giovedì, Giugno 11, 2026
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Malattie endocrine, è allarme in Italia. Le novità scientifiche al Congresso AME

ROMA (ITALPRESS) – In Italia le malattie del sistema endocrino – che coinvolgono ghiandole, ormoni e metabolismo – rappresentano un fenomeno molto più diffuso di quanto si immagini. Ogni anno milioni di uomini, donne e bambini convivono con condizioni come disfunzioni tiroidee, diabete e osteoporosi, con un impatto enorme sulla vita quotidiana, sul sistema sanitario e sui costi sociali. Le malattie tiroidee riguardano oltre sei milioni di italiani e colpiscono più frequentemente il mondo femminile: in alcune regioni il 15% delle donne presenta un disturbo tiroideo, spesso causa di alterazioni del ciclo mestruale, dell’ovulazione e della capacità di concepire o portare a termine la gravidanza.
Nel 2024 sono stati diagnosticati 11.378 nuovi casi di tumore tiroideo (8.322 nelle donne e 3.056 negli uomini), con un rischio triplo nel sesso femminile e un picco di incidenza tra i 40 e i 60 anni. Anche se la maggior parte dei casi ha prognosi favorevole, un numero elevato di pazienti necessita di terapia sostitutiva e monitoraggio nel tempo. Nel 2022 erano 236.000 le persone in Italia con pregresso tumore tiroideo maligno (fonte: “I numeri del cancro in Italia”, AIOM-AIRTUM).
Se ne è parlato a Roma al Congresso Nazionale di AME Associazione Medici Endorinologi.
“L’endocrinologia italiana – commenta l’attuale presidente di AME Andrea Frasoldati – si è data appuntamento al Congresso Nazionale 2025, che quest’anno ha superato il traguardo dei 1500 partecipanti. Un risultato che conferma la centralità dell’evento per medici, ricercatori e operatori sanitari”.
“La gestione del tumore tiroideo è oggi guidata dalle nuove Linee Guida ATA (American Thyroid Association) sul carcinoma differenziato della tiroide, che abbiamo presentato al Congresso – afferma Rinaldo Guglielmi, Coordinatore della Commissione Tiroide AME, in occasione del Congresso dell’Associazione Nazionale Medici Endocrinologi che si è svolto a Roma -. Le nuove indicazioni privilegiano strategie di management conservative, con attenzione al rapporto rischio-beneficio dell’intervento e alla qualità di vita, soprattutto nei pazienti a basso rischio”.
Patologia tiroidea di grande impatto, seppur non mortale, è l’ipotiroidismo primario, la cui prevalenza è stimata intorno al 5% della popolazione generale – circa 2,5 milioni di persone. “Le Linee Guida 2025 della European Thyroid Association (ETA) chiariscono la gestione di un problema apparentemente semplice ma con forte impatto sulla qualità della vita e sui costi sociosanitari”, commenta Enrico Papini, Coordinatore del Comitato Scientifico AME.
Al Congresso AME è stato dato spazio all’Intelligenza Artificiale (AI), destinata a diventare uno strumento imprescindibile per l’endocrinologo. Analizzati gli aspetti etici e pratici del suo utilizzo, con l’obiettivo di garantire un impiego responsabile e sicuro. L’AI non sostituirà il medico ma potrà supportarlo, semplificando i processi diagnostici e comunicativi con i pazienti, senza trascurare la tutela dei dati sensibili.
L’Italia è al quarto posto in Europa per prevalenza di sovrappeso e obesità infantile. La recente approvazione della Legge Pella (n. 149/2025) riconosce l’obesità come malattia cronica. “In Italia l’obesità resta un’emergenza silenziosa che coinvolge oltre sei milioni di persone – spiega Marco Chianelli, coordinatore della Commissione Obesità AME – e servono misure efficaci di prevenzione e trattamento”.
La legge, che inserisce l’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), prevede ricoveri, esenzioni e farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, oltre alla creazione di un Osservatorio nazionale e di programmi di prevenzione. Le nuove terapie – come semaglutide e tirzepatide – consentono una riduzione media del peso corporeo del 15-20% e migliorano le complicanze metaboliche. Trattare precocemente l’obesità significa evitare diabete, infarti e patologie osteoarticolari, riducendo i costi sociali e sanitari.
Un tema fortemente dibattuto che coinvolge la società scientifica, società civile e politica è quello degli interferenti endocrini (IE). Sono sostanze chimiche, naturali o artificiali, capaci di alterare l’equilibrio ormonale con effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente. “Gli IE colpiscono soprattutto i soggetti più vulnerabili, come feti e adolescenti – spiega Agostino Paoletta, Segretario nazionale AME -. Le principali fonti di esposizione sono pesticidi, plastiche, cosmetici e inquinanti ambientali persistenti”.
Gli effetti documentati includono infertilità, anomalie sessuali, obesità, diabete e disturbi del neurosviluppo. Dal 2018 l’Unione Europea ha introdotto criteri scientifici per identificare e limitare queste sostanze, con l’obiettivo di estendere le norme a tutti i settori, dai cosmetici ai giocattoli, per una tutela uniforme di cittadini e ambiente.
Il programma del Congresso ha previsto corsi “hands-on” su ecografia tiroidea, andrologia, intelligenza artificiale e telemedicina, oltre ai “refreshment” dedicati a temi di medicina interna come scompenso cardiaco e insufficienza renale cronica. I “Minicorsi”, replicati più volte, hanno offerto approfondimenti su obesità, osteoporosi, ipercolesterolemia, disturbi della sessualità e diabete. Le sessioni plenarie hanno ospitato relatori internazionali, tra cui il professor Kevan Herold (Yale School of Medicine), che ha parlato di immunoterapia nel diabete di tipo 1, e la professoressa Annunziata Lapolla, che ha illustrato le nuove linee guida europee sulla gravidanza nelle pazienti diabetiche. Accanto ai temi scientifici, spazio anche a riflessioni su obesità, diabete, violenza di genere e sicurezza degli operatori sanitari.
“A venticinque anni dalla fondazione, AME conferma la propria missione di promuovere la formazione continua e il confronto tra specialisti dell’endocrinologia italiana”, conclude Frasoldati.

