giovedì, Gennaio 1, 2026
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Cina: ministero, Paese sperimenterà servizi commerciali IoT satellitari

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Secondo il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology, la Cina condurrà prove commerciali per servizi di Internet delle Cose (Internet of Things, IoT) satellitari per sostenere lo sviluppo sicuro e sano di industrie emergenti come quella aerospaziale commerciale e l’economia a bassa quota.

I servizi di IoT satellitari si riferiscono a un tipo di servizio dati a bassa velocità che fornisce connessioni IoT su vasta area per dispositivi come terminali di raccolta dati, dispositivi indossabili e terminali portatili, nonché mezzi di trasporto come automobili, navi e aeromobili, attraverso la tecnologia di comunicazione satellitare.

Le imprese che fanno domanda per condurre prove commerciali devono svolgere le attività pertinenti in Cina costruendo sistemi IoT satellitari, nonché sistemi di supporto al business (BSS), sistemi di supporto alle operazioni (OSS) e sistemi di supporto alla gestione (MSS), in conformità con leggi e regolamenti, secondo una circolare pubblicata martedì dal ministero.

Le prove commerciali dei servizi IoT satellitari sono rivolte principalmente agli utenti industriali in settori quali trasporti, energia, agricoltura e risposta alle emergenze, che utilizzano tali servizi per la raccolta e la trasmissione dei dati.

Con lo svolgimento delle prove commerciali, la Cina mira a stimolare gli operatori di mercato, migliorare le capacità di servizio del settore, istituire un sistema di supervisione della sicurezza e creare esperienze e modelli replicabili e scalabili, si legge nella circolare

(ITALPRESS).

Lollobrigida “La Dop Economy continua a crescere, qualità cibo è fondamentale”

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ROMA (ITALPRESS) – “La Dop Economy continua a crescere, continuerà a crescere, continuiamo a difendere un modello che garantisce la tutela delle identità, delle tradizioni, della storia, del territorio, del mondo del lavoro collegato, un’economia florida che dimostra come gli investimenti sulla qualità è una buona scelta”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine della presentazione del rapporto Ismea – Qualivita.

xc3/sat/mca2

Bankitalia, nel 2024 in lieve calo a 19.142 le imprese con rating di legalità

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ROMA (ITALPRESS) – La Banca d’Italia pubblica i risultati della rilevazione sul “rating di legalità” condotta nel corso del 2025 presso il sistema bancario. La rilevazione esamina gli effetti del possesso del rating di legalità sulle condizioni praticate alle imprese in sede di concessione o di rinegoziazione di un finanziamento. Nel 2024 le imprese titolari di rating di legalità finanziate presso il sistema bancario sono state 19.142, in lieve flessione rispetto all’anno precedente (-1,1 per cento). La percentuale delle imprese finanziate che hanno ricavato benefici dal possesso del rating di legalità è stata pari al 65 per cento (era il 70 per cento nel biennio 2022-2023). I benefici riconosciuti alle imprese si sono concretizzati principalmente nella riduzione dei tempi di istruttoria e nell’applicazione di migliori condizioni economiche in occasione della concessione o della rinegoziazione del finanziamento (7 casi su 10); è stata riscontrata più raramente la riduzione dei costi di istruttoria (3 casi su 10).

Le imprese che, pur in possesso del rating, non hanno conseguito benefici sono state 6.718, pari al 35 per cento delle imprese finanziate: il mancato ottenimento dei benefici è dipeso in larga parte dalla circostanza che tali imprese non hanno presentato una specifica istanza in sede di istruttoria (61,9 per cento dei casi); nel 35,9 per cento delle istanze di finanziamento approvate, il rating non ha apportato informazioni aggiuntive ai fini dell’accertamento del merito creditizio e pertanto non ha prodotto benefici; i casi di documentazione incompleta sono stati trascurabili (0,3 per cento).

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

La metà dei laureati e dei diplomati ITS che le imprese cercano sono considerati introvabili

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VERONA (ITALPRESS) – La metà dei laureati e dei diplomati ITS che le imprese cercano nel 2025 sono considerati “introvabili”. Lo dimostra il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea.

