giovedì, Aprile 30, 2026
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Atlanta passa a Denver nella notte Nba, successi anche per Boston e Milwaukee

ROMA (ITALPRESS) – Dieci gare, big-match e qualche sorpresa nella notte Nba. Senza il lungodegente Jokic e Jamal Murray, Denver crolla sul suo parquet contro Atlanta: 110-87 per gli Hawks, trascinati dal solito Jalen Johnson, autore di una prova da 29 punti, 9 rimbalzi e 6 assist. Unica nota positiva per i Nuggets i 25 punti con 11 rimbalzi di Peyton Watson. Oklahoma si salva nel clutch time in casa di Memphis. 117-116 per i Thunder, che a tre minuti dalla fine si trovavano sotto di nove lunghezze sul 114-105 per i Grizzlies. In assenza di Shai Gilgeous-Alexander, ci pensa Jalen Williams con 26 punti e 10 assist. Bene anche Ajay Mitchell con 23 punti e 6 assist. Con Ja Morant in panchina e verso l’addio, a Memphis non bastano i 23 punti di Jaren Jackson Jr. Los Angeles Lakers ko in California contro Milwaukee. LeBron James e Luka Doncic combinano 50 punti (26+24), ma i Bucks si impongono 105-101 con i 22 punti di Kevin Porter Jr e i 21 di Giannis Antetokounmpo. Golden State domina nella Baia con Sacramento: 137-103 per i Warriors con uno Steph Curry da 27 punti e 10 assist.

Boston la spunta su Toronto nel big match di Eastern Conference: 125-117 per i Celtics, che sfruttano l’ottima serata al tiro di Payton Pritchard (27 punti) e la solita prova consistente di Jaylen Brown (25 punti+8 rimbalzi+7 assist). Houston cade a Portland 111-105. Out Alperen Sengun e il lungodegente Fred VanVleet, Kevin Durant mette a referto 30 punti e 12 rimbalzi, ma i Rockets perdono la terza nelle ultime quattro. Phoenix batte New York in casa 112-107: 31 punti e 8 assist per Devin Book e 27+7+5 per Dillon Brooks. Jalen Brunson chiude con 27 punti e 5 assist, ma i Knicks rimediano il quarto ko nelle ultime cinque. I Los Angeles Clippers domano Brooklyn in trasferta 121-105. 31 punti e 6 assist per l’ex di giornata James Harden. Kawhi Leonard ne aggiunge 26 con 5 rimbalzi e 5 assist e i californiani ripartono dopo la sconfitta con i Knicks. Philadelphia sconfigge Orlando a domicilio 103-91: 29 punti per Tyrese Maxey e 22 con 9 rimbalzi per Joel Embiid. New Orleans domina a Washington: 128-107 per i Pelicans con Trey Murphy e Zion Williamson in grande spolvero, rispettivamente 35 e 31 punti. Tripla doppia da 14 punti, 16 rimbalzi e 12 assist per Derik Queen.

– foto IPA Agency –

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Nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità pari a 34 miliardi di euro

VENEZIA (ITALPRESS) – Al 31 dicembre 2024 il numero delle pensioni di invalidità erogate in Italia ammontava a 4.313.351 unità, di cui 899.344 prestazioni previdenziali e 3.414.007 di natura civile. Se analizziamo l’andamento di queste prestazioni scorgiamo che tra il 2020 e il 2024 quelle previdenziali sono diminuite del 14,5% (-152.309), mentre quelle civili sono aumentate del 7,4 per cento (+234.770), anche se buona parte (pari al +6,2%) sono salite tra il 2022 e il 2024. Si stima che nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità sia stata di 34 miliardi di euro, di cui 13 a copertura delle previdenziali e 21 delle civili. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA. La cessazione del reddito di cittadinanza e il contestuale incremento delle pensioni di invalidità civile sono correlate? Ufficialmente, le due misure rispondono a finalità distinte: il reddito di cittadinanza era stato concepito come strumento di contrasto alla povertà e di inclusione lavorativa, mentre le pensioni di invalidità tutelano le persone con limitazioni fisiche o psichiche riconosciute. Detto ciò, l’abolizione del reddito di cittadinanza ha comunque lasciato vulnerabile una fascia della popolazione caratterizzata da difficoltà occupazionali strutturali. In tale contesto, l’aumento delle pensioni di invalidità civile potrebbe aver rappresentato per molte famiglie l’unica forma concreta di sostegno economico disponibile.

