giovedì, Aprile 3, 2025
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Mattarella “La mafia può essere vinta, dipende da noi”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 21 marzo rappresenta un giorno solenne di ricordo e di impegno civile per affermare valori essenziali per la salute della nostra comunità. L’impegno quotidiano per la pratica della legalità, la lotta contro tutte le mafie, contro le consorterie criminali che generano violenza e oppressione, contro zone grigie di complicità che ne favoriscono affari e diffusione, vede operare tutti i cittadini che desiderano vivere in una società coesa e rispettosa dei diritti di tutti”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

“Ricorrono trent’anni da quando Libera e altre associazioni hanno intrapreso un percorso importante di sensibilizzazione e mobilitazione civile fino a far sì che una legge dello Stato istituisse la ‘Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafiè, per esprimere doverosa solidarietà nei confronti delle vittime innocenti uccise dalla mano mafiosa”, aggiunge il capo dello Stato.

“Ogni ambito è stato colpito da questo flagello: servitori della Repubblica, donne e uomini che si battevano per migliorare la società, imprenditori e cittadini che hanno respinto il ricatto del crimine, persone semplici finite sotto il tiro degli assassini. I loro nomi sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori. La mafia può essere vinta. Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano”, conclude Mattarella.

-Foto: Quirinale-

(ITALPRESS).

Londra, per un incendio chiuso l’aeroporto di Heathrow. Cancellati 1.300 voli

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – A causa di un incendio scoppiato nella tarda serata di ieri in una sottostazione elettrica, l’aeroporto londinese di Heathrow resterà chiuso tutto il giorno. La chiusura interesserà almeno 1.351 voli da e per Londra.

“Prevediamo notevoli disagi nei prossimi giorni e i passeggeri non devono recarsi in aeroporto in nessuna circostanza. I passeggeri non devono recarsi in aeroporto in nessun caso finché l’aeroporto non riaprirà”, fanno sapere dallo scalo.

Secondo quanto reso noto dai vigili del fuoco, l’incendio si è verificato in una sottostazione di Hayes, una cittadina vicina nel distretto londinese di Hillingdon, che ha causato l’interruzione di corrente. Per precauzione circa 150 persone sono state evacuate.

L’aeroporto di Heathrow, il più trafficato d’Europa, gestisce oltre 80 milioni di passeggeri ogni anno, e una media di 1.300 voli al giorno, fra atterraggi e decolli. Al momento in cui è stata dichiarata la chiusura, in volo c’erano 120 aerei di linea diretti al principale scalo londinese.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Chiuso l’aeroporto di Heathrow a Londra per un incendio, cancellati oltre 1.300 voli

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – A causa di un incendio scoppiato nella tarda serata di ieri in una sottostazione elettrica, l’aeroporto londinese di Heathrow resterà chiuso tutto il giorno. La chiusura interesserà almeno 1.351 voli da e per Londra.

“Prevediamo notevoli disagi nei prossimi giorni e i passeggeri non devono recarsi in aeroporto in nessuna circostanza. I passeggeri non devono recarsi in aeroporto in nessun caso finché l’aeroporto non riaprirà”, fanno sapere dallo scalo.

Secondo quanto reso noto dai vigili del fuoco, l’incendio si è verificato in una sottostazione di Hayes, una cittadina vicina nel distretto londinese di Hillingdon, che ha causato l’interruzione di corrente. Per precauzione circa 150 persone sono state evacuate.

L’aeroporto di Heathrow, il più trafficato d’Europa, gestisce oltre 80 milioni di passeggeri ogni anno, e una media di 1.300 voli al giorno, fra atterraggi e decolli. Al momento in cui è stata dichiarata la chiusura, in volo c’erano 120 aerei di linea diretti al principale scalo londinese.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Italpress €conomy – Puntata del 21 marzo 2025

MILANO (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centoventesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Stefania Radoccia, Law & Tax Managing Partner di BIP, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.
sat/fsc/mrv/gsl

Confisca da 294 milioni a imprenditore vicino alla Camorra

NAPOLI (ITALPRESS) – La Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Napoli ha disposto la confisca di un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore di oltre 294 milioni di euro.

