido e flessibile attraverso l’ottimizzazione del codice sorgente, per poi distribuirle ai clienti. Gli sviluppatori progettano l’architettura in modo tale che le decisioni e le azioni dell’intelligenza artificiale siano sempre sicure, tracciabili e comprensibili.

Il software stack pone anche le basi per una possibile integrazione di approcci multimodali basati sull’intelligenza artificiale, in grado di collegare informazioni visive e linguistiche. Questi approcci, chiamati vision-language-action (VLA), possono imitare il ragionamento logico e le azioni tipiche del comportamento umano. Un passo del genere permetterebbe un addestramento ancora più efficiente e una comprensione più profonda delle situazioni di traffico complesse.

Per esempio, i sistemi VLA possono contribuire a rilevare rischi nascosti durante la guida e facilitare una risposta adeguata. Lo stack AI renderà la guida autonoma nei livelli 2 e 3 ancora più robusta. Fino all’inizio della produzione, le prestazioni verranno costantemente migliorate attraverso la raccolta continua di enormi quantità di dati, con l’obiettivo di massimizzare la sicurezza e l’affidabilità del sistema. Per questo, è fondamentale disporre di una flotta completa per test e validazione su strade pubbliche.

I team di Cariad e Bosch collaborano a livello globale, testando le funzioni di guida su strade pubbliche in Europa, Giappone e Stati Uniti – confermando il loro ambizioso obiettivo di creare uno stack software per la guida autonoma utilizzabile in numerosi mercati internazionali. Lo sviluppo è guidato dai dati, il che significa che il software può essere caricato nei veicoli di prova più volte al giorno, con aggiornamenti e ottimizzazioni del codice sorgente.

La tecnologia è già in uso su veicoli di prova come l’ID.Buzz e l’Audi Q8. Solo quest’anno, centinaia di ulteriori veicoli di prova verranno equipaggiati con un set completo di sensori, con l’obiettivo di raccogliere dati di alta qualità. Questi dati aiutano gli sviluppatori a ottimizzare ulteriormente lo stack AI e ad analizzare situazioni di guida rare e complesse, note come corner cases. Grazie allo sviluppo di una soluzione software end-to-end supportata dall’intelligenza artificiale, la guida assistita e autonoma diventerà ancora più sicura e comoda per il consumatore.

– Foto ufficio stampa Bosch Italia –

(ITALPRESS).

Investment Africa, Fratini(Delta Center)”Occasione concreta per imprese”

TUNISI (ITALPRESS) – Facilitare lo sviluppo di relazioni commerciali solide tra imprese italiane e operatori economici tunisini ed esplorare settori strategici. Questo l’obiettivo di Investment Africa 2025, in programma dal 25 al 27 settembre a Tunisi, presso il Carthage Thalasso Resort. A guidare il progetto, pensato per le imprese italiane interessate a crescere in Tunisia e nei mercati africani, è Delta Center, insieme a Confimprese Italia, Confimprese Tunisia e CONECT Tunisia. A illustrare l’iniziativa, in un’intervista all’Italpress, è il presidente di Delta Center, Sandro Fratini.

Qual è il tema centrale dell’evento “Investment Africa 2025” e chi sono i principali partecipanti?

“Il tema centrale è quello di creare un’occasione concreta di incontro tra imprese italiane e operatori tunisini, per trasformare l’interesse reciproco in collaborazioni tangibili. Investment Africa 2025 non sarà un convegno teorico ma tre giornate di incontri B2B mirati, visite aziendali e momenti di networking che permetteranno agli imprenditori italiani di conoscere da vicino il tessuto produttivo tunisino. I principali protagonisti saranno le piccole e medie imprese italiane che avranno l’opportunità di confrontarsi con imprenditori e investitori locali. L’iniziativa è organizzata da Delta Center, insieme a Confimprese Italia e Confimprese Tunisia, realizzata anche grazie alla preziosa collaborazione di CONECT Tunisia – Confèdèration des Entreprises Citoyennes de Tunisie, che rappresenta le PMI tunisine attive in diversi settori economici”.

Quali sono gli obiettivi e i benefici concreti dell’iniziativa per comunità, aziende e operatori?

