martedì, Febbraio 10, 2026
Home Blog Pagina 67

Oklahoma travolge Golden State, Denver ko a Cleveland

ROMA (ITALPRESS) – Spicca la prova di forza degli Oklahoma City Thunder nella notte Nba. La prima della classe a Ovest travolge in trasferta Golden State Warriors col punteggio di 131-94, sfruttando anche il riposo dei titolarissimi della franchigia di San Francisco. Di fatto per OKC è una passeggiata con sette giocatori in doppia cifra. Il migliore è il solito Shai Gilgeous-Alexander, che realizza 30 punti, mentre Branden Carlson e Chet Holmgren ne aggiungono 15 a testa con l’ottimo contributo al rimbalzo (rispettivamente 11 e 15).

Tantissime assenze anche per i Denver Nuggets, sconfitti a Cleveland dai Cavaliers che si impongono col punteggio di 113-108. Sono 33 i punti per Donovan Mitchell, uno in meno di Jamal Murray, la cui grande prova non basta agli ospiti. Al Madison Square Garden, gli Atlanta Hawks battono i New York Knicks (111-99) con la tripla doppia da 18 punti, 11 assist e 10 rimbalzi di Jalen Johnson, oltre ai 23 punti a testa di Onyeka Okongwu e Nickeil Alexander-Walker. È Giannis Antetokounmpo invece il protagonista della vittoria dei Milwaukee Bucks contro gli Charlotte Hornets (122-121). È del greco – autore di 30 punti, 10 rimbalzi e 5 assist – la schiacciata che regala ai padroni di casa il successo.

Un po’ di fatica anche per i Los Angeles Lakers, entrati nell’ultimo quarto con i Memphis Grizzlies sul punteggio di 96-96. Poi l’accelerata finale per il definitivo 128-121 con LeBron James e Luka Doncic protagonisti: il primo mette a referto 31 punti, 9 rimbalzi e 6 assist con 12/18 dal campo, mentre lo sloveno ne aggiunge 34 con 6 rimbalzi e 8 assist. Vittorie comode per i Phoenix Suns sui Sacramento Kings (129-102) e per i San Antonio Spurs sul campo degli Indiana Pacers (113-123).

Non basta un ottimo Paolo Banchero (31 punti e 6 rimbalzi) invece agli Orlando Magic, sconfitti 121-114 dai Chicago Bulls, che la spuntano nonostante una serata tutt’altro che facile al tiro con il 34% dall’arco. Finisce 109-122 invece tra New Orleans Pelicans e Portland Trail Blazers: Zion Williamson (35 punti e 8 rimbalzi) è l’ultimo a smettere di crederci, mentre in casa Portland è Deni Avdija (34 punti, 11 assist e 7 rimbalzi) l’uomo copertina.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Blitz Usa a Caracas, Trump posta foto di Maduro ammanettato sulla nave: “Usata forza mai vista dalla II Guerra Mondiale. Guideremo la transizione”

CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – “E’ stata un’operazione militare straordinaria, abbiamo usato una forza mai vista dalla II Guerra Mondiale”. Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, in conferenza stampa dopo l’arresto del presidente del Venezuela Maduro e di sua moglie in seguito a un blitz Usa a Caracas. “Maduro è stato responsabile della morte di americani per droga. Sarà giudicato dagli Usa”, ha aggiunto. E sulla presenza Usa nel Paese: “Resteremo fino a una transizione corretta”.

“Questa operazione è un avvertimento nei confronti di chi ci minaccia”, ha poi puntualizzato Trump. “I venezuelani ora sono liberi, siamo orgogliosi. Questo attacco poteva finire male”, ha ammesso. “Governeremo il Paese in maniera corretta, daremo denaro al popolo sfruttato”, ha ancora dichiarato Trump, che ha garantito: “Ci sono molte persone orribili, queste non sostituiranno Maduro”.

IN AGGIORNAMENTO

LE PRIME PAROLE DOPO L’OPERAZIONE

“Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi”. E’ quanto si legge sul profilo Truth di Donald Trump. Sempre sullo stesso account, il presidente statunitense ha pubblicato una foto di Nicolas Maduro a bordo della nave “Iwo Jima” della Marina Militare statunitense. Maduro nella foto appare ammanettato e bendato.

Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro e sua moglie sono diretti a New York dopo essere stati catturati nel corso dell’attacco degli Stati Uniti sul paese sudamericano. A darne notizia in un’intervista telefonica a Fox News è stato lo stesso presidente americano Donald Trump. Nelle scorse ore Maduro e la moglie sono stati formalmente incriminati dal Dipartimento di Giustizia americano per narcoterrorismo. Il presidente venezuelano e la moglie sono stati prelevati dalla loro camera da letto dalle forze statunitensi durante il raid che ha portato alla loro cattura. Lo hanno riferito alcune fonti alla Cnn.

Il presidente ha dichiarato in una telefonata in diretta con Fox News di aver seguito in tempo reale l’operazione militare in Venezuela dal suo resort di Mar-a-Lago, in Florida. “Sono stato in grado di guardarlo in tempo reale, e ne ho visto ogni aspetto, ascoltando le comunicazioni tra la Florida e il campo in Venezuela – ha detto Trump – È stato incredibile vedere la professionalità, la qualità della leadership e la professionalità dei nostri uomini”.

“Valuteremo se sia possibile per Machado guidare il Venezuela”, ha poi ammesso Trump, riferendosi alla leader dell’opposizione venezuelana in esilio e premio Nobel per la pace 2025 Maria Corina Machado. Il presidente degli Stati Uniti ha messo in discussione la regolarità dell’elezione del vicepresidente venezuelano Delcy Rodríguez, definendo l’elezione di Maduro “una vergogna” e sostenendo che fosse un voto truccato. Trump ha poi paragonato la situazione venezuelana alle elezioni presidenziali americane del 2020, ribadendo le sue accuse infondate di irregolarità. “Maduro ha avuto un’elezione che è stata un’elezione truccata, e la gente non ha amore per lui, questo è sicuro. Aveva pochissima lealtà, se non alcuna lealtà. Era un dittatore”, ha aggiunto il presidente statunitense.

Il presidente ha sottolineato l’efficienza dell’operazione, evidenziando che l’esercito americano non ha subito decessi, anche se si sono registrate alcune ferite:Avere qualche ferita, ma nessun decesso da parte nostra, è davvero sorprendente”. Trump ha anche lodato l’equipaggiamento militare utilizzato, definendolo “incredibile” e perfettamente funzionante. Infine, ha paragonato l’operazione al ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan durante l’amministrazione Biden, sottolineando che “non siamo più uno zimbello”.

Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (7 in Italia) a Caracas. Immagini di esplosioni e colonne si fumo che si levano da varie parti di Caracas circolano sui social. La casa del ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, sarebbe stata colpita nei raid aerei, secondo quanto riferiscono i media locali. Il ministro sarebbe irraggiungibile. L’attacco condotto dagli Stati Uniti ha causato un numero di imprecisato di morti e feriti tra la popolazione civile. Lo riporta il New York Times riferendo inoltre che nessun soldato americano è rimasto ucciso nel corso dell’operazione che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolàs Maduro.

“Esigiamo immediatamente una prova che il presidente Maduro e la prima combattente Cilia Flores [moglie di Maduro, ndr] siano in vita”. Così la vicepresidente del Venezuela Delcy Rodriguez alla TV di stato in riferimento alla notizia dell’arresto del presidente Maduro da parte degli Stati Uniti.

Il Governo del Venezuela ha denunciato “la gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti, secondo quanto riferiscono i media locali.  In una nota ufficiale, il governo parla di “gravissima aggressione militare compiuta dal governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e il popolo venezuelano. Questo atto costituisce una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite”. Caracas denuncia gli attacchi in corso come “il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e in imporre un cambio di regime”. “Il popolo del Venezuela e le forze armate nazionali bolivariane, in perfetta unità tra popolo, polizia ed esercito, sono dispiegate a garantire sovranità e pace” aggiunge la nota sottolineando che il governo presenterà proteste formali tra gli altri al consiglio di sicurezza ONU e al segretario generale per chiedere condanna degli attacchi attribuiti agli Stati Uniti.

