Tg Economia – 26/8/2025
Immigrazione, Piantedosi “È lo Stato che gestisce e coordina i soccorsi in mare, non le ONG”
ROMA (ITALPRESS) – “È lo Stato che contrasta i trafficanti di esseri umani e gestisce e coordina i soccorsi in mare. Non le ONG”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sui social, postando la notizia del fermo della nave Mediterranea che ha disobbedito alle disposizioni del Ministero, sbarcando i migranti soccorsi in mare nel porto di Trapani invece che in quello indicato dal Viminale.
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Azzurre del volley agli ottavi del Mondiale da prime, Belgio ko 3-1. Lieve tachicardia per Danesi: “Sto bene”
PHUKET (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Tre su tre e primato della Pool B conquistato. L’Italvolley femminile non si ferma ai Mondiali in Thailandia e, dopo Slovacchia e Cuba, con gli ottavi già conquistati matematicamente, regola anche il Belgio per 3-1 (25-16, 25-16, 21-25, 25-18) ottenendo il primato finale nel girone al termine della prima fase.
Trentaduesima vittoria consecutiva arrivata al termine di una partita autorevole delle azzurre che, nella terza ed ultima giornata della Pool B a Phuket, hanno superato l’ostacolo più grande di questa prima fase mettendo in mostra un’armonia di gioco ed una consistenza che devono far ben sperare in vista della fase a eliminazione diretta.
Domani, in attesa del definitivo recupero di Carlotta Cambi, tenuta anche con il Belgio a riposo precauzionale, l’Italia saprà chi tra Polonia e Germania (in campo domani alle 20:30) sarà la sua avversaria nel primo match ad eliminazione diretta che metterà in palio il pass per i quarti. La vittoria ed il conseguente primato nella Pool H significherà, per una delle due, evitare le azzurre negli ottavi di finale in programma a Bangkok il prossimo 30 agosto.
LIEVE TACHICARDIA PER ANNA DANESI “STO BENE”
“L’atleta Anna Danesi ha sofferto di un lievissimo episodio di tachicardia dovuto allo shock termico nel corso della partita. L’atleta non ha avuto bisogno di supporto medico e le sue condizioni si sono stabilizzate dopo pochi minuti”. Lo scrive la Federvolley, a proposito delle condizioni di Anna Danesi, uscita dal campo nel corso del quarto set del match Italia-Belgio valido per la terza giornata della Pool B dei Campionati del Mondo in svolgimento in Thailandia. “Voglio rassicurare tutti quelli che mi stanno scrivendo per sincerarsi delle mie condizioni. Sto bene, è stato un lieve episodio di tachicardia dovuto forse anche alle escursioni termiche a cui siamo sottoposte quando passiamo da esterno ad ambienti interni. Vi ringrazio per l’affetto e continuate a seguirci”, ha rassicurato l’azzurra.
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Venezia bella e agitata, il lido accoglie l’82^ mostra del cinema
ROMA (ITALPRESS) – Molto probabilmente sarà bella, ma altrettanto probabilmente non sarà una Mostra facile, quella che si apre ufficialmente il 27 agosto e che punterà sul Lido di Venezia i riflettori del mondo del cinema sino al 6 settembre. Del resto i tempi sono quelli che sono e la gravità di più di un fronte mondiale, primo fra tutti quello palestinese, non permette a un evento mondiale come la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di svolgersi come se nulla fosse.
La vigilia è stata agitata, e non poco, dalle pressioni esercitate sulla Biennale, sulla Mostra e sulle sue due sezioni indipendenti (Giornate degli Autori e Settimana della Critica) dall’ampio movimento (più di 1500 firmatari del mondo del cinema) V4P, Venice For Palestine.
La richiesta che l’evento si facesse non solo carico di rappresentare il dramma subito dal popolo palestinese ad opera di Israele, ma anche di bloccare la presenza di due star come Gerard Butler e Gal Gadot, protagonisti del film di Julian Schnabel che sostengono concretamente la condotta israeliana, e di dare voce ad artisti palestinesi, crea una situazione interlocutoria in parte risolta dalla effettiva assenza dei due attori e dalle aperture delle due sezioni indipendenti. Ma l’orologio è puntato alle 17 di sabato 30 quando il Lido sarà attraversato da un corteo pro-Palestina che arriverà alle porte della Mostra.
