domenica, Giugno 21, 2026
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Nasce l’Health Journalism Forum, nel 2026 il debutto in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Non basta più comunicare: occorre comprendere, connettere e restituire fiducia. E’ questa la premessa da cui riparte il Brand Journalism Festival 2025, in programma l’11 novembre al Talent Garden di Roma, presentato alla Camera dei Deputati nel corso di un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’impresa e dei media. L’evento, ideato da Ilario Vallifuoco e promosso da Social Reporters, si conferma il principale punto di riferimento in Italia per chi crede in una comunicazione capace di unire giornalismo e impresa in un linguaggio comune, fondato su trasparenza, etica e cultura della responsabilità.
Dall’esperienza del Brand Journalism Festival nasce anche l’Health Journalism Forum (HJF), che debutterà nel 2026 come naturale estensione del Festival. L’HJF sarà il primo spazio in Italia dedicato al giornalismo sanitario e alla comunicazione health, pensato per creare un dialogo strutturato tra media, istituzioni e aziende del settore. Sostenuto da Eli Lilly come main partner, il Forum intende promuovere una cultura della salute basata su accuratezza, trasparenza e responsabilità sociale, rispondendo alle crescenti esigenze di informazione affidabile in un contesto segnato da disinformazione e sfiducia.
Il Brand Journalism Festival 2025 si conferma così non un evento ma un progetto culturale, capace di generare idee, alleanze e nuovi modelli narrativi.
“In un contesto complesso come quello della salute, la qualità della comunicazione non può prescindere dalla qualità delle relazioni tra tutti gli attori coinvolti. Solo attraverso un dialogo strutturato, trasparente e responsabile è possibile contrastare la disinformazione e costruire un sistema informativo capace di generare fiducia, comprensione e valore sociale. L’Health Journalism Forum vuole essere il punto d’incontro in cui ciascuno di questi attori ha un ruolo attivo: favorire una narrazione condivisa, responsabilizzata, che restituisca fiducia e renda la salute un patrimonio comune”, afferma Benedetta Bitozzi, Associate Director – Communication, Advocacy & Policy di Lilly Italia.
Il BJF 2025, di cui Unipol è main partner, è una piattaforma di confronto in cui giornalisti, comunicatori e aziende si incontrano per costruire un linguaggio comune, superando logiche di contrapposizione e promuovendo un’idea di informazione condivisa, fondata su trasparenza, qualità e responsabilità. Durante la giornata dell’11 novembre, si alterneranno talk, tavole rotonde e case study dedicati alle nuove forme del racconto d’impresa, al ruolo dell’etica nella costruzione della reputazione, all’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi editoriali e comunicativi, e al valore dei contenuti come leva di fiducia tra brand e cittadini. Tra i temi al centro del dibattito: etica e algoritmo, come garantire responsabilità e trasparenza nella comunicazione digitale; reputazione e autenticità, le nuove metriche della fiducia; storytelling e sostenibilità, la sfida del racconto d’impresa nell’era dell’impatto sociale. La seconda edizione del Festival vedrà la partecipazione di direttori di testate nazionali, communication manager di grandi aziende italiane e internazionali, docenti universitari, e rappresentanti delle istituzioni europee, tra cui Alessandra Marino (Commissione Europea) e Fabrizio Spada (Parlamento Europeo).
“Con la seconda edizione del Brand Journalism Festival non ci limitiamo a consolidare un format di successo, ma ne certifichiamo la natura generativa – sottolinea Ilario Vallifuoco -. Il Festival è un laboratorio di idee, un ecosistema di menti che interagiscono con l’obiettivo di superare la polarizzazione tra informazione e comunicazione d’impresa e restituire valore a un racconto autentico con impatti reali. Il Brand Journalism, in questo senso, non può essere assimilabile a marketing o pubblicità, ma diventa un modo di fare cultura: è l’impresa che si fa narratrice del proprio tempo, con l’ambizione di leggere e raccontare i cambiamenti che attraversano la società, l’economia e i valori collettivi”.