PALAZZO CHIGI “AZIONE MILITARE NON E’ LA STRADA, MA LEGITTIMO INTERVENTO DIFENSIVO”

“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha seguito gli sviluppi in Venezuela fin dalle loro primissime evoluzioni”. Secondo quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, “l’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto. Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico. In raccordo con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Presidente Meloni continua a seguire con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del Governo”.

TAJANI “GRANDE ATTENZIONE, FINORA PER GLI ITALIANI SITUAZIONE TRANQUILLA”

“Da quando c’è stato l’attacco stiamo seguendo la situazione con la nostra ambasciata a Caracas. La situazione è molto tesa”. Lo ha detto in collegamento, durante l’edizione straordinaria del Tg2, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Abbiamo dato indicazione a tutti gli italiani di essere prudenti – aggiunge -, seguiamo con la massima attenzione quello che sta accadendo. La nostra unità di crisi è a disposizione come la nostra ambasciata. Finora non c’è stata alcuna chiamata di italiani che vivono in Venezuela. Per il momento la situazione per gli italiani è tranquilla”.

CAMERA, FONTANA IN CONTATTO COL GOVERNO

Il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, è in contatto col governo sulla situazione in Venezuela e per sondare la possibilità di un’informativa alla Camera sul tema.

AMBASCIATORE DE VITO “RESTARE NELLE ABITAZIONI”

“La raccomandazione è di restare nelle rispettive abitazioni, non uscire e tenersi in contatto con ambasciata e consolati”. Lo ha detto, in collegamento con l’edizione straordinaria del Tg2, l’ambasciatore d’Italia in Venezuela Giovanni Umberto De Vito. “In questo momento – aggiunge – non si sentono nè esplosioni, nè sorvoli, quello che raccomandiamo è di non fare spostamenti in questo momento”.

PRESIDENTE COLOMBIA INVIA TRUPPE AL CONFINE

Il presidente della Colombia Gustavo Petro ha disposto il dispiegamento di truppe al confine con il Venezuela in previsione di un possibile afflusso di rifugiati a seguito degli attacchi aerei condotti dagli Stati Uniti. La decisione è stata annunciata dallo stesso presidente colombiano su X al termine della riunione del consiglio di sicurezza nazionale. Nello stesso post, Petro aggiunge che “il governo colombiano respinge l’aggressione alla sovranità del Venezuela e dell’America Latina. I conflitti interni tra i popoli vengono risolti pacificamente dai popoli stessi. Questo è il principio di autodeterminazione, fondamento del sistema delle Nazioni Unite”.

MACHADO ROMPE IL SILENZIO “EDMUNDO GONZALEZ SIA IL PRESIDENTE”

“Questo è il momento per i cittadini. Quelli di noi che hanno rischiato tutto per la democrazia il 28 luglio. Quelli di noi che hanno eletto Edmundo Gonzalez Urrutia come legittimo Presidente del Venezuela, che deve assumere immediatamente il suo mandato costituzionale ed essere riconosciuto come Comandante in Capo delle Forze Armate Nazionali da tutti gli ufficiali e i soldati che le compongono”. Lo dichiara la leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado. Per gli oppositori di Maduro, Gonzalez sarebbe il legittimo vincitore delle elezioni presidenziali del luglio 2024.

“Da oggi Nicolas Maduro dovrà rispondere davanti alla giustizia internazionale dei crimini atroci commessi contro i venezuelani e contro i cittadini di molte altre nazioni. Di fronte al suo rifiuto di accettare una soluzione negoziata, il governo degli Stati Uniti ha mantenuto la promessa di far rispettare la legge”. Machado continua: “È giunto il momento che la sovranità popolare e la sovranità nazionale regnino nel nostro Paese. Metteremo ordine, libereremo i prigionieri politici, costruiremo un Paese eccezionale e riporteremo a casa i nostri figli. Abbiamo lottato per anni, abbiamo dato tutto, e ne è valsa la pena. Quello che doveva succedere sta succedendo” scrive ancora Machado sul suo profilo X.

– foto profilo Truth Donald Trump e Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Venezuela, attacco Usa su Caracas. Trump “Abbiamo catturato Maduro e la moglie”

CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – “Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi”. E’ quanto si legge sul profilo Truth di Donald Trump. “Oggi alle 11 (ora locale) terrò una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l’attenzione”.

Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (7 in Italia) a Caracas. Immagini di esplosioni e colonne si fumo che si levano da varie parti di Caracas circolano sui social. La casa del ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, sarebbe stata colpita nei raid aerei, secondo quanto riferiscono i media locali. Il ministro sarebbe irraggiungibile.

Il Governo del Venezuela ha denunciato “la gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti, secondo quanto riferiscono i media locali.  In una nota ufficiale, il governo parla di “gravissima aggressione militare compiuta dal governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e il popolo venezuelano. Questo atto costituisce una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite”. Caracas denuncia gli attacchi in corso come “il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e in imporre un cambio di regime”. “Il popolo del Venezuela e le forze armate nazionali bolivariane, in perfetta unità tra popolo, polizia ed esercito, sono dispiegate a garantire sovranità e pace” aggiunge la nota sottolineando che il governo presenterà proteste formali tra gli altri al consiglio di sicurezza ONU e al segretario generale per chiedere condanna degli attacchi attribuiti agli Stati Uniti.

Gli attacchi degli Stati Uniti sul Venezuela sarebbero stati pianificati da giorni dall’amministrazione Trump. Lo riporta CBS News aggiungendo che i piani dell’attacco sarebbero già stati pronti per Natale, ma il via libera sarebbe stato ritardato a causa delle cattive condizioni meteo e ai raid aerei che gli Stati Uniti hanno condotto negli stessi giorni in Nigeria. L’ambasciata statunitense a Bogotá in Colombia, che svolge le sue funzioni anche per il Venezuela, ha avvertito i cittadini americani di non viaggiare nel paese sudamericano e invitato coloro che già si trovano in loco a trovare rifugio.

PREMIER MELONI IN CONTATTO COSTANTE CON MINISTRO TAJANI

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali. Lo fa sapere Palazzo Chigi.

TAJANI “GRANDE ATTENZIONE, FINORA PER GLI ITALIANI SITUAZIONE TRANQUILLA”

“Da quando c’è stato l’attacco stiamo seguendo la situazione con la nostra ambasciata a Caracas. La situazione è molto tesa”. Lo ha detto in collegamento, durante l’edizione straordinaria del Tg2, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Abbiamo dato indicazione a tutti gli italiani di essere prudenti – aggiunge -, seguiamo con la massima attenzione quello che sta accadendo. La nostra unità di crisi è a disposizione come la nostra ambasciata. Finora non c’è stata alcuna chiamata di italiani che vivono in Venezuela. Per il momento la situazione per gli italiani è tranquilla”.

PRESIDENTE COLOMBIA INVIA TRUPPE AL CONFINE

Il presidente della Colombia Gustavo Petro ha disposto il dispiegamento di truppe al confine con il Venezuela in previsione di un possibile afflusso di rifugiati a seguito degli attacchi aerei condotti dagli Stati Uniti. La decisione è stata annunciata dallo stesso presidente colombiano su X al termine della riunione del consiglio di sicurezza nazionale. Nello stesso post, Petro aggiunge che “il governo colombiano respinge l’aggressione alla sovranità del Venezuela e dell’America Latina. I conflitti interni tra i popoli vengono risolti pacificamente dai popoli stessi. Questo è il principio di autodeterminazione, fondamento del sistema delle Nazioni Unite”.

RUSSIA CONDANNA ATTACCO USA “ATTO AGGRESSIONE ARMATA”

