lunedì, Gennaio 19, 2026
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Baudo, Mazzi “Oggi ricordiamo la persona, non solo il personaggio”

Baudo, Mazzi

MILITELLO IN VAL DI CATANIA (ITALPRESS) – “Ho avuto modo di collaborare con lui: per me oggi era doveroso essere qui come rappresentante del governo e come amico personale suo e della famiglia. Voglio ricordarlo con un sorriso: se lui ci vedesse, vorrebbe che sorridessimo”. Lo sottolinea il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi a Militello in Val di Catania per i funerali di Pippo Baudo. “Oggi siamo qua a ricordare la persona più che il personaggio – continua Mazzi -. È stato detto tanto dell’artista, ma non basta mai perché chi l’ha conosciuto o ha avuto modo di lavorarci sa quanto fosse veramente fenomenale”.

xd6/sat/azn

Estorce denaro all’ex datore di lavoro, a Ragusa arrestato un 30enne

Estorce denaro all'ex datore di lavoro, a Ragusa arrestato un 30enne

RAGUSA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato per estorsione aggravata un cittadino albanese di 30 anni. La vicenda trae origine dalla denuncia presentata da un imprenditore agricolo di Ragusa, già datore di lavoro dell’indagato. L’uomo ha raccontato agli investigatori di essere vittima da oltre due anni di reiterate richieste estorsive da parte dell’indagato. vbo/mca2
Fonte video: Polizia di Stato

Baudo, Guardì “Aveva un grande rispetto per il pubblico”

Baudo, Guardì

Catania (ITALPRESS) – “Lui era uno che puntava sempre sui giovani, diceva sempre ‘questo l’ho inventato io’: io sono uno di quelli che lui ha inventato”. Lo ha detto Michele Guardì, autore e regista televisivo, a margine dei funerali di Pippo Baudo a Militello in Val di Catania.

xd6/sat/mca2

34 anni fa l’uccisione del Carabiniere Renato Lio, la commemorazione a Soverato e Satriano

CATANZARO (ITALPRESS) – Questa mattina a Soverato e Satriano, si è svolta la cerimonia in memoria dell’Appuntato Scelto Renato Lio, vittima del dovere, ucciso nella notte del 20 agosto del 1991, alle 2.30 circa, in località Russomanno nel comune di Satriano, mentre eseguiva un posto di blocco durante un servizio di perlustrazione.

La cerimonia, ricca di emozioni, è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro, offerta dall’Amministrazione Comunale di Soverato e di Satriano, presso la stele prospiciente il Comando Compagnia Carabinieri, è poi proseguita con la celebrazione di una Santa Messa nella Chiesa di S. Maria Immacolata di Soverato, officiata dal Cappellano Militare del Comando Legione Carabinieri Calabria Don Vincenzo Ruggiero, alla quale hanno partecipato, oltre alla vedova e ai familiari dell’Appuntato Lio, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, Colonnello Giuseppe Mazzullo, il Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro, Dott. Salvatore Curcio, il Vice Prefetto di Catanzaro, Dott. Luigi Guerrieri, rappresentanti della Questura, della Guardia di Finanza, il Comandante della Capitaneria di Porto e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri, unitamente ai Sindaci dei Comuni di Satriano e di Soverato.

La solennità dell’evento è stata accompagnata dalla resa degli onori ai caduti da parte di un plotone di rappresentanza di Comandanti di Stazione della Compagnia di Soverato e di un militare trombettiere dell’Arma. Al termine della funzione, la famiglia Lio e i soli militari dell’Arma hanno raggiunto la rotatoria “Russomanno” di Satriano marina, dove è stata deposta, da due Carabinieri in G.U.S. e due agenti della Polizia Locale, una corona d’alloro ai lati della lapide dislocata dove è avvenuto l’assassinio del militare, risalente a 34 anni fa.

