sabato, Gennaio 10, 2026
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Il Gruppo Titan presenta un piano di investimenti da 21,6 milioni di euro

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Un investimento industriale per la riduzione dell’impatto ambientale, l’abbattimento delle emissioni inquinanti e una maggiore sostenibilità degli stabilimenti produttivi, insieme a una maggiore sicurezza sul lavoro, da parte di Italtractor ITM e Titan Italia che operano in Emilia-Romagna. È quanto prevede il Contratto di sviluppo delle due divisioni appartenenti al Gruppo internazionale americano Titan International, Inc., Italtractor ITM e Titan Italia, aziende specializzate rispettivamente nella progettazione e produzione di componenti e soluzioni complete per il sottocarro e cerchi e ruote complete per macchine industriali e agricole.

Il parere positivo di viale Aldo Moro, notificato ufficialmente a Invitalia, delegata alla procedura dal Mimit, è arrivato dopo la presentazione da parte dei proponenti al vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. “Siamo di fronte a un progetto molto innovativo che punta sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione e che coinvolge anche le nostre Università- commenta il vicepresidente Colla-. La proposta risponde agli obiettivi strategici dell’Unione europea in materia di transizione ecologica, decarbonizzazione e uso efficiente delle risorse, con impatti positivi sul piano ambientale, economico, industriale e della salvaguardia occupazionale”. 

Nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio in Regione con l’amministratrice delegata del Gruppo Maria Cecilia La Manna e i rappresentanti di Confindustria, Colla ha sottolineato come il programma di investimento sia pienamente coerente anche con la programmazione regionale. È inoltre in linea con le azioni previste dal Patto per il Lavoro e per il Clima e dalla Strategia di specializzazione intelligente S3. Il Piano prevede investimenti negli stabilimenti dell‘Emilia-Romagna per 21,6 milioni di euro, su un programma complessivo in Italia di 35 milioni.

Gli interventi saranno così ripartiti: 19,6 milioni di euro per investimenti industriali e 4,7 milioni per ricerca e sviluppo, comprese le risorse messe a disposizione dalle Università. Al programma partecipano l’Università di Bologna con il dipartimento di Ingegneria dell’energia elettrica e dell’Informazione ‘Guglielmo Marconi’ e l’Università di Modena e Reggio Emilia, col Centro interdipartimentale InterMech-MORE.

Gli interventi riguarderanno gli stabilimenti di Titan Italia a Finale Emilia in provincia di Modena e quelli di Italtractor ITM nelle sedi di Valsamoggia (Bo) e Fanano (Mo). Il programma di investimento unisce la tutela ambientale al miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza, con le nuove linee di verniciatura a Fanano e a Finale Emilia, la sostituzione dei forni per il trattamento termico a Fanano, l’installazione di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, oltre a nuove postazioni ergonomiche nel reparto saldatura.

-Foto Regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).

E’ morto Giorgio Armani

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 91 anni, Giorgio Armani,
stilista e imprenditore italiano fondatore dell’azienda omonima,
uno dei marchi più importanti al mondo nel campo della moda. Nato a Piacenza, parte dal gradino più basso, come tanti suoi coetanei, il giovane Giorgio: commesso alla Rinascente di Milano. Ma non passa inosservato e Nino Cerruti lo chiama a disegnare la moda del marchio Hitman. Da quel momento non smette più di creare moda: nel 1974 nasce la linea di abbigliamento in pelle Armani by Sicons e l’anno dopo, insieme all’allora compagno di vita Sergio Galeotti, fonda l’azienda che porta il suo nome e porta la sua produzione e il suo stile in tutto il mondo. E, naturalmente, la sua eleganza nell’abbigliamento e negli accessori. Tra i suoi must ricordiamo la giacca destrutturata e il tailleur, entrambi rivisitati con grande successo e di color beige, grigio e, soprattutto, il suo blu-Armani. A ispirarlo sono il cinema in bianco e nero, le atmosfere dell’America degli anni ’30 e ’40 ma anche la cultura orientale e araba (vedi i colletti alla coreana) e l’estremo Oriente. Accanto agli abiti e agli accessori non mancano gli occhiali e i profumi (come i celebri Acqua di Giò e Armani Jeans) e le sue boutique sono in tutto il mondo. Neanche il cinema e lo sport hanno fatto a meno del suo stile. Sul grande schermo abbiamo visto i suoi costumi di scena indossati da Richard Gere (“American Gigolò”), Christian Bale (“Il cavaliere oscuro”), Michael Fassbender e Penèlope Cruz (“The Counselor”), Leonardo Di Caprio (“The Wolf of Wall Street”), Jessica Chastain (“1981: Indagine a New York”). Intensa anche la sua attività nel mondo dello sport, un mondo che lui ama al punto di avergli dedicato una linea: l’EA7 Emporio Armani. Quella, per intenderci, indossata dal Napoli campione d’Italia 2023 e l’Olimpia Milano di basket, di cui è patron dal 2008 e con cui ha vinto ben 5 dei 30 scudetti della storia della squadra. Ancora nel mondo del calcio, Armani ha disegnato la divisa sociale del Piacenza Football Club 1919, della squadra inglese del Chelsea e della Nazionale di calcio inglese.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Enac, siglati accordi per lo sviluppo dell’aviazione in Libia

