sabato, Giugno 20, 2026
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E’ morta la donna di 62 anni accoltellata a Milano. Fermato l’ex marito

MILANO (ITALPRESS) – E’ morta la donna accoltellata questa mattina dall’ex marito nella sua abitazione di via Giuseppina Grassini a Milano. La donna, 62enne, era stata ricoverata in condizioni gravissime al Niguarda: presentava lesioni da taglio volto, all’arto inferiore e superiore. A nulla è valso l’intervento d’urgenza cui è stata sottoposta dai medici nel tentativo di salvarla: è morta poco prima delle 20. L’ex marito è stato rintracciato e arrestato nel pomeriggio all’interno del Parco Nord Milano.

L’AMICA “EX MARITO APPOSTATO DA UN MESE SOTTO CASA”

“Conoscevo l’ex marito, da un mese era appostato sotto casa, ieri sera era qui che la insultava”. Sono le parole di Antonietta Morella, amica della donna accoltellata a morte stamani a Milano dall’ex marito che subito dopo è scappato. La donna è stata intervistata in diretta durante il programma Ore 14 in onda su Rai condotto da Milo Infante. “Abito qui nella torre di fianco – ha raccontato la signora Morella -, ho sentito urlare e mi sono affacciata, c’era quell’uomo che l’ha picchiata fino a farla cadere per terra, lui aveva il casco, l’ha picchiata brutalmente”. “Conoscevo l’ex marito – continua – era una persona ‘non sana’, si era trasferito nel palazzo di fronte a Luciana, la controllava. Erano separati da anni, ora lei aveva un altro uomo ed era felice”.

– Foto IPA Agency –
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Piantedosi “Per difendere libertà di stampa impegno concreto, non propaganda”

ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo anche in questa sede la piena solidarietà mia e del governo a Ranucci e alla sua famiglia e ribadisco la ferma condanna per l’atto vigliacco e criminale che ha subito e che rappresenta un attacco non solo alla persona, ma alla libertà di stampa e ai valori fondamentali della nostra democrazia: il lavoro delle forze di polizia prosegue con intensità per assicurare rapidamente alla giustizia i responsabili dell’attentato”. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso di un’informativa urgente alla Camera sull’attentato a Sigfrido Ranucci.

“Le articolazioni competenti del mio ministero sono impegnate da tempo nei servizi di protezione e tutela di Ranucci, proprio per l’esposizione a rischio derivante dalla sua attività di giornalista d’inchiesta – aggiunge Piantedosi -. A partire dal 2020 ha effettuato alcune segnalazioni su atti intimidatori, consistenti per lo più in missive e messaggi via web. Fui io stesso, da prefetto di Roma, a informarlo sulla necessità di assegnargli una tutela personale, modulata da agosto 2021 in un dispositivo tutorio di quarto livello: anche recentemente, a seguito dell’atto intimidatorio del 16 ottobre, ho dato mandato di rafforzare al massimo ogni misura di protezione. Il livello di sicurezza è stato innalzato, rimodulando il dispositivo tutorio dal quarto al terzo livello; inoltre, presso le aree abitualmente frequentate dal giornalista è stato attivato un dispositivo di vigilanza generica radiocollegata; analoga attenzione è stata posta alle misure di sicurezza già adottate dal commissariato di pubblica sicurezza Rai in occasione degli ingressi e delle uscite di Ranucci dall’azienda. Anche prima dell’attentato le misure nei suoi confronti sono sempre state tempestivamente adeguate alle segnalazioni e alle risultanze informative emerse via via”.

“Il fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti è costantemente seguito dal mio ministero, anche tramite il centro di coordinamento per le Attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni che io stesso presiedo e che verrà riconvocato ai primi di novembre – ha sottolinea il ministro -: abbiamo inoltre costituito un organismo di supporto quale sede privilegiata di confronto tra referenti del mondo dell’informazione ed esperti del Viminale, al fine di individuare a livello operativo gli interventi più idonei di prevenzione e contrasto”.

