venerdì, Maggio 8, 2026
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Miami non si ferma e batte anche Detroit nella notte Nba, ok Boston e Philadelphia

ROMA (ITALPRESS) – Non si ferma la corsa dei Miami Heat, che salgono alla quarta vittoria di fila battendo anche la capolista della Eastern Conference. Nella notte Nba, infatti, i Detroit Pistons si fanno sorprendere in casa e cadono per 112-118 sotto i colpi di uno scatenato Norman Powell, che totalizza 36 punti con 7/14 da tre. Ai Pistons, che avevano toccato il -22 portandosi poi a -2 a meno di un minuto sul cronometro, non basta la tripla doppia sfiorata da Cade Cunningham (31-8-11) per evitare il terzo stop nelle ultime quattro partite. Rimanendo a Est, vincono anche i Boston Celtics, a cui basta un parziale da 6-16 nell’ultimo quarto per accelerare e fare propria una partita fino a quel momento equilibrata contro i Sacramento Kings, a cui non bastano i 25 punti di DeMar DeRozan. Per i Celtics, decisiva la doppia doppia di Jaylen Brown, uscito nel finale per il sesto fallo, che con 29 punti e 10 rimbalzi contribuisce al 106-120 finale. Vittoria esterna anche per i Philadelphis 76ers, che non hanno particolari problemi a battere 108-123 i Dallas Mavericks, alla quarta sconfitta consecutiva ma che, quantomeno, vedono il ritorno di Anthony Davis.

Tyrese Maxey si conferma l’uomo in più dei Sixers, mettendo a referto 34 punti, 8 rimbalzi e 10 assist, a cui si aggiungono i 23 punti del rookie VJ Edgecombe. Passando a Ovest, prosegue la marcia degli Houston Rockets, che strapazzano i Brooklyn Nets imponendosi per 96-120 grazie a Kevin Durant, che da ex di serata sfodera una prestazione da 22 punti e 11 assist, mentre Amen Thompson aggiunge altri 23 punti con l’83% dal campo (10/12). Ai Nets non bastano i 21 punti di Cam Thomas dalla panchina. A completare il quadro della notte è la vittoria casalinga dei Los Angeles Clippers, che faticano un po’ più del previsto per battere gli Utah Jazz con diverse assenze; 118-101 il risultato finale grazie all’accelerata nell’ultimo quarto (36/20) e, in generale, a un’altra ottima prestazione di Kawhi Leonard, autore di 45 punti e 7 rimbalzi.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Milano-Cortina 2026, Malagò “Con la cerimonia d’apertura renderemo omaggio al nostro Paese”

MILANO (ITALPRESS) – “La cerimonia d’apertura sarà una celebrazione del grande spirito italiano: un racconto di bellezza, creatività e identità che il mondo ci invidia. Sul palco, protagonisti straordinari, da Mariah Carey a Matilda De Angelis, da Pierfrancesco Favino a Sabrina Impacciatore. Con orgoglio annunciamo anche la presenza di Laura Pausini, simbolo planetario della nostra musica. Siamo certi che, al cospetto del presidente Mattarella, sapremo rendere omaggio al nostro Paese in una serata indimenticabile”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, in un’intervista a Repubblica a poco più di un mese dalla cerimonia inaugurale dei Giochi in programma in Italia. Presidente del Coni fino a pochi mesi fa, non è riuscito ad arrivare a questo appuntamento con le due cariche. “Non pensavo a un quarto mandato, no, ma fino a due mesi dalle elezioni, nell’aprile scorso, ero certo di una proroga. La politica ha scelto diversamente, non mi è sembrata una grande idea” prosegue Malagò. E sempre la politica aveva scelto diversamente anche in occasione della possibile candidatura di Roma per l’edizione del 2024 poi organizzata a Parigi. Ora Milano Cortina è un esame di credibilità per tutto il sistema Italia.

