giovedì, Gennaio 1, 2026
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Controesodo, nel weekend previsti 12,5 milioni di spostamenti sulla rete Anas

ROMA (ITALPRESS) – Un weekend segnato dalla fine delle vacanze: sulla rete Anas è atteso traffico in costante aumento per i rientri verso le grandi città del Centro-Nord. In base alle stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, si legge in una nota, si attendono 12 milioni e 585mila spostamenti di autoveicoli. Viabilità Italia ha annunciato bollino rosso nel pomeriggio di oggi, venerdì 29 agosto, nella mattinata di domani, sabato 30 agosto, e in particolare nell’intera giornata di domenica 31: spostamenti in netta crescita verso i grandi centri urbani in tutta Italia dalle località di villeggiatura. Per il grande aumento dei flussi Anas ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri. Fino all’8 settembre saranno chiusi o sospesi 1.392 cantieri, circa l’83% di quelli attivi (1.672). “Gli italiani si avviano a tornare a casa dalle vacanze per riprendere la propria quotidianità – ha ricordato l’Amministratore delegato Claudio Andrea Gemme -. Invito tutte e tutti a guidare con prudenza, a rispettare i limiti di velocità e a pianificare gli spostamenti. Mai al volante con il cellulare: nulla è urgente come salvaguardare la propria vita e quella degli altri”.

Gli itinerari interessati da questo weekend di controesodo saranno in direzione nord verso le grandi città provenienti dalle dorsali adriatica, tirrenica e jonica, e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia. L’intensificazione della circolazione potrà riguardare le principali arterie del Paese: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 “Jonica” e 18 “Tirrena Inferiore” in Calabria; le Autostrade A19 “Palermo-Catania” e A29 “Palermo-Mazara del Vallo” in Sicilia; la statale 131 “Carlo Felice” in Sardegna; la statale 148 “Pontina” nel Lazio, arteria particolarmente trafficata che insieme alla statale 7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia-Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto). Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” in Lombardia, la statale 45 “di Val Trebbia” in Liguria, la statale 26 “della Valle D’Aosta” e la statale 309 “Romea” tra Emilia-Romagna e Veneto e la statale 51 “di Alemagna” in Veneto. Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore domani sabato 30 agosto dalle 8 alle 16 e domenica 31 agosto dalle 7 alle 22.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

A Palermo 34 anni fa l’assassinio di Libero Grassi, il ricordo in via Alfieri

PALERMO (ITALPRESS) – La sua morte ha segnato l’avvio di una nuova stagione di lotta alla mafia, colpendo al cuore quella società civile che fino ad allora non era ancora riuscita a fare concretamente i conti con le estorsioni: il ricordo di Libero Grassi è ancora vivo nel cuore e nella mente di Palermo, il suo testimone è stato raccolto da tantissime associazioni e trasmesso alle generazioni successive dall’attività incessante della moglie Pina e dei figli Alice e Davide.

A celebrarne la memoria in via Alfieri, nel luogo e nell’orario esatto (7:45) in cui 34 anni fa il proprietario dell’azienda tessile Sigma venne assassinato, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Scarpinato, il presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici e l’ex presidente del Senato Pietro Grasso. Con loro i figli di Grassi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. La mattina del 29 agosto 1991 l’imprenditore venne raggiunto da quattro colpi di pistola poco dopo essere uscito di casa: a sparare fu Salvino Madonia, killer di Cosa nostra poi condannato all’ergastolo. La ribellione e la conseguente denuncia di Grassi, pagate con la vita, furono determinanti per convincere tanti imprenditori a ribellarsi al giogo del pizzo e denunciare i tentativi di estorsione. Dopo l’affissione del manifesto commemorativo, è stata spruzzata nel punto in cui venne colpito della vernice rossa per simboleggiare il sangue versato dal proprietario di Sigma; in seguito sopra la macchia sono state deposte una serie di piantine per rendere omaggio alla sua figura.

“In questo momento a Palermo occorre tenere duro – sottolinea Davide Grassi, il figlio di Libero -. Oltre alla cultura mafiosa, che purtroppo ha sempre resistito anche se in fasce sempre meno numerose della popolazione, in questi mesi la città è diventata molto violenta e questo prima non c’era, o comunque non si vedeva: questa violenza è sintomo di perdita di valori e di convivenza. Anche a Palermo, come in tanti altri luoghi e in diversi momenti storici, spesso si fanno due passi avanti e uno indietro: è nella storia che si deve tenere duro”.

