venerdì, Maggio 22, 2026
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Farnesina, Italia eletta nel Comitato Esecutivo di Interpol per il 2025-2028

ROMA (ITALPRESS) – Il Dirigente Superiore della Polizia di Stato, Dott. Stefano Carvelli, distaccato presso la Farnesina, è stato eletto oggi Delegato Regionale per l’Europa nel Comitato Esecutivo di Interpol per il mandato 2025-2028, nell’Assemblea Generale dell’Organizzazione, tenutasi a Marrakech (Marocco).

“L’importante risultato, frutto di un lavoro di squadra tra Esteri e Interno, in un contesto di marcata competizione, è un segnale dell’azione di diplomazia giuridica promossa su impulso del Ministro degli Esteri Antonio Tajani e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in molteplici quadranti a partire dall’America Latina fino all’Asia Centrale e ai Balcani – si legge in una nota -. Un riconoscimento che premia l’impegno dell’Italia nel contrasto alla criminalità organizzata, al terrorismo e alle altre minacce transnazionali alla sicurezza e il ruolo di primo piano del nostro Paese nel contesto della cooperazione internazionale di polizia”.

(ITALPRESS).

Algeri ospita una riunione dei Paesi membri della “Capacità regionale dell’Africa del Nord”

ROMA (ITALPRESS) – L’Algeria ha ospitato, presso il Club Nazionale dell’Esercito ad Algeri, la 13^ riunione del Consiglio dei ministri della Difesa e la 14^ riunione del Comitato dei capi di Stato Maggiore dei Paesi membri della Capacità regionale dell’Africa del Nord, che comprende l’Algeria, l’Egitto, la Libia, la Mauritania e rappresentanti del Fronte Polisario, ha annunciato il ministero algerino della Difesa nazionale. L’ordine del giorno dei lavori ha riguardato la valutazione delle attività della Capacità regionale per l’anno 2025 e l’esame dei mezzi e delle strategie per lo sviluppo delle sue componenti, al fine di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri di fronte alle minacce che pesano sulla sicurezza e la stabilità della regione.

Foto: Ministero della Difesa algerino
(ITALPRESS).

Ministero Esteri Cina “Pronti a rafforzare cooperazione economica con UE”

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina è disposta a continuare a rafforzare la cooperazione economica e commerciale con l’Unione Europea (UE) e spera che l’UE mantenga fermamente il suo impegno verso l’apertura, ha dichiarato mercoledì la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning.

Di recente, la 18esima Fiera per la Cooperazione Economica e Tecnologica Europa-Cina si è tenuta con successo a Chengdu, nella provincia del Sichuan. Rispondendo a una domanda pertinente durante una conferenza stampa ordinaria, Mao ha affermato che, dal 2002 a oggi, sono state organizzate 18 edizioni della fiera, attirando la partecipazione di oltre 12.000 aziende cinesi ed europee e raggiungendo più di 3.300 accordi preliminari di cooperazione.

La fiera è una delle più grandi piattaforme di investimento, commercio, innovazione e cooperazione tra Cina ed Europa, con la più ampia partecipazione di Stati membri dell’UE e imprese europee, ha aggiunto Mao.

Osservando che Cina e UE sono altamente complementari sul piano economico e presentano una profonda convergenza di interessi, Mao ha affermato che la cooperazione economica e commerciale costituisce un pilastro delle relazioni Cina-UE. Negli ultimi 50 anni dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Cina ed UE, il commercio bilaterale annuo è aumentato da 2,4 miliardi di dollari a oltre 780 miliardi di dollari, e lo stock degli investimenti reciproci è salito a oltre 270 miliardi di dollari.

Ha inoltre dichiarato che, finora, i cittadini di 25 Stati membri dell’UE possono viaggiare in Cina senza visto e che il China Railway Express ha effettuato quasi 120.000 viaggi, raggiungendo più di 200 città in 26 Paesi europei. Le rispettive forze di Cina e UE hanno consentito benefici reciproci e risultati tangibili per i popoli di entrambe le parti, ha aggiunto Mao.