– foto Freepick – Ufficio Stampa AME –
(ITALPRESS).

Schlein “Quadro grave e desolante, si dimetta l’intero consiglio del Garante per la Privacy”

ROMA (ITALPRESS) – “Sta emergendo un quadro grave e desolante sulle modalità di gestione dell’Autorità Garante per la Privacy che rende necessario un segnale forte di discontinuità. Io penso che non ci sia alternativa alle dimissioni dell’intero consiglio. Le inchieste giornalistiche di Report hanno rivelato un sistema gestionale opaco, caratterizzato da numerosi conflitti di interesse e da una forte permeabilità alla politica. Senza un azzeramento e una ripartenza sarà impossibile ricostruire la fiducia dei cittadini nell’istituzione che deve tutelarne i diritti e assicurare la necessaria terzietà del collegio, anche rispetto alla politica”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Webuild, a Napoli una nuova “Stazione dell’Arte”

NAPOLI (ITALPRESS) – Apre al pubblico la stazione Monte Sant’Angelo realizzata da Webuild sulla nuova Linea 7 della Metropolitana di Napoli. L‘opera è una delle numerose infrastrutture che il Gruppo sta realizzando nel Sud, per un valore aggiudicato totale di circa 15 miliardi di euro, e rientra tra le 14 stazioni Webuild della metropolitana partenopea. Questa nuova apertura consente il passaggio dei primi treni sulla Linea 7, nella tratta compresa tra le fermate di Monte Sant’Angelo e Soccavo, dove è prevista anche l’interconnessione con la Circumflegrea. Diventa così operativo un nuovo tassello del sistema di trasporto pubblico cittadino. Realizzata da Webuild per conto dell’Ente Autonomo Volturno, soggetto attuatore della Regione Campania, Monte Sant’Angelo rientra tra le “Stazioni dell’Arte” di Napoli.
sat/fsc/azn

Cina: Xi’an si immerge in sinfonia di culture con Turandot di Puccini

XI’AN (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Mentre le note eteree del canto popolare cinese “Fiore di gelsomino” si intrecciavano con il potente tenore di “Nessun Dorma”, l’opera Turandot ha raggiunto un culmine mozzafiato, suscitando l’applauso estasiato di circa 1.500 spettatori.

Domenica, una versione reinterpretata della rinomata opera di Puccini è stata messa in scena alla Shaanxi Opera House di Xi’an, capoluogo della provincia nordoccidentale cinese di Shaanxi, segnando la chiusura dell’undicesimo Festival Internazionale delle Arti della Via della Seta, durato 25 giorni.

