domenica, Gennaio 11, 2026
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Santanchè “Altro anno record per il turismo italiano”

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ROMA (ITALPRESS) – “Si conclude un altro anno record per il turismo italiano, non solo per l’aumento delle presenze, che – stando alle stime del nostro ufficio statistica – superano i 479 milioni (+3% rispetto al 2024), ma anche per l’incremento della permanenza media, che è maggiore di quella di Spagna, Francia e Germania”. Così in un post su Facebook il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.
“Un altro dato significativo – aggiunge – è la crescita della spesa turistica: l’attivo record della bilancia dei pagamenti turistica raggiunge i 19,6 miliardi di euro (+7% sul 2024) e la spesa internazionale si attesta a 46,4 miliardi di euro (+4,9%), dimostrando la crescente capacità del settore di generare valore per l’economia nazionale”.
“Particolarmente rilevante – sottolinea il ministro – è la crescita dei mesi spalla e la diversificazione dell’offerta turistica, che consente una migliore distribuzione dei flussi nel tempo e nello spazio. Questo è un segno della capacità dei nostri imprenditori di interpretare le esigenze dei turisti, ma anche della ritrovata centralità internazionale dell’Italia, sostenuta da un governo che ha posto il turismo al centro dell’agenda politica, sociale ed economica, come evidenziato anche dalla nuova legge di bilancio”.
“Il 2026 – evidenzia Santanchè – si prospetta ricco di sfide, a partire dalle Olimpiadi di Milano Cortina, che rappresentano un’opportunità per il presente e il futuro, insieme alla sfida legata all’undertourism, dedicata a quei territori italiani ancora poco conosciuti, ma con un enorme potenziale per lo sviluppo e la crescita delle comunità, specialmente per le nuove generazioni. Ne discuteremo insieme a Milano il 23 e 24 gennaio, in occasione del terzo forum internazionale del turismo. Grazie a tutti per un 2025 ricco di soddisfazioni e auguri per un 2026 in cui il turismo continuerà ad essere protagonista della crescita della Nazione”, conclude il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Malta, italiano condannato per una rapina a mano armata in una sala giochi

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LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Un italiano di 27 anni residente in Germania è stato condannato a tre anni di carcere dopo aver ammesso di aver compiuto una rapina a mano armata in una sala giochi a St Paul’s Bay.

Il caso risale al 16 gennaio 2024, quando l’uomo rapinò la sala giochi, trattenendo un dipendente contro la sua volontà e sottraendo €2.329,37 in contanti. Il 27enne è stato inoltre accusato di aver portato con sé un coltello durante la rapina. Dagli atti giudiziari risulta che il giorno successivo avrebbe commesso un’altra rapina all’interno di un hotel a St Paul’s Bay, prendendo di mira questa volta un cittadino italiano originario della Sardegna, che lo riconobbe nelle immagini di videosorveglianza poiché vivevano nello stesso quartiere in Sardegna.

L’imputato non aveva una residenza fissa a Malta. L’uomo è stato successivamente arrestato a Milano ed estradato a Malta in base a un mandato d’arresto europeo. In un primo momento, al momento della comparizione in tribunale, aveva negato le accuse, ma in seguito ha cambiato dichiarazione e ammesso i reati poco prima che il caso fosse esaminato dal magistrato Kevan Azzopardi.

Nel pronunciare la sentenza, il magistrato Azzopardi ha disposto che l’italiano sconti tre anni di reclusione. Il tribunale ha inoltre emesso un ordine restrittivo della durata di tre anni a tutela delle tre persone presenti nel locale durante la rapina. Il caso si è ora concluso a seguito dell’ammissione di colpevolezza da parte dell’uomo.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Soluzioni di sicurezza smart: come l’integrazione incrementa la sicurezza domestica e il controllo

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Nell’era attuale il modo in cui pensiamo alla sicurezza domestica è cambiato significativamente.

