mercoledì, Maggio 27, 2026
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Trump “Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare i manifestanti in Iran”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Iran guarda alla libertà, forse come mai prima d’ora. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare!!!”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo social Truth.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Roma piega il Sassuolo, Konè e Soulè siglano il 2-0 all’Olimpico

ROMA (ITALPRESS) – La Roma piega all’Olimpico un ottimo Sassuolo, nel match valido per la 20esima giornata di Serie A. 2-0 per i giallorossi, che si prendono i tre punti con un secondo tempo di ottimo livello. La squadra di Gasperini riesce a sbrigliare la matassa al 77′ con Manu Konè e a prendere il largo con Soulè al 79′. Secondo successo consecutivo per la Roma, che sale virtualmente al terzo posto in classifica con 39 punti superando il Napoli, quarto a 38 con due partite in più da giocare. Secondo ko in fila per il Sassuolo, che resta fermo in 12^ piazza con 23 punti. Nella prossima giornata i giallorossi saranno in trasferta a Torino (18 gennaio ore 18.00) contro i granata di Baroni, avversari dei capitolini anche in Coppa Italia in settimana (13 gennaio ore 21.00). Il Sassuolo sarà ospite del Napoli il 17 gennaio (ore 18.00) al Maradona. Buon avvio dei giallorossi con Dybala che, dopo una combinazione con Soulè, scalda i guantoni di Muric con un sinistro a giro dopo cinque minuti. Al 15′ il Sassuolo sfiora il vantaggio: imbucata di Lipani, che lancia I.Konè verso la porta, ma Svilar sbarra la strada al canadese con una grande uscita bassa. Neroverdi nuovamente pericolosi con Fadera, che al 24′ impegna Svilar con destro sul primo palo. In chiusura di primo tempo Gasperini perde Ferguson per un problema alla parte bassa della schiena ed è costretto a sostituire l’irlandese 39′ per El Shaarawy. Nella seconda frazione la Roma parte con un altro piglio e va vicina all’1-0 al 53′ con Tsimikas, che si divora la rete del vantaggio da pochi passi dopo una conclusione di El Shaarawy respinta da Muric. Continua il pressing giallorosso e al 77′ è Manu Konè a portare in vantaggio i padroni di casa: cross di Soulè dalla sinistra che trova in area il centrocampista francese pronto per colpire di testa e battere Muric. Si aprono gli spazi e Soulè trova il raddoppio al 79′: l’argentino batte Muric dal limite dell’area arrivando in corsa sullo scarico di Ghilardi. Nel finale gestione della Roma, che si prende con merito i tre punti con un grande secondo tempo.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Koné e Soulé, la Roma vince ancora: Sassuolo sconfitto 2-0 nel finale

ROMA (ITALPRESS) – La Roma piega un ottimo Sassuolo, nel match valido per la 20esima giornata di Serie A. 2-0 per i giallorossi, che si prendono i tre punti con un secondo tempo di ottimo livello. La squadra di Gasperini riesce a sbrigliare la matassa al 77′ con Manu Koné e a prendere il largo con Soulé al 79′. Secondo successo consecutivo per la Roma, che sale virtualmente al terzo posto in classifica con 39 punti superando il Napoli, quarto a 38 con due partite in più da giocare. Secondo ko in fila per il Sassuolo, che resta fermo in 12^ piazza con 23 punti.

Nella prossima giornata i giallorossi saranno in trasferta a Torino (18 gennaio ore 18.00) contro i granata di Baroni, avversari dei capitolini anche in Coppa Italia in settimana (13 gennaio ore 21.00). Il Sassuolo sarà ospite del Napoli il 17 gennaio (ore 18.00) al Maradona.

Buon avvio dei giallorossi con Dybala che, dopo una combinazione con Soulé, scalda i guantoni di Muric con un sinistro a giro dopo cinque minuti. Al 15′ il Sassuolo sfiora il vantaggio: imbucata di Lipani, che lancia I.Koné verso la porta, ma Svilar sbarra la strada al canadese con una grande uscita bassa. Neroverdi nuovamente pericolosi con Fadera, che al 24′ impegna Svilar con destro sul primo palo. In chiusura di primo tempo Gasperini perde Ferguson per un problema alla parte bassa della schiena ed è costretto a sostituire l’irlandese 39′ per El Shaarawy.

