venerdì, Gennaio 23, 2026
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Dazi, portavoce Ue “Gli investimenti discussi con gli Usa non sono vincolanti”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione europea ha espresso delle “intenzioni” da parte delle sue imprese in materia di spese per l’energia e di investimenti. Lo ha precisato il portavoce della Commissione europea per il commercio, Olof Gill, durante il consueto briefing con la stampa a Bruxelles. Secondo Gill, in particolare le cifre espresse “non sono vincolanti”. Il portavoce ha così risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano un commento alle dichiarazioni di Trump pronunciate nei giorni scorsi.

Il capo della Casa Bianca si era detto pronto ad aumentare i dazi all’Ue se questa non avesse “mantenuto fede alle promesse fatte” riguardo a investimenti e importazioni per il settore energetico. “Sono impegni non vincolanti, la Commissione non ha il potere di costringere le imprese ad effettuarli. Sono una sincera comunicazione d’intenti”, ha concluso il portavoce Ue.

-Foto IPA Agency-
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Sardegna, 20 milioni di incentivi ai privati per il fotovoltaico

CAGLIARI (ITALPRESS) – I primi 20 milioni saranno assegnati tramite questo avviso. Sono in totale più di 100 milioni di euro fino al 2030 le risorse stanziate dalla Regione per sostenere le famiglie, di cui 90 milioni già disponibili nel bilancio regionale. Questa misura consentirà alle famiglie di abbattere i costi energetici e allo stesso tempo rappresenta un’importante opportunità per le imprese di prossimità”. Così l’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, sul nuovo bando per gli incentivi alle persone fisiche per installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo di energia elettrica destinati all’autoconsumo. Potranno partecipare al bando le famiglie residenti in Sardegna con ISEE inferiore ai 15 mila euro. La graduatoria premierà chi avrà i requisiti più bassi in termini di reddito e potenza installata, per garantire equità ed efficacia sociale.

“In base all’entità delle richieste pervenute – spiega Piu – si valuterà se procedere allo scorrimento della graduatoria con le risorse disponibili o alla pubblicazione di un nuovo avviso per ampliare la platea dei destinatari”.

Le domande di incentivo dovranno essere presentate a partire dal 1° settembre ed entro il 15 ottobre 2025. L’incentivo a fondo perduto coprirà tutte le spese previste per la fornitura e posa in opera dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo presso le abitazioni di proprietà e di residenza, compresa la copertura assicurativa multirischio, un programma di manutenzione periodica ed il monitoraggio delle prestazioni degli impianti da parte delle imprese esecutrici.

-Foto ufficio stampa Regione Sardegna-
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Friuli, Fedriga e Roberti incontrano il nuovo questore di Udine

TRIESTE (ITALPRESS) – Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha incontrato questa mattina, assieme all’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, il neoquestore di Udine Pasquale Antonio de Lorenzo, al quale ha rivolto un sincero augurio di buon lavoro.

Nel corso del meeting sono stati affrontati numerosi temi: dall’importanza della cooperazione interistituzionale alla lotta all’immigrazione clandestina e alla gestione della pubblica sicurezza in occasione dei grandi eventi in programma a Udine, a partire dalla finale della Supercoppa Eufa del 13 agosto, per la quale è previsto un rilevante afflusso di tifosi di Paris Saint-Germain e Tottenham Hotspur.

Il governatore Fedriga e l’assessore Roberti hanno quindi confermato il massimo sostegno della Regione, nel rispetto delle singole competenze, alle iniziative messe in campo dalla Questura di Udine e dalle Forze dell’ordine a tutela della sicurezza della comunità del Friuli Venezia Giulia.

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I risultati della prima autopsia su Simona Cinà, la 20enne sarebbe morta per annegamento

PALERMO (ITALPRESS) – Sarebbe morta per annegamento Simona Cinà, la 20enne trovata senza vita in una piscina durante una festa di laurea a Bagheria (Palermo), nella notte tra venerdì e sabato scorso. Sono i risultati della prima autopsia, svoltasi in mattinata, sul corpo della giovane. Non sono stati riscontrati problemi di natura cardiaca, mentre i medici hanno trovato acqua nei polmoni della 20enne. Ancora ignota l’ora esatta del decesso.