“L’obiettivo è quello di offrire un primo accesso guidato e sicuro al mercato tunisino creando un ponte stabile tra i due Paesi. Molte imprese italiane hanno interesse a esplorare la Tunisia ma spesso non sanno come muoversi o a chi rivolgersi: Investment Africa 2025 nasce per colmare questo vuoto. I benefici sono molteplici. Per le imprese italiane significa ridurre tempi e incertezze, entrare in contatto diretto con partner affidabili e individuare nuove opportunità di business. Per gli operatori tunisini è un’occasione per avvicinarsi al know-how e alle tecnologie italiane che possono rafforzare la loro competitività. Anche la comunità italiana residente in Tunisia potrà trarre vantaggio da questo incontro perchè si troverà coinvolta in un processo di rafforzamento delle relazioni economiche e professionali, contribuendo in prima persona allo sviluppo delle sinergie locali.
Proprio in questi giorni, mentre mi trovo all’Expo 2025 di Osaka, ho avuto l’occasione di ribadire davanti a una rappresentanza imprenditoriale internazionale quanto l’Africa rappresenti oggi un passaggio cruciale nella storia economica globale. Ho sottolineato le molteplici opportunità che questo continente offre alle imprese italiane ed europee in numerosi settori, dall’industria alla tecnologia, dall’agroalimentare all’energia. Investire in Africa significa non solo permettere alle nostre aziende di internazionalizzarsi ma anche consentire ai Paesi africani di beneficiare di know-how e tecnologie avanzate dando vita a partnership solide e reciproche. E’ lo stesso spirito che guida Investment Africa 2025: trasformare le potenzialità in progetti concreti”.

In che modo questo evento rafforzerà i rapporti tra Tunisia, Italia e terzi paesi?

“Investment Africa 2025 rappresenta un importante strumento di diplomazia economica. Da una parte consolida i già solidi rapporti tra Italia e Tunisia offrendo un quadro concreto di collaborazione basato su fiducia e progettualità. Dall’altra posiziona la Tunisia come hub strategico verso il continente africano e l’area mediterranea. Per un’impresa italiana investire in Tunisia significa non guardare soltanto a questo mercato ma aprirsi a una piattaforma regionale più ampia capace di connettere l’Europa all’Africa. E’ proprio questa dimensione trilaterale che include anche terzi Paesi a dare all’evento un respiro più ampio e una prospettiva duratura. In questo senso la collaborazione tra Delta Center, Confimprese e CONECT Tunisia garantisce che l’iniziativa non si limiti a un momento isolato ma diventi l’avvio di un percorso strutturato di cooperazione”.
-foto Delta Center-
(ITALPRESS).

Boom turistico a Malta, tariffe aeree in forte rialzo

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – A Malta le tariffe aeree hanno raggiunto livelli record, con l’inflazione del trasporto aereo passeggeri salita al 46% nell’aprile 2025 rispetto a un anno prima, secondo gli ultimi previsioni per l’economia maltese pubblicati dalla Banca Centrale di Malta. L’impennata, tra le più marcate in Europa, è alimentata dal boom turistico post-pandemico che ha spinto il numero di passeggeri ben oltre i livelli pre-2019, mentre la capacità di posti disponibili fatica a tenere il passo.

Ulteriori pressioni derivanti dai costi elevati di carburante e operatività hanno accentuato la crescita dei prezzi. L’inflazione delle tariffe aeree è rimasta elevata nei mesi successivi – 42% a maggio e 25% a giugno – ben al di sopra del 14% registrato nell’area euro ad aprile. Altri Paesi a forte vocazione turistica come Grecia e Spagna hanno registrato aumenti significativi, ma i loro prezzi hanno iniziato a stabilizzarsi già quest’anno.

Il rapporto sottolinea che le tariffe aeree sono ormai un fattore chiave dell’inflazione complessiva a Malta, contribuendo da sole per 0,6 punti percentuali ad aprile, circa un terzo dell’inflazione trainata dai servizi. Nonostante le compagnie abbiano aumentato la capacità – +35% rispetto ai livelli del 2019 nel 2025 – la domanda continua a superare l’offerta. A febbraio i movimenti passeggeri erano superiori del 56% rispetto al 2019, mentre i posti disponibili crescevano del 47%, lasciando un divario persistente.