Alice Grassi si sofferma sullo stato di avanzamento dei lavori all’interno del parco intitolato a suo padre, situato nel quartiere di Acqua dei Corsari: “Ad aprile abbiamo ricevuto una lettera dall’assessore Alongi per collaborare alla progettazione del parco vero e proprio e non solo alla bonifica, che è già finanziata: abbiamo fatto il progetto e oggi io lo presenterò. Per me è fondamentale sapere se, una volta finita la bonifica, il parco verrà completato per come è stato pensato: è inutile trovare poi un enorme telo di plastica su un terreno inquinato e tante piazzole di cemento su cose che non verranno realizzate mai. Non voglio essere responsabile di un ennesimo scempio e di uno spreco di denaro pubblico: i soldi devono essere utilizzati bene e in questo senso stiamo facendo approfondimenti con la collaborazione della facoltà di Ingegneria, perché ci sono problemi di erosione marina e drenaggio delle acque. Andiamo avanti anche con il progetto paesaggistico-architettonico, daremo un prodotto finito e funzionante ma dal sindaco abbiamo avuto ora la rassicurazione che il parco si farà: lo stand-by sui lavori di bonifica è proprio per adeguarli al futuro del parco, io non so se riuscirò a entrarci, ma sicuramente mio figlio ce la farà”.

Nel tracciare un ricordo del proprietario di Sigma, Scarpinato ricorda come “i momenti difficili si superano con il lavoro e l’esempio: oggi ricordiamo un grande eroe come Libero Grassi, che si è opposto alla mafia e al pizzo e ha dato a Palermo lo slancio di rialzarsi, combattere e andare avanti. Il suo esempio è stato trasmesso a tantissimi giovani, testimoniando che la Sicilia deve andare avanti sulla scorta di figure come lui”. Anche Grasso invita a recepire l’insegnamento di una figura che ha trovato il coraggio di ribellarsi a Cosa nostra: “Dobbiamo fare di tutto per custodire la memoria, perché è importante per costruire un futuro migliore per questa città. Onorare Libero Grassi è importantissimo, perché è un grande esempio di etica civile: ha saputo dire no al ricatto mafioso e questo deve essere l’esempio principale per Palermo. Oggi lo scenario è diverso rispetto al 1991 e sono state fatte grandi cose, ma bisogna continuare così”, conclude.

IL RICORDO DI LAGALLA

“Nel 34° anniversario dell’omicidio di Libero Grassi, Palermo si ferma per ricordare un uomo coraggioso, un imprenditore onesto che ha avuto la forza di dire no al pizzo, sfidando apertamente la mafia in anni in cui farlo significava firmare una condanna a morte. La sua testimonianza è un monito ancora attuale e necessario“. Così, in una nota, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. “Oggi, accanto alla memoria, siamo chiamati alla responsabilità – prosegue –. L’esortazione dei familiari di Libero Grassi ci invita a guardare con onestà alla realtà: non bastano le celebrazioni, serve un impegno concreto per sottrarre spazio e consenso alla criminalità, soprattutto nei quartieri più fragili della nostra città. Dobbiamo offrire alternative vere: scuole, servizi, lavoro, cultura. È lì che si gioca la battaglia più profonda contro la mafia. A nome della città, rinnovo l’impegno dell’Amministrazione comunale nel contrasto alla cultura mafiosa, non solo con la repressione e la denuncia, ma anche e soprattutto con la costruzione di opportunità. Onorare Libero Grassi significa agire ogni giorno affinché nessuno sia più costretto a scegliere tra il silenzio e la morte”, conclude.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS)

Mafia, Crosetto “Libero Grassi simbolo di legalità e seme di una società libera”

ROMA (ITALPRESS) – Libero Grassi non combatteva la mafia per mestiere: non era un magistrato, non indossava un’uniforme, non era un giornalista. Era tornato in Sicilia per dare lavoro – da sempre sinonimo di libertà – offrendo possibilità di crescita e sviluppo. Era un Uomo, un imprenditore che rivendicava un diritto semplice: lavorare senza pagare il pizzo. Per questo fu ucciso il 29 agosto di 34 anni fa. Per questo è un simbolo di legalità”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sui social. “La sua voce era quella di chi non si piega, il suo sacrificio è il seme di una società libera dal ricatto mafioso. Libertà che abbiamo il dovere di difendere e onorare con il nostro agire quotidiano“, conclude.