“Siamo pronti a continuare a intensificare la cooperazione economica e commerciale con l’UE e a promuovere lo sviluppo sano e stabile delle relazioni Cina-UE. Speriamo inoltre che l’UE mantenga fermamente il suo impegno verso l’apertura e colga le importanti opportunità offerte dallo sviluppo della Cina”, ha affermato Mao.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Meloni “Sì al confronto con Schlein e Conte ad Atreju”. La segretaria Pd: “Scappa un’altra volta”, il presidente M5S accetta

ROMA (ITALPRESS) – “Leggo che Elly Schlein avrebbe finalmente accettato l’invito di Fratelli d’Italia a partecipare ad Atreju, ma solo in caso di un confronto diretto con me. Atreju è sempre stata una casa aperta al dialogo, anche con chi la pensa diversamente. Sono quindi pronta a confrontarmi con l’opposizione. Ma ritengo che al confronto debba partecipare anche Giuseppe Conte. Per due ragioni: la prima è che Giuseppe Conte, a differenza di Elly Schlein, anche negli anni passati è venuto ad Atreju senza imporre alcun vincolo. Lo ha fatto anche da Presidente del Consiglio. La seconda è che non spetta a me stabilire chi debba essere il leader dell’opposizione, quando il campo avverso non ne ha ancora scelto uno. Da parte mia, quindi, sono disponibile a un confronto unico con entrambi”. Così su Facebook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

CONTE A MELONI “NON MI SOTTRAGGO, CI SARÒ”

“Avevo sondato la possibilità di un confronto con Meloni ad Atreju anche nelle precedenti edizioni e mi fu risposto di no. Ora leggo che la Premier accetta di confrontarsi a patto che sul palco ci siamo sia io che Schlein. Per me va sempre bene confrontarsi e dirsi le cose come stanno. Anche in “trasferta”, davanti a un pubblico che ho rispettato anche quando ero Presidente del Consiglio e Fratelli d’Italia non era forza di maggioranza. Non mi sottraggo certo oggi. Ci sono!“. Lo scrive su Facebook il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

SCHLEIN “MELONI SCAPPA UN’ALTRA VOLTA DAL CONFRONTO”

Giorgia Meloni “è scappata un’altra volta dal confronto, questa è la verità”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a Piazzapulita. “Mi dispiace che Giorgia Meloni abbia rifiutato di fare il confronto con me, tanto più che l’anno scorso prima delle Europee aveva accettato – aggiunge -. Forse, oggi, faccio più paura, visti i risultati elettorali. Vuole fare il confronto anche con Giuseppe Conte? Benissimo, porti anche Salvini ed anche Tajani. Noi, portiamo Fratoianni e Bonelli. Facciamo un confronto di coalizione però”, conclude la leader del Pd.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Meloni “Disponibile a un confronto unico con Conte e Schlein ad Atreju”

ROMA (ITALPRESS) – “Leggo che Elly Schlein avrebbe finalmente accettato l’invito di Fratelli d’Italia a partecipare ad Atreju, ma solo in caso di un confronto diretto con me. Atreju è sempre stata una casa aperta al dialogo, anche con chi la pensa diversamente. Sono quindi pronta a confrontarmi con l’opposizione. Ma ritengo che al confronto debba partecipare anche Giuseppe Conte. Per due ragioni: la prima è che Giuseppe Conte, a differenza di Elly Schlein, anche negli anni passati è venuto ad Atreju senza imporre alcun vincolo. Lo ha fatto anche da Presidente del Consiglio. La seconda è che non spetta a me stabilire chi debba essere il leader dell’opposizione, quando il campo avverso non ne ha ancora scelto uno. Da parte mia, quindi, sono disponibile a un confronto unico con entrambi”. Così su Facebook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

CONTE A MELONI “NON MI SOTTRAGGO, CI SARÒ”