La sicurezza ora offre più della semplice protezione, spaziando da semplici serrature per porte e allarmi sonori a ecosistemi completamente integrati e intelligenti. Si tratta di creare un ambiente abitativo che sia sicuro, efficiente dal punto di vista energetico e reattivo, interamente gestibile da un’unica interfaccia user-friendly.

Perché la sicurezza smart non è più opzionale

Le minacce che le famiglie affrontano oggi vanno oltre il semplice furto. I pericoli ambientali, come le perdite d’acqua, gli incendi o le fughe di gas, possono causare gravi danni e persino essere una minaccia per la vita umana, se non rilevati tempestivamente. Inoltre, in un momento in cui l’urbanizzazione aumenta e i tassi di criminalità restano una preoccupazione, le soluzioni come un antifurto casa garantiscono risposte in tempo reale che vanno ben oltre le tradizionali misure di sicurezza.

Il vero potere della sicurezza domestica moderna risiede nell’integrazione. I sistemi smart combinano telecamere, sensori, allarmi, serrature e automazione in una rete unificata che permette loro di operare insieme per garantire una supervisione completa. Quando un dispositivo rileva un’anomalia vengono attivati dei passaggi coordinati: le telecamere catturano l’incidente, le luci si accendono, i punti di ingresso sicuri vengono bloccati e il tuo smartphone riceve rapide notifiche.

I vantaggi di un ecosistema completamente integrato

Un vantaggio fondamentale di un sistema di sicurezza unificato è la semplicità che offre agli utenti. Essendo tutto quanto gestito attraverso una singola app, i proprietari di casa sono in grado di supervisionare il proprio sistema di sicurezza senza sforzo:

  • Notifiche in tempo reale: vengono inviati avvisi immediati quando vengono rilevati movimenti, aperture di porte o pericoli ambientali, fornendo tranquillità anche quando sei lontano da casa.
  • Accesso da remoto: visualizza filmati live, gestisci i dispositivi o modifica le impostazioni ovunque ti trovi, come in ufficio, in vacanza o semplicemente rilassandoti a casa.
  • Risposte automatizzate: possono essere creati senza sforzo scenari relativi a orari prestabiliti o in base agli eventi, come l’attivazione delle luci esterne dopo il tramonto o la chiusura delle porte quando si esce di casa.
  • Scalabilità: al cambiare delle esigenze, possono essere aggiunti nuovi dispositivi senza interrompere il funzionamento del sistema, espandendo così la copertura senza dover eseguire una revisione completa.

Immagina di tornare a casa dopo un lungo viaggio e vedere immediatamente attraverso il tuo smartphone che la tua casa è sicura, o che una perdita d’acqua rilevata è stata contenuta, tutto grazie al sistema che lavora in armonia.

Applicazioni della sicurezza integrata nel mondo reale

Nelle aree densamente popolate, la capacità di riconoscere pattern e rispondere istantaneamente è vitale. Ad esempio, una telecamera smart esterna che rileva del movimento durante la notte può attivare un faro e inviare una notifica, scoraggiando i potenziali intrusi prima che si verifichino danni reali.

Allo stesso modo, i pericoli ambientali, come il fumo da una cucina o una perdita d’acqua sotto il lavandino, vengono immediatamente segnalati dai sensori, innescando azioni rapide. Il sistema può attivare automaticamente strumenti di soppressione di incendi o chiudere le forniture idriche per minimizzare i danni e ridurre i rischi.

Negli ambienti aziendali, le soluzioni di sicurezza integrate consentono ai manager di supervisionare da remoto più sedi. Quando i sensori rilevano delle attività sospette dopo l’orario di chiusura, un sistema centralizzato può attivare allarmi, registrare filmati e avvisare il personale di sicurezza o le forze dell’ordine, il tutto in tempo reale.