I dati vengono presentati oggi, in occasione di 34ª edizione di Job&Orienta, il salone nazionale dedicato a orientamento, scuola, formazione e lavoro, inaugurato stamattina in fiera a Verona. Excelsior 2025 mostra che nel corso di quest’anno le imprese avevano programmato l’attivazione di 670mila contratti per laureati, 120mila per diplomati ITS Academy, 1,3 milioni per diplomati e 2,3 milioni per qualificati e diplomati professionali.

Ma il mismatch tra domanda e offerta è decisamente importante: risulta difficile reperire quasi la metà dei profili ricercati (47%), con punte del 57,3% per i tecnici ITS Academy e del 50,9% per i laureati.

“Il gap tra domanda e offerta di lavoro si mantiene molto alto anche quest’anno”, sottolinea Andrea Prete, presidente di Unioncamere. “Non è una prerogativa italiana ma certo rappresenta un freno importante alla competitività del sistema Paese. È indispensabile continuare a lavorare su più fronti, tra i quali quello dell’orientamento, che deve essere quanto più precoce possibile; su una più intensa relazione tra Università e imprese per frenare la fuga dei cervelli; su un migliore incontro e dialogo tra formazione e richiesta delle imprese”.

Le lauree più ricercate restano economia (193mila profili) e ingegneria (127mila). Ampie opportunità anche per gli indirizzi insegnamento e formazione (117mila) e per l’area sanitaria e paramedica (54mila). Per i giovani under 30, le maggiori opportunità occupazionali si concentrano negli indirizzi statistico (51,1% delle assunzioni) e scienze motorie (40%). Il mismatch, tuttavia, colpisce duramente proprio le discipline STEM: i laureati in Chimica e Farmaceutica sono i più “introvabili” (difficoltà di reperimento al 72,4%); seguono l’indirizzo sanitario e paramedico (70,8%) e medico-odontoiatrico (67,2%).

I diplomati ITS più ricercati provengono dagli ambiti servizi alle imprese (27mila ingressi), sviluppo e innovazione del processo e del prodotto (16mila) e meccatronica (13mila). Ottime le opportunità per i giovani nei settori mobilità (94,3% di assunzioni under 30), energia sostenibile (51,9%) e architetture software e data management (44,6%). Ma il mismatch resta elevatissimo: sono difficili da reperire 67 mila tecnici ITS (57,3%), con picchi del 94,2% per sostenibilità energetica ed economia circolare e dell’87,7% per efficienza energetica. Seguono poi produzione di apparecchi dispositivi diagnostici e medicali, moda e sviluppo e innovazione del processo e del prodotto tutti con un mismatch che interessa 3 posizioni su 4 (intorno al 75%).

Per quanto riguarda i diplomi, l’indirizzo più richiesto è amministrazione, finanza e marketing (381mila posizioni), seguito da turismo (239mila), meccanica e meccatronica (121mila), elettronica ed elettrotecnica (102mila). Le maggiori opportunità per i giovani riguardano liceo artistico (51,9%), grafica e comunicazione (46,5%), turismo (43,4%) e informatica e telecomunicazioni (43,2%).

Anche in questo caso emergono forti difficoltà di reperimento: sono introvabili 634 mila diplomati (47,4%), con carenze particolarmente marcate negli indirizzi tecnici: costruzioni, ambiente e territorio (66,4%), meccanica, meccatronica ed energia (65,8%), elettronica ed elettrotecnica (60,9%), informatica e telecomunicazioni (58,8%). Fra i qualificati e diplomati Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), i percorsi più richiesti sono ristorazione (452mila ingressi), sistemi e servizi logistici (265mila) e meccanico (222mila). Le migliori opportunità per i giovani riguardano lavorazioni artistiche (46,5%), grafico-cartotecnico (40,2%), ristorazione (39,3%) e impianti termoidraulici (38,8%). Sono difficili da reperire oltre 1 milione di profili IeFP (47%), con criticità particolarmente elevate negli ambiti termoidraulico (67,1%), riparazione veicoli (63,8%), benessere (62,4%), elettrico (60,5%) e meccanico (60%).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Focus ESG – Episodio 67

