venerdì, Maggio 22, 2026
Home Blog Pagina 313

Corte dei Conti “Il Ponte sullo Stretto viola habitat naturale e direttive europee”

ROMA (ITALPRESS) – La Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei conti ha reso note le motivazioni per le quali il 29 ottobre scorso è stato ricusato il visto – e la conseguente registrazione – della delibera CIPESS avente a oggetto: “Collegamento Stabile tra la Sicilia e la Calabria: assegnazione risorse FSC ai sensi dell’articolo 1, comma 273-bis, della legge n. 213 del 2023 e approvazione, ai sensi dell’articolo 3, commi 7 e 8, del decreto-legge n. 35 del 2023, del progetto definitivo e degli atti di cui al decreto-legge n. 35 del 2023”.

Il Collegio, nell’espletamento del controllo preventivo di legittimità, si legge in una nota, ha ritenuto di assegnare prioritario rilievo alla “violazione della direttiva 92/43/CE del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, a causa della carenza di istruttoria e di motivazione della cosiddetta delibera IROPI; alla violazione dell’articolo 72 della direttiva 2014/24/UE, in considerazione delle modificazioni sostanziali, oggettive e soggettive, intervenute nell’originario rapporto contrattuale; alla violazione degli articoli 43 e 37 del decreto-legge numero 201/2011, per la mancata acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti in relazione al piano tariffario posto a fondamento del piano economico e finanziario”.

Con la stessa delibera, fanno sapere dalla Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei conti, “sono state, altresì, formulate osservazioni relative a ulteriori profili confermati all’esito dell’adunanza, ma ritenuti non decisivi ai fini delle valutazioni finali”.

PALAZZO CHIGI “APPROFONDIMENTO ATTENTO SU MOTIVAZIONI CORTE DEI CONTI”

“Le motivazioni della deliberazione della Corte dei conti sul Ponte sullo Stretto saranno oggetto di attento approfondimento da parte del Governo, in particolare delle amministrazioni coinvolte, che da subito sono state impegnate a verificare gli aspetti ancora dubbi. Il Governo è convinto che si tratti di profili con un ampio margine di chiarimento davanti alla stessa Corte, in un confronto che intende essere costruttivo e teso a garantire all’Italia un’infrastruttura strategica attesa da decenni”. Così Palazzo Chigi in una nota.

MIT “GIÀ AL LAVORO PER SUPERARE I RILIEVI”

“Il ministero prende atto delle motivazioni della Corte dei Conti. Continua l’iter per la realizzazione del collegamento tra Calabria e Sicilia, anche alla luce della positiva collaborazione con la Commissione europea. Tecnici e giuristi sono già al lavoro per superare tutti i rilievi e dare finalmente all’Italia un Ponte unico al mondo per sicurezza, sostenibilità, modernità e utilità”. Così una nota del MIT.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

A Udine un nuovo polo di produzione di biometano

UDINE (ITALPRESS) – Re2sources ha inaugurato il nuovo impianto “Bionet Udine”, uno dei più avanzati poli italiani di economia circolare. Il progetto nasce da una partnership pubblico-privata esemplare con NET, società del Comune di Udine, e rappresenta un tassello chiave della strategia nazionale di transizione energetica.
f29/mgg/gsl

Segretario IMO “Cina ha ruolo importante nella cooperazione marittima globale”

LONDRA (REGNO UNITO) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha un ruolo importante nel rafforzare la cooperazione marittima globale e nel promuovere lo sviluppo sostenibile dell’industria dello shipping, ha dichiarato il segretario generale dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), Arsenio Dominguez.

Dominguez ha fatto queste osservazioni martedì in un’intervista a Xinhua, a margine della cerimonia di inaugurazione della Missione Permanente della Repubblica Popolare Cinese presso l’IMO, tenutasi all’Ambasciata cinese in Gran Bretagna.

“La Cina è un Paese con una grande partecipazione nel settore dello shipping”, ha detto. In quanto uno dei principali Paesi costruttori di navi al mondo, sede di alcuni dei porti e delle compagnie di navigazione più grandi, e importante fornitore di marittimi, la Cina contribuisce all’intera catena del valore marittima, ha aggiunto.

Questi punti di forza, ha sottolineato Dominguez, permettono alla Cina di aiutare la comunità marittima globale ad attrarre una nuova generazione di talenti e a rafforzare ulteriormente la credibilità del settore, non solo in termini di sicurezza, ma anche nel promuovere la sostenibilità.

“Dunque la Cina ha un ruolo importante da svolgere insieme a noi”, ha affermato.

Ha aggiunto che l’istituzione della missione permanente della Cina presso l’IMO dimostra il forte impegno cinese nel sostenere il lavoro dell’organizzazione in ambiti quali digitalizzazione, decarbonizzazione, miglioramento della sicurezza, promozione della diversità e dell’inclusione e formazione dei marittimi.

“Ciò non farà che rafforzare la partecipazione della Cina nella condivisione di esperienze con l’IMO”, ha affermato Dominguez.

