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“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via IV Novembre, data firma pace con Austria per Iª guerra mondiale a Villa Giusti a Padova

Via IV Novembre. Deliberazione Podestarile 16 aprile 1927  (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Ricorda la data della grande giornata del 1918 in cui fu firmato, a Villa Giusti di Padova, il trattato di pace con l’Austria che pose fine alla prima guerra mondiale.

 

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Nino Bixio, nel 1848 presente alla difesa di Vicenza, uomo di fiducia di Garibaldi nella spedizione dei Mille

Via Nino Bixio. Laterale via dei Mille (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Intitolata, con delibera consiliare 22 luglio 1911, al Generale Nino Bixio, nato a Genova 2 ottobre 1821, morto a Sumatra il 16 dicembre 1873. Dal 1848 sino alla morte prese parte a tutte le guerre e battaglie del Risorgimento Nazionale.

Nel 1848 fu presente anche alla difesa di Vicenza. Nel 1860 è l’uomo di fiducia di Garibaldi nella spedizione dei Mille. Con l’Unità d’Italia e l’indipendenza Bixio si ritira, navigando in altri mari. Chiude la sua eroica vita, colpito da grave morbo.

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Livio Zambeccari, colonnello bolognese combattente durante la rivoluzione Vicentina del 1848

Via Livio Zambeccari. Laterale Borgo Santa Lucia, fuori porta (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Il nome a Via Livio Zambeccari fu dato con delibera consiliare 23 dicembre 1954. Il colonnello Livio Zambeccari è stato un combattente durante la rivoluzione Vicentina del 1848. Nato a Bologna 30 giugno 1802, morto a Bologna 2 dicembre 1862. Iscritto alla carboneria, fu costretto all’esilio in Spagna.

Partecipa alla guerra per l’indipendenza dell’Uruguay, ritorna in Italia e, allo scoppio dei moti del 1848, forma un Battaglione di bolognesi chiamato Cacciatori dell’Alto Reno che combatte a Vicenza contro gli austriaci proprio nel settore di Santa Lucia. Eletto deputato, nominato da Garibaldi Ispettore Generale dell’Esercito meridionale.

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Goffredo Mameli, patriota, poeta dell’Inno Nazionale Italiano

Via Goffredo Mameli. Strada (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr) intitolata, con delibera del Consiglio Comunale 22 luglio 1915., a Goffredo Mameli, patriota, poeta dell’Inno Nazionale Italiano. Nato a Genova il 5 settembre 1827, morto a Roma il 6 luglio 1849 poco più che ventenne.

Incita i genovesi a combattere contro gli Austriaci, dimostrando ardimento e valore. Mameli fu con Bixio alla difesa della Repubblica Romana contro le truppe francesi. Nominato aiutante di campo di Garibaldi, ferito in combattimento sul Gianicolo, perse una gamba e il giovane poeta-soldato morì.

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Giovanni Cristofferi, filantropo vicentino, commerciante, poeta dialettale fonda la Croce Verde

Via Giovanni Cristofferi. Laterale destra della Riviera Berica (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). La via Giovanni Cristofferi, sconosciuta ai più, è stata intitolata al benemerito cittadino, con delibera comunale del 28 novembre 1958. Giovanni Cristofferi, nato a Vicenza il 20 luglio 1847 e morto il 24 maggio 1928.

Filantropo, commerciante, poeta dialettale, con Antonio Zanecchin fonda la Croce Verde. Consigliere comunale e assessore dal 1889 al 1893. Alla sua morte lasciò la sua casa col terreno all’Istituto Palazzolo di Santa Chiara affinché fosse istituito un asilo nido per bimbi da 2 a 6 anni.

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Giovanni Imperiali, medico di Vicenza che scrisse sulla peste che nel secolo XVII infierì a Vicenza

Via Giovanni Imperiali. Già strada Cul de Ola (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Denominazione con delibera consiliare 13 luglio 1914. Via Giovanni Imperiali andava a finire in coltura di Lisiera sino al passaggio a livello dell’Anconetta. Giovanni Imperiali, nato l’11 agosto 1569, morto il 26 maggio 1623, valente medico di Vicenza, scrisse sulla peste che nel secolo XVII infierì a Vicenza.