“Per inquadrare meglio il fenomeno degli atti intimidatori, credo sia utile fornire qualche elemento sulle dinamiche nazionali prendendo in considerazione due tipi di dati, a carattere quantitativo e qualitativo – continua Piantedosi, – Il quinquennio 2020-2024 ha registrato 718 episodi, con una media di circa 143 eventi all’anno e un picco nel 2021 con 232: nei primi sei mesi del 2025 sono state registrate 81 segnalazioni di minacce; il maggior numero di episodi si è dunque verificato quando in carica non c’era questo governo. Esaminando le tipologie di minacce, è possibile distinguere le matrici principali tra criminalità organizzata, quelle di natura sociopolitica e una terza generica che ingloba tutti i casi rimanenti: nel quinquennio le maggiori occorrenze si sono verificate per motivi sociopolitici riconducibili a eventi di piazza, manifestazioni pubbliche o sportive o scenari simili; anche in questo caso il maggior numero di episodi si è verificato nel 2021, con 113. Le principali minacce arrivano dal web e dalle piattaforme social: nel primo semestre del 2025 sono 31 su 81 totali. Degno di nota è il dato sulle minacce mediante aggressione fisica, che però mostra una tendenza alla riduzione: ulteriori condotte minatorie sono le minacce verbali e il danneggiamento di beni di proprietà dei giornalisti, che sommate sfiorano il 20% del totale”.

“L’attenzione di questo governo alla sicurezza dei giornalisti è massima. Chi utilizza questo grave atto intimidatorio per adombrare una responsabilità dell’esecutivo offende la verità e le istituzioni con scarso senso dello Stato: lo stesso Ranucci ha fatto dichiarazioni estremamente equilibrate, lontane da ogni ricostruzione dietrologica – dice ancora il titolare del Viminale -. La libertà di stampa è di vitale importanza per la democrazia e la sua difesa richiede, oltre ad azioni concrete come quelle poste in essere da forze di polizia e autorità giudiziaria, anche l’impegno assiduo delle istituzioni e della società civile: in questo senso auspico che il tema della tutela della libertà di stampa non scadesse a strumento di grossolana propaganda partitica”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Lazio, Difensore Civico sui banchi di scuola per educare a cittadinanza attiva

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta presso la Sala Di Carlo del Consiglio regionale del Lazio la presentazione ufficiale del progetto “Il Difensore Civico sui Banchi di Scuola”, un’iniziativa promossa dal Difensore civico della Regione Lazio, in collaborazione con il Consiglio regionale del Lazio, volta a diffondere tra i giovani la conoscenza dei diritti dei cittadini, delle istituzioni di garanzia e degli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.
Ad aprire i lavori è stato Marino Fardelli, Difensore civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province Autonome italiane, che ha evidenziato l’importanza di un progetto che guarda al futuro: “Portare il Difensore civico nelle scuole significa seminare cultura della legalità, del rispetto e della partecipazione civica. E’ un modo per far comprendere ai giovani che il rispetto delle regole non è un limite, ma una garanzia di libertà e giustizia per tutti”.
L’evento, caratterizzato da un forte spirito di collaborazione interistituzionale, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali: Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio e della Conferenza delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome italiane; Civita Di Russo, Vice Capo di Gabinetto Vicario del Presidente della Regione Lazio; Pasquale Ciacciarelli, Assessore regionale del Lazio; Luciano Mario Crea, Presidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo; Luciano Nobili, Presidente della Commissione Speciale PNRR e grandi eventi.
“Il senso civico che devono avere i nostri ragazzi è importante, per questo sin dal mio insediamento ho sempre di più rafforzato il ruolo del Difensore Civico: quello di ridurre lo spazio che spesso si crea tra cittadini e istituzioni e soprattutto dare risposte. Un ruolo che vogliamo continuare a valorizzare”, ha detto Aurigemma.
Tutti i relatori hanno sottolineato come l’educazione civica, la conoscenza dei diritti e la partecipazione attiva alla vita democratica rappresentino pilastri fondamentali per la formazione dei cittadini di domani.
A portare la loro testimonianza e sensibilità sul tema sono intervenuti anche ambassador del progetto, provenienti dal mondo della cultura, della ricerca e dello spettacolo: Sara Manfuso, opinionista televisiva, che ha evidenziato come la comunicazione possa e debba avere un ruolo educativo e sociale; Giulia Paolella, dottoranda di ricerca ed ex partecipante al programma televisivo “La pupa e il secchione”, che ha raccontato la sua esperienza di crescita personale e il valore del merito e dell’impegno; Carlotta Delicato, chef e vincitrice di “Hell’s Kitchen Italia”, che ha ricordato come anche attraverso la cucina e la creatività si possa trasmettere il senso della disciplina, della cooperazione e del rispetto delle regole.
A chiudere i lavori, gli interventi di Fabio Tagliaferri, Presidente ALES, e Edith Gabrielli, Direttrice Generale dell’Istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia), che hanno posto l’accento sul legame tra arte, cultura e diritto come leve di emancipazione e crescita sociale: “Educare alla cittadinanza significa anche educare alla bellezza, alla responsabilità collettiva e alla tutela del patrimonio comune. L’arte e la cultura sono strumenti potenti per promuovere una società più consapevole e solidale”.
Il progetto “Il Difensore Civico sui Banchi di Scuola” rappresenta il primo passo di un percorso educativo itinerante che coinvolgerà istituti scolastici di ogni ordine e grado in tutte le province del Lazio. Attraverso incontri, laboratori e momenti di confronto, gli studenti potranno dialogare direttamente con il Difensore civico e con esperti del settore, approfondendo temi legati ai diritti fondamentali, alla giustizia sociale, alla partecipazione civica e all’etica pubblica.
L’obiettivo è formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e difendere i propri diritti, ma anche di rispettare i doveri che garantiscono la convivenza democratica.
Le scuole e i docenti interessati a far partecipare i propri studenti possono aderire al progetto visitando la pagina dedicata sul sito ufficiale del Difensore civico del Lazio:
https://difensorecivico.regione.lazio.it/il-difensore-civico-tra-i-banchi-di-scuola/