– Foto ufficio stampa Lilly Italia –

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Al via SMD Cyber Challenge, il contest organizzato dalla Difesa per i giovani esperti di cyber security

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi è possibile registrarsi alla sfida dedicata a giovani esperti di cyber security organizzata dallo Stato Maggiore Difesa. Aperte da oggi le iscrizioni alla prima SMD Cyber Challenge, una competizione-evento rivolta a giovani talenti e appassionati del mondo cyber. La sfida si terrà il prossimo 4 dicembre presso il Salone delle Fontane a Roma.

I partecipanti, suddivisi in squadre, si confronteranno su una piattaforma digitale attraverso 10 missioni ispirate all’universo cyberpunk, ciascuna composta da sfide tecniche di difficoltà crescente. Le prove riguarderanno ambiti fondamentali della cybersicurezza, tra cui: crittografia e steganografia; reverse engineering e binary exploitation; Web3 e sicurezza delle web app; OSINT, forensics e sicurezza dei sistemi operativi. La partecipazione è gratuita e aperta a studenti e studentesse di scuole superiori a indirizzo tecnico-scientifico che abbiano compiuto 18 anni alla data del 21 ottobre 2025; facoltà Informatica, Ingegneria, Cybersecurity, Data Science, Matematica, Fisica; neolaureati e giovani professionisti e professioniste del settore; associazioni studentesche e community cyber. Le iscrizioni sono aperte fino al 21 novembre 2025 e ci si può registrare sul sito di Stato Maggiore Difesa sia individualmente sia in team. Link per iscrizione alla sfida.

– Foto Ministero della Difesa –

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La Commissione Ue presenta il programma di lavoro per il 2026

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato oggi il suo programma di lavoro per il 2026, che delinea una serie di azioni per contribuire a costruire un’Europa più sovrana e indipendente. Il programma di lavoro, intitolato “Il momento dell’indipendenza dell’Europa”, affronta le sfide attuali e future derivanti dalle minacce alla nostra sicurezza e democrazia, dai conflitti e dalle tensioni geopolitiche, dai rischi per la nostra economia e la nostra industria e dall’accelerazione dei cambiamenti climatici. Secondo una nota diramata dalla Commissione, il documento si basa sugli impegni stabiliti negli orientamenti politici e nelle lettere di incarico inviate dalla presidente von der Leyen al collegio dei commissari dell’Ue e sulle idee esposte nel discorso sullo stato dell’Unione 2025.

Il programma di lavoro raddoppia le attuali priorità fondamentali della Commissione, mirando a rafforzare la competitività, a guidare l’innovazione pulita e digitale, a rafforzare il nostro modello sociale unico e a garantire la sicurezza collettiva. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Il programma di lavoro per il 2026 segna un altro passo significativo verso un’Europa più forte e più sovrana. Continueremo a lavorare a stretto contatto con il Parlamento europeo e il Consiglio per realizzare le priorità dell’Europa, rafforzare la competitività, sfruttare il potere del nostro mercato unico, semplificare le nostre norme e affrontare la crisi dell’accessibilità economica. Insieme proteggeremo i nostri cittadini e difenderemo i nostri valori”.

– foto IPA Agency –

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Bosch Italia al fianco di Seconda Chance

MILANO (ITALPRESS) – Il carcere di Montacuto, ad Ancona, ha ospitato la quarta edizione di Ricomincio da me. L’iniziativa, ideata dalla Corporate Academy Bosch TEC, punta a favorire la crescita personale e professionale dei detenuti e facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro, in particolare nel settore della climatizzazione residenziale.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Seconda Chance, associazione impegnata nel reinserimento sociale dei detenuti con il supporto del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria), e con i partner Gi Group e LabLaw Studio Legale Rotondi & Partners. Grazie alla collaborazione con la divisione Home Comfort di Bosch Italia, l’edizione di Ancona, così come quella di Torino svoltasi a febbraio 2025, ha avuto l’obiettivo di trasmettere ai detenuti le competenze necessarie per avviarli alla professione di installatori di impianti di climatizzazione residenziale, una figura molto richiesta dal mercato del lavoro. 19 partecipanti, con un fine pena ravvicinato, hanno avuto così la possibilità di svolgere un corso di 82 ore che ha combinato formazione tecnica (introduzione al mercato, tipologie di impianti, pratica di installazione), sviluppo di soft skills utili per la propria crescita personale e competenze trasversali come tecniche di vendita, negoziazione, gestione del cliente. Terminato il percorso di formazione, Gi Group contribuirà ora a dare nuove prospettive ai detenuti, creando un vero e proprio ponte con il mondo del lavoro e delle imprese.

