venerdì, Aprile 4, 2025
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Nba, Cleveland sconfitti con i Suns e Denver cade a Portland

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Kevin Durant segna 42 punti e di fatto batte Cleveland, alla quarta sconfitta consecutiva. Ai Suns serviva una vittoria per continuare a sperare di poter agguantare la zona play-in a Ovest, ai Cavs premeva interrompere il primo momento difficile della loro incredibile stagione. A decidere la sfida (123-112) in favore di Phoenix è stato un Kevin Durant dominatore assoluto con 42 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. La prestazione della notte consente poi al super veterano di sorpassare anche Kevin Garnett al 13° posto per canestri dal campo segnati in carriera.

Denver, sempre senza Nikola Jokic, cade a Portland: finisce 128-109. I Nuggets crollano nel secondo tempo e non sfruttano i 23 punti di Aaron Gordon e i 18 di Russell Westbrook. I Blazers si godono uno Shaedon Sharpe molto attivo e autore di 23 punti e 6 rimbalzi così come i 19 punti in entrata dalla panchina di Delano Banton (128-109). Fred Van Vleet segna 37 punti con 9 triple e lancia i Rockets alla 9^ vittoria consecutiva (102-98), mentre la striscia di sconfitte di Miami si allunga a 10. Continua dunque il periodo negativo per Miami, che lotta grazie soprattutto a Andrew Wiggins (30 punti) e Bam Adebayo (16 punti e 14 rimbalzi), ma cala nella seconda parte di gara.

Nella sfida tra Dallas e Detroit sono i Mavs, trascinati dall’ex di serata Spencer Dinwiddie ad avere la meglio (123-117). I Mavs, decimati dagli infortuni, non mollano la presa e ottengono una vittoria sudata su una delle squadre più in forma del momento. Jason Kidd ritrova P.J. Washington (27 punti) e può contare su Klay Thompson (20), mentre dall’altra parte ai Pistons non bastano le prestazioni in entrata dalla panchina di Mailk Beasley (16 punti) e del rookie Ron Holland, che chiude con 12 punti e 5 rimbalzi. Tutto facile per Orlando a Washington (120-105) e per i Thunder in casa contro Charlotte (141-106), così come per Boston in trasferta sul campo dei Jazz (121-99).

– Foto IPA Agency –

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Crosetto “Truppe Onu in Ucraina, l’Italia potrebbe starci”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento. Dopo solo tre mesi che lo dico in ogni sede hanno preso atto che l’unica soluzione possibile sia l’Onu o comunque una forza multinazionale”. Così, in una intervista a la Repubblica, il ministro della Difesa Guido Crosetto, in merito al piano a 4 livelli di interposizione per l’Ucraina, con in prima linea l’Onu.

“Addirittura l’ambasciatore cinese all’Onu ha detto che, sostanzialmente, condivide la proposta del governo italiano che Giorgia Meloni sostiene da tempo: una missione internazionale o dell’Onu. Il punto è che non può essere una missione solo ‘occidentalè. Credo, però, che l’Onu possa dare un framework, cioè una copertura, giuridica. Il che non significa missione Onu in senso stretto, ma anche solo sotto ‘l’egidà dell’Onu. Possono apparire sofismi da diplomatici, non lo sono. Ciò detto, le condizioni in cui potrà operare una missione devono essere scritte prima nell’accordo di pace, poi vanno rese operative. E’ inutile discuterne adesso. E si esprimerà il Parlamento”.

Il piano per la sicurezza nazionale, che prevede l’aumento del numero degli uomini delle forze armate “è pronto, ci abbiamo lavorato e ragionato a lungo – spiega Crosetto -. Abbiamo analizzato quali sono le risorse, le criticità e, soprattutto, purtroppo, i tanti pericoli che abbiamo di fronte. Dobbiamo prevedere anche gli scenari peggiori, mettendo in sicurezza il Paese davanti a diversi tipi di minaccia, anche cyber. E’ un piano che chiaramente richiederà 8-10 anni per sviluppare una capacità difensiva adatta ai tempi. Dunque vuol dire: infrastrutture, addestramento, aumento del numero delle forze armate, integrazioni di vario tipo”.

