sabato, Maggio 9, 2026
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Giorgetti “Nessuna rinuncia alle principali priorità sociali con l’aumento della spesa per la Difesa”

ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda il rafforzamento della capacità di difesa e sicurezza, anche al fine di ottemperare agli impegni presi durante il summit della NATO tenutosi a L’Aia lo scorso giugno, appare cruciale attendere gli esiti della stima del deficit del 2025 che l’Istat notificherà alla Commissione europea a marzo. Nel caso in cui questa dovesse risultare inferiore al 3%, verrebbe attivato il procedimento di uscita dalla procedura di disavanzo eccessivo: ciò consentirebbe di confermare l’intento e i contenuti del Documento programmatico di finanza pubblica, ossia l’incremento della spesa per sicurezza e difesa graduale con un’incidenza sul PIL, che può crescere fino a 0,5 punti percentuali entro la fine del triennio, coperto dalla legge di bilancio”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al question time in Senato. “Al riguardo, nella misura in cui – grazie all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale – sarà tollerato un sentiero di crescita della spesa netta più ampio in ragione delle sole maggiori spese in difesa e sicurezza, l’aumento della spesa prospettato non comporterebbe nessuna rinuncia alle spese dedicate alle principali priorità di natura sociale”, ha spiegato. “Quanto infine alle modalità di finanziamento, si ricorda che il piano relativo allo strumento europeo SAFE, presentato dall’Italia nella misura massima di 14,9 miliardi di euro, è ancora in corso di valutazione insieme ai piani presentati dagli altri Stati membri dell’Unione europea”. Giorgetti ha ricordato che “l’adesione al programma SAFE comporta una dilazione molto in avanti nel tempo della restituzione del relativo prestito rispetto alle emissioni di titoli del debito pubblico, nonché i risparmi conseguenti al differenziale nel tasso di interesse pagato. Al contempo, implica la necessità di sottostare a una serie di regole sostanziali e procedurali che limitano la discrezionalità dei singoli Stati aderenti”. Inoltre, “ulteriori benefici indiretti potranno derivare da effetti quali il rafforzamento della cooperazione del coordinamento con altri partner e l’integrazione della catena del valore a livello dell’Unione europea, nonché dal contributo alla crescita nel settore industriale”.

Giorgetti precisa poi che “l’attivazione della clausola di salvaguardia è funzionalmente collegata allo strumento SAFE, ma è indipendente da questo. La clausola di salvaguardia prevede che, a ricorrere di circostanze eccezionali, in cui la Commissione europea ha esplicitamente incluso l’attuale contesto geopolitico, uno Stato membro possa richiedere al Consiglio l’autorizzazione a deviare temporaneamente dal percorso di spesa netta definito nel proprio piano strutturale di bilancio di medio termine. Trattandosi di una flessibilità in deroga, l’attivazione della clausola non richiederebbe la pubblicazione di un nuovo piano strutturale di bilancio di medio termine, ma implicherebbe comunque una richiesta di scostamento dagli obiettivi programmatici al Parlamento”.

– foto IPA Agency –

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Al via su Rai 1 “La preside”, Luisa Ranieri “Ciascuno di noi può fare la differenza”

ROMA (ITALPRESS) – Prende il via lunedì 12 gennaio su Rai1 “La preside”, serie interpretata da Luisa Ranieri con la regia di Luca Miniero. La storia raccontate nelle quattro puntate è liberamente ispirata a quella (vera) di Eugenia Carfora, dirigente scolastica di Caivano diventata simbolo di coraggio e determinazione nella lotta per il riscatto educativo e sociale in un territorio segnato dal degrado e dall’abbandono scolastico e al centro di una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa. L’idea della serie è venuta alla stessa Ranieri e a suo marito Luca Zingaretti grazie al documentario di Domenico Iannacone “Come figli miei”: “Luisa me lo ha segnalato. Non avevo ancora finito di guardarlo che ho chiamato subito Eugenia Carfora” racconta Zingaretti che della serie è coproduttore (con la sua Zocotoco) insieme a Bibi Film tv, con la collaborazione di Rai Fiction. Ne è protagonista, dicevamo, Luisa Ranieri che, al suo primo incarico da preside, sceglie di guidare l’istituto Anna Maria Ortese di Napoli. Qui, grazie alla sua tenacia e a un pizzico di sana follia (la chiamano “la pazza”), riuscirà a portare a scuola tanti ragazzi che l’avevano abbandonata, offrendo una possibilità di riscatto a un intero quartiere.