Ricomincio da me nasce con l’obiettivo di restituire fiducia e motivazione a persone temporaneamente escluse dalla società educativa, formativa e produttiva, fornendo strumenti concreti per acquisire maggiore consapevolezza delle proprie capacità e agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro, per costruire un nuovo futuro ricominciando da se stessi.

Dalla sua attivazione nel 2024, il progetto ha coinvolto oltre 60 detenuti in quattro differenti edizioni, erogando un totale di oltre 300 ore di formazione. Le prime due edizioni, realizzate presso le case circondariali di Monza e Como, hanno visto la partecipazione di 30 detenuti che, grazie al percorso di formazione appositamente strutturato, hanno acquisito le competenze per diventare specialisti eBike. La terza edizione, invece, che si è svolta presso il carcere di Torino, ha coinvolto 14 detenuti per avviarli alla professione di installatori di impianti di climatizzazione residenziale. Ricomincio da me si inserisce tra le iniziative di responsabilità sociale portate avanti da Bosch. L’azienda, che fa capo ad una Fondazione di pubblica utilità, agisce infatti nella convinzione che solo operando in modo responsabile a livello economico, ambientale e sociale si possa migliorare la qualità della vita delle persone e salvaguardare il benessere delle generazioni presenti e future.

– Foto ufficio stampa Bosch Italia –

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Inaugurata la Casa della Comunità di via Antistio a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Cinque livelli per circa 788 mq totalmente riqualificati: è stata trasformata in un nuovo e moderno presidio territoriale la Casa della Comunità di via Antistio n° 15, all’interno del VII Municipio, Asl Roma 2. A inaugurare la struttura, questa mattina, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme con il direttore generale dell’Asl Roma 2 Francesco Amato, il direttore del Distretto 7 Roberto Testa, e il direttore regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Andrea Urbani. L’intervento, realizzato grazie a un finanziamento pianificato dalla Regione Lazio nell’ambito del PNRR, di oltre un milione e 273mila euro, ha permesso di adeguare il fabbricato esistente agli standard strutturali e organizzativi per una struttura HUB. Da oggi, la Casa della Comunità di via Antistio dispone di un Punto Unico di Accesso; ambulatori per le Cure Primarie e la Continuità Assistenziale; Punto Prelievi, Radiologia di base, locali di Chirurgia Ambulatoriale con annessa Sterilizzazione; ambulatori per la Specialistica (come Cardiologia e Gastroenterologia).

“Con la Casa della Comunità di via Antistio prosegue la costruzione di una sanità nuova: più vicina, più accessibile, più umana. Questa inaugurazione non è un episodio isolato, ma parte di un piano concreto e strutturato che sta ridisegnando, giorno dopo giorno, il volto della sanità territoriale nel Lazio. Ogni apertura rappresenta un passo avanti verso un sistema capace di rispondere ai bisogni delle persone, nel luogo in cui vivono, con servizi integrati e di qualità. Qui, grazie a un investimento di oltre un milione di euro di fondi PNRR, restituiamo ai cittadini una struttura moderna, efficiente e pienamente operativa. Un presidio che unisce professionisti, tecnologie e competenze per garantire continuità assistenziale e presa in carico multidisciplinare. Voglio ringraziare la Direzione della ASL Roma 2 e tutto il personale sanitario per l’impegno, la competenza e la passione dimostrati. Anche durante i lavori di riqualificazione non hanno mai fatto mancare i servizi alla comunità: una prova di dedizione che merita riconoscimento. Stiamo potenziando la rete territoriale come mai prima d’ora, con nuove assunzioni, investimenti nel personale e un piano di aperture che procede con ritmo costante. È questa la nostra visione: una sanità pubblica fondata sull’equità, sulla prossimità e sulla fiducia. Perché ogni cittadino del Lazio ha diritto a cure di qualità, sempre più vicine alla propria casa”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“C’è la necessità di coinvolgere tutti gli organi governativi, tutte le strutture governative dei sistemi sanitari, gli ordini professionali, le associazioni, perché si sta ridisegnando un nuovo modo di fare sanità. Cos’è l’innovazione? L’innovazione non è solo una semplice tecnologia di avanzamento, ma è ciò che cambia profondamente il sapere dominante medico in quel determinato settore. In questi luoghi si sta cambiando il sapere dominante medico, perché il singolo specialista non cura con la free-for-service il paziente, ma rientra in una logica di presa in carico complessiva dello stesso. Io ritengo che la piena realizzazione del DM 77 possa essere raffigurata come un insieme. Oggi inauguriamo un motivo musicale singolo ma che deve diventare un’orchestra collettiva in cui il sapere del singolo diventa davvero un valore collettivo. In questo modo davvero sapremmo dare le migliori opportunità di cura ai nostri cittadini”, ha dichiarato il direttore generale della ASL Roma 2, Francesco Amato. La realizzazione dell’intero complesso, che è stata completata in un arco temporale di 15 mesi, ha permesso una rifunzionalizzazione delle aree coinvolte attraverso la riorganizzazione degli spazi, l’installazione di nuove pavimentazioni, l’adeguamento degli impianti elettrici per l’attivazione della Sala Chirurgica.