Il provvedimento nei confronti di un imprenditore campano accusato di aver compiuto negli anni operazioni di riciclaggio e di fittizia intestazione di beni (condotta, quest’ultima, accertata con sentenza di condanna definitiva).

Dalle indagini svolte, corroborate dalle concordi dichiarazioni di cinque collaboratori di giustizia, è emerso come l’imprenditore abbia agito in sinergia con esponenti di spicco di diversi clan camorristici (Mallardo, Di Lauro, Scissionisti, Puca, Aversano, Verde e Perfetto), in plurimi settori commerciali (primo fra tutti quello degli investimenti immobiliari) e in varie regioni d’Italia (Emilia Romagna, Campania, Lazio, Sardegna e Molise).

E’ stata accertata, inoltre, una sistematica attività di sottrazione all’imposizione tributaria di ingentissime somme di denaro, reinvestite in operazioni commerciali ed edilizie, e una palese sproporzione tra i redditi ufficiali dell’uomo e del suo nucleo familiare e i beni posseduti. Su queste basi, il Tribunale di Napoli – Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione ha disposto la confisca di primo grado di 18 società, 9 autoveicoli, 21 rapporti finanziari e 631 immobili e terreni, ubicati nelle province di Bologna, Ravenna, Napoli, Benevento, Caserta, Latina, Sassari e Campobasso.

– Foto: uffico stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Da Barilla packaging sostenibile e gestione responsabile dell’acqua

PARMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Barilla continua migliorare i processi tecnologici contribuendo al benessere del Pianeta. In occasione della Giornata internazionale delle foreste e della Giornata mondiale dell’acqua, l’azienda rinnova il suo impegno a lungo termine per la tutela dell’ambiente. Barilla guarda alla sostenibilità in ogni aspetto: dalle filiere produttive al packaging, fino alla gestione delle risorse naturali. Il tutto con l’obiettivo di offrire prodotti di alta qualità a basso impatto ambientale. Uno degli esempi più tangibili della filosofia sostenibile di Barilla è la sua attenzione per il packaging. Le confezioni di Pasta Barilla sono progettate per garantire sicurezza e qualità degli alimenti, riducendo al contempo lo spreco di cibo e impatto ambientale. L’azienda utilizza ogni anno quasi 160.000 tonnellate di carta e cartone per gli imballaggi, provenienti da filiere forestali gestite in modo responsabile. Emblema di questo impegno è la Blue Box, l’iconico pack che contraddistingue il marchio Barilla, realizzata con cartoncino in fibra vergine. Una scelta che assicura una “gestione forestale sostenibile”, basata sulla tutela dell’ambiente, sul rispetto dei diritti e delle tradizioni culturali, e sulla promozione della sostenibilità economica delle attività forestali.

A ciò si aggiunge l’uso di inchiostri a basso odore, che migliorano ulteriormente la riciclabilità delle confezioni nella filiera della carta. Un altro passo significativo è stata l’eliminazione graduale della finestrella di plastica dalle confezioni, che ha consentito di ridurre l’immissione di plastica superflua sul mercato per un totale di circa 126.000 kg in meno ogni anno. L’impegno di Barilla va oltre il packaging: attingendo dalla natura per creare i suoi prodotti, si dedica anche a restituirle un valore altrettanto grande. Dal 2022, nel cuore della campagna parmense, accanto allo stabilimento di pastificazione, sorge AgriBosco: progetto dedicato alla biodiversità e all’educazione ambientale, nato dalla collaborazione con Legambiente e AzzeroCO2. Su un’area di 23 ettari, campi di grano tenero e duro coltivati in modo sostenibile si alternano, insieme ad un bosco con 3.000 alberi autoctoni, piantati grazie al supporto del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, al fine di ripristinare la biodiversità locale e arricchire il paesaggio.