“Questa mattina gli Stati Uniti hanno commesso un atto di aggressione armata contro il Venezuela. Ciò è profondamente preoccupante e condannabile”. E’ quanto si legge in una dichiarazione del Ministero degli Esteri russo che aggiunge: “I pretesti usati per giustificare tali azioni sono insostenibili. L’ostilità ideologica ha trionfato sul pragmatismo imprenditoriale e sulla volontà di costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla prevedibilità. Nella situazione attuale, è fondamentale soprattutto impedire un’ulteriore escalation e concentrarsi sulla ricerca di una via d’uscita attraverso il dialogo. Crediamo che tutti i partner che potrebbero avere dei problemi reciproci debbano cercare soluzioni attraverso il dialogo. Siamo pronti a sostenerli in questo. L’America Latina deve rimanere la zona di pace che ha dichiarato di essere nel 2014. E al Venezuela deve essere garantito il diritto di determinare il proprio destino senza alcun intervento esterno distruttivo, per non parlare di interventi militari. Riaffermiamo la nostra solidarietà al popolo venezuelano e il nostro appoggio al percorso della sua leadership bolivariana, volto a proteggere gli interessi nazionali e la sovranità del Paese. Sosteniamo la dichiarazione delle autorità venezuelane e dei leader dei paesi latinoamericani sulla convocazione urgente di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’Ambasciata russa a Caracas sta operando normalmente, data la situazione attuale, ed è in costante contatto con le autorità venezuelane e i cittadini russi che si trovano in Venezuela. Al momento non si segnalano feriti tra cittadini russi”.

AMBASCIATORE DE VITO “RESTARE NELLE ABITAZIONI”

“La raccomandazione è di restare nelle rispettive abitazioni, non uscire e tenersi in contatto con ambasciata e consolati”. Lo ha detto, in collegamento con l’edizione straordinaria del Tg2, l’ambasciatore d’Italia in Venezuela Giovanni Umberto De Vito. “In questo momento – aggiunge – non si sentono nè esplosioni, nè sorvoli, quello che raccomandiamo è di non fare spostamenti in questo momento”.

-foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Venezuela, forti esplosioni a Caracas. Maduro “Gravissima aggressione militare degli Usa”

CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (7 in Italia) a Caracas, secondo quanto riferiscono i media internazionali. Immagini di esplosioni e colonne si fumo che si levano da varie parti di Caracas circolano sui social. La casa del ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, sarebbe stata colpita nei raid aerei, secondo quanto riferiscono i media locali. Il ministro sarebbe irraggiungibile.

Il Governo del Venezuela ha denunciato “la gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti, secondo quanto riferiscono i media locali. Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto la “mobilitazione” popolare. In una nota ufficiale, il governo parla di “gravissima aggressione militare compiuta dal governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e il popolo venezuelano. Questo atto costituisce una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite”. Caracas denuncia gli attacchi in corso come “il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e in imporre un cambio di regime”. “Il popolo del Venezuela e le forze armate nazionali bolivariane, in perfetta unità tra popolo, polizia ed esercito, sono dispiegate a garantire sovranità e pace” aggiunge la nota sottolineando che il governo presenterà proteste formali tra gli altri al consiglio di sicurezza ONU e al segretario generale per chiedere condanna degli attacchi attribuiti agli Stati Uniti.

Gli attacchi degli Stati Uniti sul Venezuela in corso da poche ore sarebbero stati pianificati da giorni dall’amministrazione Trump. Lo riporta CBS News aggiungendo che i piani dell’attacco sarebbero già stati pronti per Natale, ma il via libera sarebbe stato ritardato a causa delle cattive condizioni meteo e ai raid aerei che gli Stati Uniti hanno condotto negli stessi giorni in Nigeria. L’ambasciata statunitense a Bogotá in Colombia, che svolge le sue funzioni anche per il Venezuela, ha avvertito i cittadini americani di non viaggiare nel paese sudamericano e invitato coloro che già si trovano in loco a trovare rifugio.

La prima conferma era giunta dal presidente colombiano Gustavo Petro che in un post su X ha scritto: “In questo momento stanno bombardando Caracas. Allerta per il mondo intero”. 

TAJANI “GRANDE ATTENZIONE, FINORA PER GLI ITALIANI SITUAZIONE TRANQUILLA”

“Da quando c’è stato l’attacco stiamo seguendo la situazione con la nostra ambasciata a Caracas. La situazione è molto tesa”. Lo ha detto in collegamento, durante l’edizione straordinaria del Tg2, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Abbiamo dato indicazione a tutti gli italiani di essere prudenti – aggiunge -, seguiamo con la massima attenzione quello che sta accadendo. La nostra unità di crisi è a disposizione come la nostra ambasciata. Finora non c’è stata alcuna chiamata di italiani che vivono in Venezuela. Per il momento la situazione per gli italiani è tranquilla”.

