lunedì, Gennaio 12, 2026
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Per gennaio le imprese prevedono di stipulare circa 527 mila contratti di lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Per il mese di gennaio, le imprese prevedono di stipulare circa 527.000 contratti di lavoro, cifra che sale a oltre 1,4 milioni considerando l’intero primo trimestre dell’anno (gennaio-marzo). La domanda complessiva di lavoro risulta sostanzialmente invariata rispetto a gennaio 2025 (-0,6%), pur evidenziando dinamiche diverse tra i vari comparti economici. Le prospettive appaiono incoraggianti nel settore primario, dove si registra un incremento del 6,5%, mentre il comparto dei servizi mantiene una sostanziale stabilità (+0,1%).

Di segno opposto le previsioni dell’industria, caratterizzata da maggiore cautela (-3,5%), con particolare riferimento al manifatturiero (-4,6%) e, in forma più contenuta, alle costruzioni (-1,3%). Diminuisce di oltre 3 punti percentuali la difficoltà di reperimento (45,8% rispetto a 49,1% di gennaio 2025).

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea.

Nel settore industriale sono programmate complessivamente 155mila entrate: 104mila nel manifatturiero e le public utilities e 51mila nell’edilizia. All’interno del comparto manifatturiero, le maggiori possibilità di impiego provengono dal settore meccanico ed elettronico (oltre 27mila contratti), dalla metallurgia e dalla produzione di articoli in metallo (21mila) e dall’industria alimentare e delle bevande (15mila).

Il terziario programma invece circa 337mila entrate e i settori che guidano la richiesta di personale si confermano il turismo (70mila contratti programmati), i servizi alle persone (69mila) e il commercio (67mila). Nel settore primario le imprese programmano circa 35mila entrate, concentrate principalmente nel comparto delle coltivazioni ad albero (13mila), delle coltivazioni di campo (10mila) e nei servizi connessi all’agricoltura (4mila).

La modalità contrattuale più diffusa è il contratto a tempo determinato, offerto per 252mila posizioni, pari al 47,8% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato, con 111mila unità (21,0%) e i contratti di somministrazione che raggiungono 63 mila posizioni (11,9%).

A gennaio si evidenzia uno squilibrio tra domanda e offerta di lavoro che coinvolge 241mila delle 527mila entrate previste (45,8%). Le cause principali sono l’assenza di candidature (28,6%), la formazione insufficiente dei candidati (13,6%) e altre motivazioni (3,6%). I settori che registrano le maggiori criticità sono le costruzioni (con oltre il 60% delle posizioni difficili da coprire), il legno arredo (59,8%) e la metallurgia (55,6%).

Secondo il Borsino delle Professioni del Sistema Informativo Excelsior, i profili più difficili da reperire sono, tra le figure intellettuali e scientifiche, gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (62,7%) e gli ingegneri (51,8%); tra i profili tecnici, i tecnici sanitari (64,4%), i tecnici della gestione dei processi produttivi (63,7%) e i tecnici dell’ingegneria (60,7%); tra le professioni qualificate nei settori commerciale e servizi, gli operatori dell’estetica (56,6%) e gli addetti ai servizi socio-sanitari (55,0%); tra gli operai specializzati, i rifinitori edili (75,0%), i meccanici e manutentori (69,6%) e i fabbri e costruttori di utensili (66,9%).

Tra le professioni maggiormente richieste nel settore primario emergono criticità nel reperimento sul mercato dei tecnici dei rapporti con i mercati (78,1%), del personale non qualificato addetto a foreste, cura degli animali, pesca e caccia (68,2%), degli allevatori e operai specializzati della zootecnia (59,8%) e degli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione (58,2%).

Nel mese di gennaio, le imprese prevedono di ricorrere a personale straniero nel 22,2% dei contratti offerti, circa 117mila posizioni. I comparti che si rivolgono maggiormente a lavoratori immigrati sono il primario (43,3% delle entrate previste), il tessile-abbigliamento-calzature (34,8%) e l’edilizia (30,7%). P

er quanto riguarda i giovani under 30, le imprese ricercano quasi 143mila figure, pari al 27,1% delle entrate totali. Le migliori opportunità per questa fascia d’età si concentrano nei servizi finanziari e assicurativi (40,5% delle entrate destinate a giovani), nei servizi informatici e telecomunicazioni (39,8%), nel commercio (37,5%). A livello territoriale, il Nord-Ovest e il Sud Isole programmano il maggior numero di entrate (rispettivamente oltre 158mila e oltre 141mila), seguiti dal Nord-Est (quasi 121mila) e dal Centro (circa 106mila). La classifica regionale vede al primo posto la Lombardia con 110mila posizioni, seguita da Lazio (53mila), Veneto (49mila), Emilia-Romagna (48mila) e Campania (circa 42mila).