In tutto questo, Venezia 82 cerca di non perdere la bussola di un’edizione che sulla carta si annuncia molto interessante, ricca di film attesi e di autori di cui si sentiva la mancanza. A segnare l’orizzonte sarà il Leone d’Oro alla Carriera assegnato a Werner Herzog nel corso della Cerimonia d’Apertura, con nientemeno Francis Ford Coppola a tenere la laudatio del grande regista tedesco. Ma poi sarà tutto un succedersi, giorno dopo giorno di momenti di cinema che lasceranno il segno. Già la giornata successiva sarà di scena “Jay Kelly”, il film di Noah Baumbach che porta in dote il cast più stellare, con George Clooney, Adam Sandler, Laura Dern, Greta Gerwig e Alba Rohrwacher pronti a sfilare sul red carpet del Lido. Non che l’altro film della giornata, “Bugonia” di Yorgos Lanthimos, sia da meno, considerato che il cast è composto da Emma Stone, Alicia Silverstone e Jesse Plemons.
Ma in realtà è l’intero programma di Venezia 82 a mettere di buon umore che si attende un evento cinematografico classico, puntato su un cinema d’autore ma capace di dialogare con il grande pubblico dei cinefili e magari in grado di far sfilare un nutrito numero di star. Ci sarà, per esempio, l’attesissimo ritorno di Kathryn Bigelow con “A House of Dynamite”, interpretato da Idris Elba e Rebecca Ferguson o Jim Jarmush “Father Mother Sister Brother” che intreccia in tre episodi sui rapporti familiari volti come quelli di Tom Waits, Adam Driver, Charlotte Rampling e Cate Blanchett.
Un altro grande americano è Gus Van Sant che porta Fuori concorso “Dead Man’s Wire”, interpretato da Al Pacino e Bill Skarsgård, mentre Guillermo del Toro con la sua rilettura del mito di “Frankenstein” si affida a Oscar Isaac e Jacob Elordi. La sua quota di star internazionali la porta anche il più internazionale degli autori italiani d’oggi, Luca Guadagnino, che torna al Lido fuori concorso con “After The Hunt”, thriller psicologico interpretato da una Julia Roberts a tutto schermo, affiancata da Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg e Chloë Sevigny.
Ma l’Italia e il suo cinema avranno una bella fetta di attenzioni a Venezia 82: in Concorso, oltre a Guadagnino, figurano anche Paolo Sorrentino che, con “La grazia” si fa carico dell’Apertura, portando in dote Toni Servillo. Poi ci sono “Elisa” di Leonardo Di Costanzo, “Duse“ di Pietro Marcello, “Un film fatto per bene” di Franco Maresco e il documentario “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi. Fuori Concorso ci sono invece Antonio Capuano con “L’isola di Andrea“, Paolo Strippoli con “La valle dei sorrisi“, Andrea Di Stefano con “Il maestro“, mentre in Orizzonti Laura Samani con “Un anno di scuola” e Carolina Cavalli con “Il rapimento di Arabella“.
E poi i grandi autori internazionali, che i cinefili attendono per i loro nuovi lavori: da Olivier Assayas con “Il mago del Cremlino” interpretato da Paul Dano e Jude Law, a Park Chan-Wook con “No Other Choice”, il maestro dell’animazione giapponese Mamoru Hosoda con “Hateshinaki Scarlet”, il citato Julian Schnabel con “In the Hand of Dante”, Sofia Coppola con il documentario “Marc by Sofia”, Aleksandr Sokurov con il lunghissimo “Director’s Diary” e Tsai Ming-Liang, con il suo nuovo lavoro, “Back Home”, che invece dura meno di un’ora.
A proposito di durate lunghe, infine, ci sono anche le serie, che tra l’altro propongono un’anteprima (i primi due episodi) di “Portobello” di Marco Bellocchio, quattro episodi de “Il mostro” di Stefano Sollima e otto di “Un Prophète” di Enrico Maria Artale.