Quella notte, la pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Soverato, composta dagli Appuntati Renato Lio e Francesco Baita, procedeva al controllo di un’autovettura con a bordo tre persone, giunta a velocità elevata. Nel corso della perquisizione, uno dei tre soggetti, un pericoloso pregiudicato, dopo aver spinto il graduato, si impossessava di una pistola occultata sotto il sedile dell’auto e, nonostante bloccato con determinazione e coraggio dall’appuntato Lio, esplodeva tre colpi di pistola a brucia pelo contro il militare per sottrarsi al controllo e fuggire. Ferito, l’Appuntato Lio continuava a fronteggiarlo, sino a quando, stremato, cadeva esamine al suolo. Il malvivente apriva il fuoco anche contro l’appuntato Baita che, nel frattempo, si era posizionato al centro della strada per rispondere con l’arma in dotazione. Il pregiudicato, finite le munizioni, si impossessava della pistola dell’appuntato Lio e riprendeva a sparare contro l’appuntato Baita. Il malfattore, poi, raggiungeva l’autoradio di servizio, si impadroniva di una pistola mitragliatrice e, risalito sulla propria auto, insieme agli altri due soggetti, ripartiva a velocità elevata. L’assassino veniva catturato dopo una massiccia caccia all’uomo. Intanto, i due complici, due cugini incensurati, si costituivano ai Carabinieri, dimostrando la loro estraneità per l’omicidio del militare.

Il sacrificio dell’Appuntato Lio, l’ennesimo contributo di sangue dell’Arma per l’affermazione della giustizia, viene ricordato nella motivazione della Medaglia d’oro al valor civile alla memoria concessa al graduato: “Capo equipaggio di una pattuglia del Nucleo Radiomobile, mentre si apprestava, insieme ad altro graduato, al controllo degli occupanti di una autovettura, veniva improvvisamente raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco. Benché gravemente ferito, ingaggiava con il malvivente una violenta colluttazione da cui desisteva quando, ormai privo di forze, si accasciava al suolo. Splendido esempio di altissimo senso del dovere spinto sino all’estremo sacrificio. Soverato (Catanzaro), 20 agosto 1991”. Come ogni anno, la cerimonia, che commemora oggi il 34° anniversario dell’omicidio dell’Appuntato Lio, è stata la riprova dell’attaccamento e della riconoscenza della cittadinanza nei confronti di un Carabiniere che ha sacrificato la propria vita nell’interesse della collettività.

– foto ufficio stampa Carabinieri Catanzaro –

(ITALPRESS).

Buonfiglio “Uno degli obiettivi del Coni è il sostegno alle società sportive”

MILANO (ITALPRESS) – Un Mondiale per promuovere la canoa, ma soprattutto lo sport e i messaggi legati all’attività fisica. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio si sofferma sui campionati iridati di canoa e paracanoa di Milano 2025, soprattutto per evidenziare quali saranno gli obiettivi comuni da raggiungere. “Sicuramente essere cresciuto nella federazione canoa – spiega Buonfiglio all’Italpress, riferendosi alla sua lunga militanza da numero uno della Fick – mi ha consentito di affrontare questo nuovo incarico con un’esperienza concreta di vita vissuta in federazione, con le società sportive perché oggi è bello parlare di alto livello, però non bisogna mai dimenticarsi che le società sportive vivono un momento estremamente difficile di burocrazia, di crisi dei valori, del volontariato e quindi il pensiero a cui quotidianamente cerchiamo di porre attenzione è proprio il sostegno alle società sportive”.

Buonfiglio ha voluto ribadire il concetto fondamentale del sostegno del Coni alle società: “Che siano delle federazioni, delle discipline associate o degli enti di promozione, dobbiamo fare in modo di sollevarle da qualche incarico burocratico, di renderle partecipi della progettualità insieme ovviamente al Comitato Italiano Paralimpico e a Sport e Salute, coordinati dal ministero dello Sport, perché dobbiamo trovare delle strade per far sì che le società sportive, che sono le vere protagoniste dell’attività dei nostri atleti, siano messe in condizioni di ben operare”. Spazio anche alla canoa e alla crescita del movimento dopo le Olimpiadi di Parigi 2024: “C’è stata una crescita dopo Parigi, abbiamo avuto un incremento in sei mesi di 4.500 tesserati, lo dico da presidente del Coni, perché l’obiettivo che ci prefiggiamo è sempre quello di far fare attività sportiva”.