Il carburante resta un’ulteriore sfida. Sebbene i prezzi del greggio siano diminuiti dopo il picco del 2022, il carburante per jet e altri costi operativi delle compagnie restano elevati. Ulteriori pressioni incombono con la progressiva eliminazione delle quote gratuite del sistema ETS europeo entro il 2026 e con l’introduzione obbligatoria dei carburanti sostenibili per l’aviazione, che nel 2025 costano oltre quattro volte il cherosene tradizionale.

La Banca Centrale prevede che l’inflazione delle tariffe aeree rimarrà alta fino alla metà del 2026, per poi tornare gradualmente verso la media di lungo periodo del 3% entro il 2027. Tuttavia, le pressioni strutturali sui costi potrebbero rallentare il ritorno a livelli di prezzo normali.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)

Metsola “Con coraggio l’Ue superi gli ostacoli, serve unità”

RIMINI (ITALPRESS) – “Dobbiamo trovare il coraggio di prendere delle decisioni difficili. Se abbiamo coraggio gli ostacoli li superiamo, questo deve essere il nostro messaggio di ottimismo”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, arrivando al Meeting di Rimini. “L’Europa può fare molto, dobbiamo essere uniti, dobbiamo lottare per la pace, abbiamo molte sfide e dobbiamo capire cosa vuole la gente da noi. A questo dobbiamo rispondere e siamo uniti su questo messaggio”, aggiunge.

xb1/mgg/mca3

DR Automobiles Groupe investe 70 mln nel polo di Macchia d’Isernia

MACCHIA D’ISERNIA (ITALPRESS) – Attraverso un investimento di 70 milioni di euro saranno costruiti a Macchia d’Isernia nuovi impianti di produzione del DR Automobiles Groupe. Il progetto, che porterà all’impiego di almeno nuovi 300 addetti, prevede la produzione completa in Molise di nuovi modelli. L’investimento che riguarda il sito molisano era già stato annunciato lo scorso luglio, in Giappone, durante l’Expo di Osaka.

In quell’occasione l’AD di DR aveva parlato di 50 milioni di euro. A distanza di poco più di un mese il gruppo DR ha previsto un upgrade di 20mln di euro, resosi necessario per sostenere un ulteriore nuovo ed importante progetto che sarà annunciato a breve. Intanto sono già partiti i lavori di revamping del sito industriale della Saxa Gres S.p.a. di Anagni (acquisito lo scorso 7 agosto da Jarama, società controllata al 100% da DR Automobiles), che produceva gres porcellanato e che sarà ora destinato ad alcune delle attività che il gruppo DR già svolge presso il proprio quartier generale di Macchia d’Isernia. Ad Anagni saranno impiegati anche 67 lavoratori della Saxa Gres che sono stati assorbiti da DR.

Il sito di Anagni, per la sua collocazione a ridosso della A1 e ben servito da uno scalo ferroviario, riveste un’importanza strategica nei piani di ulteriore espansione di DR.
“Siamo davvero felici di aver raggiunto questo obiettivo. E’ stato un grande lavoro di squadra tra tutti i soggetti coinvolti – ha spiegato l’AD di DR, Antonella Tortolache speriamo possa rappresentare un’opportunità di sviluppo per il nostro gruppo ma anche di crescita per un’area industriale storicamente importante, soprattutto per l’automotive, come quella della provincia di Frosinone”.

Attualmente DR Automobiles Groupe gestisce 7 brand e 28 carline. Detiene una quota del 2,56% nel mercato italiano (2024) dei privati ed ha chiuso il primo semestre del 2025 con una crescita, in termini di ricavi, del 41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I piani di espansione non riguardano solo l’Italia ma anche i mercati esteri. La divisione estero di DR si sta occupando dell’atterraggio in Spagna, Belgio, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania e Grecia attraverso l’apertura di concessionari o la nomina di distributori diretti di tutti i marchi del gruppo.

