domenica, Gennaio 11, 2026
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Manovra, Lollobrigida: “Continuiamo a dare risposte concrete al settore primario”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con questa legge di Bilancio continuiamo a dare risposte concrete al settore primario. In questi anni l’agricoltura italiana si è distinta per i buoni risultati economici e la capacità di risposta del comparto ad un mondo che cambia velocemente. Questo lo dobbiamo sicuramente al lavoro quotidiano degli agricoltori e dei pescatori, ma anche alle politiche pubbliche che si sono dimostrate utili a garantire crescita sostenuta e la prospettiva di un futuro prospero. Dall’inizio del mandato il Governo ha reso disponibile oltre 15 miliardi di euro di investimenti per il settore primario che ha anche attratto 10 miliardi di euro di investimenti privati nel 2025. Con questa legge continuiamo in questo solco e garantiamo le misure che hanno permesso all’agricoltura italiana di diventare la prima per valore aggiunto a livello europeo”. Così in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

“Con la manovra c’è la conferma dell’esenzione IRPEF per i redditi dominicali e agrari, che viene estesa a tutto il 2026. Una misura per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), che vedono così diminuire la pressione fiscale sulla base imponibile – spiega il Masaf -. Sul fronte dei costi di produzione, arriva la blindatura per il gasolio agricolo: il comparto agricolo mantiene le sue agevolazioni anche per il 2026, garantendo così stabilità ai costi di produzione. La carta per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità viene rifinanziata con un miliardo di euro per il biennio 2026-2027 (500 milioni annui), garantendo un sostegno concreto al potere d’acquisto delle famiglie con Isee inferiore ai 15.000 euro e, di riflesso, alla domanda di prodotti agroalimentari italiani”.

“Il Governo Meloni continua a rafforzare la competitività delle imprese con la proroga al 2026 del Credito d’Imposta per la ZES Unica agricola – sottolinea il ministero -. Con uno stanziamento di 50 milioni di euro, le imprese del Sud potranno beneficiare di aliquote d’imposta estremamente vantaggiose (circa il 58% per le PMI), con una finestra temporale più ampia per comunicare le spese effettuate. Per esaltare la dimensione sociale del lavoro e in particolare del lavoro agricolo, la Legge stabilizza il LOAGRI (Lavoro occasionale in agricoltura). La disciplina speciale, che permette contratti fino a 45 giornate annue, diventa strutturale dal 2026 e si apre ai contratti di rete, favorendo la collaborazione tra imprese anche nella cessione delle quote. La struttura del Commissario straordinario sul granchio blu viene rafforzata e passa sotto il coordinamento del Masaf, sotto la guida diretta della Direzione Pesca. Una mossa che garantisce una gestione più vicina alle esigenze dei pescatori, supportata da una task force tecnica composta da dirigenti del Ministero, esperti dell’Ambiente e unità delle Capitanerie di Porto. Prorogata fino a fine 2026 la sperimentazione in campo delle TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita). Con un milione di euro di fondi aggiuntivi, la ricerca sulle piante resistenti ai cambiamenti climatici potrà proseguire”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Manovra, FIMAA-FIAIP-ANAMA: “Luci e ombre nelle norme degli affitti brevi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sugli affitti brevi è positiva la decisione di eliminare dalla legge di Bilancio la distinzione tra chi loca un immobile in autonomia, e chi invece loca attraverso un mediatore o una piattaforma online; desta invece perplessità la stretta sui proprietari, visto che a partire dal terzo immobile, scatta la presunzione di attività imprenditoriale e sarà quindi necessario aprire la partita IVA”. È il giudizio che esprime la Consulta Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione Immobiliare (FIMAA-FIAIP-ANAMA) sulle misure contenute nella Legge di Bilancio appena approvata in via decisiva dalla Camera.