LE PAROLE DI PIANTEDOSI

“Oggi ricordiamo il sacrificio di un uomo che ha pagato con la vita il coraggioso rifiuto di piegarsi alla violenza mafiosa. L’assassinio di Libero Grassi, il 29 agosto del 1991, non è riuscito a impedire che il movimento di ribellione civile contro la prepotenza della criminalità organizzata, nato dalla pubblica denuncia dell’imprenditore, crescesse nel tempo con sempre maggior forza. Dignità e libertà hanno un valore inestimabile. Legalità e giustizia rappresentano condizioni necessarie per costruire uno sviluppo sano e duraturo. È questa la sua eredità”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sui social. “Sono questi i principi che lo hanno guidato nella sua scelta di opporsi al racket, con risolutezza e senza tentennamenti. È per questo che la memoria di Libero Grassi continua a essere fonte di ispirazione per chi ogni giorno combatte la mafia, e le sue logiche di prevaricazione, e lavora per un’Italia più libera, forte e solidale”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Kallas “Putin deride gli sforzi per la pace. Discutiamo se inviare subito gli addestratori Ue in Ucraina”

COPENAGHEN (DANIMARCA) – “La Russia non vuole la pace, in questo momento è molto chiaro: visti gli attacchi che stanno portando avanti, dobbiamo fare pressione su di loro, è l’unica cosa che funziona”. Così l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, arrivando al Consiglio informale Difesa Gymnich a Copenaghen. “Tutti capiscono che, visto come Putin sta deridendo gli sforzi per pace, l’unica cosa che funziona è la pressione”, sottolinea.

“Stiamo lavorando al prossimo pacchetto” di sanzioni e “ci sono diverse opzioni sul tavolo: quella che li danneggerà di più sono le sanzioni sull’energia e le sanzioni secondarie che gli americani hanno proposto, ma li ostacoleranno anche i servizi finanziari e l’accesso ai capitali, di cui hanno così disperatamente bisogno”, spiega. “Ogni Stato membro sta decidendo come contribuire alle garanzie di sicurezza”, ma l’eventuale invio delle truppe “è una decisione di ogni singolo Stato membro“, chiarisce. “Abbiamo già sentito che alcuni Stati membri stanno inviando le loro truppe o sono pronti a farlo, mentre alcuni non sono pronti”.

“Queste discussioni sono in corso, ma c’è la volontà di fare l’addestramento quando ci sarà il cessate il fuoco ma, se parliamo di cambiare il mandato” della missione europee per l’Ucraina sull’addestramento militare, “possiamo discutere di quanto gli Stati membri siano disposti a farlo prima che la tregua sia concordata”, ha detto a proposito della possibilità di addestrare i militari ucraini.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sinner vola al 3° turno a New York, avanza anche Musetti

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Lorenzo Musetti sono approdati al terzo turno degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in corso sui campi in cemento del Flushing Meadows Park. Il numero uno del mondo, campione lo scorso anno a New York, ha liquidato in tre set Alexei Popyrin, in due ore di gioco. 6-3 6-2 6-2 il punteggio in favore dell’altoatesino, che esce dal campo senza break subiti. Al prossimo turno l’azzurro affronterà il canadese Denis Shapovalov, numero 27 del tabellone, oggi vincitore contro il francese Valentin Royer con lo score di 7-6 (6) 3-6 7-6 (4) 6-3.
“Ero concentrato e motivato nel giocare il mio miglior tennis possibile. Sono contento di aver vinto queste due partite senza perdere un set. Ho avuto l’impressione di non aver servito bene, ma in risposta ho fatto una buona partita”, ha detto Sinner dopo la vittoria contro Popyrin.
Per Musetti pure una vittoria convincente in tre set. Il tennista toscano, decima testa di serie del tabellone e numero dieci del mondo, ha liquidato facilmente il belga David Goffin, eguagliando così il risultato ottenuto nella passata edizione del Major statunitense. 6-4 6-0 6-2 il punteggio in favore dell’azzurro, che al terzo turno attende il vincente della sfida tra Flavio Cobolli e Jenson Brooksby.
“In questa partita ho capito che non si possono avere dei cali di tensione in nessun momento di ogni match. Ero un pò arrabbiato con me stesso per l’inizio del terzo set ma sono riuscito a ribaltare il risultato. Ho giocato in maniera più aggressiva. Spero di arrivare lontano qui a New York. Ringrazio il pubblico per il supporto”, ha affermato Musetti, dopo la vittoria contro Goffin.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Doppio trionfo Italia, Iapichino e Diaz vincono i “diamanti”