Sia chiaro: dimostrare una correlazione diretta risulta impraticabile, sia a causa della mancanza di dati comparabili, sia per la complessità della tematica che coinvolge diritti fondamentali e condizioni sanitarie. Tuttavia, il dubbio che vi sia stata una qualche connessione tra i due fenomeni rimane. In particolare in alcune aree del Paese. Concentrando l’attenzione sulle pensioni di invalidità civile, la macroarea che tra il 2020 e il 2024 ha visto salire maggiormente il numero delle prestazioni è stato il Mezzogiorno con una variazione del +8,4% (+124.933 assegni). Sempre in quest’area geografica tra il 2022 e il 2024 l’incremento è stato addirittura del 7,2%. Nessun’altra ripartizione geografica del Paese ha registrato in entrambi i confronti degli incrementi così importanti. Segnaliamo, altresì, che nel Mezzogiorno è presente una popolazione di 19,7 milioni di persone, mentre nel Nord ne registriamo 26,3 milioni, tuttavia il primo conta 500mila invalidi civili in più del secondo. Dati ufficiali purtroppo non ce ne sono. Tuttavia, la letteratura specializzata in più di una occasione ha segnalato che in Italia le truffe nel settore pensionistico ammonterebbero a decine e decine di milioni di euro all’anno. L’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani è riuscito ad essere più preciso. Nel periodo tra il 1° gennaio 2020 fino ad agosto 2021 la Guardia di Finanza ha asserito che le frodi accertate nel comparto previdenziale (assegni sociali, pensioni di invalidità civile, etc.) sono state pari a quasi 48 milioni di euro.

La regione che presenta l’incidenza delle prestazioni di invalidità complessive (previdenziali e civili) sul totale abitanti più elevata è la Calabria (13,2%). Seguono la Puglia (11,6), l’Umbria (11,3) e la Sardegna (10,7). Chiudono Piemonte, Lombardia e Veneto tutte con il 5,1%. A livello provinciale svetta il risultato di Reggio Calabria (14,99 prestazioni erogate ogni 100 abitanti). Subito dopo scorgiamo Lecce (14,24) e Crotone (13,88). Le realtà territoriali meno “interessate” dal fenomeno dell’inabilità sono Trieste (4,39 per cento), Firenze (4,12) e Prato (3,89). Se facciamo un focus solo sulle pensioni erogate agli invalidi civili, nel 2024 la spesa complessiva, come dicevamo più sopra, è stata di 21 miliardi di euro; quasi la metà (il 46,6% del totale) viene erogata nel Mezzogiorno. L’importo annuale più importante pari a 2,73 miliardi viene corrisposto alla Campania. Seguono i 2,67 miliardi dati in Lombardia e i 2,38 miliardi dovuti al Lazio. L’importo mensile medio nazionale è di 501 euro. Tornando a osservare l’andamento del numero delle pensioni di invalidità civile, tra il 2020 e il 2024 la regione che ha subito l’incremento percentuale più elevato è stata la Puglia (+14,1 per cento). Seguono la Basilicata (+12,2) e la Calabria (+11,9). Per contro, le realtà dove l’aumento è stato più contenuto sono la Toscana (+2,7) e il Friuli Venezia Giulia (+2,6).

– foto screenshot CGIA Mestre –

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Schlein “Meloni subalterna a Trump, sta ben attenta a non infastidirlo”

ROMA (ITALPRESS) – “Di fronte alle incredibili dichiarazioni del presidente Usa sull’area artica, bastava dire poche cose chiare, che non ho sentito: la Groenlandia non si tocca e nemmeno l’integrità territoriale della Danimarca. Altre cancellerie sono state più nette nei confronti di chi calpesta diritto internazionale e sicurezza Ue, che è anche italiana. Invece è stata ben attenta a non infastidire Trump. Sappiamo che la relazione transatlantica è fondamentale, ma ci si può stare in modo diverso, non subalterno”. Lo ha detto in un’intervista a Repubblica la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Non minimizzando gli effetti dei dazi su un paese votato all’export come il nostro; non accettando di togliere le tasse alle multinazionali Usa, né dichiarando legittima la violazione del diritto internazionale” ha aggiunto la leader Dem, la quale ha aggiunto che Meloni “ha detto che la pace si fa con la forza ma per noi si fa con dialogo e diplomazia altrimenti vale solo la legge del più forte. Come sui dazi: si è dipinta come pontiera, ma non mi pare che l’Italia sia stata esclusa, anzi, siamo noi a rischiare di pagarli più di tutti. E anche su questo ha detto nemmeno una parola”.

