sabato, Maggio 9, 2026
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L’Inter non sbaglia nella nebbia di Parma, 0-2 firmato Dimarco e Thuram

PARMA (ITALPRESS) – Nella nebbia del Tardini l’Inter supera il Parma per 2-0 e approfitta della frenata casalinga del Napoli contro il Verona. Grazie alla reti di Dimarco e di Thuram, i ragazzi di Chivu infilano così la sesta vittoria consecutiva in campionato, consolidando il proprio primato in classifica. Il risultato finale sta stretto agli ospiti, decisamente troppo spreconi in zona gol: per i ducali, invece, arriva l’ennesima prestazione incolore e povera di idee offensive. Nella mezzora iniziale di partita, prima di trovare il vantaggio, la formazione meneghina viene fermata per due volte dalla traversa. In entrambi gli episodi, Corvi è provvidenziale, deviando sul montante prima il tiro dal limite di Bisseck, poi il tentativo ravvicinato di Esposito. Nel mezzo i nerazzurri hanno concesso un’occasione clamorosa al Parma in contropiede: al 29′ Ondrejka viene colpevolmente dimenticato dalla difesa avversaria e in spaccata spedisce sull’incrocio dei pali l’assist al bacio di Valeri. Dopo lo spavento corso, l’Inter sembra faticare a capitalizzare il proprio dominio, anche a causa dello scarso cinismo di Lautaro. Sul finale di frazione, però, gli ospiti riescono a trovare la rete dell’1-0, grazie a Dimarco.

Dopo aver sfondato sulla sinistra, l’esterno nerazzurro riceve palla da Esposito e segna di destro, facendo passare il pallone sotto le gambe di Corvi. La marcatura viene inizialmente annullata per fuorigioco, ma poi Colombo la convalida con l’aiuto del Var. Nella ripresa il copione del match non cambia: l’Inter mantiene il pallino del gioco, mentre il Parma fatica a costruire. Al 54′ Corvi mette i guantoni sul destro a giro di Sucic: al 69′ il croato ha un’altra chance a tu per tu col portiere crociato, ma si lascia ipnotizzare, fallendo clamorosamente il gol del raddoppio. Il finale è di pura gestione per i nerazzurri che, in pieno recupero, trovano il 2-0 con Thuram, lanciato in campo aperto. Qualche minuto prima, il Var aveva annullato il gol dell’ex di Bonny per un tocco col braccio. Con questo successo, l’Inter sale a quota 42 punti e si porta momentaneamente a +4 sul Milan secondo (in campo domani contro il Genoa). Il Parma frena ancora e rimane quindicesimo con 18 punti.

IL TABELLINO

PARMA (4-3-3): Corvi 6.5; Britschgi 5.5, Delprato 5, Circati 5, Valeri 6.5; Bernabe 5.5 (30′ st Estevez 5.5), Keita 6 (41′ st Cremaschi sv), Sorensen 5.5; Oristanio 5 (17′ st Almqvist 5.5), Pellegrino 6 (30′ st Cutrone 6), Ondrejka 6 (17′ st Ordonez 6). In panchina: Guaita, Rinaldi, Troilo, Valenti, Lovik, Hernani, Djuric. Allenatore: Cuesta 5.5.

INTER (3-5-2): Sommer 6; Bisseck 6.5, Akanji 6.5, Carlos Augusto 6.5; Luis Henrique 5.5 (40′ st Acerbi sv), Sucic 5.5 (24′ st Barella 6), Calhanoglu 6.5 (24′ st Zielinski 6), Mkhitaryan 6, Dimarco 7; Esposito 6.5 (34′ st Thuram 6.5), Lautaro 5.5 (40′ st Bonny sv). In panchina: Josep Martinez, Taho, De Vrij, Bastoni, Cinquegrano, Kamate, Cocchi. Allenatore: Chivu 6.5.

ARBITRO: Colombo di Como 6.

RETI: 42′ st Dimarco, 48′ st Thuram.

