venerdì, Aprile 4, 2025
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Papa Francesco ai pellegrini di Napoli “Ho sentito il vostro sostegno”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “In questi giorni ho sentito tanto il sostegno di questa vostra vicinanza, soprattutto attraverso le preghiere con cui mi avete accompagnato. Perciò, anche se non posso essere fisicamente presente in mezzo a voi, vi esprimo la mia grande gioia nel sapervi uniti a me e tra di voi nel Signore Gesù, come Chiesa. Vi benedico e prego per voi. E vi raccomando: anche voi continuate a pregare per me. Grazie”. Così Papa Francesco nel messaggio preparato in occasione del Pellegrinaggio giubilare dell’Arcidiocesi di Napoli e di altre Diocesi, pronunciato stamane dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, nel corso della messa in Piazza San Pietro. Il messaggio è datato dal Policlinico Gemelli, 22 marzo 2025.
“Cari fratelli e sorelle della Diocesi di Napoli e di tante altre Diocesi presenti – è il messaggio del Santo Padre -, saluto voi e i vostri Vescovi in occasione dei Pellegrinaggi giubilari diocesani che state compiendo. In essi si esprime l’unità che vi raccoglie come comunità attorno ai vostri Pastori e al Vescovo di Roma, nonchè l’impegno ad abbracciare l’invito di Gesù ad entrare «per la porta stretta» (Mt 7,13). L’amore è così: unisce e fa crescere insieme. Per questo, pur con cammini diversi, vi ha portati qui insieme presso la tomba di Pietro, da cui potrete ripartire ancora più forti nella fede e più uniti nella carità”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Il Papa intende affacciarsi dal Gemelli, il messaggio “Sento il vostro sostegno”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “In questi giorni ho sentito tanto il sostegno di questa vostra vicinanza, soprattutto attraverso le preghiere con cui mi avete accompagnato. Perciò, anche se non posso essere fisicamente presente in mezzo a voi, vi esprimo la mia grande gioia nel sapervi uniti a me e tra di voi nel Signore Gesù, come Chiesa. Vi benedico e prego per voi. E vi raccomando: anche voi continuate a pregare per me. Grazie”. Così Papa Francesco nel messaggio preparato in occasione del Pellegrinaggio giubilare dell’Arcidiocesi di Napoli e di altre Diocesi, pronunciato stamane dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, nel corso della messa in Piazza San Pietro. Il messaggio è datato dal Policlinico Gemelli, 22 marzo 2025.

“Cari fratelli e sorelle della Diocesi di Napoli e di tante altre Diocesi presenti – è il messaggio del Santo Padre -, saluto voi e i vostri Vescovi in occasione dei Pellegrinaggi giubilari diocesani che state compiendo. In essi si esprime l’unità che vi raccoglie come comunità attorno ai vostri Pastori e al Vescovo di Roma, nonchè l’impegno ad abbracciare l’invito di Gesù ad entrare «per la porta stretta» (Mt 7,13). L’amore è così: unisce e fa crescere insieme. Per questo, pur con cammini diversi, vi ha portati qui insieme presso la tomba di Pietro, da cui potrete ripartire ancora più forti nella fede e più uniti nella carità”.

– foto IPA agency –

(ITALPRESS)

Papa Francesco ai pellegrini di Napoli “Ho sentito il vostro sostegno”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “In questi giorni ho sentito tanto il sostegno di questa vostra vicinanza, soprattutto attraverso le preghiere con cui mi avete accompagnato. Perciò, anche se non posso essere fisicamente presente in mezzo a voi, vi esprimo la mia grande gioia nel sapervi uniti a me e tra di voi nel Signore Gesù, come Chiesa. Vi benedico e prego per voi. E vi raccomando: anche voi continuate a pregare per me. Grazie”. Così Papa Francesco nel messaggio preparato in occasione del Pellegrinaggio giubilare dell’Arcidiocesi di Napoli e di altre Diocesi, pronunciato stamane dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, nel corso della messa in Piazza San Pietro. Il messaggio è datato dal Policlinico Gemelli, 22 marzo 2025.
“Cari fratelli e sorelle della Diocesi di Napoli e di tante altre Diocesi presenti – è il messaggio del Santo Padre -, saluto voi e i vostri Vescovi in occasione dei Pellegrinaggi giubilari diocesani che state compiendo. In essi si esprime l’unità che vi raccoglie come comunità attorno ai vostri Pastori e al Vescovo di Roma, nonchè l’impegno ad abbracciare l’invito di Gesù ad entrare «per la porta stretta» (Mt 7,13). L’amore è così: unisce e fa crescere insieme. Per questo, pur con cammini diversi, vi ha portati qui insieme presso la tomba di Pietro, da cui potrete ripartire ancora più forti nella fede e più uniti nella carità”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

