sabato, Maggio 9, 2026
Home Blog Pagina 41

Igor Dzaja è il nuovo presidente e amministratore delegato di Jti Italia

MILANO (ITALPRESS) – Igor Dzaja è il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia, società del gruppo Japan Tobacco International.
Il manager ha assunto l’incarico a partire da gennaio 2026, subentrando a Didier Ellena alla guida dell’azienda.
“Assumere la guida di JTI Italia è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con entusiasmo”, ha commentato Igor Dzaja. “Insieme al team italiano, il mio obiettivo sarà di continuare a rafforzare il percorso di crescita della società, valorizzando competenze, valori e una visione condivisa”. Entrato in JTI Canada nel 2001, Igor Dzaja ha maturato oltre vent’anni di esperienza all’interno del Gruppo, assumendo nel tempo numerosi incarichi di responsabilità nelle funzioni Marketing e Vendite.
Nel 2014 ha assunto l’incarico di General Manager in JTI Irlanda, per poi approdare, sempre come GM, in JTI Canada nel 2016 e successivamente in JTI Taiwan nel 2019.
Nel suo incarico più recente, Dzaja è stato Marketing Vice President nel mercato giapponese, svolgendo un ruolo chiave nel processo di integrazione del mercato nel business internazionale del Gruppo.
– foto ufficio stampa Jti –
(ITALPRESS).

Leo Gullotta compie 80 anni “Bilancio positivo, la libertà è il dono più grande”

ROMA (ITALPRESS) – Leo Gullotta compie 80 anni il 9 gennaio. “È un numero importante – dice all’Italpress l’attore cataneseSono anche 80 anni della nostra Costituzione, 80 anni che viviamo in questa libertà che, per fortuna, abbiamo. Così come abbiamo un presidente della Repubblica saggio che dobbiamo ascoltare perché ogni volta che parla ci dà lezioni di vita”.

Qualcuno dice che i compleanni “tondi” siano l’occasione per un bilancio. Il mio è un bilancio positivo. Mi reputo una persona fortunata in tutti i sensi e anche i periodi un po’ bui li ricordo con piacere perché aiutano a crescere. Sono nato a Catania, ho avuto due genitori meravigliosi e ho vissuto gli anni ’60 con il Paese in piena ricostruzione in cui tutti lavoravano e sorridevano”. A proposito di lavoro, lei spazia da sempre dal teatro al cinema e alla televisione. “È la mia professione. L’attore deve conoscere i linguaggi del lavoro che fa: del palco, della macchina da presa, del microfono. Oggi sento la mancanza di questa attenzione professionale, non solo nel mio mestiere. Vale per medici, avvocati, un po’ tutti”.

C’è un titolo, tra le decine e decine del suo curriculum, che le è rimasto particolarmente nel cuore. “Ho iniziato da ragazzino, in 65 anni di cose ne ho fatte talmente tante… Ricordo soprattutto gli incontri che mi hanno fatto crescere: Salvo Randone, Turi Ferro, Glauco Mauri. In quel periodo c’erano grandi e meravigliosi interpreti da cui ho cercato di “rubare” e mai di copiare”.

Un film, un programma tv o uno spettacolo che non avrebbe dovuto fare? “Nessuno. Ogni cosa deve essere una crescita e lo sbaglio ci vuole, aiuta a capire. Pensi che noia se andasse sempre tutto bene!”. La sua carriera televisiva è inevitabilmente legata al Bagaglino. “Sono stati venti anni fantastici. Quella trasmissione è entrata nel cuore degli italiani, facevamo ascolti fantastici. Era una macchina da guerra: si lavorava, si lavorava, si lavorava. Era uno show unico. Ancora oggi quando cortesemente mi fermano per un selfie o per parlare con me, molte persone mi dicono che quel programma gli ricorda qualcuno con cui lo guardavano e che oggi non hanno più accanto. Mi piace l’idea di ricordare chi non c’è più”. Oggi sarebbe possibile riproporre un programma come quello? “No, i tempi sono cambiati totalmente. Il Bagaglino è stata una storia a sé stante”.

