ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo una linea chiara sulla difesa. Non penso, avendogli parlato, che Salvini pensi che l’Italia non debba difendersi. E’ consapevole che il termine difesa significa prepararsi a qualunque cosa possa accadere”. Così il ministro della difesa Guido Crosetto, a margine del secondo congresso nazionale di Azione.
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Crosetto “Linea chiara del Governo sulla difesa, Salvini consapevole”
Crosetto “Trump non è il terremoto, è il sismografo”
ROMA (ITALPRESS) – “Non penso Trump sia il terremoto, penso sia il sismografo. Penso sia l’indicatore di una rivoluzione culturale, siamo passati da un mondo in cui contavano le grandi democrazie a un mondo dove conteranno le grandi potenze. I paesi che hanno contato negli ultimi decenni hanno fatto le maggiori conquiste sociali, sul piano dei diritti umani, ma in futuro probabilmente conteranno i paesi piu’ ricchi, piu’ grandi e piu’ forti. E’ un mondo diverso, nel quale cambiano le regole e bisogna adattarsi velocemente. E la difesa fa parte di questo adattamento”. Lo ha detto il ministro della difesa Guido Crosetto intervenendo al Congresso di Azione.
“Il tema che l’Europa, e l’Italia dentro di essa, dovesse prendersi in carico la propria difesa è stato detto per la prima volta nel primo mandato di Obama. Da allora ci sono state cinque diverse amministrazioni americane che hanno ricordato all’Europa di occuparsi della propria difesa e ai paesi membri della Nato di rispettare gli impegni presi all’interno dell’Alleanza Atlantica”, ha spiegato il ministro.
“Non è Guido Crosetto che investe in difesa, decide se avere o meno più militari o se comprare un sistema d’arma. Io ricevo tutti i giorni dichiarazioni di persone politiche che dicono che c’è una persona cattiva, che è Guido Crosetto, ma eliminando Guido Crosetto non togliamo il problema della necessità di fare difesa. Questo non è un modo di fare politica, non è accettabile in democrazia”, ha concluso.
– foto IPA Agency –
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Meloni “Nessun segnale agli alleati. Sto con l’Italia e l’Occidente”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho letto cose bizzarre per la mia presenza qui come la teoria che volevo concedermi una scorribanda tra i moderati, ma dopo l’intervento di Calenda porto io la moderazione. Un’altra ricostruzione surreale è che io sia qui per dare segnali ai miei alleati, pronta a sostituirli. In Italia si passa dalla criminalizzazione tra schieramenti a fare il Governo insieme, ma questo non è mai stata la mia cifra”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Congresso di Azione.
“Io sono qui per una ragione molto più profonda: vengo da una storia politica e di una comunità che ha fatto del confronto con idee, anche le più distanti possibili da se, la cifra della propria dimensione. Senza che il confronto con le persone anche distanti potesse mai mettere in discussione l’identità che avevamo – ha aggiunto – Sono qui perchè so quanto momenti come questo siano fondamentali per lo stato di salute dei partiti e della democrazia nel suo complesso”.
“Sono rimasta molto stupita – aggiunge – per l’interpretazione che molti hanno dato alla mia intervista al Financial Times. Hanno detto che è scandaloso che Meloni dichiara di stare con Trump e contro l’Europa. Io ho detto una cosa molto diversa: sto sempre con l’Italia, che sta in Europa, e che l’Italia deve lavorare per rafforzare o difendere l’unità dell’Occidente, che è un bene molto prezioso per essere archiviato con leggerezza”.
“Penso che sia nella responsabilità mia e dell’Italia fare quello che si può per difendere questa unità e ricostruirla se necessario – ha aggiunto – Certo che ci sono temi divisivi e divergenze sul tavolo, a partire dai dazi. Ma proprio per questo ritengo che non bisogna agire d’impulso, ma in modo ragionato cercando ogni possibile punto di equilibrio”.
-foto Ipa Agency-
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Operazione contro le scommesse illegali in Piemonte, 4 denunce
TORINO (ITALPRESS) – Vasta ed incisiva operazione della Polizia di Stato e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in Piemonte contro il gioco e le scommesse illegali, a tutela dei consumatori. L’operazione, coordinata dal Nucleo Centrale della Polizia dei Giochi e delle Scommesse del Servizio Centrale Operativo, in stretta sinergia e collaborazione con l’Ufficio Controlli della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rientra in una più ampia strategia di contrasto che vede l’impiego dell’expertise investigativa della Polizia di Stato misurarsi sul fronte nazionale ed estero del gioco illegale e delle scommesse, secondo nuovi e sempre più efficaci modelli organizzativi.
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(Fonte video: ufficio stampa Polizia di Stato)
Maxi operazione in Piemonte contro le scommesse illegali, 4 denunce
TORINO (ITALPRESS) – Vasta ed incisiva operazione della Polizia di Stato e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in Piemonte contro il gioco e le scommesse illegali, a tutela dei consumatori. L’operazione, coordinata dal Nucleo Centrale della Polizia dei Giochi e delle Scommesse del Servizio Centrale Operativo, in stretta sinergia e collaborazione con l’Ufficio Controlli della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rientra in una più ampia strategia di contrasto che vede l’impiego dell’expertise investigativa della Polizia di Stato misurarsi sul fronte nazionale ed estero del gioco illegale e delle scommesse, secondo nuovi e sempre più efficaci modelli organizzativi.