Il futuro della sicurezza domestica e aziendale

Il trend è chiaro: le soluzioni di sicurezza smart e integrate sono il futuro della gestione della sicurezza. Un sistema unificato combina protezione perimetrale, monitoraggio ambientale e automazione dei dispositivi. Questa integrazione aumenta la sicurezza, riduce i costi operativi e migliora i tempi di risposta.

In futuro, questi ecosistemi diventeranno molto più intelligenti grazie all’integrazione di AI e machine learning, che consentiranno di identificare trend, comprendere le abitudini familiari e prevedere i pericoli prima che si manifestino. Le case e i luoghi di lavoro si evolveranno in spazi veramente intelligenti dove l’efficienza e la sicurezza sono radicate nell’esistenza quotidiana.

Osservazioni finali

Acquistare un sistema di sicurezza completo e integrato non significa soltanto prevenire la criminalità, significa trasformare il tuo spazio in un’area intelligente e sicura che reagisce immediatamente alle minacce e si adatta alle tue esigenze. Combinando telecamere, sensori, allarmi e automazione si va a implementare un sistema automatizzato sicuro che è sempre di guardia e sotto il tuo controllo. Immagina un sistema che blocca automaticamente le porte, accende le luci e avvisa le autorità ancora prima che tu ti renda conto di una minaccia, il tutto mentre si riducono i costi energetici.

Basilicata, Mongiello: “Oltre mezzo milione di euro a 10 comuni lucani”

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POTENZA (ITALPRESS) – Su proposta dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello, la Giunta regionale ha approvato una importante delibera che assegna contributi per un totale di 544.533,14 euro a dieci Comuni lucani. I fondi sono destinati a potenziare il ciclo dei rifiuti, l’acquisto di attrezzature tecnologiche e la bonifica di siti inquinati o interessati dall’abbandono di detriti.

“Continuiamo a sostenere concretamente le amministrazioni locali nella sfida quotidiana per la tutela del nostro territorio. Questi finanziamenti non sono semplici trasferimenti monetari, ma investimenti strategici per migliorare la qualità della vita dei cittadini e l’efficienza dei servizi comunali”, dichiara Mongiello.

L’intervento tocca diverse aree della regione, con una particolare attenzione alle criticità ambientali. In particolare sulle Bonifiche e sul decoro urbano sono stati destinati 130 mila euro a Castelluccio Superiore per la riqualificazione di aree degradate dall’abbandono di rifiuti, mentre a Balvano 70 mila euro serviranno per la rimozione di strutture contenenti amianto.

Sul capitolo del monitoraggio ambientale è stato assegnato un fondo di 50 mila euro al Comune di Marsicovetere per l’esecuzione di piani d’indagine sui valori di fondo dei suoli, un’attività essenziale per la sicurezza ambientale nelle aree interessate da procedimenti complessi. I restanti contributi permetteranno ai Comuni di Anzi, Barile, Maratea, Rotonda, Ruvo del Monte, Spinoso e Tito di rinnovare il parco mezzi (con veicoli a basso impatto per i centri storici) e acquistare nuove attrezzature per la raccolta differenziata.

“Il decoro delle nostre comunità e la corretta gestione del ciclo dei rifiuti sono i pilastri della transizione ecologica che stiamo portando avanti. L’obiettivo è duplice: da un lato eliminare le sorgenti di inquinamento, dall’altro dotare i sindaci degli strumenti necessari per una gestione dei rifiuti moderna, efficace e vicina alle esigenze delle famiglie”.

L’erogazione dei fondi avverrà sulla base della rendicontazione delle attività, garantendo così la massima trasparenza e la velocità di esecuzione degli interventi, ritenuti dalla Giunta di carattere urgente per la pubblica sicurezza e la salvaguardia sanitaria.

-Foto Regione Basilicata-
(ITALPRESS).