NOTE: serata nebbiosa, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Calhanoglu, Carlos Augusto, Thuram. Angoli: 3-1 per l’Inter. Recupero: 2′; 8′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

Assalto a un portavalori sulla A14 tra Foggia e Cerignola, tre veicoli in fiamme

ROMA (ITALPRESS) – Assalto a un portavalori con tre veicoli andati in fiamme all’altezza del km 595 dell’Autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto compreso tra il bivio con la A16 Napoli-Canosa e Cerignola Est. Alle ore 22:00 circa il tratto è stato riaperto in direzione Pescara.

Sul luogo dell’evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco e il personale della Direzione 8 Tronco di Bari di Autostrade per l’Italia. Gli utenti diretti verso Bari sono dovuti uscire a Cerignola Est, percorrere la SS 16 Adriatica verso Bari, per poi rientrare in autostrada a Canosa.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Noel vince lo slalom notturno di Madonna di Campiglio, Sala 19°

MADONNA DI CAMPIGLIO (ITALPRESS) – Clement Noel vince lo slalom maschile di Madonna di Campiglio, valido per la Coppa del Mondo 2025/2026 di sci alpino. Il francese conquista la prima vittoria in stagione con il tempo di 1’43″05, precedendo il finlandese Eduard Hallberg (+0″12) e l’altro francese Paco Rassat (+0″37). Il migliore degli italiani è Tommaso Sala, 19° a 2″54 dalla testa, mentre Matteo Canins Chiude 21° (+3″64). I due azzurri recuperano cinque posizioni ciascuno, dopo l’uscita prima del traguardo di ben nove atleti nella seconda manche.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Clement Noel (Fra) in 1’43″05
2. Eduard Hallberg (Fin) 0″12
3. Paco Rassat (Fra) 0″37
4. Lucas Pinheiro Braathen (Bra) 0″40
5. Eirik Hystad Solberg (Nor) 0″47
6. Armand Marchant (Bel) 0″48
6. Timon Haugan (Nor) 0″48
8. Atle Lie McGrath (Nor) 0″50
9. Steven Amiez (Fra) 0″54
10. Tanguy Nef (Sui) 0″59

19. Tommaso Sala (Ita) 2″54
21° Matteo Canins (Ita) 3″64

LA CLASSIFICA GENERALE

1. Marco Odermatt (Sui) 855 punti
2. Marco Schwarz (Aut) 451
3. Lucas Pinheiro Braathen (Bra) 408
4. Loic Meillard (Sui) 404
5. Timon Haugan (Nor) 400
6. Atle Lie McGrath (Nor) 374
7. Henrik Kristoffersen (Nor) 351
8. Franjo Von Allmen (Sui) 319
9. Stefan Brennsteiner (Aut) 305
10. Alex Vinatzer (Ita) 295

13. Dominik Paris (Ita) 265
20. Giovanni Franzoni (Ita) 174
25. Florian Schieder (Ita) 134
31. Mattia Casse (Ita) 114
53. Christof Innerhofer (Ita) 74
53. Guglielmo Bosca (Ita) 74
56. Tommaso Sala (Ita) 71
87. Benjamin Jacques Alliod (Ita) 29
88. Tobias Kastlunger (Ita) 28
91. Filippo Della Vite (Ita) 26
100. Giovanni Borsotti (Ita) 20
103. Luca De Aliprandini (Ita) 19
114. Matteo Canins (ita) 10
116. Nicolò Molteni (Ita) 8
133. Max Perathoner (Ita) 2

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Trump “L’agente dell’ICE ha sparato alla donna per legittima difesa”

MINNEAPOLIS (MINNESOTA) (STATI UNITI) – “Ho appena visto il filmato dell’evento avvenuto a Minneapolis, Minnesota. È orribile da vedere. La donna che urlava era, ovviamente, un’agitatrice professionista, e la donna alla guida dell’auto era molto turbolenta, ostacolava e opponeva resistenza, e poi ha investito violentemente, volontariamente e brutalmente l’agente dell’ICE, che sembra averle sparato per legittima difesa. In base al filmato allegato, è difficile credere che sia vivo, ma ora si sta riprendendo in ospedale. La situazione è in fase di studio, nella sua interezza, ma il motivo per cui questi incidenti si verificano è perché la Sinistra Radicale minaccia, aggredisce e prende di mira quotidianamente i nostri agenti delle forze dell’ordine e dell’ICE. Stanno solo cercando di fare il loro lavoro: Rendere l’America sicura. Dobbiamo stare al passo e proteggere i nostri agenti delle forze dell’ordine da questo movimento di violenza e odio della Sinistra Radicale”. Lo scrive sui suoi profili social il presidente americano, Donald Trump.