“Queste Olimpiadi nascono da quel no. Nel sostenere la candidatura di Tokyo 2020 avevo tessuto una rete di relazioni e consensi che avrebbe spianato la strada all’Italia nel 2024. Poi sapete com’è andata. Ci sta dire no alle Olimpiadi, prima di correre. Noi però avevamo portato la barca in mezzo al fiume e siamo tornati indietro. È stato uno sgarbo alla capitale di cui il Coni è rimasto vittima. Allora ci siamo chiesti: come possiamo ridare prestigio e dignità al Paese? È nato così il dossier 2026 a cui abbiamo lavorato io, Diana Bianchedi, Anna Di Luca e Danilo Di Tommaso. Milano da sola non ce l’avrebbe fatta. Il Piemonte e Torino hanno fatto la scelta autolesionista di andare da soli, il Veneto e Cortina sono stati rapidi nel cogliere l’occasione. Eccoci qui: Milano Cortina”. Sulle possibili medaglie dell’Italia, Malagò risponde di chiedere al presidente del Coni Luciano Buonfiglio, aggiungendo che “puntiamo alla doppia cifra con un 2 davanti. Ma nelle discipline invernali le variabili sono tante”.

E sul suo futuro dopo i Giochi, Malagò aggiunge: “Ho un’azienda da seguire, ho impegni nel terzo settore, ho affetti trascurati in questi anni a cui voglio dedicarmi. Non ho l’obbligo di fare qualcosa per forza. Tornare in campo per candidare Roma per il 2036 o 2040? Mi auguro che i rappresentanti del Paese vorranno ascoltare le mie idee sul punto. Per i Giochi del 2036 vedo quattro o cinque candidature più forti. Roma 2040 avrebbe più possibilità. Ma è prematuro parlarne ora”.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

Milano-Cortina 2026, Coventry “L’Italia ospiterà un’edizione da cui imparare molto”

MILANO (ITALPRESS) – “Ricordate l’atmosfera incredibile di Parigi 2024? Ecco, in Italia, tra un mese, mi aspetto qualcosa di simile. Voi italiani mettete una passione unica nello sport e le vostre montagne saranno un fondale bellissimo. Le discipline invernali sono nate sulle vette europee. Sarà un’edizione olimpica da cui imparare molto”. Ne è convinta Kirsty Coventry, presidente del Cio, intervistata dal Corriere della Sera a poco più di un mese dalla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano-Cortina. “Entriamo in una fase diversa: la nuova normalità è quella dei Giochi sparsi sul territorio. I dati che raccoglieremo in Italia, sentendo gli stakeholders, ci indirizzeranno per il futuro. Se ci saranno da apportare correzioni, naturalmente, lo faremo”. Due città, Milano e Cortina, due cerimonie, due bracieri. “Il Comitato organizzatore, in questo, ha avuto libertà assoluta. Dal mio punto di vista, io sono grata che ci sia una cerimonia per gli atleti anche a Cortina: più piccola, con costi contenuti, ma in grado di far partecipare tutti alla grande festa, sapendo che il cuore dell’inaugurazione sarà Milano. Come ex atleta, dico: è importante che lo spirito olimpico lo vivano tutti. È nel diritto dell’Italia decidere come proporre al mondo i propri simboli e la propria cultura” ha detto la 42enne dirigente di Harare, due volte campionessa olimpica nei 200 dorso.

Sulla questione del bob, che alla fine è rimasto a Cortina con la riqualificazione della pista Monti, ha aggiunto: “Il Cio aveva chiesto che non fosse costruito un impianto nuovo. Vale come raccomandazione, poi il Paese ha il diritto di muoversi come vuole. La pista Monti sarà una delle eredità dell’Olimpiade. I test event dimostrano che si è lavorato bene”. E sui quattro portabandiera italiani, Coventry afferma che il Cio non è rimasto sorpreso da questa idea. “La nostra richiesta era la parità di genere introdotta a Tokyo 2020: un uomo e una donna. Due alfieri a Milano e due a Cortina ci sono parsi una buona idea. Più atleti vengono coinvolti, meglio è. Io sono stata portabandiera dello Zimbabwe due volte: è un’esperienza che ricordo con enorme orgoglio”. Il 19 novembre scorso l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione sulla tregua olimpica per Milano-Cortina: crede verrà rispettata? Ha un canale di comunicazione aperto con i presidenti Putin e Netanyahu? “Il canale è aperto con i Comitati olimpici di Russia e Israele” conclude la numero uno del Cio, confermando la partecipazione di atleti neutrali a titolo individuale.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Strage di Capodanno a Crans Montana, tra le vittime il giovane golfista Emanuele Galeppini. 113 feriti identificati, 11 sono italiani