– foto IPA Agency –

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Sequestrati a Catania oltre 70 mila prodotti potenzialmente pericolosi per la salute

CATANIA (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito di un piano straordinario di controlli volti a contrastare la vendita di prodotti non sicuri e non conformi alle normative vigenti, hanno sottoposto a sequestro amministrativo più di 70.000 articoli di vario genere (prodotti per la casa, luminarie e accessori di abbigliamento, ecc.) esposti per la vendita e non riportanti le indicazioni minime ed essenziali previste dalla legge, con specifico riferimento alle informazioni sull’origine, sui loro produttori o importatori comunitari e non, sulla composizione, nonché sulla destinazione di utilizzo degli stessi.

Gli interventi, effettuati dai finanzieri della Compagnia di Paternò, hanno riguardato 6 operatori commerciali con punti vendita nei comuni di Biancavilla, Adrano e Paternò, tutti gestiti da soggetti di nazionalità cinese. Oltre al sequestro amministrativo e al conseguente ritiro immediato dal commercio dei prodotti in questione, ai titolari sono state comminate sanzioni amministrative complessivamente pari, nel massimo, a oltre 150.000 euro, con segnalazione dei responsabili alle competenti Autorità amministrative. Durante le attività ispettive è stata rilevata anche la presenza di 2 lavoratori impiegati completamente “in nero”.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

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Cyber crime, trattati 51.560 casi dalla Polizia Postale e 293 arresti nel 2025

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 la sicurezza cibernetica ha registrato una crescente complessità, con attacchi sofisticati, ransomware, frodi online e reati contro la persona che hanno inciso sulla vita dei cittadini e sui servizi essenziali. In questo contesto, la Polizia Postale ha operato attraverso un approccio integrato basato su prevenzione, contrasto investigativo e costruzione di competenze, per formare personale altamente qualificato e rafforzare la resilienza collettiva, contribuendo in tal modo, insieme agli altri partner istituzionali, al consolidamento della capacità di risposta del sistema Paese. Con riferimento ai dati consolidati al 21 dicembre, l’attività della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica si è sviluppata su scala nazionale con un impegno operativo continuo e ad alta intensità. Sono stati trattati – nei settori della tutela della persona e in particolare dei minori online, tutela del patrimonio di privati, imprese e istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete, contrasto al cyberterrorismo e protezione delle infrastrutture critiche informatizzate – 51.560 casi, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni. Ogni intervento ha richiesto l’integrazione di competenze investigative, capacità tecnicoforensi e cooperazione internazionale, confermando la centralità di un approccio multidisciplinare nella gestione delle minacce cibernetiche.

Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), ha confermato nel 2025 un ruolo centrale nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili – supportato anche dall’attività dell’Unità di Analisi del Crimine Informatico, équipe di funzionari psicologi della Polizia di Stato – con un’azione operativa concentrata su attività mirate e qualitative. Nel 2025 i procedimenti per pedopornografia e adescamento sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti CSAM ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando indagini su aree oscure della rete e piattaforme criptate. La Sezione Operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati commessi online, ha svolto un’azione che si è tradotta in 1.298 persone indagate e 245 perquisizioni, a testimonianza di un impegno operativo costante, multidisciplinare e orientato alla tutela concreta delle persone, con particolare attenzione alle diverse forme di aggressione riconducibili alle fattispecie previste dal cosiddetto “Codice Rosso”. I fenomeni dello stalking, delle molestie online e della diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, presentano una marcata connotazione di genere, colpendo prevalentemente le donne. Nel corso del 2025 sono state attivate 477 procedure di Codice Rosso, in prevalenza per casi di stalking e revenge porn.

Nel 2025 l’azione del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche – che ha celebrato il ventennale dalla sua istituzione – si è rivelata cruciale nella prevenzione e nella gestione di eventi di sicurezza cibernetica complessi. L’azione del Centro si è basata su un modello operativo integrato, che combina indirizzo strategico, coordinamento e capacità operative dirette, supportato dalla rete territoriale dei Nuclei Operativi per la Sicurezza Cibernetica (NOSC), fondamentali per la gestione delle segnalazioni e la prima risposta agli incidenti. Nel 2025 sono state registrate complessivamente 9.250 casistiche di attacchi informatici, a testimonianza dell’elevata pressione cibernetica sul Paese. Oltre 49.000 gli alert diramati dal Centro per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. Quale punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, il CNAIPIC ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l’identificazione e il deferimento di circa 169 persone. Il Centro ha inoltre garantito il servizio di sicurezza informatica per gli Eventi Giubilari, operando in stretto raccordo con le altre realtà coinvolte attraverso war room dedicate, assicurando condivisione tempestiva delle informazioni e rapido contenimento delle minacce.