Nel frattempo cresce la proteste a Minneapolis dopo l’uccisione, da parte degli agenti dell‘ICE, della donna di 37 anni. Intervistati da Fox 9 Minnesota, alcuni testimoni hanno dichiarato che un medico era sul posto e ha cercato di aiutare la donna colpita, ma gli agenti dell’ICE si sono rifiutati di lasciarlo passare. Altri testimoni raccontano inoltre che circa 10 minuti dopo, sul posto è arrivata anche un’ambulanza, anch’essa bloccata dall’ICE.

– foto IPA Agency –

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Short track, olimpionico cinese Wu Dajing annuncia il ritiro

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Wu Dajing, campione olimpico cinese di pattinaggio di velocità short track, ha annunciato martedì il suo ritiro dalle competizioni, scegliendo un addio sobrio e senza cerimonie.

Il 31enne ha vinto l’oro olimpico nei 500 metri maschili alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018, unico oro conquistato dalla Cina in quell’edizione, e ha contribuito alla vittoria cinese dell’oro nella staffetta mista dei 2.000 metri alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022.

Wu ha dichiarato di aver preso in considerazione il ritiro dopo Pechino 2022, ma di aver scelto di continuare per amore della disciplina. In seguito ha preso parte a poche competizioni internazionali, mentre la sua ultima gara a livello nazionale si è svolta alla 14esima edizione dei Giochi nazionali invernali del 2024. Ha inoltre valutato un possibile passaggio al pattinaggio di velocità.

Martedì sera Wu ha pubblicato un post su Weibo, affermando che non si sarebbe più aggrappato all’ossessione di “un’altra battaglia”.

“Quando è stata pronunciata la parola ‘ritirò, non c’erano rimpianti, solo serenità”, ha affermato l’ex atleta.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Hiroshi Shimada nominato nuovo CEO e presidente di Daikin Italy

MILANO (ITALPRESS) – Daikin Air Conditioning Italy annuncia la nomina di Hiroshi Shimada come suo nuovo CEO e Presidente. Assumerà la guida della filiale italiana della multinazionale giapponese a partire da gennaio 2026, succedendo a Geert Vos, che ricoprirà un nuovo incarico di leadership all’interno di Daikin Europe N.V.

Hiroshi Shimada vanta una carriera trentennale all’interno del gruppo Daikin. Ha trascorso più di 20 anni lavorando al di fuori del Giappone, inclusi incarichi negli Stati Uniti e in Medio Oriente. Da dicembre 2023 ha assunto il ruolo di Vice Presidente in Daikin Italy. Con la sua profonda conoscenza del settore HVAC e delle dinamiche globali dell’azienda, Hiroshi Shimada guiderà Daikin Italy in una nuova fase di consolidamento e crescita. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la leadership sul mercato e promuovere una cultura aziendale orientata all’innovazione e alla sostenibilità.

“Entrare in questa nuova fase alla guida di Daikin Italia significa, prima di tutto, valorizzare il lavoro straordinario svolto finora dall’azienda e dalle sue persone – sottolinea Hiroshi Shimada, CEO e Presidente Daikin Italy –. Il mio obiettivo è dare continuità a quanto costruito, ma anche imprimere un’ulteriore spinta verso quei cambiamenti che possono renderci ancora più agili, innovativi e vicini al mercato. Creare sempre più occasioni di crescita interna, di sviluppo di nuove responsabilità e di circolazione delle idee, è fondamentale perché sono le persone a rendere possibile ogni trasformazione. Sul piano strategico, vogliamo rafforzare la nostra posizione nel condizionamento e accelerare con decisione su riscaldamento, soluzioni integrate e servizi ad alto valore aggiunto, con un’attenzione costante all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. In parallelo – conclude – la trasformazione digitale sarà un asse fondamentale: non solo come leva tecnologica, ma come nuovo modo di lavorare, collaborare e relazionarci con clienti e partner, per rendere Daikin Italy un punto di riferimento ancora più riconoscibile nel settore”.

