PALERMO (ITALPRESS) – “Uno strumento del genere è una svolta, che ci permette di stare al passo con le innovazioni che la stessa Europa ha preteso di vedere sviluppate in maniera omogenea su tutto il territorio continentale: grazie a questi investimenti dal Pnrr, abbiamo la possibilità di implementare metodi che ci rendono parte integrante dell’Europa. È una modalità che sicuramente semplificherà il percorso dei nostri cittadini nell’accesso alle cure, nei loro bisogni, nella presa in carico da parte delle nostre organizzazioni”. Così l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni a margine del convegno dal titolo ‘Adozione ed utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico 2.0 da parte delle Regioni’. xd8/pc/mca3
Mattarella “La democrazia è più forte dei suoi nemici” / Video
ROMA (ITALPRESS) – “La democrazia è più forte dei suoi nemici. Lo è soprattutto là dove è stata edificata con sacrificio. Là dove si è radicata nel consenso delle comunità, nelle convinzioni delle persone, nel pieno affermarsi dei diritti e dei doveri di cittadinanza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. “Partecipazione sembra parola desueta in un tempo caratterizzato da una crescente astensione elettorale. Alle ultime elezioni regionali ha votato meno del 45 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti tornate la percentuale era già in discesa e dobbiamo purtroppo constatare che questa tendenza prosegue. Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile e a subirne danno sono i cittadini”.
“E’ prezioso il contributo di ognuno alla comunità di cui fa parte – sottolinea Mattarella -. La partecipazione è fatta anche di domande, di risposte, di confronto, di fiducia nei confronti delle istituzioni. A chi è chiamato a rappresentare le istituzioni, a dare loro un volto e una voce, a chi ha l’onore di servirle è chiesto di corrispondere a queste attese e a questa fiducia. La fiducia dei cittadini è la risorsa più preziosa per lo Stato. Su di essa si basa il patto costituzionale della nostra convivenza”.
Il modello democratico “oggi appare sfidato da Stati sempre più segnati da involuzioni autoritarie che, contro la storia, si propongono come modelli alternativi. Una sfida per i sistemi democratici appare oggi derivare anche dal tentativo di ignorare e cancellare il confine tra libertà e arbitrio. La pretesa di rimuovere i limiti ai comportamenti individuali, unita alle potenzialità offerte dalle tecnologie, rischia di travolgere ordinamenti democratici e stato di diritto”, aggiunge.
“Questo tradizionale appuntamento di fine anno, con chi riveste ruoli di rilievo nelle istituzioni e con quanti ricoprono responsabilità nei diversi comparti della vita sociale, ci invita a volgere lo sguardo verso il futuro, cercando i motivi su cui fondare una speranza che non sia una mera espressione rituale. La nostra comune speranza oggi ha il nome della pace”. E’ necessaria una “pace vera e giusta ovunque che ponga fine all’incertezza e al disorientamento indotti dalla u internazionale. Abbiamo il dovere di coltivare e consolidare ogni piccolo spiraglio che si apra rispetto ai conflitti in corso, in Ucraina come in Medio oriente. Con l’obiettivo di costruire quella ‘pace permanente’, come la definì il presidente Franklin D. Roosevelt che affermava: ‘Più che una fine della guerra vogliamo una fine dei principi di tutte le guerre’. Pace, quindi, come affermazione del diritto sulla forza delle armi. Pace come condizione di libertà e sviluppo”, aggiunge.
“Richiede uno sforzo convergente anche la definizione compiuta di una strategia di sicurezza nazionale, in un tempo in cui siamo costretti a difenderci da nuovi rischi che, senza infondati allarmismi, sono concreti e attuali. La spesa per dotarsi di efficaci strumenti che garantiscano la difesa collettiva è sempre stata comprensibilmente poco popolare. Anche quando, come in questo caso, si perseguono finalità di tutela della sicurezza e della pace, nel quadro di una politica rispettosa del diritto internazionale. Anche per dare il nostro decisivo contributo alla realizzazione della difesa comune europea, strumento di deterrenza contro le guerre e, insieme, salvaguardia dello spazio condiviso di libertà e di benessere”, osserva.