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Turismo “cafone” in Veneto, Zaia “Favorevole al Daspo per chi viola il decoro”
VENEZIA (ITALPRESS) – “Il Veneto è la regione dei record nel turismo, ma non può e non vuole diventare terra fertile per il turismo cafone. Non siamo un luna park in cui ognuno fa quello che vuole senza regole: ogni anno accogliamo 73 milioni di visitatori ed investiamo enormi risorse per rendere l’esperienza di viaggio sicura e di qualità. Tutto questo, di conseguenza, merita rispetto, perché è un patrimonio culturale, paesaggistico e storico su cui abbiamo investito per offrirlo al mondo”. Il presidente Luca Zaia interviene a condannare gli ultimi episodi di “turismo cafone” riportati dalle cronache in questi giorni di piena estate: in Prato della Valle a Padova alcuni soggetti si sono messi a prendere il sole in mutande a ridosso delle statue; in centro a Cortina diversi turisti si sono spogliati accanto al loro camper, stendendo i panni sul monumento alle Olimpiadi 1956; a Jesolo ed Eraclea non si contano i bagnanti in tanga o a torso nudo per le strade della città e nei negozi; non ultimo, il gestore del rifugio Talamini a Vodo di Cadore ha lamentato inciviltà da parte di alcuni avventori che hanno lasciato addirittura dei pannolini sporchi nei piatti.
“C’è un limite a tutto – prosegue Zaia -. Noi accogliamo chi porta rispetto. A chi arriva nelle nostre città d’arte, nei nostri borghi, sulle nostre spiagge e nelle nostre montagne con la voglia di conoscere, apprezzare e magari anche tornare, diamo il benvenuto. Ma a chi pensa di venire qui per fare i propri comodi, per lasciare caos e degrado, diciamo chiaramente che non sarà tollerato. Il Veneto non è e non sarà mai la terra del turismo selvaggio o cafone”.
“Sono più che favorevole a strumenti normativi che prevedano anche il Daspo per chi viola il decoro dei nostri luoghi di villeggiatura in modo pesante, ripetuto, e con palese disprezzo degli operatori e della comunità locale. La nostra Regione continuerà a promuovere un turismo di qualità, fatto di cultura, natura, enogastronomia e tradizioni, non di degrado. Non è chiedere troppo. È semplicemente difendere la dignità di una delle regioni più belle e visitate al mondo”, ha concluso il governatore.
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Intesa Sanpaolo Innovation Center avvia 117 nuovi progetti
MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo conferma il proprio ruolo di motore dell’innovazione in Italia: nel primo semestre del 2025 sono stati avviati 117 nuovi progetti da parte di Intesa Sanpaolo Innovation Center, portando il totale delle iniziative lanciate dal 2022 a 763, distribuite su aree strategiche quali supporto alla crescita delle startup, sviluppo di ecosistemi innovativi, progetti di ricerca applicata, trasformazione del business e diffusione della cultura dell’innovazione. Un impatto diffuso e concreto che ha generato risultati tangibili con circa 400 startup valorizzate e sviluppate dal 2022. Con riferimento alle sole iniziative di ecosistema, dal 2019 la Banca ha contribuito all’accelerazione di circa 250 startup con più di 150 milioni di euro di capitale raccolti.
Neva SGR, la società di venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo interamente controllata da Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha investito nei primi sei mesi dell’anno 53,3 milioni di euro in startup anche grazie alle prime operazioni realizzate dai due nuovi Fondi Neva II e Neva II Italia lanciati a settembre 2024. Un risultato che porta a circa 172 milioni di euro il totale degli investimenti realizzati dal 2022.