Manovra, dalla Camera arriva il via libero definitivo con 216 sì: è legge. Meloni “Passo avanti per un’Italia più solida”

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ROMA (ITALPRESS) – Arriva il via libera definitivo alla manovra da 22 miliardi di euro. Alla Camera i voti a favore sono 216, quelli contrari 126 e gli astenuti 3. Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa legge.

Gran parte delle risorse è destinata al taglio dell’Irpef per i redditi medi fino a 50 mila euro lordi, con l’aliquota che scende dal 35 al 33%.

Per le imprese l’esecutivo ha stanziato 3,5 miliardi tra Transizione e Zona Economica Speciale, ampliando tra l’altro la possibilità di ricorrere all’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali.

Sale a 91.500 euro la soglia di esenzione prima casa ai fini Isee, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Per gli affitti brevi resta la cedolare secca al 21% con una sola abitazione, sale al 26% sulla seconda.

Sul fronte delle pensioni, l’adeguamento all’aspettativa di vita non scompare ma diventa più graduale: un mese nel 2027, due mesi nel 2028. Dal 1° luglio 2026 scatta il silenzio-assenso sulla previdenza complementare per i nuovi assunti nel settore privato, con possibilità di rinuncia entro 60 giorni.

MELONI “MANOVRA SERIA E RESPONSABILE”

“Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026. E’ una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Proseguiamo nel percorso di riduzione dell’IRPEF per il ceto medio, nel sostegno alla natalità e al lavoro, nel rafforzamento della sanità pubblica e nel supporto a chi investe, produce e crea occupazione – prosegue Meloni -. Abbiamo lavorato per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono realmente sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo fede agli impegni assunti. Un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione e continuare a costruire un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia”, conclude il premier.

MAGI IN AULA CON IL CARTELLO VENDESI

Potete appendere questo cartello “Vendesi” fuori dal portone della Camera, e avreste potuto inserire in questa legge di bilancio anche i proventi della svendita del Parlamento. Il vostro amico Trump magari vi può aiutare per la valorizzazione immobiliare. Fino a pochi anni fa questo parlamento poteva esaminare discutere, emendare e votare: ma questo fa parte della stessa idea di democrazia che è quella che vi ha portato a 115 decreti in questa legislatura, alla 104esima questione di fiducia. Avete un’idea plebiscitaria del potere. Stiamo andando verso una china pericolosissima. Qui c’è un banco che noi teniamo con rispetto vuoto: è il banco dell’onorevole Matteotti che aveva cominciato a prendere di mira ossessivamente l’eccesso della decretazione d’urgenza, venendo dileggiato da tutti. Il nostro sistema di democrazia parlamentare sta marcendo”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, in sede di dichiarazione di voto sulla Legge di Bilancio, mostrando in aula della Camera il cartello “Vendesi”.

“Voteremo no a questa legge di bilancio non solo perché non contiene una strategia e delle misure per la crescita economica del Paese, per il recupero della competitività del sistema produttivo, per i salari, per l’innovazione, per i giovani che sono quelli che ci rimettono di più quando manca una strategia per un paese. Non solo perché alla quarta legge di bilancio del Governo Meloni sono esplose tutte le balle propagandistiche che avete raccontato agli italiani nella campagna elettorale: l’azzeramento delle accise, l’azzeramento della legge Fornero, 1000 euro nei conti correnti degli italiani meno abbienti. Voteremo contro anche per l’idea di democrazia profondamente illiberale e profondamente anti democratica che questo governo porta avanti anche nella discussione di questa legge di bilancio”, ha concluso Magi.

