venerdì, Maggio 8, 2026
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Mercedes-Benz al CES 2026, innovazioni digitali con partner di primo piano

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – In occasione del CES 2026, Mercedes-Benz presenterà ufficialmente la nuova GLC elettrica negli Stati Uniti, segnando una tappa significativa per il marchio, poichè la GLC rappresenta uno dei modelli di maggior successo sul mercato americano. Con l’introduzione della versione elettrica, la gamma si arricchisce ulteriormente, consolidando il posizionamento della GLC come bestseller. Questo lancio costituisce un nuovo capitolo per un veicolo che ha contribuito a definire la presenza di Mercedes-Benz nel mercato statunitense, ora rivisitato con tecnologie avanzate e prestazioni di alto livello. L’anteprima avrà luogo presso il Dolby Live di Las Vegas, dove i visitatori potranno assistere alla presentazione del modello, accompagnata da dimostrazioni audio immersive grazie all’integrazione della tecnologia Spatial Audio con Dolby Atmos in Apple CarPlay.

– foto: ufficio stampa Mercedes-Benz Italia –

(ITALPRESS).

Panettoni con false diciture Dop e Igp, scatta la denuncia nel Catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Blitz dei carabinieri del Nas di Catania in un laboratorio di prodotti dolciari, in particolare lievitati e prodotti da forno, in un comune pedemontano. I militari nel corso dei controlli hanno potuto accertare che il titolare acquistava panettoni al pistacchio e al cioccolato fondente confezionandoli per la successiva vendita in apposite scatole con il logo della sua azienda dove era stampigliata rispettivamente la dicitura “Panettone al Pistacchio Verde di Bronte Dop” e “Panettone al Cioccolato di Modica Igp”.

Nel risalire alla tracciabilità dei prodotti, anche attraverso un controllo presso le aziende produttrici, i carabinieri hanno verificato che tra gli ingredienti dei panettoni non erano presenti né il Pistacchio verde di Bronte, né la cioccolata di Modica che sono materie prime protette da marchi di tutela. Il titolare, che aveva anche creato un proprio sito online di vendita al dettaglio, è stato denunciato per tentata frode nel commercio e tentata vendita di prodotti industriali con segni mendaci aggravati dal fatto di avere indicato fraudolentemente una denominazione di origine o geografica per trarre in inganno il potenziale consumatore.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Funzionario Cina continentale esorta sviluppo pacifico delle relazioni attraverso lo Stretto di Taiwan

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Venerdì, un funzionario della Cina continentale ha esortato a compiere sforzi per promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni attraverso lo Stretto di Taiwan e a realizzare la riunificazione nazionale.

Song Tao, direttore sia dell’Ufficio per il lavoro su Taiwan del Comitato centrale del Partito comunista cinese sia dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del Consiglio di Stato, ha formulato tali osservazioni in un messaggio di Capodanno rivolto al popolo di Taiwan.

Song ha rivolto alla popolazione di Taiwan gli auguri di Capodanno e i suoi più sinceri saluti, come si legge nel messaggio pubblicato nel primo numero di quest’anno della rivista “Relazioni attraverso lo Stretto di Taiwan”.

Ribadendo il principio di una sola Cina e il Consenso del 1992, Song ha affermato che nel 2026 la Cina continentale continuerà ad ampliare gli scambi e la cooperazione e a promuovere lo sviluppo integrato attraverso lo Stretto, opponendosi con fermezza alle attività secessioniste che perseguono “l’indipendenza di Taiwan” e alle interferenze esterne, al fine di mantenere pace e stabilità nella regione.

“Siamo pronti a impegnarci in dialoghi e consultazioni con partiti politici, organizzazioni e persone di ogni provenienza a Taiwan sulle relazioni attraverso lo Stretto e sulla riunificazione nazionale sulla base del principio di una sola Cina e del Consenso del 1992”, ha dichiarato il funzionario.

