Crolla palazzina a Bagheria: nessun ferito, era disabitata
PALERMO (ITALPRESS) – Acune squadre dei vigili del fuoco sono intervenute a Bagheria in via Serradifalco per un crollo di una palazzina. Dalle prime informazioni ottenute dal personale intervenuto, la palazzina era disabitata al momento del crollo. Per scongiurare il coinvolgimento di persone, sono intervenute le unità cinofile dei vigili del fuoco. Le ricerche hanno dato esito negativo.
tvi/mca3 Fonte video: Vigili del Fuoco
Crolla palazzina a Bagheria, nessun ferito: era disabitata
BAGHERIA (PALERMO) (ITALPRESS) – Alle ore 19.00 circa, alcune squadre dei Vigili del fuoco sono intervenute a Bagheria in via Serradifalco per un crollo di una palazzina. Dalle prime informazioni ottenute dal personale intervenuto, la palazzina era disabitata al momento del crollo. Per scongiurare il coinvolgimento di persone, sono intervenute le unità cinofile. Le ricerche hanno dato esito negativo.
– Foto VVF –
(ITALPRESS).
Mini e Paul Smith al Japan Mobility Show 2025
MILANO (ITALPRESS) – Il Japan Mobility Show 2025 diventa il palcoscenico ideale per presentare il nuovo capitolo della lunga collaborazione tra Mini e il designer britannico Paul Smith. La Mini Paul Smith Edition sarà svelata durante il BMW Group Keynote, il 29 ottobre 2025, presso lo stand del BMW Group, situato nel Padiglione Ovest della fiera. La Mini Paul Smith Edition segna l’ultimo capitolo nella storia di successo dei due marchi britannici. La lunga collaborazione è iniziata nel 1998, quando il designer rivestì una Mini Cooper classica con il suo inconfondibile design. Per celebrare il 40° anniversario della Mini classica nel 1999, Paul Smith creò un modello unico, personalizzato con la sua celebre “Signature Stripe”.
Dopo altre due edizioni speciali – la Mini Strip nel 2021 e la Mini Recharged by Paul Smith nel 2022 – il linguaggio del design di Paul Smith torna a dialogare con Mini.
All’interno dello stand del BMW Group al Japan Mobility Show, Mini presenta la sua ampia gamma di modelli attuali. La famiglia Mini Cooper è rappresentata dalla Mini Cooper SE, che unisce tradizione, tecnologia e piacere di guida, offrendo un go-kart feeling completamente elettrico grazie al powertrain elettrico da 218 CV. Sarà inoltre esposta la Mini Cooper 5 porte S, che coniuga dimensioni compatte e agilità, offrendo maggiore praticità rispetto ai modelli a 3 porte.
In esposizione anche la MINI Cooper Cabrio, che offre un’esperienza di guida all’aria aperta secondo la filosofia “Always Open”: agile, spontanea e ricca di piacere di guida. Lanciata all’inizio di quest’anno, la MINI John Cooper Works Aceman evidenzia le prestazioni sportive completamente elettriche del sotto-marchio John Cooper Works. L’ultimo modello della famiglia MINI si presenta come un compagno versatile e non solo esprime il tipico “Clever Use of Space” di MINI, ma offre anche un’esperienza di guida potente, grazie ai 258 CV provenienti dalla batteria elettrica da 54,2 kWh. Infine, allo stand del BMW Group al Japan Mobility Show sarà presente anche la MINI Countryman S ALL 4, il modello più grande della famiglia MINI, che offre ampio spazio ed è ideale per chi cerca avventure più lunghe.
foto: ufficio stampa BMW Group Italia
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Debito Usa, Bini Smaghi “Traiettoria chiaramente insostenibile”
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Debito in traiettoria “insostenibile”, dollaro più debole, inflazione che rischia di riaccendersi proprio mentre la politica spinge per tagliare i tassi. È l’istantanea – tutt’altro che rassicurante – che Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Société Générale, ha offerto in una conversazione al GEI con Mario Calvo Platero, leggendo i fondamentali dell’economia statunitense sotto l’amministrazione Trump.
xo9/fsc/mca3 Video di Stefano Vaccara
“caramè” è il nuovo album di Angelina Mango
MILANO (ITALPRESS) – “Ho scritto quindici canzoni più una” così Angelina Mango presenta caramé, il suo nuovo album che oggi, a sorpresa, è apparso su tutte le piattaforme digitali. Ancora una volta la musica è al centro del mondo di Angelina, è la lingua che ha scelto per raccontarsi e le 16 tracce scandiscono, infatti, questo suo ultimo anno e lo trasformano in una playlist inaspettata, intima e collettiva al tempo stesso. caramé (Latarma Records/Distribuzione ADA Music Italy), fin dal titolo, è un album sincero, spontaneo e sperimentale insieme, che appare inaspettato negli ascolti del pubblico; un titolo esplicito, che diventa la decorazione di una torta con cui gli amici ti sorprendono, l’inizio di una lettera rivolta a se stessa che non rimane chiusa in un cassetto, ma che esplode in un collage di immagini che rappresentano emozioni, pensieri, momenti vissuti da Nina, ma che toccano tutti. E il “me” del titolo è anche Angelina che ha scritto e prodotto tutti i brani dell’album, con Giovanni Pallotti e affiancata più volte dal fratello Filippo, da amici stretti e altri artisti che hanno compreso esattamente il senso di questo lavoro. L’artwork incarna alla perfezione lo spirito che accompagna l’uscita di questo album: le foto utilizzate sono diapositive della vita della cantautrice nel corso di quest’anno e – proprio come le canzoni che compongono questo disco – insieme raccontano la vita di studio, la composizione, amicizia, affetti, pensieri, insomma, un diario scritto a mano con tante storie da raccontare.
caramé sono anche le prime parole del disco: l’incipit di una lettera intima che si trasforma in presentazione, che apre questo viaggio di sincerità e costruzione. La tracklist prosegue con 7up. In questa nostra società che ci vuole sempre perfetti e performanti, Angelina rivendica il diritto più semplice: quello di essere autentica, solo Nina “non sono una star/nemmeno per sbaglio/sono matricola a vita”. È il momento di le scarpe slacciate, dove la musica diventa catartica: la malinconia di una storia finita è alleviata da una dimensione uptempo, quasi country. Nei cori, come nella vita, a circondare Angelina anche alcune delle persone a lei più care: il fratello Filippo e gli amici. In pacco fragile è forte il desiderio di sentirsi umana, non necessariamente perfetta; torna la voglia di presentarsi sempre in maniera autentica, senza sovrastrutture.
Arriva poi ioeio, dove ad Angelina si unisce la voce di Madame con la produzione di Mr. Monkey: un brano nato da una lunghissima sessione in studio senza pause, un flusso che unisce le due artiste in un dialogo che è quasi monologo in cui si affrontano e si intrecciano due parti del nostro essere per affrontare un demone interiore. la vita va presa a morsi nasce su un divano, ed è l’incontro artistico e umano tra due fratelli: Filippo, le braccia come una cintura intorno ad Angelina, quella sensazione di casa, di protezione che tra i due fratelli è così naturale. Quando non c’è niente da spiegare. come un bambino è una dedica d’amore profonda ai suoi genitori. Nasce nel suo luogo d’infanzia, Lagonegro. È un regalo a un padre che non c’è più e che non ha più potuto dedicare canzoni d’amore a sua madre. E a sua madre, infatti, è rivolta questa ballad, provando a scrivere quello che avrebbe potuto dedicarle lui. Torna l’amore anche in mylove, tra le note e le parole nate in una sera a cena, guardando la sua migliore amica, raccontandole il sentimento profondo che le lega.
In nina canta Angelina gioca con la musica, sperimenta. Tornano le “smattate” in studio e in album arrivano sotto forma di un intermezzo sperimentale, in cui riconoscere quello che quest’anno le ha insegnato. velo sugli occhi è il manifesto dell’album, racconta del “velo” che appare sugli occhi quando perdiamo lo sguardo puro di quando si è bambini, di quando la vita era tutta da amare. Domina qui la voglia di affrontare i giorni accettando i propri difetti e le imperfezioni e “fare mille cazzate che non ho fatto ancora”. Un brano che apre alla voglia di vivere che ci travolge quando non siamo più disposti ad avere paura del silenzio e non vogliamo più raccontare (e raccontarci) bugie. ci siamo persi la fine è il saluto finale a quell’amore perduto, un addio in cui c’è poco da spiegare. Racconta una mancanza, nel modo più semplice e diretto che si potesse trovare.
