domenica, Maggio 24, 2026
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Progresso delle strutture olimpiche di Milano-Cortina 2026, convegno con Salvini e Fontana

MILANO (ITALPRESS) – Manca poco più di due mesi alla partenza dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina. E stamane, presso l’Acquario Civico di Milano, si è tenuto il convegno “Olimpiadi Invernali 2026, i Giochi di Milano”. L’iniziativa, promossa nel contesto della rassegna della Lega “Milano Futura”, ha riunito figure istituzionali di rilievo e dirigenti del mondo sportivo per discutere l’impatto, le opportunità e l’eredità a lungo termine dei prossimi Giochi per la città e l’intera Regione Lombardia.

Il dibattito mirava ad analizzare lo stato di avanzamento dei lavori, le ricadute economiche e sociali della manifestazione e le infrastrutture che rappresenteranno un lascito fondamentale per il futuro del territorio. Presenti diversi personaggi del panorama politico italiano: Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia; Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Silvia Sardone, Vice Segretario Federale della Lega, Europarlamentare e Consigliera Comunale; Marco Riva, Presidente del CONI Lombardia; Simone Rasetti, Segretario Generale del Comitato Italiano Paralimpico.

Presente anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini che ha voluto sottolineare l’importanza della Lega per l’arrivo delle Olimpiadi in Italia: “Le Olimpiadi sono una vittoria della Lega del passato governo e della Lega di questo governo, con le regioni, con i territori. Lasceremo a Milano studentati universitari, strade in Lombardia, infrastrutture sportive nuove quindi non vedo l’ora che il mondo ci guardi”, ha dichiarato il ministro a margine dell’evento.  Salvini ha anticipato il tema delle elezioni comunali del 2027 rimarcando la forte presenza del centrodestra: “Spero arrivi presto il nome del candidato sindaco con cui il centrodestra vuole vincere a Milano. Non partecipare, ma vincere. Mi interessa la sostanza, non la forma. Mi interessa arrivare con un candidato sindaco che possa rilanciare questa città che è ferma. Certo, noi la muoviamo con le Olimpiadi, però è ferma. Pensiamo all’edilizia, pensiamo alle scelte non fatte negli scorsi anni. Non vedo l’ora che Milano torni a correre”, ha concluso il ministro.

Attilio Fontana si è dichiarato fiducioso della buona riuscita della competizione: “Sono fiducioso, stiamo lavorando, stiamo facendo le ultime attività necessarie. È arrivata anche un po’ di neve che lascia ben sperare. Quella è fondamentale. Non tanto per l’innevamento sulle piste, perché quello è garantito sia che nevichi sia che non nevichi, ma perché lo spettacolo delle nostre montagne innevate è una cosa completamente diversa”, ha concluso Fontana a margine dell’evento.

Anche il sottosegretario Alessandro Morelli vede con positività la conclusione dei lavori ancora in corso: “Siamo in dirittura d’arrivo, finalmente le Olimpiadi più belle della storia stanno per partire in Veneto e Lombardia e ora dobbiamo fare il punto. Il punto ci dice che tutte le opere sono in fase di conclusione e realizzazione, in questi giorni andremo sulla pista di Bob, tanto per fare un esempio. Rimanendo su Milano stiamo coprendo quello che non è riuscito a fare il comune con degli interventi finanziari legati al villaggio olimpico e all’Arena Santa Giulia e con l’intervento di Regione quello che è stato fatto in Fondazione Fiera”, ha concluso il sottosegretario. In sintesi quindi tanta positività e attesa in vista dell’inizio della più grande competizione sportiva in Italia dalle Olimpiadi di Torino 2006.

– foto xp5/Italpress –

(ITALPRESS).

Ucraina, leader G7 e Ue “Il piano Usa è una base che richiede ulteriore lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Accogliamo con favore i continui sforzi degli Stati Uniti per portare la pace in Ucraina. La bozza iniziale del piano in 28 punti include elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura. Riteniamo pertanto che la bozza costituisca una base che richiederà ulteriore lavoro. Siamo pronti a impegnarci per garantire che una pace futura sia sostenibile”. Così in una dichiarazione congiunta i capi di governo dei Paesi del G7, tra cui il premier Giorgia Meloni, e i presidenti di Consiglio e Commissione Europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen.