Considerata come una delle più grandi opere del mondo, Turandot racconta la storia di una bellissima principessa cinese che decreta che ogni principe desideroso di sposarla debba risolvere tre enigmi, pena la morte in caso di fallimento.

In questa produzione, il tenore italiano Marco Berti ha interpretato il ruolo di Calaf, un principe tartaro che alla fine riesce a sciogliere il cuore di ghiaccio della principessa con l’amore.

“Turandot è nata dalla curiosità degli occidentali verso la Cina. Puccini non visitò mai la Cina in vita sua, eppure il canto popolare cinese Fiore di gelsomino divenne il suo punto di riferimento per comprendere il Paese e fu utilizzato come motivo centrale per l’eroina Turandot”, ha dichiarato Berti.

Secondo il tenore, Turandot rappresenta un punto di connessione tra Occidente e Oriente. “L’opera fonde delicate melodie cinesi con riferimenti ai rituali cinesi in tempi antichi, creando un’atmosfera che permette al pubblico occidentale di percepire l’essenza della storia e della cultura cinesi. Per il pubblico cinese, invece, introduce le convenzioni dell’opera e la tradizione sinfonica occidentali”, ha aggiunto.

“Da anni Turandot è un esempio iconico degli scambi culturali tra Cina e Italia, ed è per questo che abbiamo deciso di riarrangiarla in questa occasione”, ha spiegato Wang Wentao, project manager dell’opera presso la Shaanxi Opera House.

Come ha ricordato Wang, il teatro è stato inaugurato nel 2017 con una rappresentazione autoprodotta di Turandot e, questa messinscena ha mirato a evidenziare la cultura orientale.

Il team di produzione ha progettato costumi e scenografie per mettere in mostra gli elementi culturali cinesi, integrando l’opera tradizionale Qinqiang, un genere popolare che risale alla dinastia Zhou occidentale (1046-771 a.C.), insieme a motivi ornamentali caratteristici della dinastia Tang (618-907).

Il regista italiano Lorenzo Nencini, direttore della ripresa di questa rappresentazione, ha sottolineato che lui vede Turandot più come una fiaba che come un dramma realistico. Pur restando fedele alla partitura originale, ha introdotto proiezioni e costumi vivaci per creare un mondo fantastico visto attraverso gli occhi di un bambino.

“Ogni produzione è un’avventura diversa”, ha dichiarato Nencini, che in passato ha lavorato alla produzione di due altre versioni di Turandot. Il prossimo anno segnerà il centesimo anniversario del debutto di Turandot. Come una delle opere più rappresentate al mondo, il suo fascino duraturo risiede nelle melodie accattivanti, nei testi eleganti, nel fascino orientale, nella celebrazione dell’amore e in molto altro ancora.

“Ciò che rende sempre interessanti i capolavori è che si può davvero guardarli in profondità e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo, così come registi con esperienze diverse portano finali differenti alla storia”, ha detto Nencini, aggiungendo che la popolarità dell’opera “dimostra come la musica possa trascendere le culture e risuonare tra le persone attraverso le epoche e i Paesi, con le generazioni più giovani che trovano il loro modo di accoglierla insieme al pubblico più anziano”. 

(ITALPRESS).

Bonus elettrodomestici, ecco come ottenerlo

ROMA (ITALPRESS) – Bonus elettrodomestici, ecco a chi spetta e come ottenerlo. Ne parla l’economista Gianni Lepre.
fsc/azn

Israele, Netanyahu incontra Kushner oggi a Tel Aviv. Raid su Khan Younis nella Striscia

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – E‘ in corso un incontro fra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il consigliere della Casa Bianca, Jared Kushner. Lo riporta il quotidiano Times of Israel citando un funzionario dell’ufficio del premier, secondo cui gran parte del colloquio si concentrerà sul cessate il fuoco a Gaza e sugli sforzi per riportare in patria i quattro ostaggi rimasti nella Striscia.

WAFA “RAID ISRAELE SU KHAN YOUNIS”

L’esercito israeliano ha lanciato attacchi aerei sulla città meridionale della Striscia di Gaza Khan Younis, mentre l’artiglieria dell’esercito israeliano ha sparato diversi colpi nella zona di Zanna, a nord-est della città. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Inoltre, aggiunge Wafa, continua la demolizione delle case nel quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City.

