lunedì, Gennaio 19, 2026
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Canoa, Tacchini “Mondiali? Dopo Parigi abbiamo l’obbligo di difendere”

MILANO (ITALPRESS) – “Dopo Parigi abbiamo l’obbligo di difendere e dopo il titolo europeo di questa estate ancora di più. Gli avversari ci sono, li abbiamo visti, già subito in batteria iniziamo contro la Russia, quindi sondiamo subito il terreno, però è una responsabilità che ci piace. In più ad imbarcare con Gabriele Casadei, che è tutto spensierato, quindi questa cosa mi aiuta”. Lo ha dichiarato Carlo Tacchini, medaglia d’argento nel C2 500 metri a Parigi 2024.

pia/gm/mca2/gtr

Canoa, Rossi “Mondiale ha grande significato, è una bella emozione”

MILANO (ITALPRESS) – “Per me questo mondiale ha un grandissimo significato, qui ho iniziato anche la mia attività gareggiando nei campionati regionali, quindi è un campo che conosco molto bene. Qui mi sono qualificato nel 2008 per la mia ultima Olimpiade, quella di Pechino, dove poi sono stato scelto anche con portabandiera. Dopo dieci anni ritorniamo ed è una bella emozione anche perché abbiamo fatto tantissimi bei progetti con la nostra federazione, abbiamo coinvolto tanti giovani”. Lo ha dichiarato il vice presidente vicario Antonio Rossi a margine della cerimonia d’apertura dei mondiali di canoa e paracanoa 2025 che si svolgeranno all’Idroscalo di Milano.

pia/gm/mca2/gtr

Ucraina, Crosetto “L’ipotesi dell’articolo 5 non è incompatibile con i Volenterosi”

ROMA (ITALPRESS) – “È molto positivo ciò che è accaduto a Washington. Intanto perché a tutti, anche agli americani, è sempre più chiara la realtà sul campo. E poi perché gli europei si sono coordinati, hanno costruito una linea comune e deciso di percorrerla tutti assieme. Non mi sembra poco”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, dopo il summit sulla situazione in Ucraina fra il presidente americano Donald Trump, quello ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei.

“Ora – osserva – si fa sempre più strada l’ipotesi di Meloni su un meccanismo basato sull’articolo 5. È una delle possibili soluzioni e non è incompatibile con quella dei Volenterosi. Si possono realizzare entrambe”.

Crosetto spiega che “è un impegno di sicurezza che si assumerebbero le nazioni. L’idea di Meloni è che possa essere la Nato – come alleanza difensiva – ad assicurare a un Paese esterno come l’Ucraina la sua protezione. In alternativa, potrebbero impegnarsi a farlo singole nazioni. Si sceglierà il meccanismo migliore. Di certo, con la Nato, si garantirebbe una deterrenza superiore”. 

Sul perché Putin dovrebbe accettare una sorta di Nato bis ai suoi confini, il ministro dice: “Perché l’Ucraina non entrerebbe nella Nato, con tutto ciò che comporta esserne membro. La Nato interverrebbe solo per difendere da un’aggressione. E poi, per molte altre ragioni. Non ultima quella che in Russia sia ciò che resta di opinione pubblica, sia gli oligarchi ed il mondo produttivo, premono per eliminare le sanzioni e riaprire rapporti. Poi, perché otterrebbe uno spazio politico e di influenza superiore. Almeno formalmente, tratta da pari con gli Stati Uniti recuperando un ruolo da superpotenza, riacquisendo influenza nel Vecchio Continente e comprando tempo. Non dimentichiamo che nei calcoli russi quella Ucraina doveva essere una guerra lampo”.

Quanto alla possibilità di inviare truppe di volenterosi sul terreno e la posizione dell’Italia, Crosetto aggiunge: “Quando ci saranno tutte le condizioni, decideremo cosa fare. Ad oggi la proposta sul campo che ha più peso è quella di Meloni. La partecipazione dell’Italia al tavolo di Washington non era scontata. E penso sia più un riconoscimento a Giorgia, che al Paese”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