“Avevo sondato la possibilità di un confronto con Meloni ad Atreju anche nelle precedenti edizioni e mi fu risposto di no. Ora leggo che la Premier accetta di confrontarsi a patto che sul palco ci siamo sia io che Schlein. Per me va sempre bene confrontarsi e dirsi le cose come stanno. Anche in “trasferta”, davanti a un pubblico che ho rispettato anche quando ero Presidente del Consiglio e Fratelli d’Italia non era forza di maggioranza. Non mi sottraggo certo oggi. Ci sono!“. Lo scrive su Facebook il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Hong Kong partner commerciale sempre più strategico per le imprese italiane

MILANO (ITALPRESS) – Hong Kong è considerata da molte aziende italiane, sempre più orientate verso l’Asia, un mercato prioritario e un partner commerciale strategico. Osservando il quadro generale, le opportunità per le Pmi di Hong Kong appaiono notevoli. In particolare, il 77% delle aziende italiane prevede di espandersi in Asia nei prossimi tre anni, indicando la Cina continentale, Hong Kong, il Giappone, la Corea del Sud e l’India come mercati preferiti. Se si guarda ai settori, il 95% delle imprese italiane dell’innovazione e tecnologia intende espandersi in Asia, seguito dall’88% di quelle della sanità e dall’86% del commercio al dettaglio/all’ingrosso. Questi dati si allineano con la nuova strategia industriale di Hong Kong, che punta su innovazione e tecnologia, scienze della vita e healthtech, oltre alle numerose iniziative nel campo dell’e-commerce. È quanto emerge dal un nuovo rapporto “Le priorità di espansione asiatica delle imprese italiane: settori dell’innovazione, della sanità e del retail”, realizzato congiuntamente da Italy China Council Foundation (ICCF) e dalla sede di Milano di Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), ente statutario fondato nel 1966 con l’obiettivo di promuovere, assistere e sviluppare il commercio di Hong Kong su scala globale e piattaforma di riferimento per la promozione delle Pmi nella loro espansione sui mercati globali.

Il rapporto è stato presentato a Milano, a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, in occasione dell’evento internazionale Think Business, Think Hong Kong (TBTHK), organizzato dall’Hong Kong Trade Development Council per promuovere il commercio bilaterale e gli investimenti con l’Italia. Con il primo ritorno in Italia dopo l’edizione del 2014, il simposio ha riunito oltre 90 delegati provenienti da Hong Kong, tra cui funzionari governativi, leader del mondo imprenditoriale e creativo, operatori di servizi finanziari e professionali, investitori, start-up e imprenditori della Cina continentale con sede a Hong Kong, per una giornata di dialogo, networking e creazione di partnership con aziende italiane interessate a espandersi in Asia. Secondo il rapporto realizzato da HKTDC e ICCF, le previsioni di espansione delle imprese italiane contribuirebbero a rafforzare ulteriormente le solide relazioni economiche tra Italia e Hong Kong. Nel 2024, gli scambi commerciali tra Italia e Hong Kong hanno raggiunto 8,3 miliardi di dollari, posizionando il nostro Paese come quarto partner commerciale dell’UE per Hong Kong e terzo mercato UE di importazione. Inoltre, sempre nel 2024, erano circa 200 le aziende italiane attive a Hong Kong. Nella sessione di apertura di Think Business, Think Hong Kong sono intervenuti Paul Chan, Hong Kong SAR Government Financial Secretary, e il Prof. Frederick Ma, Chairman, Hong Kong Trade Development Council, mentre Valentino Valentini, Viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha inviato un video messaggio.

“Per HKTDC, facilitare le partnership è al centro di ciò che facciamo. Le partnership generano innovazione. E l’innovazione alimenta la crescita e l’espansione. Aiutiamo le imprese, grandi e piccole, a realizzare i loro piani di crescita ed espansione, ovunque si trovino: in Cina, in Asia e oltre”, ha sottolineato il prof. Frederick Ma. “Riconosciuta come uno dei principali hub finanziari internazionali al mondo, Hong Kong offre numerose e interessanti opportunità alle aziende italiane, sia nei settori tradizionali che in quelli più innovativi. Proprio come l’Italia, Hong Kong è fortemente focalizzata sull’innovazione e la tecnologia. Ciò comprende fintech, greentech, AI e creazione delle smart city, il settore creativo e molto altro ancora. Vedo un grande potenziale di collaborazione”.