In tutto all’aria torna anche Filippo Mango e l’intesa assoluta con Angelina. La scrittura è all’unisono e racconta la difficoltà del passaggio verso la vita adulta, un tema complesso, duro, che i fratelli sembrano però affrontare con lo spirito di quando, da piccoli, componevano già canzoni insieme. In bomba a mano l’emotività si rivela e con lei il desiderio di dare un senso al crollo delle proprie aspettative: qui la fragilità si scontra contro chi non ha il coraggio di capire una necessità. aiaiai è un incontro magico: la penna di Calcutta si unisce a quella di Angelina, che condivide la produzione con Dardust. Questa collaborazione dà vita a una canzone in cui emerge una verità non sempre facile da raggiungere: quando crollano tutte le impalcature resta solo Nina. In igloo torna la famiglia, le parole nascono a distanza mentre il fratello, in vacanza in Islanda con Elena, racconta di aver visto l’aurora boreale; ma la canzone necessita – anche in questo caso – di un momento successivo di unione, in presenza, con le sue persone del cuore per raccontare la vita “dentro ad un igloo”.
L’album si chiude con un regalo: cosicosicosicosì è una canzone che Angelina non ha scritto e non ha cantato. Una dedica nel giorno del suo compleanno della sua migliore amica Elena, in arte Henna, che Angelina ha voluto fortemente inserire nel disco a chiusura. Non importa perdere una partita, quello che conta è andare avanti. Interamente prodotto dall’artista – caramé è un disco diverso, che esce a sorpresa. Angelina Mango ha aperto, ancora una volta, le porte del suo intimo e l’ha trasformato in musica. È un disco vero, cantautorale, senza sovrastrutture, un lavoro quasi artigianale, fatto in presenza con il cuore e con spontaneità. caramé esce a un anno e mezzo di distanza da poké melodrama, il primo album della cantautrice pubblicato il 31 maggio 2024.
– Foto ufficio stampa words for you –
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Marina, Berutti Bergotto “Risultato enorme dal tour Vespucci”
ROMA (ITALPRESS) – “Quest’anno il tour Vespucci è stato uno degli aspetti principali della comunicazione della Marina Militare, ma uno degli aspetti principali della comunicazione anche della Difesa perché ha fatto vedere come è riuscita a far conoscere la nostra nazione in tutti i Continenti. Questo è stato un risultato enorme e ci ha permesso di capire quanto sia importante saper sfruttare le nostre eccellenze”. Lo afferma il sottocapo di Stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, in occasione di “Un anno di comunicazione e valorizzazione del brand Marina Militare”. “Non ci dobbiamo fermare, dobbiamo sempre cercare di innovarci perché credo che la comunicazione e’ sempre più importante se riusciamo a innovarla ogni volta – prosegue -. La sfida nel 2026 è quella di riuscire a presentare un prodotto che non solo sia all’altezza del tour Vespucci, ma lo deve superare da tutti i punti di vista. La comunicazione fa capire a tutti cosa effettivamente fa la Difesa per il Paese”.
xb1/fsc/tvi/mca3
Cresce il brand Marina Militare, con il tour Vespucci è stata portata l’Italia nel mondo
ROMA (ITALPRESS) – Un brand in crescita per un’importante realtà del Paese, una comunicazione sempre più innovativa e i risultati del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci che nell’ultimo anno ha portato nel mondo le eccellenze del Made In Italy. Sono questi i temi al centro dell’evento “Un anno di comunicazione e valorizzazione del brand Marina Militare” in corso a Roma. “La Marina Militare cerca sempre di innovarsi, soprattutto dal punto vista tecnologico, per rimanere al posso con i tempi perché nel mondo in cui viviamo la sicurezza non è data più per scontato, ma vogliamo anche essere attenti alla comunicazione per la Marina c’è un nuovo modo di comunicare“, afferma il sottocapo di Stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto. “Il tour Vespucci è stato un’innovazione non solo dal punto di vista comunicativo ma anche nel modo di portare l’Italia nel mondo, siamo riusciti a portare in tutti i Continenti le nostre eccellenze: arte, cultura, tecnologia, musica e canto. Un nuovo modo che ha portato tantissimi risultati – spiega -. Il prossimo anno ci sarà di nuovo il Vespucci, non con un tour mondiale ma con una attività importante negli USA”.