-Foto IPA Agency-
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Basilicata, stalking e violenza: rinnovato il “Protocollo Zeus”

POTENZA (ITALPRESS) – È stato rinnovato questa mattina il Protocollo d’intesa in materia di stalking e violenza domestica, denominato “Protocollo Zeus”, promosso dalla Questura di Potenza, al quale la Regione Basilicata aderisce confermando il proprio impegno nel rafforzamento delle politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Il Protocollo, sottoscritto dalla Questura di Potenza, dalla Regione Basilicata, dal Comune di Potenza e dall’Azienda Sanitaria Locale di Potenza (ASP), consolida un modello di intervento integrato già avviato nel 2023, basato sulla collaborazione tra forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari e istituzioni territoriali, che ha prodotto risultati significativi in termini di presa in carico e riduzione del rischio di recidiva.

“Con l’adesione al rinnovo del Protocollo Zeus – dice l‘assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico -la Regione Basilicata conferma un impegno concreto e strutturale nel contrasto alla violenza domestica e di genere. Intervenire precocemente sui comportamenti violenti, prima che degenerino in eventi irreversibili, è essenziale per la tutela delle vittime e per la sicurezza delle comunità”.

Il Protocollo Zeus si fonda sugli strumenti normativi dell’ammonimento del Questore nei confronti degli autori di atti persecutori e di violenza domestica e prevede, per i soggetti destinatari del provvedimento, la possibilità di accedere a percorsi specialistici di responsabilizzazione e recupero, su base volontaria.

In questo quadro si inserisce il Centro per Uomini Autori o Potenziali Autori di Violenza di Genere (C.U.A.V.), servizio strutturale e autonomo attivo a Potenza, in via Isca degli Antichi n. 12, gestito dall’Ambito Sociale della Città di Potenza in collaborazione con l’ASP. Il C.U.A.V. si integra operativamente con il Protocollo Zeus, rappresentando il principale riferimento territoriale per l’attuazione dei percorsi trattamentali rivolti ai soggetti ammoniti. Il Centro offre interventi psicologici, sociali e sociosanitari finalizzati alla presa di coscienza del disvalore delle condotte violente, alla prevenzione della recidiva e alla tutela indiretta delle vittime e dei minori coinvolti.

Con il rinnovo del Protocollo, la Regione Basilicata si impegna a garantire il sostegno finanziario e il monitoraggio delle attività del C.U.A.V., attraverso l’utilizzo delle risorse nazionali destinate ai programmi per uomini autori di violenza; la Questura di Potenza propone ai soggetti ammoniti l’adesione ai percorsi trattamentali; il Comune di Potenza coordina e gestisce il Centro, assicurando l’integrazione con i servizi sociali; l’ASP fornisce gratuitamente i servizi sanitari di competenza e collabora alla valutazione degli esiti dei percorsi. Il Protocollo ha durata annuale, con possibilità di rinnovo fino a tre anni, ed è coerente con le linee guida e gli standard nazionali in materia di C.U.A.V. “La prevenzione della violenza – conclude Latronico – richiede responsabilità condivisa, un approccio multidisciplinare e servizi qualificati. L’adesione al Protocollo Zeus rafforza un sistema territoriale di legalità e tutela della persona”.

-Foto Regione Basilicata-
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Meloni “Non credo ad un’azione Usa in Groenlandia”. Sull’Ucraina: “E’ il momento che Ue e Russia si parlino” / Video

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo italiano si occupa di questa vicenda quotidianamente da 400 giorni, come sappiamo, Alberto Trentini non è l’unico italiano detenuto in Venezuela. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio. Io ho parlato varie volte con la mamma di Alberto e chiaramente capisco il suo dolore e la sua difficoltà. È molto doloroso anche per me non riuscire a dare risposte nei tempi in cui vorrei darle“. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno. “Saluto con gioia la liberazione di Biagio Piglieri, ci risulta che ci sia un provvedimento di scarcerazione non ancora eseguito anche nei confronti di Luigi Gasperin. Io sono fiduciosa, considero il segnale dato dalla Presidente Rodriguez un segnale di grande valore unilaterale che va nel senso della pacificazione nel Paese. Lo cogliamo pienamente e penso che possa anche rappresentare un elemento molto importante nella definizione di relazione nuove e diverse tra Italia e Venezuela”. 

