lunedì, Giugno 22, 2026
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Italia-Usa, Aurigemma “Lazio ponte fra Atlantico e Mediterraneo”

Italia-Usa, Aurigemma "Lazio ponte fra Atlantico e Mediterraneo"

WASHINGTON (ITALPRESS) – “Il Lazio è una regione che ha una vocazione naturale per fare da ponte tra l’Atlantico e il Mediterraneo”. Lo ha detto all’Italpress, a Washington, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, in occasione del 50° anniversario della National Italian American Foundation (NIAF). “Con questi incontri – aggiunge – vogliamo rafforzare un legame storico tra la nostra Regione e gli Stati Uniti”. Il Lazio è Regione d’Onore Niaf per il 2025.
gb/mgg/mrv

Trump accoglie Zelensky alla Casa Bianca: “Riusciremo a far finire questa guerra” / Video

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Secondo quanto si apprende, i due avranno un pranzo di lavoro nella Cabinet Room e non un incontro nello Studio Ovale. Possibile un punto stampa al termine dell’incontro.

TRUMP “RIUSCIREMO A FAR FINIRE QUESTA GUERRA”

“Ora cerchiamo di capire cose può succedere, credo che le cose ora si possono allineare bene. Riusciremo a fare finire questa guerra”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti prima dell’incontro a tu per tu con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “L’incontro sarà in Ungheria perchè c’è un premier che ci piace, sta facendo un ottimo lavoro e quindi abbiamo deciso di incontrarci lì. Credo che sarà un doppio incontro, avremo il presidente Zelensky in contato, è una situazione difficile perchè non si piacciono e quindi potrebbe essere un incontro a tre o forse separati. Ieri ho parlato per oltre due ore con Putin, anche lui viole che la guerra finisca”, ha aggiunto Trump. “Dobbiamo cercare di eliminare un po’ di quell’odio che c’è fra di loro e dobbiamo fare in modo che sia una pace duratura”, ha poi sottolineato.

La fornitura di missili a lungo raggio Tomahawk a Kievpotrebbe alimentare un’escalation del conflitto, ma ne parleremo”. Trump ha quindi detto di sperare che la guerra finisca senza che l’Ucraina abbia bisogno dei missili Tomahawk. “Sto mediando una situazione non semplice, dobbiamo vedere cosa riusciremo a ottenere”,

ZELENSKY “FIDUCIOSO, A NOI SERVE LA PACE”

“Penso che Putin non sia pronto per la pace, ma sono fiducioso che con il suo aiuto potremo porre fine a questa guerra, ne abbiamo bisogno. Non ci sono avanzamenti russi sul territorio e credo che questo sia un momento importante”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.  “Credo che dovremo vederci e parlare, poi servirà un cessate il fuoco, ma è sempre difficile. Noi sappiamo di cosa abbiamo bisogno per spingere Putin al tavolo negoziale, non importa se sarà un incontro bilaterale o trilaterale, a noi serve la pace”, ha aggiunto.

“Credo che con il presidente Trump abbiamo avuto sempre dialoghi importanti, credo che abbiamo iniziato a capirci. Il presidente è ben informato sulla situazione sul campo e quando si hanno molte notizie questo aiuta a capire molto meglio quanto sta accadendo. Siamo ancora in guerra e questa è la cosa che ci interessa”, ha concluso.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Trump accoglie Zelensky alla Casa Bianca, le immagini

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Secondo quanto si apprende, i due avranno un pranzo di lavoro nella Cabinet Room e non un incontro nello Studio Ovale.

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A Padova l’ultimo saluto ai tre carabinieri morti nel Veronese