“Il tema della politica internazionale, delle alleanze, della scelta dell’Europa come strada da percorrere senza ripensamenti. E questo non soltanto per gli impegni che abbiamo assunto con l’adesione ai Trattati. Sappiamo bene che l’Unione ha alcuni problemi e molti avversari. Soltanto l’Europa può preservare, e dare un futuro, a quelle conquiste che gli Stati hanno garantito per decenni con i loro ordinamenti”, conclude.
– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
Mattarella “La democrazia è più forte dei suoi nemici”
ROMA (ITALPRESS) – “La democrazia è più forte dei suoi nemici. Lo è soprattutto là dove è stata edificata con sacrificio. Là dove si è radicata nel consenso delle comunità, nelle convinzioni delle persone, nel pieno affermarsi dei diritti e dei doveri di cittadinanza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. “Partecipazione sembra parola desueta in un tempo caratterizzato da una crescente astensione elettorale. Alle ultime elezioni regionali ha votato meno del 45 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti tornate la percentuale era già in discesa e dobbiamo purtroppo constatare che questa tendenza prosegue. Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile e a subirne danno sono i cittadini”.
Il modello democratico “oggi appare sfidato da Stati sempre più segnati da involuzioni autoritarie che, contro la storia, si propongono come modelli alternativi. Una sfida per i sistemi democratici appare oggi derivare anche dal tentativo di ignorare e cancellare il confine tra libertà e arbitrio. La pretesa di rimuovere i limiti ai comportamenti individuali, unita alle potenzialità offerte dalle tecnologie, rischia di travolgere ordinamenti democratici e stato di diritto”, aggiunge.
“E’ prezioso il contributo di ognuno alla comunità di cui fa parte. La partecipazione è fatta anche di domande, di risposte, di confronto, di fiducia nei confronti delle istituzioni. A chi è chiamato a rappresentare le istituzioni, a dare loro un volto e una voce, a chi ha l’onore di servirle è chiesto di corrispondere a queste attese e a questa fiducia.La fiducia dei cittadini è la risorsa più preziosa per lo Stato. Su di essa si basa il patto costituzionale della nostra convivenza”.
“Questo tradizionale appuntamento di fine anno, con chi riveste ruoli di rilievo nelle istituzioni e con quanti ricoprono responsabilità nei diversi comparti della vita sociale, ci invita a volgere lo sguardo verso il futuro, cercando i motivi su cui fondare una speranza che non sia una mera espressione rituale. La nostra comune speranza oggi ha il nome della pace”.
E’ necessaria una “pace vera e giusta ovunque che ponga fine all’incertezza e al disorientamento indotti dalla u internazionale. Abbiamo il dovere di coltivare e consolidare ogni piccolo spiraglio che si apra rispetto ai conflitti in corso, in Ucraina come in Medio oriente. Con l’obiettivo di costruire quella ‘pace permanente’, come la definì il presidente Franklin D. Roosevelt che affermava: ‘Più che una fine della guerra vogliamo una fine dei principi di tutte le guerre’. Pace, quindi, come affermazione del diritto sulla forza delle armi. Pace come condizione di libertà e sviluppo”, aggiunge.
“Il tema della politica internazionale, delle alleanze, della scelta dell’Europa come strada da percorrere senza ripensamenti. E questo non soltanto per gli impegni che abbiamo assunto con l’adesione ai Trattati. Sappiamo bene che l’Unione ha alcuni problemi e molti avversari. Soltanto l’Europa può preservare, e dare un futuro, a quelle conquiste che gli Stati hanno garantito per decenni con i loro ordinamenti”, spiega.
– Foto di repertorio IPA Agency –
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Tg Economia – 19/12/2025
Al via la terza edizione del corso in Disability Management
VENEZIA (ITALPRESS) – Regione del Veneto e Veneto Lavoro promuovono la terza edizione del percorso formativo gratuito in disability management, che si pone l’obiettivo di formare operatori specializzati in tema di inserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità nelle aziende del territorio. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Irecoop Veneto, si rivolge a dipendenti e collaboratori delle aziende del territorio che si occupano a vario titolo dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, come ad esempio responsabili e addetti alle Risorse Umane, personale delle associazioni datoriali e sindacali, personale esperto nelle relazioni sindacali (RSU/RSA) e professionisti quali consulenti del lavoro e commercialisti.