-Foto profilo Instagram Simona Cinà-
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Puglia, Emiliano “Ci carichiamo il peso di far crescere il numero dei medici”

ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA) (ITALPRESS) – Un passaggio strategico per lo sviluppo integrato di attività assistenziali, formative e di ricerca, utile a valorizzare nelle intenzioni della Regione Puglia principi condivisi di governance, autonomia, trasparenza, legalità e sostenibilità. È questo il senso del protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e la LUM – Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro”, sottoscritto questa mattina nella biblioteca dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, per i disciplinare i rapporti tra Università e Servizio Sanitario Nazionale nell’ambito delle attività sanitarie e definire il futuro Polo Didattico del Policlinico Miulli come sede del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’università privata.

Alla conferenza stampa di presentazione del documento ha partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Questo – ha affermato – è un progetto che solo pochi anni fa non esisteva neanche nelle idee. Durante il Covid ci siamo resi conto dell’importanza di questo ospedale, perché era dotato di strutture molto innovative, che noi adesso man mano stiamo esportando anche verso gli ospedali pubblici. Ma è inutile dire che questo ospedale è stato realizzato qualche anno fa con criteri molto moderni”. 

“Durante il Covid – ha proseguito il governatore – ci siamo resi conto anche che non avevamo medici e che quindi la Regione Puglia si doveva caricare del peso che in realtà spetterebbe allo Stato di promuovere le facoltà di Medicina e di promuovere le iscrizioni nelle scuole di specializzazione. Abbiamo quindi stimolato sia la direzione strategica di questo ospedale, sia i soggetti che curano la formazione dei medici a formulare delle opzioni per aumentare il numero degli iscritti a Medicina e alle scuole di specializzazione in Puglia. E devo dire che questa sintesi tra la LUM e l’Ospedale Miulli ha preso una buona velocità e sta tenendo un ritmo intenso. In pochi mesi hanno bruciato le tappe e hanno cominciato un lavoro di formazione dei medici che si somma, in una scuola di medicina completa, con il lavoro che già questo ospedale faceva per la formazione degli infermieri e credo anche degli operatori sanitari”.

“Oggi – ha concluso Emiliano – è quindi una bella giornata, nella quale questa visione della mia Amministrazione di aumentare il numero degli iscritti a Medicina e degli specializzandi che si specializzano qui in Puglia si realizza. A brevissimo faremo la stessa cosa anche col Policlinico di Bari, ma mentre questa è onestamente una aggiunta secca al sistema, il Policlinico di Bari ovviamente si consoliderà e cercheremo anche di fare in modo che questo rapporto tra le università pubbliche e quelle private sia il più equilibrato possibile, rimanendo per noi centrali sia gli ospedali pubblici sia le università pubbliche. Ma in un sistema misto come quello italiano, il Miulli e la Lum stanno facendo davvero un ottimo lavoro”. 

-Foto xa2/Italpress-
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Zaia “Il Veneto è solido e resiliente, cresce il Pil e aumenta l’occupazione”

VENEZIA (ITALPRESS) –I dati confermano ancora una volta la straordinaria capacità del Veneto di affrontare e superare le difficoltà. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e fragilità produttive, il nostro sistema economico si dimostra solido, reattivo e competitivo. Il PIL pro capite veneto resta superiore alla media nazionale ed europea, a testimonianza della forza del nostro tessuto imprenditoriale e sociale. Anche la solidità del mercato del lavoro è un segnale tangibile della nostra capacità di adattamento e crescita: l’incremento degli occupati è un risultato positivo delle politiche regionali incentrate sulla valorizzazione delle risorse umane. Ora, si tratta di continuare a bilanciare le esigenze dello sviluppo con gli obiettivi di sostenibilità puntando su rigenerazione urbana, efficienza energetica e innovazione. Il Veneto cresce, ma cresce con una prospettiva chiara e coerente con quello che è stato fatto negli ultimi quindici anni”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i dati contenuti nel Bollettino socio-economico del Veneto, che contiene i principali dati congiunturali dei primi mesi del 2025 ed evidenzia segnali incoraggianti per l’economia veneta, a partire da una crescita prevista del Prodotto Interno Lordo pari a +0,8%, con una stima in ulteriore miglioramento per il 2026 (+0,9%). A trainare la crescita, anche i consumi delle famiglie (+1,1%) e gli investimenti fissi lordi (+1,4%).