ROMA (ITALPRESS) – Tutte le più alte cariche dello Stato hanno partecipato nel pomeriggio alle esequie dei tre carabinieri morti
nell’esplosione del casolare a Castel D’Azzano nel veronese, il sottotenente Marco Piffari, del maresciallo Valerio Daprà e
dell’appuntato Davide Bernardello. Nella basilica di Santa Giustina a Padova erano infatti presenti, tra gli altri, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; il presidente del Senato, Ignazio La Russa; il presidente della Camera, Lorenzo Fontana; la premier, Giorgia Meloni, e i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. Nel suo intrervento, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato come “l’Italia intera si raccoglie nel dolore, rendendo omaggio a tre uomini dell’Arma. So che non ci sono parole per consolare, nulla che possa colmare il vuoto che lasciano Marco, Valerio e Davide. Ma una promessa posso farla: i nostri nomi sono scritti sulla sabbia della memoria di chi ci vuole bene, e con il tempo svaniranno. Il nome dei giusti, invece, di chi ha dato la vita per la Patria, è scritto nella roccia della memoria della Repubblica. Le forze armate sono custodi di quella memoria. E tra molti anni, quando nessuno di noi sarà presente, ci sarà lo Stato a rendere onore”.
Monsignor Gian Franco Saba, ordinario militare per l’Italia, nel corso dei funerali ha detto: “E’ una grande famiglia che si ritrova qui per salutare Marco, Valerio e Davide. Ci stringiamo alla grande famiglia dell’Arma, ci stringiamo a voi cari familiari perchè possiate sentire l’abbraccio di tutti e la preghiera unanime. Ci stringiamo a tutti coloro che sono stati feriti nel tragico evento. E’ dolorosamente e umanamente incompressibile il drammatico evento. Questi nostri cari fratelli, proprio mentre celebravano il loro servizio per il bene comune, hanno sperimentato la convivialità del male”.
Il padre di Davide Bernardello ha ricordato il figlio diventato un carabiniere “per realizzare uno dei più grandi sogni della tua vita. Eri limpido, sincero, generoso e sempre pronto ad aiutare”. Il figlio di Valerio Daprà, visibilmente commosso e con voce rotta, ha detto. “Mio padre ha scelto una strada fatta di coraggio sacrificio e responsabilità, per lui era importante quel senso di responsabilità che era costantemente presente in lui, insieme alla pacatezza. Anche se questa insensata tragedia lo ha strappato a me e all’affetto di tutti coloro che lo hanno amato, voglio credere che la sua eredità morale continui a parlarmi anche nel silenzio”. Il fratello di marco Piffari ha infine voluto fare un appello: “Il loro sacrificio non sia vano. Chiedo a tutti di stringersi ai nostri militari che operano in Italia e all’estero, ai carabinieri dico grazie per ciò che fate tutti i giorni, avete dato dimostrazioni importanti anche a noi familiari”. Al termine della funzione i feretri sono stati salutati con un lunghissimo applauso dalle tante persone che hanno gremito la piazza antistante la basilica. Avvolti nel
Tricolore e portati a spalla dai loro colleghi in divisa, sono stati accompagnati dagli onori militari.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

La Federazione in prima linea contro il bullismo, il cyberbullismo e il disagio giovanile

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Scherma in prima linea contro il bullismo, il cyberbullismo e il disagio giovanile, e per valorizzare sempre più il ruolo educativo, formativo e sociale dello sport. È la mission che ha portato alla stipula di un protocollo d’intesa tra la Fis e l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile.

L’intesa è stata firmata ieri pomeriggio, nell’ufficio di presidenza presso la “Casa dello Sport” di Viale Tiziano a Roma, dal Presidente federale Luigi Mazzone e dal Presidente dell’Onbd, Luca Massaccesi, alla presenza di una ospite d’eccezione, la cantautrice e atleta paralimpica Annalisa Minetti, a sua volta pronta a sposare l’impegno della Federazione Italiana Scherma sulle pedane nel sociale. Nel merito del protocollo siglato, è stata instaurata una forte sinergia mossa da una piena condivisione di valori e visioni al servizio – principalmente – delle nuove generazioni. L’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, infatti, è un ente del Terzo Settore che da anni opera su scala nazionale nella comunicazione, sensibilizzazione e prevenzione dei fenomeni che maggiormente vengono percepiti come pericolosi e delicati dalle famiglie, con particolare attenzione al mondo scolastico.