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma ha guidato una delegazione di imprenditori ed eccellenze italiane che hanno firmato sei importanti accordi tecnici: le intese – si legge in una nota – consolidano il percorso favorito da Enac e avviato con la riapertura, a inizio 2025, dei collegamenti aerei diretti tra Italia e Libia, operati da ITA Airways e dalla compagnia libica Medsky.

Nell’ambito di questa collaborazione, Enac e l’Autorità dell’aeroporto di Bengasi hanno firmato un Protocollo di Attuazione (MoI) per lo sviluppo dell’Aeroporto di Benina, proseguendo il lavoro avviato con il Protocollo d’Intesa siglato con la LYCAA a Tripoli nel dicembre 2023. Gli altri MOU (Memorandum of Understanding), firmati tra MedSky, Avioitaliana, Tecnam, Atitech, ASC, Merlo e Libya Reconstruction Fund Projects, sono finalizzati allo sviluppo di una rete di aviazione generale (Regional Air Mobility), ad acquisti di aeromobili, ad attività di manutenzione, alla crescita del trasporto cargo e alla realizzazione di un network per la movimentazione di materiali e persone sia in ambito civile che in ambito agricolo e industriale.

“Gli accordi firmati oggi favoriscono integrazione, dialogo e sviluppo di attività commerciali con un Paese legato all’Italia da una storia di amicizia e cooperazione. L’Enac valorizza l’aviazione civile quale strumento che unisce culture diverse, rafforza gli scambi e favorisce le relazioni tra i popoli per il benessere e la crescita di ogni persona”, ha detto Di Palma, ringraziando “l’Ambasciatore d’Italia a Tripoli Gianluca Alberini per l’importante contributo a favore del percorso di rafforzamento delle relazioni bilaterali Italia – Libia” e l’AISE “per il supporto logistico”. La missione è stata preceduta da un incontro organizzato a Roma dal Presidente e dal Direttore Generale di Enac, tra tutta la delegazione italiana e il viceministro Edoardo Rixi che ha sottolineato la centralità del trasporto aereo nel rafforzamento dei rapporti bilaterali tra Italia e Libia.

– foto IPA Agency –

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È morto Giorgio Armani, il re della moda italiana aveva 91 anni

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 91 anni, Giorgio Armani, stilista e imprenditore italiano fondatore dell’azienda omonima, uno dei marchi più importanti al mondo nel campo della moda. Nato a Piacenza, parte dal gradino più basso, come tanti suoi coetanei, il giovane Giorgio: commesso alla Rinascente di Milano. Ma non passa inosservato e Nino Cerruti lo chiama a disegnare la moda del marchio Hitman. Da quel momento non smette più di creare moda: nel 1974 nasce la linea di abbigliamento in pelle Armani by Sicons e l’anno dopo, insieme all’allora compagno di vita Sergio Galeotti, fonda l’azienda che porta il suo nome e porta la sua produzione e il suo stile in tutto il mondo.