– foto Encanto pr –

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Max Pezzali ospite di Sanremo 2026, sarà presente in tutte e cinque le serate

ROMA (ITALPRESS) – “Sarà Max Pezzali l’ospite della 76^ edizione del festival di Sanremo”. Lo ha annunciato Carlo Conti al Tg1. “Ogni sera sulla nave del festival sarà una festa diversa, sempre con la musica di Max” ha continuato il conduttore.

Sanremo entra nel vivo con l’annuncio del primo ospite della 76 edizione. Il direttore artistico e conduttore Carlo Conti ha ufficializzato la scelta di Max Pezzali durante l’edizione delle 20 del Tg1. “Quest’anno l’unico e solo protagonista di quello che accadrà sul ‘palco sul mare’ sarà il cantautore pavese: cinque serate a tema per trasformare Sanremo in una grande festa, attraverso le canzoni di Pezzali, quelle stesse che cantiamo da trent’anni e che continuano a unire generazioni”.

– foto IPA Agency –

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Il Napoli rallenta la corsa scudetto, l’Hellas sfiora il colpaccio

NAPOLI (ITALPRESS) – L’Hellas Verona rallenta la corsa scudetto del Napoli. I campioni d’Italia, infatti, non vanno oltre il 2-2 contro i gialloblù nel match del Maradona, valevole per la 19esima giornata di Serie A: ai gol di Frese e Orban per il doppio vantaggio scaligero rispondono McTominay e Di Lorenzo, che evitano ai partenopei il ko interno. I padroni di casa spingono subito sull’acceleratore e all’8′ sfiorano il vantaggio con una conclusione sul primo palo di Elmas, che viene respinta da Montipò. Dopo un avvio di gara complicato, i veneti reagiscono alla grande e al 16′ trovano la rete del vantaggio con una magia di Martin Frese: Niasse arriva sul fondo e crossa per il danese che, di prima intenzione, gira la sfera in porta con un meraviglioso colpo di tacco. Quattro minuti più tardi Orban tenta il tiro dal limite dell’area, ma non centra lo specchio della porta. Il Napoli accusa il colpo e al 28′ deve fronteggiare anche un calcio di rigore assegnato, dopo revisione Var, da Marchetti per un fallo di mano di Buongiorno: sul dischetto si presenta Gift Orban, che supera Milinkovic-Savic e firma il raddoppio con il suo quinto gol stagionale. I ragazzi di Antonio Conte iniziano a macinare gioco, tanto che al 34′ vanno vicini a riaprire la contesa con Hojlund, il cui colpo di testa termina pochi centimetri oltre la traversa. Al 42′ gli azzurri si ritagliano un’altra grande occasione con McTominay, che riceve palla in area e calcia a botta sicura, ma colpisce in pieno Nunez. Al termine dei 4′ di recupero, si va a riposo con il Verona in vantaggio 2-0. In apertura di ripresa Milinkovic-Savic compie un’uscita a vuoto, ma la difesa riesce a rimediare all’errore del portiere sventando la minaccia. Al 54′ anche Montipò esce a vuoto su un corner calciato da Lang e Scott McTominay ne approfitta per insaccare in rete, riaprendo così il match. Galvanizzato dal gol, il Napoli prova a cavalcare il momento positivo, sfiorando il pareggio al 60′ con Di Lorenzo, che non arriva su un pallone insidioso per una questione di centimetri. I partenopei creano un forcing asfissiante che al 72′ porta alla rete di Hojlund che però, dopo una revisione Var, viene annullato per un tocco di mano del centravanti. L’appuntamento con il pareggio è soltanto rimandato, poichè all’82’ gli azzurri acciuffano il 2-2 con Giovanni Di Lorenzo, che realizza la deviazione vincente sul cross di Marianucci. Nel recupero i padroni di casa si sbilanciano e rischiano su un clamoroso contropiede di Giovane che, a tu per tu con Milinkovic-Savic, spreca il match-point. Al Maradona, dunque, termina 2-2: gli scaligeri sorridono per un prezioso punto in ottica salvezza, gli azzurri compiono un passo falso nella lotta scudetto. In seguito a questo risultato, infatti, il Napoli sale a 38 punti in classifica, mentre l’Hellas Verona si porta a quota 13. I campani torneranno in campo domenica sera al Meazza per il big-match contro l’Inter; i veneti, invece, ospiteranno la Lazio al Bentegodi.
– Foto Image –
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Agenti dell’ICE sparano e uccidono una donna a Minneapolis. Il sindaco “Andate via da qui”

