giovedì, Giugno 11, 2026
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Meloni incontra Abu Mazen, dare rapida attuazione al piano Trump

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi il presidente della Palestina, Mahmoud Abbas. Nel corso del colloquio, la premier ha ribadito la necessità di consolidare il cessate il fuoco e di avviare la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza, procedendo rapidamente con la piena attuazione del Piano di pace del presidente Donald Trump, anche attraverso il disarmo di Hamas che non potrà avere alcun ruolo nel futuro del popolo palestinese.

Il presidente del Consiglio ha inoltre valorizzato il forte e costante impegno italiano sia nell’assistenza umanitaria alla popolazione civile – attraverso l’iniziativa Food for Gaza, le evacuazioni mediche e il “corridoio universitario” – sia nella formazione delle forze di polizia e nel processo di riforme dell’Autorità palestinese.

In conclusione d’incontro, nel reiterare la necessità di lavorare a una soluzione politica duratura sulla base della prospettiva dei due Stati, è stato confermato che il Governo italiano, anche sulla base delle priorità indicate dall’Autorità Palestinese, sta lavorando a un pacchetto di aiuti umanitari e per la ricostruzione da presentare alla Conferenza su Gaza che l’Egitto intende convocare.

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-Foto: Palazzo Chigi-

Trump accoglie e loda Orban: “Valutiamo la possibilità di concedere all’Ungheria un’esenzione dalle sanzioni”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Orban è un grande leader. Stiamo valutando la possibilità” di concedere un‘esenzione all’Ungheria dalle sanzioni sul petrolio russo.Non hanno altre possibilità”. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda dei giornalisti all’arrivo del primo ministro ungherese Viktor Orbán alla Casa Bianca.

Durante l’incontro il tycoon ha elogiato la gestione di Orbán, affermando che l’Ungheria “non ha problemi di criminalità e governa molto bene. Penso che dovrebbero rispettare molto l’Ungheria e questo leader, perché ha avuto ragione sull’immigrazione. Guardate cosa è successo in Europa: persone che arrivano da tutto il mondo stanno inondando il Continente, causando molti problemi. La criminalità è aumentata e molte cose negative stanno succedendo. In Ungheria i tassi di criminalità sono molto bassi perché lui ha gestito la situazione correttamente. In Europa molti governi hanno commesso errori enormi, ma lui è stato corretto. Gli altri leader non sono d’accordo pubblicamente, ma probabilmente riconoscono internamente che aveva ragione”.

Trump e Orbán hanno discusso anche della guerra in Ucraina. “Stiamo parlando, ma ne riferiremo più avanti. Ho discusso anche con Putin, e Victor lo conosce molto bene. Penso che Victor riuscirà a far terminare questa guerra in un futuro non troppo lontano. L’unico governo pro-pace è quello degli Stati Uniti e la piccola Ungheria in Europa. Tutti gli altri governi preferiscono continuare il conflitto, pensando che l’Ucraina possa vincere sul fronte, il che è un errore di valutazione”, ha detto Trump.

Orbán ha commentato:È una questione complicata. Stiamo valutando le richieste e collaborando con gli Stati Uniti per cercare soluzioni praticabili, in particolare per contribuire alla pace e alla stabilità in Europa”. Sul piano bilaterale, Orbán ha sottolineato il rilancio dei rapporti tra Budapest e Washington. “Siamo qui per aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra Stati Uniti e Ungheria. Durante l’amministrazione democratica tutto era bloccato o annullato. Nei primi dieci mesi della sua presidenza, lei ha restaurato il livello precedente delle relazioni, migliorandole e riparando ciò che era stato fatto male dalla precedente amministrazione”.

“Ora siamo in una buona posizione per aprire un nuovo capitolo. Abbiamo molte proposte sulla cooperazione economica, militare e politica. La questione principale per noi rimane la vicinanza con l’Ucraina, che consideriamo prioritaria. Vorremmo discutere con lei come possiamo contribuire a sostenere la pace nella regione”.