– Foto ufficio stampa DR Automobiles Groupe –

(ITALPRESS)

Malta leader nell’UE per competenze digitali giovanili

VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta si è affermata come leader dell’UE nelle competenze digitali dei giovani, con il 96% dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni che possiedono tali abilità – ben al di sopra della media europea, che si attesta intorno al 70%. I dati emergono dal rapporto Digital Decade della Commissione Europea. Kenneth Brincat, amministratore delegato della Malta Digital Innovation Authority (MDIA), ha dichiarato che il risultato evidenzia la forte posizione del Paese nella preparazione delle nuove generazioni all’era digitale.

“Malta è al primo posto, con il 96% dei giovani tra i 16 e i 24 anni in possesso di competenze digitali. Credo che sia un dato molto significativo”, ha affermato. Nonostante questi risultati, le imprese locali continuano a registrare una carenza di lavoratori qualificati nel settore digitale. Per affrontare questa sfida, la MDIA sta puntando sugli adolescenti con corsi di formazione in intelligenza artificiale, robotica e programmazione. Quest’estate sono stati organizzati boot camp in collaborazione con l’Università di Malta, mentre le summer school si sono svolte con l’MCAST. Hanno partecipato circa 120 studenti a Malta e 135 a Gozo.

“A Gozo c’è chiaramente un forte interesse per queste iniziative. Vogliamo ispirare i nostri ragazzi, dando loro un assaggio di queste tecnologie”, ha sottolineato Brincat. La MDIA sta inoltre sostenendo le imprese nel processo di digitalizzazione. È stato lanciato un nuovo programma da 5 milioni di euro destinato a imprese, PMI e start-up per modernizzare i propri servizi. Brincat ha invitato le aziende interessate a contattare la MDIA per ricevere supporto nella procedura di candidatura.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Ue, Metsola “Con coraggio superiamo gli ostacoli, serve unità” / Video

RIMINI (ITALPRESS) – “Dobbiamo trovare il coraggio di prendere delle decisioni difficili. Se abbiamo coraggio gli ostacoli li superiamo, questo deve essere il nostro messaggio di ottimismo”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, arrivando al Meeting di Rimini. “L’Europa può fare molto, dobbiamo essere uniti, dobbiamo lottare per la pace, abbiamo molte sfide e dobbiamo capire cosa vuole la gente da noi. A questo dobbiamo rispondere e siamo uniti su questo messaggio”, aggiunge.

-foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

Mille nuovi beneficiari per il contributo solidarietà della Regione Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – Contributo di solidarietà una tantum della Regione in arrivo per quasi mille nuovi beneficiari. Grazie all’integrazione della dotazione finanziaria prevista per la misura, con un milione di euro aggiuntivi stanziati con legge regionale lo scorso giugno, sarà possibile effettuare uno scorrimento di graduatoria e includere anche quanti erano rimasti inizialmente esclusi dal sostegno economico a fondo perduto.

“Si tratta di una misura concreta – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani che il mio governo ha fortemente voluto e promosso per aiutare le famiglie siciliane in condizioni di disagio. Siamo riusciti a garantire l’accesso al beneficio a quasi mille nuovi nuclei familiari. È un segnale importante di attenzione verso chi vive maggiori difficoltà economiche e testimonia la volontà della Regione di non lasciare indietro nessuno. Continueremo a lavorare per assicurare strumenti efficaci e mirati, capaci di rispondere con tempestività ai bisogni reali dei cittadini”.

Più precisamente, sono 939 gli ammessi all’agevolazione. Il beneficio, che può arrivare fino a un massimo di 5 mila euro per nucleo familiare, è destinato alle famiglie residenti in Sicilia (da almeno cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge regionale 28/2024 e con Isee inferiore a 5 mila euro). Per le posizioni che in graduatoria avevano un punteggio ex aequo si è proceduto al sorteggio, come previsto dall’Avviso pubblico.

I soggetti ammessi dovranno presentare, pena l’esclusione, l’attestazione rilasciata dal Comune di residenza, che dovrà essere caricata sulla piattaforma informatica dedicata mediante accesso con Spid di livello 2 o Carta nazionale dei servizi (Cns). L’erogazione del contributo, infatti, è subordinata al corretto e completo invio della documentazione. La finestra temporale per la trasmissione delle attestazioni sarà aperta dalle ore 12 del 9 settembre alle ore 12 del 9 ottobre 2025.

– Foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS)