sabato, Giugno 13, 2026
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La Russa a Bari per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

BARI (ITALPRESS) – Nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il presidente del Senato Ignazio La Russa si è recato al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari.

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(Fonte video: Senato)

E’ morto a 94 anni il vignettista Giorgio Forattini, addio al maestro della satira

MILANO (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 94 anni, il vignettista Giorgio Forattini. Con le sue vignette, a partire dal primo libro del 1974 “Referendum reverendum”, per anni ha raccontato satiricamente l’evolversi delle vicende politiche italiane.

Era nato a Roma il 14 marzo 1931 dove, dopo avere svolto diversi lavori (tra cui l’operaio e il rappresentante di elettrodomestici), era stato assunto da Paese Sera come disegnatore e grafico. È il 1971 ed è la prima di una serie di testate con lui collaborerà: Panorama, Repubblica, La Stampa, Il Giornale, QN. È stato anche direttore della testata satirica Il Male. Quattro anni dopo, grazie a una vignetta sulla vittoria del “no” al referendum sul divorzio (raffigura una bottiglia di spumante su cui è scritto “NO” che si stappa lanciando in aria il tappo con le fattezze di Amintore Fanfani), la sua attività di disegnatore viene riconosciuta come giornalistica e, superato l’esame di Stato, Forattini viene iscritto come giornalista professionista all’Ordine dei giornalisti del Lazio.

Per anni, dicevamo, pubblica le sue vignette a commento delle vicende politiche, una al giorno e regala ai lettori ritratti di uomini politici che sono rimasti nella storia: Bettino Craxi è raffigurato come Benito Mussolini, Giovanni Spadolini è nudo, Silvio Berlusconi è basso, Walter Veltroni è un bruco, Romano Prodi è un prete comunista e via dicendo. Alcune vignette gli hanno procurato diverse querele (alcune seguite da condanne). Tra coloro che lo hanno portato in tribunale ci sono Bettino Craxi, Achille Occhetto, Massimo D’Alema. Tra le vignette rimaste celebri c’è quella in cui, pochi giorni dopo l’attentato a Giovanni Falcone del 23 maggio 1992, disegnò la Sicilia come la testa di un coccodrillo che piange a causa di quella strage. Forattini era sposato (in seconde nozze) con Ilaria Cerrina Feroni, conosciuta alla Mondadori in occasione della presentazione di un libro di lui curata da lei. Nel 2011 il dolore per la morte, a soli 52 anni, del secondogenito Fabio. Un dolore che, aveva detto, gli aveva cambiato la vita.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

E’ morto il vignettista Giorgio Forattini, aveva 94 anni

MILANO (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 94 anni, il vignettista Giorgio Forattini.

Nato a Roma, nel 1971 Forattini partecipa ad un concorso indetto dal quotidiano politico romano Paese Sera. Vince il concorso e viene assunto come disegnatore e grafico, collaborando all’impaginazione del giornale. Il 14 maggio 1974 propone una vignetta per illustrare la notizia del giorno: la vittoria dei “No” al referendum sul divorzio. La vignetta viene pubblicata direttamente in prima pagina. La carriera continua su Panorama, con cui continuerà sempre a collaborare nei decenni seguenti, e infine approda al nascente quotidiano la Repubblica. Per il quotidiano romano, nel 1978 crea l’inserto Satyricon, il primo di un periodico italiano dedicato interamente alla satira. Con Forattini pubblicano alcune nuove firme, tra cui Sergio Staino ed Ellekappa. Nel settembre 1979 accetta la direzione del giornale satirico Il Male. Nel 1982 viene chiamato a Torino alla Stampa, dove ritorna in prima pagina: le vignette di Forattini sono le prime ad essere pubblicate nell’apertura di un quotidiano a diffusione nazionale e, altra novità per la stampa italiana, sono a cadenza quotidiana. Nel 1984 ritorna alla Repubblica dove continua a pubblicare una vignetta al giorno in prima pagina. Dopo sedici anni di collaborazione ininterrotta, nel 1999 Forattini abbandona il quotidiano capitolino. Tutto nasce da una sua vignetta satirica su Massimo D’Alema, per la quale viene querelato; D’Alema poi ritira la querela, ma le polemiche create gli costano la rottura con la testata romana. Dal 2000 al febbraio 2005 è di nuovo il vignettista della Stampa. Dal 2006 a metà 2008 collabora con il Giornale. Il 2 agosto 2008 inizia la collaborazione con le testate del consorzio QN Quotidiano Nazionale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Nasce BottegaFuoriserie, il centro d’eccellenza che unisce Alfa Romeo e Maserati