(ITALPRESS).

Il 17 novembre a Roma il convegno “Transizione energetica e innovazione tra opportunità e ostacoli”

ROMA (ITALPRESS) – Si terrà a Roma, lunedì 17 novembre, alle 17.00, presso la Sala Capranichetta (Piazza di Monte Citorio, 125) il convegno dal titolo “Transizione energetica e innovazione tra opportunità e ostacoli. PNRR – Piano Transizione 5.0 e PNIEC 2030”.

L’evento, promosso da Fondazione UniVerde e Noto Sondaggi con main partner Renexia ed event partner Almaviva, sarà aperto da un videomessaggio di saluto e di indirizzo del Ministro Tommaso Foti e si configura come occasione di confronto tra Istituzioni, aziende e stakeholders sugli strumenti di pianificazione che favoriscono la transizione ecologica ma anche sulle criticità burocratiche ed autorizzative da superare per contrastare, con decisione, il cambiamento climatico. Il convegno sarà trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale e in collegamento con l’inviato speciale per il clima del Governo Italiano alla COP30 di Belém. L’incontro vedrà, inoltre, la presentazione dei dati del 23° Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green & blue economy”, realizzato dalla Fondazione UniVerde e da Noto Sondaggi, per approfondire temi, opportunità e sfide legate alle transizioni energetica e digitale, in linea con gli obiettivi del PNRR e del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC): strumento strategico, quest’ultimo, con cui l’Italia traccia la rotta verso gli impegni fissati dall’UE, in particolare quelli stabiliti dal pacchetto “Fit for 55” per ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030.

Il raggiungimento dei target dipende dall’accelerazione della transizione ecodigital, con il ruolo cruciale dell’eolico offshore galleggiante nel concorrere non solo alla decarbonizzazione dell’Italia ma anche alla creazione di aree di ripopolamento naturale per diverse specie di flora e fauna marine. Il progetto del parco eolico galleggiante Med Wind di Renexia che tutela i fondali marini ed elimina l’impatto paesaggistico, ad esempio, oltre a garantire una produzione annuale di energia pulita stimata in 9 TWh, sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 3,4 milioni di famiglie e a ridurre le emissioni di CO2 di circa 2,7 milioni di tonnellate all’anno, potrebbe anche diventare un’area di ripopolamento ittico grazie alle stesse strutture del parco che potrebbero assolvere un “effetto barriera corallina” capace di facilitare e velocizzare la ricostruzione e lo sviluppo di ecosistemi e habitat marini.

Per un sistema energetico non solo più green e blu, ma anche più sicuro ed efficiente, basato sulla spinta tecnologica e sull’integrazione tra fonti rinnovabili e innovazione digitale, va ricordato il nuovo Piano Transizione 5.0 che intende dare uno slancio sinergico alle due transizioni, energetica e digitale, per una vera transizione ecodigital. L’obiettivo primario di quest’ultimo strumento di programmazione è innalzare il livello di efficienza e sostenibilità delle imprese italiane, oltre a dare impulso alla digitalizzazione avanzata, anche con l’applicazione sempre più significativa e sicura dell’intelligenza artificiale. Strategico è il ruolo di Almaviva, leader nel settore dei servizi di Information & Communication Technology e protagonista della trasformazione digitale del Paese.

L’apertura del convegno sarà affidata al videomessaggio di saluto e di indirizzo di Tommaso Foti (Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di coesione). A seguire, si terrà la presentazione del 23° Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green & blue economy” a cura di Antonio Noto (Direttore di Noto Sondaggi). Si proseguirà con il panel “Transizione energetica tra opportunità e ostacoli” con gli interventi di: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde); Claudio Barbaro (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica); Francesco Corvaro (Inviato speciale per il clima del Governo Italiano alla COP30 di Belém); Stefano Patuanelli (Capogruppo M5S e Componente della Commissione Bilancio, Senato della Repubblica); Chiara Braga (Capogruppo PD e Componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Camera dei Deputati); Gianluca Loffredo (Sub Commissario Straordinario di Governo); Riccardo Toto (Direttore Generale di Renexia); Fulvio Conti (Market Director Water, Agricolture, Environment & Space di Almaviva). Modera: Gianni Todini (Direttore di Askanews). Media partners dell’evento: Askanews, Italpress, Opera2030, TeleAmbiente.