Essenziale per la vita e la produzione alimentare, l’acqua è una risorsa che va gestita con attenzione e responsabilità, in un’ottica di sostenibilità a lungo termine. Grazie a investimenti in tecnologie innovative, l’azienda ha ridotto del 21% il fabbisogno idrico per tonnellata di prodotto rispetto al 2010, monitorando costantemente i consumi su base mensile e annuale nei suoi 30 stabilimenti per identificare e implementare nuove soluzioni di efficientamento. Un esempio reale di questo impegno è rappresentato dagli interventi realizzati, ad esempio, nel Comprensorio di Pedrignano, dove l’adozione di gruppi frigo condensati ad acqua e torri evaporative di ultima generazione ha permesso un risparmio annuo di 65.000 metri cubi, il recupero idrico da raffreddamento diretto e pompe vuoto ha garantito 46.000 metri cubi di acqua risparmiata ogni anno, mentre la sostituzione dei compressori raffreddati ad acqua con macchine raffreddate ad aria ha comportato un’ulteriore riduzione di 40.000 metri cubi annui. Inoltre, l’introduzione di un impianto di potabilizzazione a ciclo combinato ha ridotto gli scarti a meno del 3,5% del totale captato, mentre l’implementazione di pompe di circolazione dell’acqua surriscaldata a 160 °C senza raffreddamento a perdere ha generato un ulteriore risparmio annuo di 4.500 metri cubi. Solo 2023, l’azienda ha riutilizzato ben 112.029 Mega litri di acqua, pari al 5% del volume totale prelevato, in un’ottica di circolarità e responsabilità.

(ITALPRESS).

-Foto: ufficio stampa Barilla-

Da Barilla packaging sostenibile e gestione responsabile dell’acqua

PARMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Barilla continua migliorare i processi tecnologici contribuendo al benessere del Pianeta. In occasione della Giornata internazionale delle foreste e della Giornata mondiale dell’acqua, l’azienda rinnova il suo impegno a lungo termine per la tutela dell’ambiente. Barilla guarda alla sostenibilità in ogni aspetto: dalle filiere produttive al packaging, fino alla gestione delle risorse naturali. Il tutto con l’obiettivo di offrire prodotti di alta qualità a basso impatto ambientale. Uno degli esempi più tangibili della filosofia sostenibile di Barilla è la sua attenzione per il packaging. Le confezioni di Pasta Barilla sono progettate per garantire sicurezza e qualità degli alimenti, riducendo al contempo lo spreco di cibo e impatto ambientale. L’azienda utilizza ogni anno quasi 160.000 tonnellate di carta e cartone per gli imballaggi, provenienti da filiere forestali gestite in modo responsabile. Emblema di questo impegno è la Blue Box, l’iconico pack che contraddistingue il marchio Barilla, realizzata con cartoncino in fibra vergine. Una scelta che assicura una “gestione forestale sostenibile”, basata sulla tutela dell’ambiente, sul rispetto dei diritti e delle tradizioni culturali, e sulla promozione della sostenibilità economica delle attività forestali.

A ciò si aggiunge l’uso di inchiostri a basso odore, che migliorano ulteriormente la riciclabilità delle confezioni nella filiera della carta. Un altro passo significativo è stata l’eliminazione graduale della finestrella di plastica dalle confezioni, che ha consentito di ridurre l’immissione di plastica superflua sul mercato per un totale di circa 126.000 kg in meno ogni anno. L’impegno di Barilla va oltre il packaging: attingendo dalla natura per creare i suoi prodotti, si dedica anche a restituirle un valore altrettanto grande. Dal 2022, nel cuore della campagna parmense, accanto allo stabilimento di pastificazione, sorge AgriBosco: progetto dedicato alla biodiversità e all’educazione ambientale, nato dalla collaborazione con Legambiente e AzzeroCO2. Su un’area di 23 ettari, campi di grano tenero e duro coltivati in modo sostenibile si alternano, insieme ad un bosco con 3.000 alberi autoctoni, piantati grazie al supporto del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, al fine di ripristinare la biodiversità locale e arricchire il paesaggio.