A Militello l’ultimo saluto a Pippo Baudo, alle 9 apre camera ardente

CATANIA (ITALPRESS) – Militello in Val di Catania si prepara a dare l’ultimo saluto al suo “figlio” più illustre, il conduttore televisivo Pippo Baudo, morto sabato scorso all’età di 89 anni. Il carro funebre che portava la salma è giunto nel paese che ha dato i natali al presentatore poco dopo la mezzanotte. Nonostante l’orario la gente era in piazza ad attendere l’auto che aveva fatto il lungo tragitto da Roma. Una Maserati come carro funebre per l’ultimo viaggio. Il mezzo si è fermato davanti al Santuario di Santa Maria della Stella, dove tutto è stato sistemato per l’apertura della camera ardente, a partire dalle ore 9 e fino alle 13. L’arrivo del feretro è stato accompagnato da un lungo applauso dei presenti.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16, si svolgeranno i funerali del Pippo nazionale. All’interno della chiesa potranno accedere 300 persone. Così, in piazza sarà allestito un maxischermo, che consentirà ad altre 2 mila persone di assistere alla funzione religiosa.
La Rai seguirà con ampie dirette l’omaggio al popolare presentatore nella camera ardente e la cerimonia funebre. Trenitalia ha già potenziato l’offerta commerciale con bus nelle stazioni di Catania centrale, Militello e Gela per permettere gli spostamenti.
Ad officiare la funzione religiosa sarà il vescovo di Caltagirone, monsignore Calogero Peri. Con lui, co-officiante, don Giuseppe Luparello, parroco del santuario di Santa Maria della Stella. L’omelia toccherà a don Giulio Albanese, il padre spirituale di Baudo.
Al termine della cerimonia, il feretro di Baudo sarà trasferito al cimitero comunale, dove verrà tumulato nella tomba di famiglia insieme ai genitori. Sono attesi a Militello, tra gli altri, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, quello della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ed il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi in rappresentanza del governo.
Il sindaco Giovanni Burtone ha proclamato per domani il lutto cittadino, disponendo l’esposizione a mezz’asta delle bandiere su tutti gli edifici comunali, in segno di lutto e il divieto di ogni spettacolo e attività ludica in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In occasione della prossima seduta del Consiglio comunale, inoltre, sarà osservato un minuto di silenzio.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Ucraina, Crosetto “Ipotesi art.5 non è incompatibile con Volenterosi”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ molto positivo ciò che è accaduto a Washington. Intanto perchè a tutti, anche agli americani, è sempre più chiara la realtà sul campo. E poi perchè gli europei si sono coordinati, hanno costruito una linea comune e deciso di percorrerla tutti assieme. Non mi sembra poco”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, dopo il summit sulla situazione in Ucraina fra il presidente americano Donald Trump, quello ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei. “Ora – osserva – si fa sempre più strada l’ipotesi di Meloni su un meccanismo basato sull’articolo 5. E’ una delle possibili soluzioni e non è incompatibile con quella dei Volenterosi. Si possono realizzare entrambe”. Crosetto spiega che “è un impegno di sicurezza che si assumerebbero le nazioni. L’idea di Meloni è che possa essere la Nato – come alleanza difensiva – ad assicurare a un Paese esterno come l’Ucraina la sua protezione. In alternativa, potrebbero impegnarsi a farlo singole nazioni. Si sceglierà il meccanismo migliore. Di certo, con la Nato, si garantirebbe una deterrenza superiore”. Sul perchè Putin dovrebbe accettare una sorta di Nato bis ai suoi confini, il ministro dice: “Perchè l’Ucraina non entrerebbe nella Nato, con tutto ciò che comporta esserne membro. La Nato interverrebbe solo per difendere da un’aggressione”. Quanto alla possibilità di inviare truppe di volenterosi sul terreno e la posizione dell’Italia, Crosetto aggiunge: “Quando ci saranno tutte le condizioni, decideremo cosa fare. Ad oggi la proposta sul campo che ha più peso è quella di Meloni. La partecipazione dell’Italia al tavolo di Washington non era scontata. E penso sia più un riconoscimento a Giorgia, che al Paese”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Maltempo, in provincia di Enna due auto finiscono in un torrente: trovato senza vita il corpo del disperso

ENNA (ITALPRESS) –  Si sono concluse a Leonforte, in provincia di Enna, le ricerche dell’uomo disperso da ieri sera nel torrente Crisa. Lo rendono noto i Vigili del fuoco, che hanno rinvenuto il corpo senza vita dell’uomo. Sono in corso le operazioni di recupero.

L’uomo di 40 anni era a bordo di un’auto che è stata trascinata dal torrente in piena. Altre due persone, su un’altra auto, sono riuscite a salvarsi.

