lunedì, Maggio 11, 2026
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Pellegrino “Bello condividere con Fontana ruolo di portabandiera”

Pellegrino "Bello condividere con Fontana ruolo di portabandiera"

ROMA (ITALPRESS) – “Mi fa molto piacere condividere con Arianna Fontana questo ruolo così importante, oltre che con Federica Brignone e Amos Mosaner”. Lo ha detto Federico Pellegrino, portabandiera azzurro alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina, uscendo dal Quirinale, dove si è tenuta la consegna del tricolore agli alfieri dell’Italia Team. “Ricevere dal presidente Mattarella il tricolore è un passo in avanti verso la consapevolezza di quel che succederà a febbraio per l’Italia e di quanto sarà importante l’Olimpiade. È stato bellissimo essere accolti qui per ricevere un simbolo così importante”, ha aggiunto l’esperto fondista aostano delle Fiamme Oro.
(ITALPRESS).

mec/mc/azn

Arianna Fontana “Un onore essere portabandiera, dà una grande carica”

Arianna Fontana "Un onore essere portabandiera, dà una grande carica"

ROMA (ITALPRESS) – “Fare la portabandiera è un grande onore e mi dà una grande carica. Questa bandiera non è solo un tricolore che sventola quando qualcuno vince, ma rappresenta casa, la famiglia, tutti i sacrifici che ho fatto io e le persone che mi sono state vicine in questi anni di carriera”. Lo ha detto Arianna Fontana, portabandiera azzurra alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina, uscendo dal Quirinale dove si è tenuta la consegna del tricolore agli alfieri dell’Italia Team. “Il pensiero alla cerimonia c’era già quando il presidente Buonfiglio mi ha chiamata – ha aggiunto la fuoriclasse dello short track rispondendo ai cronisti -. Mi immagino San Siro con le luci e tutte le persone che ci guardano. Ripenso a quel che avevo provato a Pyeonchang e non vedo l’ora di riviverlo. Ora con Pellegrino dovremo capire come gestire la bandiera, dovremo fare le prove: da sola è semplice, in due sarà un po’ più complicato, ma ce la faremo”, ha concluso la lombarda delle Fiamme Gialle.
(ITALPRESS).
mec/mc/azn

Lagalla “Il 2025 anno positivo per il Sud e Palermo non ha fatto peggio”

Lagalla "Il 2025 anno positivo per il Sud e Palermo non ha fatto peggio"

PALERMO (ITALPRESS) – “Il 2025 è stato un anno in cui il Sud ha segnato più punti a suo vantaggio, e Palermo non ha fatto sicuramente peggio della media del Sud, anzi”. Il sindaco del capoluogo siciliano, Roberto Lagalla, in un’intervista all’Italpress, analizza l’anno che sta per concludersi, quanto fatto per la città e quanto ancora c’è da fare, e parla delle priorità della sua Amministrazione per il 2026, dall’emergenza sicurezza, ai provvedimenti per la vivibilità cittadina e per una migliore qualità della vita.
abr/azn

Nell’Oristanese ladri armati fuggono dopo il furto in casa, fermati e arrestati

Nell'Oristanese ladri armati fuggono dopo il furto in casa, fermati e arrestati

ORISTANO (ITALPRESS) – I militari della Compagnia Carabinieri di Ghilarza e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” di Abbasanta hanno intercettato gli autori di un furto perpetrato poco prima ai danni di un’abitazione nel centro cittadino di Sorradile (OR). Tre persone, già note alle forze dell’ordine, approfittando della fitta nebbia e muovendosi nei vicoli del centro storico, si erano introdotte nell’abitazione di un pensionato temporaneamente assente, riuscendo ad asportare una cassaforte contenente diverse armi e munizioni legalmente detenute. L’immediata attivazione di un dispositivo operativo composto da oltre 25 militari ha consentito di intercettare e bloccare i malviventi nel territorio del Comune di Ottana (NU), al termine di un inseguimento durato diversi chilometri.

mgg/mca2
Fonte video: Carabinieri

Mosaner “Emozione indescrivibile ricevere il Tricolore da Mattarella”

