lunedì, Maggio 11, 2026
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Focus Salute – Musica, perché migliora e ringiovanisce le funzioni del cervello

MILANO (ITALPRESS) – Perché la musica è alleata della salute a tutte le età? Quali funzioni attiva nel cervello? Nel centoquindicesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza il ruolo della musica sulle diverse funzioni cerebrali, il tipo di ormoni che vengono attivati a seconda del genere musicale e la capacità della musica di riattivare intense memorie autobiografiche.

sat/gsl

Ue, Moratti “La revisione del Green Deal è una battaglia vinta”

MILANO (ITALPRESS) – Quella del Green deal “è una grande battaglia che ho fatto mia, insieme a Forza Italia e al Partito Popolare, perchè per come era impostato dalla Commissione precedente, era orientato in maniera molto ideologica solo sulla sostenibilità ambientale senza tener conto dell’importanza della sostenibilità economica e della sostenibilità sociale. Un Green Deal che penalizzava le imprese sul tema dell’automotive, pilastro importantissimo per l’Europa, con dei numeri drammatici. La battaglia è stata quella di rivedere i tempi, rivedere gli strumenti e rivedere le regole. Sui tempi abbiamo ottenuto che nel 2035 non ci sarà più l’obbligo di non avere i motori endotermici, limitando comunque le emissioni. Quindi questa è una battaglia vinta”. Lo afferma Letizia Moratti, europarlamentare del Ppe e presidente della Consulta di Forza Italia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Altra battaglia vinta è quella della neutralità tecnologica; abbiamo inserito la flessibilità sulle tecnologie per arrivare alla decarbonizzazione: non più solo elettrico, ma anche le altre tecnologie. Non ancora vinta, ma che continueremo a fare – assicura -, è quella sulle quote di carbonio che le aziende sono obbligate a comprare se non riescono a rispettare il target di avere un certo numero di veicoli elettrici. Si tratta di un target assurdo perchè è il mercato che determina la domanda”.
Poi Moratti racconta la giornata di lavoro che il Ppe ha organizzato a Milano: “Ci tenevo a fare incontrare i parlamentari del gruppo con esponenti del mondo imprenditoriale. I due temi principali sono stati il mercato dell’energia e quello dei capitali. L’energia da noi è un grande problema, perchè l’Italia non ha investito nel nucleare – osserva -, quindi è ulteriormente svantaggiata rispetto ad altri Paesi europei. Ma anche questo è un tema da affrontare a livello europeo. Serve creare un mercato integrato dell’energia, creare la possibilità di avere libertà nelle interconnessioni. Vuol dire anche dare la possibilità, per esempio, di utilizzare degli strumenti come la cattura del carbonio creando un valore aggiunto. Significa arrivare al disaccoppiamento del costo delle rinnovabili da quello del gas, perchè è un è un artificio quello di tenerli insieme e contribuisce ad innalzare i prezzi. Significa anche costruire delle infrastrutture, investire nel biometano, investire in energie alternative alla all’elettrico. Quindi c’è un grande lavoro da fare. Noi come Partito Popolare su questi temi siamo molto impegnati”.
Infine, agricoltura e difesa. “Il bilancio pluriennale, che è stato votato dalla Commissione e che adesso arriva in Parlamento, non ci convince per quanto riguarda l’agricoltura perchè sono stati accorpati i fondi di Coesione e quelli della PAC. Questo accorpamento ha portato a una riduzione dei fondi per gli agricoltori di circa 90 miliardi. Quando arriverà in Parlamento lavoreremo per riportare i fondi com’erano. L’agricoltura è una filiera importante da tutelare”, aggiunge Moratti.
“Noi non possiamo pensare che sia sempre l’America a difendere l’Europa. L’Europa deve diventare adulta, il che non significa assolutamente togliere i fondi alla sanità, alla formazione, significa però avere la capacità di essere in condizione di creare dei deterrenti, significa difendere i nostri confini. L’Europa è indietro su questo”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Roma, l’Assemblea Capitolina ha approvato il Bilancio di previsione per gli anni 2026, 2027 e 2028

ROMA (ITALPRESS) – L’Assemblea Capitolina ha approvato il Bilancio di previsione per gli anni 2026, 2027 e 2028 che investe in particolar modo su case popolari e welfare, oltre che sulla cura del decoro cittadino. Il bilancio di previsione di parte corrente ammonta complessivamente a circa 5,7 miliardi nel 2026, un incremento considerevole se comparato con gli stanziamenti iniziali del 2021 e del 2022 (pari, rispettivamente, a 5,1 e 5,4 miliardi).