“Non ci dobbiamo fermare, dobbiamo sempre cercare di innovarci perché credo che la comunicazione e’ sempre più importante se riusciamo a innovarla ogni volta – prosegue -. La sfida nel 2026 è quella di riuscire a presentare un prodotto che non solo sia all’altezza del tour Vespucci, ma lo deve superare da tutti i punti di vista. La comunicazione fa capire a tutti cosa effettivamente fa la Difesa per il Paese. Ma ci sono due nuove aree di sviluppo che possono essere l’eldorado: il mondo subacqueo e l’Artico. L’Artico si riscalda 4 volte di più che nel resto del mondo, si aprono rotte di comunicazione mai conosciute che permettono di raggiungere posti con il 40% in meno dei tempi rispetto al Mediterraneo, quindi una apertura di queste rotte potrebbe creare per noi una perdita economica – conclude -, per questo dobbiamo seguire questo campo con molta attenzione”.
Il presidente di Difesa Servizi Spa, Gioacchino Alfano, evidenzia che il “brand cresce perché la Marina è una realtà importante per il Paese. Abbiamo fatto ottimi risultati, Difesa Servizi è riuscita a interpretare ciò che la Marina chiedeva, ovvero rendere le attività legate allo sport, all’ambiente e all’inclusione un evento reale. Quindi, Amerigo Vespucci – prosegue -, un tour mondiale in cui la Marina ha messo a disposizione un’imbarcazione che serve agli allievi ma che oggi ha assunto una funzione diversa, ovvero essere un simbolo del Paese all’estero, ma anche in Italia ed ha un grande potenziale. In ambito sportivo facciamo questo evento: il Nastro Rosa Tour che mette insieme messaggi sull’ambiente, il mare e la competizione sportiva. C’è l’ambizione di farlo diventare un evento mondiale”, assicura.
– Foto xb1/Italpress –
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Sinner supera Djokovic al Six Kings Slam, sarà ancora finale con Alcaraz. Musetti ai quarti a Bruxelles
ROMA (ITALPRESS) – Prima lo spagnolo re del ranking, poi l’italiano numero 2 del mondo. Come nel 2024 e come tante altre volte in sfide che hanno messo in palio grandi tornei e punti Atp, anche quest’anno la finale del “ricchissimo” torneo-esibizione “6 Kings Slam” (milioni a parte niente in palio), in corso sul cemento di Riad, in Arabia Saudita, sarà tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. L’altoatesino raggiunge il rivale nell’ultimo atto del torneo, battendo in due set il serbo Novak Djokovic (5) con il punteggio di 6-4, 6-2. In precedenza lo spagnolo, numero 1 del mondo, si era imposto sullo statunitense, Taylor Fritz, quarto nel ranking internazionale, col punteggio di 6-4, 6-2.
“Novak Djokovic è un modello per i più giovani, lo vediamo competere e allenarsi, è incredibile. Ha ottenuto risultati inimmaginabili in carriera, è un onore e un privilegio affrontarlo. Sono felice di questa vittoria, sono contento di incontrarlo ancora nei tornei”. Così Jannik Sinner dopo il match durato appena 63 minuti. “Mi piacerebbe servire tutte le volte come ho fatto oggi. Cerchiamo di migliorarci. Oggi ha funzionato davvero alla grande”, le parole di Sinner riportate da Supertennis. L’italiano ha chiuso il match con 10 ace, ha messo in campo il 71% di prime e ha vinto l’81% di questi punti, a cui si aggiunge l’85% con la seconda. “Noi giochiamo sempre col punteggio, soprattutto quando sei stanco. Cambiare la pesantezza di palla, la profondità negli scambi è importante. Vorresti giocare sempre nello stesso modo, ma devi provare a rendere le cose più difficili per il tuo avversario” ha sottolineato Sinner.