ROMA (ITALPRESS) – Il giovane golfista italiano Emanuele Galeppini è una delle vittime della strage di Capodanno avvenuta in Svizzera, a Crans-Montana. A darne notizia sul proprio sito è la Federazione Italiana Golf, che “piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”, conclude la nota della federazione. La giovane vittima era originaria di Genova.

“In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis.

“La notizia della morte di Emanuele Galeppini, giovane genovese vittima della assurda tragedia di Crans-Montana, colpisce profondamente anche la nostra comunità. In questo momento di grande dolore, a nome della Regione Liguria esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia e agli amici che gli hanno voluto bene”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

113 FERITI IDENTIFICATI, 11 SONO ITALIANI

Dei 119 feriti a Crans-Montana ne sono stati identificati finora 113. Lo ha reso noto il capo della polizia del cantone vallonese, Frederic Gisler, nel corso di una conferenza stampa. Per 14 feriti la nazionalità è ancora sconosciuta. Tra quelli identificati 71 sono di nazionalità svizzera, 14 francesi, 11 italiani, 4 serbi, 1 bosniaco, 1 belga, 1 polacco e 1 portoghese.

L’identificazione delle vittime in questo momento “è prioritaria” e “nessun errore è permesso”, anche se la procedura è difficile. Lo hanno confermato le autorità di polizia svizzere.

PALAZZO CHIGI “IDENTIFICAZIONE VITTIME COMPLICATA”

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rinnova il suo più profondo cordoglio personale e quello del Governo tutto per la tragedia occorsa in Svizzera e continua a tenersi in costante contatto con il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, presente sul luogo dell’incidente, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani. Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi. Non sono ancora noti i dati sui deceduti. Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani).

Ai primi tre pazienti giunti all’Ospedale Niguarda di Milano si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri tre trasferimenti avverranno in data odierna e si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche. Già da questa notte sono stati inviati in Svizzera i team: di valutazione e coordinamento generale del DPC; di supporto tecnico dalla Regione Piemonte; di sanitari esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia, al fine di valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità; di psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti. L’identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre trasferiti in Italia dl ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile.

TAJANI DEPONE CORONA DI FIORI “HO INCONTRATO LE FAMIGLIE”

“Ho incontrato le famiglie e ho raccontato quello che stiamo facendo. Abbiamo 13 italiani feriti, dei quali 4 ricoverati al Niguarda e altri in ospedali svizzeri. Per i feriti ce ne sono 3 che le autorità svizzere non hanno identificato, ci sono 6 dispersi quindi tra questi potrebbero esserci gli italiani. Abbiamo messo a disposizione il sistema italiano per ricevere nei centri grandi feriti gli italiani e non solo. Abbiamo messo a disposizione la polizia scientifica per le identificazioni e un team di funzionari guidati dall’ambasciatore generale d’Italia e il console a Ginevra così come un gruppo di psicologi per assistere”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a Crans-Montana.