Grazie a brevi e mirati moduli formativi progettati a partire dalle reali esigenze delle aziende del territorio, i partecipanti potranno approfondire tematiche inerenti alla normativa sul collocamento mirato, all’adozione di misure di disability management in azienda, agli aspetti relazionali nelle interazioni con le persone con disabilità, agli accomodamenti ragionevoli sui luoghi di lavoro, a incentivi, misure e servizi di politica attiva disponibili a livello regionale e nazionale, e alla programmazione dei percorsi di inserimento lavorativo in azienda. È prevista inoltre la partecipazione di testimonial e di aziende o cooperative che hanno attuato buone pratiche di inserimento lavorativo.
“Il Veneto con 16 mila assunzioni di persone con disabilità nel 2022 e nel 2023 si conferma la prima regione italiana, un primato di cui non si può che andare fieri, come indicano i dati della “Dodicesima relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro delle persone con disabilità anni 2022-2023” – interviene il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro, Lucas Pavanetto-. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento delle persone con disabilità occupate in Veneto, anche al di fuori degli obblighi previsti dalla Legge 68/1999. Un dato che attesta anche una crescente attenzione da parte degli imprenditori, sempre più consapevoli che l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità può rappresentare un valore aggiunto per la propria azienda. In questo contesto, far conoscere le opportunità disponibili e investire in attività di comunicazione e formazione diventa fondamentale. È per questo che crediamo fortemente nei percorsi formativi sul disability management, che mirano a sviluppare figure professionali qualificate e specializzate, capaci di accompagnare l’inserimento lavorativo in modo efficace e rispettoso delle esigenze della persona, valorizzandone competenze e capacità lavorative all’interno di contesti lavorativi adeguati”.
Il percorso formativo, interamente finanziato con risorse del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità, sarà replicato in 15 edizioni nel corso del triennio 2026-2028 a partire da gennaio 2026. Ogni edizione avrà una durata di 24 ore suddivise in 8 incontri e si terrà in modalità online oppure mista, con una parte teorica online e una laboratoriale in presenza. Nella prima fase dell’iniziativa, che si svolgerà tra gennaio e giugno 2026, sono previste tre edizioni in modalità mista – con laboratori in presenza a Treviso, Padova e Vicenza – e due edizioni totalmente online. Per partecipare alla prima edizione c’è tempo fino al 7 gennaio 2026.
– Foto Regione Veneto –
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Gasperini “Scelto progetto Roma e non la Juve perchè più difficile”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho preferito il progetto della Roma a quello della Juve perchè era quello più difficile: sono contento di come sia andata“. Così il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha aperto la conferenza stampa della vigilia del big match contro la Juventus, in programma allo Stadium.
L’allenatore giallorosso questa estate ha scelto la Capitale ma non intende sottovalutare i bianconeri. “La Juve è una grandissima squadra, è forte e ha la possibilità di rinforzarsi con l’intenzione di giocare a massimi livelli, sempre per vincere”, ha aggiunto Gasperini. La Roma ha quattro punti di vantaggio sulla Juventus: “Siamo stati bravi, quindici partite sono una buona striscia sulla quale poter avere indicazioni. Non so se siamo tra le più forti, ma i ragazzi sono stati bravi in questo scorcio di campionato in quasi tutte le partite. Ce ne sono state poche in cui siamo stati deludenti”.
“Questo gruppo ha motivazioni sempre forti ed è cresciuto anche sotto l’aspetto tecnico e della qualità. La forza sono stati i pochi gol presi, ma nelle settimane abbiamo sempre costruito opportunità e il gol siamo sempre riusciti a trovarlo”, ha spiegato ancora il tecnico del team giallorosso.
Poi, sui singoli, Gasperini ha affermato: “Dovbyk non ha ancora recuperato. Si sta allenando da parecchi giorni, ma ha difficoltà a calciare. Hermoso ha un affaticamento, ma speriamo che possa recuperare in tempo. Dybala titolare contro la sua ex squadra? Valuteremo oggi e lo testeremo. Vedremo se è in grado di giocare dall’inizio o per uno spezzone. Ma le motivazioni sono sempre molto alte”.