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MILANO (ITALPRESS) – Tutti siamo a elevatissimo rischio di attacchi informatici, sotto ogni forma. Da quando si è presa l’autostrada della digitalizzazione tutti si è più esposti e bisogna averne consapevolezza prima di tutto. Ransomware, malware, phishing, le forme di intrusione e attacco sono sempre più sofisticate. Il recente rapporto Clusit 2025 sulla Cybersecurity in Italia e nel mondo (ottobre 2025) riporta che il 10,2% degli incidenti mondiali del 2025 riguarda l’Italia – dato anomalo rispetto al relativo peso economico e i settori più colpiti sono Governativo/Militare/Forze dell’ordine con il 38% degli incidenti nazionali (+600% rispetto al 2024), trasporti e logistica 17% (+150%) e il manifatturiero con il 13%. L’incertezza e la crescente complessità cyber stanno definendo il nuovo “normal” e quindi occorre comprendere e difendersi, a tutti i livelli. Ne discutono Monica Billio, Università Ca’ Foscari Venezia e Fondazione GRINS, e Bernardo Palazzi, Advisor for Awarness Division, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con il giornalista Marco Marelli nell’episodio 67 di Focus ESG.
fsc/gsl

Corecom Sicilia, arriva l’”abbecedario” digitale

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Corecom Sicilia, arriva l'"abbecedario" digitale

PALERMO (ITALPRESS) – Il Corecom Sicilia sul fronte della media education lancia un progetto che mira a colmare il divario crescente tra uso quotidiano della tecnologia e reale comprensione degli strumenti digitali. Ugo Piazza, commissario del Comitato, in un’intervista all’Italpress spiega che l’iniziativa nasce da una constatazione precisa: “La tecnologia è ormai uno strumento d’uso quotidiano, istantaneo e continuo, ma la percezione e la conoscenza che abbiamo del processo tecnologico sono inferiori rispetto a dove è arrivata la tecnologia stessa”.
Da qui la scelta di realizzare un “abbecedario” della media education, un vademecum costruito con un linguaggio semplice, quasi controcorrente.

xd6/sat/gtr

Tecnologia e giovani generazioni, Corecom Sicilia lancia l’”abbecedario” digitale

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PALERMO (ITALPRESS) – Il Corecom Sicilia sul fronte della media education lancia un progetto che mira a colmare il divario crescente tra uso quotidiano della tecnologia e reale comprensione degli strumenti digitali. Ugo Piazza, commissario del Comitato, in un’intervista all’Italpress spiega che l’iniziativa nasce da una constatazione precisa: “La tecnologia è ormai uno strumento d’uso quotidiano, istantaneo e continuo, ma la percezione e la conoscenza che abbiamo del processo tecnologico sono inferiori rispetto a dove è arrivata la tecnologia stessa”.
Da qui la scelta di realizzare un “abbecedario” della media education, un vademecum costruito con un linguaggio semplice, quasi controcorrente. “Lo abbiamo chiamato abbecedario perchè oggi si commette un grande errore: si parla dei fenomeni social da dentro i social, quando invece i social sono uno specchio dell’essere umano e dei cambiamenti sociali”. Il lavoro non si limita al formato cartaceo. “Per ogni lettera abbiamo dato un significato tecnologico – come e-mail o internet – ma volevamo soprattutto incontrare i ragazzi. Per questo stiamo portando il progetto in molte scuole della Sicilia e continueremo anche nel 2026”. L’obiettivo è rendere gli studenti più consapevoli del funzionamento delle piattaforme digitali: “I social non sono un ente benefico nè un ente pubblico, sono aziende private, multinazionali a cui non interessa chi sei ma a cosa servono le informazioni che immetti. Vogliamo formare giovani utilizzatori coscienti e critici, capaci di usare i social ed evitare che siano i social a usare loro”.
La risposta degli studenti e delle scuole ha superato le aspettative. “Abbiamo trovato un grandissimo interesse e una fortissima interazione, un segnale che fa ben sperare per le nuove generazioni”, osserva Piazza. Le scuole, racconta, hanno mostrato un’attenzione elevata al tema: “Le istituzioni scolastiche sono consapevoli della necessità di questa iniziativa”. Il nodo centrale resta il cambiamento dei codici comunicativi. “Tra la mia generazione, che ha 50 anni, e quella attuale si sta creando un muro di linguaggio: si parla con codici diversi. E una società si fonda proprio sulla comunicazione, perchè è il linguaggio a creare il clima sociale che ci circonda”. Nessun approccio difensivo, però: “I social sono strumenti indispensabili, sono pro futuro, pro social, pro intelligenza artificiale. Non ho timore del futuro, purchè venga compreso e utilizzato bene”. Piazza chiude con un esempio che ripete spesso ai ragazzi: “In italiano l’unico verbo che non ha il contrario è comunicare: non si può non comunicare, perchè ogni azione, online o offline, genera una reazione. Anche il silenzio genera una risposta. L’unica cosa che possiamo fare è insegnare a comunicare al meglio”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Rapporto Ismea- Qualitàvita, la dop economy raggiunge i 20,7 miliardi di valore