Sul tema delle sanzioni, Trump ha ribadito di valutare un’esenzione per l’Ungheria: “Stiamo valutando la questione”, riferendosi alla possibilità di non applicare sanzioni americane per l’acquisto di petrolio russo da parte di Budapest. Orbán ha definito il tema “vitale”, sottolineando che il suo Paese, essendo senza sbocchi sul mare, avrebbe difficoltà a importare energia da altre fonti.

-Foto IPA Agency-
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Coppa del Mondo: 10 fiorettisti qualificati a Palma de Maiorca, 7 le sciabolatrici avanti ad Algeri

ROMA (ITALPRESS) – Seconda giornata di qualificazioni nelle tappe di Coppa del Mondo di fioretto e sciabola: sono 10 i fiorettisti azzurri qualificati al tabellone principale maschile a Palma di Maiorca e sette le sciabolatrici italiane che hanno staccato il pass per domani ad Algeri. Nella prima tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Palma de Maiorca sono dieci gli azzurri del CT Simone Vanni qualificati per il tabellone principale di domani.

Per diritto di ranking avevano già accesso automatico al tabellone principale da 64 Tommaso Marini, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi e Alessio Foconi. Grazie ad un’ottima fase a gironi hanno subito staccato il pass Damiano Di Veroli ed Edoardo Luperi. Grazie alle vittorie nei tabelloni preliminari hanno trovato un posto per la giornata di domani anche Giulio Lombardi, Davide Filippi Damiano Rosatelli e Tommaso Martini. Stop nel tabellone da 128 per Lorenzo Nista (battuto nel derby da Tommaso Martini) e Alessio Di Tommaso.

Domani i due tabelloni principali della prova di Coppa del Mondo a Palma de Maiorca che apre la stagione del fioretto. Saranno 21 gli italiani del ct Simone Vanni in pedana: 11 le azzurre nella prova femminile mentre sono 10 gli atleti nella gara maschile.

Sono sette invece le sciabolatrici azzurre del ct Andrea Aquili qualificate per il tabellone principale di domani ad Algeri, sede della prima tappa di Coppa del Mondo di sciabola 2025/2026. Era già ammessa Michela Battiston in virtù del proprio ranking. Dopo la fase a gironi sono ben quattro le azzurre che si sono agiunte al tabellone principale di domani: Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Rebecca Gargano e Mariella Viale. Grazie alle vittorie nei turni preliminari si sono aggiunte anche Carlotta Fusetti e Manuela Spica. Si è fermata all’ultimo match la gara di Alessia Di Carlo, Martina Criscio, Vittoria Mocci e Michela Landi. Stop nell’incontro precedente per Claudia Rotili.

Domani spazio ai due tabelloni principali delle prove individuali della Coppa del Mondo di sciabola ad Algeri. Nella gara maschile sono sei gli azzurri del ct Andea Terenzio mentre sono sette le sciabolatrici del commissario tecnico Andrea Aquili presenti.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
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Le opposizioni attaccano l’aumento di stipendio di Brunetta, il presidente del Cnel: “Revoco con effetto immediato la decisione”

ROMA (ITALPRESS) – Una delibera del Cnel alza le retribuzioni dello staff, portando lo stipendio del presidente Renato Brunetta da 250 a 310mila euro l’anno, e si scatena la bufera politica. Sessantamila euro l’anno in più. Il Cnel, con una nota, fa sapere che “non corrisponde al vero quanto riportato il 6 novembre dal quotidiano ‘Il Domani’ allorché in relazione al Cnel si scrive: ‘Per i vertici 1,5 milioni in più’ e poi oggetto di articoli usciti anche su altre testate. Si tratta, con ogni evidenza di una serie di errori – voluti o meno non importa – che complessivamente concorrono a falsare la condotta di assoluta regolarità e legittimità cui il Cnel informa la propria attività”.

Quindi sottolinea che non ha effettuato alcun “adeguamento ma si è limitato a dare doverosa applicazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 135 del 9 luglio 2025, che ha ripristinato a decorrere dal 1° agosto, il tetto retributivo dei 311.658,53 euro”. La sentenza in questione ha dichiarato illegittimo il limite massimo di 240mila euro al compenso per i dipendenti pubblici, introdotto dal governo Renzi.