“Siamo chiari sul principio che i confini non devono essere modificati con la forza. Siamo inoltre preoccupati per le limitazioni proposte alle forze armate ucraine, che renderebbero l’Ucraina vulnerabile a futuri attacchi – prosegue la Dichiarazione -. Ribadiamo che l’attuazione degli elementi relativi all’Unione Europea e alla NATO richiederebbe il consenso rispettivamente dei membri dell’UE e della NATO. Cogliamo l’occasione per sottolineare la forza del nostro continuo sostegno all’Ucraina. Continueremo a coordinarci strettamente con l’Ucraina e gli Stati Uniti nei prossimi giorni”.

Mattarella “Piano Mattei un avanzamento nella collaborazione tra Ue e Africa”

Mattarella "Piano Mattei un avanzamento nella collaborazione tra Ue e Africa"

PADOVA (ITALPRESS) – “L’investimento in Africa per il suo sviluppo è di primario rilievo per la nostra Europa. Il futuro dei due continenti e dei loro popoli è necessariamente e sempre di più fortemente connesso”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Padova, in occasione del meeting annuale di Medici con l’Africa – Cuamm, per il 75^ anniversario della fondazione del Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari. “Il Piano Mattei è un avanzamento nel percorso, un foro operativo di coinvolgimento e di collaborazione”, ha aggiunto il capo dello Stato.

sat/mca1
(Fonte video: Quirinale)

La luce che cura, nuova frontiera della dermatologia

MILANO (ITALPRESS) – Nel corso di “SkinLongevity”, magazine televisivo dell’agenzia Italpress, Antonino Di Pietro intervista Mariateresa Rossi, professoressa associata presso l’Università degli Studi di Brescia, dirigente medico dell’Unità Operativa di Dermatologia degli Spedali Civili di Brescia. La nuova frontiera della dermatologia al centro del colloquio.

sat/gsl

Dermatoscopia, la lente che salva la pelle

MILANO (ITALPRESS) – Nel corso di “SkinLongevity”, magazine televisivo dell’agenzia Italpress, Antonino Di Pietro intervista Iris Zalaudek, professoressa ordinaria di Malattie Cutanee e Veneree presso l’Università degli Studi di Trieste, direttrice dell’Unità di Coordinamento Operativo Dermatologia e Centri Malattie Sessualmente Trasmesse/HIV all’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina di Trieste. La dermatoscopia uno degli argomenti del colloquio.

sat/gsl

Aurigemma “Ascoltare i cittadini è la base di ogni buon governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Accogliamo con favore il progetto “Roma 2027 – La parola ai cittadini” presentato da Fabio Sabbatani Schiuma, che darà il via a un percorso di ascolto diffuso nei municipi della Capitale. Un’iniziativa che va nella direzione giusta: coinvolgere residenti, commercianti, associazioni e comitati di quartiere per costruire, dal basso, un’agenda politica fondata sui reali bisogni dei territori”. Così il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, presente al primo appuntamento del tour presso il Mercatino Conca d’Oro, a Roma, insieme ai rappresentanti istituzionali e parlamentari di Fratelli d’Italia.

“Roma – prosegue Aurigemma – è una città complessa, che richiede ascolto costante, spirito di servizio e una visione condivisa. Percorsi come questo aiutano a raccogliere criticità e proposte direttamente da chi vive ogni giorno quartieri spesso dimenticati. È così che si costruiscono politiche efficaci: partendo dalle persone”. Il tour, che toccherà tutti i municipi, prevede questionari, canali dedicati e incontri pubblici per definire le priorità della Capitale in vista delle amministrative del 2027. “L’obiettivo – conclude Aurigemma – è trasformare i cittadini da semplici destinatari delle scelte amministrative a protagonisti del cambiamento. È un metodo che sosteniamo convintamente”.

– foto ufficio stampa Presidente Consiglio regionale Lazio, Antonello Aurigemma –

(ITALPRESS).