– Foto ufficio stampa Fondazione Univerde –

(ITALPRESS).

Blitz della Guardia Costiera contro la pesca illegale a Cagliari, sanzioni di 30 mila euro

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Guardia Costiera di Cagliari ha portato a termine una vasta operazione di controllo denominata “Anisakis”, mirata a contrastare la pesca illecita e la commercializzazione di prodotti ittici non tracciati nei mari e nei mercati della Sardegna centro-meridionale.

L’operazione, coordinata dal Centro Controllo Pesca della Capitaneria di porto di Cagliari, si è svolta tra il 10 e il 31 ottobre con il supporto dei compartimenti marittimi di Cagliari e Oristano e dei circondari di Arbatax, Bosa, Carloforte, Sant’Antioco e Portoscuso. Gli ispettori hanno effettuato controlli capillari sia in mare, per prevenire la pesca in zone o periodi vietati – in particolare durante il fermo biologico dello strascico – sia lungo l’intera filiera commerciale, dalla grande distribuzione ai ristoranti. Il bilancio dell’operazione parla di 12 infrazioni amministrative accertate, per un totale di 30mila euro di sanzioni, e del sequestro di oltre 7,5 tonnellate di prodotto ittico.

Il caso più grave è emerso in uno stabilimento di lavorazione e conservazione del pesce, dove i militari hanno scoperto celle frigorifere non autorizzate e operazioni di surgelamento irregolari. All’interno dei locali, con il supporto dell’ASL, sono state trovate 3,5 tonnellate di pesce prive di tracciabilità.

In mare, grazie anche all’impiego di un elicottero della Guardia Costiera, sono stati intercettati tre pescherecci sorpresi in attività di strascico durante il fermo biologico. Per gli equipaggi sono scattate sanzioni per 6mila euro e il sequestro di tre reti e 150 chili di pescato. La maggior parte delle altre violazioni riguarda etichette e documentazione carenti sulla provenienza del pesce, in violazione delle norme sulla tracciabilità alimentare.

-Foto Guardia Costiera-
(ITALPRESS).