Nella seconda frazione la Roma parte con un altro piglio e va vicina all’1-0 al 53′ con Tsimikas, che si divora la rete del vantaggio da pochi passi dopo una conclusione di El Shaarawy respinta da Muric. Continua il pressing giallorosso e al 77′ è Manu Koné a portare in vantaggio i padroni di casa: cross di Soulé dalla sinistra che trova in area il centrocampista francese pronto per colpire di testa e battere Muric. Si aprono gli spazi e Soulé trova il raddoppio al 79′: l’argentino batte Muric dal limite dell’area arrivando in corsa sullo scarico di Ghilardi. Nel finale gestione della Roma, che si prende con merito i tre punti con un grande secondo tempo.

IL TABELLINO

ROMA (3-4-2-1): Svilar 6.5; Ghilardi 6, Mancini 6 (42’st Ziolkowski sv), Hermoso 6; Celik 6 (42’st Rensch sv), M.Koné 6.5, Pisilli 6, Tsimikas 5.5 (17’st Wesley 6); Soulé 7 (42’st Romano sv), Dybala 6.5; Ferguson 5.5 (39’pt El Shaarawy 6). In panchina: Vasquez, Zelezny, Angelino, Arena, Bah, Mirra, Lulli. Allenatore: Gasperini 6.

SASSUOLO (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 6, Idzes 5.5, Muharemovic 6, Doig 5.5; Lipani 6.5 (28’st Vranckx 6), Matic 6, I.Koné 6 (38’st Iannoni sv); Fadera 6.5 (28’st Cheddira 5.5), Pinamonti 5.5 (38’st Moro sv), Laurienté 6 (38’st Pierini sv). In panchina: Satalino, Turati, Zacchi, Skjellerup, Paz, Odenthal, Macchioni, Barani. Allenatore: Grosso 6. A

RBITRO: Marcenaro di Genova 6.
RETI: 32’st M.Koné, 34’st Soulé.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni.
Ammoniti: M.Koné, Hermoso, Muric, Matic.
Angoli 5-2 per la Roma.
Recupero: 3′; 5′.

-Foto Image-
(ITALPRESS).

Crosetto “Onore al coraggio e alla determinazione dei cittadini iraniani”

ROMA (ITALPRESS) – “Onore al coraggio ed alla determinazione dei cittadini iraniani”. Così su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Crosetto “Onore al coraggio e alla determinazione dei cittadini iraniani”

ROMA (ITALPRESS) – “Onore al coraggio ed alla determinazione dei cittadini iraniani”. Così su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
– foto Ipa Agency –
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Coppa del Mondo Parigi: Bianchi e Lombardi di bronzo nel fioretto maschile

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – È tutto azzurro il terzo gradino del podio di Parigi, dove oggi è andata in scena la gara individuale di una classicissima della Coppa del Mondo di fioretto maschile: splendono di bronzo Guillaume Bianchi e Giulio Lombardi, protagonisti di un sabato entusiasmante nella suggestiva cornice dello Stade Pierre de Coubertin. Due medaglie di grande valore: l’ottava in carriera per Bianchi, ma anche la prima da papà con una dedica speciale al piccolo Enea nato appena 40 giorni fa; quarto podio nel circuito iridato invece per Lombardi, il secondo consecutivo dopo il terzo posto dello scorso dicembre a Fukuoka.

Ma non finiscono qui le note positive per l’Italia del CT Simone Vanni, perché tra i “top 8” c’erano ben quattro azzurri, e lì, nel gotha parigino, spiccano anche il 5° posto di Tommaso Marini e il 7° di Filippo Macchi.

Straordinario ritorno in gara per Guillaume Bianchi, dopo il “giustificato” e doveroso forfait in Giappone per la nascita di suo figlio: il 28enne romano delle Fiamme Gialle ha superato d’autorità – uno dopo l’altro – l’ungherese Balint (15-7), il giapponese Saito (15-4) e il russo Barannikov (15-9), conquistando poi la certezza della medaglia grazie al successo all’ultima stoccata su un altro atleta AIN, Pavel Puzankov, sconfitto 15-14.