Ha detto che 80 è un numero importante: come festeggerà? Come si fa ad avere voglia di festeggiare con le immagini che vediamo ormai tutti i giorni al telegiornale? Con Trump che ogni giorno si inventa una novità assurda da affarista e non da presidente, un uomo che si arroga il diritto di comandare, condannare, estradare, licenziare qualcuno solo perché non è d’accordo con lui, che decide di farsi proprietario di ogni cosa nel mondo. Quello che fa Trump fa paura e non si può giustificare come non si può giustificare l’Ucraina e non si può giustificare Gaza dove ora Netanyahu non vuole che entri più nessuno per non raccontare quello che succede”.

Qualcosa, però, si regalerà. “Mi regalerò la messa in scena di “Tutto per bene”, uno dei lavori più spettacolari ma meno rappresentati di Pirandello. Debutteremo a ottobre, la regia sarà di Fabio Grossi. Oggi non si mette più in scena quasi nulla, interessano di più i follower e anche questo mi fa paura”.

Cosa si augura per questo 2026 appena iniziato? “Come uomo la salute. Come cittadino, anche se so dire una cosa ovvia, la pace, il calmarsi di questi uomini di potere che non fanno altro che cercare e alimentare la propria potenza. Mi auguro anche una nuova Europa e mi auguro che nelle università i giovani continuino ad avere la libertà che serve, senza l’uso del linguaggio dei manganelli, perché è lì che si formano gli uomini e le donne di domani”. Chiudiamo con una piccola curiosità. Sul suo sito lei parla della sua “straordinaria normalità”: come si fa a essere straordinariamente normali? “Cercando di stare con i piedi sulla terra, senza fuffa di alcun tipo e, soprattutto, cercando sempre di capire”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Smantellata piazza di spaccio a Catania, 8 misure cautelari

CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato, su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, stanno dando esecuzione a un’ordinanza cautelare a carico di 8 soggetti, nei cui confronti sono stati raccolti gravi elementi indiziari in ordine al reato di spaccio di stupefacenti. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale etneo.

I poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, supportati da unità cinofile e dal Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, stanno eseguendo perquisizioni nei luoghi riconducibili agli indagati, ritenuti essere i fornitori della piazza di spaccio del quartiere San Berillo del Capoluogo etneo, gestita dai numerosi cittadini stranieri arrestati il mese scorso nell’ambito dell’operazione denominata “Safe Zone”.

– Foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Trump “Controllo Usa sul Venezuela potrebbe durare anni”

ROMA (ITALPRESS) – Il controllo degli Stati Uniti sul Venezuela potrebbe durare anni. E’ quanto dichiara il presidente Usa, Donald Trump, in una intervista al New York Times. “Solo il tempo potrà dire” per quanto tempo gli Stati Uniti intendono controllare il Paese, ha sottolineato Trump.

Ed alla domanda se saranno tre mesi, sei mesi, un anno o forse di più, ha poi risposto: “Direi molto più a lungo”. Nessuna previsione neppure sui tempi per nuove elezioni in Venezuela. “Ricostruiremo il Venezuela in modo molto redditizio”, ha dichiarato Trump. “Useremo il petrolio e prenderemo il petrolio. Stiamo facendo scendere i prezzi del petrolio e daremo denaro al Venezuela, che ne ha disperatamente bisogno”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Trump “Controllo Usa sul Venezuela potrebbe durare anni”

ROMA (ITALPRESS) – Il controllo degli Stati Uniti sul Venezuela potrebbe durare anni. E’ quanto dichiara il presidente Usa, Donald Trump, in una intervista al New York Times.
“Solo il tempo potrà dire” per quanto tempo gli Stati Uniti intendono controllare il Paese, ha sottolineato Trump.
Ed alla domanda se saranno tre mesi, sei mesi, un anno o forse di più, ha poi risposto: “Direi molto più a lungo”. Nessuna previsione neppure sui tempi per nuove elezioni in Venezuela.
“Ricostruiremo il Venezuela in modo molto redditizio”, ha dichiarato Trump. “Useremo il petrolio e prenderemo il petrolio. Stiamo facendo scendere i prezzi del petrolio e daremo denaro al Venezuela, che ne ha disperatamente bisogno”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Massimo Popolizio presenta “Ritorno a casa” al Teatro Toniolo