– Foto mec/Italpress –

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Sud Chiama Nord illustra la linea per la Finanziaria 2026, De Luca “Cento proposte, piano da 1,5 miliardi”

PALERMO (ITALPRESS) – A Palazzo dei Normanni, a Palermo, nel corso di una conferenza stampa, Sud Chiama Nord ha illustrato la linea politica e le proposte che il movimento intende presentare nell’ambito della Legge Finanziaria 2026. Si tratta di un pacchetto di 100 proposte del valore di 1 miliardo e mezzo di euro, che il gruppo parlamentare dell’Ars sottoporrà al governo Schifani per inserirle nella manovra di stabilità di fine anno.

Ad aprire i lavori è stato il coordinatore regionale di Sud chiama Nord Danilo Lo Giudice, che ha introdotto l’incontro sottolineando il senso del lavoro svolto nelle ultime settimane: “In queste settimane abbiamo lavorato sulle misure che intendiamo proporre e sostenere nella nostra Regione — ha spiegato Lo Giudice — misure che riguardano diversi settori e molteplici criticità e che vogliamo rendere realmente funzionanti. Si tratta di proposte con una visione ampia e complessiva, frutto non solo dell’esperienza maturata in questi anni, ma anche della principale caratteristica del nostro movimento: essere un movimento formato da sindaci, amministratori operativi, assessori e consiglieri comunali, da persone che vivono quotidianamente il territorio, ne conoscono le peculiarità, i problemi e anche le potenzialità. Queste sono le basi sulle quali stiamo lavorando: individuare soluzioni concrete per affrontare le criticità e costruire una prospettiva diversa per la nostra terra. Il nostro approccio sarà di natura politico-istituzionale e finanziaria, ma anche profondamente territoriale e costruttiva. Le proposte che stiamo presentando al Governo regionale riguardano temi che riteniamo essenziali e fondamentali. Attraverso i dati vogliamo evidenziare alcune specificità che meritano attenzione, per rilanciare e rendere più efficace l’azione amministrativa e di governo, rafforzando i settori strategici della Regione”.

“Questa – ha affermato Cateno De Luca -, di fatto è la nostra Legge di Stabilità per la Sicilia, quella che noi avremmo fatto se fossimo stati al Governo. Si tratta del frutto dell’esperienza maturata sul territorio e della conoscenza diretta delle dinamiche regionali. Serve a scuotere le coscienze e a porre al centro alcune questioni che riteniamo decisive. Abbiamo concentrato la nostra attenzione su una serie di ambiti che comprendono circa 100 proposte. Stiamo completando l’elaborazione dei testi per poterli presentare ufficialmente, perché ogni proposta si fonda su dati, numeri e analisi concrete. La nostra impostazione parte da un presupposto chiaro: noi non facciamo parte di questo Governo, ma rappresentiamo un’opposizione costruttiva. Non siamo qui per distruggere, ma per proporre. Il nostro è un approccio serio e pragmatico, basato su un confronto di merito. Le proposte sono articolate in più pacchetti tematici”.

