lunedì, Maggio 11, 2026
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Sordità, dalla diagnosi precoce alle nuove frontiere della cura

ROMA (ITALPRESS) – La sordità, o perdita dell’udito, è la riduzione parziale o totale della capacità di percepire suoni che normalmente una persona con udito normale riuscirebbe a sentire. L’alterazione può riguardare uno o entrambi gli orecchi e può avere gradi diversi: lieve, moderata, grave, fino alla perdita totale dell’udito. Si stima che circa 13 milioni di italiani convivano con un disturbo uditivo in qualche grado: quando la perdita è tale da compromettere la comunicazione, la partecipazione sociale e la qualità della vita si parla di sordità invalidante. “Per la sordità ci sono tanti sinonimi che vanno a spiegare quanto comprendiamo di quello che sentiamo: uno può sentire un rumore ma non comprendere, oppure non sentire un rumore e quindi non comprendere”, ha dichiarato Andrea Franzetti, direttore dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria presso l’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress. Per affrontare il tema bisogna innanzitutto operare una distinzione: “Quando parliamo di ipoacusia vuol dire che sentiamo poco, quando invece parliamo di sordità vuol dire che capiamo poco: sono due fattori abbastanza differenti. Ci si rende conto di questo in età anziana: la prima cosa che si nota è il disagio che si prova quando si cerca di capire qualcosa senza comprenderlo, si sente che qualcuno parla senza capire tutto ciò che dice; questo di solito avviene in ambienti rumorosi come ristoranti e cinema. È un fenomeno in crescita, anche perché viene diagnosticato maggiormente: se si riesce a comprendere la sordità e identificarla prima questo ci permette di curarla meglio laddove, ad esempio, a novant’anni non si riesce più ad avere nessun effetto nemmeno con una protesi acustica. Vivere in un contesto esposto a così tanti rumori influisce, in particolare sotto due aspetti: rumori molesti e fattori che possono agire sull’aspetto cognitivo-comportamentale. Utilizzare troppo alcuni giochi o comunque forme di divertimento estremamente rumorose non danneggiano solo l’orecchio, ma anche il cervello: se la perdita o la dimenticanza di una parola si verifica più volte durante la visione di una trasmissione può essere un campanello d’allarme”.

Franzetti si sofferma poi sulla sordità nei bambini, che “si divide in due grandi famiglie: quella genetica, che oggi fortunatamente grazie all’obbligatorietà di uno screening audiologico neonatale permette di identificare entro il primo mese di vita un bambino sordo, mandando un’eco nell’orecchio e osservando se c’è una risposta allo stimolo inviato; quella progressiva, che è più insidiosa e al centro dell’attenzione di pediatri ed educatori in quanto rende più faticosa anche l’articolazione del linguaggio. Le sordità possono dipendere, fin dalla nascita, da infezioni come il citomegalovirus, otiti che si ripetono in maniera continuativa o meningiti: queste ultime possono manifestarsi in tutte le età; più facciamo fatica ad affrontare un’infezione, più il rischio della complicanza della sordità è alto”. Per quanto riguarda la diagnosi, aggiunge, “si parte dagli esami di base, i cosiddetti audiometrici, fino ad arrivare a una specie di elettroencefalogramma che va a studiare tutta la via acustica: di solito nel giro di due giorni si ha un quadro chiaro della situazione. Ascoltare musica permette la percezione fine e la concentrazione rispetto alla melodia, avendo dunque una chiara connessione tra orecchio e cervello: anche per chi fa fatica a sentire o viene impiantato uno degli esercizi che consiglio è proprio questo”. L’ultima riflessione di Franzetti riguarda i progressi compiuti sulla materia negli ultimi tempi: “Quando ho iniziato a fare l’otorino dicevo ai pazienti con sordità neurosensoriale ‘metti una protesi fin quando va’, adesso si affrontano forme di sordità anche complesse: è stata scoperta, ed è in fase sperimentale avanzata sia in Italia che in Europa, la possibilità di introdurre tramite un virus una modificazione genetica per i geni che causano la sordità, quindi i bambini che sono già entrati in questa fase nel giro di 8-12 mesi riprendono l’udito laddove la cellula nervosa non era in grado di darlo”. 

– foto tratta da video Medicina Top –

(ITALPRESS).

Meloni “Italia ascoltata perché è una nazione forte e autorevole”

Meloni "Italia ascoltata perché è una nazione forte e autorevole"

ROMA (ITALPRESS) – “Sono qui oggi soprattutto per dire non a voi, ma agli italiani con voi, che io o noi o chiunque altro che rappresenti le istituzioni al nostro livello non veniamo ascoltati perché siamo bravi. Noi veniamo ascoltati perché rappresentiamo una nazione autorevole, noi veniamo ascoltati perché rappresentiamo una nazione forte e quella forza non la costruiamo noi. Quella forza la costruiscono migliaia di uomini e donne sparsi nel mondo, lontani dalle loro famiglie, disposti a sacrificarsi e a farlo nell’ombra per dare a noi quello che serve a difendere l’Italia. Uomini e donne che chiaramente non vedranno i loro figli a Natale, uomini e donne che non passeranno il Capodanno con i loro amici, uomini e donne che non potranno abbracciare i loro cari perché noi possiamo farlo con serenità”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in visita al Comando operativo di vertice interforze, rivolgendosi ai militari in collegamento.

sat/mca2
Fonte video: Palazzo Chigi

Donna ferita a colpi di fucile a Palermo, la Prefettura istituisce una nuova “zona rossa”

PALERMO (ITALPRESS) – Una quarta “zona rossa”, a vigilanza rafforzata, sarà istituita dalla Prefettura di Palermo. E’ stato deciso dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato dal prefetto Massimo Mariani, per una aggiornata valutazione degli assetti della sicurezza urbana, con particolare riferimento all’area prospiciente Piazza Nascè, dove la notte tra sabato e domenica una donna è stata ferita a colpi di fucile.

“Dopo un’attenta disamina delle informazioni al momento disponibili, considerati i positivi risultati fin qui conseguiti nelle aree a vigilanza rafforzata istituite in tre diverse zone del centro di Palermo – si legge in una nota -, è stata condivisa l’opportunità di rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione e di controllo già in atto nella zona gravitante intorno a Via La Lumia, anche in vista delle imminenti Festività natalizie e di fine anno”. “È stata pertanto individuata una nuova area da sottoporre a vigilanza rafforzata per la durata di tre mesi, previa ordinanza del Prefetto”, sottolinea la nota, evidenziando che “l’area sarà circoscritta tra Piazza Don Sturzo, Via Puglisi Bertolino, Piazza Nascè, Via Isidoro Carini, Via Archimede, Via Daita, Via Turati e Piazza Don Sturzo”. “La misura consentirà di inibire, anche in questa area, la presenza di persone già denunciate per attività illegali e violente, che ne condizionino l’ordinata fruizione mediante condotte in contrasto con l’ordinario svolgimento della convivenza civile, generando un clima di insicurezza ed impedendo il pacifico vivere civile – conclude la nota -. I dispositivi di prevenzione e di controllo del territorio saranno inoltre complessivamente rafforzati nell’intero periodo festivo”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).