-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

L’ultimo saluto a Pippo Baudo, commozione e un fiume di gente ai funerali a Militello / Video

CATANIA (ITALPRESS) – Terminati i funerali di Pippo Baudo nella sua Militello. Volti commossi e un lungo applauso all’interno della chiesa, nella piazza antistante e nelle strade limitrofe, dove quasi 5mila persone hanno seguito dai maxischermi le esequie del re della televisione italiana e reso omaggio all’uomo che per oltre 60 anni è entrato nelle case degli italiani.

Il feretro, che durante le esequie è stato avvolto da un cuscino di rose rosse e una viola, ha lasciato a “spalla” il Santuario della Madonna della Stella di Militello Val di Catania per poi dirigersi verso il cimitero comunale, dove verrà tumulato nella tomba di famiglia insieme ai genitori.

“Pippo, Pippo!”. È il coro che si è levato dalla piazza antistante la chiesa di Militello. Dopo l’ultima benedizione da parte del parroco, un altro lungo applauso ha accompagnato il feretro all’interno del carro funebre.

Una funzione sobria officiata dal vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, con don Giuseppe Luparello, parroco del santuario di Santa Maria della Stella, e don Giulio Albanese, il padre spirituale di Baudo con lui fino agli ultimi giorni di vita.

Tra i presenti, oltre ai figli, agli amici, ai rappresentanti delle istituzioni, molti volti noti del mondo dello spettacolo, tra questi, Michele Guardì, Albano Carrisi in lacrime, Gigi D’Alessio, Lorella Cuccarini, amica di sempre che insieme a Baudo ha condotto moltissime trasmissioni rimaste nella storia della televisione.

IL VESCOVO “SPLENDE COME UNA STELLA ANCHE NEL FIRMAMENTO DI DIO”

“La parola di Dio ricorda che i giusti splenderanno come stelle del firmamento. Carissimo Pippo, noi ti auguriamo di splendere come una stella non solo nel firmamento degli uomini, come già avviene, ma tanto luminoso anche e soprattutto in quello di Dio. Nel firmamento di Dio si splende solo per l’amore operoso e concreto che abbiamo ricevuto e vissuto, tutto il resto si dissolve perché solo l’amore resta”. Così il vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, nel corso dei funerali di Pippo Baudo a Militello. “Siamo qui per dare attestato di stima e gratitudine, ma anche ultimo saluto all’amico Pippo Baudo che ha terminato il suo percorso in terra, siamo qui per celebrare nella fede la Pasqua del Signore e la nostra Pasqua, l’unica capace di sfidare la morte e uscirne vittoriosa. Ma facciamo questo con dolore per il distacco che ciascuno porta dentro di sé, il mistero della morte, al contrario della vita, mette a tacere tutte le nostre parole e sicurezze”, aggiunge.

DON ALBANESE “HA RESO ONORE A SICILIA E ITALIA”

“In questa circostanza siamo tutti insieme come popolo di Dio per affermare una fraternità di cui il compianto Pippo è stato testimone esemplare. Questa cittadina è orgogliosa dei semi di bene che ha sparso nel corso della propria vita, ha reso onore a Militello, alla Sicilia e all’Italia intera. È stato forse l’uomo più celebre d’Italia, egli è entrato sempre nelle case degli italiani”. Così don Giulio Albanese durante l’omelia per i funerali di Pippo Baudo a Militello. “Siamo qui per rendere l’ultimo saluto terreno nella luce della fede che ci raduna, la liturgia esequiale ci invita a non vivere questo momento come un distacco senza ritorno – osserva – ma come un passaggio, un arrivederci nella speranza della resurrezione, del trionfo della vita e del bene”.

In questi giorni vi è “un’atmosfera di partecipazione e affetto, siamo nella sua terra natale, Militello, ed è stato commovente come la notte scorsa gli abitanti di questa cittadina hanno dato il benvenuto a Pippo quando ha fatto ingresso qui per poter concludere il proprio cammino terreno nella sua terra natale. È stata commovente l’accoglienza di questa gente che ha visto in lui un modello e punto di riferimento”, ha aggiunto.

“Poco prima di morire Pippo mi ha confidato che il successo, e lui ne ha avuto tanto, non basta a riempire i cuori, da solo non basta a rendere felici. Questa è una parola di verità che risuona in sintonia con il Vangelo”, ha detto ancora. “Pippo ha conosciuto il favore del pubblico, ma al di là dei programmi e degli applausi ciò che resta è la sua capacità di comunicare vicinanza, dare spazio a tanti artisti e custodire rapporti umani sinceri. Molti lo ricordano come uomo generoso, discreto e capace di aiutare gli altri senza fare clamore”, ricorda.