“La storia di Eugenia, che abbiamo ‘incontrato’ per la prima volta nel documentario di Iannacone mi ha talmente colpito da darmi la forza e la voglia di raccontare la luce nel buio di una periferia – racconta l’attrice – Non è stato facile convincere Eugenia, non capiva perché raccontare quello che aveva fatto, lei lo ha fatto e basta. Però ci siamo trovate d’accordo sull’importanza di portare al grande pubblico il fatto che il singolo può fare la differenza”. Poi, naturalmente, c’è la “sua” Napoli che “è un po’ la nostra Rio de Janeiro. Ci trovi un po’ di tutto: persone perbene, aristocratici, chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese tutti mischiati insieme e questo crea una grande energia. Credo che Napoli sia l’estratto dell’Italia un po’ più colorato”. Girando la serie Ranieri ha “ritrovato una Napoli che conosco. Andavo a scuola a via Manzoni e con me c’erano ragazzi di Caivano, di San Giovanni a Teduccio, di Caserta”. L’attrice è consapevole che si tratta pur sempre di una serie tv: “Non abbiamo la presunzione di insegnare – dice – ma se solo uno, dopo avere visto la serie, tornerà a scuola, sarà un successo”. E, a proposito di insegnare, aggiunge: “Penso che carota e bastone funzionino sempre, anche con i figli che vanno ripresi quando è necessario e accolti quando serve. I due elementi devono essere usati a seconda delle situazioni. A casa nostra io sono la parte normativa rispetto al papà però è vero che spesso ci scambiamo i ruoli perché i figli si educano nell’ascolto ma anche dando limiti e frustrazioni perché senza frustrazioni non si cresce”.

Sul tema interviene Zingaretti: “Le regole servono sempre, a qualunque età. Nella scuola, soprattutto quella che raccontiamo nella serie dove è difficilissimo darle, più che regole occorre mantenere sempre il giudizio, l’attenzione. A volte è necessaria la durezza, altre volte questa va adattata alla realtà perché quello che era vero il giorno prima non lo è più il giorno dopo”. L’attore aggiunge: “A noi piace raccontare le storie belle, quelle che scaldano il cuore e quella de ‘La preside’ lo fa per tre elementi: la preside, una donna meravigliosa che si mette contro tutto e tutti, contro la pigrizia delle istituzioni e il malaffare e riesce, con la sola forza della legge e dei diritti, a smuovere le cose; i ragazzi, che sono i veri vincitori e hanno capito che la mano tesa della preside che li va a prendere a casa è l’ultima chance; e, sempre i ragazzi, perché capiscono che la scuola è il luogo dove le generazioni si incontrano, gli esseri umani crescono e gli permette di andare incontro alla vita con dignità. Questa – sottolinea – è una storia da servizio pubblico, seppure con i suoi chiaroscuri. Diversamente da ‘Stranger Things’, non racconta il ‘sottosopra’ ma il ‘soprasotto’, quelle zone chiamate degradate e additate come zone terribili ma che, in realtà, sono abitate nella stragrande maggioranza da persone perbene che cercano di vivere dignitosamente ma che vengono stigmatizzate per l’assenza dello Stato e la presenza della malavita. Da questo ‘soprasotto’ viene la luce che ci piacerebbe arrivasse al pubblico di Rai1″.