Con il bilancio approvato viene mantenuto inalterato il livello di risorse ormai garantito al sociale e la scuola pari, complessivamente, a 1,5 miliardi di euro. Con particolare riferimento all’assistenza domiciliare (servizio per il quale Roma Capitale spende circa 130 milioni di euro di cui ben 110 milioni che arrivano direttamente dalle casse comunali) lo sforzo dell’Amministrazione è stato quello di garantire ai Municipi, sin dall’inizio dell’anno le risorse necessarie.

L’effetto positivo per Roma dell’uscita dal Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) porterà le risorse necessarie per un ulteriore intervento volto a dimezzare le liste d’attesa per l’assistenza domiciliare. Significativo l’incremento di risorse destinato al diserbo e agli sfalci, circa 20 milioni di euro nel 2026 che permetterà quasi di raddoppiare gli interventi, salendo da 4 a 7 passaggi per far fronte ad un’altra delle conseguenze del cambiamento climatico. Importanti anche i 3,7 milioni di euro stanziati per tenere aperte le tensostrutture che ospitano centinaia di senza dimora e che erano state inaugurate in occasione del Giubileo.

Per quanto riguarda il piano degli investimenti, le previsioni di spesa per il triennio 2026-2028 ammontano complessivamente a 6,97 miliardi di euro di cui fanno parte anche i fondi vincolati, che per il 2026 ammontano a circa 1,3 miliardi di euro, di cui 302 milioni di fondi PNRR e 117 milioni di fondi giubilari. Specificamente per il diritto all’abitare, l’Amministrazione ha stabilito un intervento che non ha precedenti tanto per risorse quanto per effetti concreti; un piano di acquisto da 250 milioni (200 solo nel 2026) per oltre 1000 case popolari.

Tra le opere principali, è opportuno segnalare due importanti interventi che riguardano il Municipio X: il Parco della Madonnetta, con uno stanziamento di 10 milioni tra il 2026 e il 2027, e la sistemazione delle aree demaniali di Castel Porziano, con 5 milioni di euro nel 2026. In bilancio sono inoltre stanziati circa 74,8 milioni per le manutenzioni straordinarie delle linee della metropolitana oltreché circa 70 milioni di euro nel 2026 per il rafforzamento degli investimenti del ciclo dei rifiuti.

“Abbiamo approvato nuovamente nei tempi il Bilancio di previsione grazie al contributo di tutta l’Assemblea capitolina. Garantiamo investimenti senza precedenti nell’acquisto di case popolari, manteniamo gli alti livelli raggiunti nel sostegno a tutto il Welfare, mettiamo più fondi per le politiche relative al decoro cittadino mentre l’uscita dal Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) porterà le risorse necessarie per dimezzare finalmente le liste d’attesa per l’assistenza domiciliare. Consolidiamo e rafforziamo le scelte strategiche di questi anni e ci prepariamo alla fase post Giubileo ma, se tutto verrà confermato, abbiamo altre due novità positive: il superamento della gestione commissariale del debito pregresso, scelta condivisa con il Governo che ringrazio e che fa bene sia ai conti dello Stato che a quelli di Roma, e l’accordo raggiunto per l’uscita della Capitale dal sistema di perequazione orizzontale all’interno del Fondo di Solidarietà Comunale che ci ha privati finora di una parte delle risorse che pure ci spettavano. Facciamo passi avanti per il bene della città e per farle riconoscere quella specificità che merita” ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri.