“La procuratrice generale mi ha assicurato che sono in corso gli interrogatori per accertare la verità, mi assicura che ci saà la massima severità”, ha aggiunto. “Ho parlato con la premier e ho informato anche i leader politici italiani sulla situazione. Abbiamo rinforzato l’unità presente specializzata in emergenza e stiamo facendo tutto ciò che è possibile per aiutare i nostri connazionali. Per i tempi di identificazione – ha detto ancora Tajani – dipenderà molto dallo stato delle vittime visto che si è trattato di un incendio”. Alla domanda su cosa abbia visto visitando il luogo della tragedia, Tajani ha detto: “Ho visto le tracce di un dramma”. Quanto al numero delle vittime accertate, il titolare dela Farnesina ha specificato che “nel corso del breafing ci hanno detto che sono 40, ma un bilancio finale ancora non si può fare”. Quanto ai nomi delle vittime italiane che sono circolati “non ce ne sono al momento, sui giornali può uscire di tutto ma finchè non c’è la certezza da parte delle autorità non possiamo dire nulla. Prima saranno informate le famiglie”, ha chiosato.

Il ministro ha in precedenza deposto dei fiori sul luogo della tragedia. 

MUSUMECI FIRMA LO STATO DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

“In questi minuti sto firmando il decreto per dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale del servizio di protezione civile. È uno strumento che consente a tutte le strutture di protezione civile italiane, quindi non soltanto quelle delle regioni confinanti del Nord Italia, che si sono già attivate per altro, di poter intervenire con uomini e mezzi. Questo avviene quando il Paese colpito dalla calamità non è più nelle condizioni di far fronte all’emergenza”. Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ospite a Coffee Break su La7.

CICILIANO “ALTRI 5 PAZIENTI TRASFERITI OGGI IN ITALIA”

Il trasferimento cominciato ieri con due pazienti dalla Svizzera nelle strutture italiane proseguirà oggi con altri 5 pazienti. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a Rai News24. “Le regioni hanno dato disponibilità per organizzare il trasferimento cominciato ieri con due pazienti e oggi continuerà con altri 5”, ha detto, precisando che fra i connazionali feriti, alcuni non sono al momento trasportabili per le condizioni in cui versano.

IL PAPA “COMPASSIONE PER LE VITTIME”

“Papa Leone XIV si unisce al lutto delle famiglie e dell’intera Confederazione Svizzera. Desidera esprimere la sua compassione e la sua preoccupazione ai parenti delle vittime. Prega affinchè il Signore accolga i defunti nella Sua dimora di pace e luce e sostenga il coraggio di coloro che soffrono nel cuore o nel corpo. Possa la Madre di Dio, nella sua tenerezza, portare il conforto della fede a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e mantenerli nella speranza”. Così il cardinale segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, in un telegramma inviato – a nome del Pontefice – a monsignor Jean-Marie Lovey, vescovo di Sion, per le vittime dell’incendio a Crans-Montana.

OSPEDALI DI POLONIA E FRANCIA ACCOLGONO I FERITI

Gli ospedali polacchi sono pronti ad accogliere quattordici feriti dell’incendio di Crans-Montana. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Donald Tusk, in risposta a una richiesta delle autorità svizzere. Secondo quanto riferisce la televisione svizzera Rts, Tusk ha espresso le sue condoglianze “alle famiglie e ai cari delle vittime” e ha assicurato che il suo Paese è pronto a fornire assistenza medica specializzata. Inoltre, altri tre feriti sono stati trasportati negli ospedali di Lione e Parigi, in Francia. Tra questi, sempre secondo la tv svizzera che cita fonti diplomatiche francesi, ci sarebbero due cittadini francesi e uno svizzero. Il ministero della Salute francese ha messo a disposizione 19 posti letto, di cui 15 per adulti e quattro per bambini, per ospitare i feriti su richiesta delle autorità svizzere, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri francese a France Info TV.

REYNARD “GRAZIE PER IL SOSTEGNO”

Il presidente del Canton Vallese Mathias Reynard ha ringraziato i Paesi esteri per il sostegno offerto in occasione della tragedia di Crans-Montana. “L’ospedale di Losanna ha preso in carico più di 90 pazienti, ma numerose proposte di sostegno sono venute anche dall’estero”, ha detto, sottolineando che il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è recato oggi sul posto mentre diversi feriti sono stati trasportati “in Italia del nord”. Reynard ha ringraziato anche la Francia, dove “molti feriti sono stati trasferiti”.