In semifinale, contro lo statunitense Alexander Massialas, sono stati i crampi a suggerire a Guillaume Bianchi, d’intesa con staff tecnico e medico della Nazionale azzurra, di non forzare, chiudendo così al terzo posto. Sul podio, spalla a spalla con Bianchi, è salito un altro fiorettista delle Fiamme Gialle, il 23enne Giulio Lombardi. Proveniente dalle qualificazioni di ieri, il toscano ha superato nel suo percorso l’egiziano Tolba (15-8), il tedesco Kappus (15-6) e l’ungherese Dosa (15-10), arrivando a giocarsi un posto in zona medaglie con Tommaso Marini, che aveva trionfato a Parigi due anni fa.

Il derby azzurro si è risolto con il successo per 15-9 di Giulio Lombardi che ha così festeggiato l’accesso in semifinale dove si è poi fermato al cospetto del campione mondiale in carica Chun Yin Ryan Choi, portacolori di Hong Kong e oggi d’argento alle spalle di Massialas (che ha fatto risuonare l’inno USA nella capitale francese). Hanno chiuso ai piedi del podio il campione del mondo 2023 Tommaso Marini e l’argento olimpico 2024 Filippo Macchi. Per Marini vittorie in sicurezza su ben tre francesi: superati De Badts (15-5), Spichiger (15-11) e infine Helmy Cocoynacq (15-8), prima dello stop nella sfida in casa Italia con Lombardi.

Ottimo percorso anche per Macchi che ha sconfitto il transalpino Anane (15-10), il cinese Zeng (15-9) e l’altro francese Roger (15-9), perdendo solo dall’iridato Choi nei quarti di finale (15-9). Così gli altri azzurri in gara oggi al De Coubertin: 24° Tommaso Martini, 42° Damiano Rosatelli, 44° Damiano Di Veroli, 50° Davide Filippi e 60° Alessio Foconi. La tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Parigi si concluderà domani con la gara a squadre. L’Italia del ct Simone Vanni si schiererà con Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Alessio Foconi. Si chiude così con cinque medaglie il sabato della scherma azzurra in Coppa del Mondo: tre argenti con la fiorettista Francesca Palumbo a Hong Kong, Alberta Santuccio e Matteo Galassi nella spada a Fujairah, poi i due bronzi nel fioretto maschile a Parigi con Guillaume Bianchi e Giulio Lombardi.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

Maltempo, in Sardegna 200 interventi dei Vigili del Fuoco

SASSARI (ITALPRESS) –  Per il maltempo in Sardegna i Vigili del fuoco sono stati impegnati in tutta la regione. Sono 200 gli interventi nelle ultime 24 ore. La maggior parte delle operazioni per la rimozione di alberi caduti in strada e la messa in sicurezza di cornicioni, tegole e cartelloni divelti.

A Sassari e provincia 60 interventi sono stati effettuati dalle squadre dei Vigili del fuoco per pioggia e forte vento. Alberi e pali pericolanti, edifici messi in sicurezza. La situazione più critica nell’arcipelago di La Maddalena, facente parte dell’omonimo parco nazionale.

-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

 

Coppa del Mondo Fujairah, Santuccio e Galassi d’argento

FUJAIRAH (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – È due volte medaglia d’argento l’Italia nella tappa di Coppa del Mondo di spada a Fujairah, con le firme dell’olimpionica Alberta Santuccio nella gara femminile e del giovane Matteo Galassi nella prova maschile. Il Tricolore sale in entrambe le competizioni sul secondo gradino del podio negli Emirati Arabi, raccontando storie diverse ma in tutti e due i casi esaltanti per la scherma azzurra: tra le donne il ritorno in zona medaglie a livello individuale per una campionessa come ‘Alby’, e tra gli uomini la conferma nel gotha internazionale del 20enne Galassi, secondo oggi a Fujairah dopo il terzo posto di un mese fa a Vancouver.