AMBASCIATORE DE VITO “RESTARE NELLE ABITAZIONI”

“La raccomandazione è di restare nelle rispettive abitazioni, non uscire e tenersi in contatto con ambasciata e consolati”. Lo ha detto, in collegamento con l’edizione straordinaria del Tg2, l’ambasciatore d’Italia in Venezuela Giovanni Umberto De Vito. “In questo momento – aggiunge – non si sentono nè esplosioni, nè sorvoli, quello che raccomandiamo è di non fare spostamenti in questo momento”.

-foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Venezuela, forti esplosioni a Caracas

CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (7 in Italia) a Caracas, secondo quanto riferiscono i media internazionali. Immagini di esplosioni e colonne si fumo che si levano da varie parti di Caracas circolano sui social.

“Stanno bombardando Caracas. Allertate il mondo intero, hanno attaccato il Venezuela. Stanno bombardando con missili”. Lo ha scritto su X il presidente colombiano Gustavo Petro.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la Somalia risponde agli attacchi di Trump

di Stefano Vaccara

NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – La presidenza somala del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per il mese di gennaio 2026 si è aperta con una conferenza stampa dell’ambasciatore Abukar Dahir Osman, rappresentante permanente della Somalia alle Nazioni Unite. Al centro del briefing ufficiale c’era il programma di lavoro del mese, ma le domande dei giornalisti si sono concentrate soprattutto su due temi politici esplosivi: il caso Somaliland e le recenti dichiarazioni offensive attribuite al presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro la Somalia e i somali.

Sul primo punto, Osman ha ribadito con forza la posizione di Mogadiscio: la “riconoscenza” israeliana del Somaliland – definita dal diplomatico come un tentativo di legittimare un progetto secessionista nel nord-ovest del Paese – viene letta dalla Somalia come una mossa calcolata e collegata al contesto mediorientale. Secondo Osman, si tratta di un’operazione pensata per “distrarre” l’attenzione internazionale da ciò che sta accadendo nei territori palestinesi occupati. Il rappresentante somalo ha inoltre sostenuto che l’ipotesi di trasferire palestinesi da Gaza verso quell’area sarebbe “inaccettabile”, respingendo l’idea di accogliere anche “un solo palestinese” in modo forzato.

Quanto alle tensioni con Washington, Osman ha evitato di entrare nel merito delle dichiarazioni personali attribuite a Trump, definendole un tema “da social media” e sostenendo di non vedere un cambiamento di linea nella politica statunitense su sovranità e integrità territoriale della Somalia. Interpellato sul rapporto bilaterale, ha affermato che la cooperazione con gli Stati Uniti prosegue, soprattutto nella lotta contro Al-Shabaab, e che i rapporti con la missione americana all’ONU restano “molto buoni”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

 

Ci pensa Leao, il Milan vince a Cagliari 1-0

CAGLIARI (ITALPRESS) – Basta un gol del rientrante Leao al Milan per espugnare il campo del Cagliari. Dopo un primo tempo incolore, è la rete del portoghese in avvio di ripresa a lanciare i sette volte campioni d’Europa verso una vittoria che vale la momentanea testa della classifica.
Dopo nemmeno due minuti, Estupiñan si fa sorprendere alle spalle da Palestra che entra in area e va al tiro, ma il suo destro è troppo schiacciato e termina a lato. I padroni di casa si fanno preferire e si procurano diversi tiri dalla bandierina, ma non riescono a pungere contro un avversario particolarmente sottotono in questa fase. Al 32′, Adopo si inserisce bene ma colpisce troppo centralmente di testa, senza riuscire a sfruttare un buon cross di Esposito dalla sinistra. In pieno recupero, Rodrìguez commette fallo da rigore in area su Loftus-Check ma non viene concesso per un precedente fuorigioco di Leao. Si va al riposo sullo 0-0. In avvio di ripresa, Leao centra la traversa con un destro a giro ma l’azione viene “annullata” dal guardialinee che ha poi ravvisato un pallone precedentemente uscito sul fondo. Gli ospiti partono forte e al 5′ passano in vantaggio. Rabiot sfrutta una precisa verticalizzazione di Fofana e serve a rimorchio Leao, che si aggiusta il pallone sul sinistro e trafigge Caprile per l’1-0. Al 24′, c’è spazio per l’esordio in rossonero del neo acquisto Fullkrug. La squadra allenata da Pisacane non reagisce e, nonostante la girandola di cambi, non riesce più a impensierire Maignan. Al 42′, una buona combinazione tra Fullkrug e Pulisic porta alla conclusione lo statunitense, ma il suo sinistro viene fermato in corner da Caprile. Tre minuti dopo, Modric calcia una punizione rasoterra a sorpresa sulla quale Caprile interviene per evitare guai peggiori. Nel finale, gli uomini di Allegri gestiscono bene il vantaggio e mettono in cassaforte il risultato. Grazie a questi tre punti, il Milan sale in vetta a quota 38 in attesa delle altre partite. Il Cagliari resta invece al quattordicesimo posto con 18 punti all’attivo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Milan torna con i 3 punti da Cagliari, decide Leao

