venerdì, Gennaio 9, 2026
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Fede, Brachino “Emilio è stato il nostro maestro”

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MILANO (ITALPRESS) – Emilio Fede “è stato il nostro maestro. Ci ha insegnato la TV. A me ha insegnato cosa è un anchorman. Abbiamo aperto la stagione dei telegiornali. Senza Fede, Mentana sarebbe arrivato 10 anni dopo perché ha creato la cultura, la struttura produttiva e il meccanismo di un telegiornale. Per me è stato un maestro e un amico”. Così Claudio Brachino ha ricordato la figura di Emilio Fede, scomparso due giorni fa l’età di 94 anni, A margine dei funerali tenutisi a Segrate nel milanese.

xh7/tvi/mca2

Fede, la figlia Sveva “Questa è stata l’ultima diretta di Emilio”

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MILANO (ITALPRESS) – “Papà vi avrebbe salutato e ringraziato e io faccio come lui, abbiamo ricevuto tanti bellissimi messaggi tutti i giornalisti e tutti i suoi colleghi sono stati accanto a noi. Non possiamo fare altre che ringraziare: papà sarà sicuramente molto contento di tutti questi tributi di stima e affetto. Qualcuno dei nostri amici ha detto [che questa è, ndr] l’ultima diretta di Emilio e questo mi sembra un bellissimo modo di salutarlo”. Così Sveva, figlia di Emilio Fede, ringraziando i giornalisti venuti in occasione dell’esequie del padre scomparso due giorni fa.

xh7/tvi/mca2

Armani, principe di semplicità amato da Pantelleria / di Italo Cucci

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Di Italo Cucci

PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Il suo Maine nero – lo yacht che spuntava dal mare come un gigantesco pesce siluro – quest’anno non è arrivato e Pantelleria ha sentito nel suo cuore – quello della gente semplice e operosa che lo amava come un fratello, a volte come un santo – che forse non lo avrebbe rivisto. Alla festa dei novant’anni era a Milano, e c’era con il suo sorriso luminoso, ma qualcuno lo reggeva discreto e s’è capito che non avrebbe fatto altre passeggiate a Cala Gadir, il borgo di pescatori nel nord-est dell’Isola, uno dei luoghi più affascinanti dove nel tempo aveva fatto nascere i suoi dammusi, le tipiche case pantesche con il tetto a cupola bianca e i muri di pietra. Pantelleria amava Armani, da decenni presenza magica dell’Isola dai cui colori aveva tratto ispirazione per le sue creazioni.

Da decenni era un generoso benefattore, prima per la bellezza della sua Gadir, poi con donazioni all’Ospedale culminate con il regalo della Tac (appena sostituita da uno strumento nuovissimo) e altri interventi straordinari. Ora l’Isola lo piange, sconvolta. Anche se il cuore già lo temeva lontano per sempre.

Per la prima volta, da una vita, quest’estate non era arrivato. Era bello salire al colle di San Marco – quando qualcuno m’avvertiva del suo arrivo – e cercare di vedere, in un mare senza fine, l’arrivo del Main. Era il puntuale ritorno di Ulisse non solo alla sua Itaca fiorita ma alla sua famiglia pantesca.

Il Maestro, Re Giorgio: Armani era in realtà un principe di semplicità, ogni mattina scendeva in mezzo alla gente – vicino al Castello, al porto dov’era attraccato il suo yacht, dall’Admiral – il primo – al Main, l’ultimo – quando veniva a prendere i giornali con il suo ormai vecchio “Ciao”. Quest’estate non è arrivato. Aveva ricevuto un invito dal Parco per la festa della vite ad alberello premiata dall’Unesco, avrei voluto rivederlo per ricaricarmi della sua eleganza e della sua dolcezza: “Purtroppo – mi rispose – la settimana della Haute Couture mi porterà a Parigi. Desidero ringraziarti dell’invito e di tutto quello che fai per il Parco e per la nostra bellissima isola”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Fede, il fratello Puccio “Era nato con il Dna del giornalista”

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Milano (ITALPRESS) – “Era nato con il DNA del giornalista. Ha fatto la gavetta vera del giornalista, correndo in giro senza macchina. I nostri rapporti erano sempre ottimi, ma sono stati frenati da una lontananza perché io vivo all’estero. Però siamo sempre rimasti in contatto. Le vicende giudiziarie non lo hanno sconvolto”. Così Puccio, fratello di Emilio Fede, rivolgendosi ai giornalisti in occasione dei funerali a Segrate nel milanese dell’ex direttore del Tg4 scomparso due giorni fa.

