sabato, Giugno 20, 2026
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Esplosione a Palermo sotto casa dell’assessore Ferrandelli, nessun ferito. Schifani “Gesto vile e inaccettabile”

PALERMO (ITALPRESS) – Un’esplosione, presumibilmente di una bomba carta, è stata avvertita nella serata di ieri sotto l’abitazione di Fabrizio Ferrandelli, assessore comunale all’Emergenza abitativa: non ci sono feriti né danni a persone o cose, ma il boato è stato forte e ha messo in agitazione i residenti.

Poche ore prima, Ferrandelli aveva guidato le operazioni di sgombero di un immobile occupato abusivamente in via Bronte e tenuto in pessime condizioni, al fine di favorirne l’assegnazione a una famiglia nella graduatoria per l’emergenza abitativa: le persone sfrattate avrebbero, per tutta risposta, devastato l’appartamento per poi appiccare il fuoco in un diverso momento.

LA SOLIDARIETA’ DI SCHIFANI

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime la più ferma solidarietà e vicinanza all’assessore comunale di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, per il grave atto intimidatorio subito. “Si tratta – dice – di un gesto vile e inaccettabile che condanniamo con decisione. La Sicilia non arretrerà di un passo nel percorso di legalità e di tutela dei diritti dei cittadini onesti. Ferrandelli sappia che le istituzioni sono al suo fianco e non sarà lasciato solo”.

IL SINDACO LAGALLA “VICINANZA ALL’ASSESSORE”

“Desidero esprimere, a nome mio e di tutta la Giunta comunale, la più sincera solidarietà e vicinanza all’assessore all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, per il grave episodio che lo ha coinvolto nella serata di ieri. Si tratta di un fatto che condanniamo con fermezza e che, indipendentemente dall’esito delle indagini in corso, non potrà in alcun modo intimidire o rallentare il nostro impegno. Siamo in attesa che le autorità competenti chiariscano la natura dell’esplosione avvenuta sotto casa dell’assessore e se possa essere collegata agli eventi accaduti a Borgo Nuovo, dove un immobile popolare, già sgomberato e pronto per essere assegnato a una famiglia avente diritto, è stato oggetto di atti vandalici e successivamente incendiato”. Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

“Voglio essere molto chiaro: l’amministrazione comunale continuerà, insieme all’assessore Ferrandelli, a portare avanti con determinazione il percorso di legalità che abbiamo intrapreso nella gestione degli alloggi popolari. Non arretreremo di un passo. Restituire le case a chi ne ha diritto e contrastare le occupazioni abusive significa difendere un principio di giustizia sociale e tutelare un diritto sacro come quello alla casa. Per troppo tempo, davanti a questi problemi, si è preferito voltarsi dall’altra parte. Noi, invece, abbiamo scelto di affrontarli con coraggio e responsabilità. È un percorso difficile, ma necessario per affermare la legalità e garantire equità a tutti i cittadini. Ho già avuto modo, ieri sera, di conferire con il Prefetto su quanto accaduto, ribadendo la volontà dell’amministrazione di proseguire con determinazione su questa strada. Palermo deve sapere che lo Stato e le istituzioni non si piegheranno davanti a nessuna intimidazione” conclude il sindaco.

GALVAGNO “COLPITA L’INTERA CITTA’”

“Desidero esprimere piena e sincera solidarietà all’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, destinatario di un atto vile che colpisce non solo la sua persona, ma l’intera città di Palermo. Condannando con fermezza ogni tentativo di minaccia e sopraffazione, auspichiamo che si possa fare piena luce sull’accaduto e siamo convinti che la risposta più forte sia quella dell’unità e della coesione di tutta la comunità palermitana perché simili gesti di violenza non potranno mai scalfire la determinazione di chi opera con coraggio e trasparenza al servizio del bene comune”. Così il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

CRACOLICI “VALUTIAMO INIZIATIVE A SUA TUTELA”

“È preoccupante l’esplosione di una bomba carta sotto l’abitazione dell’assessore Fabrizio Ferrandelli, a cui esprimo solidarietà. Alla luce degli accertamenti che faranno
le forze dell’ordine valuteremo, con la commissione regionale Antimafia, le iniziative da assumere a sua tutela”. Lo ha detto il presidente della commissione Antimafia all’Ars, Antonello Cracolici, con riferimento a quanto accaduto all’assessore all’Emergenza abitativa al Comune di Palermo.