Nel 2014, infatti, un decreto legge aveva stabilito che le retribuzioni dei dipendenti pubblici non potessero superare lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione, pari appunto a 240mila euro. L’attacco più duro arriva proprio dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che da presidente del Consiglio si battè, con una riforma costituzionale, anche per l’abolizione del Cnel. “Dice Meloni che lei non farà mai quello che ho fatto io. Per una volta ha detto il vero. Io volevo abolire il Cnel, lei invece lo ha riempito di soldi e ci ha messo alla guida il pensionato d’oro Renato Brunetta. Il ceto medio paga le tasse, il Cnel le spende con Brunetta”.

E ancora: “Il Cnel ha deliberato un aumento di 1,5 milioni per i vertici e di 200.000 euro per lo staff, come riporta Il Domani. Giorgia Meloni non trova i soldi per aumentare gli stipendi al ceto medio ma li trova per aumentare il poltronificio di Brunetta”. Quello che non va giù alle opposizione non è solo l’aumento degli stipendi, ma anche il fatto che tempo fa l’organo, guidato da Brunetta, bocciò la proposta di salario minimo. “Portai a Meloni la proposta per aumentare gli stipendi a 4 milioni di lavoratori col salario minimo”, l’affondo del presidente del M5S, Giuseppe Conte. “Lì per lì finse interesse per la proposta e disse che avrebbe lavorato con il Cnel di Brunetta a misure per gli stipendi. Ci siamo lasciati così e poi? Niente salario minimo, ma sono aumentati gli stipendi dei vertici Cnel e di Brunetta, i rimborsi a ministri e sottosegretari. Mentre crollano i salari reali e abbiamo tasse record. Presidente Meloni: a posto così?”.

Per Avsindicizzare i salari è il minimo e per evitare che i rinnovi vengano rimandati all’infinito, bisognerebbe farli scattare automaticamente con il doppio dell’inflazione. Immaginiamo che Brunetta sia d’accordo, visto che si è aumentato lo stipendio, mentre milioni di lavoratori non hanno lo stesso potere. Aspettano ancora il salario minimo, il rinnovo dei contratti e stipendi adeguati al costo della vita. Le parole non bastano: servono leggi, risorse e volontà politica. Sulle disuguaglianze, Brunetta ha preferito tacere: ma sono proprio quelle a minacciare la coesione sociale e la democrazia”.

Dal Pd, il deputato Andrea Casu parla di “schiaffo in faccia a milioni di lavoratrici e lavoratori poveri di cui la presidente Meloni deve rispondere. La destra al governo getta la maschera: è contro la difesa dei diritti di chi ogni giorno viene sfruttato ma per i loro comodi gli aumenti ci sono sempre”.

LA REPLICA DI BRUNETTA “REVOCO CON EFFETTO IMMEDIATO LA DECISIONE”

“Come presidente del Cnel, organo di rilievo costituzionale chiamato a dare voce e rappresentare le parti sociali, non voglio in alcun modo che dall’applicazione legittima di una giusta sentenza della Corte Costituzionale derivino strumentalizzazioni in grado di danneggiare la credibilità dell’istituzione che presiedo e, di riflesso, condizionare negativamente il dibattito politico e l’azione del Governo. Per queste ragioni provvederò a revocare con effetto immediato la decisione assunta in Ufficio di Presidenza, relativa al recepimento. Lo faccio con senso di responsabilità e con l’intento di tutelare il prestigio del Cnel, preservando nel contempo un clima di rispetto e collaborazione tra tutte le componenti politiche, istituzionali e sociali”. È quanto dichiara in una nota il presidente del Cnel, Renato Brunetta. 

-Foto IPA Agency-
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Atp Atene, Musetti batte Korda ed è in finale: con Djokovic si giocherà l’accesso alle Atp Finals

ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Vittoria quanto mai importante per Lorenzo Musetti nella seconda semifinale del torneo Atp 250 di Atene. Il tennista toscano, numero 9 del mondo e seconda forza del seeding, è approdato alla finale sui campi in cemento indoor della capitale greca piegando lo statunitense Sebastian Korda, 52 del ranking internazionale, col punteggio di 6-0 5-7 7-5, dopo oltre due ore e 20 minuti di gioco, annullando anche un match point nel terzo set. Musetti continua dunque a nutrire speranze di entrare nei primi otto tennisti ammessi di diritto alle Atp Finals di Torino.