Mosaner "Emozione indescrivibile ricevere il Tricolore da Mattarella"

ROMA (ITALPRESS) – “È un mix di emozioni indescrivibili, ricevere la bandiera dal presidente Mattarella è inspiegabile. Un’emozione grandissima”. Lo ha detto il campione di curling Amos Mosaner, portabandiera azzurro alla cerimonia d’apertura di Milano-Cortina, uscendo dal Quirinale, dove si è tenuta la consegna del tricolore agli alfieri azzurri. “Sarà una responsabilità cercare di far bene e fare bella figura in casa, ma soprattutto far conoscere uno sport che non è conosciuto da tutti. Cercheremo di dare il meglio e speriamo di avvicinare qualche giovane e farlo innamorare di questa disciplina”, ha aggiunto il fuoriclasse azzurro.
(ITALPRESS).

mec/azn/mc/red

Veneto, Stefani “Dalla burocrazia al sociale, i temi per il 2026. Legge sui caregiver può cambiare la vita a tanti cittadini”

VENEZIA (ITALPRESS) –Apriremo il tavolo di contrasto alla burocrazia, altro grande tema che abbiamo presentato. Rilanciato in campagna elettorale con tutte le associazioni di categoria e sarà convocato a gennaio. Oltre a questo la grande sfida della formazione tecnica e professionale, il percorso verso la holding autostradale del nord-est, un’altra grande sfida importante che dovremo percorrere Insieme l’importanza di una forte attenzione al mondo del sociale, residenze sociali per anziani attrezzate, quartieri inclusivi, villaggi inclusivi e una sanità sempre più territoriale, sfruttando anche la rete delle case di comunità e l’implementazione della tecnologia al servizio della sanità”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, a margine della conferenza stampa di auguri per il Natale.

“Io ho lanciato la sfida al Consiglio regionale di approvare entro breve termine la proposta di legge sui caregiver, che è una proposta di legge che tra l’altro io avevo presentato appena 25enne in Parlamento. e che può cambiare la vita a più di un veneto su quattro, perché più di un Veneto su quattro assiste un familiare e c’è bisogno di fare nei loro confronti dei piccoli grandi passi che possono davvero migliorare la vita a tantissimi nostri cittadini”.

– Foto Regione Veneto –
(ITALPRESS).

Veneto, Stefani “Dalla burocrazia al sociale, ecco i temi per il 2026”

Veneto, Stefani "Dalla burocrazia al sociale, ecco i temi per il 2026"

VENEZIA (ITALPRESS) – “Apriremo il tavolo di contrasto alla burocrazia, altro grande tema che abbiamo presentato. Rilanciato in campagna elettorale con tutte le associazioni di categoria e sarà convocato a gennaio. Oltre a questo la grande sfida della formazione tecnica e professionale, il percorso verso la holding autostradale del nord-est, un’altra grande sfida importante che dovremo percorrere Insieme l’importanza di una forte attenzione al mondo del sociale, residenze sociali per anziani attrezzate, quartieri inclusivi, villaggi inclusivi e una sanità sempre più territoriale, sfruttando anche la rete delle case di comunità e l’implementazione della tecnologia al servizio della sanità”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, a margine della conferenza stampa

f29/tvi/mca2

Veneto, Stefani “Legge sui caregiver può cambiare la vita a tanti cittadini”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Io ho lanciato la sfida al Consiglio regionale di approvare entro breve termine la proposta di legge sui caregiver, che è una proposta di legge che tra l’altro io avevo presentato appena 25enne in Parlamento. e che può cambiare la vita a più di un veneto su quattro, perché più di un Veneto su quattro assiste un familiare e c’è bisogno di fare nei loro confronti dei piccoli grandi passi che possono davvero migliorare la vita a tantissimi nostri cittadini”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, a margine della conferenza stampa di auguri per il Natale.