SCHLEIN “MANOVRA VA IN DIREZIONE SBAGLIATA”

“Una manovra che non è in grado di affrontare le prime preoccupazioni degli italiani è una manovra che va in direzione sbagliata. È una manovra di austerità, lo state anche rivendicando. È una manovra che prevede la crescita a zero, mentre la Commissione europea certifica che siamo fanalino di coda penultimi in Europa per quanto riguarda le prospettive di crescita per il prossimo anno. Questo nonostante il PNRR, lo straordinario contributo che ha dato, nonostante il partito di Giorgia Meloni non l’abbia nemmeno voluto”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel corso delle dichiarazioni di voto finali sulla manovra in Aula alla Camera. “È una manovra che non fa nulla sul costo delle bollette, le più care d’Europa, mentre c’è un calo della produzione industriale da 34 mesi quasi consecutivi e intanto non c’è uno straccio di politica industriale. È una manovra che non dice nulla e non fa nulla per proteggere le imprese e i lavoratori e le famiglie dai dazi di Trump che avete subito in silenzio, minimizzandoli. Anche sui dazi nulla, anzi: avevate promesso un piano da 24 miliardi che è completamente sparito nel nulla”, sottolinea.

FRATOIANNI “VOTO CONTRARIO”

“AVS voterà contro la legge di bilancio per ragioni di metodo e di merito. In due mesi e mezzo è successo di tutto, soprattutto di notte, avete cambiato tutto per non cambiare nulla. Qualcuno dirà che succede sempre così, forse è vero ma è una schiuma molto sporca dove galleggia la vostra idea del potere. Ma quando la schiuma si ritira dall’onda resta il Paese reale che resiste alla propaganda: 5,7 milioni in povertà, 6 milioni che rinunciano a curarsi, 2,7 milioni di famiglie in povertà energetica. Condannate tutti a un futuro senza speranze”. Così Nicola Fratoianni, AVS, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera. “È fatta di austerità forse per tenervi qualche margine per la prossima legge di bilancio, è fatta di tagli su tutto: sanità, scuola, cultura. Poi il capolavoro – osserva -, siete inciampati sulle pensioni e avete fatto il patatrac, avete fatto il miracolo di peggiorare la Fornero”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Manovra, dalla Camera arriva il via libero definitivo con 216 sì: è legge

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ROMA (ITALPRESS) – Arriva il via libera definitivo alla manovra da 22 miliardi di euro. Alla Camera i voti a favore sono 216, quelli contrari 126 e gli astenuti 3. Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa legge.

Gran parte delle risorse è destinata al taglio dell’Irpef per i redditi medi fino a 50 mila euro lordi, con l’aliquota che scende dal 35 al 33%.

Per le imprese l’esecutivo ha stanziato 3,5 miliardi tra Transizione e Zona Economica Speciale, ampliando tra l’altro la possibilità di ricorrere all’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali.

Sale a 91.500 euro la soglia di esenzione prima casa ai fini Isee, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Per gli affitti brevi resta la cedolare secca al 21% con una sola abitazione, sale al 26% sulla seconda.

Sul fronte delle pensioni, l’adeguamento all’aspettativa di vita non scompare ma diventa più graduale: un mese nel 2027, due mesi nel 2028. Dal 1° luglio 2026 scatta il silenzio-assenso sulla previdenza complementare per i nuovi assunti nel settore privato, con possibilità di rinuncia entro 60 giorni.

MELONI “MANOVRA SERIA E RESPONSABILE IN UN CONTESTO COMPLESSO”

MAGI IN AULA CON IL CARTELLO VENDESI

Potete appendere questo cartello “Vendesi” fuori dal portone della Camera, e avreste potuto inserire in questa legge di bilancio anche i proventi della svendita del Parlamento. Il vostro amico Trump magari vi può aiutare per la valorizzazione immobiliare. Fino a pochi anni fa questo parlamento poteva esaminare discutere, emendare e votare: ma questo fa parte della stessa idea di democrazia che è quella che vi ha portato a 115 decreti in questa legislatura, alla 104esima questione di fiducia. Avete un’idea plebiscitaria del potere. Stiamo andando verso una china pericolosissima. Qui c’è un banco che noi teniamo con rispetto vuoto: è il banco dell’onorevole Matteotti che aveva cominciato a prendere di mira ossessivamente l’eccesso della decretazione d’urgenza, venendo dileggiato da tutti. Il nostro sistema di democrazia parlamentare sta marcendo”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, in sede di dichiarazione di voto sulla Legge di Bilancio, mostrando in aula della Camera il cartello “Vendesi”.