Libia, l’uccisione di Khansa Mujahid scatena rabbia e mobilitazioni armate a Zawiya

ROMA (ITALPRESS) – La città di Zawiya, a ovest di Tripoli, è in stato di massima tensione dopo l’uccisione di Khansaa al-Mujahid, moglie del comandante miliziano Muadh al-Manfukh, avvenuta in circostanze definite “orribili” al termine di un inseguimento armato tra le zone di Janzur e al-Sarraj. Secondo fonti locali, la donna sarebbe stata raggiunta da colpi di arma da fuoco che le hanno fatto esplodere la testa. L’omicidio ha provocato un’ondata di collera nella città. Diverse formazioni armate di Zawiya hanno accusato milizie rivali – senza nominarle direttamente – di essere responsabili del crimine e hanno iniziato a mobilitarsi in convogli pesantemente armati diretti verso l’ingresso ovest di Tripoli (ponte al-Ghiran).

La “Prima Brigata di Supporto” di Zawiya ha pubblicato una serie di comunicati in cui concede alle autorità 72 ore per identificare e punire i responsabili. In caso di mancata risposta, l’unità ha annunciato che “applicherà la legge con la forza” e avanzerà fino al quartiere tripolino di Souk al-Thalatha per “sradicare quella che definisce la milizia del saccheggio generale”. Le stesse fonti della brigata hanno denunciato un tentativo, attribuito a Walid al-Lafi, di addossare la colpa dell’omicidio a gruppi interni a Zawiya al fine di seminare divisione e fitna (discordia). La rabbia popolare è palpabile e molti temono che l’episodio possa rappresentare un punto di svolta, con rischio concreto di scontri armati tra Zawiya e Tripoli se la crisi non verrà contenuta nelle prossime ore.

La vicenda riaccende i timori per l’aumento di rapimenti, traffico illegale e violenze tra le due città. Va ricordato che solo il 17 novembre scorso si erano registrati festeggiamenti a Zawiya Per la decisione del governo libico nell’Est che ha annunciato l’approvazione della creazione di un nuovo valico aereo nella città nell’ovest del paese, in base alla decisione del Consiglio dei Ministri n. 415 dell’anno 2025.La decisione mira a creare un nuovo aeroporto commerciale sotto il nome di (Aeroporto Commerciale di ZAWIYA) in un passo che il governo ha affermato rientrare nel suo piano per sviluppare le infrastrutture e potenziare le reti di trasporto interno.La decisione ha stabilito l’incarico al Ministero dell’Aviazione Civile di intraprendere le necessarie procedure legali e tecniche e preparare gli studi richiesti in coordinamento con le autorità competenti all’interno e all’esterno del paese, in preparazione per l’approvazione del progetto e la sua integrazione nei progetti del Ministero dei Trasporti per il 2026.

Pochi giorni prima infatti il maresciallo Khalifa Haftar, comandante del Comando generale dell’Esercito nazionale libico (Enl), ha ricevuto presso il quartier generale di Bengasi una delegazione di notabili provenienti da Zawiya, crocevia strategico per traffici e milizie situato 50 chilometri a ovest di Tripoli. A riferirlo e’ il Dipartimento media e informazioni dell’Enl, secondo cui Haftar ha esortato i rappresentanti della citta’ a svolgere un ruolo attivo nella sensibilizzazione dei cittadini e a “mettere l’interesse nazionale al di sopra di ogni altra considerazione”. Il comandante ha ricordato che, per il suo peso politico e la sua influenza, Zawiya “non puo’ restare ai margini del processo decisionale nazionale”, ribadendo la necessita’ di una soluzione alla crisi politica libica “decisa dal popolo stesso, senza interferenze. La città quindi si avvicina sempre di più al governo di Bengasi e l’omicidio di ieri non fa che accrescere le frizioni con Tripoli.

IL COMMENTO ALL’ITALPRESS DELL’ANALISTA ZAHER

“L’uccisione della giovane influencer Khansa Mujahid non è solo un omicidio: è un atto che colpisce al cuore l’immagine di una Tripoli ‘normale’ che il governo cerca di vendere all’Europa”. Lo afferma in un’intervista all’Italpress l’analista libico Ahmed Zaher, esperto di dinamiche politiche e securitarie della Tripolitania. “Khansa Mujahid rappresentava esattamente ciò che il governo di Abdulhamid Dabaiba vuole mostrare al mondo: una donna giovane, libera, attiva sui social, impegnata nella moda e nel lifestyle, lontana dalla politica e dalle milizie. Colpirla in pieno giorno, in una zona urbana dell’ovest di Tripoli, ha il sapore di un’esecuzione mirata e manda un messaggio chiaro: nessuno è davvero al sicuro, nemmeno chi sta fuori dai giochi di potere”, spiega Zaher.