Il 2025 ha visto le relazioni attraverso lo Stretto progredire nonostante le difficoltà, con il rafforzamento di slancio e forza per la riunificazione nazionale, ha affermato Song, sottolineando le maggiori agevolazioni di viaggio per i cittadini di Taiwan verso la Cina continentale e il numero, aumentato in modo significativo, di giovani e di viaggiatori da Taiwan alla prima esperienza di visita nella Cina continentale.

Sono stati intensificati gli sforzi per portare avanti lo sviluppo di alta qualità della zona dimostrativa per lo sviluppo integrato attraverso lo Stretto e per attuare pienamente la parità di trattamento per i cittadini e le imprese di Taiwan nella Cina continentale, mentre la sovranità nazionale e l’integrità territoriale sono state fermamente difese, ha dichiarato il funzionario.

Infine, Song ha invitato le persone su entrambe le sponde dello Stretto ad assumersi le proprie responsabilità storiche e a unire le forze per opporsi al secessionismo e lavorare per la riunificazione nazionale.

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“Buen Camino” con Checco Zalone supera 41 milioni di euro di incasso e 5 milioni di spettatori al cinema

ROMA (ITALPRESS) – Buen Camino con Checco Zalone, diretto da Gennaro Nunziante, continua a dominare il box office italiano e firma uno dei migliori 1° gennaio di sempre. Nel giorno di Capodanno, il film distribuito da Medusa Film ha incassato 5.143.204 euro, con una quota di mercato del 66,2% e una media di 6.628 euro in 776 cinema (dati Cinetel), portando il totale a 41.197.191 euro e a 5.110.106 presenze nelle sale.

Si tratta del terzo miglior risultato di sempre per un film nel primo giorno dell’anno. Davanti a “Buen Camino” si collocano solo altri due titoli interpretati da Checco Zalone: Tolo Tolo con 8.887.696 euro e Quo Vado? con 7.360.192 euro, entrambi usciti proprio a Capodanno e favoriti dall’effetto novità e dall’enorme attesa che accompagna da sempre i film del comico pugliese. L’effetto “Buen Camino” sul mercato cinematografico italiano continua a farsi sentire, registrando una crescita del 41,8% rispetto al Capodanno 2024 e un incremento del 4% rispetto alla settimana precedente.

– foto IPA Agency –

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Milano-Cortina 2026, Laura Pausini ospite della cerimonia di apertura

MILANO (ITALPRESS) – Icona della musica mondiale, Laura Pausini sarà una dei superospiti della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 in programma il 6 febbraio 2026 allo Stadio San Siro di Milano. Artista italiana riconosciuta e premiata a livello mondiale, Laura Pausini ha saputo portare la musica italiana oltre i confini nazionali, diventando ambasciatrice di un linguaggio universale che unisce ed emoziona. Pausini ha venduto oltre 70 milioni di album in tutto il mondo, conquistando un Grammy Award, 5 Latin Grammy Awards, un Golden Globe e una nomination agli Oscar nel corso di una carriera di successo lunga più di 30 anni. Laura Pausini – si legge in una nota – incarna in modo autentico il concetto di Armonia, elemento centrale della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La sua musica, capace di attraversare generazioni, culture e lingue diverse, rappresenta un punto di incontro tra tradizione e contemporaneità, tra radici italiane e respiro internazionale.

Il suo coinvolgimento durante la Cerimonia di Apertura sarà espressione autentica dell’italianità e della sua tradizione. Laura Pausini sarà protagonista di un momento fortemente iconico e dal grande coinvolgimento emotivo offrendo al pubblico un’emozione collettiva spettacolare. Con la sua partecipazione, la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, realizzata da Balich Wonder Studio, si conferma un evento ancora più imperdibile, destinato a rimanere nella storia.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Assegnati 51,87 milioni a sostegno del trasporto pubblico locale in Veneto