LE PAROLE DEI CONSIGLIERI COMUNALI

“Esprimiamo piena solidarietà all’assessore Fabrizio Ferrandelli per la bomba carta fatta esplodere sotto la sua abitazione. Si tratta di un segnale inquietante su cui bisogna fare luce ma siamo sicuri che l’assessore non si farà intimidire, né arretrerà di un millimetro nella sua azione amministrativa e politica a cui continueremo a dare convinto supporto nel nome della legalità”. Lo dichiarano i componenti del gruppo Lavoriamo per Palermo-Grande Sicilia, Dario Chinnici, Ninni Abbate, Leonardo Canto e Ottavio Zacco. “Si esprime solidarietà all’assessore Ferrandelli per l’attentato intimidatorio subito, la Città di Palermo deve recuperare un clima di legalità dove non vi sia alcuno spazio per la violenza”. dichiara Francesco Lo Cascio, portavoce della Consulta della Pace del Comune di Palermo.

“Esprimo, a nome del gruppo consiliare di Forza Italia, piena solidarietà e vicinanza all’assessore all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, per il grave episodio che lo ha coinvolto ieri sera. Si tratta di un fatto inaccettabile che condanniamo con assoluta fermezza. Colpire chi lavora per ripristinare legalità e trasparenza nella gestione degli alloggi popolari significa colpire l’interesse generale della città. Per questo ribadiamo con forza che nessuna intimidazione potrà fermare il percorso di legalità che l’amministrazione sta portando avanti: restituire le case a chi ne ha diritto e contrastare le occupazioni abusive non è un atto contro qualcuno, ma un dovere di giustizia sociale”. dichiara Leopoldo Piampiano, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ucraina, Trump incontra Rutte e annuncia nuove sanzioni sul petrolio russo “Ho cancellato l’incontro con Putin, ma lo faremo in futuro”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente americano Donald Trump ha ricevuto nello Studio Ovale il Segretario Generale della Nato, Mark Rutte, in un incontro definito “costruttivo” da entrambe le parti. “Oggi abbiamo avuto delle discussioni molto buone e le cose stanno andando abbastanza bene per quanto riguarda Ucraina e Russia. Pensavamo sarebbe stato un po’ più facile, ma si sta rivelando più difficile del Medio Oriente. Il Medio Oriente doveva essere il difficile, e abbiamo risolto quel puzzle. Ma anche questo si risolverà”, ha dichiarato Trump aprendo l’incontro. Rutte ha accolto con entusiasmo gli sforzi di Trump per il cessate il fuoco in Medio Oriente, ricordando di aver inviato un messaggio al presidente americano nel momento in cui l’accordo stava entrando in vigore. Il Segretario Generale ha ribadito il ruolo centrale della Nato nel promuovere la sicurezza e la stabilità in Europa e ha sottolineato come i membri dell’alleanza siano pronti a sostenere gli Stati Uniti nel cercare una soluzione pacifica al conflitto tra Russia e Ucraina.

Durante l’incontro, Trump ha spiegato le motivazioni alla base dell’annullamento del previsto vertice con il presidente russo Vladimir Putin: “Non sentivo che saremmo arrivati dove dovevamo arrivare, quindi l’ho cancellato. Ma lo faremo in futuro”, ha detto. Il presidente ha inoltre difeso la decisione di non fornire all’Ucraina i missili Tomahawk, spiegando che l’addestramento necessario per il loro utilizzo richiederebbe mesi: “Ci vorranno almeno sei mesi, forse un anno, per insegnare il sistema missilistico a lungo raggio agli ucraini. È una curva di apprendimento enorme”. L’amministrazione americana aveva valutato la possibilità di fornire armi a Kiev per cercare di contenere l’avanzata russa, ma Trump ha deciso di scartare l’opzione dopo aver consultato Putin, motivando la scelta con la necessità di preservare la riserva di missili Tomahawk. La decisione era stata ribadita anche durante l’incontro dello scorso venerdì con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Oltre al conflitto in Ucraina, l’incontro ha affrontato anche la situazione in Medio Oriente, dove gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo chiave nel facilitare un accordo di cessate il fuoco tra le parti in conflitto. Trump ha sottolineato il successo ottenuto in quella regione come esempio del potenziale diplomatico americano, mentre Rutte ha evidenziato l’importanza della cooperazione transatlantica per mantenere la pace e la stabilità globale. Durante la visita, Trump ha annunciato nuove sanzioni contro le principali compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil, nell’ambito di una strategia volta a esercitare pressione su Mosca e a favorire l’avvio di negoziati per un accordo di pace con l’Ucraina: “Sentivo che era arrivato il momento. Abbiamo aspettato a lungo”, ha affermato il presidente. Le sanzioni colpiscono asset strategici e rappresentano un segnale chiaro della volontà americana di sostenere Kiev e di limitare le risorse finanziarie della Russia nel contesto del conflitto. I due leader hanno inoltre discusso della necessità di rafforzare la Nato, evidenziando il ruolo dell’alleanza nella difesa collettiva e nella gestione delle crisi internazionali. Trump e Rutte hanno convenuto sulla necessità di mantenere un dialogo costante per prevenire escalation e garantire stabilità in Europa e nelle aree di crisi, ribadendo l’impegno comune a sostenere i partner europei e a rafforzare la cooperazione militare e diplomatica tra Stati Uniti e Paesi membri della Nato.