L’IMO è l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza e della protezione del trasporto marittimo e della prevenzione dell’inquinamento marino e atmosferico causato dalle navi.

Attualmente l’organizzazione conta 176 membri. La Cina è uno dei 10 membri di Categoria A del Consiglio dell’IMO dal 1989.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Stati Generali dell’Export, in primo piano le nuove sfide geopolitiche

ROMA (ITALPRESS) – Le vie della pace passano per il commercio tra i popoli. E’ uno dei temi cardine degli Stati Generali dell’Export. A Roma si è svolta la settima edizione del simposio organizzato da Italian Export Forum. Una giornata di confronto tra imprese e realtà istituzionali sulle nuove sfide che deve affrontare il Made in Italy.

f07/sat/gtr

Kia Stonic, nuovo design, più tecnologia e sicurezza

MILANO (ITALPRESS) – Fin dal suo lancio, nel 2017, Kia Stonic è stato tra i modelli del brand che hanno riscosso più successo. Oggi la Nuova Stonic continua la sua storia perfezionandosi per design, interni, connettività e motorizzazioni. “Ufficialmente è un facelift o un product enhancement ma a tutti gli effetti è un un full model change: una macchina completamente rinnovata dal punto di vista del design, sia negli esterni che negli interni e anche da un punto di vista tecnologico: con un nuovo sistema di infotainment, doppio schermo da 12,3 pollici e tante altre novità”, sottolinea Michele Palomba, Product Planning Manager Kia Italia.
xh7/tvi/abr/gtr

Ambasciatore De Riu “Tra Italia e Kazakistan partenariato strategico totale”

ROMA (ITALPRESS) – I rapporti fra Italia e Kazakistan sono “eccellenti” e in una fase definibile come di “partenariato strategico totale”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia ad Astana, Antonello De Riu, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’Agenzia Italpress. “Noi rivendichiamo in un certo qual modo il ruolo di apripista nell’approccio all’Asia centrale, attraverso un modello stabile di dialogo dove affrontiamo sfide comuni, perchè con il Kazakistan abbiamo collaborazioni sui dossier anche multilaterali, oltre che chiaramente su quello che più ci riguarda, cioè quello bilaterale. Non siamo più quindi in una fase di rapporti buoni, siamo in una fase di partenariato strategico totale”, ha detto.

“Le visite del presidente del Consiglio Meloni e del presidente Mattarella (effettuate quest’anno in Kazakistan) non sono solo atti di cerimoniale, sono la firma, praticamente la sigla su un patto di sistema di due Paesi che non vogliono fare solo affari, ma costruire insieme il futuro dell’Eurasia”, ha aggiunto De Riu.

Dal punto di vista economico-commerciale, l’Italia è il terzo partner del Kazakistan nel mondo ed il primo fra i Paesi dell’Unione europea. “Se vogliamo trovare una ragione a questa posizione privilegiata che abbiamo all’interno dell’Unione europea verso il Kazakistan, diciamo che non è il frutto di un solo fattore, ma è una convergenza strutturale di interessi, capacità e visioni. Innanzitutto, la complementarità economica: il Kazakistan ha materie prime e spazio, l’Italia ha tecnologie e design. Abbiamo una presenza storica e radicata: siamo qui dal 1992, l’anno dopo l’indipendenza del Paese, con Eni, e da allora sono arrivate altre 200 aziende italiane che hanno aperto la sede o delle joint venture in loco e hanno generato una rete di conoscenze, fornitori e professionalità che per il momento gli altri Paesi europei continuano a vedere ‘da dietrò. Inoltre abbiamo la logistica, il ‘Middle corridor’ che in un certo qual modo ci favorisce. Il nuovo corridoio transcaspico, che va dalla Cina al Kazakistan e al Caucaso fino ad arrivare in Europa, riduce i tempi di trasporto. Per la tratta Shanghai-Milano, invece di 35 giorni adesso ce ne vogliono 15″, ha spiegato l’ambasciatore.

Anche il Soft power della cultura e della formazione è il valore aggiunto che, secondo l’ambasciatore, rappresenta “un motore fondamentale per rafforzare la presenza italiana in Kazakistan. Perchè attraverso la cultura si possono costruire quei ponti di relazioni che poi servono anche agli affari”. Ogni anno, ha ricordato ancora, oltre 1.500 studenti kazaki “vanno nelle università italiane”.

Tornando all’aspetto economico, gli orizzonti di cooperazione “chiaramente si sono ampliati” negli anni, secondo De Riu. “Prima erano circoscritti a quelli che sono gli idrocarburi, tutta l’industria estrattiva, quindi la presenza dell’Eni. Oggi diciamo che il Kazakistan non è più soltanto un partner energetico, ma è un hub, deve essere visto come un hub economico, multifunzionale”, ha aggiunto. Il Kazakistan “sta andando verso una transizione che prevede una transizione anche verde, cioè dal petrolio alla green economy. Una transizione nella quale noi già siamo inseriti perchè la stessa Eni sta accompagnando il Kazakistan verso l’obiettivo di una crescita sostenibile diversificata e tecnologicamente avanzata”, ha dichiarato De Riu, secondo il quale esistono altri settori con un forte potenziale di cooperazione. “Certamente l’agricoltura di precisione e l’agroalimentare, dove noi possiamo offrire tecnologia, seme selezionato, irrigazione intelligente, filiere agroalimentari sostenibili e soprattutto dimostrare che l’agroalimentare è un motore dell’export”, ha osservato il capo della missione diplomatica ad Astana.