VENEZIA (ITALPRESS) – “Con lo stanziamento di ulteriori 51,87 milioni di euro dal Fondo Nazionale Trasporti, la Regione conferma il forte impegno nel garantire la qualità e continuità del servizio di trasporto pubblico locale automobilistico, tramviario e di navigazione lagunare. Grazie al lavoro svolto in sede di Conferenza delle Regioni, queste risorse andranno ad integrare i fondi già erogati nel corso dell’anno, portando l’investimento complessivo per il 2025 a 311,52 milioni di euro. Si tratta di un’importante dotazione di risorse a sostegno delle 29 aziende affidatarie dei servizi del tpl. Il nostro obiettivo resta tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini veneti e rispondere con puntualità alle esigenze di collegamento del territorio”. Lo ha detto l’Assessore regionale ai Trasporti e mobilità, Diego Ruzza, con riferimento al provvedimento con il quale sono state ripartite ed impegnate le risorse del Fondo Nazionale per il trasporto pubblico locale trasferite al Veneto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a titolo di saldo per l’esercizio 2025.

“Nel dettaglio – ha spiegato l’Assessore Ruzza -, si tratta di 51.877.217,49 euro così ripartiti per provincia: 21.090.693,60 euro andranno a Venezia, 2.612.626,97 a Belluno, 7.849.432,03 a Padova, 2.163.917,95 euro a Rovigo, 5.517.752,60 euro a Treviso, 7.245.063,93 euro a Verona, 5,3 milioni di euro a Vicenza. Un’assegnazione capillare di risorse per garantire la migliore operatività possibile dei servizi sull’intero territorio regionale per un sistema di mobilità sempre più efficiente e connesso”.

– foto IPA Agency –

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Passeggeri maltesi bloccati sul Danubio dopo l’incaglio di una nave da crociera

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Un gruppo di passeggeri maltesi ha trascorso la notte di Capodanno bloccato sul fiume Danubio dopo che la nave da crociera su cui viaggiavano si è incagliata mentre era diretta a Bratislava. I 46 viaggiatori maltesi facevano parte di un totale di circa 200 passeggeri a bordo della MS nickoVision, salpata da Passau, in Germania, il 26 dicembre per una crociera festiva lungo il Danubio.

La nave aveva già fatto scalo a Melk, Vienna ed Esztergom, ma ha incontrato difficoltà a causa del basso livello delle acque mentre era in rotta verso Budapest. Impossibilitata a proseguire, la compagnia ha trasferito i passeggeri in pullman a Budapest per una visita guidata, prima del rientro a bordo. La tappa successiva prevista era Bratislava, la sera di Capodanno. Tuttavia, intorno alla mezzanotte, l’imbarcazione si è incagliata in acque poco profonde. Un rimorchiatore ha tentato di liberare la nave mercoledì, senza successo. Di conseguenza, i passeggeri hanno accolto il nuovo anno a bordo, partecipando a una cena di gala con musica e intrattenimento. Un secondo tentativo di disincagliare la nave, effettuato la mattina di Capodanno, è fallito. In seguito, ai passeggeri è stato chiesto di prepararsi al trasferimento in chiatta verso un’altra nave diretta a Bratislava, dove è previsto il soggiorno in hotel. La compagnia di crociere ha ricordato che i viaggi fluviali dipendono fortemente dalle condizioni meteorologiche e dai livelli dell’acqua, che possono rendere necessarie modifiche agli itinerari.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Nordio “Referendum sulla giustizia dopo metà marzo, Anm teme confronto”

ROMA (ITALPRESS) – In merito al referendum sulla Giustizia “la data non è stata ancora fissata” e si voterà “presumibilmente nella seconda metà di marzo”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro Carlo Nordio, che aggiunge: “Siamo convinti che più informiamo gli elettori su contenuto e importanza di questa riforma, più li porteremo alle urne, e con risultati positivi”. Anche se il faccia a faccia con l’Anm ancora non c’è stato. “E’ l’Anm che ha detto no – sottolinea Nordio -. Io ho chiesto un confronto ‘uno a unò. Prima ha rifiutato il presidente Parodi. Poi il segretario Maruotti e poi tutti gli altri. Dicendo, dapprima, che non volevano buttarla in politica. Poi, siccome avevano partecipato a dibattiti con politici hanno corretto il tiro: dicendo che va bene discuterne con altri politici, ma non con esponenti di governo. Se non vengono vuol dire che hanno paura del confronto con me”.