Lo sport, dunque, deve continuare ad avere una sua centralità: “Si cresce meglio in tutti i sensi, da un punto di vista sanitario e di valori, primo tra tutti il rispetto per sé stessi, quindi con un’alimentazione sana. Non bisogna essere dipendenti da cose che non sono belle – conclude Buonfiglio – ma vivere nel rispetto degli altri: sono questi i valori che dovrebbero contraddistinguere una società sana”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Salvini “Avere dubbi sull’obbligo vaccinale non è antiscientifico”

Salvini

MILANO (ITALPRESS) – “Leggevo oggi un’intervista interessante di uno di questi due professori e medici che non stanno simpatici a qualcuno. Non sono no vax, semplicemente chiedono che vengano calcolati tutti i benefici che ci sono nei vaccini e anche eventuali controindicazioni. Dirsi dubbiosi sull’obbligo vaccinale, che non c’è nella maggior parte dei Paesi europei, non penso sia antiscientifico, penso sia di buon senso”. Lo ha detto il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo alle case Aler di via Bolla, a Milano, parlando con i giornalisti.

col3/mca2

In Veneto approvato il bando Filande 2025, Corazzari: “Tuteliamo l’identità”

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Veneto è stato per secoli una terra in cui quasi ogni comunità custodiva una filanda, un essiccatoio o un filare di gelsi: luoghi della memoria produttiva e della vita quotidiana, che oggi tornano protagonisti grazie alle azioni promosse della Regione del Veneto. Con delibera di Giunta, su proposta dell’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari è stato approvato il bando “Filande 2025″, volto a sostenere il recupero e la fruizione pubblica delle storiche strutture legate all’allevamento del baco da seta e alla filatura.

Si tratta di un nuovo passo nell’attuazione della Legge regionale n. 6/2024 “Via della seta veneta”, che promuove la salvaguardia dei gelsi, la valorizzazione della gelsibachicoltura e la riscoperta del patrimonio culturale, produttivo e turistico connesso alla tradizione serica.

Il bando 2025, si legge in una nota, mette a disposizione 100.000 euro per cofinanziare interventi, sia edilizi sia di allestimento, per importi non inferiori a 40.000 euro, finalizzati alla valorizzazione degli edifici storici. “L’obiettivo non è solo architettonico, ma soprattutto culturale e sociale: garantire la fruibilità pubblica di questi beni per almeno cinque anni, ospitare iniziative didattiche e turistiche, creare nuovi spazi di comunità e memoria”.

“Le filande non sono solo mura antiche – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Cristiano Corazzarima scrigni di memoria collettiva e di identità, sono un pezzo fondamentale della storia economica del Veneto che come noto è un territorio a forte tradizione agricola. Restituirle alla comunità significa ridare voce a generazioni che hanno costruito con fatica e ingegno una parte fondamentale della nostra economia e della nostra cultura. Con questo bando vogliamo far sì che questi spazi tornino a vivere, diventando luoghi di incontro, educazione e valorizzazione turistica. È un modo concreto per unire tradizione e futuro, radici e innovazione, e per continuare a scrivere la storia della Via della seta veneta”.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione. La modulistica sarà disponibile nella sezione “Bandi, Avvisi, Concorsi” del sito istituzionale e sul Portale Cultura Veneto. Gli interventi finanziati dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2025. Il contributo regionale potrà coprire fino al 50% del costo complessivo di ciascun progetto, per un importo massimo di 40.000 euro. Sono ammessi interventi edilizi e di allestimento, purché finalizzati al recupero, all’utilizzo e alla valorizzazione delle strutture storiche.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).