“Ad esempio – aggiunge -, per i carabinieri: in caso di guerra, una parte di loro potrebbe attivarsi come forza aggiuntiva alle forze armate. Con questa strategia, nel suo complesso, andremo incontro alle richieste della Nato”. In merito a quando porteremo le spese militari al 2% del Pil, dichiara: “Al prossimo vertice Nato di giugno, decisivo ed epocale, probabilmente chiederanno di portare l’asticella al 3,5%, come dice Rutte. Trump, invece, ci chiederà il 5%, dicendoci: siccome siete rimasti indietro, dovete recuperare. Anche perchè, in ambito Nato, è prevedibile una sostanziale riduzione della presenza militare americana in Europa. Un piano chein realtà era già stato previsto da Biden, ma ora il tema si ripropone con Trump, molto concentrato sul quadrante Est-asiatico. Perciò deve aumentare il contributo delle nazioni europee. Stiamo lavorando su questo tema, non è facile, ma a giugno avremo fatto passi avanti”.

E per quanto riguarda la difesa comune, secondo Crosetto non c’è bisogno di cambiare i trattati Ue, per un esercito comune: “Non ce n’è bisogno – sottolinea -. Lo schema è quello della Nato, che è efficientissimo. Se fotocopiamo quel modello, già domani avremmo la difesa europea. L’ho detto anche a Parigi: creiamo intanto un centro di comando e controllo unico, sovrapposto a quello Nato”.

– foto IPA agency –

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Boxe, addio all’ex campione George Foreman

LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E’ morto a 76 anni l’ex campione del pesi massimi George Foreman. “I nostri cuori sono spezzati. Con profondo dolore, annunciamo la scomparsa del nostro amato George Edward Foreman Sr, che se n’è andato serenamente il 21 marzo 2025, circondato dai suoi cari. Un predicatore devoto, un marito devoto, un padre amorevole, e un nonno e bisnonno orgoglioso. Ha vissuto una vita segnata da fede incrollabile e umiltà” le parole della famiglia sulla pagina instagram dell’ex pugile con cui hanno annunciato la scomparsa. Foreman nel 1973 conquistò il titolo mondiale detronizzando JoeFrazier. Seguirono quindi due difese del titolo e la sua prima sconfitta da professionista subita nel famoso “The Rumble in the Jungle” per mano di Muhammad Ali.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Piastri in pole position a Shanghai, Hamilton 5° e Leclerc 6°

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Oscar Piastri in pole position nel Gran Premio di Cina, secondo appuntamento del Mondiale di F1. Prima pole in carriera per il pilota McLaren, che fa segnare il record della pista fermando il cronometro sul tempo di 1’30″641. Zampata di George Russell (Mercedes), che si mette in seconda fila a 0″082. Terzo Lando Norris (McLaren) a 0″152 davanti a Max Verstappen (Red Bull), +0″176. Terza fila tutta Ferrari. Lewis Hamilton (Ferrari), 5° a 0″286, davanti a Charles Leclerc, 6° a 0″380. Completano la top ten Isack Hadjar (Racing Bulls), 7°, Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), 8°, Yuki Tsunoda (Racing Bulls), 9°, e Alexander Albon (Williams), 10°.
– foto Ipa Agency –
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Ripresi i voli all’aeroporto Heathrow di Londra dopo l’incendio

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – È tornato operativo l’aeroporto di Heathrow a Londra, il quinto più trafficato al mondo, che era stato chiuso a causa di un grande incendio scoppiato giovedì sera. Lo si legge sul sito dello stesso scalo britannico. “Sono ripresi dopo l’interruzione di corrente di ieri i voli – riporta il sito web -. Se dovete partire oggi, vi consigliamo di contattare comunque la vostra compagnia aerea per le ultime informazioni sul volo prima di andare all’aeroporto. Ci scusiamo per l’interruzione e apprezziamo la vostra pazienza mentre le operazioni tornano alla normalità”.

Il primo volo, dopo l’incendio in una sottostazione elettrica che ieri ha causato il caos nei cieli d’Europa con circa 1400 voli cancellati e 300 mila passeggeri rimasti a terra, è partito nella notte. Escluse cause “sospette” per quanto accaduto ieri.