L’azzurro nella classifica Race live è al nono posto, alle spalle di Felix Auger Aliassime, e “sbarcherebbe” da titolare al “Master” di fine anno in caso di successo nel torneo di Atene, a scapito proprio del canadese. Manca quindi “solo” una vittoria al toscano: se riuscisse a centrarla nella finale di domani, contro Novak Djokovic, per la prima volta nella storia ci sarebbero due italiani alle Finals.

In caso di ko in finale Musetti sarebbe, invece, riserva a Torino, a meno che non ci siano forfait dell’ultima ora o ritiri da parte di qualcuno dei tennisti qualificati. Difficile, però, l’ostacolo per l’azzurro nell’ultimo atto del torneo in corso in Grecia. Avversario di turno è l’esperto Djokovic, anche oggi apparso in buone condizioni nel match vinto contro il tedesco Yannick Hanfmann col punteggio di 6-3 6-4. Il serbo si è imposto in otto confronti su nove, con l’unica vittoria dell’azzurro sulla terra di Montecarlo nel 2023.

“Abbiamo giocato molto bene entrambi, il livello è stato sempre alto. Sono super felice per lo spirito combattivo che ho mostrato, il mio atteggiamento ha pagato. L’obiettivo resta raggiungere le Finals e cercherò di vincere il titolo domani”. Così Lorenzo Musetti dopo la vittoria su Korda che gli ha spalancato le porte della finale di Atene, dove se la vedrà con Djokovic. Il carrarino è obbligato a vincere per andare a Torino ma fin qui, su sette finali disputate, ne ha vinte solo due, entrambe nel 2022 (Napoli e Amburgo). “Non sono stato fortunato nelle finali negli ultimi anni ma mi auguro che la storia possa cambiare. Giocherò per due obiettivi, il titolo e qualificarmi per Torino. Non vedo l’ora di affrontare una leggenda come Djokovic”, ha aggiunto Musetti.

SONEGO ELIMINATO A METZ

Lorenzo Sonego si è arreso in semifinale del “Moselle Open”, torneo Atp 250 dotato di un montepremi totale pari a 596.035 euro che si sta disputando sul veloce indoor dell’Arenes di Metz, in Francia. Il tennista piemontese, numero 42 del mondo, ha ceduto di fronte al britannico Cameron Norrie, 27 del ranking internazionale e settima testa di serie del seeding, con lo score di 4-6 6-2 6-4.  Sarà Learner Tien a sfidare domani Norrie in finale. Lo statunitense ha sconfitto in semifinale l’ucraino Vitaliy Sachko col punteggio di 6-1 6-4.

-Foto IPA Agency-
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Milano-Cortina 2026, a Verona un punto tra Salvini e Simico sugli interventi in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici

MILANO (ITALPRESS) – Oggi, a Verona, si è tenuta la visita all’Arena del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini per fare il punto, insieme ai professionisti di SIMICO, sugli interventi in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026.

Tra le attività in corso e in fase di accantieramento che saranno completate prima delle manifestazioni olimpiche ci sono l’adeguamento dell’accessibilità dei percorsi ciclopedonali dalla stazione Porta Nuova al maestoso Anfiteatro.

I lavori sono già completati 60% e verranno ultimati a dicembre rendendo la città’ di Verona all’avanguardia nella mobilità urbana. In officina sono in fase di realizzazione e pronte al montaggio le passerelle e la rampa metallica di accesso al vallo e all’interno della galleria mediana per superare il dislivello tra la quota del vallo e la quota strada garantendo così l’accesso sicuro e agevole a tutti i visitatori. Gli interventi di legacy post olimpici vedranno inoltre un netto miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza all’interno dell’Anfiteatro con la sostituzione del parapetto dell’anello sommitale del monumento, dei parapetti dei vomitoria (ingressi laterali) e dei corrimani delle scale di accesso ai livelli superiori dell’Arena.