Essenziale per la vita e la produzione alimentare, l’acqua è una risorsa che va gestita con attenzione e responsabilità, in un’ottica di sostenibilità a lungo termine. Grazie a investimenti in tecnologie innovative, l’azienda ha ridotto del 21% il fabbisogno idrico per tonnellata di prodotto rispetto al 2010, monitorando costantemente i consumi su base mensile e annuale nei suoi 30 stabilimenti per identificare e implementare nuove soluzioni di efficientamento. Un esempio reale di questo impegno è rappresentato dagli interventi realizzati, ad esempio, nel Comprensorio di Pedrignano, dove l’adozione di gruppi frigo condensati ad acqua e torri evaporative di ultima generazione ha permesso un risparmio annuo di 65.000 metri cubi, il recupero idrico da raffreddamento diretto e pompe vuoto ha garantito 46.000 metri cubi di acqua risparmiata ogni anno, mentre la sostituzione dei compressori raffreddati ad acqua con macchine raffreddate ad aria ha comportato un’ulteriore riduzione di 40.000 metri cubi annui. Inoltre, l’introduzione di un impianto di potabilizzazione a ciclo combinato ha ridotto gli scarti a meno del 3,5% del totale captato, mentre l’implementazione di pompe di circolazione dell’acqua surriscaldata a 160 °C senza raffreddamento a perdere ha generato un ulteriore risparmio annuo di 4.500 metri cubi. Solo 2023, l’azienda ha riutilizzato ben 112.029 Mega litri di acqua, pari al 5% del volume totale prelevato, in un’ottica di circolarità e responsabilità.

(ITALPRESS).