“Voteremo no a questa legge di bilancio non solo perché non contiene una strategia e delle misure per la crescita economica del Paese, per il recupero della competitività del sistema produttivo, per i salari, per l’innovazione, per i giovani che sono quelli che ci rimettono di più quando manca una strategia per un paese. Non solo perché alla quarta legge di bilancio del Governo Meloni sono esplose tutte le balle propagandistiche che avete raccontato agli italiani nella campagna elettorale: l’azzeramento delle accise, l’azzeramento della legge Fornero, 1000 euro nei conti correnti degli italiani meno abbienti. Voteremo contro anche per l’idea di democrazia profondamente illiberale e profondamente anti democratica che questo governo porta avanti anche nella discussione di questa legge di bilancio”, ha concluso Magi.

SCHLEIN “MANOVRA VA IN DIREZIONE SBAGLIATA”

“Una manovra che non è in grado di affrontare le prime preoccupazioni degli italiani è una manovra che va in direzione sbagliata. È una manovra di austerità, lo state anche rivendicando. È una manovra che prevede la crescita a zero, mentre la Commissione europea certifica che siamo fanalino di coda penultimi in Europa per quanto riguarda le prospettive di crescita per il prossimo anno. Questo nonostante il PNRR, lo straordinario contributo che ha dato, nonostante il partito di Giorgia Meloni non l’abbia nemmeno voluto”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel corso delle dichiarazioni di voto finali sulla manovra in Aula alla Camera. “È una manovra che non fa nulla sul costo delle bollette, le più care d’Europa, mentre c’è un calo della produzione industriale da 34 mesi quasi consecutivi e intanto non c’è uno straccio di politica industriale. È una manovra che non dice nulla e non fa nulla per proteggere le imprese e i lavoratori e le famiglie dai dazi di Trump che avete subito in silenzio, minimizzandoli. Anche sui dazi nulla, anzi: avevate promesso un piano da 24 miliardi che è completamente sparito nel nulla”, sottolinea.

FRATOIANNI “VOTO CONTRARIO”

“AVS voterà contro la legge di bilancio per ragioni di metodo e di merito. In due mesi e mezzo è successo di tutto, soprattutto di notte, avete cambiato tutto per non cambiare nulla. Qualcuno dirà che succede sempre così, forse è vero ma è una schiuma molto sporca dove galleggia la vostra idea del potere. Ma quando la schiuma si ritira dall’onda resta il Paese reale che resiste alla propaganda: 5,7 milioni in povertà, 6 milioni che rinunciano a curarsi, 2,7 milioni di famiglie in povertà energetica. Condannate tutti a un futuro senza speranze”. Così Nicola Fratoianni, AVS, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera. “È fatta di austerità forse per tenervi qualche margine per la prossima legge di bilancio, è fatta di tagli su tutto: sanità, scuola, cultura. Poi il capolavoro – osserva -, siete inciampati sulle pensioni e avete fatto il patatrac, avete fatto il miracolo di peggiorare la Fornero”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

La manovra verso il sì, oggi il voto finale alla Camera

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ROMA (ITALPRESS) – Legge di Bilancio in dirittura d’arrivo alla Camera. Oggi le dichiarazioni di voto dalle 11 in diretta tv, poi il voto finale, atteso intorno alle 13. Ieri, la Camera ha approvato la fiducia posta dal governo sulla Manovra. I voti favorevoli sono stati 219, quelli contrari 125. La seduta è andata avanti a oltranza in notturna per l’illustrazione e il voto sugli ordini del giorno.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