Secondo il Vicesindaco e assessore al Bilancio, Silvia Scozzese: “Abbiamo proseguito con successo nel lavoro di efficientamento della macchina amministrativa e di recupero dell’evasione messo in campo sin dall’insediamento dell’Amministrazione Gualtieri, liberando risorse per mantenere i livelli raggiunti di spesa corrente nonostante il venir meno delle risorse straordinarie legate al Giubileo e pur scontando gli effetti dei tagli previsti dalle leggi di bilancio nazionali, pari a circa 50 milioni di euro solo per il 2026. Con il bilancio, grazie all’aiuto prezioso di tutti gli assessorati e dei municipi, abbiamo inoltre rimodulato sensibilmente le risorse di parte capitale per poter investire sulle priorità della città. Questo è un Bilancio di previsione fondamentale, che potrà poi contare sullo sblocco di ulteriori risorse sia dopo il Rendiconto finanziario capitolino sia dopo la definitiva approvazione della Finanziaria nazionale in discussione in Parlamento; mi riferisco, in particolare, all’emendamento che consente a Roma Capitale di uscire dalla componente orizzontale del Fondo di solidarietà comunale, che non risolve il tema del sottofinanziamento di Roma ma che per lo meno le consente di uscire da un meccanismo penalizzante al fine di garantire una distribuzione delle risorse attraverso criteri più adeguati e coerenti con le caratteristiche e il ruolo di Capitale d’Italia”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Vasto incendio a Catania nella zona industriale, i Vigili del Fuoco in azione

CATANIA (ITALPRESS) – Un vasto incendio è divampato nella tarda serata di ieri nella zona industriale di Catania, in località Ponte Primo Sole. Le fiamme hanno interessato un centro benessere e diverse attività commerciali adiacenti, coinvolgendo complessivamente tre edifici. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con il distaccamento Sud, una squadra dalla sede Centrale, i Vigili del Fuoco volontari di Maletto, un’autoscala e numerose autobotti. All’arrivo delle squadre, l’incendio risultava già esteso e generalizzato, rendendo necessario un intervento immediato su più fronti. A supporto delle operazioni sono intervenuti anche il Corpo Forestale e la Protezione Civile. Le operazioni di spegnimento sono state coordinate dal Funzionario di Servizio dei Vigili del Fuoco presente sul posto. Il lavoro dei soccorritori è proseguito per tutta la notte per contenere le fiamme, mettere in sicurezza le strutture e impedire la propagazione dell’incendio agli edifici vicini. Al momento sono ancora in corso le operazioni di bonifica. Non si registrano feriti.

tvi/mca2/gtr
Fonte video: Vigili del Fuoco

Catania, vasto incendio nella zona industriale: Vigili del Fuoco al lavoro tutta la notte / Video

CATANIA (ITALPRESS) – Un vasto incendio è divampato nella tarda serata di ieri nella zona industriale di Catania, in località Ponte Primo Sole, coinvolgendo un centro benessere e diverse attività commerciali adiacenti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania con il personale del distaccamento Sud, una squadra dalla sede Centrale, i Vigili del Fuoco volontari del distaccamento di Maletto, un’autoscala e numerose autobotti di supporto.

All’arrivo delle squadre, le fiamme risultavano già generalizzate e interessavano più fabbricati distinti, rendendo necessario un intervento immediato con l’impiego di tutte le risorse disponibili. L’incendio ha coinvolto complessivamente tre edifici.

A supporto delle operazioni sono intervenuti anche il Corpo Forestale e la Protezione Civile. Sul posto era presente il Funzionario di Servizio dei Vigili del Fuoco, che ha diretto e coordinato le operazioni di spegnimento.

Le squadre hanno operato su più fronti per contenere le fiamme, mettere in sicurezza le strutture interessate ed evitare la propagazione dell’incendio agli edifici limitrofi. Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la notte e, al momento, sono ancora in corso le attività di bonifica.