Prosegue, così, l’impegno della Regione Lazio per garantire nuovi presidi efficienti e moderni, capaci di rappresentare un punto di riferimento sul territorio per i cittadini. La Casa della Comunità di via Antistio nel Municipio VII è, infatti, la terza struttura rinnovata che apre quest’anno, dopo quella di via delle Averle, nel quartiere Torre Maura, e quella di San Nemesio, aperta all’interno del presidio ospedaliero del Centro Traumatologico Ortopedico “Andrea Alesini” il 6 ottobre scorso.

– foto ufficio stampa Regione Lazio –

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Sinergia per migliorare la viabilità ligure, l’assessore Giampedrone “Buon lavoro di squadra su opere strategiche”

LA SPEZIA (ITALPRESS) – La realizzazione del secondo lotto della bretella Ceparana – Santo Stefano; il raddoppio dello svincolo di Fornola a Vezzano Ligure (che cuba complessivamente oltre 70 milioni di euro); la realizzazione della sistemazione e ammodernamento sull’Aurelia a Sarzana e possibile adeguamento della Cisa; la variante all’Aurelia di adduzione all’autostrada A12 nel Comune di Arcola tra i caselli di Sarzana e Santo Stefano Magra. Sono queste le opere individuate come strategiche durante l’incontro convocato da Regione Liguria con la Provincia della Spezia e i sindaci del territorio per fare il punto insieme ai referenti di Concessioni del Tirreno sugli interventi infrastrutturali inseriti nell’Allegato L della rinnovata concessione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la società concessionaria, che gestisce la tratta A12 Sestri Levante-Livorno e la tratta A10 Savona-Ventimiglia.

“Nell’ambito del contratto di concessione per le due tratte di competenza, il Mit rende disponibili per le due tratte di competenza, a ponente e a levante, circa 40 milioni di euro per quest’anno e quindi nei prossimi dieci anni circa 400 milioni di euro, con l’obiettivo della progressiva realizzazione di alcune delle opere di ‘adduzione’ alla rete autostradale contenute nell’Allegato L, attese da decenni ma ancora attualissime – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul GiampedroneIn questo quadro, il ministero delle Infrastrutture, che ringrazio, ci ha chiesto di individuare le priorità infrastrutturali su cui investire a partire da quest’anno. La riunione di oggi è stata dunque fondamentale per condividere l’elenco spezzino delle opere dell’Allegato L così da arrivare, nelle prossime settimane, ad individuare le priorità di investimento. C’è un buon lavoro di squadra – conclude Giampedrone – su opere strategiche, alcune attese da decenni, che la Regione individuò prima del bando di rinnovo della concessione, poi affidata dal Mit a Concessioni del Tirreno: la grande differenza rispetto al passato è che oggi finalmente grazie al lavoro fatto con il governo possiamo traguardare la progressiva realizzazione di quelle infrastrutture”.

