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Compagnia di San Paolo, Gilli “Lo sport è un diritto e una forma di inclusività”

Compagnia di San Paolo, Gilli "Lo sport è un diritto e una forma di inclusività"

TORINO (ITALPRESS) – “Come Compagnia ci ispiriamo molto ai principi olimpici, lo sport è un diritto, serve per crescere e per questo noi lo interpretiamo anche in un contesto educativo. Noi cerchiamo di favorire l’accesso allo sport soprattutto alle fasce della popolazione che sono più svantaggiate e fragili, lo facciamo in collaborazione con altre fondazioni come la Fondazione Vialli e la Fondazione Carige di Genova”. Lo ha detto Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, a margine di un evento nella sede torinese di Intesa Sanpaolo, nella quale ha fatto tappa la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026: “Lo sport è anche un modo per promuovere pratiche di sostenibilità ambientale. Abbiamo un progetto in particolare che è ‘Sportivi per natura’, l’idea è proprio che lo sport promuova il benessere, l’attività sportiva all’aperto serve anche per lo sviluppo degli ecosistemi. E poi abbiamo anche partecipato agli Special Olympics perché lo sport è anche una forma di inclusività. Abbiamo collaborato insieme a tutta la città per questo grande progetto che serviva a quei ragazzi con disabilità di carattere mentale”.

xn3/tvi/mca1

Fiamma Olimpica in sede torinese di Intesa Sanpaolo, Motta e Cascella tedofori

Fiamma Olimpica in sede torinese di Intesa Sanpaolo, Motta e Cascella tedofori

TORINO (ITALPRESS) – Oggi pomeriggio nella sede torinese del grattacielo Intesa Sanpaolo si è tornati a respirare l’atmosfera olimpica. Qui ha fatto tappa la Fiamma Olimpica, nell’ambito dell’avvicinamento ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Nella veste di tedofora a Torino c’era Cristina Motta, Chief Transformation & Organisation Officer: “Oggi è una giornata davvero speciale, siamo in un luogo educativo che stimola l’innovazione e ricorda a Torino la capacità di andare oltre le sfide e di saper cogliere la modernità – dice – Dietro questo c’è la nostra capacità di immaginare la banca del futuro coinvolgendo tutte le persone, tutta la nostra comunità, i cittadini e tutti i nostri clienti”. Insieme a lei, sempre nelle vesti di tedoforo, Roberto Cascella, Chief People & Culture Officer di Intesa Sanpaolo: “È un grandissimo evento fatto nella città dove tanti anni fa è nato questo gruppo e che è sede di tantissime persone che ci lavorano e hanno partecipato alla realizzazione di questo appuntamento – spiega – Tanti volontari e tanti colleghi che ringrazio e che hanno partecipato con tantissimo entusiasmo a questa giornata. È una festa, un’occasione straordinaria, un grande onore e una grande emozione prenderne parte”.

xn3/tvi/mca1

Nkunku salva il Milan e beffa la Fiorentina al 90°, al Franchi finisce 1-1

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Milan riacciuffa la Fiorentina soltanto al 90°, beffa Kean e compagni che gustavano già il dolce sapore dei tre punti e consegna il titolo di campione d’inverno all’Inter. Al Franchi i rossoneri vanno vicino alla seconda sconfitta stagionale in campionato, mentre alla Fiorentina, come era già avvenuto mercoledì scorso contro la Lazio, rimane il rimpianto per un vantaggio non concretizzato e il pareggio incassato in extremis. Nkunku, entrato nel corso della ripresa, salva Allegri e i suoi dopo l’1-0 di Comuzzo al termine di un match equilibrato con i gigliati che hanno preso anche un palo con il nuovo acquisto Brescianini. Il copione del match è chiaro fin dal fischio di inizio con i padroni di casa che fanno la partita e gli ospiti, con Allegri che rinuncia contemporaneamente a Leao, Rabiot e Modric, ad agire di rimessa. La scelta per i rossoneri pagherebbe anche, se Pulisic non andasse incontro a uno dei suoi peggiori pomeriggi in termini di finalizzazione. Per due volte Fullkrug, al debutto da titolare, gli serve ottimi assist di sponda per presentarsi solo davanti a De Gea (17′ e 22′), ma l’americano fallisce, così come fa anche in contropiede al 26′.
La Fiorentina risponde con cross pericolosi di Gudmundsson e Gosens da sinistra non raccolti dai compagni di squadra. La gara non è nervosa ma ci pensa Massa, non in grande giornata, a renderla tale, prima ammonendo Kean all’ennesimo fallo subito non fischiato e poi espellendo Vanoli, per proteste, dopo un richiamo prolungato del direttore di gara su Gosens. Dopo un buon inizio di ripresa di marca viola, Allegri inserisce 3 cambi allo scoccare dell’ora di gioco fra cui Leao e Rabiot. Le sostituzioni, a cui aggiungere Fofana per Loftus Cheek al 65′, arrivano un soffio prima del gol della Fiorentina realizzato da Comuzzo che anticipa di testa sia Bartesaghi che Pavlovic. Proprio quest’ultimo è l’uomo che lascia il campo per Nkunku a 15′ dalla fine, con Bartesaghi arretrato in difesa. Il Milan assedia i 30 metri finali viola nella parte conclusiva della sfida, i brividi per i toscani arrivano in particolare su conclusione di Ricci da fuori area (88′), poco prima del pareggio di Nkunku al 90′ che sfrutta al meglio una palla recuperata a centrocampo da Saelemekers su Fagioli. Prima del triplice fischio traversa di Bresciani, poi parata decisiva di Maignan su Kean. Finisce 1-1.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Milan evita ancora la sconfitta nel finale, 1-1 con la Fiorentina