La scalata di Alberta Santuccio verso il nono podio in carriera nel circuito iridato è cominciata con le vittorie sulla spagnola Gomez Lopez (15-8) e sulla cinese Mo (15-13). Negli ottavi la catanese delle Fiamme Oro si è trovata ad affrontare in un derby azzurro l’amica e compagna di Nazionale Rossella Fiamingo, imponendosi 15-8 ed entrando così tra le migliori otto. L’assalto che ha consegnato ad ‘Alby’ l’accesso in zona medaglie è stato il quarto di finale contro l’estone Lehis: 15-11 il punteggio con cui la 31enne siciliana ha messo virtualmente i piedi sul podio.

Ma non si è certo accontentata, dominando la semifinale con la coreana Hyein Lee, superata 15-8, e conquistando così il diritto a tirare l’ultimo atto contro la francese Marie-Florence Candassamy. In finale è stata battaglia punto a punto per lunghi tratti, poi la transalpina è riuscita ad allungare il passo e a chiudere sul 15-10, lasciando a Santuccio un argento comunque di grandissimo valore, che le restituisce una medaglia individuale in Coppa del Mondo che le mancava da prima dell’Olimpiade di Parigi (ma lo scorso anno, tanto per “non perdere l’abitudine”, era stata bronzo all’Europeo di Genova).

E a proposito delle regine del Grand Palais, nella scia di ‘Alby’, hanno chiuso tra le “top 16” le altre due campionesse olimpiche della spada femminile italiana: 9^ posizione per Giulia Rizzi, mentre si è classificata 12^ Rossella Fiamingo. La friulana delle Fiamme Oro, reduce dal successo di Vancouver, ha battuto la statunitense Pirkowsky (15-6) e Chicca Isola in una sfida tutta italiana (13-9), solo alle ultime stoccate Rizzi si è poi arresa alla francese Louis Marie (15-9). Rimpianti anche per la siciliana dei Carabinieri: vittoriosa con un doppio 15-8 sulla ceca Bieleszova e la transalpina Luty, Fiamingo si è fermata agli ottavi nel derby con Santuccio. Così le altre spadiste azzurre: 24^ Federica Isola, 26^ Carola Maccagno, 35^ Sara Maria Kowalczyk e 45^ Lucrezia Paulis. Argento azzurro anche nella gara di spada maschile.

La cavalcata di Matteo Galassi è iniziata con il successo per 15-3 sul canadese Xiao ed è proseguita con il 15-8 con cui ha eliminato Sito, portacolori di Singapore. Negli ottavi il carabiniere di Cervia ha sconfitto 15-13 il kazako Kurbanov, disputando un gran match che gli ha consegnato il pass per i “top 8”. Nei quarti di finale, contrapposto all’ucraino Svichkar, “Gala” ha servito un’altra prova di forza, imponendosi 15-12 e ipotecando la seconda medaglia consecutiva nelle prime due gare di Coppa del Mondo, terza in carriera ad appena vent’anni. Per nulla appagato, però, Matteo Galassi ha continuato a divertirsi e divertire, facendo sua con il risultato di 15-10 la semifinale contro l’ungherese Mate Tamas Koch e approdando così in finale. Nell’ultimo atto, opposto al danese Conrad Seibaek Kongstad, l’azzurro ha lottato con il coraggio e la grinta di sempre, conducendo per lunghi tratti l’assalto, subendo il sorpasso e poi provando la rimonta nel momento decisivo, fallita di pochissimo: 15-13 il verdetto con cui si è imposto lo scandinavo, lasciando a Matteo Galassi un secondo posto che rappresenta il miglior risultato in carriera nella Coppa del Mondo dei big.

Stop agli ottavi e 10° posto finale per Davide Di Veroli. Lo spadista delle Fiamme Oro aveva iniziato la giornata vincendo il derby azzurro con Giulio Gaetani (15-12) e battendo poi il kazako Sertay (15-8), fermandosi poi contro lo statunitense Imrek (15-12). Per quanto riguarda gli altri portacolori dell’Italia impegnati oggi nel tabellone principale maschile, out nel tabellone dei sedicesimi Filippo Armaleo (22°) e Simone Mencarelli (26°), mentre hanno chiuso 49° Gianpaolo Buzzacchino e 63° Giulio Gaetani.