– Foto IPA Agency –

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Francia, Germania e Gran Bretagna chiedono cessate il fuoco a Gaza

ROMA (ITALPRESS) – Francia, Germania e Gran Bretagna hanno chiesto un “immediato cessate il fuoco” nella Striscia di Gaza. I tre Paesi si sono detti “indignati” per il numero di vittime tra i civili da quando Israele ha violato la tregua nella giornata di martedì scorso. E’ quanto si legge in una nota congiunta dei ministri degli Esteri della Gran Bretagna David Lammy, della Francia Jean-Noel Barrot e della Germania Annalena Baerbock.

I ministri dei tre Paesi denunciano la “drammatica battuta di arresto per la popolazione di Gaza, gli ostaggi, le loro famiglie e l’intera Regione”. “Invitiamo tutte le parti – prosegue la nota – a riprendere i negoziati affinchè il cessate il fuoco sia attuato” e “sia consentita immediatamente la consegna degli aiuti”, nella Striscia.

– Foto IPA Agency –

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Schifani e le misure sui Dazi “Aiuteremo le imprese a trovare nuovi mercati”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il settore più coinvolto è quello agroalimentare, che esporta verso gli Stati Uniti 780 milioni all’anno per lo più di olio, vino e pasta. Sarà quello il settore più colpito, prevediamo una flessione non inferiore al 30 o 40%. Dobbiamo quindi tutelare questi esportatori, non certo con indennizzi perché sarebbero aiuti di Stato non consentiti dall’Ue. Quindi li aiuteremo a trovare nuovi mercati. Attiveremo una collaborazione con le Camere di commercio estere tramite l’Ice, parteciperemo alle fiere e stanzieremo non meno di 5 milioni per conquistare nuovi mercati”.

Così, intervistato da Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha sul tavolo uno studio dal quale emerge che il settore agroalimentare siciliano perderebbe fra il 30 e il 40% del ricavato dall’export se Trump davvero introducesse i dazi per le merci che entrano negli Stati Uniti. E per proteggere le aziende siciliane il Governatore sta preparando una contromossa che prevede di accompagnare gli imprenditori su altri mercati, il tutto con costi a carico della Regione.

E mentre prepara lo scudo per le esportazioni, Palazzo d’Orleans lavora anche a una serie di poche ma incisive misure che metteranno sul tavolo fondi per le principali emergenze, in primis quelli per adeguare (al rialzo) le tariffe per i laboratori di analisi. “Sono interventi – spiega – che puntano ad aumentare strutturalmente il Pil. Non vogliamo interventi spot e per questo non ci limiteremo a un solo anno, ma finanzieremo con nuovi bandi queste misure fino alla fine della legislatura, ad eccezione del reddito di povertà che avevo già definito una misura una tantum. L’Irfis ha dimostrato enorme professionalità nella gestione di questi interventi, garantendo tempi rapidissimi”.

In merito al futuro del collegato alla Finanziaria, con cui sono stati stanziati 61 milioni di contributi a pioggia, il governo nazionale ha preannunciato una impugnativa e la Regione ha preparato la sua difesa. Nel frattempo il Governatore ha convocato i leader della maggioranza.

“Ho convocato un vertice per lunedì – spiega Schifani – per illustrare alla maggioranza le misure che stiamo preparando per rispondere ad alcune emergenze con interventi straordinari. Anticipo una cosa: metteremo 15 milioni per adeguare le tariffe dei laboratori di analisi e dei convenzionati penalizzati dal tariffario nazionale. Per il resto sono certo che non ci sarà la valanga di emendamenti a pioggia, perché le risorse sono contenute e destinate a urgenze cui dare priorità assoluta. Ho convocato gli alleati per condividere queste 5 o 6 misure urgenti a cui dare risposte stanziando qualche decina di milioni e poi rinviare tutto all’assestamento di bilancio fra giugno e settembre. Lì ci sarà più spazio finanziario”.

Per quanto riguarda le elezioni provinciali, commenta: “Non credo affatto che queste elezioni risolveranno i tanti problemi aperti dalla riforma Delrio. E’ un modello che non funziona, è un fallimento in tutto il Paese e lo sarà anche qui. Io ho provato a cambiare sistema tornando all’elezione diretta ma ho dovuto prendere atto che non era possibile. L’elezione diretta avrebbe restituito ai cittadini un sistema che esercitava funzioni precise mentre con la riforma Delrio, che tra l’altro era stata pensata come una legge provvisoria, queste funzioni sono passate a sindaci che non hanno margini e tempo per svolgerle”.