-Foto: ufficio stampa Barilla-

Diaz oro nel triplo ai Mondiali indoor con record italiano

NANCHINO (CINA) (ITALPRESS) – Impresa di Andy Diaz ai Mondiali indoor di Nanchino: è campione del mondo del triplo con un fantastico record italiano di 17,80. E’ azzurro il primo oro della rassegna iridata in Cina: dopo il titolo europeo conquistato due settimane fa ad Apeldoorn, il saltatore allenato da Fabrizio Donato si ripete nel contesto mondiale e mette al collo la terza medaglia consecutiva da quando indossa la maglia azzurra, ovvero dal bronzo delle Olimpiadi di Parigi della scorsa estate. L’Italia del triplo torna sul gradino più alto del podio ai Mondiali indoor a ventiquattro anni dalla vittoria di Paolo Camossi a Lisbona nel 2001. Che gioia per Andy Diaz, trent’anni da compiere il giorno di Natale, imprendibile per tutti gli altri: argento al cinese Zhu Yaming (17,33), bronzo al brasiliano Almir Dos Santos (17,22). Andy Diaz mette piede in pedana rilassato e convinto. Al primo salto ‘ammazzà la gara con un favoloso 17,80 (lasciando poco più di sei centimetri allo stacco), un volo oltre il primato italiano che già gli apparteneva dal Golden Gala del 2023 di Firenze (17,75) e che ribadisce la sua leadership mondiale stagionale (17,71 agli Europei indoor). Una misura che oltrepassa anche la migliore prestazione nazionale di sempre al coperto, per la felicità di coach Donato che l’aveva centrata a Parigi nel 2011 (17,73). Nullo il secondo salto senza nemmeno staccare, rinuncia al terzo, e nel frattempo Simone Biasutti si porta a 16,37 e supera il primo ‘tagliò regalandosi un quarto salto, nullo, per chiudere al decimo posto. Diaz passa anche il quarto e il quinto tentativo, poi rimette le chiodate per il sesto turno (nullo), quasi con le lacrime agli occhi per l’emozione. “Mi piace mantenere la parola, avevo detto che avrei vinto e l’ho fatto – esulta il neo campione del mondo – Parigi ha aperto il ‘rubinettò, poi è arrivato l’oro ad Apeldoorn e adesso quello ai Mondiali in Cina: i risultati parlano da soli, ci vediamo ai Mondiali di Tokyo in estate. Mi è dispiaciuto aver tolto il record indoor a Fabrizio, ma la prima cosa che mi ha detto è ‘va bene così, l’hai fatto in un Mondialè. E’ la gara più importante, era davvero contento. Peccato non aver potuto continuare a fare gli altri salti, la gara era un pò lenta, ho preso freddo e non volevo rischiare nulla in vista della stagione all’aperto. Sapevo che un salto poteva bastare, e ce l’ho fatta, tranquillo e rilassato”. La maglia azzurra è ormai una sua seconda pelle: “Mi porta fortuna, è il mio colore preferito, e ora andiamo avanti… Fino ai 18 metri? E’ l’altra parola che devo mantenere, ci stiamo lavorando e manca sempre meno. Questa giornata la dedico a mia mamma, alla mia famiglia, a Fabrizio e ai suoi cari. Sì, Fabrizio: il mio amico, allenatore, mental coach, la mia guida, un idolo, una persona che ha i miei stessi pensieri e stessi obiettivi, mi fa andare avanti e non mi fa mollare mai. E’ il top del top. Un grazie anche al dottor Alessandro Di Napoli senza cui non saremmo stati qui: sentivo dolore dopo la prima gara di febbraio e nonostante questo siamo riusciti a prendere due ori nelle settimane successive. Ora si fa festa, ce la meritiamo”. E’ una storia emozionante, quella di Andy. La fuga da Cuba di rientro dalle Olimpiadi di Tokyo, l’arrivo in Italia, le notti passate in strada in attesa di una nuova vita e poi l’incontro decisivo con Fabrizio Donato, suo idolo sportivo, contattato su Instagram e diventato non soltanto un allenatore ma un fratello maggiore, tanto da accogliere Andy in casa sua. Il tesseramento con la Libertas Unicusano Livorno, la cittadinanza italiana ottenuta per meriti sportivi, l’ingresso in Fiamme Gialle, gruppo che lo culla a Castelporziano. E il resto è storia recente, fatta di tre medaglie e di una crescita vertiginosa, ormai alle soglie dei diciotto metri, l’eccellenza della specialità. Nell’avventura azzurra ai Mondiali indoor erano state fin qui sette le medaglie d’oro: Giuliana Salce a Parigi 1985 nella marcia (quando si trattava ancora di Giochi Mondiali), due volte Gennaro Di Napoli nei 3000 (Toronto 1993 e Barcellona 1995), poi Fiona May nel lungo (Parigi 1997), il già citato Paolo Camossi a Lisbona 2001 e oggi in festa sulle tribune del Nanjing’s Cube come responsabile dei salti azzurri, quindi Gianmarco Tamberi nell’alto a Portland 2016 e Marcell Jacobs nei 60 a Belgrado 2022.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Blitz dei Carabinieri allo Zen di Palermo, 2 arresti e 87 denunce

PALERMO (ITALPRESS) – Controlli dei Carabinieri nel quartiere San Filippo Neri, a Palermo, con particolare attenzione per la verifica di allacci abusivi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica e accertamento di occupazioni abusive tra i padiglioni delle case popolari. I militari della Compagnia Palermo San Lorenzo, durante l’esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, hanno arrestato un 20enne ed un 29enne ritenuti responsabili, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e munizioni e di resistenza a pubblico ufficiale.