Domani la tappa di Coppa del Mondo di spada a Fujairah si concluderà con le due competizioni a squadre. Nella gara femminile l’Italia del CT Dario Chiadò sarà in pedana con Rossella Fiamingo, Sara Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Roberta Marzani. Nella prova maschile, invece, il ct Diego Confalonieri schiererà un quartetto composto da Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Gianpaolo Buzzacchino e Simone Mencarelli. 

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

Milano scende in piazza a fianco del popolo dell’Iran

MILANO (ITALPRESS) – Milano è scesa in piazza per far sentire a gran voce il suo sostegno al fianco del popolo dell’Iran, dopo oltre 12 giorni dall’inizio delle proteste iniziate lo scorso 28 dicembre. Due le manifestazioni: una in Piazza della Scala e l’altra in Viale Monte Rosa, dove ha sede il consolato generale della Repubblica Islamica dell’Iran.

Le proteste in corso nel paese mediorientale si sono diffuse in quasi tutte le province dopo il crollo del rial (la valuta locale, ndr) e l’iper inflazione che ha raggiunto il 40-50%. Rispetto alle proteste del 2022 dopo l’uccisione di Mahsa Amini, questa volta alle proteste si sono uniti fin dall’inizio i bazari (gestori dei negozi dei grandi bazar, ndr). È quindi un movimento di popolo che unisce generazioni diverse, città e province e gran voce chiede la fine del regime.

La situazione però è di ora in ora più preoccupante dal momento che da più di 40 ore il governo degli Ayatollah ha imposto il blackout a Internet in tutto il paese, con lo scopo di paralizzare il coordinamento delle proteste e nascondere la repressione. Secondo alcune stime da parte delle ONG, al momento si contano 50-60 morti e oltre 2300 arresti in tutto il paese, ma informazioni non verificate parlano di bilanci ben più gravi.

Tra i cartelli esposti: “Donna, vita e libertà”, “Libertà per i prigionieri politici”, “Stop Islamic terrorist regime in Iran” I numerosi ritratti con il volto della guida suprema Khamenei e la scritta “morte al dittatore”. In Piazza della Scala è una comunità cosmopolita quella che si è radunata: oltre agli iraniani e ai cittadini milanesi, ci sono anche ucraini, georgiani, venezuelani e rappresentanti della comunità ebraica e dei Russi Liberi. Come loro vessillo di resistenza gli iraniani sventolano i loro colori nazionali (verde, bianco e rosso in bande orizzontali), ma al centro della banda bianca si trova il leone con la spada sguainata e il sole alle spalle Al posto del simbolo della repubblica teocratica. Pur essendo stato a lungo associato alla monarchia iraniana.

Questo simbolo ha radici storiche molto antiche nella terra dell’Iran ed è quindi assunto a simbolo dell’opposizione al regime teocratico senzo che questo implichi automaticamente un riferimento alla monarchia deposta nel 1979. In queste settimane si sono comunque fatti sempre più intensi gli appelli alla mobilitazione di piazza da parte di Reza Pahlavi, figlio del deposto Shah dell’Iran in esilio dalla rivoluzione del 1979. Appelli che sembrano avere effetto vista l’ingente mobilitazione di questi giorni.

“Questa è una lotta che va avanti da oltre quarant’anni. Ma è una lotta che riguarda tutto il mondo: Il regime della Repubblica islamica vuole portare la repressione e l’idea dell’Islam politico ovunque. Lo abbiamo visto in Yemen, in Siria collaborando con Assad e in Ucraina appoggiando Putin. Però mi chiedo: perché la vita di un iraniano sembra valere meno di quella di altre nazioni?”, dichiara rivolgendosi alla folla l’attivista iraniana Rayhane Tabrizi ammonendo la folla di stare attenti a non utilizzare nei post social di sostegno la bandiera del regime, ma a privilegiare quella con il leone. Rivolgendosi poi ad alcuni esponenti politici locali di maggioranza e opposizione, ha rivolto un appello affinché “il governo italiano faccia qualcosa. Deve rescindere i rapporti politici ed economici con la Repubblica islamica dell’Iran. Deve convocare l’ambasciatore iraniano e chiedere conto dell’esecuzioni.  Lo chiediamo agli esponenti politici: non basta solo la loro presenza in piazza, ma vogliamo azioni e aiuti concreti”.