L’inflazione, pur in lieve crescita, rimane su livelli gestibili. A giugno 2025, il tasso si attesta in Veneto al +1,7%, in linea con il dato nazionale. La crescita è attribuibile in particolare all’aumento dei prezzi dei beni alimentari, dell’abitazione, dell’istruzione e dei servizi ricettivi e di ristorazione. Più debole la performance del commercio estero: nel primo trimestre del 2025 l’export veneto registra un calo dell’1,2%, pari a una contrazione di 239 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024. A livello nazionale, invece, si osserva un incremento medio del 3,2%. Uno dei segnali più forti riguarda il mercato del lavoro. Nel primo semestre del 2025 il numero di occupati in Veneto ha raggiunto quota 2.223.000, con un incremento dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Particolarmente significativo l’aumento dell’occupazione femminile (+2,4%), mentre quella maschile cresce dello 0,9%. Il tasso di disoccupazione regionale scende al 3,3%, uno dei più bassi a livello nazionale, che dimostra l’efficacia delle politiche attive del lavoro e la capacità del sistema produttivo veneto di creare occupazione stabile e offrire prospettive di crescita.

Un ruolo rilevante è svolto anche dalla componente straniera della popolazione, composta in gran parte da giovani: al 2023, gli stranieri rappresentano il 10,3% dei residenti in Veneto, contribuendo in modo determinante alla tenuta demografica della regione, in un contesto di progressivo calo della popolazione complessiva negli ultimi dieci anni. Nel 2024 circolavano in Veneto oltre 3,3 milioni di autovetture, pari al 75,1% del parco veicolare. La maggior parte è alimentata a benzina (40,5%) o gasolio (40%), ma si conferma la tendenza alla crescita di veicoli ibridi ed elettrici nelle nuove immatricolazioni. Per quanto riguarda l’ambiente, la quota di suolo consumato in Veneto raggiunge l’11,9% della superficie totale, ben al di sopra della media nazionale (7,2%). Nel 2023 si sono registrati 12,5 ettari per 100.000 abitanti di nuovo consumo di suolo netto, un dato che richiede un’attenta pianificazione.

-Foto IPA Agency-
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Agcom, nel 2024 il valore del mercato delle comunicazioni è di oltre 56 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – In base ai dati elaborati dall’Autorità in occasione della pubblicazione della Relazione Annuale 2025 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro, si evidenzia che il valore complessivo delle aree economiche di interesse dell’Autorità (comunicazioni elettroniche, televisione in chiaro e a pagamento, radio, editoria quotidiana e periodica, pubblicità online, servizi di corrispondenza e consegna pacchi) è valutabile, a fine 2024, in 56,19 miliardi, in crescita su base annua del 3,5% e del 10,6% con riferimento al 2020 (anno d’inizio del periodo analizzato) che si riflette in una variazione complessiva pari a 1,88 miliardi su base annua, e di 5,38 miliardi rispetto al 2020.

Negli ultimi cinque anni (2020-2024), le risorse delle comunicazioni elettroniche si sono ridotte di circa 640 milioni (da 28,65 a 28,01 miliardi), frutto di una dinamica che ha visto crescere i ricavi da rete fissa (+11% nel periodo considerato) in contrapposizione alla riduzione di quelli da rete mobile (-18,1%).