TORINO (ITALPRESS) – Nella Motor Valley Italia, che si estende da Modena fino a Torino e ad Arese in provincia di Milano, nasce ufficialmente un nuovo percorso di eccellenza che mette insieme i due brand Alfa Romeo e Maserati. Il nome del progetto, concepito come centro creativo, è BOTTEGAFUORISERIE e mira a dare forma a vetture personalizzate senza tempo, restauri caratterizzati dalla massima precisione storica, esperienze sensoriali, ricerca di materiali innovativi e un centro dedicato allo sviluppo delle prestazioni. Un nuovo polo diretto da Cristiano Fiorio, che nasce sotto il patrocinio della Fondazione Altagamma e, attingendo al dna di entrambi i brand, concentrerà la propria attenzione su aree tematiche importanti come BOTTEGA, FUORISERIE, Corse e Storia.

“Con un team di collaboratori appassionati e ricchi di talento creeremo vetture che non soltanto possiedano caratteristiche tecniche eccezionali, ma che siano anche in grado di suscitare emozioni indimenticabili – spiega il general manager FiorioLa nostra missione è chiara: rendere omaggio al patrimonio storico di Alfa Romeo e Maserati e scrivere il prossimo capitolo della loro storia fatta di audacia, bellezza e autenticità”. Dedicato esclusivamente allo sviluppo di modelli in edizione limitata, dall’Alfa Romeo 33 Stradale alla Maserati MCXtrema, il programma prevede che ogni esemplare venga ideato, realizzato e assemblato in Italia. Al lavoro ci sarà un team di progettisti che si occuperà di sviluppo del concept, studi di design avanzato e l’integrazione di innovazioni progettuali che trasformano le auto di produzione in veicoli su misura. Al tempo stesso, ogni vettura potrà essere considerata un esemplare unico, grazie a numerose opzioni di personalizzazione.

Oltre a questo, BOTTEGAFUORISERIE ha l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio storico di entrambi i brand, grazie al restauro e la certificazione delle vetture d’epoca e la realizzazione di archivi e musei come al Museo Alfa Romeo di Arese o alla Collezione Maserati Umberto Panini di Modena. “Questo lancio non è solo la creazione di una nuova iniziativa, ma il simbolo di una nuova era per Alfa Romeo e Maserati – dice Santo Ficili, Ceo di Alfa Romeo e Coo di Maserati – Rappresenta la nostra incrollabile fiducia nella forza della creatività, della capacità di progettazione e nella lavorazione artigianale italiane”. A presentare il nuovo progetto è anche Jean-Philippe Imparato, Ceo di Maserati: “Guidato dalla creatività e dalla disciplina, ogni progetto è il frutto di una ricerca rigorosa e di una dedizione assoluta, fondendo in sè il meglio del design, dell’ingegneria e della cultura italiani”. Ciascun cliente potrà seguire passo dopo passo la creazione della propria vettura personalizzata, ma potrà essere coinvolto fin dalla fase progettuale. “Il 25% delle Maserati oggi sono personalizzate, se portiamo questa percentuale fino al 40% significa produrre un impatto enorme e così si può avere un doppio effetto di passione e business – spiega Imparato – In questo modo possiamo portare velocemente Maserati a un alto livello di prestazione, a livello anche economico”.

foto: Stellantis

(ITALPRESS).