A Catania l’omaggio per gli 80 anni di Franco Battiato

ROMA (ITALPRESS) – Il 18 maggio 2021 moriva a Milo Franco Battiato. Aveva 76 anni; il prossimo 23 marzo ne avrebbe compiuti 80. Nella sua lunga carriera, iniziata negli anni ’70 ed esplosa nel 1979 con il disco “L’era del cinghiale bianco“, il cantante e musicista siciliano (è nato a Ionia nel 1945) è stato uno tra i più influenti rappresentanti del panorama cantautoriale italiano, passando attraverso diversi stili musicali, dall’avanguardia colta al rock e alla musica elettronica.

Il grande successo arriva nei primi anni ’80: prima l’album “Patriots”, che contiene il brano “Up patriots to arms“; poi la vittoria come autore, insieme a Giusto Pio (con cui scriverà in tutto un centinaio di brani), al 31° Festival di Sanremo con il brano “Per Elisa“, cantato da Alice; poi, ancora, con la pubblicazione dell’album “La voce del padrone” che contiene, tra le altre, “Bandiera bianca“, “Centro di gravità permanente” e “Cuccurucucù“. Negli stessi anni Battiato firma, sempre insieme a Pio, “Un’estate al mare” di Giuni Russo e “Messaggio”, affidata ad Alice. Esce anche l’album “L’arca di Noè” che contiene la popolare “Voglio vederti danzare“.

Nel 1991 esce “Come un cammello in una grondaia“, album che contiene il singolo “Povera Patria” che si aggiudica la Targa Tenco come miglior canzone dell’anno. Tre anni dopo Battiato inizia la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro che porta, ad esempio, all’album “L’imboscata”, che contiene il brano di successo “La cura“. Il sodalizio durerà quasi vent’anni e si chiuderà nel 2012 con l’album “Apriti Sesamo“; tra i suoi frutti il film scritto dai due “PerdutoAmor” con il quale Battiato si aggiudica il Nastro d’argento 2004 come miglior regista esordiente.

Torna dietro la macchina da presa nel 2005 per “Musikanten“, incentrato sulla vita di Ludwig Van Beethoven, e nel 2007 per “Niente è come sembra“. Tantissime le collaborazioni con altri artisti tra cui Giorgio Gaber, Milva, Angelo Branduardi, Francesco De Gregori, Mango, Claudio Baglioni, Pino Daniele e Adriano Celentano. E tanti anche i suoi interessi che traspaiono dai suoi testi: l’esoterismo, la filosofia teoretica, la mistica sufi e la meditazione orientale. Oltre alla musica, inoltre, Battiato si è dedicato anche alla pittura, con la realizzazione di un’ottantina di dipinti.

Dal novembre 2012 all’aprile 2013 è stato assessore al turismo della Regione Siciliana nella giunta di centrosinistra nel presidente Rosario Crocetta, dichiarando di non voler ricevere alcun compenso. In occasione dell’80° anniversario della nascita di Franco Battiato il Centro Studi di Gravità Permanente e il Comune di Catania celebrano il compianto artista etneo e coorganizzano un incontro omaggio dal titolo ‘Auguri Franco. Esegesi del genio‘, in programma domenica 23 marzo, alle ore 10.30, al Palazzo della Cultura di Catania.