Mentre la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, citando i successi di “Un professore” e di “Mare fuori”, osserva che “c’è fame di conoscenza del mondo della scuola che si racconta poco ma è molto presente nelle nostre vite”, il produttore Angelo Barbagallo si dice “innamorato di Eugenia Carfora e di quello che rappresenta. Una storia di speranza come la sua ha un effetto tonico; in un periodo come quello che stiamo attraversando da un po’ di anni la cosa migliore da fare è assumere antidepressivi naturali come questa serie”. Nella quale, peraltro, ha grande importanza la musica con una colonna sonora che spazia da Pino Daniele e Maria Nazionale a Braga, a brani inglesi e francesi e musiche non neomelodiche ma che appartengono ai vicoli di Napoli. Alla presentazione della serie alla stampa era presente anche “La preside” vera: “La scuola deve funzionare sempre, soprattutto nelle realtà complicate – dice Eugenia CarforaDalle periferie escono gioielli. Alla scuola ho dato e do tanto, ho sacrificato la famiglia ma bisogna togliere dal vocabolario la parola ‘rassegnazione’”. Il suo lavoro a Caivano, naturalmente, non è finito: “Il mio motto è ‘Tutti a scuola’ ma ci vuole pazienza, come nel piacere di crescere un figlio. Io ho fatto progressi importanti ma ho ancora ragazzi che non vengono e combatto all’inverosimile. Non voglio che qualcuno mi chieda mai: ‘Perché non hai insistito di più con me?’. Al diploma c’è chi arriva prima e chi arriva dopo, l’importante è che i ragazzi pensino”. Una curiosità: “La preside” non è stata girata a Caivano ma poco lontano, a San Giovanni a Teduccio, per motivi logistici: “La vicinanza della scuola a quei palazzoni, però, la rende universale – sottolinea il regista – È importante quello che succede in qualunque periferia”.

– foto ufficio stampa Rai –

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Poste Italiane sperimenta nuovi prototipi di cargo e-bike per consegnare pacchi nei centri storici

ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane sperimenta nuovi prototipi innovativi di veicoli leggeri e completamente green per efficientare ulteriormente il servizio di recapito di posta e pacchi. In collaborazione con il Centro nazionale per la mobilità sostenibile MoSt e in partnership tecnologica con aziende dell’automotive, Poste Italiane sta lavorando in particolare sullo sviluppo di nuovi prototipi di cargo e-bike elettrici a tre ruote. Il team di progetto, oltre a Poste Italiane, è composto da Italian Aluminium Technology, Pirelli e da ricercatori della Università degli Studi di Firenze, dell’Università degli Studi di Bergamo e del Politecnico di Milano. Tra i principali obiettivi del progetto, in fase sperimentale in Puglia, c’è anche l’integrazione di una sofisticata componente tecnologica per rafforzare la sicurezza nelle fasi di recapito di posta e pacchi. “Le cargo e-bike di Poste Italiane rappresentano una soluzione innovativa e sostenibile per il recapito urbano, concepite per rispondere alle nuove esigenze di consegna nelle città i cui centri storici sono tutelati da norme per la limitazione del traffico su gomma e la riduzione delle emissioni di CO2”, spiega Poste Italiane in una nota.

Il prototipo è caratterizzato da una capacità di carico superiore rispetto alle biciclette tradizionali, grazie a un vano modulare capiente fino a 700 litri, per un massimo di 100 chilogrammi. La configurazione a tre ruote, inoltre, offre maggiore stabilità durante la guida e consente di operare in modo sicuro anche in aree con traffico intenso o con pavimentazioni irregolari. La velocità massima è limitata a 25 chilometri orari come previsto dalla normativa per i veicoli leggeri a pedalata assistita. La rete di sensori, radar e calcolatori elettronici integrati sul veicolo, offre innovativi servizi di supporto al conducente; e permette di fornire dati utili alla ricerca di soluzioni sempre più efficaci per incrementare la sicurezza. Questi dispositivi consentono di rilevare ostacoli lungo il percorso, monitorare lo stato e l’usura degli pneumatici, fornire al conducente supporto per migliorare lo stile di guida contribuendo alla prevenzione degli incidenti e all’efficienza delle operazioni. Le cargo e-bike, inoltre, sono equipaggiate con un sistema di antibloccaggio delle ruote per maggiore sicurezza e un sistema di rigenerazione energetica che sfrutta sia la frenata sia l’energia solare, tramite pannelli fotovoltaici integrati. L’apertura e la chiusura del vano di carico avvengono attraverso la tecnologia di comunicazione NFC; mentre un sistema di allerta informa il conducente in caso di ostacoli improvvisi.