Sarà inoltre installato un ascensore che consentirà alle persone con disabilità motoria di accedere anche ai livelli superiori, offrendo una prospettiva unica e panoramica sull’intera cavea. Fondamentale sarà il rifacimento della platea con sedute e gradinate che, per la prima volta, offriranno posti accessibili alle persone con disabilità, insieme ai loro accompagnatori, grazie a poltrone smontabili all’occorrenza.

“Ringrazio il Vicepremier e Ministro Salvini per la visita e per il supporto mai mancato in questi mesi di lavoro in vista dei Giochi. – ha detto il Commissario e AD Simico, Fabio Saldini – Proprio grazie alle Olimpiadi e Paralimpiadi si potranno rendere accessibili universalmente i territori lasciando un’eredità quanto mai preziosa e rivoluzionaria funzionale veramente a tutti”.

-Foto ufficio stampa Infrastrutture Milano Cortina 2026-
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Tg Sport – 7/11/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Torna in campo la Nazionale, i 27 di Gattuso
– Roma solida e vincente a Glasgow, sorriso giallorosso in Europa
– Il Bologna in 10 pareggia col Brann, Fiorentina beffata nel recupero
– La Virtus perde ancora in Eurolega, non basta Niang
– Hamilton vuole il podio in Brasile “Facciamo progressi”
– Nasce la media partnership Fise-EQUtv, accordo fino al 2026
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Gioielliere italiano: 7 anni alla CIIE e radici profonde nella Cina

CINA SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Per il gioielliere italiano Marco Russo, la China International Import Expo (CIIE) è molto più di una semplice fiera: è una porta d’accesso attraverso la quale può portare in Cina l’arte secolare del cammeo.

L’ottava edizione della CIIE, attualmente in corso, è la settima consecutiva a cui il CEO di Russo Cammei partecipa. Quest’anno lui e la sua squadra hanno presentato una nuova serie di cammei e hanno colto l’occasione per riflettere su un percorso di sette anni che ha intrecciato impresa, arte e collaborazione in Cina.

“La CIIE è un portale. Attraverso di esso noi siamo entrati nel mercato cinese, abbiamo partecipato all’expo dei prodotti di consumo a Hainan, abbiamo collaborato con gli incisori di pietra di Qingtian e, alla fine del mese scorso, abbiamo persino organizzato una mostra d’arte del cammeo con il Museo del Gioiello di Shenzhen”, ha raccontato Russo.

Loro impegno verso il mercato cinese è evidente già dal loro itinerario di viaggio. Russo e la sua squadra sono atterrati all’aeroporto internazionale di Shanghai Hongqiao insieme al maestro incisore Ciro Esposito.

“Questa volta noi siamo arrivati da Shenzhen. Il pomeriggio del 31 ottobre noi abbiamo inaugurato un salotto sulla cultura del gioiello in collaborazione con il Museo del Gioiello di Shenzhen”, ha spiegato Russo, sottolineando come l’esposizione di cammei di grande valore storico abbia contribuito a rafforzare la presenza del suo marchio nei circoli artistici cinesi.

Dal 2019, Russo si reca ogni novembre in Cina per partecipare alla CIIE. Considera l’expo una piattaforma globale fondamentale, che consente al suo marchio di entrare in contatto diretto con i consumatori cinesi e di adattarsi a un mercato in rapida evoluzione.

“La nostra presenza continua a crescere e oggi noi abbiamo messo radici in Cina, come un giovane albero”, ha dichiarato.

Questa espansione è ormai visibile in tutto il Paese. Dal Bund di Shanghai alla provincia di Zhejiang, Russo Cammei ha aperto sette punti vendita, e un altro negozio a Shanghai è previsto per il prossimo gennaio.

“Anche i nostri format si stanno diversificando, combinando vendita al dettaglio e mostre d’arte. Speriamo che la maestria del cammeo possa diventare un ponte di scambio culturale tra Cina e Italia”, ha osservato Russo.

Alla domanda sul mercato cinese, Russo ha espresso piena fiducia.

“Il mercato cinese è cruciale per noi. Adeguiamo i nostri design alle sue esigenze, cercando di creare opere d’arte che siano al tempo stesso belle e funzionali”, ha detto.

“Grazie alla CIIE, noi crediamo che continueremo a tornare. Sette anni sono solo l’inizio”.

(ITALPRESS).