Un’attività fortemente apprezzata dalla Federscherma, che fa dei concetti di uguaglianza, rispetto, correttezza e inclusione i pilastri della propria attività. Su tali basi, riconoscendo lo sport come strumento formativo e culturale fondamentale per la crescita di giovani consapevoli, responsabili e rispettosi delle regole, Fis e Ondb hanno stipulato un’intesa che si dipanerà in diversi punti. Su tutti: collaborazione scientifica e formativa per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e disagio giovanile; sviluppo del progetto di Peer Education “Campioni di Vita”, piattaforma e-learning gratuita per scuole primarie e secondarie, con contenuti formativi sui temi sociali e sportivi; analisi e ricerche sullo stato del bullismo giovanile, anche attraverso questionari e studi condotti nelle scuole e nelle società sportive italiane; promozione della cultura sportiva come veicolo di educazione civica e inclusione sociale; collaborazioni tra scuole, associazioni sportive e istituzioni per favorire la formazione dei giovani e il loro benessere psicosociale.

“Sono particolarmente orgoglioso dell’attuazione di questo progetto, che prevederà la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto e si svilupperà in un triennio con l’obiettivo di rafforzare una rete educativa e sportiva fondata su collaborazione, rispetto e responsabilità sociale, nella quale la scherma si afferma sempre più come strumento di prevenzione, crescita e inclusione per le nuove generazioni. È questo lo sport in cui credo, da presidente federale, da Neuropsichiatra infantile, da genitore – le parole del presidente federale Luigi Mazzone -. Ringrazio Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, per aver creduto in questa sinergia. Un onore, inoltre, nella stessa giornata della firma del protocollo, aver ricevuto anche la visita di Annalisa Minetti, un’amica oltre che una straordinaria protagonista della nostra società per il suo talento poliedrico e sempre al servizio della tematica dell’integrazione, a cui la nostra Federazione tiene non meno delle medaglie. Sono certo che questa giornata rappresenterà un nuovo punto di partenza per implementare ulteriormente il lavoro che abbiamo avviato per uno sport più inclusivo, riferimento fondamentale per i giovani e le proprie famiglie”, ha chiosato il presidente della Fis.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

Alfa Romeo Tonale, anche in versione Milano-Cortina

ROMA (ITALPRESS) – Nuova Alfa Romeo Tonale evolve in carattere e sportività grazie all’affinamento delle sue doti dinamiche capaci di offrire un’esperienza di guida emozionante e il suo fascino riconoscibilmente Alfa Romeo. Il design degli esterni è caratterizzato da proporzioni scolpite, carreggiata allargata, nuovo scudetto concavo, trilobo rivisitato e nuovi cerchi da 19 e 20 pollici che trasmettono maggiore forza e dinamismo. Negli interni spiccano i nuovi allestimenti in pelle rossa e Alcantara bicolore bianco e nero, il tunnel centrale con selettore del cambio più funzionale e una nuova ambient light con grafica a effetto gradiente. Otto le colorazioni disponibili con le nuove tinte metallizzate Rosso Brera, Verde Monza e Giallo Ocra, e con l’opzione del tetto nero che rende la vettura ancora più distintiva e personalizzabile. La dinamica di guida è al vertice con perfetta distribuzione dei pesi, sterzo più diretto del segmento, freni Brembo dedicati, l’evoluto brake-by-wire e tecnologie avanzate come sospensioni elettroniche e Q4 AWD.
Interfaccia completamente digitale con doppio display da 12,3 e 10,25 pollici, connettività wireless e aggiornamenti OTA, guida assistita di Livello 2, telecamera a 360 gradi e sistema di parcheggio semi-automatico. Una nuova struttura chiara e completa: dalla nuova versione di ingresso Tonale, già ricca di contenuti, alle versioni più distintive come Sprint, Ti e alla top di gamma Veloce. L’edizione di lancio Milano-Cortina 2026 celebra la partnership con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali con equipaggiamenti esclusivi, look esterno e interno ai vertici della gamma, finiture e colorazioni dedicate, sedili in Alcantara nero e bianco.

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Tv, separazione consensuale tra Claudio Brachino e Barbara Benedettelli

MILANO (ITALPRESS) – “Gli avvocati Elisabetta Aldrovandi, per la signora Barbara Benedettelli, ed Elisa Sommaruga, per il signor Claudio Brachino, comunicano che le parti hanno raggiunto un accordo di separazione consensuale”. E’ quanto si legge in una nota.