Nella chiesa di Santa Corona la famiglia Imperiali aveva il sepolcro con epitaffio: D:O:M: Joanni Battistae Imperiali Philosofo et medico.

Sopra l’iscrizione un busto in marmo fra due statue rappresentanti una la Medicina, l’altra la Filosofia. Il monumento fu tolto nel 1780 per metterci dei drappi.

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Giampaolo Bonollo, animatore della rivoluzione Vicentina del 1848, già Contrà Pra’ delle Oche

Via Giampaolo Bonollo già Contrà Pra’ delle Oche (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Nel 1884 il comune cedeva all’Amministrazione Militare i terreni circostanti la Caserma di Porta Nova, già Ospedale militare Austriaco, successivamente Scuola Media Andrea Palladio. I terreni nel 1926 ritornavano di proprietà comunale la quale aprì una porta che dava su Viale Mazzini.

Con delibere del 13 luglio 1914 e 16 febbraio 1927, la strada fu intitolata Via Giampaolo Bonollo al patriota Giampaolo Bonollo, nato a Vicenza il 3 giugno 1803, morto a Torino il 22 gennaio 1861. Avvocato di fama, partecipò e fu animatore della rivoluzione Vicentina del 1848, dopo il X giugno con la resa di Vicenza, andò esule in Piemonte dove morì suicida. Il 7 ottobre 1869 la città di Vicenza ottenne la restituzione della salma che fu composta nel cimitero maggiore tra i Cittadini Benemeriti.

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Giambattista Vico, filosofo e giurista napoletano (1668 – 1744)

Via Giambattista Vico. Quartiere di San Bortolo (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Laterale di Viale D’Alviano. Nel 1909 il Comune acquistò dei terreni per costruire un nuovo quartiere di abitazioni. L’intitolazione come Via Giambattista Vico avvenne con delibera consiliare 22 luglio 1911.

Giambattista Vico, filosofo e giurista, nacque a Napoli il 23 luglio 1668 si spense a Napoli il 23 gennaio 1744. Si dedicò interamente allo studio della legge, letteratura e filosofia da autodidatta. Fu precettore dei figli del marchese Rocca in un castello del Cilento. Nominato lettore di eloquenza all’Università di Napoli. Fu nominato, nel 1733 da Carlo di Borbone, storiografo regio con assegno annuo di cento ducati. Le sue condizioni di salute, peggiorarono e dovette lasciare l’insegnamento.

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Giambattista Tiepolo, veneziano, il più grande dei pittori decoratori del XVIII secolo

Via Giambattista Tiepolo. Strada Privata, diventa comunale con delibera, 9 febbraio 1952 (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Con delibera consiliare 14 luglio 1914, la strada via Giambattista Tiepolo viene intitolata al più grande dei pittori decoratori del XVIII secolo. Nato a Venezia il 6 aprile 1696, morto a Madrid 7 marzo 1770.

Artista fecondo, insuperabile nella pittura a fresco. Lasciò celebrati dipinti a Padova, Milano, Brescia e Vicenza, ma soprattutto a Venezia nella chiesa degli Scalzi. Nel 1763 è chiamato a Madrid da Carlo III. A Vicenza sono celebri gli affreschi di Villa Valmarana

“Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin”: Via Giambattista Pagliarino, notaio vicentino scrisse in latino sei libri sulle “Croniche di Vicenza” sino al 1404

Via Giambattista Pagliarino. Laterale Viale D’Alviano (qui la mappa, rubrica “Toponimi vicentini narrati da Luciano Parolin” qui tutti gli articoli, ndr). Quartiere di San Bortolo intra moenia. Intitolazione della strada Via Giambattista Pagliarino con delibera consiliare 22 luglio 1911. Pagliarino Giovanni Battista nacque a Vicenza nel 1415 (?) e morì verso la fine del secolo.

Di professione notaio, scrisse in latino sei libri sulle “Croniche di Vicenza” sino al 1404 quando si diede alla Serenissima Repubblica; il Pagliarino attribuisce ai Galli Senoni la fondazione di Vicenza. Lo scrittore apparteneva ad una antica famiglia della nostra città formata da «uomini dotti, notari pubblici e autentici».