“L’Anm – aggiunge il Ministro – ha costituito un comitato per il No, e questo è stato di per sè un atto politico. Tuttavia ha rifiutato un confronto con me, con la motivazione che non vuole attribuirvi un significato politico, e questa è già una contraddizione. Presumo, e auspico, che per coerenza non si confronti con nessun altro esponente di partito, altrimenti significherebbe che teme un dibattito pubblico con il ministro della Giustizia. Per conto mio ho già detto che sono pronto, anche domani”.

Intanto, sta per uscire un libro di Nordio sul referendum: “Rispondo a tutte le obiezioni che mi sono state fatte in Parlamento sulla riforma e alle quali non ho replicato”, spiega il Ministro, che alla domanda se non è sminuire il Parlamento rispondere in un libro anzichè in aula, chiarisce: “Avrei risposto, ma si sarebbe riaperto il dibattito e si sarebbe andati alle calende greche. E non ci sarebbe stato tempo per l’altra riforma, sul premierato. Ma soprattutto il prossimo Csm in scadenza sarebbe stato rieletto con i vecchi criteri. E’ questo che terrorizza, non la separazione delle carriere, ma il sorteggio”. Ed alla domanda se si stanno scrivendo i decreti attuativi, risponde: “Sì. Ci vorrà tempo, anche per stabilire il paniere da cui estrarre i membri laici. Ma saremo pronti. Sarebbe assurdo che si votasse un nuovo Csm con le vecchie regole”. “In linea con la riforma – aggiunge – siamo aperti a tutti i contributi, anche dell’Anm”.

Il Ministro Nordio dice di non temere una dilatazione dei tempi pre-referendum: “La dilatazione dipende da una ragione tecnica – dice –. L’ha spiegato benissimo il costituzionalista Stefano Ceccanti. La norma attuale sul referendum può esser interpretata in modo diverso, e noi intendiamo evitare incertezze, ricorsi e polemiche. Perchè vogliamo che il clima non venga esacerbato, e il confronto si svolga in modo pacato e razionale”. Il Quirinale, sottolinea, “è sempre il nostro interlocutore più autorevole, soprattutto quando si tratta di argomenti così delicati. Ma in questo caso le nostre considerazioni sono state motivate dalla novità dell’iniziativa di raccolta di firme di privati cittadini”.

Poi, in merito ai quindici «volenterosi» che hanno depositato un nuovo quesito referendario, dichiara: “E’ stata una iniziativa inattesa perchè il quesito è molto semplice: un sì o un no a una riforma, senza possibilità di modifiche. E poichè era stato chiesto proprio da noi, e la Cassazione l’aveva dichiarato ammissibile, non se ne vedeva la ragione”. Alla domanda se sospetta una regia politica occulta, risponde: “Non lo so. So soltanto che l’iniziativa è superflua. Il quesito non si può cambiare”. “La rivoluzione digitale – aggiunge – non si fa in un batter d’occhio, e noi siamo compressi entro tempi estremamente ristretti, disposti dal precedente governo, per accedere ai contributi del Pnrr. Ma dopo le prime difficoltà siamo in dirittura d’arrivo”. E su quando finiranno i disagi, dice: “Nel processo civile siamo già a posto. In quello penale entro marzo sarà risolta la criticità sui provvedimenti cautelari, ed entro giugno quella sulle intercettazioni. Perfettamente in linea con gli obiettivi imposti dal Pnrr”. Poi, in merito all’osservazione se non sarebbe opportuno abbassare i toni, commenta: “Mi hanno dato del piduista, del mafioso, del demolitore della Costituzione. Finchè lo fa la politica lo accetto, prima di entrare in Aula faccio training autogeno per evitare che la pressione mi schizzi a 200, ma se lo fanno magistrati no. Allora Barbera, Vassalli e Cassese sono tutti piduisti? La riforma non stravolge la Costituzione e tantomeno è punitiva, ma è la logica conseguenza del processo penale voluto da Vassalli. Conferirvi un significato politico è assolutamente improprio, e pericoloso soprattutto per la magistratura. Per questo auspico un dibattito aperto, e, per quanto acceso, nei limiti della ragionevolezza”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Nordio “Referendum su giustizia dopo metà marzo, Anm teme confronto”