“Non vedo l’ora di affrontare Alcaraz. Con lui sono sempre grandi battaglie. Cerco di essere sempre il più pronto possibile – ha detto nell’intervista a caldo riportata da Supertennis -. Carlos può tirare vincenti da ogni parte del campo, sa fare tutto. Lo guardo con attenzione, mi ispira a migliorare”. A fine carriera, ha concluso, “vorrei dire di aver fatto il 100% per dare il massimo ogni giorno. Il tennis sono sicuro che non mi cambierà come persona”.
Djokovic tornerà in campo sabato nella finale per il terzo posto contro Taylor Fritz. “Sinner è come un treno in corsa, spacca la palla. Ho cercato di resistergli ma è stato troppo forte” ha detto il serbo nell’intervista a caldo dopo il match. “Amo questo sport, certo quando subisci una lezione come quella di oggi non è mai piacevole, ma sento di essere ancora in grado di giocare ad alto livello” ha aggiunto. “Ho il corpo che ho, sono felice di tutto quello che ho ottenuto, mi piacerebbe avere ancora un anno per provare a dar fastidio a Jannik e Carlos, continuerò a sfidarli”.
MUSETTI AI QUARTI A BRUXELLES
Esordio vincente per Lorenzo Musetti nel “BNP Paribas Fortis European Open”, il torneo Atp 250 con montepremi totale pari a 706.850 euro che quest’anno, dopo nove edizioni ad Anversa, si gioca per la prima volta alla ING Arena, l’ex Palais 12, sul duro, a Bruxelles. Il tennista azzurro, numero 8 del mondo e primo favorito del seeding, dopo il bye del primo turno, ha sconfitto negli ottavi di finale, col punteggio di 7-6 (3) 7-5, il tedesco Yannick Hanfmann, numero 139 del ranking internazionale, promosso dalle qualificazioni, che al debutto nel main draw aveva battuto Matteo Arnaldi. Ai quarti di finale Musetti, in piena corsa per un posto nelle Atp Finals di Torino, sfiderà Giovanni Mpetshi Perricard, 37 del mondo, che oggi ha superato il georgiano Nikoloz Basilashvili, costretto al ritiro sul 7-5 in favore del francese.
“E’ stata una gara difficile. Il mio tennis non si adatta al meglio a queste superfici così rapide. Lui ha servito molto bene e non sono stato bravo in risposta. Nel complesso, sono felice di come ho giocato”. Così l’azzurro dopo la vittoria. “Le Atp Finals? Ci penso ogni settimana. Mentalmente ci sono: è l’obiettivo della mia stagione. Sono migliorato su campi veloci come questi di Bruxelles”, ha aggiunto il tennista toscano, che vede il “sogno” di giocare il “Master” di fine anno a Torino sempre più a portata di mano.
– Foto IPA Agency –
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Alfano (Difesa Servizi) “La Marina una realtà importante del Paese”
ROMA (ITALPRESS) – “Il brand cresce perché la Marina è una realtà importante per il Paese. Abbiamo fatto ottimi risultati. Difesa Servizi è riuscita a interpretare ciò che la Marina chiedeva, ovvero rendere le attività legate allo sport, all’ambiente e all’inclusione un evento reale”. Così Gioacchino Alfano, presidente Difesa Servizi Spa, in occasione di ‘Un anno di comunicazione e valorizzazione del brand Marina Militare’, a Roma. “Quindi, Amerigo Vespucci, un tour mondiale in cui la Marina ha messo a disposizione un’imbarcazione che serve agli allievi ma che oggi ha assunto una funzione diversa, ovvero essere un simbolo del Paese all’estero, ma anche in Italia ed ha un grande potenziale. In ambito sportivo facciamo questo evento: il Nastro Rosa Tour che mette insieme messaggi sull’ambiente, il mare e la competizione sportiva. C’è l’ambizione di farlo diventare un evento mondiale”, ha aggiunto.
xb1/fsc/mca3