In questo ragionamento, nell’ambito delle risorse che annualmente verranno messe a disposizione del territorio nell’ambito della Concessione si inserisce anche l’attuale progetto di fattibilità tecnico economica realizzato da Cdt per il nuovo svincolo di Fornola a Vezzano Ligure, che sarà oggetto di ulteriori interlocuzioni anche con l’amministrazione comunale e che potrà essere affrontato in un’ottica di investimento pluriennale.

“Questo programma fa parte di un ragionamento più generale per riqualificare la viabilità provinciale e deve essere ragionata a lunga scadenza – afferma il presidente della Provincia Pierluigi Peracchiniguardando un insieme che vede la realizzazione della variante Aurelia, il nuovo ospedale e lo sviluppo economico del territorio. In questa ottica c’è la necessità di creare un corridoio primario tra la Val di Magra e la Val di Vara in grado di integrarsi alla rete autostradale e raggiunge porto e città. Tutto questo sgravando i borghi da un traffico pesante. In questo programma, che coinvolge più enti e più amministrazioni, la Provincia della Spezia partecipa direttamente con una propria infrastruttura primaria che è il Nuovo Ponte sul Magra che collega l’area di Santo Stefano con quella di Ceparana, e con la progettazione dei lotti delle strade di collegamento. Sarà un percorso fondamentale, utilizzabile da tutti i veicoli, comprese la viabilità leggera (già inserirlo nell’ambito del programma delle reti cicloturistiche Liguria). Il nuovo ponte, che sarà pronto per fine anno, è fondamentale e strategico per lo sviluppo dell’economia locale, piccola e media impresa, indotto legato al settore nautica e difesa, ma anche in chiave di sviluppo urbano per le nuove necessità di chi verrà a vivere nello spezzino grazie all’incremento dei posti di lavoro in corso. Non possiamo perdere questa occasione”, conclude.

– Foto IPA Agency –

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Fusion AI Labs, a Genova ricerca applicata sull’intelligenza artificiale