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Zelensky “Garanzie di sicurezza chiave per porre fine alla guerra”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il tema chiave per tutti è lo stesso: come porre fine alla guerra il più rapidamente possibile grazie a passi forti, decisioni forti e garantire la sicurezza per l’Ucraina. Tutti concordano che la forza per l’Ucraina è la forza per la pace, ed è per questo che lavoriamo attivamente per garantire la nostra forza, la nostra resilienza, per garantirla proprio ora. Tutti vedono che la Russia rifiuta ogni iniziativa di pace e non c’è ancora alcun accordo di pace da parte di Putin”. Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelenzky, al termine del vertice dei Volenterosi a Parigi. “L’Europa deve essere leader e noi, in particolare, promuoviamo questo quando costruiamo nuove garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Stiamo preparando documenti sulle garanzie e definendo l’investimento nella sicurezza da parte di ogni paese: 26 paesi hanno accettato di fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina”.

/gsl (Fonte video: Ufficio del Presidente dell’Ucraina)

Venezia, Shu Qi “Ho raccontato ferite invisibili della mia infanzia”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Presentato in concorso all’82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Nuhai (Girl) segna l’esordio alla regia dell’attrice e modella taiwanese Shu Qi, tra i volti più celebri del cinema asiatico. Dopo quasi trent’anni davanti alla macchina da presa e collaborazioni con maestri come Hou Hsiao-hsien, l’artista ha scelto il Lido per il debutto dietro la cinepresa, prima del passaggio nella sezione Centrepiece al Toronto International Film Festival.
Ambientato a Taiwan nel 1988, il film racconta la storia di Hsiao-lee, una ragazzina introversa che trova conforto nell’amicizia con la vivace Li-li, quasi un alter ego che incarna i sogni che lei non riesce a esprimere. Ma il legame tra le due bambine si intreccia con il passato doloroso della madre, che sembra ripetere sulle figlie le stesse ferite subite, creando un circolo vizioso di sofferenza familiare. Nel cast figurano Roy Chiu, la cantante jazz 9m88 e la giovane esordiente Bai Xiao-Ying.
Shu Qi ha raccontato quanto le sia stato difficile girare le scene domestiche, quelle che più riflettono il cuore del film:
“Le sequenze in famiglia sono state tra le più complicate, perché gli attori non si conoscevano bene e dovevano trovare un equilibrio. La cantante e attrice che interpreta la madre è una persona molto solare, completamente diversa dal ruolo, e avevo bisogno che entrasse davvero in quella casa, in quella vita. C’è un momento in cui, dopo che le bambine escono, la madre resta sola e comincia a sistemare la stanza, a lavare i piatti, ad avviare la lavatrice. Quando finalmente si volta e la vedo di spalle che lascia andare un respiro profondo, ho sentito tutta la fragilità femminile, quella di una donna che è ancora anche una ragazzina, ma già schiacciata dal peso del mondo. In quel momento mi sono commossa profondamente”.
Il progetto, iniziato oltre dieci anni fa su suggerimento di Hou Hsiao-hsien, è stato riscritto più volte prima di trovare la sua forma definitiva. Shu Qi ha spiegato che l’urgenza di concludere la sceneggiatura è maturata proprio a Venezia, quando nel 2023 era giurata: «Guardando film straordinari mi sono resa conto che se non avessi finito subito la mia storia, forse non l’avrei mai raccontata”.
Il film, ha sottolineato la regista, nasce da un’esperienza personale: “Quando ero piccola ho vissuto situazioni dolorose in famiglia. Non volevo mostrarle in maniera cruda, ma con onestà. Le cicatrici del passato non scompaiono, restano invisibili e riemergono. Spero che Nühai possa aiutare chi guarda a riflettere sul rapporto con i propri genitori, o sul modo in cui si cresce un figlio”.
xr7/mgg/azn (video di Federica Polidoro)

Al via le iscrizioni per visitare gli impianti nucleari Sogin e Nucleco a Roma

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ROMA (ITALPRESS) – Sogin ha aperto le iscrizioni su www.sogin.it per visitare, venerdì 26 settembre, gli impianti nucleari Sogin e Nucleco presenti nel centro ricerche Casaccia di Roma. L’evento – si legge in una nota – è realizzato in occasione della Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, con l’obiettivo di “avvicinare i cittadini al mondo scientifico e far conoscere il lavoro che il Gruppo Sogin svolge per gestire gli impianti nucleari, oggi in fase di dismissione, e i rifiuti radioattivi, dal loro stoccaggio nei depositi temporanei alla sistemazione definitiva nel Deposito Nazionale”.