Da rilevare che su base annua si registra una crescita delle risorse complessive del 3,4%. La spesa finale della clientela residenziale e affari nel 2024 è cresciuta dell’1,9% su base annua mentre, rispetto al 2020, la flessione è dell’1,5% (-330 milioni). Tra il 2020 ed il 2024 i ricavi della televisione crescono, nel complesso, di circa 1,2 miliardi (da 7,64 nel 2020 a 8,44 miliardi nel 2024). Le risorse della radio (circa 660 milioni nel 2024) sono in crescita di circa 112 milioni rispetto al 2020, mentre quelle dell’editoria quotidiana e periodica si sono ridotte, nell’intero periodo considerato, di circa 360 milioni (da 3,00 a 2,64 miliardi, -12,0%). Nello stesso arco di tempo, il valore della pubblicità online è quasi raddoppiato, passando da 4,07 miliardi stimati per il 2020 a 7,46 miliardi nel 2024, con la componente ascrivibile alle sole piattaforme valutabile nel 2024 in circa 6,36 miliardi (in crescita del 7,1% su base annua e del 91,9% rispetto al valore del 2020).

Il settore postale nel suo complesso nel 2024, raggiungendo un valore di 8,59 miliardi, è cresciuto dell’1,9% rispetto al 2023 e del 24,4% rispetto al 2020. I servizi di corrispondenza nell’intero periodo esaminato evidenziano una crescita dei ricavi del 4,9% (da 1,68 a 1,76 miliardi), mentre maggiore è quella fatta registrare dai servizi di consegna pacchi, cresciuti del 30,7% (da 5,22 stimati nel 2020 a 6,83 miliardi nel 2024). I ricavi relativi alle attività domestiche (mittente e destinatario nazionali) nell’intero periodo considerato hanno registrato un incremento del 25% (da 5,11 a 6,39 miliardi), mentre quelli transfrontalieri hanno visto una crescita del 22,8% (da 1,79 a 2,20 miliardi).

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La conquista dell’Ovest

(Racconto La conquista dell’Ovest di Jonathan Gabrieletto da Vicenza In Centro n. 8-2025).

L’aria della Vinlandia era così pura da pungere i polmoni, sapeva di resina e di sale, di un mondo nuovo e selvaggio. Erik Occhi-di-Ghiaccio sollevò l’ascia. Una lama forgiata nel cuore focoso di una fucina norrena, temprata nella neve e battezzata dal sudore di braccia possenti. La luce del sole, un sole che non aveva mai visto mappe genovesi, danzò per un istante sul metallo scuro. E poi, con un fendente feroce, la lama morse il legno. Un colpo secco, un crac che risuonò nella foresta silente. Un taglio netto, obliquo, un graffio sulla pelle del tempo. Erik, probabilmente, sbuffò e pensò solo al prossimo colpo, ignaro di aver appena firmato una pagina di storia, una che nessuno avrebbe letto per quasi mille anni. Passano i secoli. 471 anni, per essere precisi. Un’inezia per una roccia, un’eternità per gli uomini. Un altro navigatore giunse su quelle terre, un testardo sognatore genovese, con le sue tre caravelle e la benedizione di una regina. Piantò una bandiera, si guardò intorno e si prese il merito. E l’anno 1492 divenne un faro, la data che separava il prima dal dopo, l’ignoranza dalla scoperta. Ma la storia, si sa, è una vecchia signora eccentrica, che adora nascondere i suoi segreti più succosi nei dettagli più umili. E così, in un giorno qualunque dei nostri tempi, degli uomini in camice bianco, armati non più di spade ma di spettrometri di massa, si chinarono su un pezzetto di legno scuro e umidiccio. Un relitto, un frammento dimenticato, recuperato dal suolo canadese. E su quel legno, scorsero una cicatrice. La firma di Erik. Qui, la poesia si fonde con la fisica delle particelle. Quegli uomini non si limitarono a guardare. Interrogarono il legno, lo persuasero a raccontare la sua storia. Sfruttarono l’eco di un’antica tempesta solare, un evento cosmico che aveva lasciato un’impronta radioattiva precisa, un anello di crescita unico in tutti gli alberi del pianeta. E il legno, dopo un silenzio di quasi un millennio, parlò. E la rivelazione fu di una precisione spietata. L’orologio cosmico ticchettò all’indietro e si fermò sull’anno 1021 dopo Cristo. Dieci-ventuno. Pensateci. Mentre nel vecchio continente l’impero Bizantino andava disgregandosi, Erik Occhi-di Ghiaccio e la sua tribù vichinga stavano già costruendo un insediamento nelle Americhe. Con un anticipo di 471 anni sull’uomo del nuovo mondo, l’ascia di Erik aveva riscritto la storia. Un’ascia vichinga, rude e senza fronzoli, si era presa gioco delle caravelle e delle corone. È così: le storie più incredibili non sono quelle urlate a squarciagola, suonate dalle fanfare, incise nel marmo dei monumenti. Sono quelle sussurrate da un pezzo di legno, celate nella cicatrice lasciata da un colpo d’ascia. Un singolo, antico fendente che, con la sua silenziosa e affilata ironia, ci ha ricordato che il mondo è sempre stato più grande e più sorprendente di quanto le nostre mappe abbiano mai osato immaginare. E, in definitiva, che non si finisce mai di imparare.