E, naturalmente, la sua eleganza nell’abbigliamento e negli accessori. Tra i suoi must ricordiamo la giacca destrutturata e il tailleur, entrambi rivisitati con grande successo e di color beige, grigio e, soprattutto, il suo blu-Armani. A ispirarlo sono il cinema in bianco e nero, le atmosfere dell’America degli anni ’30 e ’40 ma anche la cultura orientale e araba (vedi i colletti alla coreana) e l’estremo Oriente. Accanto agli abiti e agli accessori non mancano gli occhiali e i profumi (come i celebri Acqua di Giò e Armani Jeans) e le sue boutique sono in tutto il mondo. Neanche il cinema e lo sport hanno fatto a meno del suo stile. Sul grande schermo abbiamo visto i suoi costumi di scena indossati da Richard Gere (“American Gigolò”), Christian Bale (“Il cavaliere oscuro”), Michael Fassbender e Penélope Cruz (“The Counselor”), Leonardo Di Caprio (“The Wolf of Wall Street”), Jessica Chastain (“1981: Indagine a New York”).

Ha vestito, inoltre, Nicole Kidman e Katie Holmes nel giorno del loro matrimonio e Fiorello si affida spesso a lui nei grandi eventi (vedi Festival di Sanremo). Intensa anche la sua attività nel mondo dello sport, un mondo che lui ama al punto di avergli dedicato una linea: l’EA7 Emporio Armani. Quella, per intenderci, indossata dal Napoli campione d’Italia 2023 e l’Olimpia Milano di basket, di cui è patron dal 2008 e con cui ha vinto ben 5 dei 30 scudetti della storia della squadra. Una bella soddisfazione per uno come lui che tra i suoi sport preferiti ha proprio il basket. Ancora nel mondo del calcio, Armani ha disegnato la divisa sociale del Piacenza Football Club 1919, della squadra inglese del Chelsea e della Nazionale di calcio inglese.

L’amore di “re” Giorgio per lo sport è pienamente ricambiato dai grandi campioni: tra gli ambassador dei marchi Armani e EA7 ci sono (o ci sono stati), tra i tanti, Paola Egonu, Sofia Goggia, Lorenzo Sonego, Rafa Nadal, David Beckham, Andry Shevchenko, Gianmarco Tamberi e Bebe Vio. Non solo: dal 2012 Armani veste gli azzurri (ma lo aveva già fatto ai Mondiali Usa 94) e gli atleti olimpici e paralimpici invernali hanno indossato le “sue” divise a Sochi 2014, PyeongChang 2018 e Pechino 2022 e lo faranno ancora a Milano Cortina 2026.

In un quadro così “ricco” non possono mancare, naturalmente i riconoscimenti (come il Collare d’oro del Coni, riservato agli sportivi) e la solidarietà: Armani collabora con la Fondazione Djokovic (creata dal campione per aiutare i bambini in Serbia); ha avviato l’Armani Junior Program per avvicinare i bambini al basket; ha donato un milione di euro attraverso l’Olimpia per sostenere gli ospedali lombardi durante la pandemia. Il primo regalo per i suoi 90 anni “re” Giorgio se lo è già fatto: il successo della sua linea Privé appena presentata a Parigi che lui stesso ha definito la sua “collezione più bella”.

LE REAZIONI

È venuto a mancare Giorgio Armani, talento senza tempo e ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Un visionario della moda, un interprete raffinato dell’eleganza e della bellezza del nostro Paese. La sua rappresenta una straordinaria storia di successo. Ci stringiamo oggi alla sua famiglia, grati per lo straordinario stile che ha donato all’Italia e al mondo”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“Ci lascia un genio assoluto, un’eccellenza italiana riconosciuta e ammirata in tutto il mondo, un maestro insuperabile di stile e creatività: la sua eredità continuerà a splendere nella storia e nel futuro del Made in Italy. Una preghiera per Giorgio Armani”. Lo scrive sui social il vicepremier e ministro Matteo Salvini.

“Con Giorgio Armani scompare un protagonista assoluto della cultura italiana, che ha saputo trasformare l’eleganza in un linguaggio universale. Il suo stile sobrio e innovativo ha ridefinito il rapporto tra moda, cinema e società, lasciando un’impronta indelebile nel costume contemporaneo. Non soltanto un maestro della moda, ma un riconosciuto ambasciatore dell’identità italiana nel mondo. Alla sua famiglia e a tutti i collaboratori va il nostro pensiero riconoscente e commosso”. Così il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. 