Nel 2025 il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha rafforzato le attività preventive e investigative attraverso il monitoraggio OSINT del web e indagini mirate sulla relazione tra radicalismo e dimensione digitale, con il supporto dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica attivi sul territorio. L’anno è stato segnato da un aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali, con riflessi sulla sicurezza interna. Rafforzato nel 2025 il contrasto alle minacce economico-finanziarie, con lo sviluppo di competenze specifiche su analisi dei flussi, cripto-asset e frodi digitali. L’impiego dell’intelligenza artificiale, in particolare attraverso l’uso dei deepfake, ha reso i tentativi di truffa ai danni dei cittadini sempre più sofisticati, rendendo necessaria l’introduzione di una nuova e specifica fattispecie di reato. Il cybercrime economico-finanziario resta centrale, con 27.085 casi trattati e 4.489 persone indagate. Il Commissariato di P.S. Online, sito ufficiale della Polizia Postale, si conferma punto di contatto essenziale tra la Polizia Postale e i cittadini, offrendo un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici e per la diffusione di informazioni e consigli sulla sicurezza online. Il sito ha ricevuto 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi.

Gli operatori specializzati hanno gestito oltre 25 mila richieste di informazioni e più di 94 mila segnalazioni (inerenti phishing, social network e attacchi informatici), con 232 interventi diretti di soccorso pubblico e 26 alert a tutela della collettività. Accanto alle attività di contrasto, il Servizio ha rafforzato il proprio ruolo sul versante preventivo e formativo, promuovendo iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto migliaia di istituti scolastici e centinaia di migliaia di studenti, docenti e genitori. Complessivamente, le attività di prevenzione hanno coinvolto 4.309 scuole, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in incontri scolastici, seminari e convegni dedicati alla cultura della sicurezza online. A conferma dell’impegno, la Polizia Postale ha ottenuto due importanti riconoscimenti: al World Police Summit di Dubai per il progetto editoriale “Sulle tracce dell’hacker”, realizzato con la Fondazione Geronimo Stilton, e il Premio Nazionale per le Competenze Digitali nella categoria “Inclusione digitale” con il progetto “Sicurezza Cibernetica per tutti”.

– foto screenshot Polizia Postale –

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Operazione della Guardia Costiera al largo della Toscana, soccorsa la nave “Master Nasser”

ROMA (ITALPRESS) – Operazioni della Guardia Costiera, a partire dal pomeriggio del 9 gennaio nelle acque a largo della Toscana, coordinate dal Centro Secondario di Soccorso Marittimo di Livorno, a favore della “Master Nasser”, nave da carico in navigazione da La Spezia a Durazzo, lunga 80 metri battente bandiera delle Isole Comore, in avaria inizialmente a circa 15 miglia nautiche di distanza da Viareggio, a causa di un blackout.

In assistenza all’unita, nel frattempo costantemente monitorata anche dal Centro Operativo Nazionale della Guardia Costiera e da un elicottero decollato dalla vicina Base Aeromobili di Sarzana, sono state dirottate alcune navi mercantili presenti in zona. Nonostante le condizioni metomarine particolarmente avverse, non si sono registrate problematiche per l’equipaggio presente a bordo e per l’ambiente marino. L’Unità è attualmente all’ancora a circa 5 miglia nautiche dalla costa, in attesa di condizioni meteo marine favorevoli al rimorchio. La Master Nasser risulta essere stata ispezionata nel porto di La Spezia nello scorso mese di ottobre 2025. Precedentemente a tale ultima ispezione la nave era stata controllata al Pireo, nel febbraio 2025, occasione in cui gli ispettori Greci rilevavano alcune carenze considerate temporaneamente tollerabili, consentendo quindi alla nave di proseguire la navigazione. Nel corso dell’ispezione in Italia, la nave era stata sottoposta a provvedimento di fermo e solo a seguito dell’eliminazione delle deficienze rilevate, autorizzata alla partenza.