Le cargo e-bike, dotate di sensori in grado di rilevare dati come la qualità dell’aria, la temperatura e l’umidità, hanno anche la funzione di monitorare gli indicatori ambientali, fornendo così informazioni utili per la gestione intelligente dello spazio urbano e di contribuire a favorire migliori condizioni di vita nei centri cittadini in cui operano. Poste Italiane prosegue, dunque, nel suo processo di evoluzione tecnologica a beneficio della transizione green. Al 30 settembre 2025 l’azienda dispone di una flotta composta da quasi 29 mila mezzi a basse emissioni, di cui circa 6.200 completamente green e 8.800 ibridi, confermandosi così all’avanguardia in Italia nel processo di decarbonizzazione del trasporto, in linea con quanto previsto dal piano strategico quadriennale “2024-2028 The Connecting Platform”. La flotta green di Poste Italiane, la più estesa d’Europa tra quelle aziendali, comprende veicoli di nuova generazione alimentati da motori elettrici, ibridi e a combustione interna a ridotto impatto ambientale, tutti progettati per coniugare sostenibilità, efficienza e sicurezza.

– foto ufficio stampa Poste Italiane –

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Malta, l’allarme del Garante sulle dichiarazioni patrimoniali “C’è meno trasparenza sui ministri”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il Commissario per gli Standard nella Vita Pubblica di Malta ha avvertito il primo ministro Robert Abela che le recenti modifiche alle regole sulle dichiarazioni patrimoniali dei ministri rappresentano “un arretramento della trasparenza nella vita pubblica”.

In una lettera datata 6 gennaio e pubblicata giovedì, l’ex capo della magistratura Joseph Azzopardi ha affermato che il Consiglio dei ministri ha eliminato il modulo dettagliato di dichiarazione patrimoniale previsto per i membri del governo, imponendo ai ministri di utilizzare soltanto il formulario meno completo richiesto ai deputati ordinari.

“In pratica, questo significa che i ministri non dichiareranno più i propri redditi, né gli investimenti finanziari e i conti bancari detenuti dai loro coniugi”, ha scritto Azzopardi, sottolineando che tali informazioni erano in precedenza obbligatorie. L’avvertimento arriva dopo mesi di corrispondenza, iniziati quando il Commissario aveva chiesto copie delle dichiarazioni patrimoniali dei ministri per il 2024.

Successivamente, gli è stato comunicato che il governo aveva deciso di adottare un unico modulo per tutti i parlamentari e che i ministri avevano già presentato le dichiarazioni utilizzando quello previsto per i deputati.

Secondo Azzopardi, la trasparenza è stata ulteriormente indebolita dal fatto che le dichiarazioni dei ministri venivano tradizionalmente presentate in Parlamento, mentre quelle dei deputati non sono pubblicate.

Il Commissario ha inoltre ricordato che la legge sugli Standard nella Vita Pubblica impone ai ministri di presentare annualmente una dichiarazione patrimoniale “sul modulo specifico”, avvertendo che la sua eliminazione mette i membri del governo in violazione del codice etico. Azzopardi ha concluso che la decisione va in direzione opposta rispetto alle raccomandazioni del suo ufficio e dell’OCSE per rafforzare le norme sulla trasparenza, rendendo pubblica la corrispondenza per segnalare la gravità della questione.