“Giorgio Armani, maestro di eleganza e di sobrietà, ha saputo trasformare la moda in un linguaggio universale di bellezza e modernità. Un simbolo dell’Italia che incanta il mondo, per stile e creatività. Lo ricordo ospite del Presidente Obama alla Cena di Stato alla Casa Bianca come icona globale del Made in Italy e custodisco le sue parole e i suoi consigli. Alla sua famiglia, ai suoi collaboratori, le mie condoglianze”. Lo scrive su X Matteo Renzi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Novartis-ASL Roma2, nuovo studio sui soggetti a rischio cardiovascolare

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ROMA (ITALPRESS) – Sono 145.000 le persone a rischio di sviluppare un evento cardiovascolare nella ASL Roma 2, di cui 41.800 a rischio alto e molto alto, ma circa il 40% di loro non ha effettuato alcuna visita cardiologica e il 15% non ha mai monitorato il colesterolo. E’ quanto emerge dai risultati della stratificazione realizzata in circa 1.3 milioni di cittadini della ASL nell’ambito del protocollo d’intesa tra l’ASL Roma 2 e Novartis, focalizzato sulle dislipidemie. L’accordo, siglato nel 2022 con una lettera di intenti con la Regione, ha l’obiettivo di esplorare strategie volte a ridurre l’impatto delle patologie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte in Regione.
Nell’ambito del progetto, Novartis ha messo a disposizione le proprie competenze applicandole a informazioni anonime e aggregate, nel pieno rispetto della privacy dei cittadini. Secondo le stime, in Lazio sono oltre 110mila le persone con colesterolo LDL che non si controllano regolarmente: a partire dai risultati della stratificazione del rischio cardiovascolare, la ASL Roma 2 ha delineato uno specifico percorso di salute, con l’apertura presso l’Ospedale Sandro Pertini di un ambulatorio dedicato alle dislipidemie per rispondere ulteriormente ai bisogni dei cittadini e attuare interventi di prevenzione secondaria per ridurre il rischio cardiovascolare.
“L’iniziativa messa in campo dalla ASL Roma 2 per le persone a rischio cardiovascolare e l’apertura di un ambulatorio dedicato alle dislipidemie sono molto importanti, peraltro nell’Azienda Sanitaria Locale con più popolazione nel Lazio e in Italia: un milione e trecentomila abitanti. La prevenzione e la presa in carico sono le strade maestre da perseguire, per ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso ma anche, nel caso specifico di questa importante campagna, la mortalità e le ospedalizzazioni legate alle patologie cardiovascolari – afferma Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio -. Questa campagna, utile alla stratificazione del rischio cardiovascolare per circa 145 mila assistiti della ASL Roma 2, dimostra come la sinergia tra un’azienda sanitaria pubblica e una grande azienda farmaceutica, come Novartis, possa dare dei risultati di assoluta rilevanza per i cittadini della nostra Regione. E’ fondamentale, ora, continuare su questa strada: la prevenzione in sanità non è un costo ma costituisce un investimento, in particolare in termini di salute e benessere”.
L’ambulatorio rappresenta un nuovo modello di medicina basata sul valore, per affrontare in modo concreto le sfide cruciali della sanità, migliorando la presa in carico dei pazienti a rischio cardiovascolare e contribuendo alla sostenibilità del sistema sanitario, come commenta il professor Antonino Granatelli, direttore dell’Unità Operativa Complessa Cardiologia dell’ospedale Sandro Pertini Asl Roma 2: “I risultati emersi dal progetto mettono in evidenza l’urgenza di intervenire con un follow-up mirato sui pazienti a rischio cardiovascolare elevato, che presentano peggiori condizioni di salute rispetto alla media della popolazione. Grazie alla stratificazione del rischio cardiovascolare, realizzata nell’ambito del protocollo d’intesa tra la ASL Roma 2 e Novartis, abbiamo la possibilità di intervenire in modo mirato e per questo abbiamo delineato uno specifico percorso di salute, con un ambulatorio dedicato alle dislipidemie presso l’Ospedale Pertini. Ci auguriamo che questa iniziativa possa contribuire a ridurre in modo significativo il tasso di ospedalizzazione e di mortalità causato dalle malattie cardiovascolari sul nostro territorio”.
Secondo quanto stimato nell’ambito dell’analisi svolta, il miglioramento del follow-up dei soggetti a rischio alto e molto alto potrebbe ridurre la mortalità ospedaliera fino a 7 punti percentuali, oltre che ridurre la degenza ospedaliera da 11 a 6 giorni, permettendo di ottimizzare l’uso delle risorse del SSN anche a beneficio delle liste d’attesa.
“Come azienda, impegnata a contrastare le malattie cardiovascolari, siamo orgogliosi di avere avuto l’opportunità di mettere le nostre competenze al servizio della ASL Roma 2, per collaborare a questo importante progetto, volto a ridurre il pesante impatto delle dislipidemie sul territorio – afferma Valentino Confalone, Amministratore Delegato di Novartis Italia – I risultati emersi non lasciano dubbi sull’emergenza sanitaria rappresentata dalle malattie cardiovascolari e sul valore di interventi mirati di follow-up sulla popolazione a rischio elevato. Ci auguriamo che questo progetto possa rappresentare un esempio virtuoso anche per altre realtà dove le malattie cardiovascolari mettono a rischio la salute delle persone e dell’intera società”.
Questa collaborazione si aggiunge a quella già in corso nell’ambito cardiovascolare in Toscana, Campania, Sicilia, Piemonte e rientra nell’impegno di Novartis ad agire come partner di tutti gli attori del sistema salute, per favorire nuovi modelli di medicina basata sul valore, che permettano di rispondere a sfide sanitarie complesse attraverso l’attivazione sinergica del binomio tra innovazione e sostenibilità, per garantire anche in futuro la piena realizzazione del diritto alla salute.