L’incontro segna un momento di consolidamento dei rapporti transatlantici in un periodo caratterizzato da tensioni crescenti e incertezze geopolitiche, con Trump che ha sottolineato l’importanza di un approccio pragmatico e strategico nella gestione dei conflitti internazionali e nella tutela degli interessi americani e alleati.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Abodi “Lo stop alle trasferte sia un elemento di responsabilizzazione”

ROMA (ITALPRESS) – “L’auspicio é che soprattutto la morte di Raffaele Marianella e la decisione della chiusura delle trasferte possano servire da elemento di riflessione e anche di responsabilizzazione. Il mio pensiero va alla famiglia di Raffaele ma un pensiero va anche alle tante persone perbene che non possono essere accomunate ad una responsabilità collettiva. Mi auguro che questo tempo di riflessione e anche di qualche limitazione serva a comprendere quale dovrà essere il modello futuro nel quale ognuno deve rispondere del proprio comportamento, affinché chi voglia andare allo stadio o ad un palazzetto in pace non veda limitata la sua libertà semplicemente perché, non lo sport, ma la società ha qualche delinquente che si manifesta in maniera così dolorosa passando in pochi attimi da teppista ad assassino. Bisogna mantenere la sensibilità nei confronti dei tifosi di tutte le età che hanno diritto di fare anche una trasferta in sicurezza”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi a margine della cerimonia del Premio Colalucci al circolo Antico Tiro a Volo, commentando i fatti di Rieti che hanno portato alla morte dell’autista del bus di tifosi pistoiesi e lo stop per tre mesi alle trasferte dei tifosi di calcio di Pisa e Verona.

mec/gm/mca1

Juventus sconfitta al Bernabeu, la decide Bellingham

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Nella notte delle stelle del Santiago Bernabeu, la Juventus non riesce a ritrovare i tre punti ma esce con tante buone sensazioni dalla partita giocata contro il Real Madrid nella terza giornata della fase campionato di Champions League. Alla fine, vincono per 1-0 i Blancos (gol di Bellingham), che proseguono a punteggio pieno, mentre i bianconeri rimangono fermi a due punti e dovranno necessariamente cambiare marcia nei prossimi appuntamenti, ripartendo proprio dallo spirito di questa sera. Qualche sorpresa nell’undici iniziale di Igor Tudor, che lancia dal primo minuto Vlahovic in attacco e lascia in panchina Locatelli a centrocampo. L’approccio della Juventus è quello giusto, fase difensiva attenta e ripartenze pericolosa, come quella di Kalulu, il cui cross viene intercettato da Asencio. Ci provano anche McKennie e Gatti, mentre il primo tentativo del Real è un colpo di testa di Tchouameni al quarto d’ora. La partita è abbastanza chiusa e la Juventus soffre qualcosa solo nel finale di parziale: prima, Di Gregorio è miracoloso nel chiudere lo specchio a Mbappè dopo una bella giocata di Diaz, mentre poco dopo Militao manda alto di poco dal limite. L’intervallo è l’occasione giusta per riordinare le idee, e infatti la squadra di Tudor torna in campo ancora con un ottimo approccio, che porta agli spunti di Yildiz e Kalulu, che non trovano fortuna. Al 50′, una palla liberata da Kelly lancia in profondità Vlahovic, che si fa tutto il campo resistendo a Militao e sbattendo su una grande parata di Courtois. Dopo un altro spunto di Yildiz, al 57′ arriva la giocata di Vinicius che sblocca la partita: il brasiliano si inserisce tra Kalulu e McKennie (troppo morbido lo statunitense nel raddoppio), incrocia di sinistro e colpisce il palo, ma Bellingham è il più veloce a convertire il tap-in. Come da tradizione, il Real non abbassa il ritmo nonostante il vantaggio e sfiora il raddoppio al 71′, quando Di Gregorio è ancora superlativo con una doppia parata su Mbappè e Diaz. Subito dopo, il trequartista ex Milan si avventa su un rinvio maldestro di Cambiaso e tenta il tiro immediato, ma Gatti allontana sulla linea. Tudor, che aveva già inserito Conceicao al posto di Thuram, prova ad aumentare ulteriormente il peso offensivo con David e Openda. I due scambiano bene all’86’, ma il belga, invece di provare immediatamente il tiro dal limite con lo specchio aperto, sceglie di fare un tocco in più e finisce per farsi recuperare da Asencio. Nel recupero ci prova anche Kostic, ma il risultato non cambia più e, nonostante il forcing bianconero, a esultare è il Real.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