IL VIDEO

-Foto ufficio stampa Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

La favola di Natale del calcio italiano e le ‘Signore Arabè a Riyadh

La Fiorentina ha vinto. Alla grande. Duecento giorni dopo l’ultima volta in campionato, quello scorso (era il 25 maggio). E questa è la favola di Natale del calcio italiano che ha trovato sui campi di casa motivi per non dover lamentare l’assenza delle Signore Arabe spedite a Riyadh alla conquista di gloria e petrodollari. La manita viola – gol al ’21, ’42, ’50 , ’56 , ’68, giocateli al lotto normale e super – meriterebbe pagine gialle, non per sondare indirizzi telefonici, ma perchè ha aggiunto un bel capitolo alla romanzesca e misteriosa avventura dei Viola. All’inizio del match, insieme alla speranza disperata, gli esosi tifosi – in buona parte colpevoli della disfatta della squadra, costretta da loro eterno malumore a eliminare Italiano e Palladino – discutevano ancora dei problemi societari. Viene annunciato l’arrivo di un dirigente tecnico di valore – il premiatissimo Paratici, ex Juve dei giorni di gloria – e suscita commenti maliziosi il risveglio della Bella Addormentata primancora dell’esordio terapeutico del Principe. Paratici fa dunque miracoli e si muove verso un posto in Europa con una squadra in ultima posizione o è bastato il suo nome per convincere una squadra dì fannulloni a fare sul serio?
Io propendo per quest’ultima versione perchè la squadra si è mossa alla grande e non solo per la sorprendente arrendevolezza dell’Udinese. I tifosi son tornati a gridare “rispettate i nostri colori” nonostante il clamoroso successo perchè evidentemente “i ragazzi” hanno deciso finalmente – e non si capisce perchè – dì fare sul serio. Guardate chi ha firmato la cinquina: Mandragora, Gudmundssun, Ndour e doppietta di Moise Kean. Sono gli stessi delle nove batoste italiche e di quella vergogna svizzera. Un salto a Lourdes o un una presa di coscienza di professionisti a gettone milionario? Chiedere a Vanoli è inutile, è una vittima come Pioli al quale si deve riconoscere che ha provato a denunciare quei vagabondi sortiti da un’edizione straordinaria di “Amici miei”.
C’è poi la favolona della Juve ma di questa bisogna dar merito soprattutto a Spalletti. Sì, alla vigilia di Natale è nato Lucio, l’ultima versione del poliedrico signore di Certaldo, un pò alla volta più audace dello Spallettone ferito dalla Nazionale.
La Juve – come è più della Fiorentina – i giocatori li aveva, nessuno riusciva a ricavarne una squadra, Spalletti, prima incerto nel valutare Yildiz, ne ha poi fatto il protagonista del convincente risveglio e dopo la sagra bolognese ha deciso di ridimensionare l’Odiamata Roma.
Tutto qui (e un bentornato al Toro) il preNatale di
Napoli-Bologna a RiyadH che, comunque vada, sarà un successo.
[email protected]
(ITALPRESS).

Cina: la Gen Z riscopre il patrimonio culturale, inscenata la meteora infuocata

Il patrimonio culturale non si preserva solo guardando al passato, ma si arricchisce quando i giovani lo portano avanti. Scopri come un talento della Generazione Z sta dando nuova vita a una performance della “meteora infuocata” vecchia di 500 anni. (XINHUA/ITALPRESS)

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(Fonte video: Xinhua)