– foto pexels.com –
(ITALPRESS).

Novartis-ASL Roma2, nuovo studio sui soggetti a rischio cardiovascolare

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ROMA (ITALPRESS) – Sono 145.000 le persone a rischio di sviluppare un evento cardiovascolare nella ASL Roma 2, di cui 41.800 a rischio alto e molto alto, ma circa il 40% di loro non ha effettuato alcuna visita cardiologica e il 15% non ha mai monitorato il colesterolo. E’ quanto emerge dai risultati della stratificazione realizzata in circa 1.3 milioni di cittadini della ASL nell’ambito del protocollo d’intesa tra l’ASL Roma 2 e Novartis, focalizzato sulle dislipidemie. L’accordo, siglato nel 2022 con una lettera di intenti con la Regione, ha l’obiettivo di esplorare strategie volte a ridurre l’impatto delle patologie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte in Regione.
Nell’ambito del progetto, Novartis ha messo a disposizione le proprie competenze applicandole a informazioni anonime e aggregate, nel pieno rispetto della privacy dei cittadini. Secondo le stime, in Lazio sono oltre 110mila le persone con colesterolo LDL che non si controllano regolarmente: a partire dai risultati della stratificazione del rischio cardiovascolare, la ASL Roma 2 ha delineato uno specifico percorso di salute, con l’apertura presso l’Ospedale Sandro Pertini di un ambulatorio dedicato alle dislipidemie per rispondere ulteriormente ai bisogni dei cittadini e attuare interventi di prevenzione secondaria per ridurre il rischio cardiovascolare.
“L’iniziativa messa in campo dalla ASL Roma 2 per le persone a rischio cardiovascolare e l’apertura di un ambulatorio dedicato alle dislipidemie sono molto importanti, peraltro nell’Azienda Sanitaria Locale con più popolazione nel Lazio e in Italia: un milione e trecentomila abitanti. La prevenzione e la presa in carico sono le strade maestre da perseguire, per ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso ma anche, nel caso specifico di questa importante campagna, la mortalità e le ospedalizzazioni legate alle patologie cardiovascolari – afferma Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio -. Questa campagna, utile alla stratificazione del rischio cardiovascolare per circa 145 mila assistiti della ASL Roma 2, dimostra come la sinergia tra un’azienda sanitaria pubblica e una grande azienda farmaceutica, come Novartis, possa dare dei risultati di assoluta rilevanza per i cittadini della nostra Regione. E’ fondamentale, ora, continuare su questa strada: la prevenzione in sanità non è un costo ma costituisce un investimento, in particolare in termini di salute e benessere”.
L’ambulatorio rappresenta un nuovo modello di medicina basata sul valore, per affrontare in modo concreto le sfide cruciali della sanità, migliorando la presa in carico dei pazienti a rischio cardiovascolare e contribuendo alla sostenibilità del sistema sanitario, come commenta il professor Antonino Granatelli, direttore dell’Unità Operativa Complessa Cardiologia dell’ospedale Sandro Pertini Asl Roma 2: “I risultati emersi dal progetto mettono in evidenza l’urgenza di intervenire con un follow-up mirato sui pazienti a rischio cardiovascolare elevato, che presentano peggiori condizioni di salute rispetto alla media della popolazione. Grazie alla stratificazione del rischio cardiovascolare, realizzata nell’ambito del protocollo d’intesa tra la ASL Roma 2 e Novartis, abbiamo la possibilità di intervenire in modo mirato e per questo abbiamo delineato uno specifico percorso di salute, con un ambulatorio dedicato alle dislipidemie presso l’Ospedale Pertini. Ci auguriamo che questa iniziativa possa contribuire a ridurre in modo significativo il tasso di ospedalizzazione e di mortalità causato dalle malattie cardiovascolari sul nostro territorio”.
Secondo quanto stimato nell’ambito dell’analisi svolta, il miglioramento del follow-up dei soggetti a rischio alto e molto alto potrebbe ridurre la mortalità ospedaliera fino a 7 punti percentuali, oltre che ridurre la degenza ospedaliera da 11 a 6 giorni, permettendo di ottimizzare l’uso delle risorse del SSN anche a beneficio delle liste d’attesa.
“Come azienda, impegnata a contrastare le malattie cardiovascolari, siamo orgogliosi di avere avuto l’opportunità di mettere le nostre competenze al servizio della ASL Roma 2, per collaborare a questo importante progetto, volto a ridurre il pesante impatto delle dislipidemie sul territorio – afferma Valentino Confalone, Amministratore Delegato di Novartis Italia – I risultati emersi non lasciano dubbi sull’emergenza sanitaria rappresentata dalle malattie cardiovascolari e sul valore di interventi mirati di follow-up sulla popolazione a rischio elevato. Ci auguriamo che questo progetto possa rappresentare un esempio virtuoso anche per altre realtà dove le malattie cardiovascolari mettono a rischio la salute delle persone e dell’intera società”.
Questa collaborazione si aggiunge a quella già in corso nell’ambito cardiovascolare in Toscana, Campania, Sicilia, Piemonte e rientra nell’impegno di Novartis ad agire come partner di tutti gli attori del sistema salute, per favorire nuovi modelli di medicina basata sul valore, che permettano di rispondere a sfide sanitarie complesse attraverso l’attivazione sinergica del binomio tra innovazione e sostenibilità, per garantire anche in futuro la piena realizzazione del diritto alla salute.