L’Atalanta pareggia in casa, con lo Slavia Praga finisce 0-0

BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce 0-0 il match tra Atalanta e Slavia Praga. Tante le occasioni non sfruttate dai padroni di casa: terzo pareggio consecutivo tra campionato e Champions League per i nerazzurri di Ivan Juric, la situazione ora in classifica si complica, la sfida contro il Marsiglia potrà essere decisiva per la qualificazione nelle prime 24 e dunque l’eventuale passaggio del turno. Primo tempo a senso unico, con tante occasioni non sfruttate da parte dei padroni di casa, schierati col solito 3-4-2-1. Krstovic è tornato dal primo minuto, con Lookman e De Ketelaere a supporto, è stato il belga ad inventare per i compagni contro uno Slavia Praga che ha deciso di giocare a specchio. La prima vera occasione è capitata sui piedi di Kossounou, ma il difensore ivoriano si è fatto ipnotizzare da Markovic. A non sfruttare altre due opportunità è stato lo stesso Krstovic, il montenegrino ha prima sprecato da due passi, poi ha calciato alto all’altezza del dischetto del rigore. A ripetizione, in un primo tempo terminato a reti inviolate, tutti i componenti dell’attacco atalantino hanno provato la conclusione dalla distanza senza però trovare il vantaggio. A salvare il risultato è stato Carnesecchi, abile ad opporsi al tiro di Moses.
Nella ripresa i cechi hanno aumentato il ritmo in mezzo al campo, due le occasioni che hanno spaventato i nerazzurri, la prima su calcio di punizione battuto da Provod, la seconda sul tiro a volo di Kusej. Sulemana ha calciato addosso a Markovic un buon pallone di De Ketelaere, due le occasioni per il rientrante Scamacca, ma il numero 9 non è riuscito ad interrompere il digiuno. Sabato sera (ore 20.45, allo Zini) i bergamaschi torneranno in campo contro la Cremonese, l’obiettivo è tornare a vincere dopo tre pari consecutivi e due gare senza trovare la rete.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Operazione interforze a Milano, 4 arresti e 5 appartamenti sgomberati

MILANO (ITALPRESS) – A seguito di decisione assunta dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, si sono svolti in data odierna presso l’area di Piazzale Selinunte, Segesta, Stazione FS Lampugnano e Molino Dorino, dedicati servizi interforze finalizzati alla repressione di fenomeni di criminalità, al contrasto delle occupazioni abusive, allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla presenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio, con l’obiettivo di favorire interventi di contrasto alla delittuosità, migliorare il decoro urbano e assicurare della pacifica ed ordinata fruizione degli spazi urbani periferici. Tali “Operazioni Interforze Periferie”, che si aggiungono alle attività ordinarie e straordinarie di controllo già compiute nel capoluogo milanese, sono state realizzate attraverso la predisposizione di attività mirate, altamente incisive, svolte congiuntamente dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, in stretta sinergia con la Polizia Locale del Comune di Milano.

L’operazione ha consentito anche di operare mirati accertamenti di natura amministrativa, affiancati da interventi diretti a promuovere la vivibilità degli spazi cittadini ed il decoro degli ambienti pubblici con il supporto di AMSA – Azienda Milanese Servizi Ambientali per la rimozione dei rifiuti urbani, ATM, ATS e ALER. Sono stati 290 complessivamente gli operatori impegnati, che hanno consentito di effettuare 25 posti di controllo, identificare 721 persone e verificare 131 veicoli, con la irrogazione di varie sanzioni e il sequestro di una autovettura. Sono stati, altresì, eseguite 11 perquisizioni domiciliari e 4 arresti, indagate 8 persone per reati di ricettazione, detenzione abusiva di armi e occupazione abusiva, accompagnate 4 persone in Questura e adottati 2 provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (DACUR).