ROMA (ITALPRESS) – Un solo centimetro regala a Larissa Iapichino il secondo “diamante” consecutivo; a ruota inaspettato il terzo acuto in Diamond League per Andy Diaz. Per lui è il terzo “diamante”, il primo da azzurro.
Iapichino si ripete e vince anche quest’anno, come nel 2024. L’atleta toscana, doppia figlia d’arte, 23enne, delle Fiamme Oro, si è imposta nelle finali di Diamond League, andate in scena a Zurigo, in Svizzera, con la misura di 6.93. Seconda piazza per la tedesca Malaika Mihambo, con 6.92; terza posizione per la francese Hilary Kpatcha, con 6.75. Con 17.56, invece, Diaz ha vinto il salto il triplo maschile. Seconda piazza per il portoghese Pedro Pichardo, con 17.47; terza posizione per l’algerino Yasser Mohammed Triki, con 17.42. Per Diaz è il terzo “diamante”, dopo quelli vinti nel 2022 e nel 2023.
“Le sensazioni erano proprio buone, già dal riscaldamento. Non mi aspettavo una misura così, dato che le ultime due gare non erano andate alla grande. Sono venuto qui per testare la mia forma e ho mostrato di essere ancora tra i migliori. Zurigo mi è servita tanto, ci portiamo a casa questo Diamante e adesso ci vediamo ai Mondiali”,ha detto poi il cubano naturalizzato italiano, delle Fiamme Gialle, allenato da Fabrizio Donato, che è anche bronzo olimpico e oro mondiale ed europeo indoor.
A ruota, quinta piazza per Marco Fassinotti (Aeronautica) nel salto in alto: l’azzurro supera alla prima prova sia 2.16, sia 2.19, poi saluta con tre errori a 2.22. Non decolla l’argento olimpico Shelby McEwen (2,13); segnali mondiali invece dal neozelandese Hamish Kerr, che vola a 2.32 alla prima, e dall’ucraino Oleh Doroshchuk, secondo con 2.30 e un 2.34 non lontano dal bersaglio. Nei 1500, poi, un’altra buona prestazione per Marta Zenoni (Luiss), decima con 4:00.71. L’australiana Jessica Hull (3:57.02) finisce di colpo le energie nel rettilineo finale e si fa riprendere sul traguardo dalla keniana Nelly Chepchirchir (3:56.99) sulla quale vantava un ampio vantaggio.
Infine, settima posizione per Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) nei 400 ostacoli, vinti da Femke Bol (52″18 per l’olandese).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Trump autorizza vendita di armi all’Ucraina per quasi 1 mld di dollari

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’amministrazione Trump ha autorizzato una vendita di armamenti all’Ucraina dal valore di quasi un miliardo di dollari, con l’obiettivo di rafforzare le capacità difensive di Kiev mentre gli sforzi diplomatici tra Stati Uniti e Russia restano in fase di stallo.

Il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso un pacchetto da 825 milioni di dollari che comprende 3.350 missili a lungo raggio ERAM, 3.350 sistemi GPS, componenti, pezzi di ricambio, addestramento e supporto tecnico. L’acquisto sarà coperto tramite i fondi militari esteri statunitensi e i contributi di tre alleati NATO: Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia.

“La vendita proposta sosterrà la politica estera e gli obiettivi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un Paese partner che rappresenta un fattore di stabilità politica e progresso economico in Europa”, ha spiegato il Dipartimento in una nota.

L’annuncio giunge mentre la Russia intensifica gli attacchi contro l’Ucraina, nonostante il recente incontro in Alaska tra il presidente Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin, finalizzato a rilanciare un negoziato per porre fine al conflitto che dura da oltre tre anni.
Secondo analisti americani, la mossa dell’amministrazione intende inviare un messaggio duplice: continuare a cercare uno spiraglio diplomatico con Mosca, ma garantire nel frattempo un sostegno militare concreto a Kiev.