Il primo, è stato spiegato, riguarda gli enti locali, un tema fondamentale per Sud chiama Nord, dal momento che è un movimento dei sindaci, delle amministrazioni, dei territori. Il Movimento, è stato sottolineato, ha lavorato su interventi che toccano anche le isole minori, dove i numeri, pur piccoli, raccontano grandi problematiche. Sulle opere pubbliche locali si chiede più sussidiarietà, perché troppe competenze restano bloccate o centralizzate, rallentando l’attuazione degli interventi. Basti pensare, è stato puntualizzato, ai comuni costieri, circa 140 in tutta la Sicilia, che oggi vivono una situazione di forte criticità legata anche alla gestione delle concessioni e degli spazi demaniali. Ma le proposte riguardano anche Sviluppo e semplificazione amministrativa; ambiente e valorizzazione dei territori; Accelerazione della spesa; politiche sociale e giovanili.

“Serve una visione diversa – ha aggiunto De Luca -, fondata sulla responsabilità, sulla collaborazione istituzionale e sulla capacità di ascoltare chi ogni giorno amministra dal basso. Non possiamo continuare a fare norme solo per riempire le pagine della Gazzetta Ufficiale. Dobbiamo invece introdurre regole che garantiscano risultati concreti, che rispondano ai bisogni reali dei territori e delle persone. Chiederemo formalmente un incontro al Governo per discutere nel merito le nostre proposte. Noi siamo pronti a collaborare, a sostenere un percorso condiviso di riforme e di misure concrete. Ma se il Governo non accoglierà le nostre istanze, andremo avanti comunque, con i fatti e con la forza delle idee. Non facciamo parte della coalizione di centrodestra, non facciamo parte del governo e nemmeno degli sfascisti e di chi grida in continuazione inutilmente senza essere nelle condizioni di sedersi per affrontare corpo a corpo il merito delle questioni – ha affermato De Luca – Il governo è ancora in tempo per inserire i nostri emendamenti nella loro proposta altrimenti li presenteremo in commissione Bilancio e li discuteremo uno per uno. La sfida non sulle poltrone che a noi non interessano, ma sul buon governo e sulle soluzioni alle criticità. Schifani – ha aggiunto De Luca -, deve fare uno sforzo in più, dando credibilità a Palazzo d’Orleans. Se il governo dà una apertura alle nostre proposte non avremo problemi a sostenere il percorso della legge di stabilità che esce dalla giunta, i temi che poniamo sono indispensabili”.

Nel corso della conferenza, sono intervenuti anche i deputati Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto, che hanno approfondito i rispettivi ambiti di intervento. “La Sicilia conta il più alto numero di comuni in dissesto o in pre-dissesto d’Italia: è un’emergenza strutturale che non può più essere affrontata con misure straordinarie — ha evidenziato Lombardo —. Servono strumenti stabili, legati a criteri di efficienza e responsabilità. Chi migliora la propria capacità di riscossione e gestisce bene le risorse va premiato, non penalizzato. È ora di rimettere i comuni al centro delle politiche regionali, perché sono loro il vero motore dei territori”. “Chi come noi viene dal mondo dei sindaci sa bene cosa significa garantire ogni giorno i servizi con risorse limitate e personale precario — ha aggiunto Sciotto —. Dietro ogni dipendente comunale ci sono persone che hanno dato tutto alla propria comunità e meritano stabilità e rispetto. Le nostre proposte vanno in questa direzione: tutelare i lavoratori, rafforzare i servizi sociali e creare le condizioni per una pubblica amministrazione efficiente e umana”.

– foto ufficio stampa Sud Chiama Nord –

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Tommaso Paradiso annuncia “Casa Paradiso”, il nuovo album in uscita il 28 novembre

MILANO (ITALPRESS) – Tommaso Paradiso annuncia “Casa Paradiso”, il nuovo attesissimo progetto discografico del cantautore romano, in uscita venerdì 28 novembre 2025 su tutte le piattaforme digitali e in tutti gli store fisici per Columbia Records/Sony Music Italy, già disponibile in preorder.

Anticipato da un trailer cinematografico ed emozionale che con le iconiche voci calcistiche di Fabio Caressa e Beppe Bergomi ne ha svelato titolo e release date, l’annuncio ufficiale del disco e della tracklist arriva a poche settimane dall’uscita del primo singolo estratto “Lasciamene un po’” – ai vertici delle classifiche radio, tra i brani più trasmessi del momento – e dall’annuncio del tour nei palasport che nella primavera del 2026 toccherà tutta Italia.