“Merita certamente un plauso – commentano i tre Presidenti Santino Taverna, Fabrizio Segalerba, e Renato Maffey, l’eliminazione di qualunque distinguo sulle modalità con cui gli immobili vengono locati per uso turistico. La Consulta aveva manifestato in tutte le sedi la propria contrarietà alla versione originaria della norma. Il testo definito invece consente ai proprietari di usufruire della cedolare secca al 21% sul primo immobile in qualunque caso: non solo se loca direttamente l’immobile, ma anche se decide di avvalersi dei servizi di un mediatore o di una piattaforma telematica”.

Secondo la Consulta, invece, la parte della norma che fa scattare dal terzo immobile la presunzione di attività imprenditoriale “nasce dall’errata percezione che si ha del fenomeno – proseguono Taverna, Segalerba e Maffey.  La maggior parte dei proprietari che locano immobili a uso turistico dispone di un unico appartamento. Ma anche gli altri difficilmente possono essere definiti imprenditori: il settore è costituito essenzialmente da privati che mettono a reddito un appartamento per ottenere una fonte di reddito familiare. La previsione della legge di Bilancio, insomma, finisce con il limitare il diritto alla proprietà e mettere a rischio il reddito delle famiglie”, concludono i tre Presidenti.

-Foto IPA Agency-
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Ong, nel 2025 Malta ha risposto a meno dell’1% delle chiamate di soccorso

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LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il bilancio di Malta in materia di sicurezza marittima ha toccato un nuovo minimo storico: nella prima metà del 2025 le autorità hanno risposto a meno dell’1% delle chiamate di soccorso lanciate da migranti in difficoltà, secondo nuovi dati diffusi dal Malta Migration Archive.

Tra gennaio e giugno sono stati registrati 242 casi di emergenza che hanno coinvolto oltre 10.000 persone, ma le autorità maltesi sono intervenute solo in due occasioni. L’Archive ha accusato il governo di una “abdicazione deliberata” dei propri obblighi di ricerca e soccorso.

I dati segnalano inoltre un forte aumento dei respingimenti illegali coordinati con le forze libiche. Nel periodo considerato Malta ha consentito alla Guardia Costiera libica di operare nella propria zona di ricerca e soccorso almeno 16 volte, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2024. Circa 800 persone sono state riportate con la forza in Libia, dove migranti e rifugiati sono esposti a torture, detenzioni arbitrarie, violenze sessuali e lavoro forzato, ha riferito l’Archive.

Un caso emblematico riguarda 43 persone in difficoltà a sole 32 miglia nautiche a sud di Malta, nel febbraio scorso. Dopo giorni senza alcuna risposta da parte delle autorità maltesi, il gruppo è stato intercettato in acque di competenza maltese e trasferito in centri di detenzione in Libia. Secondo l’Archive, questa tendenza rappresenta un ulteriore peggioramento rispetto alle pratiche documentate tra il 2020 e il 2024, periodo in cui Malta ha soccorso solo una minima parte delle persone in pericolo, mentre le intercettazioni libiche sono aumentate in modo significativo.

Dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni indicano che, entro la fine del 2025, oltre 1.190 persone sono morte o risultano disperse nel Mediterraneo centrale, evidenziando il costo umano della mancata assistenza. L’accordo di coordinamento marittimo tra Malta e la Libia, rinnovato nel 2024, resta avvolto dal segreto, nonostante le affermazioni del governo secondo cui avrebbe contribuito a salvare migliaia di vite.

-Foto IPA Agency-
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Meloni “Legge di bilancio seria e responsabile in un contesto complesso”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026. E’ una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Proseguiamo nel percorso di riduzione dell’IRPEF per il ceto medio, nel sostegno alla natalità e al lavoro, nel rafforzamento della sanità pubblica e nel supporto a chi investe, produce e crea occupazione – prosegue Meloni -. Abbiamo lavorato per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono realmente sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo fede agli impegni assunti. Un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione e continuare a costruire un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia”, conclude il premier.