Lui ha compreso che “più passano gli anni e più ci si rende conto che si ha un bisogno impellente di purificazione. L’esperienza che ha vissuto nelle ultime settimane di malattia, spesso con sofferenza e dolore, è stata anche un’esperienza di purificazione e liberazione. È stato commovente impartirgli l’assoluzione e trovo difficoltà nel descrivere quanto successo nel momento in cui gli ho chiesto se potessi comunicare il corpo di Cristo. Lui mi ha guardato con grande commozione, ha pianto, ha ripetuto per ben tre volte la parola ‘grazie, grazie, grazie’”, ha testimoniato. “È il trionfo della grazia santificata, della vita e del bene, perché in fondo siamo sempre in tempo per sperimentare il dono della vita nuova”, aggiunge.

“Il senso della giustizia è stato forte e sempre impresso nel suo animo, soprattutto nel coraggio manifestato in più circostanze contro la mafia, secondo lui un male da estirpare, ricercando sempre e comunque la legalità. Nella nostra società, inquinata da tanti virus – prosegue -, lui ha dimostrato di affermare sempre il bene e il dono di sé stesso, soprattutto nei confronti dei poveri. Chi ha avuto modo di conoscerlo lo può testimoniare”, ha concluso.

IL SINDACO “PIPPO AVEVA SCHIENA DRITTA E TESTA ALTA”

“Pippo ha cercato di far passare il messaggio di un Mezzogiorno che non si deve vergognare ma che deve lottare. Un siciliano senza cappello in mano, ma consapevole del protagonismo che poteva avere la nostra terra, aveva la schiena dritta e la testa alta. Noi lo abbiamo considerato un nostro familiare”. Così Giovanni Burtone, sindaco di Militello in Val di Catania in occasione dei funerali di Pippo Baudo. “Lui è stato l’Enrico Mattei della Rai perche ha saputo contribuire con il proprio impegno e la propria capacità culturale partendo dal Sud, ma senza enfasi”, aggiunge.

“Pippo non amava il divismo, era una persona sobria, allegra, sempre solare, lui non voleva retorica ma dobbiamo dire che è andato avanti perché aveva talento. Ha realizzato trasmissioni che hanno dato qualcosa alla nostra comunità, è stato innovativo, è stato un maestro della Rai che veniva dal Sud e che ha utilizzato il servizio pubblico per dare qualcosa al Paese, lo ha fatto con eleganza e senza strumentalizzazione. Ha cercato di dare il suo contributo partendo dalla diffusione della lingua italiana per unire il Paese, ha dato un contributo dal basso per lo sviluppo delle nostre comunità. Ecco perchè è stato un protagonista della storia repubblicana”, ha detto il primo cittadino. “La notizia della sua morte ha determinato un profondo dolore nella nostra comunità, ieri sera erano in tanti ad aspettare il suo arrivo – ricorda -, anche oggi la camera ardente è stata visitata da molti e in tanti stanno seguendo questa solenne messa. La scelta di Pippo di fare i funerali a Militello ha confermato questo suo legame profondo con la sua realtà e la sua terra, anche in questa occasione non ha voluto tagliare il cordone ombelicale con la sua città”.

SALVO LA ROSA “HA SAPUTO UNIRE PAROLA, PASSIONE E UMANITA’”

“Signore, ti affidiamo tutti coloro che operano nel mondo della comunicazione, dell’arte e dello spettacolo. Dona loro di vivere il proprio talento come servizio agli altri, con autenticità, garbo e rispetto. Fa’ che sull’esempio di Pippo, amico e maestro che ha saputo unire parola, passione e umanità, diventino strumento di verità, di amore, di bellezza e di speranza, preghiamo”. Così il conduttore televisivo Salvo La Rosa, nel corso della preghiera dei fedeli in occasione dei funerali di Pippo Baudo, nella chiesa di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania.

IL RACCONTO DI UNA GIORNATA DI COMMOZIONE E CORDOGLIO

Il carro funebre che portava la salma era giunto nel paese che ha dato i natali al presentatore poco dopo la mezzanotte. Nonostante l’orario la gente era in piazza ad attendere l’auto che aveva fatto il lungo tragitto da Roma. Una Maserati come carro funebre per l’ultimo viaggio. L’arrivo del feretro è stato accompagnato da un lungo applauso dei presenti. Intorno alle 9 è stata aperta nella chiesa di Santa Maria della Stella la camera ardente ed è rimasta aperta sino alle 13. Ad aprire le porte del Santuario è stato Don Giuseppe Luparello. Moltissime le persone che hanno dato l’ultimo saluto al presentatore, provenienti dalla Sicilia ma anche da altre parti d’Italia. 