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – A Minneapolis, a pochi isolati dal luogo dove cinque anni fa l’uccisione di George Floyd accese la miccia del movimento Black Lives Matter, la città torna oggi al centro di una tempesta nazionale. Una donna di 37 anni è stata uccisa durante un’operazione dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE). C’è un video, le versioni sono opposte e la tensione è altissima. Secondo il Dipartimento della Sicurezza Interna, un agente avrebbe aperto il fuoco perché la donna avrebbe “usato il veicolo come un’arma” per tentare di investire gli agenti. Ma il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha smentito duramente questa ricostruzione in una conferenza stampa appena conclusa, definendola senza mezzi termini “bullshits” (stronzate!) e parlando di “uso sconsiderato del potere dei federali che ha portato alla morte di una persona”. Un’accusa frontale, rivolta non solo all’ICE ma anche all’amministrazione di Donald Trump, che in queste settimane ha intensificato le operazioni federali sull’immigrazione. L’episodio è avvenuto in un quartiere residenziale di classe media, a circa un miglio dal punto in cui Floyd venne ucciso dalla polizia nel 2020. Centinaia di persone si sono radunate sul posto, scandendo slogan per chiedere agli agenti federali di lasciare la città. La deputata democratica Ilhan Omar, che rappresenta il distretto, ha definito la vittima una “osservatrice legale”, aggiungendo un ulteriore elemento di frattura rispetto alla versione federale. Il contesto rende tutto ancora più esplosivo.

Minneapolis e il Minnesota vivono da mesi un clima di forte tensione, alimentato anche da commenti e attacchi razzisti provenienti dalla Casa Bianca contro la comunità somala, molto numerosa nello Stato. A questo si è sommato lo scandalo su alcune fondazioni accusate di frodare i programmi di welfare statali: un caso che la Casa Bianca ha usato per giustificare un maxi-intervento federale. Secondo l’amministrazione, fino a 2.000 agenti potrebbero partecipare all’operazione, destinata a durare settimane. Le autorità locali, però, sembrano ormai su un percorso di collisione aperta con Washington. Il presidente del Consiglio comunale di Minneapolis, Elliott Payne, ha definito la presenza dell’ICE “un fattore di escalation” e ha chiesto esplicitamente che gli agenti federali lascino la città. Anche diversi esponenti democratici dello Stato hanno accusato l’ICE di “seminare caos”. Il governatore Tim Walz ha invitato alla calma, ma senza nascondere la gravità del momento. Durante la conferenza stampa, il sindaco Frey ha lanciato un messaggio doppio. Da un lato, un avvertimento politico durissimo a ICE e a Trump “andatevene affanc…lo da Minneapolis e dal Minnesota” dall’altro un appello ai cittadini: rispondere all’odio e alla violenza non con altra violenza, ma con l’amore. Parole che ricordano da vicino il lessico morale emerso dopo l’uccisione di Floyd, ma che oggi risuonano in un clima ancora più polarizzato. La domanda ora è cosa succederà.

Negli ultimi mesi agenti federali impegnati in operazioni sull’immigrazione sono stati coinvolti in diverse sparatorie, da Chicago a Los Angeles. Almeno dieci casi sono stati segnalati dai media da quando Trump è tornato alla Casa Bianca. Minneapolis rischia di diventare il nuovo epicentro di uno scontro istituzionale e sociale che va ben oltre i confini della città: una prova di forza tra governo federale, autorità locali e una comunità che porta ancora le cicatrici aperte del 2020.