f29/tvi/mca2

I Carabinieri di Napoli tirano le somme, 3500 arresti nel 2025

NAPOLI (ITALPRESS) – Brindisi di fine anno alla Caserma Pastrengo di Napoli dove questa mattina c’è stato il tradizionale appuntamento pre natalizio con il Comando provinciale dei carabinieri per tirare le somme dell’attività svolta dall’Arma nel 2025. Nel corso dei dodici mesi appena trascorsi, caratterizzati da un impegno costante e un’intensa azione di contrasto alla criminalità, i reparti del Comando partenopeo hanno arrestato 3.495 persone e ne hanno denunciate 13 mila 295 (424 mila 286 le persone identificate, 233 mila 511 i veicoli ispezionati). Ben 21 invece i latitanti catturati, molti di questi nell’elenco ministeriale e rintracciati all’estero. Sul versante della lotta al traffico illecito di stupefacenti i risultati sono importanti: centinaia gli arresti e diverse le tonnellate di droga sequestrate in un anno.

Importanti anche i numeri relativi alle armi. Nel corso del 2025 (con dati aggiornati al 1° dicembre), i carabinieri hanno sequestrato 189 armi da fuoco, 141 da taglio e 374 armi improprie (nunchaku, mazze, tirapugni, etc.). Massima attenzione alla sicurezza stradale: 5.620 veicoli sono stati posti sotto sequestro, 3.303 fermati amministrativamente, 25.880 le contravvenzioni. Oltre 21 milioni di euro il totale delle sanzioni comminate per violazioni al Codice della Strada. Una menzione alle infrazioni più gravi: 4.591 quelle per guida senza assicurazione, 3.372 per guida senza patente e 4.719 per guida senza revisione.

A raccontare l’impegno dei carabinieri partenopei è il Generale di Brigata Biagio Storniolo, Comandante provinciale dei carabinieri di Napoli: “L’incontro di oggi – spiega Storniolo – è anche l’occasione, oltre ai naturali bilanci di fine anno, per evidenziare lo straordinario impegno profuso dai carabinieri sul territorio. Il ruolo delle tenenze e delle stazioni carabinieri simboleggia e conferma quel legame unico con le comunità e la funzione di rassicurazione sociale quotidianamente assicurata. I dati – dice il Comandante – hanno il loro peso, certo, ma a fare davvero la differenza sono le persone: professionisti spesso silenziosi, lontani dai riflettori, senza i quali nessun ingranaggio funzionerebbe alla perfezione”.

E tra gli uomini a disposizione del comandante Storniolo c’è il maresciallo ordinario Antonio Silvestre (nucleo investigativo di Napoli – Sezione Cyber Investigations): “Il web – racconta Silvestre – non dorme mai. Dietro un profilo falso, un messaggio criptico o un indirizzo IP nascosto c’è spesso qualcuno convinto di poter mantenere l’anonimato. La nostra sfida è ricordargli che le tracce digitali parlano, sempre. Le persone immaginano hacker e codici che scorrono a schermo. In realtà è un lavoro fatto di pazienza chirurgica: incastri, confronti, verifiche. Quando finalmente arrivi al punto, è come riaccendere la luce in una stanza dove qualcuno pensava di essere al sicuro nel buio”.

La centrale operativa è lo snodo fondamentale di migliaia di richieste di aiuto dei cittadini. Le linee del 112 ricevono in media oltre 3200 chiamate nell’arco delle 24 ore. Sul lavoro incessante di tutti gli operatori dietro le cuffie, il maresciallo maggiore Letterio Bonaccorso: “Quando il telefono squilla, non sai se dall’altra parte c’è un anziano solo, un ragazzo spaventato, una donna o una famiglia in pericolo. Tu ascolti, percepisci le difficoltà e i disagi, e in pochi secondi devi capire cosa serve davvero. È un lavoro di testa, certo, ma anche di cuore”. Tema fondamentale la violenza di genere, un argomento sul quale l’Arma ha investito e continuerà a investire ogni necessaria risorsa.

Il capitano Valentina Bianchin, Comandante della compagnia di Casoria è specializzata sul fenomeno. “Quando una donna entra in caserma dopo anni di silenzi, non porta solo una denuncia, bensì un pezzo della sua vita. Il nostro compito è ricomporre, proteggere, ascoltare senza giudicare e agire senza esitazioni. Il momento più emozionante è quando percepisci che “non si sente più sola”. È lì che comprendi che non stai svolgendo solo un compito tecnico, bensì un lavoro dai risvolti soprattutto umani. E quando una di loro ti scrive, mesi dopo, solo per dire ‘sto meglio’, ecco… quella è la nostra vera vittoria”.

