lunedì, Gennaio 5, 2026
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Cina: politica di esenzione dal visto favorisce aumento ingressi dall’estero

La Cina sta accogliendo un numero crescente di visitatori stranieri mentre continua ad ampliare la sua politica di esenzione dal visto. Dai siti culturali ai vivaci paesaggi urbani, dall’ospitalità calorosa alla comodità dei viaggi, il Paese lascia un’impressione duratura e ispira il desiderio di tornare. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/mgg/mca1

(Fonte video: Xinhua)

Cina: più grande parco mondiale a tema ghiaccio e neve accende turismo invernale

L’Harbin Ice-Snow World sta attirando visitatori da tutto il mondo, contribuendo al boom dell’economia del ghiaccio e della neve nella Cina nordorientale. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/mgg/mca1

(Fonte video: Xinhua)

Salis “Auguro un 2026 in cui Genova sappia rispondere alle aspettative”

GENOVA (ITALPRESS) – Con un video pubblicato sui suoi canali social, la sindaca di Genova Silvia Salis ha rivolto gli auguri alla Città e ai cittadini per il prossimo anno. “Si chiude un anno di grandi cambiamenti per la nostra città – ha evidenziato Salis – Abbiamo scelto la trasparenza come metodo di governo: assumerci la responsabilità anche di decisioni non popolari, ma governare dicendo ogni giorno le cose come stanno e lavorando ogni giorno per farle migliorare. Questa è la prima fine anno da sindaca, esserlo è un onore e una grande responsabilità che porto avanti ogni giorno con la massima responsabilità e determinazione. Il calore che sento mi dà la forza per andare avanti con coraggio. Vi auguro un 2026 in cui Genova sappia rispondere ai vostri desideri e alle vostre aspettative. Vi assicuro che lavoreremo ogni giorno seguendo l’esortazione del papa che ci ha chiesto di diventare maestri del bene comune. Buon 2026, insieme”, ha concluso.

mgg/mca1

(Fonte video: Profilo Facebook Silvia Salis)

Cina: “famiglia” di pupazzi di neve porta il fascino dell’inverno a Harbin

Un gruppo di pupazzi di neve dal design creativo è comparso in varie zone di Harbin, aggiungendo fascino al paesaggio invernale della città e attirando residenti e visitatori che si fermano per scattare fotografie. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/abr/mca1

(Fonte video: Xinhua)

New York volta pagina: Mamdani e la sfida col futuro

di Stefano Vaccara

NEW YORK (ITALPRESS) – New York ha salutato il 2026 con energia elettrica piena di attesa. Pochi minuti dopo la discesa della sfera di Times Square, Zohran Mamdani, 34 anni, è diventato ufficialmente sindaco della città più importante degli Stati Uniti. Primo musulmano, dichiaratamente socialista: una combinazione che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile, oggi è realtà. La sua inaugurazione notturna, potentissima nei simboli, si è svolta sotto la città, in una stazione della metropolitana abbandonata accanto a City Hall. Un luogo che racconta l’idea di New York come infrastruttura pubblica, come promessa collettiva. Accanto a lui c’era la giovane moglie Rama Duwaji, di origine siriana, ormai simbolo di una New York multietnica che rivendica senza paura la propria identità culturale e religiosa, in aperto contrasto con il vento MAGA dell’omologazione e dell’esclusione. A prestargli giuramento è stata Letitia James (la procuratrice che Trump vuole processare per averlo incriminato), mentre Mamdani posava la mano su due Corani, uno appartenuto al nonno, l’altro ad Arthur Schomburg, un omaggio alla storia afroamericana. Dieci minuti appena. Ma un passaggio lungo una generazione.

Oggi all’una è in programma la cerimonia di insediamento a City Hall, davanti a una folla stimata di oltre 40 mila sostenitori. L’evento si terrà all’aperto e vedrà la partecipazione di numerosi ospiti e volti noti del mondo politico, culturale e dello spettacolo. Un appuntamento che si preannuncia molto partecipato e ad alta visibilità pubblica. A portare Mamdani al potere della città più importante del mondo è stata soprattutto una valanga di giovani. Under 30, studenti, precari, riders, first-time voters. Ragazze e ragazzi che non si erano mai riconosciuti e quindi non avevano partecipato alla politica cittadina e che hanno deciso di entrarci di peso, spinti da una parola chiave: accessibilità. Case troppo care, trasporti inefficienti, servizi impossibili. Mamdani ha parlato la loro lingua, sui social e per strada, senza mediazioni. E loro lo hanno portato al potere. Ora però viene la parte più difficile. Quella generazione che lo ha eletto è entusiasta, ma anche esigente. Non ha pazienza infinita né fedeltà automatiche. Può passare rapidamente dall’energia alla delusione, dall’impegno al disincanto. Se Mamdani vorrà restare a lungo alla guida di New York dovrà dimostrare, molto presto, di saper trasformare il linguaggio della speranza in risultati concreti.