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Milan riacciuffa la Fiorentina soltanto al 90°, beffa Kean e compagni che gustavano già il dolce sapore dei tre punti e consegna il titolo di campione d’inverno all’Inter. Al Franchi i rossoneri vanno vicino alla seconda sconfitta stagionale in campionato, mentre alla Fiorentina, come era già avvenuto mercoledì scorso contro la Lazio, rimane il rimpianto per un vantaggio non concretizzato e il pareggio incassato in extremis. Nkunku, entrato nel corso della ripresa, salva Allegri e i suoi dopo l’1-0 di Comuzzo al termine di un match equilibrato con i gigliati che hanno preso anche un palo con il nuovo acquisto Brescianini. Il copione del match è chiaro fin dal fischio di inizio con i padroni di casa che fanno la partita e gli ospiti, con Allegri che rinuncia contemporaneamente a Leao, Rabiot e Modric, ad agire di rimessa. La scelta per i rossoneri pagherebbe anche, se Pulisic non andasse incontro a uno dei suoi peggiori pomeriggi in termini di finalizzazione. Per due volte Fullkrug, al debutto da titolare, gli serve ottimi assist di sponda per presentarsi solo davanti a De Gea (17′ e 22′), ma l’americano fallisce, così come fa anche in contropiede al 26′

La Fiorentina risponde con cross pericolosi di Gudmundsson e Gosens da sinistra non raccolti dai compagni di squadra. La gara non è nervosa ma ci pensa Massa, non in grande giornata, a renderla tale, prima ammonendo Kean all’ennesimo fallo subito non fischiato e poi espellendo Vanoli, per proteste, dopo un richiamo prolungato del direttore di gara su Gosens. Dopo un buon inizio di ripresa di marca viola, Allegri inserisce 3 cambi allo scoccare dell’ora di gioco fra cui Leao e Rabiot. Le sostituzioni, a cui aggiungere Fofana per Loftus Cheek al 65′, arrivano un soffio prima del gol della Fiorentina realizzato da Comuzzo che anticipa di testa sia Bartezaghi che Pavlovic. Proprio quest’ultimo è l’uomo che lascia il campo per Nkunku a 15′ dalla fine, con Bartesaghi arretrato in difesa. Il Milan assedia i 30 metri finali viola nella parte conclusiva della sfida, i brividi per i toscani arrivano in particolare su conclusione di Ricci da fuori area (88′), poco prima del pareggio di Nkunku al 90′ che sfrutta al meglio una palla recuperata a centrocampo da Saelemekers su Fagioli. Prima del triplice fischio traversa di Bresciani, poi parata decisiva di Maignan su Kean. Finisce 1-1.

IL TABELLINO 

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6.5; Dodo 6, Comuzzo 6.5, Pongracic 6, Gosens 6.5 (36’st Ranieri sv); Fagioli 6.5; Parisi 6 (36’st Fortini sv), Mandragora 6 (20′ st Brescianini 6), Ndour 6 (45’st Sohm sv), Gudmundsson 6.5 (36′ st’ Solomon sv); Kean 6 In panchina: Lezzerini, Christensen, Kouadio, Kospo, Nicolussi Caviglia, Fazzini, Kouadio, Piccoli. Allenatore: Vanoli 6

MILAN (3-5-2): Maignan 6.5; De Winter 6, Gabbia 6, Pavlovic 5.5 (29′ st Nkunku 6.5); Saelemakers 6, Loftus-Cheek 5.5 (18’st Fofana 6), Jashari 5 (14′ st. Rabiot 6), Ricci 6, Estupinan 5.5 (14′ st Bartesaghi 5.5); Pulisic 5, Fullkrug 6 (14’st Leao 6) In panchina: Torriani, Athekame, Odogu, Dutu, Modric. Allenatore: Allegri 6