Il tenente colonnello Giuseppe Peluso, comandante della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo di Napoli, porta invece all’attenzione un altro aspetto caratteristico del suo ruolo: “La scena del crimine parla, ma parla piano. Devi chinarti, osservare, entrare in una logica che non lascia spazio alla fretta. Un’impronta, una fibra, un elemento di troppo: ogni dettaglio può cambiare la storia che hai davanti. Molti pensano che sia un lavoro da telefilm: in realtà è fatto di interminabili ore in silenzio, luci fredde e ragionamenti che devono incastrarsi al millimetro. Ma quando un’indagine si chiude grazie a un frammento minuscolo che solo tu avevi notato, è come completare un puzzle che nessuno vede, ma che vale giustizia”.

In questo periodo dell’anno soprattutto è incessante l’attività degli artificieri e degli esperti di esplosivi che lavorano alacremente anche per sensibilizzare il cittadino all’uso consapevole dei fuochi d’artificio. È di queste ore l’arresto di un 21enne a Pollena Trocchia trovato in possesso di 21 chili di cobra in un negozio di ortofrutta. “Quando arriviamo su un ordigno sospetto, il rumore intorno scompare. Restano la concentrazione, e la responsabilità di sapere che da ogni gesto dipende la sicurezza di molte persone. Non esistono margini di errore. È un lavoro che richiede preparazione tecnica continua, ma soprattutto equilibrio mentale. La paura c’è ed è giusto che ci sia: serve a rimanere concentrati e non abbassare la guardia” racconta il luogotenente Gaetano Savarese.

Un capitolo centrale dell’attività del 2025 è stato il contrasto alla criminalità organizzata. Il Generale Storniolo sottolinea come “la lotta alle mafie non sia fatta solo di grandi numeri, ma di indagini lunghe, complesse, che richiedono tempo, metodo e una profonda conoscenza del territorio. È un lavoro di squadra che colpisce i clan nei loro assetti, nelle loro economie e nei loro equilibri”.

Nel corso dell’anno, i Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno condotto numerose operazioni di rilievo nei confronti delle principali compagini criminali operanti nel capoluogo e nella città metropolitana. Tra le più importanti, nella nottata del 2 dicembre 2025, l’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di 21 soggetti del clan Licciardi di Secondigliano, mentre lo scorso 17 novembre, un’altra vasta operazione aveva interessato i territori di Nola, Cicciano e Casamarciano. A settembre i carabinieri hanno inferto un duro colpo ai clan attivi nel quartiere San Giovanni a Teduccio, con l’arresto di due soggetti responsabili di una “stesa” armata avvenuta nel periodo pasquale. A Caivano, il 29 luglio, un’operazione ha colpito lo storico clan Ciccarelli.

Tornando ancora a ritroso nel tempo troviamo l’operazione del 25 giugno a Ponticelli, dove Carabinieri e Polizia Locale hanno eseguito sequestri e sgomberi di immobili comunali occupati abusivamente e trasformati in una vera e propria roccaforte del clan De Martino. Nel corso dell’anno sono state inoltre smantellate organizzazioni camorristiche attive nei quartieri occidentali di Napoli, come i clan Troncone e Frizziero, coinvolti in traffico di droga, estorsioni, contrabbando e nel controllo di attività illecite come parcheggiatori abusivi e ormeggi, nonché sodalizi dediti al narcotraffico innovativo, come il sistema di “delivery della droga” sviluppato tra l’agro nolano, Napoli, Avellino e Palermo. “Colpire la criminalità organizzata – conclude il Generale Storniolo – “significa restituire spazi di libertà ai cittadini onesti, indebolire il controllo mafioso sull’economia e riaffermare la presenza concreta dello Stato. È una battaglia che non si ferma e che continuerà anche nel 2026 con la stessa determinazione”.

– Foto xc9/Italpress –
(ITALPRESS).