Secondo l’analista, “la politicizzazione immediata del caso – con voci che già nelle prime ore parlavano di ‘eliminazione politica’ – dimostra quanto sia fragile il controllo del racconto pubblico in Libia. Quando il monopolio della forza è ancora frammentato tra milizie e apparati di sicurezza, la narrazione diventa arma di conflitto interno prima ancora che emergano i fatti”. Zaher sottolinea le ricadute internazionali: “Negli ultimi due anni Tripoli ha investito molto per presentarsi all’Europa, soprattutto all’Italia, come partner affidabile su tre fronti: migranti, antiterrorismo e diritti delle donne. L’omicidio di una influencer disarmata in una strada della capitale distrugge in un attimo questa narrazione. Per Roma e le altre capitali europee il messaggio è univoco: lo Stato libico non controlla ancora pienamente il territorio e gruppi armati o estremisti possono colpire impunemente”. “Che dietro ci siano salafiti madkhaliti, reti criminali o attori che vogliono indebolire il governo attuale poco cambia: l’effetto è lo stesso. La sicurezza rimane volatile e l’ordine pubblico fragile”, conclude Ahmed Zaher. “Questo caso rischia di pesare sul dossier libico in Italia più di cento rapporti ufficiali: perché mostra che la Tripoli ‘civile’ esiste solo sui social, non ancora per le strade”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Brasile, arrestato l’ex presidente Jair Bolsonaro

ROMA (ITALPRESS) – L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato arrestato. La Polizia Federale non ha rivelato il motivo dell’arresto e, in una dichiarazione, ha affermato di aver eseguito “un mandato di arresto preventivo in conformità con una decisione della Corte Suprema Federale”, come riporta O Globo.

Secondo il quotidiano, il giudice della Corte Suprema brasiliana Alexandre de Moraes avrebbe ordinato la detenzione preventiva di Bolsonaro in seguito proprio a una richiesta della Polizia Federale per violazione di una misura cautelare. Non si tratta quindi della detenzione conseguente alla sua condanna per il colpo di Stato, che non è ancora definitiva.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

A Schifani il premio ‘Ambasciatore dell’Ambiente Sicilia 2025’: “Valore non negoziabile e primario”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Per aver sostenuto con determinazione soluzioni innovative per trasformare i rifiuti in risorsa, dando impulso alla realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania e aver promosso un nuovo sistema che permetterà alla Sicilia di archiviare le discariche per un modello moderno, pulito ed efficiente”. Con questa motivazione il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato insignito del riconoscimento ambasciatore dell’Ambiente Sicilia 2025, durante la prima edizione del Premio Custode dell’ambiente, organizzato dall’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ad Agrigento.

A premiare il governatore l’assessore Giusi Savarino, che ha sottolineato, leggendo la motivazione, l’impegno di Schifani che “Unisce visione, coraggio e responsabilità e che ha affrontato con decisione una sfida cruciale per il futuro della Sicilia: la lotta alla siccità. Attraverso interventi concreti e immediati, quali il revamping dei pozzi comunali, la realizzazione di nuovi impianti di depurazione e il riutilizzo delle acque reflue depurate per uso irriguo, il potenziamento delle reti idriche e l’avvio di strategici impianti di desalinizzazione, contribuisce così a garantire acqua, sicurezza e sviluppo ai territori più fragili”. Il presidente Schifani, ricevendo il premio, ha sottolineato come la tutela dell’ambiente sia per tutti ormai, e per la Regione in particolare “Un valore non negoziabile, un valore primario, insito nel nostro essere siciliani”. E ha annunciato che “a breve sarà restituito a Palermo e alla Sicilia Castello Utveggio, destinato a essere ospitare convegni internazionali di grande livello. Mi impegno a organizzare lì una grande conferenza internazionale per l’ambiente”.

– foto ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).