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Nel 2026 il mercato dell’autotrasporto potrebbe tornare a respirare

Nel 2026 il mercato dell'autotrasporto potrebbe tornare a respirare

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2026 il mercato dell’autotrasporto su gomma potrebbe tornare a respirare, ma la spinta iniziale non arriverebbe dalla domanda: secondo Morgan Stanley la “scintilla” della ripresa verrebbe soprattutto dall’offerta. La banca d’affari ricorda che negli ultimi cicli positivi del settore – dal 2014 al 2020 – il cambio di passo è partito da fattori che hanno ristretto la capacità disponibile, poi sostenuti da un miglioramento dei volumi. Stavolta il possibile catalizzatore è una stretta regolatoria sul parco conducenti: requisiti più rigorosi, maggiori controlli e limitazioni che, nelle stime, potrebbero ridurre la capacità di oltre il 5%. Un impatto che si sommerebbe a una fase già segnata da condizioni operative difficili: costi elevati e tariffe basse. Ravi Shanker, analista azionario dei trasporti per Morgan Stanley, in un rapporto sulle prospettive del comparto evidenzia come questa contrazione dell’offerta sarebbe “reale e sostenibile” e potrebbe imporre un aumento minimo delle tariffe nel 2026. Resta però un punto chiave: senza una domanda più forte, la ripresa rischia di restare parziale.
abr/azn

Cinema & Spettacoli Magazine – 7/1/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– “Sirat”, il nuovo film di Oliver Laxe
– “Ultimo schiaffo”, black comedy di Matteo Oleotto
-“La villa portoghese”, un film di Avelina Prat
– “Song Sung Blue – Una melodia d’amore” con Hugh Jackman e Kate Hudson
mgg/gtr

Crans Montana, il padre di Chiara Costanzo a Valditara “Abbiamo sete di verità”

Crans Montana, il padre di Chiara Costanzo a Valditara "Abbiamo sete di verità"

MILANO (ITALPRESS) – “Ricordiamoci di fare rivivere Chiara come gli altri giovani in un mondo pieno, perché Chiara aveva voglia di vita ed è stata costretta troppo presto a rinunciare ai suoi sogni, ma nessun ragazzo deve farlo. L’Italia ha dimostrato umanità e sensibilità veramente notevoli, però adesso è ora di dimostrare professionalità ed efficienza e scoperchiare tutto quello che c’è. Noi siamo stati abbracciati da tutta Italia, abbiamo tutti sete di verità e che queste cose non succedano mai più”. Lo ha detto Andrea Costanzo, il padre di Chiara Costanzo, la 16enne che ha perso la vita nella strage di Crans-Montana, parlando con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara all’ingresso della basilica di Santa Maria delle Grazie, prima della celebrazione del funerale della figlia.

xp9/trl/mca1

30 anni fa l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, cerimonia a San Giuseppe Jato

PALERMO (ITALPRESS) – Sono passati trent’anni dall’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, che l’11 gennaio 1996 fu strangolato e sciolto nell’acido dalla mafia, dopo essere stato tenuto prigioniero 779 giorni. Un tentativo fallito, da parte di Cosa nostra, di impedire che il padre, Santino Di Matteo, pentito ed ex mafioso, collaborasse con gli investigatori e ritrattasse le sue rivelazioni sulla strage di Capaci. E alla fine il bambino venne assassinato a freddo.

In occasione dell’anniversario, l’amministrazione comunale di San Giuseppe Jato, guidata dal sindaco Giuseppe Siviglia, ricorderà Di Matteo nel Giardino della Memoria, il casolare-bunker di contrada Giambascio, poi confiscato ai boss, in cui, dopo essere stato spostato in varie prigioni, il piccolo rimase rinchiuso per 180 giorni, fino al giorno del brutale omicidio. La commemorazione si svolgerà venerdì 9 gennaio, alle 15, nel Giardino della Memoria. Sarà presente, tra gli altri, la presidente della commissione nazionale Antimafia, Chiara Colosimo. Sono stati invitati i rappresentati istituzionali: il prefetto, Massimo Mariani, il questore, Maurizio Vito Calvino, il sindaco metropolitano di Palermo, Roberto Lagalla, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Domenico Napolitano, il comandante provinciale dei carabinieri, Luciano Magrini. Ci saranno i sindaci del consorzio Sviluppo e legalità: Altofonte, San Cipirello, Roccamena, Partinico, Corleone, Piana degli Albanesi, Camporeale e Monreale. Prevista anche la presenza di Francesca Castellese, madre di Giuseppe Di Matteo e del fratello Nicola.

