lunedì, Gennaio 12, 2026
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Mattarella “Il 2025 anno non facile, il desiderio di pace sempre più alto”

ROMA (ITALPRESS) – “Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace”. E’ uno dei passaggi del discorso di fine anno del presidente della Repubbolica Sergio Mattarella.

Nel suo discorso Mattarella ha anche parlato di giovani, del ruolo dell’Ue e delle Nazioni Unite, della necessità di respingere violenze e odio, degli ottant’anni della Repubblica italiana e del suo ruolo internazionale.

“Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”, ha detto il capo dello Stato.

“La pace, in realtà, è un modo di pensare – ha sottolineato -: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale”.

E ancora: “Leone XIV – cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano – nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a ‘respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione’. Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi. Di fronte all’interrogativo: “cosa posso fare io?” dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L’affermazione della libertà, la costruzione della pace sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità di essere cittadini”.

Poi un ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, “due volti che non possiamo dimenticare”.

E ancora la necessità di tutelare le conquiste del welfare statale e combattere le vecchie e le nuove povertà.

Foto di copertina da video Quirinale

(ITALPRESS).

 

Buon 2026 da L’altra Vicenza, VicenzaPiù Viva e ViPiu.it: insieme da vent’anni, liberi e fedeli ai lettori

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Un augurio di buon anno ai lettori di L’altraVicenza e di VicenzaPiù, che nel 2026 festeggerà vent’anni di informazione indipendente tra carta e web. Un percorso fatto di libertà, coerenza e passione civile, con lo sguardo rivolto al futuro e un invito a sostenerci per rimanere sempre liberi e indipendenti.

Care lettrici e cari lettori,
il nuovo anno si apre come sempre con un augurio, ma anche con una riflessione. Il 2026 non è un anno qualunque per VicenzaPiù: il prossimo 25 febbraio questa avventura editoriale compirà vent’anni. Vent’anni attraversati senza mai smarrire la bussola, che è sempre stata una sola: essere fedeli a noi stessi e a chi ci legge.

VicenzaPiù nasce nel 2006 come periodico cartaceo, cresce nel 2008 con l’edizione web VicenzaPiu.com nota da tempo anche come ViPiu.it, un nome per attestarne la diffusione nazionale e non solo locale, riprende ad agosto 2023 le pubblicazioni su carta interrotte a dicembre 2015 e oggi vive nelle sue diverse declinazioni, incluse le pagine social su Facebook, X e Instagram: la testata online che a breve tornerà a chiamarsi VicenzaPiu.com, per unificare il brand e ribadire un’identità costruita nel tempo, il mensile VicenzaPiù Viva con l’inserto/supplemento a breve autonomo L’altraVicenza che “raddoppia” su carta la testata web LaltraVicenza.it, dedicata al “bello e buono di Vicenza e dintorni”.

Cambiano i mezzi, evolvono i linguaggi, ma resta immutato l’approccio: raccontare senza padroni, che non siano i lettori, senza filtri, senza convenienze Vicenza e il suo territorio, come Vicenza cerca il suo spazio nel mondo e come il mondo la vede.

In questi anni abbiamo attraversato trasformazioni profonde: tecnologiche, economiche, politiche, sociali. Abbiamo raccontato crisi e rinascite, poteri e contropoteri, storie piccole e grandi. L’abbiamo fatto con spirito critico, con passione civile, talvolta (troppo spesso?) pagando il prezzo dell’indipendenza, ma senza mai rinunciare alla libertà di espressione e di giudizio. È stata una scelta, non una posa. Lo sanno i nostri lettori, i vecchi e i nuovi, sempre più numerosi proprio grazie a quella scelta coerente nel tempo.

Il 2026 sarà un anno di consolidamento e di rilancio. Tornare a VicenzaPiu.com significa ribadire una visione unitaria e guardare avanti, con l’ambizione di continuare a essere un punto di riferimento per chi cerca informazione approfondita, non urlata, non piegata agli interessi del momento.

In un tempo in cui tutto corre veloce e spesso superficiale, noi continuiamo a credere nel valore del racconto, dell’analisi, della memoria che chi vi scrive coltiva anche curando per l’editore L’altra stampa srl la collana “Storia e storie”, il cui ultimo libro dopo “America sorella?“, “Una storia disonesta“, è stato il racconto della lotta degli operai non pagati nel 2005 mentre iniziavano a costruire il teatro comunale di Vicenza e il prossimo in uscita sarà quello sulla ricostruzione della vicenda non ancora chiusa della ex Centrale del latte.

Il 2026 è anche l’anno giusto per dire grazie. Grazie a chi ci legge da sempre e a chi ci ha scoperti lungo la strada. Grazie a chi ci critica con onestà e a chi ci sostiene con fiducia. Senza una comunità di lettori consapevoli, VicenzaPiù non sarebbe arrivata fin qui.

E proprio per questo, l’augurio finale si accompagna a un invito: sostenete la stampa indipendente. Abbonarvi a VicenzaPiù Viva o sostenere VicenzaPiu.com significa difendere un’idea di informazione libera, locale ma aperta al mondo, responsabile. È un gesto semplice, ma decisivo, per continuare a raccontare questa città senza dover chiedere permesso a nessuno.

Buon 2026 a tutte e a tutti.
Avanti, insieme, con lo stesso spirito di sempre.

Buon anno nuovo dall’Agenzia Italpress

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La direzione e la redazione dell’Agenzia Italpress augurano ai lettori un felice anno nuovo. L’aggiornamento delle news Italpress riprenderà l’1 gennaio 2026.

Buon anno nuovo dall’Agenzia Italpress

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La direzione e la redazione dell’Agenzia Italpress augurano ai lettori un felice anno nuovo. L’aggiornamento delle news Italpress riprenderà l’1 gennaio 2026.

Netanyahu “Un nuovo governo a Gaza è possibile, a patto che Hamas consegni le armi”

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ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo governo potrebbe essere istituito a Gaza l’anno prossimo a patto che Hamas consegni le armi. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un’intervista a Fox News.

“Il motivo è semplice: se Hamas rimarrà armata – spiega – potrà sparare alle spalle al nuovo governo. Vedo un futuro diverso per Gaza se si disarmerà. Tutti lo capiscono. La gente di Gaza lo desidera più di chiunque altro”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Netanyahu “Un nuovo governo a Gaza è possibile, a patto che Hamas consegni le armi”

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ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo governo potrebbe essere istituito a Gaza l’anno prossimo a patto che Hamas consegni le armi. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un’intervista a Fox News.

“Il motivo è semplice: se Hamas rimarrà armata – spiega – potrà sparare alle spalle al nuovo governo. Vedo un futuro diverso per Gaza se si disarmerà. Tutti lo capiscono. La gente di Gaza lo desidera più di chiunque altro”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).