“Ho un’ammirazione profonda per chi, ogni giorno, affronta l’ignoto. Potrei quasi definirla un’invidia positiva, sana. Sono incantato da quelle persone che, per indole, sanno ribaltare gli schemi, o addirittura uscirne. Sono incantato dagli avventurieri e dalle avventurose. Mi inchino di fronte a chi ha il coraggio di intraprendere viaggi lontani e profondi, dentro e fuori di sé, alla ricerca del senso autentico delle cose o più probabilmente della vita” dice Tommaso Paradiso.

“Io, invece, sono semplicemente un uomo ossessionato dall’intensità emessa dalla luce delle lampadine. Sono convinto che anche un ambiente non canonicamente “bello” possa essere salvato da una luce calda. Sono semplicemente un uomo ossessionato dai palazzi, dall’edilizia in generale. Ancora non ho capito se tutto ciò che compio quotidianamente sia un tentativo di fuga dal malessere o una costante tensione verso il benessere. Fatto sta che il piacere, immediato o programmato, sa tenermi a galla da quando mi sveglio a quando mi addormento. Esco di casa verso mezzogiorno, noleggio un monopattino e percorro le stesse identiche strade: il mio cuore si gonfia e la mente si libera. Potrei addirittura affermare di essere “fatto”, sì, ma di un godimento naturale. Assisto e interpreto i fatti di questo mondo che mi cadono in testa, e ho l’oscura consapevolezza di non poter fare niente di significativo. Ho un po’ di paura. Posso solo scrivere e accompagnare questa rassegna di pensieri con la musica. È notte. Noleggio un altro monopattino. Ho bisogno di percorrere quella via che da Piazzale Flaminio sale su, dove passa anche il tram. Ho bisogno di accendere quella piccola luce, debole come me, aprire il frigo, fumare un’ultima sigaretta e amare all’infinito chi mi ha dato tutto e anche chi non mi ha dato niente. Tornare a casa” conclude Tommaso Paradiso.

“Casa Paradiso” è disponibile in diversi formati fisici: il CD in una speciale configurazione pop-up, il vinile in due diverse colorazioni, e il vinile bianco autografato in vendita esclusiva su amazon.it.

-Foto ufficio stampa Goigest-
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Toro “Con nuovo Nissan Qashqai e-Power oltre 1.200 km con un pieno”

MILANO (ITALPRESS) – “e-Power è una rivoluzione dell’ibrido perché essenzialmente, a differenza degli ibridi convenzionali i due motori svolgono una funzione completamente diversa. Il motore elettrico è l’unico collegato alle ruote. Il motore a benzina è solo un generatore di corrente, riceve benzina, la trasforma in energia elettrica. Quindi per questo è una rivoluzione dell’ibrido, per questo ha già venduto più di 1.600.000 unità a livello mondiale, più di 32.000 a livello italiano. I clienti che scelgono Qashqai oggi in Italia scelgono e-Power, quindi lo conoscono molto bene e dovevamo miglior alcune caratteristiche della generazione attuale. Lo abbiamo fatto ridisegnando completamente il motore a benzina e anche quello elettrico. Sono nuovi, sono meglio integrati, ci permettono di avere minori consumi, superare i 22 km al litro e quindi automaticamente avere maggiori autonomia, più di 1.200 km con un pieno. Allo stesso tempo ridurre le emissioni a 102 grammi e dare più potenza con 15 cavalli in più, quindi un maggior piacere di guida, maggiore silenziosità e minori consumi”, dichiara Marco Toro presidente e amministratore delegato Nissan Italia.

xh7/tvi/gtr

Minardo incontra il Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Nino Minardo, ha incontrato questa mattina il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), presso la sede dell’Agenzia. “La cybersicurezza è oggi una dimensione imprescindibile della difesa nazionale” – ha sottolineato Minardo – L’ACN svolge un ruolo strategico e insostituibile nella protezione delle infrastrutture digitali e nella prevenzione delle minacce informatiche. Per questo è fondamentale continuare a rafforzare le sue capacità operative e le sinergie istituzionali, rendendola sempre più un punto di riferimento per la sicurezza del sistema Paese”.

Nel corso della visita, il Presidente Minardo ha potuto approfondire le attività dell’ACN e visitare il CSIRT Italia (Computer Security Incident Response Team), la struttura che coordina la risposta nazionale agli incidenti informatici e fornisce supporto tecnico a istituzioni, enti pubblici e soggetti strategici per la sicurezza del Paese.