Nel corso delle attività, che hanno interessato le provincie di Torino, Vercelli, Novara, Biella ed Asti, gli specialisti della “polizia dei giochi e delle scommesse” e di cinque strutture territoriali del Nord Italia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, supportati da investigatori della Sezione Investigativa dello SCO di Torino e delle Squadre Mobili, nonché dalle articolazioni della Polizia Amministrativa delle Questure interessate e da equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, ha comportato: l’identificazione di 400 soggetti presso 40 esercizi commerciali, il sequestro di 25 apparecchiature illegali (“totem”, personal computer, AWP e VLT), oltre 51 violazioni amministrative sanzionate, per un importo superiore ai 282.500,00 euro e 4 denunce connesse all’esercizio abusivo del gioco e delle scommesse.
Il massiccio dispositivo, che ha capitalizzato l’ormai collaudata sinergia tra Polizia di Stato e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al fine di ottimizzare la capacità di contrasto alle forme più evolute di illegalità nel settore del gioco, ha visto in campo oltre 200 unità, con l’impiego diretto di oltre 30 “specialisti” provenienti da Squadre Mobili e SISCO di tutto il territorio nazionale, formati negli appositi corsi di qualificazione organizzati dalla Direzione Centrale Anticrimine nonché esperti dell’Agenzia con capacità di analisi dei flussi di gioco e contrasto alle irregolarità degli apparecchi da gioco.
– foto screenshot video Polizia di Stato –
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Schifani “Impegno per consentire a imprese lavorare bene in Sicilia”
CATANIA (ITALPRESS) – “Lo sviluppo di un territorio passa da chi investe, da chi rischia con il proprio capitale, con la propria impresa, e crede nella presenza delle istituzioni nell’ottica della velocizzazione delle autorizzazioni, della vicinanza, in modo che si possa lavorare realmente e velocemente in un’ottica di collaborazione. Questo è il nostro impegno”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo a una iniziativa che si è tenuta a Catania.
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Djokovic e Mensik in finale al Miami Open, Nole a caccia del centesimo titolo in carriera
MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finale a sorpresa nel “Miami Open”, il secondo Masters 1000 della stagione, in scena sul duro dell’Hard Rock Stadium con un montepremi di 11.255.535 dollari. Nella serata di venerdì Novak Djokovic si era assicurato il primo pass per l’atto conclusivo: il campione serbo, testa di serie numero 4, ha sconfitto in semifinale il bulgaro Grigor Dimitrov, 14esima forza del seeding, con il punteggio di 6-2 6-3.
E a sfidare Nole sarà Jakub Mensik: il 19enne ceco, numero 54 del mondo, ha eliminato in semifinale Taylor Fritz, terza forza del tabellone e numero 4 Atp, per 7-6(4) 4-6 7-6(4) dopo due ore e 26 minuti di gioco. Un successo costruito sul servizio (25 gli ace) e sulla solidità negli scambi, con Mensik che a 19 anni e sei mesi diventa il terzo finalista più giovane nella storia del torneo, dietro solo Nadal e Alcaraz che andarono a giocarsi il titolo a 18 anni e 9 mesi.
Ora la sfida con l’idolo Novak Djokovic, affrontato finora solo in un’occasione, lo scorso anno a Shanghai quando il serbo si impose in tre set dopo aver perso il primo al tie-break. “E’ incredibile, per me era stato già un sogno affrontarlo in Cina. Ora sarà un po’ diverso, sono un giocatore migliore, me la godrò e vediamo che succede”, afferma il giovane ceco, alla seconda finale in carriera nel circuito dopo quella persa a Doha la scorsa stagione contro Khachanov.
Ma Djokovic, che nell’altra semifinale ha battuto nettamente Dimitrov sotto gli occhi di Lionel Messi, non vuole farsi sfuggire l’occasione di vincere il suo torneo numero 100, entrando nella ristretta elite di coloro che hanno tagliato il traguardo della tripla cifra (Jimmy Connors con 109 e Roger Federer con 103). Ma non solo: per il 37enne serbo, che non festeggia dall’oro olimpico dell’estate scorsa a Parigi, anche la chance di affermarsi per la settima volta a Miami, staccando Andrè Agassi che al momento condivide con lui il primato con sei successi.
– foto IPA Agency –
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Sicilia, Schifani “Fondamentale specializzare i nostri operai”
CATANIA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha partecipato a Catania all’evento con il quale sono stati celebrati, a Catania, i 60 anni della Cosedil.
“Cosedil – ha detto Schifani – è impegnata in tantissimi cantieri in Sicilia e fuori dalla Sicilia. Lavorare significa dare lavoro ai nostri operai, dare lavoro significa specializzare la nostra manovalanza. Noi abbiamo bisogno di specializzare la nostra manovalanza perché ci viene chiesto molto lavoro dai grossi gruppi imprenditoriali che vengono in Sicilia, ma ci viene segnalata anche l’assenza di specializzazione”. G.S./Agenzia Italpress
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Sicilia, Galvagno “Impegno Regione per recuperare gap infrastrutture”
CATANIA (ITALPRESS) – “La nostra posizione è pro ponte e per l’innovazione. Per una Sicilia che vuole migliorare e andare avanti e che deve diventare cerniera dell’Europa. La Sicilia è strategica per le merci e per lo sbocco nel Mar Mediterraneo e la Regione, con il presidente e con l’assessore Aricò, ha destinato tante risorse per ridurre il gap infrastrutturale che c’è tra nord e sud. L’Assemblea Regionale Siciliana vorrà essere sempre attenta a questo genere di dinamiche e lavorare per rafforzare il nostro territorio”. Lo ha detto il presidente del’Ars, Gaetano Galvagno, a margine della celebrazione, a Catania, dei 60 anni della Cosedil.
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QuiEuropa Magazine – 29/3/2025
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– Materie prime, al via i primi progetti strategici
– Da Bruxelles aiuti per il rilancio dell’economia siriana
– Pesca, ruolo di primo piano per l’Italia in Europa
sat/gsl