GENOVA (ITALPRESS) – Genova si prepara a scrivere una nuova pagina nella storia dell’innovazione digitale europea con Fusion AI Labs. Il polo d’eccellenza per l’intelligenza artificiale entro il 2028 accoglierà almeno 130 ricercatori e professionisti.
Fusion AI Labs nasce per colmare il divario tra la ricerca accademica e l’applicazione industriale dell’intelligenza artificiale. Promuove una ricerca applicata che parte da tecnologie già mature, testandone l’impatto in contesti reali. L’obiettivo è permettere alle aziende di sperimentare, comprendere e adottare l’AI in modo sicuro e sostenibile.
Il modello di business di Fusion AI Labs si fonda sul concetto di Center of Excellence (CoE), modello che consente alle aziende di sperimentare l’AI in ambienti controllati, riducendo i rischi e accelerando il percorso verso l’adozione industriale. Questo permette di trasformare la conoscenza in soluzioni concrete per organizzazioni e cittadini.
Fusion AI Labs è frutto della joint venture privata tra Expert.ai – società leader nell’implementazione di soluzioni enterprise di intelligenza artificiale guidata da Dario Pardi – e AI Fusion Holding S.r.l. – società guidata da Andrea Pescino, composta da un team di esperti nel settore IT e AI che dopo anni di lavoro all’estero hanno deciso di mettere a disposizione la loro esperienza internazionale per questa iniziativa. L’operazione ha portato alla costituzione della società Fusion AI Labs S.r.l., partecipata da Expert.ai per il 51% e da AI Fusion Holding S.r.l. per il 49% del capitale sociale.
“Expert.ai è una società antesignana nell’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per la comprensione del linguaggio. La nascita di Fusion AI Labs è stata la naturale conseguenza della nostra volontà di innovare e di anticipare i tempi, come abbiamo sempre fatto finora”, ha affermato Dario Pardi, Presidente di Expert.ai e Fusion AI Labs.
Genova è stata una delle culle dell’intelligenza artificiale in Italia, sede storica di progetti pionieristici come l’automazione postale e la computer vision.
La città è stata scelta come sede non solo per la sua vocazione all’innovazione, ma anche per la presenza di strutture all’avanguardia come i dipartimenti di informatica e di ingegneria dell’Università, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
All’interno dei Labs troverà spazio, ad esempio, l’Innovation Hub di Robotica previsto dal progetto europeo Ulysseus, che collega UniGe ad altri atenei europei.
Inoltre, Genova possiede una tradizione industriale che guarda al futuro e una posizione strategica nel Mediterraneo, aperta a collaborazioni con il Sud Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente, aree strategiche per il prossimo sviluppo.
I Labs operano in modalità “joint research”, dove teoria e pratica si fondono e dove esperti industriali e accademici lavorano insieme per testare e validare casi d’uso concreti.
Un esempio è il progetto europeo Villanova, parte dell’iniziativa IPCEI-CIS1 , volto a rafforzare la sovranità tecnologica europea attraverso lo sviluppo di soluzioni di AI generativa multimodale e multilingue. Fusion AI Labs contribuisce con competenze avanzate su modelli linguistici e collaborazione uomo-macchina per supportare la sperimentazione dei casi d’uso e la validazione del framework Villanova.
Tra i primi interlocutori con cui Fusion AI Labs ha avviato un confronto a Genova, c’è la Fondazione Gerolamo Gaslini e in particolare l’Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini, realtà di eccellenza nella ricerca clinica e nell’innovazione sanitaria. Il dialogo ha l’obiettivo di esplorare possibili sinergie e ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale nel campo della salute, in continuità con le iniziative già avviate dal Gaslini in materia di ricerca clinica e analisi dei dati.
Questa apertura al confronto con istituzioni sanitarie e di ricerca rappresenta un esempio del ruolo che Fusion AI Labs intende svolgere: favorire la condivisione di conoscenze e l’adozione responsabile delle tecnologie AI nel tessuto territoriale, nazionale ed europeo.
Accanto alla ricerca, Fusion AI Labs ospita un’Academy per la formazione continua di giovani talenti, professionisti e manager. L’obiettivo è creare un ponte tra università e impresa, promuovendo programmi di upskilling e reskilling che supportino la diffusione delle competenze digitali nel tessuto produttivo. Inoltre è già in essere un piano di eventi nazionali e internazionali che richiameranno a Genova esperti da tutto il mondo.
130 professionisti assunti e 50-70 esperti in presenza provenienti dai partner industriali opereranno all’interno dei Centri di Eccellenza di Fusion AI Labs. Il modello di recruitment è tripartito: 40% di talenti locali, per offrire opportunità di carriera d’eccellenza senza dover lasciare la città; 30% da altre regioni italiane, per rafforzare le connessioni e le sinergie a livello nazionale; 30% internazionali, per portare prospettive globali e legami diretti con i principali centri di ricerca nel mondo.
L’iniziativa si inserisce nella cornice strategica dell’Unione Europea, che con l’AI Act e il piano AI Continent Plan punta a un modello di innovazione “human-centric”. La strategia europea “Apply AI”, approvata nell’ottobre 2025, incoraggia un approccio “AI first” e promuove una logica “buy European”, privilegiando soluzioni sviluppate in Europa.
Fusion AI Labs rappresenta una risposta concreta a questa visione, mettendo a disposizione un laboratorio europeo per la sperimentazione e l’adozione responsabile dell’intelligenza artificiale.
Nel percorso di Fusion AI Labs c’è anche l’impegno verso soluzioni a impatto sociale, attraverso iniziative di ricerca dedicate ai cittadini. Tra queste, “Longevity & Wellness”, un programma volto a promuovere benessere e prevenzione, e “AI for Education”, pensato per studenti e docenti al fine di favorire un apprendimento personalizzato e inclusivo, in linea con le esigenze delle nuove generazioni e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.
“Sono entusiasta di poter mettere a frutto in Italia le significative esperienze maturate in Europa nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Con Fusion AI Labs puntiamo a sviluppare un contesto positivo per il nostro Paese, riportando talenti, formando i professionisti del futuro e, soprattutto, facilitando l’integrazione efficace dell’AI nelle organizzazioni. Vogliamo essere un catalizzatore per l’innovazione, aiutando le imprese a cogliere appieno le opportunità offerte da questa straordinaria tecnologia”, ha concluso Andrea Pescino, CEO di Fusion AI Labs.

– Nella foto Dario Pardi, Presidente di Expert.ai e Fusion AI Labs (credit Marco Marrè Brunenghi) –

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