– foto IPA agency –

(ITALPRESS)

Trump autorizza vendita di armi all’Ucraina per quasi 1 mld di dollari

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’amministrazione Trump ha autorizzato una vendita di armamenti all’Ucraina dal valore di quasi un miliardo di dollari, con l’obiettivo di rafforzare le capacità difensive di Kiev mentre gli sforzi diplomatici tra Stati Uniti e Russia restano in fase di stallo.
Il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso un pacchetto da 825 milioni di dollari che comprende 3.350 missili a lungo raggio ERAM, 3.350 sistemi GPS, componenti, pezzi di ricambio, addestramento e supporto tecnico. L’acquisto sarà coperto tramite i fondi militari esteri statunitensi e i contributi di tre alleati NATO: Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia.
“La vendita proposta sosterrà la politica estera e gli obiettivi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un Paese partner che rappresenta un fattore di stabilità politica e progresso economico in Europa”, ha spiegato il Dipartimento in una nota.
L’annuncio giunge mentre la Russia intensifica gli attacchi contro l’Ucraina, nonostante il recente incontro in Alaska tra il presidente Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin, finalizzato a rilanciare un negoziato per porre fine al conflitto che dura da oltre tre anni.
Secondo analisti americani, la mossa dell’amministrazione intende inviare un messaggio duplice: continuare a cercare uno spiraglio diplomatico con Mosca, ma garantire nel frattempo un sostegno militare concreto a Kiev.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

A Venezia George Clooney star crepuscolare in ‘Jay Kelly’ di Baumbach

ROMA (ITALPRESS) – Il tramonto della star o, se preferite, la resa dei conti dell’uomo che c’è dietro il divo: nulla di particolarmente nuovo sotto il cielo di “Jay Kelly”, la commedia di Noah Baumbach che porta il titolo del suo protagonista e mette in scena a tutto schermo George Clooney.

Ed è infatti lui il grande protagonista di questa seconda giornata di Venezia 82, nonostante la lista di arrivi sul red carpet odierno sia lunga e non solo per merito di questo film. Ma stiamo sul pezzo è occupiamoci intanto di questa commedia sul rutilante mondo delle star cinematografiche, che l’indipendente blasonato Noah Baumbach porta in competizione alla Mostra del Cinema sotto l’egida Netflix: un’ode al viale del crepuscolo di una star hollywoodiana che è sostanzialmente l’immagine allo specchio di George Clooney.

Jay Kelly è un divo piacente, amatissimo, simpatico, bravo, premiato, ricercato… Praticamente tutte le caratteristiche che fanno parte della carta d’identità hollywoodiana di Clooney. Solo che Jay Kelly è anche un uomo che inizia a fare i conti con l’età che avanza e con le carenze della sua vita privata: due matrimoni alle spalle, due figlie nei confronti delle quali ha avuto le immancabili disattenzioni, un vecchio padre malato e sopra le righe.

A fargli da balia c’è la solita piccola corte che attornia i divi hollywoodiani, mediando rapporti, modulando le situazioni, procurando ingaggi, tenendo a freno eccessi e depressioni… Primo fra tutti Ron, il suo agente di sempre, interpretato da Adam Sandler, amico fidato e tutor perfetto di una carriera da star sul filo della simpatia e dell’immancabile arroganza. Poi c’è Liz, la addetta stampa interpretata da Laura Dern, che deve mediare i problemi sorti per una scazzottata di Jay con un amico e rivale di gioventù (Bill Crudup), che gli rimprovera di avergli rubato la carriera partecipando al suo stesso provino.

Le conseguenze dell’incontro in realtà vanno ben al di là dell’occhio nero che Jay si ritrova, perché hanno attivato in lui la macchina dei fantasmi di una vita condotta sull’onda del successo, lasciando indietro dopo l’amico anche la prima figlia, che non riesce proprio a perdonarlo, e un po’ tutte le relazioni che contano. Ed è per questo che alla fine decide di accettare il premio alla carriera che un festival toscano vuole attribuirgli, cogliendo l’occasione per mettersi su un treno che da Parigi lo porta in Italia, sulle tracce della seconda figlia diciottenne, in viaggio con gli amici prima di partire per il college.