Durante la giornata sono state evidenziate alcune delle motivazioni che rendono Hong Kong una meta particolarmente interessante per le aziende italiane. È, innanzitutto, una piattaforma commerciale globale con 9.960 aziende multinazionali, 1.410 sedi regionali, e 73 delle 100 maggiori banche mondiali con operatività a Hong Kong; nel 2025, la città ha registrato una crescita delle esportazioni del +10,9% nei primi otto mesi, con il mercato IPO più vivace al mondo, conquistando il primo posto nella raccolta fondi tramite quotazioni; Il sistema fiscale è tra i più competitivi al mondo: imposta sugli utili al 8,25% fino a 2 milioni di HKD, nessuna tassa su capital gain, dividendi, IVA, né imposte sulle successioni; Hong Kong ha sottoscritto 53 accordi per evitare la doppia imposizione fiscale con 33 economie, offrendo un ambiente giuridico stabile, trasparente e favorevole agli investimenti esteri; Il sistema legale di common law e la protezione della proprietà intellettuale sono di livello internazionale, garantendo sicurezza e certezza per gli investimenti e lo sviluppo tecnologico; Hong Kong è un hub fintech di livello mondiale, con oltre 1.100 aziende Web3, 230 banche virtuali, e varie piattaforme autorizzate di asset digitali; politiche governative all’avanguardia supportano l’innovazione digitale, inclusi pagamenti mobili, valute digitali e tokenizzazione degli asset; la città si conferma hub internazionale per il commercio, grazie a nove accordi di libero scambio con 21 economie e a 24 accordi di investimento bilaterali, facilitando l’accesso a mercati strategici.

Dopo la sessione di apertura, la sessione plenaria di Think Business, Think Hong Kong ha esaminato le tendenze economiche globali, l’evoluzione del ruolo dei mercati finanziari di Hong Kong e la profonda integrazione con la Cina continentale che continua a fornire alle aziende internazionali, comprese quelle italiane, un vantaggio competitivo nell’accesso alla crescita asiatica. La discussione ha coinvolto figure di spicco della business community internazionale per comprendere in che modo Hong Kong continui a costituire la porta d’accesso strategica all’Asia. Presieduta da Hans Michael Jebsen, Chairman, Hong Kong-Europe Business Council e Chairman of the Jebsen Group, la discussione ha ospitato gli interventi di Bernard Chan, Chairman, West Kowloon Cultural District Authority e President of Asia Financial Holdings Limited; Bonnie Chan, CEO, Hong Kong Exchanges and Clearing Limited; Claudio de Bedin, Partner, Justin Chow & de Bedin Solicitors LLP; Fabio De Rosa, Head of Global Transaction Banking, Banco BPM; e Alex Zhavoronkov, Founder e CEO of Insilico Medicine.

In linea con le priorità in evoluzione di entrambe le economie, le cinque sessioni tematiche successive hanno toccato quattro aree strategiche. La sessione Digital Trade and Finance, organizzata in collaborazione con l’Hong Kong Monetary Authority, ha esplorato il modo in cui la tecnologia sta ridefinendo il commercio transfrontaliero e i flussi finanziari. Ha inoltre illustrato come piattaforme quali le soluzioni commerciali basate su registri distribuiti e sistemi di scambio di dati commerciali stiano migliorando l’efficienza, la trasparenza e l’accesso ai finanziamenti, offrendo nuovi percorsi per la collaborazione commerciale tra Italia e Hong Kong.

La sessione parallela Innovation and Technology, supportata da Hong Kong Science and Technology Parks Corporation, si è concentrata sull’innovazione delle smart city e sulla rapida ascesa delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale in Asia, illustrando come le aziende italiane possano interagire con il fiorente ecosistema dell’innovazione di Hong Kong. Dopo il networking lunch, la sessione dedicata alla Global Supply Chain, organizzata in collaborazione con Invest Hong Kong, ha esaminato come i mercati dei capitali e i sistemi di tesoreria aziendale di Hong Kong stiano guidando la trasformazione delle supply chain globali. La discussione ha evidenziato il ruolo di Hong Kong come hub per la digitalizzazione della filiera, la logistica green e le partnership nel settore della produzione manufatturiera avanzata.