“Verrà un giorno in cui lo spirito, la bellezza, la cultura avranno la loro affermazione e la loro rivincita – dichiara il sindaco di Catania Enrico TrantinoUn giorno in cui la coscienza sarà il primo principio dell’essere umano, al di là di credenze, religioni, appartenenze politiche, oltre l’egemonia delle cose materiali, la dittatura del denaro e dell’ego. Questo ‘sogno’ di rinascita dell’umanità anch’io lo credo possibile per le nostre comunità, e per questo ho l’ardire di fare “miei” alcuni spunti di riflessione di un uomo, un musicista, un artista – conclude – di uno spessore spirituale e un’intelligenza creativa, davvero senza pari”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Insediato a Roma il cda della fondazione Pro Loco Italia ets

ROMA (ITALPRESS) – Si è insediato a Roma il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pro Loco Italia ETS, presieduto dal Presidente Antonino La Spina. Durante l’incontro sono stati eletti i due Vice Presidenti Pietro Segalini, già Presidente UNPLI Lombardia e Monica Viola, già Presidente della Federazione Trentina Pro Loco.
Grazie alla capillare presenza delle Pro Loco in tutta Italia, la Fondazione Pro Loco Italia ETS si impegna nella tutela del patrimonio materiale e immateriale, proteggendo dialetti, antichi mestieri e tradizioni popolari affinchè non vadano perduti, ma diventino risorse preziose per le nuove generazioni.
Queste finalità e tematiche sono state ribadite durante la riunione del Consiglio, un momento utile per delineare le linee strategiche del prossimo quadriennio della Fondazione. L’obiettivo è di continuare a portare avanti progetti tangibili, capaci di migliorare la qualità della vita nelle comunità locali, con un’attenzione particolare alla salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale del nostro Paese.
“L’insediamento del consiglio è stata l’occasione per pianificare le strategie da portare avanti nel prossimo quadriennio – ha commentato il Presidente della Fondazione Pro Loco Italia ETS Antonino La Spina -. Abbiamo creato un gruppo di lavoro coeso, competente e appassionato, che sono certo saprà costruire progetti concreti e di valore per le comunità locali e per il territorio. L’entusiasmo e l’impegno di tutti noi saranno il motore per realizzare iniziative significative, capaci di promuovere le tradizioni, i borghi e il patrimonio immateriale dell’Italia, sempre con uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni. Sono fiducioso che, insieme, faremo grandi cose”.
“Sono estremamente onorato e grato per la fiducia che mi è stata accordata. Questo è un riconoscimento che non riguarda solo la mia persona, ma tutte le Pro Loco della Lombardia che ogni giorno si impegnano con passione e dedizione nella valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale, storico e naturale -ha dichiarato il Vice Presidente della Fondazione Pro Loco Italia ETS Pietro Segalini -. Sono convinto che attraverso il dialogo e la collaborazione con le altre regioni, possiamo lavorare insieme per promuovere il turismo sostenibile, la cultura e la tradizione, sostenendo le realtà locali che sono il cuore pulsante delle nostre comunità. Mi auguro che il mio contributo possa creare nuove occasioni di crescita e sviluppo per le Pro Loco, affinchè possano continuare a svolgere il loro fondamentale ruolo di presidio del territorio e di animazione culturale. Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che mi hanno supportato e naturalmente a tutte le Pro Loco lombarde, il cui spirito di volontariato e il cui impegno sono il motore di questa grande associazione”.
“Porto in Fondazione l’esperienza di anni come volontaria pro loco e come presidente di una realtà quale il Trentino che ha il volontariato nel suo dna, in quanto terra natale della prima pro loco d’Italia – ha dichiarato Monica Viola, la Vice Presidente della Fondazione Pro Loco Italia ETS – Penso che la forza di questo organismo oggi rinnovato risieda proprio nell’avere al suo interno energie che provengono da tutte le regioni: questo ci permette di unire le competenze, raggiungere capillarmente tutto il territorio, e di far conoscere i nostri patrimoni unici al mondo a un pubblico ampio”.
I componenti del CdA della Fondazione Pro Loco Italia ETS sono: Antonino La Spina – Presidente; Pietro Segalini – Vice Presidente; Monica Viola – Vice Presidente; Ignazio Di Giovanna – Segretario CdA; Filippo Capellupo – Componente CdA; Marco Cavallini – Componente CdA; Pierfranco De Marco – Componente CdA;
Giuseppe Larango – Componente CdA; Rocco Laucello – Componente CdA; Marina Paglione – Componente CdA; Danilo Rivoira – Componente CdA; Luca Sebastiani – Componente CdA; Daniela Segale – Componente CdA.
– foto ufficio stampa Fondazione Pro Loco Italia ETS –
(ITALPRESS).