– Foto ufficio stampa Minardo –

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Il 24 ottobre esce “Io ti conosco”, il nuovo singolo di Ermal Meta

MILANO (ITALPRESS) – Dopo il successo del tour estivo e del suo secondo romanzo “Le camelie invernali”, arriva il 24 ottobre su tutte le piattaforme digitali e in radio “Io ti conosco” (Columbia Records/Sony Music), il nuovo singolo di Ermal Meta.

Con la poesia e la sensibilità che lo rendono uno dei cantautori più amati e stimati del panorama musicale italiano, Ermal Meta racconta in questo brano la bellezza dell’amore autentico che arriva quasi per caso e cambia la vita (“non ti ho vista nemmeno arrivare, mi sei scivolata tra la schiena e il cuore”).

L’amore profondo, che vede, accoglie e diventa casa donando un nuovo senso alle cose (“la leggerezza che fa bene e io non lo sapevo”). “Succede che arriva qualcuno e ci sorprende, che va oltre le barriere che abbiamo. Succede che ogni gesto ne porta dentro un altro, che ogni sorriso copre una ferita. Succede che non devi nasconderti da me perché io ti conosco.” Racconta l’artista. Ermal Meta concluderà questo intenso 2025 con due speciali eventi live: il 5 dicembre al Teatro Orfeo di Taranto con l’Orchestra della Magna Grecia e il 13 dicembre al Teatro Comunale di Monfalcone con l’Orchestra Sinfonica Accademia Musicale Naonis di Pordenone.

-Foto ufficio stampa -mcomm-
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NeoConnessi, premiate le tre classi vincitrici del concorso

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina, nella Sala del Refettorio della Camera dei deputati, la cerimonia di premiazione delle tre classi vincitrici del concorso NeoConnessi, il progetto di educazione digitale promosso da Wind Tre e realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato – che, attraverso la Polizia Postale, svolge un ruolo chiave nella tutela della sicurezza online – con il supporto della Società Italiana di Pediatria e del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, e sviluppato con La Fabbrica Società Benefit. Avviato nel 2018, il programma ha già coinvolto oltre due milioni di studenti e studentesse, raggiungendo quasi la metà degli istituti scolastici italiani.

“Gli alunni e le alunne che siedono qui fanno parte di una generazione che ha con gli strumenti digitali – tablet, smartphone, pc – una dimestichezza che molti di noi hanno dovuto acquisire con fatica nel tempo. Sono “nativi digitali”. Ma c’è un’avvertenza: dimestichezza non è sinonimo di consapevolezza. Spesso quando utilizziamo l’innovazione tecnologica pensiamo che quegli spazi siano solo nostri e pieni di libertà. Ma non è così – ha detto Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati -. È una consapevolezza che spesso manca anche a chi è adulto, ed è difficile sia solida tra i più piccoli. Come si impara a essere cittadini, allo stesso modo bisogna educare alla cittadinanza digitale: è una responsabilità che riguarda i genitori, la scuola, le istituzioni e chi opera nel settore. Proprio in questo solco si inserisce la proposta di legge delle colleghe Madia e Mennuni per la tutela dei minori online e sui social. Si tratta di una questione delicata che richiede la massima attenzione e sensibilità”.

Per Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito, “la scuola italiana è chiamata a una sfida impegnativa e straordinaria, come quella di affrontare le transizioni del nostro tempo con coraggio e responsabilità e, se guidata dai giusti principi, potrà far diventare l’innovazione tecnologica un alleato prezioso per l’istruzione e per il futuro dell’Italia. È un percorso che dobbiamo fare tutti insieme, a partire dalle scuole dell’infanzia, investendo nella formazione dei docenti e valorizzando progetti e iniziative come quelle che avete presentato oggi”.