– Foto IPA Agency –

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Su Rai 1 “L’anno che verrà”, Catanzaro protagonista per il terzo appuntamento in Calabria

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ROMA (ITALPRESS) – Anche il 31 di dicembre del 2025 gli auguri della Rai avranno come sfondo la Calabria e le sue bellezze naturalistiche. La Regione bagnata da due mari vedrà infatti, per la terza volta, in questa occasione dal lungomare del capoluogo Catanzaro, la presenza di “L’Anno che Verrà”. Alla conduzione, per la seconda volta, Marco Liorni, volto garbato e familiare a tutti i telespettatori della Prima Rete. Accanto a lui, come sempre, tanti artisti per dare vita a una serata unica e irripetibile in cui il pubblico sarà invitato a trascorrere il 31 dicembre all’insegna del divertimento, della serenità e dell’allegria.

Tutto ciò dalle 21 circa, subito dopo il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica. Oltre quattro ore di musica, comicità, spettacolo e grandi ospiti. Questi gli ingredienti dell’ormai tradizionale appuntamento di Rai 1, che accompagna il pubblico verso il nuovo anno, realizzato da Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai, in collaborazione con la Regione Calabria e la Fondazione Film Commission della Calabria, grazie alla convenzione siglata con Rai Com.

Una sinergia, quella con la Regione, che ha permesso di raccontare e soprattutto mostrare, la ricchezza artistica, naturalistica e paesaggistica, e le centenarie tradizioni, della Calabria, un territorio sempre più meta turistica ma anche importante per le sue istituzioni culturali come le Università e i suoi Musei. Una proiezione di questa terra oltre i confini nazionali anche grazie a Rai Italia che porterà il benvenuto del 2026 a tutti i nostri connazionali all’estero. Anche per questa edizione “L’Anno che Verrà” sarà fruibile in diretta streaming su RaiPlay e in diretta radiofonica su Rai Radio1 con uno speciale condotto da Marcella Sullo, Duccio Pasqua e John Vignola, presenti sul posto con una postazione speciale e incursioni dal backstage per intervistare gli ospiti presenti nel corso della serata.

Quest’anno, a guidare i telespettatori alla scoperta delle località più suggestive della Regione, ci sarà una testimonial d’eccezione, una cantautrice raffinata in veste di conduttrice, Nina Zilli, che si è lasciata coinvolgere dalle bellezze della Calabria e che sarà presente anche sul palco per eseguire alcuni dei suoi brani di successo. Il piatto forte della serata sarà come sempre il cast d’eccezione messo a punto per dare vita a una serata unica e originale: Serena Brancale, Massimo Ranieri, Anna Oxa, Sal da Vinci, Orietta Berti, Cristiano Malgioglio, Rocco Hunt, Patty Pravo, Clementino, Nino Frassica e Los Plaggers Band con Gigi Rock, Nina Zilli, Neri per Caso, Settembre, Samurai Jay, Cecilia Gayle, Cugini di Campagna, Ice Mc, Ivan Cattaneo, Gazebo, Rosanna Fratello, Antonino e altri ancora.

La big band diretta dal Maestro Stefano Palatresi suonerà dal vivo i più grandi successi del presente e del passato. Lo spettacolo dell’ultimo dell’anno in diretta su Rai 1 sarà animato anche da un vivace corpo di ballo che renderà ancora più suggestiva ed emozionante l’atmosfera. In questo ideale “tempo senza tempo”, che è il Capodanno, “L’Anno che Verrà” vuole unire sotto un unico “tetto” attraverso la musica, i ricordi, le emozioni le diverse generazioni dei telespettatori.

Una grande produzione che vede la partecipazione di più strutture aziendali e soprattutto tutta interna Rai, con grande dispiegamento di mezzi e risorse umane, a partire dal CPTV di Napoli, responsabile della messa in opera dell’imponente palcoscenico, delle scenografie e delle luci fino alla direzione Intrattenimento Prime Time per tutte le scelte editoriali. La Scena è di Marco Calzavara. La regia è di Stefano Mignucci.