CAGLIARI (ITALPRESS) – Basta un gol del rientrante Leao al Milan per espugnare il campo del Cagliari. Dopo un primo tempo incolore, è la rete del portoghese in avvio di ripresa a lanciare i sette volte campioni d’Europa verso una vittoria che vale la momentanea testa della classifica.

Dopo nemmeno due minuti, Estupiñan si fa sorprendere alle spalle da Palestra che entra in area e va al tiro, ma il suo destro è troppo schiacciato e termina a lato. I padroni di casa si fanno preferire e si procurano diversi tiri dalla bandierina, ma non riescono a pungere contro un avversario particolarmente sottotono in questa fase. Al 32′, Adopo si inserisce bene ma colpisce troppo centralmente di testa, senza riuscire a sfruttare un buon cross di Esposito dalla sinistra. In pieno recupero, Rodríguez commette fallo da rigore in area su Loftus-Check ma non viene concesso per un precedente fuorigioco di Leao. Si va al riposo sullo 0-0. In avvio di ripresa, Leao centra la traversa con un destro a giro ma l’azione viene “annullata” dal guardialinee che ha poi ravvisato un pallone precedentemente uscito sul fondo. Gli ospiti partono forte e al 5′ passano in vantaggio.

Rabiot sfrutta una precisa verticalizzazione di Fofana e serve a rimorchio Leao, che si aggiusta il pallone sul sinistro e trafigge Caprile per l’1-0. Al 24′, c’è spazio per l’esordio in rossonero del neo acquisto Fullkrug. La squadra allenata da Pisacane non reagisce e, nonostante la girandola di cambi, non riesce più a impensierire Maignan. Al 42′, una buona combinazione tra Fullkrug e Pulisic porta alla conclusione lo statunitense, ma il suo sinistro viene fermato in corner da Caprile. Tre minuti dopo, Modric calcia una punizione rasoterra a sorpresa sulla quale Caprile interviene per evitare guai peggiori. Nel finale, gli uomini di Allegri gestiscono bene il vantaggio e mettono in cassaforte il risultato.

Grazie a questi tre punti, il Milan sale in vetta a quota 38 in attesa delle altre partite. Il Cagliari resta invece al quattordicesimo posto con 18 punti all’attivo.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

CAGLIARI (3-5-2): Caprile 6.5; Zappa 5.5, Luperto 5.5, Rodriguez 6; Palestra 6, Adopo 5.5, Prati 5 (16’st Borrelli 6), Mazzitelli 5 (38’st Cavuoti sv), Obert 6 (15’st Idrissi 6); Esposito 6 (21’st Gaetano 6), Kilicsoy 5 (38’st Pavoletti sv). In panchina: Ciocci, Radunovic, Di Pardo, Mina, Pintus, Deiola, Liteta, Rog, Luvumbo, Trepy. Allenatore: Pisacane 5.5.