– Foto IPA Agency –

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Cina: Shanghai, record registrazioni di alloggi per stranieri nel 2025

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il numero di registrazioni di alloggi temporanei per cittadini stranieri a Shanghai ha raggiunto il massimo storico di 7,139 milioni nel 2025, con un aumento del 49,6% su base annua, ha dichiarato giovedì il Corpo amministrativo
per gli ingressi e le uscite dell’Ufficio municipale di Shanghai per la pubblica sicurezza.

Il dato, che era già raddoppiato nel 2024, evidenzia la crescente attrattività della città per i visitatori internazionali.

Le registrazioni di alloggio sono obbligatorie per gli stranieri che soggiornano in Cina. Nel 2025, il 94,7% delle registrazioni di alloggi temporanei è stato gestito direttamente dagli hotel, rendendo la procedura di check-in più comoda.

Tra gli stranieri residenti nelle comunità residenziali di Shanghai, l’84,8% ha scelto l’autodichiarazione online tramite una piattaforma multilingue, che garantisce una registrazione efficiente e flessibile.

Inoltre, nel 2025 il numero di visti e permessi di soggiorno rilasciati a cittadini stranieri a Shanghai ha superato i 200.000 per il secondo anno consecutivo, con i permessi di lunga durata, come quelli di soggiorno, che rappresentano una quota in aumento di 10 punti percentuali.

Inoltre, dall’introduzione, il primo dicembre 2023, della versione aggiornata della Carta d’identità per residenti permanenti stranieri, comunemente nota come “carta a cinque stelle”, da parte dell’Amministrazione nazionale per l’immigrazione, a Shanghai ne sono state rilasciate oltre 10.000.

L’ambito di utilizzo della carta è stato ampliato per includere servizi culturali e di vita quotidiana, come l’acquisto di biglietti per eventi sportivi e concerti, la registrazione degli animali domestici, l’iscrizione a corsi di guida e gli esami sul codice della strada. Attualmente agevola l’accesso a 64 tipologie di servizi in settori chiave per il sostentamento dei cittadini a Shanghai.

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Cina-Italia: Hainan ospita torneo di scambio culturale di calcio giovanile

HAIKOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il torneo di scambio culturale di calcio giovanile tra Cina e Italia “Free Trade Port Cup” di Hainan si è tenuto di recente in diverse città, tra cui Haikou, Danzhou e Qionghai, nella provincia meridionale cinese di Hainan. All’evento hanno partecipato gli atleti della GSD Nuova Tor Tre Teste, una squadra di calcio giovanile della regione italiana del Lazio, e atleti provenienti da diverse scuole medie della provincia di Hainan.

Il torneo è stato co-organizzato dal Consiglio provinciale cinese di Hainan per gli scambi internazionali nell’istruzione, dalla GSD Nuova Tor Tre Teste e dall’Istituto Internazionale delle Federazioni Interculturali (IIFI). Wang Xiaou, presidente del consiglio, Ivan D’Adamo, presidente della GSD e Sun Shengde, presidente dell’IIFI, hanno partecipato all’inaugurazione dell’evento in qualità di organizzatori.

Gli organizzatori dell’evento auspicano che, attraverso la piattaforma del calcio, si possano promuovere scambi e una maggiore comprensione tra giovani provenienti da diversi contesti culturali, affinché possano trovare felicità, amicizia e opportunità di crescita nello sport.

L’evento coincide con l’inaugurazione ufficiale delle operazioni doganali speciali su tutta l’isola di Hainan. Il 18 dicembre 2025, la Cina ha avviato tali operazioni su tutta l’isola nel Porto di libero scambio (FTP) di Hainan, il più grande al mondo per estensione territoriale, consentendo un ingresso più libero delle merci estere, un ampliamento della copertura a dazi zero e misure più favorevoli alle imprese.

La mossa è ampiamente considerata un passo storico negli sforzi in corso della Cina per promuovere il libero scambio ed espandere un’apertura ad alto standard, in un momento storico segnato da un crescente protezionismo a livello globale.