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ROMA (ITALPRESS) – Il 2024 si conferma un anno di crescita diffusa e capillare per la dop economy regionale che mostra valori più alti, rispetto al 2023, in 14 regioni italiane su 20. Sono i dati del XXIII rapporto Ismea- Qualitàvita, sui prodotti italiani Dop, Igp.

La dop economy italiana raggiunge i 20,7 miliardi di valore della produzione nel 2024, con più 3,5% su base annua, registrando una crescita del più 25 per cento rispetto al 2020, e contribuendo per il 19% al fatturato complessivo dell’agricoltura nazionale. Prosegue, per il quarto anno consecutivo, l’aumento del comparto del cibo che con un +7,7% supera i 9,6 miliardi di euro, mentre il vino imbottigliato si conferma stabile a 11 miliardi.

Ottimi i risultati dell’export dei prodotti Dop – Igp che nel 2024 raggiunge i 12,3 miliardi, più 8,2%, grazie al doppio record del settore cibo. Cresce, nell’anno, anche il numero di consorzi di tutela autorizzati dal ministero dell’Agricoltura: 328 realtà attive in tutta Italia che coordinano il lavoro di 184.000 operatori dei comparti cibo, vino e bevande spiritose, generando lavoro per oltre 864.000 occupati. Le esportazioni del comparto Dop -Igp, raggiungono 12,3 miliardi, in crescita del 8,2% sul 2023, e del 24% rispetto al 2020. 

Crescita più consistente per il settore cibo, che sale a 5,15 miliardi, più 12,7%, bene anche il vino, con un +5,2% su base annua, raggiunge i 7,19 miliardi di euro. Complessivamente per cibo e vino l’export cresce sia nei paesi Ue, + 5,9%, che nei paesi extra UE, + 10,4%, con gli Usa primo mercato di destinazione con oltre un quinto ,22% ,delle esportazioni italiane Dop-Igp.

“Nel 2024 registriamo numero estremamente positivi, malgrado, il settore, abbia raggiunto una maturità continua comunque ad avere capacità di espansione: negli ultimi anni abbiamo avuto un’espansione che ha superato il 50 per cento degli ultimi dieci anni” ha detto Livio Proietti, presidente Ismea “questo rapporto mette in condizione, tutto il settore, di verificare, di analizzare e di vedere anche quali possono essere le opportunità e le criticità. Tra le criticità c’è quella dello spopolamento delle aree interne, dove invece sono radicate le migliori produzioni di qualità. Tra gli aspetti positivo c’è quello dei giovani della Dop economy, ci sono nelle nostre imprese molti più giovani che nella media : il 15 per cento rispetto al 9 per cento di media del settore giovanile”.