AUTORITA’ SVIZZERE “SARA’ DIFFICILE IDENTIFICARE TUTTE LE VITTIME”

Centinaia di persone si sono radunate ieri sera per rendere omaggio alle vittime delle fiamme nel bar “Le Constellation”, dove centinaia di persone, soprattutto giovani, stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Residenti, turisti e soccorritori hanno deposto in silenzio fiori e lumini, riferisce la Radiotelevisione svizzera.

Il bilancio della tragedia è di almeno 47 morti e 115 feriti. Intanto, è ancora in corso l’identificazione delle circa 40 vittime, ha dichiarato un portavoce della polizia. Il lavoro potrebbe protrarsi per giorni, ha spiegato, sottolineando che è un lavoro molto difficile, dato l’elevato numero di vittime. Nel frattempo, le autorità sono in stretto contatto con i familiari che ricevono assistenza psicologica.

“Un bilancio terribile, forse in peggioramento”. Lo ha riferito all’emittente francese Rtl il consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale Stéphane Ganzer, sottolineando che “80-100 persone sono in condizioni critiche” ma “la situazione è in evoluzione”. “Delle centinaia di persone ricoverate in ospedale, molte non sono state identificate”, ha aggiunto.

Sono “6 gli italiani dispersi e 13 i feriti”, aveva detto ieri al Tg1 l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Strage di Capodanno a Crans Montana, tra le vittime il giovane golfista Emanuele Galeppini. 6 italiani dispersi, 13 ricoverati

ROMA (ITALPRESS) – Il giovane golfista italiano Emanuele Galeppini è una delle vittime della strage di Capodanno avvenuta in Svizzera, a Crans-Montana. A darne notizia sul proprio sito è la Federazione Italiana Golf, che “piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”, conclude la nota della federazione. La giovane vittima era originaria di Genova.

“In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis.

“La notizia della morte di Emanuele Galeppini, giovane genovese vittima della assurda tragedia di Crans-Montana, colpisce profondamente anche la nostra comunità. In questo momento di grande dolore, a nome della Regione Liguria esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia e agli amici che gli hanno voluto bene”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

TAJANI DEPONE CORONA DI FIORI “ACCERTARE RESPONSABILITA’”

“Per quanto riguarda i dati che noi abbiamo, ci sono 13 italiani feriti e 6 dispersi. Ci sono ancora 3 feriti non identificati, ci auguriamo che possano essere italiani dispersi”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivato a Crans-Montana dopo l’incendio nella notte di Capodanno. “L’Italia ha messo a disposizione tutta la struttura sanitaria soprattutto per i grandi ustionati. La Protezione civile ha mandato un elicottero e stano arrivando gli psicologi dalle Valle d’Aosta e medici dalla Lombardia. Stiamo cercando di aiutare in tutti i modi le autorità elvetiche. Per quanto riguarda l’inchiesta la procuratrice generale ha detto che sono chiare le dinamiche. Qualcosa non ha funzionato ma toccherà alla magistratura fare l’inchiesta e accertare i fatti e la verità. Prima di tuto dobbiamo cercare di salvare le vite umane”, ha aggiunto Tajani.

“L’inchiesta è in corso, ci sono stati già decine di testimonianze: certo – ha sottolineato il ministro – l’accensione di fuochi pirotecnici in un locale così piccolo mi sembra irresponsabile”. Tajani ha quindi aggiunto di avere parlato con le autorità “per ringraziarli di quanto stanno facendo per gli italiani. L’ambasciatore e il console sono qui per fornire assistenza e avere un quadro complessivo dela situazione. Siamo qui per ribadire la massima collaborazione dal punto di vista sanitario, di polizia e di Protezione civile”. “Abbiamo dato la massima disponibilità anche per accogliere feriti non italiani nel sistema ospedaliero italiano”, ha aggiunto.

Il ministro ha quindi deposto dei fiori sul luogo della tragedia. 