Poi, alla domanda se sarà un’altra estate con l’acqua razionata, risponde: “Ho motivo di ritenere di no, ci siamo organizzati e sono fiducioso. Inoltre contiamo entro giugno di avere tre nuovi dissalatori mobili che garantiranno H24 ben 300 litri al secondo per diventare, entro qualche mese, 500. E questo aiuterà molto. Abbiamo realizzato opere di manutenzione sugli impianti per evitare dispersione di acqua. Le dighe sono di nuovo piene. Ma non ci distraiamo. Prevediamo su Palermo altri due dissalatori da realizzare col project financing. Per fronteggiare, comunque, l’emergenza idrica nel Palermitano ed evitare dolorose turnazioni nella città, abbiamo messo in campo con Amap numerosi interventi per l’incremento delle risorse disponibili e la riduzione delle perdite e dei consumi, recuperando così tra i 650 e gli 850 litri al secondo di acqua, corrispondenti tra i 20 e i 27 milioni di metri cubi annui circa. In particolare, la realizzazione di nuovi pozzi a Trabia, la derivazione sul fiume Oreto e l’installazione di un potabilizzatore a Cefalù”.

“Avrei preferito girare la Sicilia per ascoltare gli operatori economici e la gente – dichiara Schifani -. Ma è vero che ho dovuto prendere in mano i dossier principali perché le interlocuzioni alla Regione tra e con i vari dirigenti sono davvero difficoltose. Anche sui termovalorizzatori avevo registrato una fase di stallo e sono intervenuto per accelerare la predisposizione dei bandi che abbiamo affidato a Invitalia. La realtà è che la macchina è lenta, si abbandona all’attendismo. E questo ha determinato il fatto che la Sicilia è rimasta indietro sulle infrastrutture, sulle dighe, sui termovalorizzatori. Ricordo che esportare i rifiuti all’estero ci costa 100 milioni all’anno e mi chiedo cosa succederebbe se i Paesi esteri ci chiudessero le porte: non avremmo dove smaltire i nostri rifiuti. Posso assicurare che i cittadini non avranno sovrapprezzo sulla Tari per la realizzazione dei termovalorizzatori”.

E sull’ipotesi di un rimpasto, avendo l’assessore Di Mauro annunciato le sue dimissioni, commenta: “Su Di Mauro ne ho preso atto, ma sono contrario a un rimpasto da vecchia politica. Se qualche partito dovesse manifestarmi l’esigenza di sostituire un assessore, ne parleremo. Ma posso dire, per esempio, che in Forza Italia non cambierà nulla”. “Ho lavorato con Marcello Caruso per eliminare le scorie post Europee – aggiunge -. Ho recuperato il rapporto con Gianfranco Micciché e Marco Falcone. Mi sento spesso con Giorgio Mulè. E ho investito tanto su Edy Tamajo, che ha rinunciato a un seggio europeo per far eleggere Caterina Chinnici. Vedo un partito in salute che ha portato la Sicilia a essere la regione più azzurra d’Italia e che continua sulla linea tracciata da Berlusconi grazie alla guida attuale di Antonio Tajani”.

Infine, sul caso degli esami istologici che in provincia di Trapani venivano svolti con mesi di ritardo, dichiara: “E’ una vicenda molto triste. Per la quale ho chiesto scusa ai siciliani, pur non avendo responsabilità dirette. Mi sento vicino a quei 200 cittadini malati ai quali è stato notificato in enorme ritardo il referto positivo su una malattia così grave. La Regione è scesa in campo non appena ha avuto conoscenza piena dell’emergenza e a quel punto con la task force, in dieci giorni, abbiamo eliminato l’arretrato. E lo avremmo fatto anche prima se fossimo stati informati in maniera più tempestiva e precisa da parte dell’Asp. Ho preso atto che altri non hanno chiesto scusa e questo mi dispiace perché in momenti così difficili occorre dare il senso della presenza delle istituzioni affinché i cittadini non si sentano abbandonati. Spesso le scuse servono a fare in modo che certi eventi non si ripetano. È ormai in fase finale il rigoroso esame delle responsabilità di chi non ha evitato questa gravissima situazione”.