A seguire, si sono succedute due sessioni dedicate a Creative and Design, una delle quali ha riunito affermati architetti e designer italiani e di Hong Kong, tra cui Steve Leung, Founder dello Steve Leung Design Group; Andrea Ponti, Founder e Design Director di Ponti Design Studio Limited; e Dr Rocco Yim, Principal, Rocco Design Architects Associates Limited. Durante il secondo incontro, organizzato in collaborazione con Hong Kong Design Centre e Hong Kong Designers Association, si è discusso di come Hong Kong e l’Italia, due centri globali di creatività, possano co-progettare nuove opportunità nell’architettura, nel lifestyle, nel lusso e nell’innovazione culturale. I partecipanti hanno analizzato come la sinergia tra l’artigianato italiano e la vivacità culturale di Hong Kong possa aprire nuovi mercati in tutta l’Asia. Parallelamente al simposio, TBTHK ha favorito incontri di business matching in presenza, consultazioni individuali e opportunità di networking dedicate.

Durante l’evento, i partecipanti hanno anche visitato l’InnoVenture Salon e la Business Support Zone, un’area espositiva con espositori provenienti da Hong Kong, tra cui start-up e rappresentanti di enti governativi, società di servizi contabili e corporate, operatori logistici, studi legali e di molti altri settori. Queste aree hanno offerto la possibilità concreta per le aziende italiane di entrare in contatto con esperti basati a Hong Kong, approfondire servizi, soluzioni e tecnologie innovative e rafforzare la collaborazione transfrontaliera. Dopo il simposio, si è tenuta la Hong Kong Dinner a Palazzo Parigi, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle business community di Hong Kong e dell’Italia.

– Foto xm4/Italpress –

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Malta guida la crescita del reddito familiare nell’UE dal 2004

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Secondo le ultime rilevazioni di Eurostat, Malta ha registrato il più forte aumento del reddito pro capite delle famiglie tra gli Stati membri dell’UE dal 2004, con un incremento del 90 per cento. I dati evidenziano notevoli disparità all’interno del blocco, con alcuni Paesi che hanno visto progressi significativi mentre altri hanno sperimentato stagnazione o persino un calo. La Romania ha fatto segnare la crescita complessiva più elevata, pari al 134 per cento, seguita da vicino dalla Lituania con il 95 per cento e dalla Polonia con il 91 per cento.

Nell’Unione Europea, l’aumento medio del reddito familiare pro capite nello stesso periodo si è attestato al 22 per cento. All’estremità opposta della classifica, diverse economie dell’Europa occidentale hanno registrato incrementi molto più modesti. La Spagna ha riportato l’aumento più basso, pari all’11 per cento, seguita dall’Austria con il 14 per cento e dal Belgio con il 15 per cento. Il Lussemburgo, spesso tra i Paesi con i redditi più alti dell’UE, ha registrato una crescita relativamente contenuta del 17 per cento.

Due Paesi, Italia e Grecia, hanno invece sperimentato un calo del reddito familiare pro capite. In Italia si è registrata una diminuzione del 5 per cento, mentre in Grecia il calo è stato del 4 per cento, rendendoli gli unici Stati membri i cui nuclei familiari sono oggi più poveri rispetto al 2004.

Nel complesso, l’UE ha registrato una contrazione del reddito familiare pro capite solo una volta nel periodo analizzato, negli anni immediatamente successivi alla crisi finanziaria tra il 2011 e il 2013.

– Foto IPA Agency –

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Malta, il bilancio 2026 potrebbe violare le regole fiscali UE

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il bilancio maltese per il 2026 è “a rischio di significativa non conformità” rispetto alle raccomandazioni del Consiglio europeo, ha avvertito la Commissione europea, sollevando timori sul percorso del Paese per uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo. Nel suo parere sul progetto di piano di bilancio, la Commissione ha rilevato che la crescita cumulativa della spesa supera quanto concordato con il Consiglio.