Vaccinazioni in farmacia, il modello Lombardia accelera la prevenzione

MILANO (ITALPRESS) – Sono stati pubblicati i dati delle prime settimane della campagna vaccinale 2025/2026 e la Regione Lombardia ha registrato un risultato che ha colto molti di sorpresa: le farmacie di comunità si sono rivelate uno degli attori più efficaci nell’erogazione delle vaccinazioni. I dati arrivano direttamente dal documento ufficiale “Campagna Vaccinale 2025/2026 – Regione Lombardia”, datato 31 ottobre 2025. Il report, trasmesso dalle ATS lombarde, fotografa l’andamento aggiornato delle somministrazioni per COVID-19, influenza, pneumococco e RSV, distinguendo per tipologia di struttura: dai medici di medicina generale alle ASST, fino alle farmacie di comunità. I numeri lo confermano: 64.549 dosi di vaccino anti-COVID-19 sono state somministrate in farmacia, a fronte di 39.884 dosi erogate dai Medici di Medicina Generale (MMG). Nel caso della vaccinazione anti-pneumococcica, le farmacie hanno somministrato 10.369 dosi, contribuendo in modo significativo a una campagna complessiva che ha superato le 71.000 somministrazioni. Anche nella campagna antinfluenzale, le farmacie hanno totalizzato 257.366 somministrazioni, un dato secondo solo ai MMG, ben superiore a quello delle ASST.
In pochi giorni, si legge in una nota, le farmacie lombarde sono riuscite a raggiungere risultati che spesso richiedevano settimane di attivazione da parte dei canali tradizionali. Questa evidenza trasforma l’esperienza lombarda in un vero e proprio “proof of concept”: affidare anche alle farmacie l’erogazione di vaccini diversi da COVID e influenza non solo è fattibile, ma è strategico per la salute pubblica.
“La prevenzione è la migliore forma di cura e un investimento strategico per il nostro servizio sanitario – dichiara Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) -. La straordinaria adesione dei cittadini lombardi conferma il valore della scelta di Regione Lombardia di ampliare l’offerta vaccinale gratuita e il coinvolgimento dei farmacisti nell’attività vaccinale, rendendo la prevenzione davvero accessibile a tutti. La possibilità per i farmacisti di somministrare anche il vaccino anti-pneumococcico – oltre a quelli contro influenza e Covid – valorizza la prossimità e la capillarità dei nostri presidi e il rapporto di fiducia con i cittadini per rispondere alle esigenze di salute delle fasce di popolazione più fragili. Con la vaccinazione, i farmacisti offrono un contributo concreto al rilancio della prevenzione e al rafforzamento del modello di sanità territoriale promosso dalla Regione, fondato su prossimità, competenza e fiducia”.
Attualmente, la possibilità di somministrare vaccini in farmacia è stata autorizzata per legge solo per i vaccini anti-COVID e antinfluenzali, ma la situazione è destinata a cambiare.
Da tempo si discute in Parlamento di una legge che allarghi le competenze vaccinali delle farmacie, permettendo loro di somministrare anche tutti gli altri vaccini previsti dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, come quelli contro pneumococco, HPV o difterite-tetano-pertosse. L’idea di fondo è semplice: rendere la prevenzione più accessibile e capillare, sfruttando la rete delle oltre 19.000 farmacie italiane distribuite anche nei piccoli centri e nei quartieri meno serviti.
Il cambiamento, in realtà, potrebbe essere più vicino di quanto sembri. Nel cosiddetto Disegno di Legge “Semplificazioni”, all’esame del Parlamento nell’autunno 2025, è stata inserita una norma che punta proprio in questa direzione: estendere l’offerta vaccinale in farmacia a tutti i cittadini dai 12 anni in su, con regole chiare su formazione del personale, tracciabilità e integrazione nei sistemi sanitari regionali.
Se approvata, questa riforma segnerebbe una svolta importante nella sanità territoriale italiana, offrendo ai cittadini una nuova porta d’accesso alla prevenzione, e alleggerendo nel contempo il carico su MMG e centri vaccinali.
Mentre il legislatore nazionale discute, la Lombardia ha già mosso quindi il primo passo operativo. Una delibera regionale del settembre 2025 ha autorizzato le farmacie ad ampliare l’offerta vaccinale oltre COVID-19 e influenza. Il risultato è stato un incremento significativo nella somministrazione di vaccini adulti, come evidenziato nei dati sopra riportati.
La sperimentazione lombarda non ha solo testato la fattibilità operativa, ma ha anche mostrato un elevato livello di accettazione da parte della popolazione. L’adesione ha superato le aspettative, con una rapida prenotazione dei posti disponibili per COVID, influenza, soprattutto pneumococco.
“Il modello che emerge da questa esperienza regionale – si legge infine nella nota – è coerente con i principi del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e con il Calendario Vaccinale per la Vita 2025: la sanità deve avvicinarsi ai cittadini, non il contrario. Offrire la vaccinazione in un contesto familiare e accessibile come la farmacia può incrementare le coperture e ridurre l’esitazione vaccinale, soprattutto tra gli adulti. La Lombardia ha, in buona sostanza, dimostrato che le farmacie possono essere una forza strategica nella prevenzione vaccinale. Ora il legislatore nazionale potrà cogliere questa opportunità e dare una cornice normativa stabile e chiara a un servizio che ha già dimostrato la sua efficacia”.

– foto ufficio stampa Pfizer –
(ITALPRESS).