VENEZIA (ITALPRESS) – Primo appuntamento dell’anno per gli Incontri con gli artisti al Teatro Toniolo: venerdì 9 gennaio alle ore 18.00 Massimo Popolizio, interprete e regista del capolavoro di Harold Pinter “Ritorno a casa”, sarà a teatro per raccontare il suo ultimo lavoro, nella duplice veste attoriale e di regia. “Ritorno a casa”, celebre capolavoro di Harold Pinter, a sessant’anni dalla sua prima rappresentazione mantiene intatta la sua forza nell’esplorare le dinamiche familiari distorte, il potere, la violenza e la disgregazione dei rapporti. Il cinismo, la cattiveria, l’humor di Pinter raggiungono la massima espressione in questa opera dalla struttura quasi cinematografica, che Massimo Popolizio traduce in una messinscena “pericolosamente” divertente, muovendosi tra umorismo e tragedia con un ritmo quasi da “spartito emotivo e linguistico”, per svelare le tensioni psicologiche e i silenzi eloquenti tipici della scrittura pinteriana.

Con un approccio radicale e innovativo Popolizio affronta questo testo, fondamentale del teatro contemporaneo, portando alla luce le sue inquietanti verità sulla natura umana e sulle dinamiche di potere all’interno della famiglia. Conduce l’incontro Chiara Pavan. Ingresso libero su prenotazione su Eventbrite.

– Foto Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Papa Leone “C’è una grande folla di una umanità affamata di bene e di pace”

CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Papa Leone, rivolgendosi ai cardinali impegnati da ieri in Concistoro, durante la messa nella Basilica di San Pietro, stamane, ha ricordato: “Noi non siamo qui a promuovere ‘agende’ – personali o di gruppo -, ma ad affidare i nostri progetti e le nostre ispirazioni al vaglio di un discernimento che ci supera ‘quanto il cielo sovrasta la terra’ (Is 55,9) e che può venire solo dal Signore”.

“Il nostro Collegio – ha aggiunto -, pur ricco di tante competenze e doti notevoli, non è infatti chiamato ad essere, in primo luogo, un team di esperti, ma una comunità di fede, in cui i doni che ciascuno porta, offerti al Signore e da Lui restituiti, producano, secondo la sua Provvidenza, il massimo frutto”.

“Certo anche noi – ha sottolineato il Pontefice -, davanti alla ‘grande folla’ di una umanità affamata di bene e di pace, in un mondo in cui sazietà e fame, abbondanza e miseria, lotta per la sopravvivenza e disperato vuoto esistenziale continuano a dividere e ferire le persone, le nazioni e le comunità, alle parole del Maestro: “Voi stessi date loro da mangiare” (Mc 6,37), possiamo sentirci come i discepoli: inadeguati e privi di mezzi. Gesù, però, torna a ripeterci: “Quanti pani avete? Andate a vedere” (Mc 6,38), e questo possiamo farlo insieme. Non sempre, infatti, riusciremo a trovare soluzioni immediate ai problemi che dobbiamo affrontare. Sempre, però, in ogni luogo e circostanza, potremo aiutarci reciprocamente – e in particolare aiutare il Papa – a trovare i “cinque pani e due pesci” che la Provvidenza non fa mai mancare là dove i suoi figli chiedono aiuto; e ad accoglierli, consegnarli, riceverli e distribuirli, arricchiti della benedizione di Dio e della fede e dell’amore di tutti, così che a nessuno manchi il necessario (cfr Mc 6,42)”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Finale thrilling all’Olimpico, Lazio-Fiorentina finisce 2-2