ROMA (ITALPRESS) – In merito al referendum sulla Giustizia “la data non è stata ancora fissata” e si voterà “presumibilmente nella seconda metà di marzo”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro Carlo Nordio, che aggiunge: “Siamo convinti che più informiamo gli elettori su contenuto e importanza di questa riforma, più li porteremo alle urne, e con risultati positivi”. Anche se il faccia a faccia con l’Anm ancora non c’è stato. “E’ l’Anm che ha detto no – sottolinea Nordio -. Io ho chiesto un confronto ‘uno a unò. Prima ha rifiutato il presidente Parodi. Poi il segretario Maruotti e poi tutti gli altri. Dicendo, dapprima, che non volevano buttarla in politica. Poi, siccome avevano partecipato a dibattiti con politici hanno corretto il tiro: dicendo che va bene discuterne con altri politici, ma non con esponenti di governo. Se non vengono vuol dire che hanno paura del confronto con me”.
“L’Anm – aggiunge il Ministro – ha costituito un comitato per il No, e questo è stato di per sè un atto politico. Tuttavia ha rifiutato un confronto con me, con la motivazione che non vuole attribuirvi un significato politico, e questa è già una contraddizione. Presumo, e auspico, che per coerenza non si confronti con nessun altro esponente di partito, altrimenti significherebbe che teme un dibattito pubblico con il ministro della Giustizia. Per conto mio ho già detto che sono pronto, anche domani”.
Intanto, sta per uscire un libro di Nordio sul referendum: “Rispondo a tutte le obiezioni che mi sono state fatte in Parlamento sulla riforma e alle quali non ho replicato”, spiega il Ministro, che alla domanda se non è sminuire il Parlamento rispondere in un libro anzichè in aula, chiarisce: “Avrei risposto, ma si sarebbe riaperto il dibattito e si sarebbe andati alle calende greche. E non ci sarebbe stato tempo per l’altra riforma, sul premierato. Ma soprattutto il prossimo Csm in scadenza sarebbe stato rieletto con i vecchi criteri. E’ questo che terrorizza, non la separazione delle carriere, ma il sorteggio”. Ed alla domanda se si stanno scrivendo i decreti attuativi, risponde: “Sì. Ci vorrà tempo, anche per stabilire il paniere da cui estrarre i membri laici. Ma saremo pronti. Sarebbe assurdo che si votasse un nuovo Csm con le vecchie regole”. “In linea con la riforma – aggiunge – siamo aperti a tutti i contributi, anche dell’Anm”.
Il Ministro Nordio dice di non temere una dilatazione dei tempi pre-referendum: “La dilatazione dipende da una ragione tecnica – dice -. L’ha spiegato benissimo il costituzionalista Stefano Ceccanti. La norma attuale sul referendum può esser interpretata in modo diverso, e noi intendiamo evitare incertezze, ricorsi e polemiche. Perchè vogliamo che il clima non venga esacerbato, e il confronto si svolga in modo pacato e razionale”. Il Quirinale, sottolinea, “è sempre il nostro interlocutore più autorevole, soprattutto quando si tratta di argomenti così delicati. Ma in questo caso le nostre considerazioni sono state motivate dalla novità dell’iniziativa di raccolta di firme di privati cittadini».
Poi, in merito ai quindici «volenterosi» che hanno depositato un nuovo quesito referendario, dichiara: “E’ stata una iniziativa inattesa perchè il quesito è molto semplice: un sì o un no a una riforma, senza possibilità di modifiche. E poichè era stato chiesto proprio da noi, e la Cassazione l’aveva dichiarato ammissibile, non se ne vedeva la ragione”. Alla domanda se sospetta una regia politica occulta, risponde: “Non lo so. So soltanto che l’iniziativa è superflua. Il quesito non si può cambiare”. “La rivoluzione digitale – aggiunge – non si fa in un batter d’occhio, e noi siamo compressi entro tempi estremamente ristretti, disposti dal precedente governo, per accedere ai contributi del Pnrr. Ma dopo le prime difficoltà siamo in dirittura d’arrivo”. E su quando finiranno i disagi, dice: “Nel processo civile siamo già a posto. In quello penale entro marzo sarà risolta la criticità sui provvedimenti cautelari, ed entro giugno quella sulle intercettazioni. Perfettamente in linea con gli obiettivi imposti dal Pnrr”. Poi, in merito all’osservazione se non sarebbe opportuno abbassare i toni, commenta: “Mi hanno dato del piduista, del mafioso, del demolitore della Costituzione. Finchè lo fa la politica lo accetto, prima di entrare in Aula faccio training autogeno per evitare che la pressione mi schizzi a 200, ma se lo fanno magistrati no. Allora Barbera, Vassalli e Cassese sono tutti piduisti? La riforma non stravolge la Costituzione e tantomeno è punitiva, ma è la logica conseguenza del processo penale voluto da Vassalli. Conferirvi un significato politico è assolutamente improprio, e pericoloso soprattutto per la magistratura. Per questo auspico un dibattito aperto, e, per quanto acceso, nei limiti della ragionevolezza”.
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Miami non si ferma e batte anche Detroit nella notte Nba, ok Boston e Philadelphia