IL VIDEO

SULLA SICUREZZA “LAVORARE TUTTI NELLA STESSA DIREZIONE, ANCHE LE TOGHE”

Se vogliamo garantire sicurezza per i nostri cittadini, occorre anche lavorare tutti nella stessa direzione: il Governo, le forze di polizia, lo dovrebbe fare lo deve fare anche la magistratura che è fondamentale in questo disegno“. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno, facendo alcuni esempi. “Il caso dell’imam di Torino: la polizia ne dimostra la pericolosità per i suoi contatti con i jihadisti, il ministro Piantedosi ne dispone l’espulsione e l’espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni; era stata più volte denunciata dalle forze dell’ordine e dai servizi sociali, l’autorità giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero. Ad Acerra una persona viene arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi nella terra dei fuochi – grazie ai provvedimenti del Governo nel decreto terra dei fuochi – e dopo poche ore è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria. Quando questo accade non sono solamente non è solamente vano il lavoro del Parlamento, è soprattutto vano il lavoro che fanno le forze dell’ordine. Su questo, penso che lavorare tutti nella stessa direzione per garantire la sicurezza dei cittadini possa fare la differenza”.

SULLA GROENLANDIA “NON CREDO AD UNA OPERAZIONE MILITARE DEGLI USA”

Continuo a non credere nell’ipotesi che gli Stati Uniti abbiano in programma un’azione militare per assumere il controllo della Groenlandia, opzione che chiaramente non condividerei e che credo non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti. È quello che è stato ribadito anche nello Statement sottoscritto dai principali leader europei”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno. “Allo stato l’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stata esclusa sia da Marco Rubio che dallo stesso Donald Trump – ha aggiunto -: penso che l’amministrazione Trump, con i suoi metodi molto assertivi, stia soprattutto ponendo l’attenzione sull’importanza strategica della Groenlandia e in generale dell’area artica per i suoi interessi e per la sua sicurezza. continuo a credere che il messaggio che gli USA vogliono dare è che non accetteranno ingerenze eccessive di altri attori stranieri in una area così strategica per la loro sicurezza e per i loro interessi”. 

SULL’UCRAINA “E’ ARRIVATO IL MOMENTO IN CUI L’UE PARLI CON LA RUSSIA”

Credo sia arrivato il momento che l’Ue parli con la Russia altrimenti il contributo positivo che può portare è limitato. Il problema è decidere chi deve farlo. Non bisogna andare in ordine sparso, altrimenti si farebbe un favore a Putin”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno. “Sono molte le voci che parlano e per questo sono stata sempre favorevole a un inviato speciale dell Europa”, ha aggiunto.

SULL’UCRAINA “NON CONSIDERO NECESSARIO L’INVIO DI TRUPPE ITALIANE”

“Non c’è sul tavolo l’opzione di un intervento sotto l’ombrello dell’Onu, quello di cui si sta discutendo è di una forza per rafforzare la difesa ucraina come strumento di sicurezza. Non ritengo necessario inviare soldati in Ucraina perché c’è un sistema di sicurezza ispirato all’articolo 5 della Nato. Non contesto i paesi che avrebbero intenzione di farlo, ma per me non è necessario, e tra l’altro mi pareva che in Parlamento su questo ci fosse pressoché l’unanimità. Ora vedo che nel Pd qualcuno avrebbe cambiato idea al riguardo. Se e’ cosi’, il Pd presenti una mozione in Parlamento e tornero’ a dire come la penso in proposito”. Così, nel corso della conferenza stampa di inizio anno, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

SULL’UCRAINA “DA SALVINI VETO FILO-PUTINIANO? NON CONDIVIDO LA LETTURA”

“I dibattiti nella maggioranza sulla Russia e sull’Ucraina non sono tra fra filo qualcuno o un altro, ma è un dibattito su come si difende l’interesse nazionale. E’ una visione di parte, i fili ce li hanno i burattini… C’è una fetta significativa dell’Italia che ritiene sarebbe meglio fare dei passi indietro per allontanare la guerra, io penso che sia meglio stare accanto all’Ucraina. L’unico modo per garantire la pace è la deterrenza, cioè devi essere abbastanza forte dal far desistere il nemico dall’attaccarti”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo a chi considera “filo-putiniano” il veto della Lega sulla presenza di truppe italiane in Ucraina dopo il cessate il fuoco.