-Foto www.pexels.com-
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Plastic free, nel 2025 raccolti in Veneto 95.000 kg di rifiuti

VENEZIA (ITALPRESS) – “I numeri diffusi da Plastic Free, e in particolare i quasi 95.000 chili di rifiuti raccolti da spiagge, corsi d’acqua, aree verdi del Veneto, confermano ancora una volta come la nostra sia una regione leader nella tutela ambientale, e questo grazie a un modello virtuoso fondato sulla collaborazione tra cittadini, istituzioni e mondo del volontariato”. Lo dichiara l‘assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, commentando i dati sulle attività svolte nel 2025 da Plastic Free Onlus in Veneto.

In particolare, l’associazione – nata nel 2019 con l’obiettivo di contrastare l’inquinamento da plastica – nel solo 2025 ha organizzato ben 513 appuntamenti ambientali tra clean up (228), raccolte di mozziconi (10), passeggiate ecologiche (67) ed eventi pubblici, con il coinvolgimento di 6.876 volontari e la raccolta di 94.674 chilogrammi di rifiuti. Le attività pubbliche hanno sensibilizzato 7.562 cittadini, mentre le 156 iniziative nelle scuole hanno raggiunto 9.600 studenti.

“Numeri imponenti – aggiunge Venturini – che dimostrano una volta in più la straordinaria sensibilità ambientale dei veneti, che da sempre si distinguono per comportamenti responsabili e attenzione alla sostenibilità, come dimostra ad esempio il fatto che da anni siamo leader in Italia nella raccolta differenziata. Credo che questi risultati non arrivino per caso: sono il frutto di un’alleanza concreta tra cittadini consapevoli, volontari instancabili e amministrazioni locali che scelgono di fare squadra. Le decine di protocolli d’intesa tra Plastic Free e i nostri Comuni, le iniziative nelle scuole e le azioni di contrasto all’inquinamento da plastica rappresentano un investimento sul futuro e sulla qualità della vita delle nostre comunità, per cui ringrazio gli straordinari volontari dell’associazione e la referente regionale Simona Simionato”. 

“Come Regione Veneto – conclude l’assessore Venturini – continuiamo a sostenere e valorizzare queste esperienze, perché la tutela dell’ambiente passa dall’impegno quotidiano di ciascuno e dalla capacità delle istituzioni di accompagnare e rafforzare le buone pratiche già radicate nel nostro territorio”.

-Foto IPA Agency-
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Gli auguri di Schifani per il nuovo anno: “La Sicilia cresce, il lavoro resta la priorità” / Video

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PALERMO (ITALPRESS) – “Cari siciliani, alla fine di quest’anno voglio rivolgermi alle famiglie, ai giovani in cerca di futuro, agli anziani che hanno costruito questa terra. A chi è preoccupato per il lavoro, per le bollette, per arrivare a fine mese. A chi, nonostante l’impegno, vive nell’incertezza. La Sicilia è cresciuta in questi anni, ma sappiamo che non tutti ne hanno beneficiato. È da questa consapevolezza che nascono le nostre scelte”. Il video messaggio di auguri per il nuovo anno che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani rivolge alla popolazione è anche l’occasione per un bilancio del lavoro svolto e per un piano programmatico per il prossimo futuro.

“Il lavoro resta la priorità. Con l’ultima legge di Stabilità – dice il presidente nel suo discorso – abbiamo introdotto misure concrete: incentivi per le imprese che assumono, per creare nuovi posti di lavoro, e sostegno al lavoro a distanza, per trattenere e riportare in Sicilia competenze e professionalità, offrendo opportunità senza costringere a partire. Nel prossimo anno potremo contare su oltre due miliardi di euro aggiuntivi, frutto di politiche economiche serie e responsabili. Risorse che saranno destinate allo sviluppo, agli investimenti, ai servizi e, soprattutto, a nuova occupazione stabile e di qualità, che dia prospettive ai giovani e sicurezza alle famiglie”.