– foto Ipa Agency –
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La Regione presenta Capodanno 2026 – La Mia Liguria”, un insieme di tanti eventi in 29 piazze
GENOVA (ITALPRESS) – La Regione Liguria ha presentato “Capodanno 2026 – La Mia Liguria”, un insieme di tanti eventi in 29 piazze pensati per celebrare l’arrivo del nuovo anno valorizzando l’identità ligure, le sue eccellenze e la capacità del territorio di attrarre visitatori e creare occasioni di partecipazione e sviluppo.
“L’offerta della Liguria per il Capodanno 2026 è ampia – dice il vicepresidente della Regione Liguria con delega ai Grandi Eventi, Alessandro Piana -. Un calendario ricchissimo di iniziative che attraverseranno tutta la Regione, dalla costa all’Entroterra. Con “La Mia Liguria” partirà proprio oggi una campagna di comunicazione social e sul sito istituzionale, pensata anche per i mercati di prossimità, in particolare Piemonte e Lombardia per incentivare i flussi turistici durante le festività”.
“Passare il Capodanno in Liguria è ormai diventato un must e anche quest’anno festeggiare l’arrivo del 2026 nelle nostre piazze sarà indimenticabile – afferma l’assessore regionale al Turismo e all’Agenzia In Liguria Luca Lombardi – Da Ponente a Levante avremo tantissimi eventi musicali e non solo che attireranno migliaia di turisti nelle nostre bellissime città, nelle nostre stupende località costiere e nei nostri incantevoli borghi dell’entroterra per un Capodanno diffuso nel vero senso del termine. Possiamo già oggi dire con certezza che le piazze dove si attenderà tutti insieme la mezzanotte saranno pienissime in quanto le presenze nelle strutture alberghiere di tutta la Liguria sono ormai avviate verso il sold out. Ringrazio l’Agenzia In Liguria per l’ottimo lavoro di coordinamento svolto”.
“Come Ufficio di Presidenza di Anci Liguria abbiamo condiviso mesi fa con Regione la necessità di coordinare e promuovere il Capodanno della Liguria affinché diventi l’espressione corale delle nostre comunità locali – afferma la vicepresidente di Anci Liguria Elisa Di Padova – Facendo sinergia, il territorio si trasforma in una meta ideale per il turismo ‘city break’ e non solo: ogni borgo e città accoglierà i visitatori non solo la notte del 31, ma per l’intero periodo delle festività. In quest’ottica, le campagne di promozione geolocalizzate verso Lombardia e Piemonte sono fondamentali per alimentare l’indotto generato dai grandi eventi. Se unita a una strategia turistica integrata, questa visione porta benefici a tutti. Invitiamo dunque a scoprire l’intera Liguria, e non una singola località, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno”.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia regionale di promozione dei grandi eventi come volano per lo sviluppo economico, turistico e culturale, con un’attenzione particolare al coinvolgimento dei Comuni e delle realtà locali, per garantire ricadute diffuse e durature su tutto il territorio ligure.
-Foto Regione Liguria-
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Nel SuperG della Val Gardena vince Zabystran, podio e lacrime per Franzoni
MILANO (ITALPRESS) – La sorpresa Jan Zabystran vince il SuperG maschile della Val Gardena, valido per la Coppa del mondo di sci alpino. Il ceco con il tempo di 1’24″86 fa scivolare sul secondo gradino lo svizzero Marco Odermatt (+0″22), mentre il lombardo Giovanni Franzoni si regala il primo podio della carriera: per lui terzo posto, a 37 centesimi dal migliore.
Bene anche Christof Innerhofer, sesto a 53 centesimi; mentre Mattia Casse chiude undicesimo (+0″58). Più indietro Dominik Paris (25°, +1″07), Marco Abruzzese (31°, +1″56) e Guglielmo Bosca (40°, +1″74).
Lacrime per Giovanni Franzoni dopo la gara. L’azzurro ha dedicato il suo primo podio della carriera all’ex compagno di stanza Matteo Franzoso, scomparso a settembre, dopo un terribile incidente in allenamento in Sudamerica. “Oggi abbiamo sciato insieme”, ha detto Franzoni. “Sento che ieri e oggi qualcuno da lassù mi ha guidato. Questa dedica non può che essere per Matteo: abbiamo passato momenti tosti, ma il lavoro paga. Da quando se ne è andato, so che farà tutte le gare insieme a me e ci tenevo a dedicargli un podio, perchè meritava solo qualcosa di davvero grande”, ha aggiunto l’azzurro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