Paolini ancora sconfitta alle Wta Finals, è eliminata

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Le Wta Finals di Jasmine Paolini, almeno in singolare, si sono già virtualmente concluse. Battuta all’esordio da Aryna Sabalenka, la 29enne toscana esce battuta anche dal secondo match dello “Stefanie Graf Group”: sul cemento indoor di Riyadh è Coco Gauff a imporsi per 6-3 6-2, una sconfitta senza appello per la Paolini che è aritmeticamente eliminata. In gara ancora in doppio con Sara Errani, l’azzurra giocherà il suo ultimo match del round robin giovedì contro Jessica Pegula.

La 29enne di Bagni di Lucca tornerà in campo domani nel doppio con la Errani per affrontare Veronika Kudermetova ed Elise Mertens nel terzo e decisivo match del gruppo intitolato a Martina Navratilova. La Gauff, invece, resta in corsa per un posto nelle semifinali del singolare: si giocherà le sue chance giovedì contro Aryna Sabalenka.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Salvini incontra il consigliere federale svizzero Rosti, focus sullo stato della cooperazione

ROMA (ITALPRESS) – Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha incontrato questa mattina presso la sede del dicastero Albert Rosti, consigliere federale della Confederazione Svizzera per Trasporti, Ambiente Energia e Comunicazioni.

Al centro del colloquio l’aggiornamento sullo stato della cooperazione italo-svizzera nel settore dei trasporti, anche alla luce del memorandum d’intesa firmato dal ministro nel 2023 in occasione del primo incontro con il consigliere Rosti. Durante l’incontro sono stati approfonditi anche tutti gli interventi che interessano le infrastrutture facenti parte del corridoio TEN-T Reno Alpi e il cui sviluppo contribuisce al raggiungimento degli obiettivi principali del medesimo corridoio.

-Fonte Mit-
(ITALPRESS).

Spettacoli di una volta al Teatro Olimpico

(Articolo di Fabio Gasparini sugli spettacoli di una volta al Teatro Olimpico da Vicenza In Centro n. 11-2025).

EDIPO RE fu nel 1585 lo spettacolo che inaugurò il teatro Olimpico. Fu riproposto varie volte e ne fa la storia un prezioso libro di Antonio Stefani per l’Accademia Olimpica.
Particolarmente interessante è la narrazione della rappresentazione del 1948, quella che segnò la rinascita del Teatro nel secondo dopoguerra.
Nell’occasione fu recitato il testo di Sofocle tradotto dal grande grecista Manara Valgimigli; le musiche furono composte dal Maestro Arrigo Pedrollo, Regista fu Guido Salvini, gli attori furono i migliori allora presenti sui palcoscenici italiani: Ricci, Ruggeri, Ninchi, Foà, ed altri notissimi al tempo. Straordinaria la composizione del Coro con molti giovani destinati alla
massima fama: Mastroianni, Manfredi, Strehler! Il regista scelse per gli attori costumi ispirati a quelli rinascimentali disegnati dal Maganza per l’Edipo di quattro secoli prima.
Lo spettacolo ebbe tale successo che fu rappresentato subito dopo a Parigi e Londra, accompagnato da uno scenario costruito apposta dai laboratori della Fenice: una riproduzione (scala 1/3) della fronte scena palladiana, in legno e gesso sostenuta da intelaiatura metallica smontabile; trattasi dell’olimpichetto ricomparso di recente in un recondito magazzino comunale. Altra memorabile rappresentazione fu quella del 1955 con EDIPO A COLONO in cui Sofocle narra il seguito e la fine della vicenda di Edipo; nell’occasione entrò per la prima volta all’Olimpico la neonata RAI-TV che trasmise lo spettacolo in diretta nazionale. In due rappresentazioni successive dell’EDIPO RE all’Olimpico, nel 1963 e nel 1973, fu adottata la traduzione di Salvatore Quasimodo (premio Nobel) e gli attori protagonisti furono scelti tra gli ottimi: Giancarlo Sbragia, Tino Carraro, Anna Miserocchi e Valentina Fortunato. Per meglio inquadrare il recente passato dell’Olimpico confrontiamo il manifesto disegnato da Otello De Maria per un EDIPO di allora e il manifesto per la stagione degli spettacoli classici del 2025.
Ing. Fabio Gasparini