E allora il film di Baubach diventa un frenetico viaggio in cerca di conferme professionali e di certezza affettive, in cui trascina l’intera ciurma di assistenti, chiamando a raccolta persino il vecchio padre (Stacy Keach) e cercando inutilmente di trascinare entrambe le figlie. La memoria emerge in dissolvenza incrociata col presente, rievocando davanti ai suoi occhi i momenti salienti del suo passato e facendo arrivare al pettine i nodi di un’esistenza che ha avuto alti e bassi, colpe e meriti, innocenze e disattenzioni, incomprensioni e pentimenti mancati.

George Clooney rivaleggia con se stesso in simpatia e cordialità popolare nelle lunghe scene del viaggio in seconda classe sul treno che attraversa la Francia, dove è riconosciuto da tutti e compie anche un atto di eroismo nella vita reale invece che su un set. Le relazioni personali non sono certo destinate a trovare una soluzione proprio ora che il crepuscolo della vita vede tutti instradati sui propri percorsi, ma resta la carriera, celebrata sullo schermo durante la cerimonia di consegna del trofeo, e la relazione profonda con Ron, il suo agente ed amico.

Il film non è molto di più di tutto questo: celebra il mito della star, le luci e le ombre delle sue due vite, quella pubblica e privata, e gioca di rimando con George Clooney. Noah Baumbach avvita con precisione la sceneggiatura, lavora con tutto il cast e eccede in caratterizzazioni, sacrificando un po’ il tocco più lieve delle sue commedie da indipendente sull’altare della produzione Netflix.

La rappresentazione dell’Italia e degli italiani troppo caratterizzata fa un po’ cadere il tono dell’insieme e spiace che ci sia inciampata, sia pur con simpatia, persino Alba Rohrwacher. Resta il dubbio sulla collocazione nella competizione di Venezia 82: un fuori concorso sarebbe stato sicuramente più idoneo e meno esposto, garantendo il parterre al red carpet.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

La Fiorentina accede alla fase successiva di Conference

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Fiorentina accede per il quarto anno consecutivo alla fase a gironi di Conference League battendo come all’andata gli ucraini del Polyssia, stavolta in rimonta e per 3-2. Niente di facile per gli uomini allenati da Stefano Pioli che forte del 3-0 ottenuto otto giorni fa, e dovendo rinunciare a Kean squalificato e al neo acquisto Piccoli, non inserito in lista Uefa, ha anche proposto un iniziale turnover, rilanciando alcuni elementi scarsamente utilizzati in questa prima fase di stagione, come Pablo Mari, Parisi e Mandragora. In attacco dal primo minuto spazio a Dzeko.
I gigliati hanno iniziato la sfida in maniera shock con Comuzzo che dopo soli 80 secondi ha stoppato male un pallone, favorendo l’inserimento di Nazarenko, che ha beffato De Gea. Undici minuti più tardi Andriyevskiv ha raddoppiato per i suoi con uno splendido sinistro da fuori area che ha mandato nel panico i circa cinquemila tifosi accorsi stasera al Mapei stadium.
I viola subiscono il contraccolpo del doppio svantaggio e molto lentamente provano a risalire la china. Non funziona la scelta di schierare Ndour e Fazzini alle spalle di Dzeko con i primi due che sono più centrocampisti che fantasisti, e il bosniaco che è ancora in forte ritardo di condizione. Il Polissya ci crede nella rimonta, si difende anche in dieci uomini davanti a Kudryk per poi cercare di rimontare. Dopo l’intervallo Pioli opera subito due cambi: dentro Gudmundsson e Gosens al posto di Ndour e Parisi. Un’azione personale di Fazzini palla al piede al 54′ vede l’ex Empoli centrare un palo. Potrebbe essere la scossa per la Fiorentina ma si rivela un’illusione tanto che al 65′ avvengono altre due sostituzioni con gli ingressi di Sohm e Pongracic, quest’ultimo al posto di un Comuzzo evidentemente frastornato dalle voci di mercato. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Dodo che finalizza al meglio un cross da sinistra di Gosens che fa respirare sè stesso ed i compagni. Sette minuti più tardi Ranieri, entrato da neanche un minuto, sfrutta alla perfezione un colpo di testa di Gosens dopo calcio d’angolo di Gudmundsson. Il successo arriva grazie alla rete di Dzeko pochi istanti prima del triplice fischio finale. Per i viola sorteggio dei gironi di Conference League domani a Monaco.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).