Le sfide sono enormi: un apparato amministrativo gigantesco, una città segnata da disuguaglianze profonde, tensioni politiche e identitarie fortissime. E un’agenda ambiziosa che richiede risorse, alleanze, compromessi. Non basteranno più gli slogan. Eppure, in quella notte sotterranea, New York sembrava ricordare a sé stessa perché esiste: perché ogni tanto osa. Al punto di affidarsi a una generazione nuova, e seppur consapevole che il rischio è alto, l’immobilismo lo sarebbe stato ancora di più. Mamdani incarna la sfida di entrare nel futuro senza lasciare indietro nessuno. Ora dovrà dimostrare di saper reggere questa enorme responsabilità.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Strage Capodanno a Crans Montana, almeno 47 morti. Tajani “Italiani coinvolti”

ROMA (ITALPRESS) – Un incendio ha causato 47 morti accertati finora e circa cento feriti in una stazione sciistica di Crans Montana, nel cantone vallese della Svizzera.
“Purtroppo ci sono italiani coinvolti”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Tg4 Diario del Giorno”. “Noi abbiamo al momento una dozzina di italiani, 12-15, ricoverati negli ospedali nella Svizzera e una quindicina circa di dispersi”. “L’ospedale di Niguarda – aggiunge – sta per accogliere tre feriti gravi. L’ospedale di Novara è a disposizione, la solidarietà italiana non è mancata. Siamo vicini al popolo svizzero ma ci siamo anche vicini a tutti gli italiani che in questo momento stanno vivendo attimi di disperazione”.
“Purtroppo è una tragedia di dimensioni enormi, qua sono aumentati i morti, adesso siamo arrivati a 47 accertati, quindi temo che la situazione sia veramente orribile”, ha aggiunto. “Noi stiamo vicini ai nostri connazionali – aggiunge -, ho parlato personalmente con familiari di ragazzi che non si trovano, ragazzi feriti. Stiamo dando il massimo dell’assistenza. Il governo sta seguendo” la vicenda, “ho parlato più volte con il Presidente del Consiglio che sta seguendo anche lei personalmente”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Allegri “A Cagliari gara complicata e importante, out Nkunku”

CARNAGO (VARESE) (ITALPRESS) – “Domani è una partita complicata, lo è ancora di più delle altre perchè è la prima dell’anno e per valore è simile a quella di Udine alla quarta giornata: la classifica si va delineando e bisogna essere bravi a fare un altro passettino avanti per rimanere dentro le prime quattro. Da qui a metà febbraio avremo altre 8 partite, piano piano dobbiamo fare dei passettini che ci consentano di arrivare al post-Pisa nelle migliori condizioni”. Massimiliano Allegri vuole iniziare il 2026 con una vittoria, pur consapevole delle insidie che nasconde la trasferta dell’Unipol Domus contro il Cagliari. Per quanto riguarda l’infermeria, “Gabbia si è allenato con la squadra e verrà con noi, Nkunku non è a disposizione perchè persiste questo fastidio alla caviglia, Leao si è ristabilito ma è un mese che non gioca e vediamo quanto regge. Pulisic oggi ha lavorato in gruppo e vediamo domani le sue condizioni, stessa cosa per Pavlovic che ha avuto un attacco febbrile. Fullkrug domani è a disposizione e sono contento del suo arrivo. Mercato? Avere tutti a disposizione è già un gran vantaggio”.

A proposito del mercato aperto a campionato in corso, “tutti gli anni se ne parla e chi deve decidere di cambiare le cose non lo fa. Le cose si fanno, non si dicono”, taglia corto il tecnico rossonero, più focalizzato sulle cose di campo. “Il mese di gennaio è importante, iniziamo la seconda parte di stagione e dobbiamo alzare l’asticella perchè più avanti vai, più non hai tempo per recuperare. C’è grande equilibrio, il campionato italiano è difficile, ci sono 5 squadre che stanno lottando per i primi 4 posti e dietro Como e Bologna stanno facendo bene, ci sono anche Lazio e Atalanta con rose importanti”. Anche per questo l’eventuale qualificazione alla prossima Champions non andrebbe sminuita. “Vincere le partite è sempre difficile, l’importante è arrivare a giugno facendo il massimo perchè il Milan deve giocare tutti gli anni la Champions e arrivare tutti gli anni fra le prime 4 non è facile – aggiunge Allegri – Dobbiamo avere l’ambizione e la convinzione di puntare al massimo traguardo, solo così puoi ottenere il massimo. Alla fine vince la migliore e in questo momento ci sono una squadra, il Napoli, che ha vinto lo scudetto l’anno scorso e un’altra, l’Inter, che negli ultimi cinque anni non è andata mai sotto il secondo posto. E poi c’è la Roma che sta facendo grandissime cose. Dobbiamo fare un passo alla volta”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Al Teatro La Fenice di Venezia il concerto di Capodanno, presente il sindaco Brugnaro