“La decisione, maturata con senso di responsabilità e nel rispetto reciproco – prosegue la nota – segna la conclusione di un percorso di vita familiare durato oltre vent’anni, da cui sono nati legami affettivi e professionali significativi. Entrambi intraprendono ora cammini personali distinti, con la consapevolezza e il rispetto per la storia condivisa, che resta parte importante delle loro vite”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Digital Manufacturing: la fabbrica del futuro tra SAP e AI

L’industria manifatturiera vive un cambio di paradigma: supply chain globali soggette a interruzioni, richieste di personalizzazione di massa, pressioni sulla sostenibilità e sul costo del capitale. L’obiettivo non è solo produrre di più, ma produrre meglio, in modo flessibile e tracciabile. La Smart Factory integra AI, sensori IoT e piattaforme dati per trasformare le decisioni operative in azioni rapide sul campo.

In questo contesto la Digital Manufacturing diventa il ponte tra fabbrica e business: integra il livello ERP con il livello di shopfloor, abilita la visibilità end-to-end, riduce i fermi impianto, aumenta l’OEE e rende scalabile l’innovazione.

Per cogliere questi benefici serve un approccio olistico che unisca processi, persone e tecnologie. Non basta installare un software: occorre integrare l’ecosistema di fabbrica con l’ERP, orchestrare dati e flussi decisionali e farlo con un partner che conosca sia SAP Manufacturing sia le logiche operative del plant. Realtà come Derga Consulting possono essere il partner ideale per connettere le funzioni IT e Operations.

Perché la manifattura sta cambiando

Le aziende che crescono sono quelle che riescono a conciliare time-to-market rapido, qualità costante e costi variabili sotto controllo. La personalizzazione dei prodotti aumenta la complessità di pianificazione e di esecuzione; la sostenibilità richiede energia tracciata, riduzione degli sprechi e gestione del fine vita; la resilienza di supply chain impone piani B e C. In questo scenario il COO ha bisogno di una regia unica che allinei ordini, materiali, persone e macchine, trasformando i KPI in azioni in tempo reale e non in report retrospettivi.

Il ruolo del COO: visibilità, controllo e azione

Il Chief Operating Officer è il traduttore tra strategia e linea. Per supportare i suoi obiettivi, la Digital Manufacturing deve offrirgli tre capacità chiave:

  • Visibilità end-to-end: stato ordini, saturazione linee, colli di bottiglia e qualità in linea.
  • Controllo dinamico: ribilanciamento turni, ripianificazione corta, gestione anomalie con work instruction digitali.
  • Azione guidata dai dati: decisioni basate su predittivo, con priorità sugli impatti di OEE, scarti e service level.

La direzione Operations non cerca slide, ma risultati misurabili: minuti di fermo evitati, setup più rapidi, First Pass Yield più alto, tracciabilità certificata lungo il ciclo di vita.

Digital manufacturing con SAP: dall’ERP alla linea

Il valore emerge quando l’ERP dialoga nativamente con la fabbrica. L’ecosistema SAP Manufacturing – che include componenti come MES, MII e DMC – collega piano e shopfloor, garantendo consistenza dei dati anagrafici, versioni di prodotto e distinte base. In pratica:

  • Gli ordini di produzione nascono in SAP ERP e vengono eseguiti sul MES con conferme, consumi, tempi e non conformità raccolti in linea.
  • SAP MII orchestra integrazioni con macchine e sensori, normalizza segnali eterogenei e li rende azionabili.
  • SAP DMC porta funzionalità cloud per scalare su siti multipli, con template globali e localizzazioni per plant.

Questo disegno abilita pianificazione e schedulazione coerenti con le capacità reali, manutenzione integrata e quality by design. Ne derivano più flessibilità nei mix produttivi, riduzione dei lead time, miglior OEE e una Smart Factory che parla la lingua dell’ERP.