“Nel ricordo dell’anniversario della tragica uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, la comunità di San Giuseppe Jato si raccoglierà in un profondo momento di memoria. Durante la commemorazione ci sarà un momento di riflessione da parte dei rappresentanti istituzionali – commenta Siviglia -. Giuseppe non è solo una vittima innocente della violenza mafiosa: è una ferita aperta nella coscienza civile del nostro Paese. Ricordarlo significa rinnovare l’impegno, come istituzioni e come cittadini, di difendere senza esitazioni i valori della legalità, della giustizia e della dignità umana – prosegue il sindaco -. A questo proposito è importantissima la presa di distanza dal padre che Nicola Di Matteo, fratello del piccolo Giuseppe, ha detto di non poter mai perdonare. Parole, quelle da lui pronunciate nelle interviste pubblicate oggi sul Giornale di Sicilia e sulla Stampa, che esprimono il profondo e inestinguibile dolore provato per tutta la vita e segnano, in maniera netta e inequivocabile, la definitiva condanna di un ambiente in cui Giuseppe e Nicola erano stati costretti a vivere da ragazzini”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tragedia di Crans Montana, a Milano l’ultimo saluto ad Achille Barosi e Chiara Costanzo

MILANO (ITALPRESS) – Milano piange le proprie due vittime della tragedia di Crans-Montana, in Svizzera, dove i giovanissimi Achille Barosi e Chiara Costanzo sono morti nel rogo della notte di capodanno insieme ad altri 4 italiani. Sono in corso in questi minuti i funerali delle due vittime.

A SANT’AMBROGIO L’ULTIMO SALUTO AD ACHILLE BAROSI

È una basilica di Sant’Ambrogio gremita di familiari, compagni di scuola, amici, conoscenti e cittadini quella che si è riunita oggi per dare l’ultimo saluto ad Achille Barosi. Fuori dalla chiesa, due corone di fiori con sopra scritto “ti vogliamo bene” apposte dagli amici di Achille. In rappresentanza delle istituzioni il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo. Accanto all’altare interno della basilica, corone di fiori e i gonfaloni cittadini e regionali. Presente anche una rappresentanza dei Vigili dei Fuoco che terranno un picchetto d’onore.

Achille era “un ragazzo forte, capace, determinato. Ma gentile, di una gentilezza rara. Amava Pasolini e i presepi, li faceva sempre a novembre. Un ragazzo capace di ascolto di sé e degli altri, di ascoltare anche i rimproveri, una dote rara oggi e di cui forse tutti dovremmo fare tesoro. Nella sua classe aveva un ruolo di leader, sensibile per le cose vere della vita. Achille ci insegna come si vive la vita, nell’ascolto e in profondità. Attraverso di lui stiamo rimparando a volerci bene. Ora è Dio che si prende cura di lui. Mi rivolgo a te, Achille: accompagnaci, continua a sorridere e a volerci bene. Chiedi per noi il dono della speranza e della consolazione”. Così don Alberto Rivolta nell’omelia. Don Rivolta ha poi concluso citando una frase di S. Giovanni Paolo II: “Ragazzi, è Gesù che cercate guardando e sognando la felicita. Solo Gesù può riempire il cuore di noi. Solo lui può rendere tutti felici”.

COMMOZIONE ALLA BASILICA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE PER CHIARA COSTANZO

Sempre a Milano, alla basilica di Santa Maria delle Grazie di Milano, si tiene il funerale di Chiara Costanzo. Molti giovani presenti, compagni di scuola, amici e parenti, hanno varcato la soglia della basilica, al cui ingresso sono state disposte numerose rose bianche. Presenti le autorità del capoluogo lombardo, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore di Regione Lombardia Gianluca Comazzi e anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. “Dobbiamo al più presto accertare la verità in Svizzera”, ha detto ai giornalisti il ministro Valditara arrivando alla basilica, aggiungendo di avere “trovato una comunità molto scossa, quindi era giusto stringerci tutti insieme”. Il ministro ha parlato anche con il padre di Chiara Costanzo, il quale ha ricordato a Valditara la necessità “di dimostrare professionalità ed efficienza, non accontentatevi”, andate “a scoperchiare tutto quello che c’è perché tutti noi e tutta l’Italia abbiamo sete di verità” affinché “questi fatti non succedano mai più”.

– foto xp9/Italpress –

(ITALPRESS).