Sebbene Malta sia destinata a mantenere il deficit annuale al di sotto della soglia UE del 3% — con una previsione del 2,8% del PIL per il prossimo anno — il Paese dovrebbe superare la più rigorosa regola sulla spesa cumulativa misurata rispetto al 2023. La spesa netta è prevista in aumento del 27% entro il 2026, ben oltre il limite cumulativo del 20,4%. Ciò equivale a una deviazione dell’1,5% del PIL, molto superiore alla soglia consentita dello 0,6%.

Il parere arriva dopo la presentazione del Bilancio 2026 da parte del ministro delle Finanze Clyde Caruana, che includeva tagli all’imposta sul reddito per i genitori, aumenti delle pensioni e dei benefici sociali e il mantenimento dei sussidi su carburanti ed energia. Bruxelles ha osservato che Malta non ha ancora iniziato a ridurre tali sussidi, nonostante una raccomandazione del giugno 2025.

Il commissario europeo Valdis Dombrovskis ha dichiarato che i numeri collocano Malta “a rischio di significativa non conformità”, invitando il governo a intervenire nel processo di bilancio nazionale. Malta è uno dei soli due Paesi dell’UE — insieme ai Paesi Bassi — segnalati come a rischio di significativa non conformità nel nuovo quadro fiscale europeo.

– Foto IPA Agency –

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Gli studenti dell’Accademia di Brera “Ritirare emendamento su restauratori beni culturali”

MILANO (ITALPRESS) – Gli Studenti dell’Accademia di Brera-Scuola di Restauro si rivolgono al Parlamento e ai Ministeri auspicando “il ritiro dell’emendamento 14.0.7 e l’apertura di un confronto interministeriale che coinvolga: le istituzioni formative riconosciute, i restauratori qualificati, le associazioni professionali del settore”. L’emendamento, presentato dai senatori Romeo, Pirovano, Spelgatti e Tosato, già approvato dal Senato e ora previsto per la seconda lettura alla Camera il 28 novembre, introduce nel Codice dei Beni Culturali un nuovo Art. 182-bis, che prevede: il riconoscimento in via transitoria della qualifica di restauratore di beni culturali a soggetti inseriti nell’elenco dei “tecnici collaboratori” ex art. 182, comma 1-bis, sulla base di una ‘adeguata competenza professionale’; una procedura di selezione pubblica da concludere entro il 30 giugno 2028; un decreto del Ministro della cultura per definire modalità applicative, senza nuovi oneri per la finanza pubblica”.

li studenti dell’Accademia di Brera evidenziano come “L’emendamento reintroduce una transitorietà infinita, legittimando l’idea che competenze acquisite ‘sul campo’ possano essere considerate equivalenti a un percorso formativo quinquennale abilitante. Ma: Nessuna altra professione tecnica o scientifica riconosce il titolo sulla base della sola esperienza operativa: un operaio edile, per quanto competente, non diventa architetto, ingegnere o geometra per meriti di cantiere. Confondere restauro e artigianato artistico è un errore culturale grave: il restauro opera su beni culturali, non sulla produzione artistica. È attività tecnico-scientifica complessa, che richiede conoscenze integrate in ambito storico, chimico-fisico, diagnostico e conservativo”.

Qualora l’emendamento non venga ritirato per gli Studenti dell’Accademia di Brera “è necessario battersi affinché la procedura prevista fino al 2028 sia: definita da una commissione rappresentativa, appositamente istituita; riservata esclusivamente agli iscritti nell’elenco dei tecnici/collaboratori elaborato in prima applicazione dell’art. 182, escludendo nuovi ingressi ex post. Una richiesta fondata non su interessi corporativi, ma sulla tutela effettiva del Patrimonio culturale italiano e sul rispetto delle leggi dello Stato”

– Foto IPA Agency –
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