– foto IPA Agency –

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Napoli di rimonta, ma non basta: il Verona strappa il 2-2 al Maradona

NAPOLI (ITALPRESS) – L’Hellas Verona rallenta la corsa scudetto del Napoli. I campioni d’Italia, infatti, non vanno oltre il 2-2 contro i gialloblù nel match del Maradona, valevole per la 19esima giornata di Serie A: ai gol di Frese e Orban per il doppio vantaggio scaligero rispondono McTominay e Di Lorenzo, che evitano ai partenopei il ko interno. I padroni di casa spingono subito sull’acceleratore e all’8′ sfiorano il vantaggio con una conclusione sul primo palo di Elmas, che viene respinta da Montipò. Dopo un avvio di gara complicato, i veneti reagiscono alla grande e al 16′ trovano la rete del vantaggio con una magia di Martin Frese: Niasse arriva sul fondo e crossa per il danese che, di prima intenzione, gira la sfera in porta con un meraviglioso colpo di tacco. Quattro minuti più tardi Orban tenta il tiro dal limite dell’area, ma non centra lo specchio della porta. Il Napoli accusa il colpo e al 28′ deve fronteggiare anche un calcio di rigore assegnato, dopo revisione Var, da Marchetti per un fallo di mano di Buongiorno: sul dischetto si presenta Gift Orban, che supera Milinkovic-Savic e firma il raddoppio con il suo quinto gol stagionale. I ragazzi di Antonio Conte iniziano a macinare gioco, tanto che al 34′ vanno vicini a riaprire la contesa con Hojlund, il cui colpo di testa termina pochi centimetri oltre la traversa. Al 42′ gli azzurri si ritagliano un’altra grande occasione con McTominay, che riceve palla in area e calcia a botta sicura, ma colpisce in pieno Nunez.

Al termine dei 4′ di recupero, si va a riposo con il Verona in vantaggio 2-0. In apertura di ripresa Milinkovic-Savic compie un’uscita a vuoto, ma la difesa riesce a rimediare all’errore del portiere sventando la minaccia. Al 54′ anche Montipò esce a vuoto su un corner calciato da Lang e Scott McTominay ne approfitta per insaccare in rete, riaprendo così il match. Galvanizzato dal gol, il Napoli prova a cavalcare il momento positivo, sfiorando il pareggio al 60′ con Di Lorenzo, che non arriva su un pallone insidioso per una questione di centimetri. I partenopei creano un forcing asfissiante che al 72′ porta alla rete di Hojlund che però, dopo una revisione Var, viene annullato per un tocco di mano del centravanti. L’appuntamento con il pareggio è soltanto rimandato, poiché all’82’ gli azzurri acciuffano il 2-2 con Giovanni Di Lorenzo, che realizza la deviazione vincente sul cross di Marianucci. Nel recupero i padroni di casa si sbilanciano e rischiano su un clamoroso contropiede di Giovane che, a tu per tu con Milinkovic-Savic, spreca il match-point. Al Maradona, dunque, termina 2-2: gli scaligeri sorridono per un prezioso punto in ottica salvezza, gli azzurri compiono un passo falso nella lotta scudetto. In seguito a questo risultato, infatti, il Napoli sale a 38 punti in classifica, mentre l’Hellas Verona si porta a quota 13. I campani torneranno in campo domenica sera al Meazza per il big-match contro l’Inter; i veneti, invece, ospiteranno la Lazio al Bentegodi.

IL TABELLINO

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Buongiorno 5; Politano 6, Lobotka 6, McTominay 6.5, Gutierrez 5 (10’st Spinazzola 6); Elmas 5 (18’st Marianucci 6.5), Hojlund 5.5, Lang 5.5 (31’st Lucca 5.5). In panchina: Meret, Contini, Juan Jesus, Olivera, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte 6.

VERONA (3-5-2): Montipò 5; Nunez 6 (33’st Nelsson 6), Bella-Kotchap 5.5, Valentini 6; Bradaric 6.5, Niasse 6.5 (42’st Serdar sv), Gagliardini 6, Bernede 6.5, Frese 7; Sarr 5.5 (19’st Giovane 5.5), Orban 6.5 (42’st Mosquera sv). In panchina: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Yellu, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Cham, Al-Musrati. Allenatore: Zanetti 6.

ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido 5.5.

RETI: 16’pt Frese, 28’pt Orban (rig); 9’st McTominay, 37’st Di Lorenzo.

NOTE: Serata piovosa, terreno di gioco appesantito dalla pioggia. Ammoniti: Orban, Bradaric, Bella-Kotchap. Angoli: 6-1 per il Napoli. Recupero: 4′; 7′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).