-Foto Xinhua-

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Coppa del Mondo spada, a Fujairah sette azzurre nel tabellone principale

ROMA (ITALPRESS) – Sette azzurre avanzano al tabellone principale della gara individuale femminile nella tappa di Coppa del Mondo di spada a Fujairah. Erano già ammesse alla giornata clou di sabato, per diritto di ranking, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Sara Kowalczyk, tutte tra le top 16 della classifica mondiale. F

in dopo la fase a gironi, chiusa con cinque vittorie e una sola sconfitta (aliquota di +17), si è aggiunta alle compagne Federica Isola. Il numero delle spadiste del CT Dario Chiadò è poi salito a sette qualificate dopo i tabelloni preliminari, che hanno visto anche Carola Maccagno e Lucrezia Paulis staccare l’ambito pass.

Stop nell’assalto decisivo per Alessandra Bozza, mentre si sono fermate nel turno precedente Gaia Caforio e Beatrice Cagnin. Out dopo la fase a gironi Nicol Foietta e Roberta Marzani. Domani la tappa di Coppa del Mondo di spada negli Emirati Arabi proseguirà con le qualificazioni della gara maschile, e inizieranno anche – sempre con le fasi preliminari – le competizioni delle altre armi che prevedono il Grand Prix di sciabola a Tunisi (nel venerdì in pedana le donne) e le prove di fioretto tra Hong Kong al femminile e lo storico appuntamento di Parigi al maschile.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
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Palermo, vertice in Prefettura dopo gli spari contro la chiesa allo Zen: “Più pattuglie e controlli”

PALERMO (ITALPRESS) – I recenti episodi di criminalità che hanno interessato il quartiere San Filippo Neri di Palermo, meglio conosciuto come Zen, sono stati al centro di una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto Massimo Mariani. Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e l’Assessore comunale, con delega alla Polizia Municipale, Dario Falzone. Presente anche padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri, danneggiata nei giorni scorsi da colpi d’arma da fuoco. Il sacerdote si è soffermato sulle situazioni di degrado in cui versa quell’area urbana e sul contesto di profondo disagio economico, culturale e sociale che favorisce i fenomeni criminali.

Il Comitato, “ferma restando l’importanza di individuare ed affrontare le cause profonde delle situazioni di degrado in cui versa il quartiere, ha confermato il rafforzamento dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio, sulla falsariga di quelli già in atto, al fine di prevenire e contrastare ulteriori episodi di violenza”, si legge in una nota. Al riguardo, sono stati valutati gli “importanti risultati conseguiti nell’ambito dei servizi straordinari, da ultimo svoltisi lo scorso 5 gennaio, che saranno portati avanti con la massima determinazione”. Inoltre, è stata condivisa “l’esigenza di implementare i sistemi di videosorveglianza nell’area, soprattutto nei pressi degli obiettivi maggiormente esposti a potenziali danneggiamenti o aggressioni criminali”.

I partecipanti hanno sottolineato “l’opportunità di sviluppare le necessarie sinergie al fine di rimuovere le condizioni socio-economiche che favoriscono situazioni di marginalità”. In tale prospettiva, è stato valorizzato il ruolo dell’Amministrazione comunale e dell’Osservatorio regionale sulle periferie, istituito presso la Prefettura. Specifica attenzione è stata dedicata al fenomeno delle occupazioni arbitrarie di immobili di edilizia residenziale pubblica, ampiamente diffuso nel quartiere. Al riguardo, è stato concordato l’avvio, fin dai prossimi giorni, di specifiche iniziative, con il coinvolgimento fattivo dell’Istituto Autonomo Case Popolari, intese ad acquisire informazioni più approfondite sulla situazione di degrado abitativo e individuare soluzioni atte a contrastare tale forma di illegalità.

Il Sindaco del Comune di Palermo ha annunciato il coinvolgimento di tutti i soggetti dell’amministrazione impegnati in azioni in essere o programmate allo Zen, “al fine di una programmazione su più ampia scala da sottoporre a più alto e collegiale livello di collaborazione istituzionale e territoriale, con particolare riferimento alla rimozione dei depositi illeciti di rifiuti ed ingombranti, pubblica illuminazione, rigenerazione urbana, fornitura idrica, installazione di sistemi di video-sorveglianza e trasporto pubblico locale”.