Il sindaco Giovanni Burtone ha proclamato per domani il lutto cittadino, disponendo l’esposizione a mezz’asta delle bandiere su tutti gli edifici comunali, in segno di lutto e il divieto di ogni spettacolo e attività ludica in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In occasione della prossima seduta del Consiglio comunale, inoltre, sarà osservato un minuto di silenzio.

IL FIGLIO ALESSANDRO “NE CONSERVO RICORDI BELLISSIMI”

“Sarò in chiesa a salutare mio padre, nella sua Militello. Un luogo speciale a cui è sempre stato legato da un affetto profondo e sincero. Anni addietro papà mi ci ha condotto, all’epoca mio figlio Sean era un bambino che attraverso i racconti del nonno si appassionava alle meraviglie della sua terra d’origine. Ne conservo ricordi bellissimi che porterò sempre con me”. Queste le parole di Alessandro Baudo, appena arrivato dall’Australia, per presenziare oggi alle esequie del padre Pippo Baudo. “La triste notizia mi ha raggiunto mentre mi trovavo in Australia, paese in cui vivo. Da Melbourne ero appena partito per andare a trovare mio figlio Sean e i nipotini che vivono a Brisbane. Mi rammarica il fatto che mio padre non abbia potuto conoscere i suoi due ultimi nipoti”, aggiunge. “Ci vedevamo poco ma io gli ho sempre voluto bene. Proprio in questi giorni di grande tristezza ho rivisto tante volte un video amatoriale che ci ritrae tutti insieme in Sicilia, papà abbraccia con affetto mio figlio Sean, ancora piccolo, mentre gli insegna alcune parole in italiano”, conclude.

SCHIFANI “ESEMPIO PER TUTTI I SICILIANI”

“La Sicilia oggi ha reso omaggio a uno dei suoi figli più illustri. Pippo Baudo è stato un protagonista assoluto della cultura e dello spettacolo italiano, ma ha sempre custodito con orgoglio le sue radici e l’amore per Militello. La nostra terra gli è profondamente grata e la presenza qui di migliaia di persone è la più alta testimonianza dell’affetto e della stima che lo circondano. Baudo è stato testimone di professionalità, competenza, passione, in una carriera fondata sul merito e sulle capacità personali. Qualità che ha saputo riconoscere anche in molti giovani talenti che ha scoperto e lanciato in tutto il Paese e nel mondo. Rimarrà un esempio da seguire per tutti noi, per tutti i siciliani. Alla sua famiglia e a tutti coloro che ne piangono la scomparsa giunga il cordoglio e l’abbraccio della Regione Siciliana”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

LA RUSSA “L’ITALIA NON LO DIMENTICHERA’”

“Ho fatto poca strada per arrivare qui perché ero sull’Etna, ma ne avrei fatta molta di
più per ricordarlo. La prima volta che ho sentito il suo nome avevo 8 anni, l’ho scoperto a quell’età, dopo lo ha scoperto tutta Italia e non lo dimenticherà”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, arrivando ai funerali di Pippo Baudo a Militello, in diretta allo Speciale Tg1.

MAZZI “MI AIUTO’ QUANDO MI OCCUPAI DI SANREMO”

Ho avuto modo di collaborare con lui: per me oggi era doveroso essere qui come rappresentante del governo e come amico personale suo e della famiglia. Voglio ricordarlo con un sorriso: se lui ci vedesse, vorrebbe che sorridessimo”. Lo sottolinea il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi a Militello in Val di Catania per i funerali di Pippo Baudo. “Oggi siamo qua a ricordare la persona più che il personaggio – continua Mazzi -. È stato detto tanto dell’artista, ma non basta mai perché chi l’ha conosciuto o ha avuto modo di lavorarci sa quanto fosse veramente fenomenale. Io l’ho conosciuto nel 1981, di ricordi insieme ne ho tantissimi: quando iniziai a occuparmi del Festival di Sanremo, nel 2004 e nel 2005, andai a chiedergli dei consigli e quello che mi disse mi aiutò molto nel mio percorso professionale. Lui era un grande ideatore di eventi e spettacoli, ma era anche un costruttore, un produttore, un realizzatore: era quella la sua grandezza”.