ROMA (ITALPRESS) – Non si ferma la corsa dei Miami Heat, che salgono alla quarta vittoria di fila battendo anche la capolista della Eastern Conference. Nella notte Nba, infatti, i Detroit Pistons si fanno sorprendere in casa e cadono per 112-118 sotto i colpi di uno scatenato Norman Powell, che totalizza 36 punti con 7/14 da tre. Ai Pistons, che avevano toccato il -22 portandosi poi a -2 a meno di un minuto sul cronometro, non basta la tripla doppia sfiorata da Cade Cunningham (31-8-11) per evitare il terzo stop nelle ultime quattro partite. Rimanendo a Est, vincono anche i Boston Celtics, a cui basta un parziale da 6-16 nell’ultimo quarto per accelerare e fare propria una partita fino a quel momento equilibrata contro i Sacramento Kings, a cui non bastano i 25 punti di DeMar DeRozan. Per i Celtics, decisiva la doppia doppia di Jaylen Brown, uscito nel finale per il sesto fallo, che con 29 punti e 10 rimbalzi contribuisce al 106-120 finale. Vittoria esterna anche per i Philadelphis 76ers, che non hanno particolari problemi a battere 108-123 i Dallas Mavericks, alla quarta sconfitta consecutiva ma che, quantomeno, vedono il ritorno di Anthony Davis.

Tyrese Maxey si conferma l’uomo in più dei Sixers, mettendo a referto 34 punti, 8 rimbalzi e 10 assist, a cui si aggiungono i 23 punti del rookie VJ Edgecombe. Passando a Ovest, prosegue la marcia degli Houston Rockets, che strapazzano i Brooklyn Nets imponendosi per 96-120 grazie a Kevin Durant, che da ex di serata sfodera una prestazione da 22 punti e 11 assist, mentre Amen Thompson aggiunge altri 23 punti con l’83% dal campo (10/12). Ai Nets non bastano i 21 punti di Cam Thomas dalla panchina. A completare il quadro della notte è la vittoria casalinga dei Los Angeles Clippers, che faticano un po’ più del previsto per battere gli Utah Jazz con diverse assenze; 118-101 il risultato finale grazie all’accelerata nell’ultimo quarto (36/20) e, in generale, a un’altra ottima prestazione di Kawhi Leonard, autore di 45 punti e 7 rimbalzi.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).