– Foto IPA Agency –

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Hamilton vince la Sprint Race a Shanghai, pole a Piastri

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Cina, secondo appuntamento del Mondiale di F1. Il britannico della Ferrari domina sulla pista di Shanghai e batte Oscar Piastri (McLaren), 2^ a 6″889, e Max Verstappen (Red Bull), 3^ a 9″804. Ottime indicazioni sul passo gara della Ferrari, che conquista la prima Sprint Race della sua storia.

“Oggi mi sentivo alla grande in pista. A Melbourne è stata dura e penso che molti abbiano sottovalutato quanto sia difficile adattarsi a una nuova macchina. E’ stato fantastico venire qui a Shanghai e sentirmi subito bene in macchina” le parole di Lewis Hamilton dopo la vittoria. “Sono partito bene e sono riuscito a gestire bene le gomme. Non sento la pressione di dover vincere. Dobbiamo fare un passo alla volta e continuare a spingere mantenendo la calma”, conclude il sette volte campione del mondo.

Charles Leclerc in crescita negli ultimi giri, ma non riesce ad andare oltre il quinto posto a 12″190. Ai piedi del podio George Russell (Mercedes), 4^ a 11″592. A punti anche Yuki Tsunoda (Racing Bulls), 6^, Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), 7^, e un Lando Norris sottotono, 8^. Il britannico della McLaren conserva la testa della classifica piloti (26 punti) su Verstappen (24).

Nella qualifica della mattina, invece, è stata la McLaren di Piastri a conquistare la pole position, con il suo 1:30.703 – nuovo record della pista – che consente all’australiano di mettersi davanti alla Mercedes di Russell e all’altra McLaren di Norris. Solo terza fila per le due Ferrari, con Hamilton Leclerc rispettivamente in quinta e sesta posizione sulla griglia di partenza.

– Foto IPA Agency –

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USA, Salvini “Con Vance abbiamo parlato di trasporti e immigrazione”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Abbiamo parlato di trasporti. Stiamo lavorando per fare una missione negli Stati Uniti con alcune grandi aziende italiane, per investire negli Stati Uniti”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a margine l’evento della Lega “Tutto un altro mondo, verso il congresso” in corso a Napoli, a Città della Scienza, nell’area di Bagnoli, in merito al colloquio telefonico di 15 minuti avuti con il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance.
“Penso al tema delle Ferrovie, – ha proseguito Salvini – che è totalmente da sviluppare. Il governo americano ha messo centinaia di miliardi sul tavolo per strade, autostrade, ferrovie, porti e aeroporti e conto di riuscire a portare tante aziende italiane a fare business là”. Poi” abbiamo parlato di difesa dei confini, – ha concluso Salvini – lotta all’immigrazione illegale e di vicinanza tra Italia e Stati Uniti. L’ho ringraziato perchè sta facendo di più Trump per la pace in due mesi, che non altri in tre anni. Spero che anche a Bruxelles si mettano in animo che bisogna lavorare per la pace e non per il riarmo, per gli eserciti e quant’altro”.

foto: IPA Agency

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Bobby Solo sviene al concerto dei suoi 80 anni, sui social “Sto bene”

ROMA (ITALPRESS) – Una crisi ipoglicemica ha costretto Bobby Solo ad interrompere il concerto per i suoi 80 anni, giovedì 20 marzo al Capitol di Pordenone. Lo spettacolo è stato sospeso, ma l’interprete di “Una lacrima sul viso” e “Zingara” si è presto ripreso e con un video su Instagram ha tranquillizzato i suoi fans. “Carissimi amici, è lo zio Bobby. Volevo tranquillizzarvi. Ho fatto 10 giorni di antibiotici per l’influenza e prima di fare il concerto per un giorno e mezzo non ho mangiato, perché non avevo fame. Dopo 50 minuti, con il pubblico che era felice, mentre facendo rock’n’roll, blues, le mie canzoni, mi è venuta una ipoglicemia. Ho sentito un sudore freddo e sono svenuto, ma sono arrivati dei meravigliosi medici con l’ambulanza e hanno detto che l’ossigeno era 99, la pressione 120-70, il cuore era apposto e mi hanno detto che se non mangi per un giorno e mezzo dopo 10 giorni di antibiotici è normale che si sviene. Il pubblico era contento anche dei 50 minuti e rifaremo il concerto a Pordenone. Intanto vi canto un pezzettino” ha dichiarato Bobby Solo. (Fonte video: profilo Instagram Bobby Solo)
tvi/mca3/Italpress
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