GUARDI’ “MI HA INVENTATO LUI”

“Pippo Baudo era uno che puntava sempre sui giovani: diceva sempre ‘l’ho inventato io’, io sono uno di quelli che lui ha inventato. Il suo testamento morale è il rispetto sia per il pubblico sia per chi sta a casa: lui rispettava tanto i telespettatori, voleva che si parlasse sempre in maniera chiara”. Così il regista Michele Guardì a Militello Val di Catania per i funerali di Pippo Baudo.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Addio a Pippo Baudo, il feretro è arrivato a Militello in Val di Catania: nel pomeriggio i funerali

CATANIA (ITALPRESS) – Militello in Val di Catania si prepara a dare l’ultimo saluto al suo “figlio” più illustre, il conduttore televisivo Pippo Baudo, morto sabato scorso all’età di 89 anni. Il carro funebre che portava la salma è giunto nel paese che ha dato i natali al presentatore poco dopo la mezzanotte. Nonostante l’orario la gente era in piazza ad attendere l’auto che aveva fatto il lungo tragitto da Roma. Una Maserati come carro funebre per l’ultimo viaggio.

Il mezzo si è fermato davanti al Santuario di Santa Maria della Stella, dove tutto è stato sistemato per l’apertura della camera ardente, a partire dalle ore 9 e fino alle 13. L’arrivo del feretro è stato accompagnato da un lungo applauso dei presenti.

Nel pomeriggio, a partire dalle 16, si svolgeranno i funerali del Pippo nazionale. All’interno della chiesa potranno accedere 300 persone. Così, in piazza sarà allestito un maxischermo, che consentirà ad altre 2 mila persone di assistere alla funzione religiosa. La Rai seguirà con ampie dirette l’omaggio al popolare presentatore nella camera ardente e la cerimonia funebre. Trenitalia ha già potenziato l’offerta commerciale con bus nelle stazioni di Catania centrale, Militello e Gela per permettere gli spostamenti.

Ad officiare la funzione religiosa sarà il vescovo di Caltagirone, monsignore Calogero Peri. Con lui, co-officiante, don Giuseppe Luparello, parroco del santuario di Santa Maria della Stella. L’omelia toccherà a don Giulio Albanese, il padre spirituale di Baudo. Al termine della cerimonia, il feretro di Baudo sarà trasferito al cimitero comunale, dove verrà tumulato nella tomba di famiglia insieme ai genitori.

Sono attesi a Militello, tra gli altri, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, quello della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ed il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi in rappresentanza del governo. Il sindaco Giovanni Burtone ha proclamato per domani il lutto cittadino, disponendo l’esposizione a mezz’asta delle bandiere su tutti gli edifici comunali, in segno di lutto e il divieto di ogni spettacolo e attività ludica in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In occasione della prossima seduta del Consiglio comunale, inoltre, sarà osservato un minuto di silenzio.

-Foto IPA Agency-
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Israele, il ministro della difesa Katz approva i piani militari per l’offensiva su Gaza

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz ha approvato i piani offensivi dell’esercito per Gaza City, presentatigli dal capo di stato maggiore delle IDF, tenente generale Eyal Zamir, e da altri alti ufficiali. Lo riporta il quotidiano Times of Israel, secondo cui una fonte della sicurezza afferma che Katz ha elogiato il piano e i preparativi delle IDF durante l’incontro, che si è svolto dopo che il governo aveva ordinato all’esercito di conquistare Gaza City.

L’IDF ha emesso circa 60.000 ordini di chiamata per i riservisti per l’offensiva, approvata da Katz. Il ministro della Difesa ha anche approvato i “preparativi umanitari” per il milione di civili palestinesi che, secondo le stime, saranno sfollati da Gaza City verso il sud della Striscia.

-Foto IPA Agency-
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Falciato in bici sulle strisce pedonali, muore un 15enne in provincia di Padova

PADOVA (ITALPRESS) – Incidente mortale oggi a Loreggia, in provincia di Padova. Un 15enne ha perso la vita dopo essere stato investito da un’auto. Il ragazzo stava attraversando la strada con la bicicletta sulle strisce pedonali quando è stato falciato dalla vettura. Sul posto il personale del 118 e anche l’elisoccorso intervenuto da Padova ma perr il 15enne non c’è stato nulla da fare.

-Foto IPA Agency-
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