Sono previsti due percorsi di visita, ciascuno della durata di circa un’ora. Il tour Sogin si svolge all’interno delle celle calde dell’impianto Opec-1, nel quale furono svolte le prime attività di ricerca italiane sugli elementi di combustibile nucleare, dove si potranno vedere alcune attrezzature utilizzate nel decommissioning; il tour nei laboratori e impianti della controllata Nucleco, dove vengono gestiti i rifiuti radioattivi prodotti dallo smantellamento degli impianti nucleari italiani e dalle attività svolte ogni giorno nei settori della medicina, dell’industria e della ricerca.

I tour di visita accoglieranno complessivamente 200 persone. Per partecipare è necessario iscriversi su www.sogin.it entro lunedì 22 settembre e fino ad esaurimento posti. Per consentire la più ampia partecipazione, è possibile prenotarsi a un solo percorso, scegliendo uno dei turni programmati fra le 16.00 e le 20.30, inserendo i propri dati personali e copia del documento di identità. Al tour Nucleco potranno accedere, se accompagnati, anche i minori dai cinque anni in su. Nel corso degli eventi per la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, venerdì 26 e sabato 27 settembre, Sogin sarà presente con uno spazio espositivo anche al NET Village presso la Città dell’Altra Economia a Roma, nell’ambito del progetto NET – Science Togheter, promosso dalla Commissione Europea, a cui la Società aderisce insieme ai principali Enti pubblici di ricerca e alcune Università per avvicinare i cittadini alla scienza in un contesto informale.

Una rinnovata adesione che conferma, dopo il successo dello scorso anno, l’impegno del Gruppo nella divulgazione scientifica e nella diffusione della conoscenza in campo nucleare, con l’obiettivo di avvicinare, in particolare le nuove generazioni, alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), fondamentali per lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione nel nostro Paese.

-Foto ufficio stampa Sogin-
(ITALPRESS).

Il Gruppo Titan presenta un piano di investimenti da 21,6 milioni di euro

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Un investimento industriale per la riduzione dell’impatto ambientale, l’abbattimento delle emissioni inquinanti e una maggiore sostenibilità degli stabilimenti produttivi, insieme a una maggiore sicurezza sul lavoro, da parte di Italtractor ITM e Titan Italia che operano in Emilia-Romagna. È quanto prevede il Contratto di sviluppo delle due divisioni appartenenti al Gruppo internazionale americano Titan International, Inc., Italtractor ITM e Titan Italia, aziende specializzate rispettivamente nella progettazione e produzione di componenti e soluzioni complete per il sottocarro e cerchi e ruote complete per macchine industriali e agricole.

Il parere positivo di viale Aldo Moro, notificato ufficialmente a Invitalia, delegata alla procedura dal Mimit, è arrivato dopo la presentazione da parte dei proponenti al vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. “Siamo di fronte a un progetto molto innovativo che punta sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione e che coinvolge anche le nostre Università- commenta il vicepresidente Colla-. La proposta risponde agli obiettivi strategici dell’Unione europea in materia di transizione ecologica, decarbonizzazione e uso efficiente delle risorse, con impatti positivi sul piano ambientale, economico, industriale e della salvaguardia occupazionale”. 

Nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio in Regione con l’amministratrice delegata del Gruppo Maria Cecilia La Manna e i rappresentanti di Confindustria, Colla ha sottolineato come il programma di investimento sia pienamente coerente anche con la programmazione regionale. È inoltre in linea con le azioni previste dal Patto per il Lavoro e per il Clima e dalla Strategia di specializzazione intelligente S3. Il Piano prevede investimenti negli stabilimenti dell‘Emilia-Romagna per 21,6 milioni di euro, su un programma complessivo in Italia di 35 milioni.

Gli interventi saranno così ripartiti: 19,6 milioni di euro per investimenti industriali e 4,7 milioni per ricerca e sviluppo, comprese le risorse messe a disposizione dalle Università. Al programma partecipano l’Università di Bologna con il dipartimento di Ingegneria dell’energia elettrica e dell’Informazione ‘Guglielmo Marconi’ e l’Università di Modena e Reggio Emilia, col Centro interdipartimentale InterMech-MORE.

Gli interventi riguarderanno gli stabilimenti di Titan Italia a Finale Emilia in provincia di Modena e quelli di Italtractor ITM nelle sedi di Valsamoggia (Bo) e Fanano (Mo). Il programma di investimento unisce la tutela ambientale al miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza, con le nuove linee di verniciatura a Fanano e a Finale Emilia, la sostituzione dei forni per il trattamento termico a Fanano, l’installazione di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, oltre a nuove postazioni ergonomiche nel reparto saldatura.

-Foto Regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).