VENEZIA (ITALPRESS) – Ouverture, intermezzi, arie e passi corali dal repertorio operistico più amato. Venezia ha dato il benvenuto al 2026 con la musica, sulle note di Puccini, Verdi, Rossini. Al Teatro La Fenice è andato in scena il sempre atteso concerto di Capodanno. A dirigere l’edizione numero 23 del prestigioso evento, il maestro Michele Mariotti, direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, al suo debutto alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice – quest’ultimo preparato da Alfonso Caiani – e dei due solisti, il soprano Rosa Feola e il tenore Jonathan Tetelman, anche lui impegnato per la prima volta alla Fenice. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, accolto dal sovrintendente Nicola Colabianchi, al suo primo concerto alla Fenice, e dal direttore generale Andrea Erri, ha assistito all’evento dal palchetto reale, insieme al sottosegretario del Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi, all’onorevole Federico Mollicone, all’assessore alla Cultura della Regione Veneto Valeria Mantovan e al prefetto Darco Pellos.

Il primo cittadino si è unito ai grandi applausi di tutto il pubblico, che ha chiesto il bis ad orchestra, coro e cantanti, e a margine dell’evento ha voluto sottolineare la bravura degli artisti e la bellezza del concerto, parlando con un certo ottimismo a proposito degli eventi seguiti alla nomina della maestra Beatrice Venezi a direttore musicale del Teatro La Fenice: “Credo che una forma di apertura ci sia già nei fatti, grazie anche a questi ultimi concerti. L’augurio è che l’inizio d’anno porti con sè anche una nuova stagione di dialogo. Ritengo che al direttore Venezi debba essere concessa una possibilità: la proposta di una “trasferta” in campo neutro, di un concerto durante il quale i vari attori possano conoscersi, è stata fatta e ci stiamo lavorando. Speriamo di vincere tutti, questa è la mia speranza”. Il sindaco ha quindi parlato anche di un bilancio economico positivo per il teatro: “Il successo delle ultime esibizioni permetterà il welfare e i premi, che con l’ex sovrintendente Fortunato Ortombina abbiamo voluto nel 2019”.

Nella prima parte Michele Mariotti ha diretto l’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione di sinfonie e intermezzi orchestrali tratti dal repertorio lirico più amato: dalla sinfonia della ‘Semiramide’ di Gioachino Rossini a quella dalla ‘Norma’ di Bellini; e ancora l’impetuosa Tregenda dalla prima opera pucciniana, Le Villi; o la Sinfonia dai Vespri siciliani di Giuseppe Verdi. La seconda parte si è aperta con l’interpretazione del coro di ‘Feste! Pane! Feste!’ dalla Gioconda di Amilcare Ponchielli, e ha visto protagonisti i due solisti: Rosa Feola ha eseguito ‘Sombre forêt’, l’aria di Matilde dal secondo atto del Guglielmo Tell di Rossini; Jonathan Tetelman ha cantato ‘Cielo e mar’, l’aria di Enzo Grimaldo, sempre dalla Gioconda di Ponchielli. Quindi brani dalla Butterfly di Giacomo Puccini: il suggestivo ‘coro a bocca chiusa’ e il romantico duetto di Mimì e Rodolfo ‘O soave fanciulla’. L’intermezzo di Cavalleria rusticana di Mascagni ha fatto da introduzione al gran finale del programma: ‘Nessun dorma’ dalla Turandot di Puccini; ‘Casta diva’ dalla Norma di Bellini; poi ‘Va, pensiero, sull’ali dorate’ dal Nabucco di Verdi; infine il brindisi ‘Libiam ne’ lieti calici’ dalla Traviata di Verdi. Questa seconda parte del programma è stata trasmessa in diretta televisiva su Rai1, ma sarà poi riproposta in differita su Rai5 alle 21.20. E di nuovo, sempre su Rai5, mercoledì 3 gennaio alle ore 8. Il concerto sarà invece trasmesso in versione integrale su Rai Radio3, questa sera, a partire dalle 20.30. Durante la diretta televisiva di Rai1, le immagini live del concerto sono state inframmezzate dalle esibizioni di Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel che, insieme al corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, hanno danzato le coreografie di Diego Tortelli, indossando costumi di scena creati da Laura Biagiotti. Le coreografie sono state registrate al Museo di Palazzo Grimani e negli spazi della Biennale Architettura.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Cina, per funzionario Onu Paese motore chiave di crescita del commercio globale

Mentre l’incertezza persistente e il crescente protezionismo continuano a pesare sull’economia globale, la Cina rimane un motore chiave del commercio e della crescita economica mondiali. Lo ha affermato un alto funzionario delle Nazioni Unite per il commercio. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/abr/mca1

(Fonte video: Xinhua)