– foto screenshot ufficio stampa Guardia Costiera –

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Scossa di terremoto di magnitudo 5.1 al largo della Calabria, nessun danno. Stop ai treni tra Roccella e Melito

MILANO (ITALPRESS) – Forte scossa di terremoto di magnitudo 5.1 a largo della Calabria, poco prima delle 6,00 di questa mattina. L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in mare al largo della costa ionica a una profondità di 65 chilometri. L’evento sismico, ben avvertito dalla popolazione tra Calabria Meridionale e Sicilia orientale, secondo la Protezione Civile non ha provocato danni. Nessuna richiesta di soccorso nè segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco.

A causa dell’evento sismico, la circolazione ferroviaria è sospesa in via precauzionale tra
Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo per verifiche tecniche. I treni Regionali possono registrare ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni. Attive corse sostitutive in bus. E’ quanto emerge dal sito di Trenitalia.

– foto screenshot INGV –

(ITALPRESS).

Terremoti, scossa 5.1 al largo della Costa Ionica della Calabria. Nessun danno

MILANO (ITALPRESS) – Forte scossa di terremoto di magnitudo 5.1 a largo della Calabria, poco prima delle 6,00 di questa mattina. L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in mare al largo della costa ionica a una profondità di 65 chilometri. L’evento sismico, ben avvertito dalla popolazione tra Calabria Meridionale e Sicilia orientale, secondo la Protezione Civile non ha provocato danni. Nessuna richiesta di soccorso nè segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco.(ITALPRESS).

Foto Ipa Agency

Rimorchi e semirimorchi, boom di immatricolazioni

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato dei rimorchi e semirimorchi continua a viaggiare con il segno più. A novembre le immatricolazioni fanno registrare un aumento del 20,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, confermando un trend positivo che prosegue da diversi mesi. È quanto emerge dai dati diffusi da Unrae. Il bilancio dei primi undici mesi dell’anno rafforza il quadro favorevole: le immatricolazioni complessive raggiungono quota 14.310 unità, in crescita del 13,9% rispetto alle 12.562 dello stesso periodo del 2024. In termini assoluti, si tratta di oltre 1.700 veicoli in più messi su strada, un segnale importante per un comparto strategico del trasporto merci. Unrae esprime soddisfazione anche per la recente pubblicazione del decreto interministeriale che definisce la ripartizione del Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro, destinato al rinnovo del parco veicoli. L’associazione ribadisce il proprio impegno, insieme alle altre realtà della filiera, a collaborare per una rapida ed efficace attuazione delle misure previste. Resta però aperto il tema degli incentivi. Il click-day dello scorso 17 dicembre, con uno stanziamento di 3,8 milioni di euro per i veicoli trainati, ha evidenziato la necessità di una programmazione più mirata. L’obiettivo è sostenere concretamente, fin dal primo anno, le imprese nella transizione verso mezzi più moderni e sicuri.
tvi/abr/azn

2025 positivo per il noleggio, oltre 524 mila veicoli immatricolati

ROMA (ITALPRESS) – Il noleggio veicoli torna a crescere e chiude il 2025 con un segnale chiaro di ripresa. Da gennaio a dicembre sono stati oltre 524 mila i veicoli immatricolati, più di 50 mila in più rispetto al 2024, con una crescita complessiva del 10,7%. A trainare il mercato sono soprattutto le autovetture, che registrano un aumento del 13,3%, mentre resta più in difficoltà il comparto dei veicoli commerciali leggeri, in calo del 3,3%. È quanto emerge dall’analisi annuale realizzata da Dataforce e ANIASA, l’associazione che rappresenta il settore della mobilità pay-per-use in Confindustria. Numeri che confermano il ruolo sempre più centrale del noleggio nella mobilità italiana e nel percorso verso la transizione ecologica, nonostante un contesto normativo e fiscale giudicato ancora poco favorevole dagli operatori. Nel dettaglio, il noleggio a lungo termine delle auto cresce dell’11,6%, mentre il breve termine segna un vero e proprio balzo in avanti, con un +19,2% sull’intero anno. Migliora anche la situazione dei veicoli commerciali rispetto al primo semestre: le perdite si riducono sensibilmente, sia nel lungo sia nel breve termine. Nel complesso, il noleggio arriva a rappresentare il 30,6% dell’intero mercato automotive: quasi una vettura su tre è immatricolata da operatori del settore, una quota che sale a quasi il 40% nei veicoli da lavoro. Un dato che conferma come il noleggio sia ormai uno dei pilastri della mobilità in Italia.
tvi/abr/azn