Federturismo “Analisi Confindustria conferma che settore sostiene Pil nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – Secondo l’ultima analisi del Centro Studi di Confindustria, il turismo si conferma nel 2025 uno dei principali motori della crescita economica italiana, in un quadro generale in cui alcuni comparti produttivi registrano segnali di rallentamento. I dati evidenziano una crescita significativa della spesa dei viaggiatori stranieri in Italia, che raggiungerà quota 57 miliardi di euro, con un saldo turistico attivo stimato in 23 miliardi di euro, contribuendo in modo determinante alla tenuta della bilancia dei pagamenti. Nonostante una lieve contrazione nel numero complessivo degli arrivi, il dato delle presenze turistiche – misurate in notti trascorse – segna un nuovo massimo storico con 476 milioni di presenze, risultato reso possibile dall’aumento della permanenza media dei visitatori. “La fotografia aggiornata del turismo italiano conferma ciò che da tempo sosteniamo: il turismo non è solo un settore legato al tempo libero, ma una componente economica fondamentale – ha dichiarato Marina Lalli, Presidente di Federturismo -. In un contesto economico in cui alcune dinamiche settoriali appaiono più contenute, il turismo continua a generare valore, sostenendo la domanda internazionale e consolidando l’attrattività dell’Italia come destinazione globale”. La componente internazionale resta il principale motore di questa performance: la spesa dei visitatori stranieri continua a crescere, sostenuta da flussi di qualità e da un incremento della permanenza media, elementi che amplificano l’impatto economico sul Sistema Paese. Secondo le proiezioni degli enti di statistica, l’Italia si conferma tra le mete più attrattive in Europa, con un posizionamento competitivo rispetto ai principali mercati continentali. “Esprimiamo grande soddisfazione per i risultati raggiunti, frutto della sinergia tra imprese e istituzioni che, anche in un contesto complesso, hanno saputo valorizzare al meglio le potenzialità del comparto – ha proseguito la Presidente Lalli -. La domanda c’è, i numeri lo confermano, ma dobbiamo continuare a rafforzare la qualità dell’offerta e a promuovere l’esperienza turistica italiana, dalla cultura alla natura, dalle città d’arte ai territori meno noti”. Il rapporto tra turismo, PIL e occupazione resta centrale per l’economia nazionale. L’attrattività delle principali destinazioni italiane – dalle grandi città d’arte ai laghi, dalle coste alle aree interne – continua a generare effetti positivi sull’indotto, consolidando il turismo come una leva strutturale di sviluppo. “Per continuare a contare su questo motore di crescita – ha concluso Lalli – è necessario investire in strategie lungimiranti che mettano al centro la sostenibilità, l’innovazione e la capacità di evolvere l’offerta, affinchè il turismo resti un pilastro della ripresa e della prosperità del Paese”.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Quattro escursionisti perdono l’orientamento sul Monte Gennaro, soccorsi dal Corpo Nazionale Alpino

ROMA (ITALPRESS) – Intervento nella tarda serata di ieri, domenica, per i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Lazio nel territorio del Parco Regionale dei Monti Lucretili, nei pressi del Pratone di Monte Gennaro.

L’allarme è scattato quando quattro ragazzi, tutti sulla ventina d’anni e residenti in provincia di Roma, al termine di un’escursione non sono riusciti a ritrovare il corretto itinerario per rientrare alle proprie autovetture.

Con il sopraggiungere del buio e l’impossibilità di proseguire in sicurezza, il gruppo ha contattato i soccorsi. Sul posto sono state rapidamente attivate due squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, che hanno avviato le operazioni di ricerca percorrendo i principali sentieri dell’area di Prato Favale, effettuando una prima battuta di ricerca nelle zone limitrofe.

Dopo circa due ore di attività, gli escursionisti sono stati individuati nei pressi della località Malepasso. I tecnici CNSAS hanno provveduto a effettuare i controlli sanitari di rito, riscontrando buone condizioni generali.

Il gruppo è stato quindi accompagnato lungo i sentieri fino alle auto. Nel corso dell’intervento è emerso che alcuni familiari degli escursionisti, nel tentativo di rintracciarli autonomamente, si erano a loro volta incamminati lungo i sentieri della zona.

Anche queste persone sono state individuate dalle squadre CNSAS, riunite al resto del gruppo, messe in sicurezza e accompagnate fino alla località Prato Favale. L’intervento si è concluso regolarmente intorno alle ore 22. Sul posto anche i militari dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco.

-Foto Cnsas Lazio-
(ITALPRESS).

Puglia, un progetto per l’edilizia residenziale. Emiliano “Un regalo di Natale”

BARI (ITALPRESS) – “Siamo riusciti a ottenere un finanziamento importante, che consentirà di rimuovere decine e decine di situazioni complesse legate a scale, ascensori e accessi che riguardano i disabili residenti nelle nostre case di Arca. Per noi è una cosa estremamente importante, un vero regalo di Natale arrivato dall’Europa, che ci ha consentito di contrarre questo mutuo e di supplire, purtroppo, anche alla mancanza di finanziamenti nazionali su una questione che sta diventando drammatica”. Lo ha detto Michele Emiliano, presidente uscente della Regione Puglia, a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione ambientale e abbattimento delle barriere architettoniche sul patrimonio immobiliare dell’Arca Puglia centrale,

xa2/tvi/mca2