A livello provinciale i dati evidenziano una crescita in valore per due province su tre, più 65%, con oltre una provincia su quattro, 26% che mette a segno un incremento a doppia cifra. Le quattro regioni del nord-est si confermano motore pulsante della dop economy nazionale con un valore di 11,24 miliardi, più 2,8% sul 2023, che rappresenta il 54% del settore nazionale delle Dop, Igp. Cresce il Veneto l, più 2,2%, che sfiora i 5 miliardi di fatturato alla produzione , con 4,94 miliardi, insieme all’Emilia Romagna l, più 3% e il Friuli Venezia Giulia, + 8,1%, mentre arretra leggermente il Trentino Alto Adige – 0,9%.

Molto bene nel complesso il nord-ovest con un +7,1%, in cui la Dop economy vale 4,58 miliardi, trainato per il secondo anno di fila dalla Lombardia che raggiunge i 2,9 miliardi e con il più 13,1% registra una crescita per il quarto anno consecutivo, frena il Piemonte, meno 2,8%, mentre registrano un incremento rispetto al 2023 sia la Liguria l, più 18,8% l, sia la Valle d’Aosta più 3,5%.

“Ci sono alcuni prodotti dove si riscontrano elementi di benessere, di qualità, di convivialità che sono propri di alcune culture e l’Italia, in particolare, ne è protagonista, ed è questo l’elemento che rende i prodotti di indicazione geografica, prodotti anelastici. Questo è l’elemento che ci rafforza nella competitività e ci permette, non solo di avere un elevato valore aggiunto, ma di avere un elevato valore aggiunto che resiste anche a sistemi e barriere tariffarie” ha spiegato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentarei rischi veri, sono altri: sono le assenze dei controlli, la mancanza di trasparenza, etichette fuorvianti come il nutriscore. Per scegliere non devi essere condizionato, devi essere informato, l’Italia vuole far conoscere quello che sa fare, lo vogliamo far conoscere con elementi di riconoscibilità, quello che produciamo è fatto attraverso regole che garantiscono la salute, e dietro la qualità c’è il lavoro degli imprenditori, degli operatori che rispettano le regole dell’ambiente, del lavoro”.

L’area sud e isole aumenta del 3,4% su base annua, trainata da Campania, 3,1%, Puglia 12,2% e Sicilia, 4% ma anche per Abruzzo, 4,1% e Calabria, 8,2%, la variazione su base annua è positiva. Il Centro, dopo la flessione del 2023, segna un ulteriore 0,9%, malgrado il lieve recupero della Toscana, più 0,5%,e la crescita dell’Umbria più 3,4%.

-Foto xc3/Italpress-
(ITALPRESS).

Fnomceo, a Roma una due giorni sulla scienza medica al servizio dell’umanità

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ROMA (ITALPRESS) – Dalla malattia di Alzheimer all’antibiotico-resistenza, fino alle nuove terapie per le malattie genetiche ereditarie. Di questo e molto altro si discuterà a Roma, a Villa Pamphilj, giovedì 27 e venerdì 28 novembre, al convegno “La scienza medica al servizio dell’umanità”, organizzato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo).

sat/gtr

Giustizia, Foti “Centrodestra coerente, per la sinistra referendum contro Meloni”

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ROMA (ITALPRESS) – “La separazione delle carriere è una battaglia che il centrodestra ha sempre proposto agli elettori e che ogni volta che il centrodestra ha vinto è stata riproposta: questa volta è stata conclusa”. Così il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, ad “Agorà” su Rai3.

Dall’altra parte si vuol fare un referendum contro Meloni” che “ha attuato una parte anche di quelle che erano le idee dell’attuale opposizione e che oggi nega: faccio riferimento a quanto si leggeva nel programma dell’onorevole Martina come segretario del PD dove c’era la separazione delle carriere e al programma elettorale del PD delle elezioni del 2022 dove era prevista un’altra Corte per giudicare il comportamento dei giudici”, ha sottolineato.

Il centrodestra è stato coerente: non è una battaglia politica, è una battaglia di libertà. Decidono gli elettori come ritengono più opportuno”, ha detto ancora Foti.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).