Jonathan Gabrieletto

Lombardia, oltre 148 mila studenti ammessi al contributo Dote Scuola

MILANO (ITALPRESS) – Anche quest’anno Regione Lombardia conferma il proprio impegno a sostegno del Diritto allo Studio con la misura Dote Scuola – componente Materiale Didattico, destinata agli studenti delle Scuole secondarie di primo e secondo Grado. Per l’edizione 2025/2026, sono state 102.036 le domande pervenute per ricevere le risorse messe a disposizione dal bando, coinvolti 149.146 studenti. Al termine delle verifiche, risultano 148.435 studenti ammessi al contributo.

A partire da oggi, 7 agosto, la società Edenred (incaricata dell’erogazione delle risorse) procederà all’invio delle istruzioni per utilizzare il buono. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 34.416.860 euro, così suddivisi: – 15.346.000 euro da risorse autonome regionali; – 14.934.996 euro da risorse statali per i libri di testo; – 4.135.864 euro di risorse statali per le borse di Studio.

Nel dettaglio, 130.608 studenti sono stati ammessi al contributo della Dote Scuola – componente Materiale Didattico, per un valore totale erogato pari a 30.301.056 euro. Il contributo, che su base individuale si attesta a 232 euro, potrà essere utilizzato fino al 31 gennaio 2026 per l’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e altro materiale utile alla didattica.

“Attraverso Dote Scuola – Materiale Didattico – commenta Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia – sosteniamo concretamente le famiglie lombarde nel garantire ai propri figli l’accesso equo e dignitoso all’istruzione. Il nostro obiettivo è assicurare pari opportunità, senza lasciare indietro nessuno, soprattutto in un contesto economico ancora complesso. Il numero elevato di studenti ammessi conferma quanto la misura sia fondamentale e quanto la Regione creda nel valore dell’Istruzione come leva strategica per il futuro”.

La misura rientra nel più ampio pacchetto di interventi di Regione Lombardia per il sostegno al percorso scolastico di bambini e ragazzi, con un’attenzione particolare alle famiglie in condizioni economiche fragili.

Oltre al contributo per il materiale didattico, la Regione Lombardia eroga anche Borse di Studio statali. I destinatari sono gli studenti, fino a 21 anni non compiuti, residenti in Lombardia, che frequentano scuole secondarie di secondo grado (statali o paritarie), con sede in Lombardia o nelle Regioni confinanti (purché lo studente rientri ogni giorno alla propria residenza), con ISEE 2024 inferiore o uguale a 15.748,78 euro. Per l’anno 2025/2026 gli studenti ammessi anche alla borsa di studio statale sono 17.827, per un importo complessivo di 4.135.864 euro.

-Foto IPA Agency-
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