SUL MEDIORIENTE “NON ESCLUDO LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA ALLA FORZA MULTINAZIONALE”

La questione non è spartita dai nostri radar soprattutto per tenere effettivo il piano di pace, un’occasione che potrebbe non tornare ma una tregua molto fragile sulla quale l’Italia deve mettere tutto il suo impegno. Stiamo dando la disponibilità dei carabinieri a formare le prime 50 forze di sicurezza in Giordania e se si concretizzerà saremmo il primo Paese europeo a dare una garanzia di sicurezza per quella zona. Noi siamo rispettati da tutti gli attori in campo. Credo che l’Italia non debba escludere niente, anche l’invio di una forza multinazionale, anche se dipenderà dal Parlamento, e quindi anche la partecipazione con l’obiettivo dei due stati”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno. 

LIBERTA’ DI STAMPA PRESUPPOSTO FONDAMENTALE PER LA DEMOCRAZIA

 “La libertà di stampa è un presupposto fondamentale dello stato di salute di qualsiasi nazione democratica e noi siamo tutti chiamati a proteggerla e a difenderla”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno, ricordando “anche il caso dell’assalto alla sede del quotidiano La Stampa, perché anche se i giornalisti non erano presenti nel momento in cui questo assalto si è consumato, erano ovviamente loro l’oggetto di quella intimidazione. La mia personale solidarietà e la solidarietà del Governo non è mai mancata, è stata sempre chiara e netta, penso che sia giusto ribadirla anche in questa sede”. 

“Sul tema della sicurezza dei giornalisti sono contenta che si apprezzi il Governo e l’impegno che il Governo aveva preso proprio in questa sede, un anno fa, per garantire agli operatori dell’informazione che sono inviati all’estero, in zone sensibili e ad alta intensità bellica, di svolgere il loro lavoro nelle migliori condizioni di sicurezza. Voglio cogliere anche questa occasione per rinnovare non solo la mia solidarietà, ma anche il ringraziamento a tutti quei colleghi che con la loro professionalità e con il loro coraggio ci consentono di arrivare dove altrimenti i nostri occhi non potrebbero arrivare, in Italia, come all’estero”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di inizio anno. “Molti di loro hanno perso la vita: penso che sia molto importante rendere omaggio alla loro memoria. Sono contenta che ci sia stato in Parlamento il primo via libera alla proposta di legge che istituisce una giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro. La legge è già stata approvata alla Camera e ora è in discussione al Senato e confido che concluda molto presto il suo iter”.

SUL REFERENDUM “DATA 22-23 MARZO RAGIONEVOLE, MA DA NOI NESSUNA FORZATURA”

“A norma di legge noi dobbiamo dare una data” per il referendum sulla giustizia “entro il 17 gennaio, quindi lo farà il prossimo Consiglio dei ministri. La data del 22 e 23 marzo è oggi quella che mi sembra più probabile, quindi mi sentirei di confermarla”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno. “Vedo anche io un intento dilatorio nelle polemiche che ci sono state nei giorni scorsi, ma non c’è nessuna impasse, non c’è da parte nostra alcun intento di ‘forzare’ – ha proseguito -: stiamo facendo le cose a norma di legge, non abbiamo ragione per forzare e quindi la data ci sembra ragionevole ed è anche una data che ci consente di portare a casale norme attuative in tempo prima della definizione del nuovo CSM, nel caso in cui i cittadini fossero favorevoli alla riforma”.

PER IL 2026 “FOCUS SU CRESCITA, OCCUPAZIONE, ENERGIA E INVESTIMENTI”

“Guardo con prudenza ai giudizi delle agenzie di rating, anche se raccontano di una percezione dello stato dell’economia italiana che fa piacere, ma penso che il dato più significativo sia quello sull’occupazione che è incoraggianti. Poi sicurezza e crescita sono i due focus principali per me. Penso che la crescita può essere dell’1% così come stimato anche per gli anni a venire, poi sappiamo che la nostra crescita dipende anche dalla debolezza della Germania. Per favorire la crescita credo che si debba puntare su 3 cose: favorire l’occupazione, abbassare i prezzi dell’energia e favorire gli investimenti e per me il modello principale è quello della Zes da cui partire e vale per tutto il territorio nazionale”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno.

-Foto ads/Italpress-
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“Acquario”, esce oggi in radio e in digitale il nuovo singolo di Ultimo

ROMA (ITALPRESS) – Fuori oggi in radio e in digitale Acquario, il nuovo singolo di Ultimo, sotto etichetta indipendente Ultimo Records, distribuito da Believe, accompagnato dal nuovo videoclip diretto da YouNuts! Il titolo fa da eco all’indizio che il cantautore romano aveva voluto dare ai suoi fan che hanno acquistato Ultimo Live Stadi 2025, all’interno del quale si trovava un cartoncino lenticolare in cui si alternavano il simbolo dell’infinito e quello del segno zodiacale dell’acquario.