MUSUMECI FIRMA LO STATO DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

“In questi minuti sto firmando il decreto per dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale del servizio di protezione civile. È uno strumento che consente a tutte le strutture di protezione civile italiane, quindi non soltanto quelle delle regioni confinanti del Nord Italia, che si sono già attivate per altro, di poter intervenire con uomini e mezzi. Questo avviene quando il Paese colpito dalla calamità non è più nelle condizioni di far fronte all’emergenza”. Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ospite a Coffee Break su La7.

CICILIANO “ALTRI 5 PAZIENTI TRASFERITI OGGI IN ITALIA”

Il trasferimento cominciato ieri con due pazienti dalla Svizzera nelle strutture italiane proseguirà oggi con altri 5 pazienti. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a Rai News24. “Le regioni hanno dato disponibilità per organizzare il trasferimento cominciato ieri con due pazienti e oggi continuerà con altri 5”, ha detto, precisando che fra i connazionali feriti, alcuni non sono al momento trasportabili per le condizioni in cui versano.

IL PAPA “COMPASSIONE PER LE VITTIME”

“Papa Leone XIV si unisce al lutto delle famiglie e dell’intera Confederazione Svizzera. Desidera esprimere la sua compassione e la sua preoccupazione ai parenti delle vittime. Prega affinchè il Signore accolga i defunti nella Sua dimora di pace e luce e sostenga il coraggio di coloro che soffrono nel cuore o nel corpo. Possa la Madre di Dio, nella sua tenerezza, portare il conforto della fede a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e mantenerli nella speranza”. Così il cardinale segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, in un telegramma inviato – a nome del Pontefice – a monsignor Jean-Marie Lovey, vescovo di Sion, per le vittime dell’incendio a Crans-Montana.

OSPEDALI DI POLONIA E FRANCIA ACCOLGONO I FERITI

Gli ospedali polacchi sono pronti ad accogliere quattordici feriti dell’incendio di Crans-Montana. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Donald Tusk, in risposta a una richiesta delle autorità svizzere. Secondo quanto riferisce la televisione svizzera Rts, Tusk ha espresso le sue condoglianze “alle famiglie e ai cari delle vittime” e ha assicurato che il suo Paese è pronto a fornire assistenza medica specializzata. Inoltre, altri tre feriti sono stati trasportati negli ospedali di Lione e Parigi, in Francia. Tra questi, sempre secondo la tv svizzera che cita fonti diplomatiche francesi, ci sarebbero due cittadini francesi e uno svizzero. Il ministero della Salute francese ha messo a disposizione 19 posti letto, di cui 15 per adulti e quattro per bambini, per ospitare i feriti su richiesta delle autorità svizzere, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri francese a France Info TV.

AUTORITA’ SVIZZERE “SARA’ DIFFICILE IDENTIFICARE TUTTE LE VITTIME”

Centinaia di persone si sono radunate ieri sera per rendere omaggio alle vittime delle fiamme nel bar “Le Constellation”, dove centinaia di persone, soprattutto giovani, stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Residenti, turisti e soccorritori hanno deposto in silenzio fiori e lumini, riferisce la Radiotelevisione svizzera.

Il bilancio della tragedia è di almeno 47 morti e 115 feriti. Intanto, è ancora in corso l’identificazione delle circa 40 vittime, ha dichiarato un portavoce della polizia. Il lavoro potrebbe protrarsi per giorni, ha spiegato, sottolineando che è un lavoro molto difficile, dato l’elevato numero di vittime. Nel frattempo, le autorità sono in stretto contatto con i familiari che ricevono assistenza psicologica.

“Un bilancio terribile, forse in peggioramento”. Lo ha riferito all’emittente francese Rtl il consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale Stéphane Ganzer, sottolineando che “80-100 persone sono in condizioni critiche” ma “la situazione è in evoluzione”. “Delle centinaia di persone ricoverate in ospedale, molte non sono state identificate”, ha aggiunto.