Vaccinazioni in farmacia, il modello Lombardia accelera la prevenzione

MILANO (ITALPRESS) – Sono stati pubblicati i dati delle prime settimane della campagna vaccinale 2025/2026 e la Regione Lombardia ha registrato un risultato che ha colto molti di sorpresa: le farmacie di comunità si sono rivelate uno degli attori più efficaci nell’erogazione delle vaccinazioni. I dati arrivano direttamente dal documento ufficiale “Campagna Vaccinale 2025/2026 – Regione Lombardia”, datato 31 ottobre 2025. Il report, trasmesso dalle ATS lombarde, fotografa l’andamento aggiornato delle somministrazioni per COVID-19, influenza, pneumococco e RSV, distinguendo per tipologia di struttura: dai medici di medicina generale alle ASST, fino alle farmacie di comunità. I numeri lo confermano: 64.549 dosi di vaccino anti-COVID-19 sono state somministrate in farmacia, a fronte di 39.884 dosi erogate dai Medici di Medicina Generale (MMG). Nel caso della vaccinazione anti-pneumococcica, le farmacie hanno somministrato 10.369 dosi, contribuendo in modo significativo a una campagna complessiva che ha superato le 71.000 somministrazioni. Anche nella campagna antinfluenzale, le farmacie hanno totalizzato 257.366 somministrazioni, un dato secondo solo ai MMG, ben superiore a quello delle ASST.
In pochi giorni, si legge in una nota, le farmacie lombarde sono riuscite a raggiungere risultati che spesso richiedevano settimane di attivazione da parte dei canali tradizionali. Questa evidenza trasforma l’esperienza lombarda in un vero e proprio “proof of concept”: affidare anche alle farmacie l’erogazione di vaccini diversi da COVID e influenza non solo è fattibile, ma è strategico per la salute pubblica.
“La prevenzione è la migliore forma di cura e un investimento strategico per il nostro servizio sanitario – dichiara Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) -. La straordinaria adesione dei cittadini lombardi conferma il valore della scelta di Regione Lombardia di ampliare l’offerta vaccinale gratuita e il coinvolgimento dei farmacisti nell’attività vaccinale, rendendo la prevenzione davvero accessibile a tutti. La possibilità per i farmacisti di somministrare anche il vaccino anti-pneumococcico – oltre a quelli contro influenza e Covid – valorizza la prossimità e la capillarità dei nostri presidi e il rapporto di fiducia con i cittadini per rispondere alle esigenze di salute delle fasce di popolazione più fragili. Con la vaccinazione, i farmacisti offrono un contributo concreto al rilancio della prevenzione e al rafforzamento del modello di sanità territoriale promosso dalla Regione, fondato su prossimità, competenza e fiducia”.
Attualmente, la possibilità di somministrare vaccini in farmacia è stata autorizzata per legge solo per i vaccini anti-COVID e antinfluenzali, ma la situazione è destinata a cambiare.
Da tempo si discute in Parlamento di una legge che allarghi le competenze vaccinali delle farmacie, permettendo loro di somministrare anche tutti gli altri vaccini previsti dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, come quelli contro pneumococco, HPV o difterite-tetano-pertosse. L’idea di fondo è semplice: rendere la prevenzione più accessibile e capillare, sfruttando la rete delle oltre 19.000 farmacie italiane distribuite anche nei piccoli centri e nei quartieri meno serviti.
Il cambiamento, in realtà, potrebbe essere più vicino di quanto sembri. Nel cosiddetto Disegno di Legge “Semplificazioni”, all’esame del Parlamento nell’autunno 2025, è stata inserita una norma che punta proprio in questa direzione: estendere l’offerta vaccinale in farmacia a tutti i cittadini dai 12 anni in su, con regole chiare su formazione del personale, tracciabilità e integrazione nei sistemi sanitari regionali.
Se approvata, questa riforma segnerebbe una svolta importante nella sanità territoriale italiana, offrendo ai cittadini una nuova porta d’accesso alla prevenzione, e alleggerendo nel contempo il carico su MMG e centri vaccinali.
Mentre il legislatore nazionale discute, la Lombardia ha già mosso quindi il primo passo operativo. Una delibera regionale del settembre 2025 ha autorizzato le farmacie ad ampliare l’offerta vaccinale oltre COVID-19 e influenza. Il risultato è stato un incremento significativo nella somministrazione di vaccini adulti, come evidenziato nei dati sopra riportati.
La sperimentazione lombarda non ha solo testato la fattibilità operativa, ma ha anche mostrato un elevato livello di accettazione da parte della popolazione. L’adesione ha superato le aspettative, con una rapida prenotazione dei posti disponibili per COVID, influenza, soprattutto pneumococco.
“Il modello che emerge da questa esperienza regionale – si legge infine nella nota – è coerente con i principi del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e con il Calendario Vaccinale per la Vita 2025: la sanità deve avvicinarsi ai cittadini, non il contrario. Offrire la vaccinazione in un contesto familiare e accessibile come la farmacia può incrementare le coperture e ridurre l’esitazione vaccinale, soprattutto tra gli adulti. La Lombardia ha, in buona sostanza, dimostrato che le farmacie possono essere una forza strategica nella prevenzione vaccinale. Ora il legislatore nazionale potrà cogliere questa opportunità e dare una cornice normativa stabile e chiara a un servizio che ha già dimostrato la sua efficacia”.

– foto ufficio stampa Pfizer –
(ITALPRESS).