MILAN (3-5-2): Maignan 6; Tomori 6.5, De Winter 6.5, Bartesaghi 6.5; Saelemaekers 6, Fofana 6.5 (24’st Ricci 6), Modric 6.5, Rabiot 7, Estupiñan 6 (34’st Gabbia sv); Loftus-Cheek 6.5 (34’st Pulisic sv), Leao 7 (24’st Fullkrug 6). In panchina: Terracciano, Torriani, Athekame, Odogu, Pavlovic, Jashari, Castiello. Allenatore: Allegri 6.5. ARBITRO: Abisso di Palermo 6 RETI: 5’st Leao. NOTE: cielo coperto, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Idrissi, Palestra, Saelemaekers. Angoli 6-7. Recupero 1′ pt, 4’st.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Cina, vendite beni di consumo con programma trade-in a 2.600 mld yuan nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le vendite di beni di consumo, nell’ambito del programma cinese di trade-in sostenuto dalle politiche, hanno superato i 2.600 miliardi di yuan (circa 369,9 miliardi di dollari USA) lo scorso anno, a beneficio di oltre 360 milioni di persone, hanno mostrato giovedì i dati del ministero del Commercio.

In particolare, nel 2025 tramite il programma sono stati acquistati oltre 11,5 milioni di automobili, 129 milioni di elettrodomestici, 91 milioni di prodotti digitali, 120 milioni di articoli per l’arredo domestico, la cucina e il bagno, nonchè 12,5 milioni di biciclette elettriche.

Nei primi 11 mesi del 2025, le vendite al dettaglio di beni di consumo sono aumentate del 4% su base annua, con il programma di trade-in che ha contribuito per oltre 1 punto percentuale alla crescita, secondo il ministero.

L’iniziativa ha inoltre favorito l’aggiornamento industriale e la transizione verde. I veicoli a nuova energia hanno rappresentato quasi il 60% dei trade-in di automobili, contribuendo a portare la quota di mercato al dettaglio delle autovetture a nuova energia oltre il 50% per nove mesi consecutivi.

Nel 2025, il volume di riciclo delle automobili rottamate è aumentato del 24,5% su base annua, agevolando il riciclo di circa 9,6 milioni di tonnellate di acciaio e 1,3 milioni di tonnellate di metalli non ferrosi, riducendo le emissioni di carbonio di circa 24,5 milioni di tonnellate.

Dall’attuazione del programma nel settembre 2024, sono stati erogati direttamente ai consumatori cinesi oltre 480 milioni di sussidi, portando prodotti verdi, a basse emissioni di carbonio e intelligenti nella loro vita quotidiana, ha aggiunto il ministero.

Le autorità cinesi hanno annunciato alla fine del mese scorso che il programma di sussidi per il trade-in dei beni di consumo sarà rinnovato nel 2026 nell’ambito di sforzi più ampi per stimolare i consumi, con 62,5 miliardi di yuan di fondi provenienti da obbligazioni speciali del Tesoro a lunghissima scadenza stanziati in anticipo per sostenere il programma di quest’anno.

L’espansione della domanda interna è destinata a diventare una delle principali priorità economiche della Cina quest’anno, secondo la recente Conferenza centrale sul lavoro economico, che ha inoltre delineato dei piani per l’attuazione di campagne di stimolo dei consumi, nonchè per aumentare i redditi dei cittadini urbani e rurali
-foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina, nel 2025 rafforzata cooperazione commerciale con partner Belt and Road

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025 le imprese industriali e commerciali della Cina hanno approfondito la cooperazione pragmatica con i Paesi partner della Belt and Road nei settori del commercio, degli investimenti e delle industrie, secondo i dati del Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale.

Nel corso dell’ultimo anno, il consiglio ha organizzato 407 viaggi di delegazioni imprenditoriali, di cui 228 nei Paesi partner della Belt and Road, favorendo un solido coinvolgimento della comunità imprenditoriale cinese.

Nel 2025, il consiglio ha approvato 707 progetti espositivi all’estero in 43 Paesi partner della Belt and Road, per una superficie espositiva di 360.000 metri quadrati e con il coinvolgimento di circa 26.500 imprese.

Per agevolare il commercio, nei primi 11 mesi del 2025 il sistema nazionale cinese per la promozione del commercio ha rilasciato 4,99 milioni di certificati di origine e 559.600 certificati commerciali per i Paesi partner della Belt and Road, secondo il consiglio.

“Nel 2026 continueremo a organizzare visite di delegazioni imprenditoriali cinesi nei Paesi partner della Belt and Road”, ha dichiarato Wang Wenshuai, portavoce del consiglio.
-foto Xinhua-
(ITALPRESS).