– foto pexels.com –
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Lancia, Stefano Solfaroli Camillocci neo Direttore Marketing e Communication

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TORINO (ITALPRESS) – Stefano Solfaroli Camillocci è il nuovo Direttore Marketing & Communication del marchio Lancia, e riporterà direttamente a Luca Napolitano, CEO del brand. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore automotive, Stefano ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità all’interno di Stellantis e del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles, maturando una solida competenza nelle aree Vendite, Marketing, Aftersales e Gestione Rete. Nel corso della sua carriera ha guidato team internazionali in contesti complessi e fortemente orientati al cliente, occupandosi – tra l’altro – della direzione delle attività di vendita e marketing postvendita in Europa, della rete dei dealer di proprietà e dello sviluppo del business B2B sul mercato italiano. Il suo solido background manageriale, unito alla profonda conoscenza del mercato europeo e alla visione strategica maturata in ambito multibrand, rappresenta un importante valore aggiunto per affrontare le sfide di Lancia in Italia e in Europa.

“Lancia è parte del mio DNA: la mia prima auto è stata una Lancia, e nel mio percorso professionale ho già avuto l’onore di lavorare per questo straordinario marchio. Oggi torno a casa con grande entusiasmo, pronto a contribuire alla sua rinascita e alle numerose sfide che ci attendono, dall’arrivo della Nuova Lancia Gamma all’avventura nei rally” ha dichiarato Stefano Solfaroli Camillocci. Originario di La Spezia, si è laureato in Economia presso l’Università Bocconi di Milano, è sposato, padre di due figli, e da sempre nutre una grande passione per il cinema.