Sono “6 gli italiani dispersi e 13 i feriti”, aveva detto ieri al Tg1 l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Strage di Capodanno a Crans Montana, almeno 47 morti. 6 italiani dispersi, 13 i ricoverati. Autorità svizzere “80-100 feriti in condizioni critiche”

ROMA (ITALPRESS) – Centinaia di persone si sono radunate ieri sera a Crans-Montana, in Svizzera, per rendere omaggio alle vittime delle fiamme nel bar “Le Constellation”, dove centinaia di persone, soprattutto giovani, stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Residenti, turisti e soccorritori hanno deposto in silenzio fiori e lumini, riferisce la Radiotelevisione svizzera.

Il bilancio della tragedia è di almeno 47 morti e 115 feriti. Intanto, è ancora in corso l’identificazione delle circa 40 vittime, ha dichiarato un portavoce della polizia. Il lavoro potrebbe protrarsi per giorni, ha spiegato, sottolineando che è un lavoro molto difficile, dato l’elevato numero di vittime. Nel frattempo, le autorità sono in stretto contatto con i familiari che ricevono assistenza psicologica.

“Un bilancio terribile, forse in peggioramento”. Lo ha riferito all’emittente francese Rtl il consigliere di Stato responsabile della sicurezza locale Stéphane Ganzer, sottolineando che “80-100 persone sono in condizioni critiche” ma “la situazione è in evoluzione”. “Delle centinaia di persone ricoverate in ospedale, molte non sono state identificate”, ha aggiunto.

Sono “6 gli italiani dispersi e 13 i feriti”, ha detto al Tg1 l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

– foto IPA Agency –

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Venezuela, Maduro “Pronti a discutere con gli Usa per combattere il narcotraffico”

ROMA (ITALPRESS) – Il Venezuela è aperto a negoziare un accordo con gli Stati Uniti per combattere il narcotraffico. Lo ha dichiarato il presidente del Paese sudamericano, Nicolas Maduro.

Maduro ha ribadito che gli Usa vogliono imporre un cambio di governo in Venezuela e ottenere l’accesso alle sue vaste riserve petrolifere, attraverso la campagna di pressione iniziata con un massiccio schieramento militare nel Mare dei Caraibi ad agosto.

– foto IPA Agency –

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Tentato omicidio di un sacerdote missionario a Modena, fermato un 29enne

ODENA (ITALPRESS) – I Carabinieri del gruppo investigativo di Modena hanno fermato un uomo, di 29 anni, di nazionalità italiana, gravemente indiziato del delitto di tentato omicidio del sacerdote missionario operante nella parrocchia San Giovanni Evangelista di Modena. La mattina del 30 dicembre 2025, in via Castelmaraldo, subito dopo le ore 10.00, don Rodrigo veniva accoltellato con un fendente vibrato sulla parte sinistra del collo dall’uomo che, subito dopo, si allontanava repentinamente, facendo perdere le proprie tracce. Due dipendenti della trattoria “Ermes” soccorrevano prontamente il religioso e chiamavano immediatamente il 118 che interveniva rapidamente trasportando il ferito presso l’ospedale Baggiovara ove lo stesso giungeva in codice rosso, ed immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico che consentiva di salvargli la vita. La stessa sera, al termine dell’operazione chirurgica, brillantemente eseguita dai sanitari del reparto di chirurgia vascolare dell’ospedale di Baggiovara, il pubblico ministero assumeva personalmente a sommarie informazioni in ospedale la persona offesa che riconosceva nelle immagini, poco prima acquisite, il volto e le fattezze dell’accoltellatore, raccontando di non averlo mai conosciuto e di non avergli mai parlato in occasione del pedinamento; il religioso precisava altresì che il tutto era avvenuto in modo assolutamente repentino e imprevedibile, come del resto confermato dalle immagini della videosorveglianza.