Un altro attivista iraniano, Ashkan Rostami, ha dichiarato: “sono monarchico, ma in questo momento è indifferente esserlo o meno. In questo momento l’importante è restare uniti. Quelli che scendono in piazza in questo momento non chiedono se sei repubblicano o monarchico, ma chiedono di lottare per la libertà. Chiedo quindi al governo italiano e alla presidente Meloni di prendere una posizione chiara e dalla parte giusta della storia. Gli iraniani vincono anche senza di voi, ma se ci aiutate è meglio”.

Ancora più partecipata la manifestazione dietro il consolato iraniano vicino a Piazza Lotto con enormi bandiere nazionali con lo stemma del leone esposte in strada. Molte più persone, soprattutto giovani, hanno lanciato slogan di sostegno al figlio dello Shah Reza Pahlavi, tra questi “lunga vita allo Shah. Pahlavi tornerà”. Numerosissime anche le sue foto esposte dai manifestanti.

-Foto xh7/Italpress-
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Baturina salva il Como nel recupero, col Bologna finisce 1-1

COMO (ITALPRESS) – Baturina risponde a Cambiaghi e salva il Como nel recupero. I ragazzi di Cesc Fabregas agguantano un 1-1 insperato nel match del Sinigaglia contro il Bologna, valevole per la ventesima giornata di Serie A. La formazione ospite parte subito forte ritagliandosi una prima grande occasione dopo appena 2′ con Cambiaghi che, su assist di Fabbian, calcia a botta sicura a due passi dalla porta; l’attaccante, però, trova l’opposizione di Butez. Al 7′ arriva la risposta dei biancoblù con Rodriguez, che salta un avversario e calcia con il destro, ma Ravaglia respinge. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti, tant’è che al 22′ Douvikas serve Vojvoda, il quale impatta la sfera ma non centra la porta. Un minuto più tardi Lucumì, con un clamoroso errore, regala palla a Nico Paz che cerca di beffare Ravaglia fuori dai pali, ma il portiere riesce a salvarsi. Pomeriggio da dimenticare per Lucumì che, dopo l’errore, è costretto ad abbandonare il campo per infortunio: al suo posto entra Vitik. Al 44′ il Bologna protesta per un presunto fallo in area di rigore di Rodriguez su Rowe, ma il direttore di gara lascia proseguire. In pieno recupero Vojvoda ha una grande chance, ma sul più bello viene anticipato dalla retroguardia avversaria che si rifugia in corner. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa, dopo un bello spunto in apertura di Rodriguez, sono i rossoblù a trovare la rete del vantaggio al 49′ con Nicolò Cambiaghi che, imbeccato da Castro, entra in area e supera un Butez non irresistibile. Al 56′ l’attaccante argentino si mette in proprio e va alla conclusione, ma pecca di imprecisione. Tanto lavoro per il Var che al 65′ converte un cartellino giallo in rosso per Cambiaghi, espulso per una sbracciata ai danni di Van Der Brempt. Il Como, forte della superiorità numerica, spinge sull’acceleratore e inizialmente conquista un calcio di rigore per una presunta trattenuta di Vitik su Douvikas. Abisso, però, dopo una revisione Var decide di cancellare il penalty ai lariani. Al 68′ Nico Paz prova a salire in cattedra con un potente tiro, che però si stampa clamorosamente sul palo. La squadra biancoblù si riversa in massa nella metà campo avversaria, mentre Vincenzo Italiano effettua una girandola di sostituzioni per difendere il risultato. Nel finale i felsinei vanno vicini al raddoppio con un colpo di testa di Vitik sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la sfera si infrange sul muro difensivo lariano. Dopo i reiterati sforzi, gli uomini di Fabregas riescono ad agguantare il pareggio a pochi secondi dal triplice fischio con una meraviglia di Baturina, che disegna una traiettoria imprendibile con un destro a giro. In seguito a questo risultato il Como sale a 34 punti in classifica, mentre il Bologna va a quota 27. Entrambe le compagini torneranno in campo già giovedì per i recuperi del sedicesimo: i lombardi ospiteranno il Milan al Sinigaglia, mentre gli emiliani saranno impegnati nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona.
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