Un network di acceleratori diffuso su tutto il territorio 2 L’azione di Intesa Sanpaolo si articola in numerosi programmi verticali, che hanno contribuito allo sviluppo di ecosistemi locali con una visione internazionale, grazie al network di Intesa Sanpaolo Innovation Center e ai partner e stakeholder del territorio e del Paese. Torino – Techstars Transformative World Torino: programma di accelerazione per startup in ambito AI, robotica, quantum computing, transizione energetica. Dal lancio nel 2019, accelerate 69 startup (di cui 28 con team italiani), con oltre 130 milioni di euro raccolti; Firenze – Italian Lifestyle: iniziativa dedicata a startup attive nella digitalizzazione del Made in Italy (moda, turismo, food&wine). Attiva dal 2021, ha sostenuto 18 startup italiane con 5 milioni di euro raccolti; Napoli – Terra Next: programma di accelerazione sulla bioeconomia supportato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Dal lancio nel 2022 sono state accelerate 22 startup e raccolti 9 milioni di euro; Venezia – Argo: programma sull’Hospitality e Turismo avviato nel 2023 in collaborazione con il Ministero del Turismo. Accelerate 16 startup, 4 milioni di euro raccolti; Genova & Trieste – Maritime Venture: programma di venture building per l’innovazione delle PMI attive nella filiera nautica e portuale. Coinvolto anche il Fondo Sviluppo Ecosistemi di Innovazione (Fondo SEI) di Neva SGR con un investimento di 0,75 milioni di euro. Già selezionati 3 potenziali spin-off. Roma/Torino – Galaxia – Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dell’Aerospazio: promosso da CDP Venture Capital per il finanziamento e la valorizzazione di proof of concept sviluppati da centri di ricerca e startup deep-tech italiane nel settore aerospaziale. Coinvolto anche il Fondo SEI di Neva SGR con un investimento di 1,5 milioni di euro; Life Science: accordo di partnership con Bio4Dreams (incubatore italiano certificato focalizzato sul supporto a startup ad alto potenziale nel settore delle Scienze della Vita), volto a favorire la crescita del comparto con servizi/attività non finanziarie. Coinvolto anche il Fondo SEI di Neva SGR con un investimento di 1 milione di euro; Programmi di Accelerazione: “Next Age” (Silver Economy) ad Ancona e “Faros” (Blue Economy) a Taranto. Dall’avvio oltre 30 startup accelerate e 6 milioni di euro di capitale raccolto; Il programma Up2Stars, promosso dalla Divisione Banca dei Territori, e il programma In Action ESG Climate, promosso da Intesa Sanpaolo Assicurazioni, focalizzati sul supporto di startup italiane attive in ambiti specifici. L’edizione 2025 di Up2Stars è dedicata a startup operanti nei settori Nuovi Materiali, Robotica, Designtech e Aerospazio. Dall’avvio, 80 startup sono state accelerate attraverso il programma Up2Stars e 11 startup 3 hanno ricevuto 1,75 milioni di euro nell’ambito del programma In Action ESG Ricerca applicata, internazionalizzazione e cultura dell’innovazione Nel primo semestre 2025, Intesa Sanpaolo ha supportato 18 progetti di ricerca dei quali sette in ambito neuroscienze, cinque nel campo dell’intelligenza artificiale, cinque in robotica e uno sul cambiamento climatico portando a 29 il numero complessivo dal 2022. Nel campo della business transformation, dal 2022 sono state coinvolte circa 100 aziende in programmi di open innovation di cui 11 in ambito economia circolare.