Con riferimento a quest’ultimo aspetto alla riunione hanno partecipato anche il presidente e il direttore generale di Amat che, nel richiamare i recenti episodi di aggressione a danno degli autisti, hanno sottolineato l’imminente attivazione sui bus aziendali dei dispositivi panic button, previsti dal “Protocollo di intesa per la promozione della sicurezza nel trasporto pubblico locale”, siglato il 12 giugno 2025, e il progressivo adeguamento del parco autobus alla normativa di settore attraverso l’installazione delle apposite paratie di sicurezza per il vano conducente.

– foto di repertorio ufficio stampa Carabinieri –

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Stefani “Nuovo carcere a Rovigo e prima comunità per minori, due buone notizie per la sicurezza del Veneto”

ROVIGO (ITALPRESS) – “Oggi annunciamo due buone notizie per il Veneto. La prima è che a Rovigo, grazie all’impegno del Sottosegretario Ostellari, è stato inaugurato un nuovo carcere minorile con più spazio per gli utenti, la formazione e la rieducazione. La seconda è che la nostra Regione, per la prima volta, potrà attivare, insieme al Ministero della Giustizia, anche un centro di recupero ad alto impatto sanitario, alternativo al carcere, per minori con disagio comportamentale e polidipendenze, in esecuzione penale o in custodia cautelare”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, è intervenuto oggi a margine del punto stampa con il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, a Rovigo, in occasione del taglio del nastro del nuovo istituto minorile.

“Gli obiettivi sono chiari: garantire la sicurezza dei cittadini, stroncare sul nascere potenziali carriere delinquenziali e spezzare fin da subito la catena del crimine – ha spiegato Stefani -. L’inaugurazione del nuovo Istituto Penale per Minorenni di Rovigo è una risposta attesa e importante per la prevenzione e il contrasto della criminalità. Contemporaneamente, oggi annunciamo una vera svolta per il nostro territorio. Grazie a una convenzione tra Regione del Veneto e Ministero della Giustizia realizzeremo qualcosa che qui ancora non c’è: la prima comunità socio-terapeutica regionale dedicata ai minori con polidipendenze e disturbi comportamentali”.

Il progetto, che prevede un co-finanziamento tra Ministero e Regione, è il frutto di un intenso lavoro di squadra – ha proseguito il Presidente – che ha coinvolto il Sottosegretario Ostellari, il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano, e i tecnici della Regione del Veneto, che ringrazio. Si tratta di un investimento fondamentale in sicurezza. L’auspicio è di poterci ritrovare tra sei mesi per inaugurare questa nuova struttura e dare il via a un percorso riabilitativo d’eccellenza che nel nostro territorio mancava”.

– foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –

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Sanchez elogia il premier maltese Abela, il Labour rientra nell’Internazionale socialista

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez si è congratulato con il premier maltese Robert Abela per il sesto anniversario della sua leadership alla guida del Partito Laburista e del governo di Malta. Sanchez ha scritto in qualità di presidente dell’Internazionale Socialista, l’alleanza globale dei partiti socialdemocratici e laburisti fondata nel 1951.

Nella sua lettera, il premier spagnolo ha elogiato la leadership di Abela, definendola caratterizzata da un forte impegno per la giustizia sociale, i valori democratici e una crescita economica inclusiva, aggiungendo che Malta continua a svolgere un ruolo attivo in Europa e nella più ampia comunità internazionale.

Il Partito Laburista maltese aveva aderito all’organizzazione nel 1955, ma negli anni il suo impegno si era progressivamente affievolito, fino alla retrocessione allo status di osservatore nel 2012 per il mancato pagamento delle quote associative e alla successiva cancellazione nel 2014. Il partito è rientrato nell’Internazionale Socialista lo scorso anno, aprendo la strada al messaggio di congratulazioni inviato da Sanchez ad Abela e condiviso pubblicamente dal Labour.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).