Altri settori sono le infrastrutture e la logistica, in un Paese “collocato tra due continenti” come è il Kazakistan. La meccanica avanzata o industria 4.0, la meccanica strumentale, automazione, robotica sono tutti i settori, infine, nei quali “la stessa economia kazaka che sta cercando di diversificarsi ha bisogno”. La cooperazione culturale è un altro punto di interesse che ha visto una forte spinta negli ultimi anni. “L’apertura, due anni fa, dell’Istituto di Cultura (ad Almaty) è un segnale chiaro che l’Italia, verso questa area del mondo, non parla soltanto di gasdotti, di bilanci, ma anche di Dante, di design, di restauro, di lingua italiana, ed è una scelta strategica, non simbolica”, ha commentato De Riu.

L’Istituto raggiunge un bacino “di 80 milioni di abitanti”, ovvero tutta l’Asia centrale, e promuove l’insegnamento della lingua italiana in un’area con una “forte domanda di italianità”, supportata anche da circa cento accordi universitari. Riguardo alle attività dell’ambasciata, “la programmazione culturale è il frutto di un lavoro veramente simbiotico con l’Istituto di cultura e tutte le iniziative sono concepite con una prospettiva di impatto sostenibile duraturo”, ha precisato ancora De Riu.

“Un asse prioritario, che a me sta molto caro, è quello del rafforzamento della collaborazione interuniversitaria. Non ci sono soltanto degli accordi – sono 97 quelli di collaborazione interuniversitaria – ma addirittura dal luglio di quest’anno è stata aperta anche una sede distaccata dell’Università Politecnico delle Marche nella regione di Zhetysu, che si trova a 300 km a nord-est di Almaty, nella città di Taldykorgan”.

Questa sinergia accademica è generatrice, secondo De Riu, anche di opportunità per le imprese, che possono trovare personale formato in settori economici chiave. “Poi naturalmente abbiamo tutta la partecipazione alle principali rassegne tematiche del design, della ricerca, della scienza, del cinema, dell’arte figurativa oltre naturalmente alle grandi rassegne della Settimana della lingua italiana e della Settimana della cucina italiana, che qui è sempre apprezzata”, ha aggiunto l’ambasciatore. “Infine vorrei ricordare che gestiremo il prossimo anno due importanti ricorrenze di particolare valore simbolico: l’anniversario della morte di san Francesco, con un progetto di traduzione in kazako del Cantico delle creature, che creerà una serie di eventi per tutto il Paese. E l’anniversario della nascita di Carlo Collodi, che sarà accompagnato da una mostra incentrata su Pinocchio”, ha concluso De Riu.

-Foto Italpress-
(ITALPRESS).

Ucraina, Crosetto “Non so cosa pensi Putin, speriamo voglia trattare”

ROMA (ITALPRESS) – “Non so cosa abbia in testa Putin, noi ci auguriamo che questa volta la Russia voglia veramente sedersi al tavolo e trattare. Ma se guardiamo quello che sta succedendo io non sono ottimista, perchè vedo che Putin sta continuando ad arruolare militari, sta aumentando le riserve e gli investimenti in armamenti per l’industria della difesa. Vediamo se nelle prossime settimane, non ci vorrà molto tempo per capirlo, c’è una reale intenzione di Putin. Mi auguro di sì, se ci sarà l’Italia farà la sua parte in Ucraina ma la parte non è l’invio di truppe, perchè se noi non costruiamo la certezza che l’Ucraina non debba più subire un’invasione, non avremo costruito un piano di pace”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante un punto stampa tenuto all’ambasciata d’Italia a Parigi.
Per Crosetto la pace “dev’essere garantita dalla sicurezza che tutto il mondo dà all’Ucraina che la Russia non entrerà mai più nel territorio ucraino, ma non sono garanzie che possono dare gli europei. Gli europei possono dare garanzie per sostenere nei prossimi anni le forze armate ucraine perchè l’Ucraina non avrà le condizioni economiche interne per sostenerle e avrà bisogno di un aiuto dell’Europa per sostenere la propria ripresa. Quindi il compito della comunità internazionale, ma a quel punto non basta l’Europa e io da sempre dico che dev’essere l’Onu, è quello di creare le condizioni in Ucraina e in Russia perchè l’economia di guerra possa essere distrutta e sostituita da una di pace e di crescita. Solo così facciamo un percorso di pace che può avere uno sviluppo per 10 anni, alrimenti saremo destinati ad avere delle crisi internazionali a brevissimo tempo”, ha concluso il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-