Inoltre 31 sono stati gli esercizi commerciali sottoposti a controllo, a cui sono seguite la irrogazione di diverse sanzioni amministrative per un importo superiore a 17.000 euro, e la sospensione di una licenza. Numerosi anche i sequestri di sostanze stupefacenti, preziosi e capi di abbigliamento. Nell’occasione sono stati recuperati e sgomberati 5 appartamenti e varie cantine e rimossi dal suolo giacigli e vari suppellettili per un totale di 2 tonnellate, nonchè vari autoveicoli privi di assicurazione.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

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Webuild, Rixi visita EVOLUTIO “120 anni di storia e progresso”

ROMA (ITALPRESS) – Un progetto culturale e divulgativo firmato Webuild, pensato per raccontare a tutti, in modo immersivo e accessibile, il valore strategico e identitario delle infrastrutture realizzate dal Gruppo. E’ EVOLUTIO, la mostra, ideata e organizzata da Webuild e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: all’Ara Pacis ha fatto visita questo pomeriggio – alla presenza dell’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini –
il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi.
“120 anni di storia, di progresso, legati alle opere pubbliche, alle ferrovie, alle dighe, ai ponti e alle strade che hanno cambiato completamente il modo di vivere degli italiani e fatto fare un salto epocale, non solo alla qualità di vita, ma anche alla capacità di fare impresa – ha detto Rixi -. Una grande capacità, una competenza incredibile che oggi si espleta in tutti i Paesi del mondo. Un grande patrimonio del Paese, ci ricorda che la grande capacità di saper fare, anche opere hardware, è fondamentale per il futuro del Paese, soprattutto perchè oggi l’Italia ha bisogno di tornare a essere leader a livello mondiale sul tema infrastrutturale, di rigenerare le proprie infrastrutture e di contribuire a infrastrutturare quei territori come l’Africa, l’Ucraina e Medio Oriente che hanno bisogno di grandissimi investimenti nei prossimi anni”.
EVOLUTIO è una mostra multimediale immersiva ideata da Webuild che attraversa oltre un secolo di trasformazioni economiche e sociali dell’Italia, mostrando come il Paese sia passato da nazione agricola a potenza industriale grazie anche alle sue infrastrutture. Un racconto che si estende oltre i confini nazionali, toccando opere simbolo come il Canale di Panama, i ponti sospesi in Turchia, le grandi dighe in Africa, le metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Parigi, Doha e Riyadh. EVOLUTIO sarà visitabile fino al 9 novembre.

– foto xr3/Italpress –
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Il treno come metafora di vita in un documentario del Gruppo FS

ROMA (ITALPRESS) – Il treno come metafora di vita, strumento di connessione per raggiungere un lavoro, un sogno, un’occasione di libertà o di futuro. Alla Festa del Cinema di Roma il Gruppo FS presenta il documentario “Andata e Ritorno”, realizzato da Gruppo Creativo Multimedia per Ferrovie dello Stato Italiane, scritto e diretto da Roberto Campagna ed Elena de Rosa. Un documentario corale che racconta, attraverso il montaggio alternato, il viaggio di sei passeggeri alle prese con le gioie e le difficoltà quotidiane. Storie di un’umanità pendolare dove il treno non rappresenta più solo un mezzo di trasporto, ma un’opportunità di incontro e scoperta, motore di realizzazione, rivincita e affermazione personale.
mec/fsc/azn

Lazio, una legge regionale per affrontare la balbuzie

ROMA (ITALPRESS) – La Giornata Internazionale di Consapevolezza sulla Balbuzie è stata il palcoscenico per annunciare la prima proposta di legge regionale italiana dedicata alla balbuzie, un disturbo che si stima colpisca circa un milione di persone nel Paese. L’iniziativa è frutto di una sinergia cruciale tra politica, sanità e associazionismo vede il Lazio apripista per una legge ad hoc. La proposta è stata promossa dal Consigliere Regionale del Lazio Rodolfo Lena. L’impulso è partito dal tavolo di lavoro tecnico richiesto dall’associazione LEA, in collaborazione con Psicodizione Onlus. All’evento sono intervenuti medici, logopedisti, psicologi, pediatri, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo come Paolo Bonolis e lo scrittore Federico Moccia. Le iniziative prenderanno avvio nelle scuole, dove volontari, ex balbuzienti, genitori e tutor terranno incontri e laboratori di inclusione per educare all’empatia e al supporto.
mgg/azn