All’interno di un box in uso al più giovane dei due arrestati, i Carabinieri hanno rinvenuto 182 grammi di marijuana e 1,6 kg di hashish suddiviso in 16 panetti. Nel box del 29enne, che per eludere il controllo ha aggredito con calci e pugni i militari, sono stati invece rinvenuti e sequestrati: 1,3 kg di cocaina; 2 panetti di hashish del peso complessivo di circa 200 gr.; 28.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio; circa 550 grammi di hashish, già suddivisi in dosi; 12 proiettili calibro 7,65; materiale vario per la pesatura ed il confezionamento della droga.

I controlli effettuati dai militari, con il supporto dei tecnici verificatori della società Enel e di personale dell’Istituto Autonomo Case Popolari, hanno consentito di denunciare complessivamente in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria 87 persone per furto di energia elettrica e occupazione abusiva di alloggi popolari, in quanto non in possesso di atti di assegnazione, nonché ulteriori per reati, dalla guida in stato di ebrezza alcolica alla detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I Carabinieri hanno anche proceduto al ritiro cautelare di 7 fucili, 1 carabina, 1 pistola, 1 balestra, 120 cartucce di vario calibro, 1 chilogrammo di polvere da sparo e al sequestro della somma di 8.000 euro, ritenuta provento di attività illecite.

Nelle aree comuni dei padiglioni dello Zen 2, sono stati anche rinvenuti anche 70 grammi di cocaina, in parte in pietra e in parte già suddivisi in dosi, 209 grammi di hashish suddivisi in 215 dosi, 1 panetto di hashish del peso di 60 grammi, 146 dosi di marijuana, una carabina calibro 22 risultata oggetto di furto, 27 proiettili per pistola calibro 9. Complessivamente sono state identificate 285 persone, controllati 74 veicoli, segnalate amministrativamente alla Prefettura 5 persone quali assuntrici di sostanza stupefacente, elevate 23 sanzioni al Codice della Strada per un totale di 18.527 euro di sanzioni amministrative.

La sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo per le analisi qualitative e quantitative, mentre le armi sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i relativi accertamenti. Le attività di controllo nel quartiere continueranno anche prossimi giorni.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

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Impresa di Andy Diaz ai Mondiali indoor di Nanchino, oro e record italiano nel salto triplo

NANCHINO (CINA) (ITALPRESS) – Impresa di Andy Diaz ai Mondiali indoor di Nanchino: è campione del mondo del triplo con un fantastico record italiano di 17,80. È azzurro il primo oro della rassegna iridata in Cina: dopo il titolo europeo conquistato due settimane fa ad Apeldoorn, il saltatore allenato da Fabrizio Donato si ripete nel contesto mondiale e mette al collo la terza medaglia consecutiva da quando indossa la maglia azzurra, ovvero dal bronzo delle Olimpiadi di Parigi della scorsa estate. L’Italia del triplo torna sul gradino più alto del podio ai Mondiali indoor a ventiquattro anni dalla vittoria di Paolo Camossi a Lisbona nel 2001.

Che gioia per Andy Diaz, trent’anni da compiere il giorno di Natale, imprendibile per tutti gli altri: argento al cinese Zhu Yaming (17,33), bronzo al brasiliano Almir Dos Santos (17,22). Andy Diaz mette piede in pedana rilassato e convinto. Al primo salto ‘ammazza’ la gara con un favoloso 17,80 (lasciando poco più di sei centimetri allo stacco), un volo oltre il primato italiano che già gli apparteneva dal Golden Gala del 2023 di Firenze (17,75) e che ribadisce la sua leadership mondiale stagionale (17,71 agli Europei indoor). Una misura che oltrepassa anche la migliore prestazione nazionale di sempre al coperto, per la felicità di coach Donato che l’aveva centrata a Parigi nel 2011 (17,73). Nullo il secondo salto senza nemmeno staccare, rinuncia al terzo, e nel frattempo Simone Biasutti si porta a 16,37 e supera il primo ‘taglio’ regalandosi un quarto salto, nullo, per chiudere al decimo posto. Diaz passa anche il quarto e il quinto tentativo, poi rimette le chiodate per il sesto turno (nullo), quasi con le lacrime agli occhi per l’emozione.