La Roma torna alla vittoria, 3-1 al Genoa dell’ex De Rossi

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ROMA (ITALPRESS) – La Roma non sbaglia e batte 3-1 il Genoa nel posticipo della 17esima giornata di Serie A. Succede tutto nel primo tempo all’Olimpico, con i giallorossi che dilagano tra il 14′ e il 31′ grazie alle reti di Soulè, Konè e Ferguson. Seconda frazione in gestione per la squadra di Gasperini, che riparte alla grande dopo il ko di Torino contro la Juventus. Del classe 2006 Ekhator (87′) il gol della bandiera dei rossoblù. Roma che sale in quarta posizione a 33 punti, mentre arriva la terza sconfitta di fila per i ragazzi di De Rossi (dopo Inter e Atalanta), che restano in 17esima piazza a quota 14. Nella prossima giornata i giallorossi voleranno a Bergamo per affrontare l’Atalanta (3 gennaio ore 20.45), mentre il Genoa sarà impegnato a Marassi nel pesante scontro salvezza casalingo con il Pisa (sempre sabato, ma alle 15).
Avvio di personalità della squadra di De Rossi, accolto da un boato e da diversi striscioni alla lettura delle formazioni, abile nello sporcare il fraseggio giallorosso nella metà campo offensiva. Al primo vero squillo arriva il gol della Roma, che si porta in vantaggio con il solito mancino a giro di Soulè (14′). Subita la rete dell’1-0, il Genoa esce dalla partita e finisce per trovarsi sotto 2-0 al 19′ con Konè che conclude una grande azione manovrata dei suoi. Al 31′ Ferguson cala il tris approfittando di un errore in disimpegno di Malinovskyi. Nel finale di frazione Konè sfiora la doppietta colpendo un palo e Sommariva salva su Dybala nel recupero, evitando un passivo ancora più pesante. Nel secondo tempo la Roma entra in gestione e lascia il pallino del gioco in mano ai rossoblù. Piccolo problema alla caviglia per Soulè, sostituito al 57′ precauzionalmente da Gasperini, che lancia El Shaarawy. Tanti giovani in campo per De Rossi, che getta nella mischia gli Under 21 Ekhator e Fini per Vitinha e Malinovskyi. Al 72′ bel destro al volo di Cristante, fermato in calcio d’angolo da un reattivo Sommariva. Riposo per i big di Gasperini nell’ultimo quarto d’ora: fuori i diffidati Mancini e Cristante e dentro Ghilardi e Pisilli. Nel finale minuti anche per Dovbyk, al rientro in campo dopo oltre un mese di stop, e Rensch. All’87’ il Genoa trova il gol della bandiera: punizione di Martin, sponda aerea di Colombo ed Ekhator, complice la deviazione di Pisilli, batte con un destro al volo l’incolpevole Svilar.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Roma risponde presente, Genoa sconfitto 3-1 nella sera del ritorno di De Rossi

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ROMA (ITALPRESS) – La Roma non sbaglia e batte 3-1 il Genoa nel posticipo della 17esima giornata di Serie A. Succede tutto nel primo tempo all’Olimpico, con i giallorossi che dilagano tra il 14′ e il 31′ grazie alle reti di Soulé, Koné e Ferguson. Seconda frazione in gestione per la squadra di Gasperini, che riparte alla grande dopo il ko di Torino contro la Juventus. Del classe 2006 Ekhator (87′) il gol della bandiera dei rossoblù.

Roma che sale in quarta posizione a 33 punti, mentre arriva la terza sconfitta di fila per i ragazzi di De Rossi (dopo Inter e Atalanta), che restano in 17esima piazza a quota 14. Nella prossima giornata i giallorossi voleranno a Bergamo per affrontare l’Atalanta (3 gennaio ore 20.45), mentre il Genoa sarà impegnato a Marassi nel pesante scontro salvezza casalingo con il Pisa (sempre sabato, ma alle 15).