ROMA (ITALPRESS) – Pirotecnico 2-2 tra Lazio e Fiorentina nel match valido per la 19^ giornata di Serie A. Un vantaggio biancoceleste, un vantaggio viola e diversi episodi arbitrali delicati, ma dopo 98 minuti gli undici di Sarri e Vanoli si dividono la posta in palio. All’Olimpico padroni di casa avanti con il gol dell’ex di Cataldi (52′) e raggiunti dopo quattro minuti da Gosens (56′). Emozioni nel finale con un rigore per parte assegnato dal fischietto Sozza. All’89’ Gudmundsson batte Provedel dagli undici metri, ma Pedro salva la Lazio al 95′ non facendosi ipnotizzare da de Gea. Lazio che resta in nona posizione con 25 punti e Fiorentina sempre 19^ a quota 13 punti e a -2 dalla zona salvezza occupata dal Genoa. Buon avvio della Lazio, che si rende pericolosa al 14′ in contropiede impegnando de Gea con il sinistro di Basic da posizione defilata. Dall’iniziativa del centrocampista croato scaturisce una serie di corner dove la Fiorentina va in enorme affanno. Al 17′ Fagioli e de Gea salvano due volte su Gila, prima di testa e poi in ribattuta. Al 19′ sempre Gila viene fermato da Mandragora sulla linea di porta, con proteste biancocelesti per una presunta trattenuta di Pongracic sul difensore spagnolo giudicata da Sozza e dal Var, senza on field review, non punibile con un calcio di rigore. Ritmi che si abbassano nello spicchio finale di primo tempo e la squadra di Vanoli, mai pericolosa dalle parti di Provedel, riesce ad andare negli spogliatoi sullo 0-0. In apertura di ripresa arriva il primo squillo della Fiorentina. Al 48′ cross di Gosens e tacco di Gudmundsson in area piccola che non impensierisce un attento Provedel. Al 52′ la sblocca la Lazio: uno-due al limite dell’area tra Cataldi e Vecino con il centrocampista italiano che non sbaglia davanti a de Gea per l’1-0 dei padroni di casa. Il vantaggio della squadra di Sarri dura soli quattro minuti. Al 56′ Fagioli si inventa una scodellata in area per Gosens, che incrocia di sinistro e batte Provedel per l’1-1. Partita che procede a strappi con la Lazio vicinissima al 2-1 al 73′. Punizione di Guendouzi, incornata di Gila, che viene fermato da un riflesso straordinario di de Gea. A cinque minuti dalla fine Gila interviene in scivolata in area su Gudmundsson. Il contatto tra i due giocatori sembra molto leggero, ma Sozza, richiamato dal Var, decide di assegnare calcio di rigore dopo l’on field review. Dal dischetto di presenta proprio l’ex Genoa, che non si fa ipnotizzare da Provedel e all’89’ firma il 2-1 viola. In pieno recupero Zaccagni si libera di Comuzzo in area, che stende il 10 della Lazio e concede ai biancocelesti l’occasione di pareggiare dagli 11 metri. Al 95′ Pedro batte de Gea per il 2-2 finale.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Colpo dell’Udinese, Torino sconfitto in casa per 2-1