ARBITRO: Massa di Imperia 5

RETI: 20′ st Comuzzo, 45′ st Nkunku

NOTE: Pomeriggio freddo, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 22.171. Incasso: 704.617 euro. Espulso al 47′ pt. Vanoli per proteste. Ammoniti: Kean, Fagioli, Estupinan, Rabiot. Angoli: 7-5. Recupero; 5′ pt; 7′ st

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

Milano-Cortina 2026, la Fiamma Olimpica fa tappa nella sede torinese di Intesa Sanpaolo

TORINO (ITALPRESS) – Oggi pomeriggio nella sede torinese del grattacielo Intesa Sanpaolo si è tornati a respirare l’atmosfera olimpica. Qui ha fatto tappa la Fiamma Olimpica, nell’ambito dell’avvicinamento ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026: nella struttura progettata da Renzo Piano c’erano le mascotte ufficiali della manifestazione, performance musicali in collaborazione con il Torino Jazz Festival e momenti di intrattenimento e talk insieme allo sportivo Vittorio Brumotti e al giornalista Massimo Caputi. L’evento è stato organizzato in quanto Intesa Sanpaolo è Banking Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina. Per supportare il percorso della Fiamma, Intesa ha messo in campo in tutta Italia oltre 280 tedofori (fra cui il top management) e più di 100 volontari.

Nella veste di tedoforo a Torino c’era Roberto Cascella, Chief People & Culture Officer di Intesa Sanpaolo: “È un grandissimo evento fatto nella città dove tanti anni fa è nato questo gruppo e che è sede di tantissime persone che ci lavorano e hanno partecipato alla realizzazione di questo appuntamento – spiega – Tanti volontari e tanti colleghi che ringrazio e che hanno partecipato con tantissimo entusiasmo a questa giornata. È una festa, un’occasione straordinaria, un grande onore e una grande emozione prenderne parte”. Insieme a lui, sempre nella veste di tedofora, c’era Cristina Motta, Chief Transformation & Organisation Officer: “Oggi è una giornata davvero speciale, siamo in un luogo educativo che stimola l’innovazione e ricorda a Torino la capacità di andare oltre le sfide e di saper cogliere la modernità – dice – Dietro questo c’è la nostra capacità di immaginare la banca del futuro coinvolgendo tutte le persone, tutta la nostra comunità, i cittadini e tutti i nostri clienti”.

In questa giornata speciale ha vestito i panni del tedoforo anche Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo: “Come Compagnia ci ispiriamo molto ai principi olimpici, lo sport è un diritto, serve per crescere e per questo noi lo interpretiamo anche in un contesto educativo – spiega – Noi cerchiamo di favorire l’accesso allo sport soprattutto alle fasce della popolazione che sono più svantaggiate e fragili, lo facciamo in collaborazione con altre fondazioni come la Fondazione Vialli e la Fondazione Carige di Genova”. Ancora Gilli aggiunge: “Lo sport è anche un modo per promuovere pratiche di sostenibilità ambientale. Abbiamo un progetto in particolare che è ‘Sportivi per natura’, l’idea è proprio che lo sport promuova il benessere, l’attività sportiva all’aperto serve anche per lo sviluppo degli ecosistemi. E poi abbiamo anche partecipato agli Special Olympics perché lo sport è anche una forma di inclusività. Abbiamo collaborato insieme a tutta la città per questo grande progetto che serviva a quei ragazzi con disabilità di carattere mentale”.

– foto xn3/Italpress –

(ITALPRESS).

Ad Andrea Rinaldo il premio “Veneziano dell’anno 2025”

VENEZIA (ITALPRESS) – Si è svolta stamani, nelle sale apollinee del Teatro La Fenice, la cerimonia di conferimento dello speciale riconoscimento “Il veneziano dell’anno 2025”, con la partecipazione dell’assessore all’Ambiente, Massimiliano De Martin, in rappresentanza dell’Amministrazione. Il riconoscimento, giunto alla sua 46ma edizione, come specificato dal coordinatore del Comitato del Premio, Pier Luigi Borella, è stato attribuito al termine della prolusione tenuta da Donatella Calabri, già ordinaria di Storia della città e del territorio all’Università IUAV di Venezia, e consegnato dall’assessore De Martin ad Andrea Rinaldo, ingegnere idraulico, con la seguente motivazione: “Per le competenze universalmente riconosciute nell’ambito delle discipline idrauliche, sugellate da premi prestigiosi come lo Stockholm Water Prize, il ‘Nobel dell’acqua’, e importanti incarichi, combinati nell’attuale presidenza dell’Istituto veneto di Scienze, Lettere e Arti, perseguendo con autorevole determinazione alla salvaguardia di Venezia, proposta come sede ideale della ricerca scientifica sugli ambienti costieri, sul controllo delle pandemie, e sui cambiamenti climatici, sollecitando al contempo l’attenzione generale verso le emergenze più recenti che erodono la consistenza e minano la coesione della nostra comunità di residenti”. Tale motivazione è stata riportata sulla pergamena consegnata insieme alla medaglia di riconoscimento.