Avvio di personalità della squadra di De Rossi, accolto da un boato e da diversi striscioni alla lettura delle formazioni, abile nello sporcare il fraseggio giallorosso nella metà campo offensiva. Al primo vero squillo arriva il gol della Roma, che si porta in vantaggio con il solito mancino a giro di Soulé (14′). Subita la rete dell’1-0, il Genoa esce dalla partita e finisce per trovarsi sotto 2-0 al 19′ con Koné che conclude una grande azione manovrata dei suoi. Al 31′ Ferguson cala il tris approfittando di un errore in disimpegno di Malinovskyi. Nel finale di frazione Koné sfiora la doppietta colpendo un palo e Sommariva salva su Dybala nel recupero, evitando un passivo ancora più pesante.

Nel secondo tempo la Roma entra in gestione e lascia il pallino del gioco in mano ai rossoblù. Piccolo problema alla caviglia per Soulé, sostituito al 57′ precauzionalmente da Gasperini, che lancia El Shaarawy. Tanti giovani in campo per De Rossi, che getta nella mischia gli Under 21 Ekhator e Fini per Vitinha e Malinovskyi. Al 72′ bel destro al volo di Cristante, fermato in calcio d’angolo da un reattivo Sommariva. Riposo per i big di Gasperini nell’ultimo quarto d’ora: fuori i diffidati Mancini e Cristante e dentro Ghilardi e Pisilli. Nel finale minuti anche per Dovbyk, al rientro in campo dopo oltre un mese di stop, e Rensch. All’87’ il Genoa trova il gol della bandiera: punizione di Martin, sponda aerea di Colombo ed Ekhator, complice la deviazione di Pisilli, batte con un destro al volo l’incolpevole Svilar.

IL TABELLINO

ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 6 (30’st Ghilardi 6), Ziolkowski 6.5, Hermoso 6.5; Celik 6, Cristante 6.5 (30’st Pisilli 6), Koné 7, Wesley 6.5 (40’st Rensch sv); Soulé 7.5 (12’st El Shaarawy 6.5), Dybala 6.5; Ferguson 6.5 (40’st Dovbyk sv). In panchina: Vasquez, Gollini, Angelino, Tsimikas, Romano, Mirra. Allenatore: Gasperini 6.5.

GENOA (3-5-2): Sommariva 6; Otoa 5, Ostigard 5.5 (13’st Marcandalli 6), Vasquez 5.5; Norton-Cuffy 5.5, Malinovskyi 5 (14’st Fini 6), Frendrup 6 (34’st Masini sv), Ellertsson 6, Martin 5.5; Vitinha 6 (27’st Ekhator 6.5), Ekuban 5 (14’st Colombo 5.5). In panchina: Mihelsons, Lysionok, Thorsby, Stanciu, Sabelli, Carboni, Martinez, Venturino. Allenatore: De Rossi 5.5.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.
RETI: 14’pt Soulé, 19’pt Koné, 31’pt Ferguson, 42’st Ekhator.
NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni.
Ammoniti: Frendrup.
Angoli: 6-1.
Recupero: 1′; 4′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Trump incontra Netanyahu: “Se Hamas non disarma ne pagherà il prezzo”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Abbiamo parlato del disarmo di Hamas, avranno un breve periodo e se non si arriverà a un disarmo come previsto dagli accordi ne pagherà il prezzo”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella conferenza stampa congiunta a Mar-a-Lago con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Sono preoccupato per quello che fanno o non fanno gli altri, non di quello che fa Israele che sta rispettando gli accordi”, ha aggiunto.

“Abbiamo avuto una lunga conversazione sulla Cisgiordania, non abbiamo raggiunto un accordo, ma ci arriveremo”, ha poi spiegato Trump. Quanto alla grazia per il premier israeliano, Trump ha detto: “Netanyahu è un premier di primo livello, ha raggiunto grandi traguardi. E’ un uomo speciale di altissimo livello e penso che il popolo israeliano lo abbia apprezzato”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).