TORINO (ITALPRESS) – Colpo dell’Udinese che espugna l’Olimpico Grande Torino battendo 2-1 i granata. Succede tutto nella ripresa: i friulani la sbloccano con Zaniolo e raddoppiano con Ekkelenkamp, ai padroni di casa non basta il centro di Casadei. Baroni premia Njie dopo l’ottimo spezzone di gara a Verona lanciandolo davanti in tandem con Simeone nel 3-5-2 granata. Runjaic si mette a specchio ma con la flessibilità nel passaggio al 4-4-2 e con Zaniolo ormai nel suo consueto ruolo orbitante intorno alla prima punta Davis. Un quarto d’ora abbondante di studio prima che la partita si stappi con un gol annullato all’Udinese: su cross di Ekkelenkamp aveva insaccato Kabasele ma la bandierina dell’assistente si alzava per segnalare una posizione di fuorigioco. In realtà serve poi un confronto con il Var perchè il giocatore bianconero non è in offside, ma la rete comunque non può essere convalidata visto che Kabasele, dopo aver colpito di testa, aveva poi sfiorato il pallone anche con il braccio. Neanche il tempo di riprendere le ostilità dopo l’annuncio di Maresca ed è il Torino ad andare a un passo dal vantaggio: Okoye si supera sull’incornata a centro area di Casadei dopo la discesa di Aboukhlal. Zaniolo dal limite fa la barba al palo, mentre sul fronte opposto la giocata acrobatica di Simeone è bella per i fotografi ma poco pericolosa per il portiere ospite. Tanta Udinese nel finale di tempo: su palla persa da Lazaro suggerimento di Ekkelenkamp per Zaniolo che calcia addosso a Paleari. L’estremo difensore del Torino poi rischia il “gollonzo” colpendo Davies su un rinvio sbagliato ma prima dell’intervallo risponde presente sull’ultimo tentativo di Ekkelenkamp. Anche la ripresa si apre nel segno dei friulani che trovano il meritato vantaggio su un’azione iniziata dal solito Ekkelenkamp e chiusa dall’assist di Zanoli per la stoccata di Zaniolo. Baroni nel frattempo aveva lanciato subito Che Adams per Njie ma il Torino produce poco mentre l’Udinese due volte sfiora il raddoppio con Davis. La gara si riaccende improvvisamente nell’ultimo quarto d’ora in cui succede praticamente di tutto: prima i granata sfiorano il pareggio con Ngonge e con Kabasele che quasi sulla linea allontana la minaccia. Poi arriva il raddoppio ospite, sul contropiede magistrale condotto da Atta e Davis e concretizzato da una gran giocata di Ekkelenkamp, bravo a superare Paleari quasi in caduta prima di insaccare a porta vuota. Sembra finita ma un colpo di testa di Casadei accorcia le distanze e regala ai granata un finale di speranza. Ma il risultato non cambia più.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

L’Inter vince 2-0 nella nebbia, Dimarco e Thuram stendono il Parma

PARMA (ITALPRESS) – Nella nebbia del Tardini l’Inter supera il Parma per 2-0 e approfitta della frenata casalinga del Napoli contro il Verona. Grazie alla reti di Dimarco e di Thuram, i ragazzi di Chivu infilano così la sesta vittoria consecutiva in campionato, consolidando il proprio primato in classifica. Il risultato finale sta stretto agli ospiti, decisamente troppo spreconi in zona gol: per i ducali, invece, arriva l’ennesima prestazione incolore e povera di idee offensive. Nella mezzora iniziale di partita, prima di trovare il vantaggio, la formazione meneghina viene fermata per due volte dalla traversa. In entrambi gli episodi, Corvi è provvidenziale, deviando sul montante prima il tiro dal limite di Bisseck, poi il tentativo ravvicinato di Esposito. Nel mezzo i nerazzurri hanno concesso un’occasione clamorosa al Parma in contropiede: al 29′ Ondrejka viene colpevolmente dimenticato dalla difesa avversaria e in spaccata spedisce sull’incrocio dei pali l’assist al bacio di Valeri. Dopo lo spavento corso, l’Inter sembra faticare a capitalizzare il proprio dominio, anche a causa dello scarso cinismo di Lautaro. Sul finale di frazione, però, gli ospiti riescono a trovare la rete dell’1-0, grazie a Dimarco. Dopo aver sfondato sulla sinistra, l’esterno nerazzurro riceve palla da Esposito e segna di destro, facendo passare il pallone sotto le gambe di Corvi. La marcatura viene inizialmente annullata per fuorigioco, ma poi Colombo la convalida con l’aiuto del Var. Nella ripresa il copione del match non cambia: l’Inter mantiene il pallino del gioco, mentre il Parma fatica a costruire. Al 54′ Corvi mette i guantoni sul destro a giro di Sucic: al 69′ il croato ha un’altra chance a tu per tu col portiere crociato, ma si lascia ipnotizzare, fallendo clamorosamente il gol del raddoppio. Il finale è di pura gestione per i nerazzurri che, in pieno recupero, trovano il 2-0 con Thuram, lanciato in campo aperto. Qualche minuto prima, il Var aveva annullato il gol dell’ex di Bonny per un tocco col braccio. Con questo successo, l’Inter sale a quota 42 punti e si porta momentaneamente a +4 sul Milan secondo (in campo domani contro il Genoa). Il Parma frena ancora e rimane quindicesimo con 18 punti.
– Foto Image –
(ITALPRESS).