Da inizio anno ISPIC ha organizzato oltre 20 eventi di incontro generando più di 200 connessioni tra startup, PMI e imprese. Sono inoltre circa 30 le startup e PMI italiane coinvolte in missioni di internazionalizzazione a Londra, Parigi, Stoccolma e Zurigo. A testimonianza dell’impegno nella diffusione della cultura dell’innovazione, nel primo semestre dell’anno sono stati organizzati 17 eventi con circa 5.000 partecipanti, oltre a 5 nuove pubblicazioni su temi come la logistica spaziale, l’economia circolare legata alla gestione della risorsa idrica (in collaborazione fra ISPIC e SRM) e le nuove tecnologie per il sequenziamento del DNA. L’economia circolare, un innovativo modello di sviluppo Dalla forte spinta verso l’innovazione e dall’importante supporto alla green economy, è nato l’impegno di Intesa Sanpaolo verso l’economia circolare, modello economico che mira a slegare lo sviluppo dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili e a ridisegnare il sistema industriale. Dal 2015 Intesa Sanpaolo è il primo Financial Services Global Partner della Ellen MacArthur Foundation, principale organizzazione che promuove il modello circolare. Nel 2018 Intesa Sanpaolo Innovation Center ha creato a Milano, al fianco di Cariplo Factory, il Circular Economy Lab (CE Lab), il primo laboratorio italiano dedicato all’economia circolare, al fine di promuovere la transizione verso questo nuovo sistema economico. Il CE Lab supporta le imprese che hanno compreso la valenza della transizione verso modelli di economia circolare e lavora per facilitare la collaborazione tra soggetti appartenenti alla stessa catena del valore, per realizzare progetti circolari integrati a più ampio spettro e maggiore impatto. 4 Con la consulenza di Intesa Sanpaolo Innovation Center e del suo CE Lab, Intesa Sanpaolo ha erogato 14 miliardi di euro dall’inizio del Piano d’Impresa 2022-2025, 1,4 solo nel primo semestre di quest’anno. Il Gruppo Intesa Sanpaolo si conferma così ai vertici del settore anche per l’impegno e la promozione dell’innovazione, superando ampiamente gli obiettivi del Piano di Impresa 2022-2025 in tale ambito.
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Eni, la Nguya FLNG pronta per la fase 2 del progetto Congo LNG
MILANO (ITALPRESS) – Eni annuncia che si è tenuta oggi a Shanghai la cerimonia di sail away dell’unità flottante di gas naturale liquefatto (FLNG) Nguya, destinata a incrementare in modo significativo la produzione di GNL nell’ambito del progetto Congo LNG, nella concessione Marine XII, nell’offshore della Repubblica del Congo. Alla cerimonia hanno partecipato Bruno Jean Richard Itoua, Ministro degli Idrocarburi della Repubblica del Congo, e la delegazione Eni guidata da Stefano Maione, Director Development, Operations & Energy Efficiency. L’unità Nguya, lunga 376 metri e larga 60, sarà ancorata a una profondità di 35 metri e impiegata per la produzione di gas naturale liquefatto. Progettata per avere un’impronta carbonica ridotta grazie a tecnologie avanzate, rappresenta un’eccellenza nel settore. Ideata, disegnata e costruita in soli 33 mesi – dall’aggiudicazione del contratto al sail away – la FLNG segna un record in termini di time-to-market nell’intera industria. Inoltre, le caratteristiche tecniche all’avanguardia con cui è stata concepita la rendono in grado di trattare potenzialmente gas da diversi giacimenti, pertanto adatta allo sviluppo anche di campi futuri.
È stata ricondizionata e partirà nei prossimi giorni anche l’unità flottante di produzione e compressione destinata a inviare il gas trattato su Nguya, nata dalla trasformazione dell’impianto di perforazione Scarabeo 5. Attraverso un intervento innovativo é stato possibile rispettare i tempi di esecuzione, contenere i costi e minimizzare l’impatto ambientale. Un esempio concreto di economia circolare e riuso industriale, in piena armonia con la strategia di decarbonizzazione di Eni. I lavori per le strutture sottomarine necessarie all’avvio della fase 2 del progetto Congo LNG procedono secondo programma, per permettere ancoraggio e startup entro fine 2025. A dicembre 2023 è entrata in produzione Tango FLNG (0,6 MPTA), che ha già esportato 12 carichi, a cui entro fine anno si affiancherà la Nguya FLNG (2,4 MPTA), portando la capacità totale del progetto Congo LNG a 3 MPTA. Eni è presente nella Repubblica del Congo da oltre 55 anni ed è impegnata in prima linea nello sviluppo delle ingenti risorse di gas del Paese. La società, inoltre, fornisce gas alla Centrale Elettrica del Congo, che garantisce il 70% della capacità di generazione elettrica del Paese, ed è attiva in numerose iniziative per migliorare l’accesso delle comunità locali all’energia, all’acqua, alla salute e alla diversificazione economica.
– foto ufficio stampa Eni –
(ITALPRESS).