Milano-Cortina alle porte, Mattarella consegna il Tricolore agli alfieri azzurri

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato al Quirinale ai portabandiera azzurri il tricolore in vista della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Il 6 febbraio a Milano i portabandiera saranno Federico Pellegrino e Arianna Fontana, mentre a Cortina toccherà ad Amos Mosaner e Federica Brignone sfilare col tricolore. Chiara Mazzel e Renè De Silvestro saranno invece i due portabandiera azzurri in occasione della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi in programma il 6 marzo 2026 a Verona. “Le gare olimpiche e paralimpiche sono legate da valori umani e sociali – ha ricordato durante la cerimonia il Capo dello Stato – In questo tempo difficile sarà molto importante il messaggio di pace e amicizia. Sarà importante la diffusione di questo messaggio da parte di tutti gli atleti e le atlete. Sono certo che tutti gli atleti e atlete renderanno onore all’Italia con il loro comportamento. Vi auguro grandi successi”. “Sarà un appuntamento unico gareggiare nelle Olimpiadi nel nostro paese – le parole del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio – E’ un avvenimento che dopo 20 anni ritorna nel nostro paese e stavolta la bandiera rimarrà nei nostri confini con un impegno: quello di un tricolore che sventolerà sempre di più, al quale tutti noi dedichiamo il nostro lavoro e il nostro impegno. Saremo attenti, resterà con noi nella nostra amata Italia e verrà custodita da quattro atleti”. “Tutti sappiamo che al nostro fianco
c’è lei, il nostro primo tifoso, il nostro baluardo che non ci ha
mai fatto mancare affetto e vicinanza di cui questa volta abbiamo
tanto bisogno. A nome di questi ragazzi e ragazze le diciamo
ancora una volta grazie”, ha aggiunto Buonfiglio rivolgendosi al presidente Mattarella. “Agli atleti viene consegnato non solo il
tricolore, ma la maglia azzurra che rappresenta il sogno di tanti
adolescenti. Mancano 46 giorni e ognuno di voi ha la capacità di
arrivare all’obiettivo con grande concentrazione. Ma c’è anche
l’emozione dei cantieri, di uomini e donne che hanno lavorato per
essere pronti il 6 febbraio e il 6 marzo in questo incrocio di
sport che non ha confini e divisioni. Cercheremo tutti di essere
all’altezza, consapevoli del fatto che quello per cui lavoriamo
non è solo un appuntamento epocale ma anche ciò che lasceremo, dal punto di vista delle infrastrutture materiali e quelle
immateriali, con la cultura dello sport, del rispetto e del lavoro condiviso”, ha osservato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. “E’ un momento particolare, sono i
nostri Giochi, che si svolgeranno 20 anni dopo Torino. Il
movimento paralimpico è cresciuto, sul lato della considerazione,
della stima, dell’integrazione, della pari dignità tra olimpici e
paralimpici. Tanto ancora bisogna fare sul lato dell’avviamento
dello sport paralimpico, che necessita di esperti e specialisti
che possano indirizzare l’atleta. Tutte le istituzioni possono
collaborare per far sì che l’Italia sia al passo dei grandi paesi. Abbiamo una squadra competitiva, cercheremo di competere al massimo”, ha assicurato il presidente del Cip, Marco Giunio De
Sanctis. Emozionati gli alfieri azzurri nel ricevere il tricolore dalle mani di Mattarella. “Rappresenteremo il Paese a
cuore aperto e mente ferma con la determinazione di dare il buon
esempio”, ha ammesso Arianna Fontana. “Mentirei se dicessi di non essermi mai immaginato in testa alla delegazione e con il Paese alla spalle. Il mio pensiero va a mio nonno Gino, uomo del dovere. Lui, ovunque sia, è felice per me”, ha detto commosso Federico Pellegrino. “Partecipare ad un’Olimpiade in casa è una fortuna e un grande privilegio, da un lato è anche un grande stress, ma sarò la prima a cogliere solo gli aspetti positivi di questo privilegio”, ha concluso Federica Brignone.
– Foto Ufficio Stampa Quirinale –
(ITALPRESS).