Il brano, in cui la penna del cantautore batte a tempo di un breakbeat, accende un faro su quello che si appresta ad essere l’anno più importante della carriera di Ultimo. Cresce infatti l’attesa del grande evento live Ultimo 2026 – La favola per sempre, previsto per il 4 luglio a Roma – Tor Vergata, con un sold-out di 250.000 biglietti venduti in sole 3 ore.

-Foto ufficio stampa Goigest-
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Cina: al via il Festival della pesca sul ghiaccio e neve a Songyuan (3)

SONGYUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea, scattata da un drone l’8 gennaio 2026, mostra delle persone che partecipano alla cerimonia di apertura della 24esima edizione del Festival culturale e turistico della pesca e della caccia sul ghiaccio e sulla neve del lago Chagan a Songyuan, nella provincia nord-orientale cinese del Jilin. Il festival si è aperto giovedì.

Qui vengono eseguite tecniche di pesca tradizionali, come la perforazione manuale del ghiaccio, l’uso di verricelli tirati da cavalli e il recupero delle reti sotto la superficie ghiacciata. La pesca sul ghiaccio del lago Chagan, patrimonio culturale immateriale nazionale, è diventata un importante simbolo della cultura del ghiaccio e della neve nel nord-est della Cina.

-Foto Xinhua-
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Cina: al via il Festival della pesca sul ghiaccio e neve a Songyuan (2)

SONGYUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un pescatore carica un camion con del pesce appena pescato a Songyuan, nella provincia nord-orientale cinese del Jilin, il 7 gennaio 2026. Qui giovedì si è aperta la 24esima edizione del Festival culturale e turistico della pesca e della caccia sul ghiaccio e sulla neve del lago Chagan.

Qui vengono eseguite tecniche di pesca tradizionali, come la perforazione manuale del ghiaccio, l’uso di verricelli tirati da cavalli e il recupero delle reti sotto la superficie ghiacciata. La pesca sul ghiaccio del lago Chagan, patrimonio culturale immateriale nazionale, è diventata un importante simbolo della cultura del ghiaccio e della neve nel nord-est della Cina.

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Oltre 2 tonnellate di cocaina sequestrate al porto di Genova

GENOVA (ITALPRESS) – Maxi sequestro di droga al porto di Genova. L’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza hanno intercettato oltre 2 tonnellate di cocaina purissima, nascoste all’interno di un container proveniente dalla Colombia. L’operazione è stata condotta nel bacino portuale di Sampierdarena, dove gli investigatori hanno scoperto 2.109 panetti di cocaina, per un peso complessivo di 2.380 chili. La droga era nascosta in 87 sacchi di iuta colorati, avvolti in reti di nylon, all’interno di un container partito da uno dei principali porti colombiani. Il sequestro è il frutto di un’attività di controllo mirata sulle rotte commerciali che collegano il Sud America con l’Europa, e che vedono Genova come snodo strategico. Il porto ligure, storicamente crocevia dei traffici internazionali, è da sempre nel mirino delle organizzazioni criminali che cercano di far entrare stupefacenti nel nostro continente. Le analisi preliminari hanno confermato che si tratta di cocaina di altissima purezza. Un carico di questa portata, se fosse arrivato sul mercato, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali profitti stimati intorno a 1 miliardo e mezzo di euro.

sat/azn

Cina: al via il Festival della pesca sul ghiaccio e neve a Songyuan (1)

SONGYUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dei cavalli tirano un verricello per il recupero delle reti a Songyuan, nella provincia nord-orientale cinese del Jilin, il 7 gennaio 2026. Qui giovedì si è aperta la 24esima edizione del Festival culturale e turistico della pesca e della caccia sul ghiaccio e sulla neve del lago Chagan.

Qui vengono eseguite tecniche di pesca tradizionali, come la perforazione manuale del ghiaccio, l’uso di verricelli tirati da cavalli e il recupero delle reti sotto la superficie ghiacciata. La pesca sul ghiaccio del lago Chagan, patrimonio culturale immateriale nazionale, è diventata un importante simbolo della cultura del ghiaccio e della neve nel nord-est della Cina.

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Venezuela, Meloni “Gratitudine per l’avvio della liberazione di detenuti politici”

ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con attenzione la situazione in Venezuela e auspico che con la presidente Delcy Rodrìguez si apra una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas. In tal senso esprimo gratitudine per la scelta di avviare la liberazione di detenuti politici, fra i quali anche italiani, e spero vivamente che questo percorso prosegua con ulteriori passi nella medesima direzione”. Così in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

– Foto IPA Agency –

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