Tecnologie abilitanti: AI, IoT e Big Data al servizio dell’operatività

L’AI non è un accessorio, ma un acceleratore di performance se alimentata da dati affidabili di fabbrica. Tre aree ad alto impatto:

  1. Manutenzione predittiva: modelli che anticipano il guasto, pianificano fermate nel momento di minor impatto e ottimizzano ricambi e tecnici.
  2. Ottimizzazione della schedulazione: algoritmi che riducono setup e changeover, massimizzano utilizzo linee e rispettano vincoli di materiali e competenze.
  3. Controllo qualità assistito: visione artificiale e anomaly detection per intercettare difetti, ridurre scarti e rilavorazioni, migliorare il First Pass Yield.

Completano il quadro l’IoT per la raccolta dei dati macchina e i Big Data per storicizzare, correlare e confrontare performance tra plant, turni e fornitori. L’effetto combinato è una Digital Manufacturing che evolve continuamente tramite feedback loop.

Come misurare il ritorno: poche metriche, molto operative

Per rendere la trasformazione credibile al board e utile al plant, conviene ancorarla a KPI chiari. Ecco un possibile set essenziale su cui costruire la governance, da applicare a livello di sito e consolidare a livello corporate:

  1. OEE e sue componenti: disponibilità, performance, qualità.
  2. MTBF/MTTR e percentuale di fermo pianificato vs non pianificato.
  3. Lead time e puntualità di consegna su ordini di produzione critici.
  4. Scarti e rilavorazioni per famiglia prodotto e linea.
  5. Tracciabilità: tempo medio per ricostruire la genealogia di lotto e seriali.
  6. Energy per unit: consumo energetico per pezzo buono.

Scegliere il partner giusto: SAP, fabbrica e linguaggio del COO

Prima di attivare progetti, è determinante selezionare un partner capace di unire competenza SAP e pragmatismo operativo. A titolo orientativo, si possono valutare questi criteri in modo strutturato:

  • Esperienza di shopfloor: conoscenza reale di linee, manutenzione, qualità e sicurezza.
  • Padroneggiare SAP Manufacturing: template, acceleratori, best practice su MES, MII, DMC e integrazione ERP.
  • Approccio per value stream: disegno su flusso prodotto, non su moduli IT.
  • Governance e change management: formazione operatori, ingegneria dei dati, cybersecurity industriale.
  • Roadmap incrementale: quick win misurabili in 90 giorni e visione a 18-24 mesi.
  • Co-design con Operations: workshop che parlano il linguaggio del COO, non solo quello dell’IT.

Realtà come Derga Consulting possiedono la conoscenza profonda di SAP Manufacturing e la padronanza delle dinamiche di produzione, posizionandosi come partner strategico per collegare strategia, ERP e fabbrica, e per tradurre i target del COO in risultati sui macchinari.

Dal piano all’esecuzione: percorso concreto e rischi da evitare

Una trasformazione efficace non procede a colpi di big bang, ma tramite una roadmap incrementale che salvaguardi la continuità produttiva. La sequenza tipica parte da un assessment del flusso critico, definisce l’architettura target, armonizza anagrafiche e standard di data collection, disegna i Use Case ad alto ROI e li porta in linea con cicli rapidi. Rischi da contenere: integrazioni punto-punto non governate, dati non affidabili, undertraining degli operatori, cybersecurity OT trascurata e sovra-customizzazione. Un partner con esperienza sul campo riduce queste derive e consolida rapidamente il valore.

Messaggio chiave per il management

La Digital Manufacturing non coincide con l’installazione di un software. È l’integrazione coerente tra ERP SAP, layer di shopfloor e tecnologie come AI, IoT e Big Data, guidata da chi parla il linguaggio del COO e misura il successo su fermi macchina evitati, OEE in crescita, tracciabilità completa e flessibilità del mix produttivo. Affiancarsi a un partner che conosce SAP Manufacturing e le logiche operative – come Derga Consulting – consente di passare dalla visione alla realtà, piantando radici solide per la Smart Factory e rendendo la trasformazione digitale un vantaggio competitivo misurabile.

Fdi, Sbardella “Condividiamo esperienze di Governo del territorio”

CATANIA (ITALPRESS) – “Oggi riuniamo i nostri amministratori locali per condividere e per partecipare alle nostre esperienze di governo del territorio, al fine di condividere quelle che sono le buone pratiche con le quali governiamo gli enti locali”. Queste le parole del coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, all’iniziativa Patrioti in Comune a Catania.

xo1/pc/mca2