QuiEuropa Magazine – 22/3/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– Passi avanti verso la difesa comune
– Dazi, l’Unione Europea prende tempo
– Terzo settore, via libera alla riforma fiscale
sat/gsl

Trump “Progressi con Russia e Ucraina, conversazioni positive”

Trump “Progressi con Russia e Ucraina, conversazioni positive”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non è mai stato progettato o realizzato un aereo come questo, e lo avremo entro un periodo di circa due anni. Inizieremo la produzione molto presto. Quindi ne siamo onorati. Stiamo andando avanti con Russia e Ucraina. Abbiamo avuto un paio di buone conversazioni, e forse possiamo fermare quella marcia della morte il prima possibile”. Così il presidente Donald Trump prima di lasciare la Casa Bianca con l’elicottero presidenziale per recarsi al Trump National Golf Club Bedminster, nel New Jersey.
– Foto Xp6/Italpress –
(ITALPRESS).

Trump “Progressi con Russia e Ucraina, conversazioni positive”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non è mai stato progettato o realizzato un aereo come questo, e lo avremo entro un periodo di circa due anni. Inizieremo la produzione molto presto. Quindi ne siamo onorati. Stiamo andando avanti con Russia e Ucraina. Abbiamo avuto un paio di buone conversazioni oggi, e forse possiamo fermare quella marcia della morte il prima possibile”. Così il presidente Donald Trump prima di lasciare la Casa Bianca con l’elicottero presidenziale per recarsi al Trump National Golf Club Bedminster, nel New Jersey.

– Foto Xp6/Italpress –

(ITALPRESS)

SkinLongevity Magazine – Puntata del 22/3/2025

MILANO (ITALPRESS) – Tutto per una lunga vita della pelle, sana, giovane e bella. Nella dodicesima puntata di Skinlongevity Magazine, format Tv dell’agenzia di stampa Italpress, Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano del Gruppo San Donato, intervista Andrea Romani, professore a contratto presso l’Università degli Studi di Siena e vicepresidente ISPLAD; Alda Malasoma, specialista in dermatologia e idrologia medica e socio fondatore e membro del direttivo ISPLAD. L’associazione ISPLAD e la cosmesi termale tra gli argomenti della puntata.
sat/gsl

CGIA sui dazi “A rischio l’export per le regioni del sud Italia”

MESTRE (VENEZIA) (ITALPRESS) – In Italia l’introduzione dei dazi voluta dall’amministrazione Trump potrebbe penalizzare, in particolare, le esportazioni del Mezzogiorno. A differenza del resto del Paese, infatti, la quasi totalità delle regioni del Sud presenta una bassa diversificazione dei prodotti venduti nei mercati esteri. Pertanto, se dopo l’acciaio, l’alluminio e i loro derivati gli USA – e, a catena, altri Paesi del mondo – decidessero di innalzare le barriere commerciali anche ad altri beni, gli effetti negativi per il nostro sistema produttivo potrebbero abbattersi maggiormente nei territori dove la dimensione economica dell’export è fortemente condizionata da pochi settori merceologici.

L’analisi realizzata dall’Ufficio studi della CGIA si fonda sulla misurazione dell’indice di diversificazione di prodotto dell’export per regione; parametro che pesa il valore economico delle esportazioni dei primi 10 gruppi merceologici sul totale regionale delle vendite all’estero. Laddove l’indice di diversificazione è meno elevato, tanto più l’export regionale è differenziato, risultando così meno sensibile a eventuali sconvolgimenti nel commercio internazionale. Diversamente, tanto più è elevata l’incidenza del valore dei primi 10 prodotti esportati sulle vendite all’estero complessive, quel territorio risulta essere più esposto alle potenziali congiunture negative del commercio internazionale.