Ma in questa fine d’anno c’è anche spazio per un invito al confronto. “Avverto anche il dovere di richiamare tutti a un dibattito pubblico più sereno – sottolinea Schifani –. Troppe parole dividono e avvelenano il confronto. La Sicilia ha bisogno di dialogo, anche fermo, ma sempre rispettoso. Chi ha responsabilità pubbliche deve dare l’esempio. Il mio augurio è che il nuovo anno porti speranza, fiducia e opportunità. La Sicilia ha la forza per farcela, insieme. Buon anno a tutti”.

IL VIDEO

-Foto screenshot video Regione Siciliana-
(ITALPRESS).

Yemen, l’analista Alhamidi: “La crisi nel Sud minaccia la sicurezza regionale”

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SANA’A (YEMEN) (ITALPRESS) – Quello che sta accadendo oggi in Yemennon è più un conflitto interno limitato a equilibri locali, ma una svolta che tocca il cuore della sicurezza regionale”. Lo ha dichiarato il politico e avvocato yemenita Tawfik Alhamidi, in un’analisi rilasciata all’agenzia Italpress alla luce della crisi che sta interessando il sud del Paese arabo.

Alhamidi, noto attivista per i diritti umani e presidente dell’organizzazione SAM for Rights and Liberties, ha sottolineato come le province di Hadramawt e al-Mahra rappresentino un “profondo strategico diretto” per la sicurezza nazionale saudita e omanita, data la geografia aperta, i confini estesi e gli accessi terrestri e marittimi.

Qualsiasi tentativo di imporre forze armate al di fuori del quadro statale in queste regioni costituisce, secondo l’analista, una “minaccia diretta” alla stabilità presso i confini dell’Arabia Saudita, spingendo Riad a considerare l’espansione delle milizie del Consiglio di Transizione del Sud (Stc), sostenute dagli Emirati, come un superamento delle “linee rosse” di sicurezza e non mera disputa politica interna yemenita.

Questa espansione ha rivelato “la profondità delle divergenze saudita-emiratina in Yemen”, trasformando Hadramawt in un punto di esplosione silenziosa tra i due progetti. L’Arabia Saudita vede in Hadramawt e al-Mahra aree che devono rimanere stabili sotto l’autorità di uno Stato yemenita unificato e influenzato da Riad, mentre gli Emirati, attraverso strumenti locali, hanno cercato di estendere la propria influenza verso sud e verso est, alterando gli equilibri sul terreno. All’interno della società hadrami, ha aggiunto Alhamidi, la popolazione non si considera un’estensione politica o sociale del progetto meridionale dominato dallo Stc. Hadramawt è una regione vasta e distinta per cultura, storia e geografia, con importanti risorse petrolifere; i suoi abitanti rifiutano di far parte di un’entità dominata da milizie a carattere regionale ristretto, influenzate principalmente da al-Dhalea. Questo rifiuto deriva da una consapevolezza storica che vede Hadramawt come regione autonoma, non subordinata, opponendosi a una nuova centralizzazione esclusiva in nome del sud.

In questo contesto è emerso l’Alleanza delle Tribù di Hadramawt come quadro sociale e politico inclusivo, che chiede un’autonomia regionale per preservare la specificità e prevenire la trasformazione in arena di conflitti per procura. Tale orientamento è guidato dalla figura del vice governatore Amr bin Habrish, espressione di una volontà locale che intende modellare il futuro di Hadramawt dall’interno, non imposto dall’esterno.