All’appuntamento, iniziato con la lettura di un messaggio del presidente della Regione, Alberto Stefani, hanno preso parte tra gli altri, Andrea Erri, direttore generale della Fondazione Teatro La Fenice, Darco Pellos, prefetto di Venezia, Roberto Rossetto, presidente dell’Autorità della Laguna di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, il presidente di Vela Spa, Piero Rosa Salva, oltre che a diverse autorità civili e militari del territorio.

“Desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione, un sentito ringraziamento al Comitato che negli anni ha contribuito a consolidare il Premio, mantenendo vivo il senso di appartenenza alla città di Venezia”, ha dichiarato l’assessore De Martin. “Venezia ha ormai raggiunto una piena maturità nella gestione delle dinamiche legate all’acqua, elemento costitutivo e identitario della città. Questo contesto rappresenta un naturale punto di convergenza tra il mondo della ricerca scientifica e quello dell’azione politica. È pertanto necessario promuovere un dialogo strutturato e continuativo tra scienza e politica, finalizzato alla definizione e alla realizzazione di progetti condivisi”.

L’assessore De Martin ha inoltre sottolineato l’importanza di un lavoro sinergico per il rifinanziamento della Legge Speciale: “Se oggi la città è in grado di difendersi dalle mareggiate, ciò è stato possibile grazie all’azione congiunta della politica e dei governi, che hanno individuato soluzioni efficaci e sostenibili”. “I tempi sono maturi – ha concluso – per valorizzare competenze e capacità di dialogo e collaborazione, indispensabili per portare avanti progetti comuni nell’interesse della comunità cittadina”.

ll riconoscimento “Il veneziano dell’anno” è promosso dall’associazione Settemari e viene assegnato a persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito con la loro attività, il loro impegno e la loro testimonianza al miglioramento sociale e culturale della città o a diffondere il nome e il prestigio di Venezia nel mondo. Tra i veneziani che hanno ricevuto il premio dal 1978 ad oggi: Uto Ughi e Bruno Tosi, Antonio Rosa Salva, Mara Venier, Giancarlo Ligabue, Egidio Martini, Alvise Zorzi e tanti altri. Tra gli enti, le società e le istituzioni premiate invece, troviamo anche la Comunità mechitarista armena, il Teatro La Fenice e la Comunità ebraica. Mentre nel 2019, anno segnato dall’Acqua granda del 12 novembre, era stato attribuito all’unanimità, “per l’immediata e spontanea mobilitazione in soccorso alla città devastata e ferita, alla nuova generazione del terzo millennio che ha saputo diffondere, con alto senso civico e contagioso entusiasmo, stimoli e speranze per il futuro della nostra Comunità”.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Cina: nel 2026 più consumi, apertura e attrazione di investimenti esteri

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il Ministero del Commercio della Cina intensificherà ulteriormente la promozione dei consumi e l’espansione dell’apertura economica come parte del suo lavoro chiave per il 2026, secondo quanto emerso da una conferenza nazionale sul lavoro commerciale durata due giorni e conclusasi domenica.

Il sistema commerciale nazionale attuerà campagne per stimolare la spesa, costruire il marchio “Shop in China” attraverso la creazione di nuovi punti di crescita nei consumi dei servizi e ottimizzare le politiche di permuta dei beni di consumo.

A tal fine, la conferenza ha inoltre evidenziato i consumi digitali, verdi e legati alla salute, nonché il potenziale dei mercati emergenti in tutto il Paese.

Sul fronte del commercio, saranno compiuti sforzi per ammodernare il commercio di beni, ampliare il commercio e le esportazioni di servizi e promuovere il commercio digitale e verde, al fine di costruire il marchio “Export to China”.

Per attrarre investimenti esteri e rafforzare il marchio “Invest in China”, la Cina migliorerà l’apertura nel settore dei servizi, potenzierà la promozione degli investimenti e perfezionerà i servizi per le imprese straniere.

Per ampliare ulteriormente l’apertura, la Cina si allineerà a regole commerciali internazionali di alto livello, potenzierà le zone pilota di libero scambio e il Porto di Libero Scambio di Hainan e ospiterà in modo efficace le principali fiere.

Per una migliore gestione degli investimenti in uscita, saranno rafforzate le iniziative volte a guidare la distribuzione transfrontaliera delle catene industriali e di approvvigionamento, potenziare le reti di servizi all’estero, approfondire la cooperazione nell’ambito della Belt and Road Initiative e rafforzare la gestione dei rischi.

(ITALPRESS).