La regione che a livello nazionale presenta l’indice di diversificazione peggiore, secondo l’Ufficio studi della CGIA, è la Sardegna (95,6 per cento), dove domina l’export dei prodotti derivanti della raffinazione del petrolio. Seguono il Molise (86,9 per cento) – caratterizzato da un peso particolarmente elevato della vendita dei prodotti chimici/materie plastiche e gomma, autoveicoli e prodotti da forno – e la Sicilia (85 per cento), che presenta una forte vocazione nella raffinazione dei prodotti petroliferi. Tra le realtà territoriali del Mezzogiorno, solo la Puglia presenta un livello di diversificazione elevato (49,8 per cento).

Un dato che la colloca al terzo posto a livello nazionale tra le regioni potenzialmente meno a rischio da un’eventuale estensione dei dazi ad altri prodotti merceologici. Ad eccezione della Puglia, le aree geografiche teoricamente meno in pericolo sono tutte del Nord. La Lombardia (con un indice del 43 per cento) è ipoteticamente la meno a “rischio”. Seguono il Veneto (46,8), la Puglia (49,8), il Trentino Alto Adige (51,1), l’Emilia Romagna (53,9) e il Piemonte (54,8).

Nel 2024, sottolinea l’Ufficio studi della CGIA, le nostre vendite all’estero hanno toccato i 623,5 miliardi di euro, 2,4 miliardi in meno (-0,4 per cento) rispetto ai risultati ottenuti nel 2023. Tuttavia, se il confronto lo facciamo con il 2019, anno pre-Covid, il nostro export è cresciuto di ben 143 miliardi (+30 per cento). La regione leader rimane la Lombardia con 163,9 miliardi di vendite all’estero. Seguono l’Emilia Romagna con 83,6 e il Veneto con 80,1. Da segnalare il quarto posto raggiunto dalla Toscana che, grazie in particolare ai medicinali e alla lavorazione di gioielli e pietre preziose, con 63 miliardi di export ha superato il Piemonte; regione, quest’ultima, che purtroppo sconta la grave crisi che si è abbattuta in tutta Europa sul settore dell’automotive. Va segnalato che rispetto al 2023, nel 2024 la Toscana ha visto aumentare il valore delle esportazioni di 7,5 miliardi (+13,6 per cento).

Milano è la provincia d’Italia che esporta di più. Con 57,9 miliardi registrati nel 2024 rimane leader incontrastata. Seguono Torino con 25,7 e Firenze con 24,5. Grazie alla vendita all’estero dei medicinali/preparati farmaceutici, il capoluogo regionale toscano è balzato prepotentemente al terzo posto a livello nazionale. Subito fuori dal podio scorgiamo Vicenza con 22,7 miliardi, Bergamo con 20,6 e Brescia con 20,1. La nostra voce merceologica più venduta al mondo, sottolinea l’Ufficio studi della CGIA, è costituita da medicinali e farmaci.

Nel 2024 il valore economico ha cubato quasi 50,8 miliardi di euro (+10,3 per cento rispetto al 2023). Seguono le altre macchine di impiego generale (forni, bruciatori, macchine e apparecchi di sollevamento/movimentazione, etc.) con 34 miliardi (+2 per cento), le macchine di impiego generale (motori, turbine, compressori, altre pompe, etc.) con 29 miliardi (+0,1 per cento), le altre macchine per impieghi speciali (per la metallurgia, l’industria alimentare, per lavanderie, il Tac, etc.) con 24 miliardi (-3 per cento) e gli autoveicoli con 23,8 miliardi (-16,7 per cento). Tra le primissime posizioni segnaliamo lo score ottenuto dalla gioielleria e lavorazione pietre preziose che nel 2024 ha raggiunto i 15,9 miliardi di export (+38,9 per cento rispetto al 2023).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)