Questa espansione ha rivelato “la profondità delle divergenze saudita-emiratina in Yemen”, trasformando Hadramawt in un punto di esplosione silenziosa tra i due progetti. L’Arabia Saudita vede in Hadramawt e al-Mahra aree che devono rimanere stabili sotto l’autorità di uno Stato yemenita unificato e influenzato da Riad, mentre gli Emirati, attraverso strumenti locali, hanno cercato di estendere la propria influenza verso sud e verso est, alterando gli equilibri sul terreno.

All’interno della società hadrami, ha aggiunto Alhamidi, la popolazione non si considera un’estensione politica o sociale del progetto meridionale dominato dallo Stc. Hadramawt è una regione vasta e distinta per cultura, storia e geografia, con importanti risorse petrolifere; i suoi abitanti rifiutano di far parte di un’entità dominata da milizie a carattere regionale ristretto, influenzate principalmente da al-Dhalea.

Questo rifiuto deriva da una consapevolezza storica che vede Hadramawt come regione autonoma, non subordinata, opponendosi a una nuova centralizzazione esclusiva in nome del sud. In questo contesto è emerso l’Alleanza delle Tribù di Hadramawt come quadro sociale e politico inclusivo, che chiede un’autonomia regionale per preservare la specificità e prevenire la trasformazione in arena di conflitti per procura. Tale orientamento è guidato dalla figura del vice governatore Amr bin Habrish, espressione di una volontà locale che intende modellare il futuro di Hadramawt dall’interno, non imposto dall’esterno.

-Foto staff Alhamidi-
(ITALPRESS).

Massa dirigerà Lazio-Napoli, a Guida Inter-Bologna: le designazioni della 18esima di Serie A

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ROMA (ITALPRESS) – E’ Davide Massa il fischietto designato per dirigere domenica alle 12.30 all’Olimpico la sfida fra Lazio e Napoli, fra i match di cartello della 18esima giornata di Serie A. Col fischietto di Imperia gli assistenti di linea Meli e Alassio, il quarto uomo Piccinini e al Var Di Paolo e Doveri. Sabato sera alla New Balance Arena ci sarà il ritorno da avversario di Gasperini: toccherà a Michael Fabbri della sezione di Ravenna arbitrare Atalanta-Roma, coadiuvato da Cecconi e Bercigli, Zufferli nel ruolo di quarto ufficiale e Maresca e Di Paolo addetti Var. La capolista Inter ospiterà domenica a San Siro il Bologna: fischia Marco Guida di Torre Annunziata. Cagliari-Milan, anticipo del venerdì che aprirà la giornata, sarà diretta da Abisso di Palermo mentre per Juventus-Lecce la scelta è ricaduta su Collu di Cagliari.

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA 18ESIMA GIORNATA

Cagliari – Milan (02/01, ore 20.45) arbitro: Abisso di Palermo
Como – Udinese (03/01, ore 12.30) arbitro: Arena di Torre del Greco
Genoa – Pisa (03/01, ore 15) arbitro: Chiffi di Padova
Sassuolo – Parma (03/01, ore 15) arbitro: Feliciani di Teramo
Juventus – Lecce (03/01, ore 18) arbitro: Collu di Cagliari
Atalanta – Roma (03/01, ore 20.45) arbitro: Fabbri di Ravenna
Lazio – Napoli (ore 12.30) arbitro: Massa di Imperia
Fiorentina – Cremonese (ore 15) arbitro: La Penna di Roma
Verona – Torino (ore 18) arbitro: Rapuano di Rimini
Inter – Bologna (ore 20.45) arbitro: Guida di Torre Annunziata

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Cina: inaugurata la stazione ferroviaria di Pechino Tongzhou (3)

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un treno diretto a Tangshan, nella provincia settentrionale cinese dello Hebei, è fermo alla stazione ferroviaria di Tongzhou a Pechino, capitale della Cina, il 30 dicembre 2025. La stazione, situata nel polo di trasporto completo del distretto di Tongzhou, il subcentro di Pechino, è entrata ufficialmente in funzione martedì.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).