L’evento è coinciso con la data designata per l’istituzione della Giornata nazionale della cittadinanza digitale. Centinaia gli elaborati multimediali e testuali presentati dalle scuole primarie di tutta Italia, tra i quali sono stati selezionati i lavori più originali e incisivi sul tema di questa edizione: “Nonni in digitale: connessione tra generazioni”. A seguire, il talk “Benessere digitale: vivere la tecnologia con equilibrio, sicurezza e consapevolezza”, con la senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria, assieme alla collega Marianna Madia, del disegno di legge bipartisan per regolamentare l’accesso dei minori ai social. “È la seconda volta che mi unisco a voi ed è bello vedere la presenza di tanti bambini. È il modo migliore per affrontare una fase delicatissima in cui viviamo una vera rivoluzione tecnologica – ha detto la senatrice di FdI -. Noi dobbiamo salvaguardare sempre il bambino e il minore. Inoltre bisogna preservare l’ambito del lavoro perché serve per mettere su famiglia e far progredire le nostre società”. Tra gli ospiti anche Roberta Mestichella, Vice Questore della Polizia di Stato, Luca Bernardelli, psicologo dell’esperienza digitale e consulente CNOP, e Federica Bensì, Commissario Capo tecnico psicologo della Polizia di Stato: “Ciò che arriva alla Polizia Postale è spesso solo la punta dell’iceberg. Sono solo i casi più gravi, persistenti o violenti in tema di adescamento online e cyberbullismo. È fondamentale che i genitori denuncino. La denuncia ci permette di avviare indagini e spesso di scoprire molte altre vittime che non hanno ancora trovato il coraggio di parlare. Comprendiamo il timore di danneggiare ulteriormente i figli, ma denunciare è un atto di tutela, anche psicologica”.

A concludere, l’intervento di Tommaso Vitali, Direttore Marketing di Wind Tre: “Come azienda che fornisce connessioni, noi di Wind Tre rappresentiamo una vera e propria porta d’accesso al digitale. In un’epoca sempre più digitalizzata, è fondamentale accompagnare i più giovani, ma anche gli adulti, con strumenti concreti e percorsi educativi. Con oltre 2 milioni di bambini e ragazzi raggiunti, NeoConnessi è un modello di successo che dimostra come l’educazione digitale debba partire dai banchi di scuola, per arrivare alle famiglie ed estendersi fino ai nonni, creando ponti tra generazioni e promuovendo una cultura digitale inclusiva e consapevole”.

L’iniziativa 2024-2025 ha invitato i bambini a diventare “maestri digitali” dei propri nonni, promuovendo l’alfabetizzazione digitale familiare attraverso il gioco e la collaborazione intergenerazionale. Alla cerimonia, intitolata “Piccoli Maestri Digitali in Azione!”, le classi vincitrici sono state premiate dall’attore e conduttore televisivo Paolo Ruffini, ospite d’eccezione della giornata. Ruffini ha dialogato con i giovani protagonisti e ha ricevuto a sua volta una targa speciale per il suo impegno nella sensibilizzazione e nel contrasto al bullismo. Si è aggiudicata il primo premio la Scuola Primaria Fortis di Brugherio (MB), che ha realizzato una escape room digitale pensata per favorire il dialogo e l’incontro tra generazioni. La seconda posizione è andata alla Scuola di San Mauro Marchesato (KR), autrice di una serie di video in cui i bambini insegnano ai nonni a navigare sul web. Sul terzo gradino del podio la Scuola Giovanni Ponti di Trebaseleghe (PD), che ha ideato una bacheca digitale per reinterpretare i giochi tradizionali. Una menzione speciale è stata attribuita alla Scuola primaria di Tolfa (RM) per aver trasformato il giardino comunale in un “laboratorio digitale a cielo aperto”, dedicato all’incontro intergenerazionale e all’esplorazione sicura e creativa della rete. Con progetti come NeoConnessi, la scuola italiana rafforza il suo impegno per una cittadinanza digitale consapevole, estendendo i benefici dell’educazione tecnologica a studenti, famiglie e comunità.

– foto ufficio stampa Neoconnessi –

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Mattarella a Bruges, ultima tappa della visita di Stato in Belgio

BRUGES (BELGIO) (ITALPRESS) – Ultimo giorno di Visita di Stato nel Regno del Belgio per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo gli impegni a Bruxelles e a Marcinelle dei giorni scorsi, il capo dello Stato si è trasferito a Bruges, tappa finale del suo viaggio. Nella città fiamminga, Mattarella ha raggiunto la Residenza del Governatore delle Fiandre Occidentali, dove è stato accolto dal Governatore, Carl Decaluwé, che gli ha rivolto un discorso di benvenuto, e dal sindaco di Bruges, Dirk De Fauw. Al termine dell’incontro, il presidente ha fatto visita al Municipio, per poi raggiungere l’aeroporto di Ostenda-Bruges per far rientro a Roma nel primo pomeriggio.

sat/mca2
Fonte video: Quirinale