La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Vicenza

(Articolo di Enrico Rossi sulla chiesa dei Santi Filippo e Giacomo da Vicenza In Centro n.11-2025)

Ora si parla di restituire ai cittadini la bella chiesa del 1548 dei Santi Filippo e Giacomo sita nell’omonima piazzetta e via in pieno Centro Storico. Pochi ricordano che questa bellissima chiesa dopo la distruzione della Cattedrale di Vicenza nel 1945, ospitò sino al 1955 la parrocchia del Duomo e quindi tutte le famiglie del Centro città compresi i “ragazzi delle macerie” che in questo caso si chiamavano anche i “tosi del domo”. All’interno la chiesa di “San Giacomo” ha una unica navata con cinque cappelle e attico retto da lesene corinzie; ricca di tele del Maganza, di Maffei e del Liotto con una cantoria che ospitava l’organo funzionante con un grosso mantice a mano azionato, con fatica, dai soli chierichetti. Tra le numerose lastre tombali che interrompono il pavimento, ricordo la sepoltura dello scultore vicentino Orazio Marinali. Il Parroco era l’arciprete Mons. Giovanni Albiero, sacerdote capace e preparato ma molto severo, non apparentemente vicino ai giovani. Facevano da contrapposto i cappellani che si succedettero don Alfonso Burato, don Severino Tiso, don Luciano Carabaic, Don Giovanni Migliorini. In particolare, don Severino Tiso, per oltre sette anni e cioè sino al 1957, fu un cappellano speciale. Di lui si ricordano, oltre alle normali funzioni ecclesiastiche, quelle dirette in particolare ai giovani: la domenicale Messa del Fanciullo alle ore 9 (guai ad arrivare in ritardo: si veniva richiamati ad alta voce per nome e cognome da Mons. Albiero), la scuola di Dottrina Cristiana divisa in classi negli altari laterali; la preparazione alla prima comunione in S. Giacomo; la cresima a S. Corona; infine, era promotore di numerosi giochi presso il “circolo” (un primo piano di un palazzone nobile con tanto di salone adibito a teatro di Contrà Carpagnon al civico 11). Presso il Circolo si svolgevano anche le prove teatrali della “virtus et gaudium” per le rappresentazioni che vedevano affluire, oltre alle famiglie della parrocchia, anche numerose altre dell’intera città. Particolarmente apprezzate e ripetute le commedie, una delle quali cantata (oggi si direbbe musical) dal titolo: Sarà rosso sarà verde. Il tenore era il giovanissimo Rolando Albanese e gli altri principali attori Giorgio Sala (che sarà poi Sindaco di Vicenza), Sandro Brendolan (poi Primario urologo), Mariano Bertolo (poi dirigente pubblico a Milano), Dino Franceschi (poi medico internista), Bassani Felice e Bruno Farina. Quanti ricordi ci sarebbero da raccontare ma a me resta vivo quello della mia prima comunione in una chiesa colma di fiori ed amici cari e di una cresima in una grande chiesa di Santa Corona che sostituiva la Cattedrale che noi chiamavamo “el Domo”.

dott. Enrico Rossi

Oltre 110 chili di hashish trovata in un’auto nel Napoletano, proseguono le indagini

NAPOLI (ITALPRESS) – Oltre 110 chili di hashish impacchettata in 5 grossi borsoni. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri della tenenza di Arzano. La droga era in un’auto lasciata in strada in via Francesco Caracciolo, nel cuore di Casavatore, in provincia di Napoli. Una Lancia Y era ferma lungo la carreggiata, ancora con il motore acceso. I militari hanno notato il veicolo e i borsoni custoditi nell’abitacolo. La sorpresa quando, sfilate le zip, sono emersi centinaia di panetti di hashish pronti per essere tagliati e dosati. Il sequestro è scattato a carico di ignoti ma proseguono le indagini per individuare i proprietari del carico.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).