– foto: ufficio stampa Stellantis –

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In Puglia il progetto “Mobile Angel” per le donne vittime di violenza

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BARI (ITALPRESS) – Prevenzione, fiducia e tempestività. Sono le parole chiave di “Mobile Angel”, il nuovo progetto sperimentale promosso e finanziato dal Dipartimento Welfare della Regione Puglia, presentato questa mattina nella sede della Procura della Repubblica di Bari. Il progetto, che nasce da un emendamento presentato dalla consigliera regionale Lucia Parchitelli, mette a disposizione delle donne vittime di violenza uno smartwatch salvavita, collegato in tempo reale con la Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari. In caso di pericolo, il dispositivo consente di attivare immediatamente un intervento di emergenza.

‘Mobile Angel’ è un simbolo concreto della vicinanza della Regione alle donne che vivono in situazioni di rischio. Non si tratta solo di protezione fisica, ma di una nuova forma di fiducia nelle istituzioni. Abbiamo il dovere di presidiare ogni spazio della vita pubblica e privata in cui le donne possono sentirsi vulnerabili. Questo progetto dimostra che lo Stato, quando collabora, può fare la differenza. Abbiamo costruito un’alleanza concreta tra Regione, Magistratura, Forze dell’Ordine e centri antiviolenza. La posta in gioco è altissima: la libertà, la vita e la dignità delle donne. E per queste, siamo disposti a mettere in campo tutte le energie necessarie” ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a margine della presentazione.

La sperimentazione durerà 36 mesi, sarà attuata nel territorio della provincia di Bari e si basa su un investimento iniziale di 100.000 euro, previsto dall’articolo 43 della Legge Regionale n. 37/2023. L’obiettivo è testare un modello operativo di intervento rapido, efficace e integrato nei casi di violenza di genere, avvalendosi della tecnologia e di una rete istituzionale coesa. “Con ‘Mobile Angel’ rafforziamo il sistema integrato di prevenzione e contrasto alla violenza di genere,” ha affermato Ruggiero Mennea, consigliere delegato al Welfare della Regione Puglia. “L’utilizzo della tecnologia – in questo caso lo smartwatch – è al servizio della sicurezza delle donne. Vogliamo dare un segnale inequivocabile che lo Stato è al fianco delle donne, che nessuna è sola e che ogni richiesta di aiuto sarà ascoltata e accolta con prontezza. Questa sperimentazione è una scommessa collettiva tra istituzioni, forze dell’ordine, centri antiviolenza e cittadinanza attiva. La tecnologia può essere uno strumento di tutela della libertà, se inserita in un contesto relazionale di ascolto e protezione. Il nostro compito è costruire una società in cui la violenza contro le donne non abbia spazio, né alibi”.

Il progetto prende ispirazione da esperienze già attive in altre regioni italiane, ma è stato adattato alla realtà pugliese grazie alla collaborazione sinergica tra Dipartimento Welfare della Regione Puglia, Arma dei Carabinieri, Procura, Centri antiviolenza e Terzo Settore. “Il progetto si inserisce nel solco tracciato dalla Legge Regionale 29/2014, ampliandone la portata operativa,” ha spiegato Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia. “Al centro della sperimentazione c’è il dispositivo “Mobile Angel”: un braccialetto elettronico che, una volta attivato, consente alla donna di inviare una richiesta di pronto intervento immediato alla Centrale Operativa del Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri. Sarà l’Arma dei Carabinieri, in coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ad individuare le donne che riceveranno il dispositivo. Verranno considerate le segnalazioni dei Centri antiviolenza, che svolgeranno un ruolo attivo nella valutazione dei casi e nella segnalazione delle situazioni a rischio più elevato. La rete interistituzionale rappresenta, anche in questo intervento, un presidio fondamentale nel contrasto alla violenza di genere, poiché consente un’azione coordinata, tempestiva e integrata tra servizi e forze dell’ordine, garantendo protezione, presa in carico e reale possibilità di ricostruzione della propria vita alle donne vittime.”

Durante i 36 mesi di attuazione, sarà attivato un sistema di monitoraggio e valutazione, che prenderà in esame indicatori quali il numero di dispositivi distribuiti, le segnalazioni ricevute, i tempi di intervento delle forze dell’ordine e gli esiti delle situazioni trattate. I risultati saranno oggetto di analisi periodiche e di valutazione finale, atte a valutare l’estensione del progetto a livello regionale alla luce dell’esperienza concreta raccolta sul campo.

– foto ufficio stampa Carabinieri Bari –

(ITALPRESS).