Le immediate indagini attivate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della locale Compagnia permettevano di acquisire le immagini della telecamera cittadina installata in via della Pomposa che documentavano gli attimi immediatamente antecedenti l’accoltellamento e quelli successivi. Le immagini ritraevano, con una buona definizione, l’indagato negli attimi in cui aveva seguito il religioso e quelli in cui, subito dopo l’accoltellamento, si era dato alla fuga. Attraverso la meticolosa acquisizione di tutte le altre immagini delle telecamere di videosorveglianza, si accertava che il fermato aveva pedinato la persona offesa per almeno venti minuti, senza tuttavia mai parlare con lo stesso. Le ulteriori attività investigative dimostravano che il pedinamento aveva avuto origine a bordo del bus 6 dell’azienda di trasporto SETA, come confermato dalle immagini delle telecamere installate a bordo dell’autobus. Attraverso l’analisi dei fotogrammi veniva individuata la fermata del bus ove era salito a bordo l’indagato. Sulla scorta di ciò i Carabinieri individuavano gli esercizi commerciali frequentati dallo stesso e la sua probabile dimora. Le attività di appostamento, ininterrottamente eseguite dai Carabinieri durante la notte tra il 31 dicembre e la mattina dell’ 1 gennaio, hanno consentito di individuare con sicurezza l’indagato, le cui fattezze erano perfettamente corrispondenti alle immagini che lo ritraevano, poco prima e subito dopo, il tentato omicidio.

In occasione della perquisizione locale e personale disposta ed eseguita personalmente dal pubblico ministero, coadiuvato dai Carabinieri, veniva rinvenuto e sequestrato, sulla scorta peraltro delle indicazioni fornite dallo stesso indagato, il coltello a serramanico da quest’ultimo utilizzato per compiere il tentato omicidio. Questo coltello era stato nascosto in un muretto di un immobile disabitato. In occasione della perquisizione venivano altresì rinvenuti e sequestrati tutti gli indumenti e le calzature indossati dall’indagato al momento del delitto. Al termine della perquisizione, la Procura procedeva all’interrogatorio urgente dell’indagato in stato di fermo. Attraverso gli ulteriori approfondimenti si accertava che il fermato risultava da alcuni anni in cura presso un centro di salute mentale del circondario.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina, nel Sichuan attivato importante progetto fotovoltaico ad alta quota

CHENGDU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un progetto pilota nell’ambito di un’iniziativa sulle nuove energie, nel corso superiore del fiume Jinsha, è stato collegato con successo alla rete elettrica martedì.

Il progetto di energia fotovoltaica di Batang, sviluppato dalla China Huadian Corporation Ltd., un’importante azienda statale che produce energia, ha una capacità di 1,2 milioni di chilowatt. Rappresenta un elemento chiave del 14esimo Piano quinquennale cinese (2021-2025).

Situato a un’altitudine compresa tra i 4.000 e i 5.100 metri nella contea di Batang, nella prefettura autonoma tibetana di Garze, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, il progetto si estende su un’area di circa 25.000 mu (1.666,7 ettari) ed è composto da 2,17 milioni di moduli fotovoltaici. Le infrastrutture principali includono 122 chilometri di linee di trasmissione e due stazioni intelligenti di potenziamento da 220 chilovolt.

Durante la costruzione, il progetto ha superato diverse sfide tecniche, tra cui l’impatto dovuto alle condizioni d’alta quota, al ghiaccio, ai terremoti e alla stabilità dei terreni gelati. Questi risultati hanno fornito preziose intuizioni per lo sviluppo di progetti fotovoltaici su larga scala nelle regioni dell’altopiano.

In quanto parte importante della base di energia pulita lungo il corso superiore del fiume Jinsha, il progetto ha creato oltre 2.000 posti di lavoro per i residenti locali durante la fase di costruzione, bilanciando sviluppo del progetto, conservazione ecologica e mezzi di sussistenza della popolazione.

Una volta operativo, il progetto dovrebbe fornire annualmente 2,1 miliardi di chilowattora di elettricità verde alla Cina centrale, consentendo un risparmio di circa 640.000 tonnellate di carbone standard e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di oltre 1,7 milioni di tonnellate. Il suo contributo sarà fondamentale per garantire la sicurezza energetica della Cina, ottimizzare il mix energetico nazionale, promuovere uno sviluppo regionale coordinato e sostenere gli obiettivi nazionali per il raggiungimento del picco e della neutralità del carbonio.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).