Le parole dell’azzurro

“Mi piace mantenere la parola, avevo detto che avrei vinto e l’ho fatto – esulta il neo campione del mondo – Parigi ha aperto il ‘rubinetto’, poi è arrivato l’oro ad Apeldoorn e adesso quello ai Mondiali in Cina: i risultati parlano da soli, ci vediamo ai Mondiali di Tokyo in estate. Mi è dispiaciuto aver tolto il record indoor a Fabrizio, ma la prima cosa che mi ha detto è ‘va bene così, l’hai fatto in un Mondiale’. È la gara più importante, era davvero contento. Peccato non aver potuto continuare a fare gli altri salti, la gara era un po’ lenta, ho preso freddo e non volevo rischiare nulla in vista della stagione all’aperto. Sapevo che un salto poteva bastare, e ce l’ho fatta, tranquillo e rilassato”.

La maglia azzurra è ormai una sua seconda pelle: “Mi porta fortuna, è il mio colore preferito, e ora andiamo avanti… Fino ai 18 metri? È l’altra parola che devo mantenere, ci stiamo lavorando e manca sempre meno. Questa giornata la dedico a mia mamma, alla mia famiglia, a Fabrizio e ai suoi cari. Sì, Fabrizio: il mio amico, allenatore, mental coach, la mia guida, un idolo, una persona che ha i miei stessi pensieri e stessi obiettivi, mi fa andare avanti e non mi fa mollare mai. È il top del top. Un grazie anche al dottor Alessandro Di Napoli senza cui non saremmo stati qui: sentivo dolore dopo la prima gara di febbraio e nonostante questo siamo riusciti a prendere due ori nelle settimane successive. Ora si fa festa, ce la meritiamo”.

È una storia emozionante, quella di Andy. La fuga da Cuba di rientro dalle Olimpiadi di Tokyo, l’arrivo in Italia, le notti passate in strada in attesa di una nuova vita e poi l’incontro decisivo con Fabrizio Donato, suo idolo sportivo, contattato su Instagram e diventato non soltanto un allenatore ma un fratello maggiore, tanto da accogliere Andy in casa sua.

Il tesseramento con la Libertas Unicusano Livorno, la cittadinanza italiana ottenuta per meriti sportivi, l’ingresso in Fiamme Gialle, gruppo che lo culla a Castelporziano. E il resto è storia recente, fatta di tre medaglie e di una crescita vertiginosa, ormai alle soglie dei diciotto metri, l’eccellenza della specialità. Nell’avventura azzurra ai Mondiali indoor erano state fin qui sette le medaglie d’oro: Giuliana Salce a Parigi 1985 nella marcia (quando si trattava ancora di Giochi Mondiali), due volte Gennaro Di Napoli nei 3000 (Toronto 1993 e Barcellona 1995), poi Fiona May nel lungo (Parigi 1997), il già citato Paolo Camossi a Lisbona 2001 e oggi in festa sulle tribune del Nanjing’s Cube come responsabile dei salti azzurri, quindi Gianmarco Tamberi nell’alto a Portland 2016 e Marcell Jacobs nei 60 a Belgrado 2022.

Gli altri risultati delle batterie

Giovanni Lazzaro qualificato per la semifinale di domani degli 800 metri ai Mondiali indoor di Nanchino: terzo posto in batteria con 1:48.75. A Eloisa Coiro non riesce invece il passaggio del turno, eliminata con 2:04.50. Nei 60 è promosso Stephen Awuah Baffour, terzo nella sua batteria con 6.66, valido come tempo di ripescaggio: sarà di nuovo in pista all’ora di pranzo per la semifinale. Al debuttante Yassin Bandaogo non basta invece il crono di 6.74. Dalle 11.30 italiane c’è Manuel Lando in finale nell’alto, Sintayehu Vissa e Joao Bussotti in pista per le batterie dei 1500.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).