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Tragedia di Crans Montana, l’8 gennaio un minuto di silenzio anche nelle scuole siciliane

PALERMO (ITALPRESS) – L’8 gennaio, al riavvio delle lezioni dopo le festività natalizie, anche le scuole siciliane osserveranno un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto la notte di San Silvestro a Crans-Montana, in Svizzera. “La decisione vuole dare seguito alla disposizione del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara – dice il Direttore generale dell’USR Sicilia Filippo Serraper consentire anche agli istituti scolastici siciliani di unirsi al ricordo delle giovani vittime del tragico incendio ed esprimere vicinanza alle loro famiglie”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina, nel 2025 investiti 1.280 mld di yuan per tutela risorse idriche

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha investito oltre 1.280 miliardi di yuan (circa 182,4 miliardi di dollari) nella costruzione di infrastrutture per la conservazione delle risorse idriche nel 2025, superando per il quarto anno consecutivo la soglia dei 1.000 miliardi di yuan, secondo i dati del ministero delle Risorse Idriche.

Lo scorso anno sono stati avviati complessivamente 47.563 progetti di conservazione idrica, creando 3,15 milioni di posti di lavoro a livello nazionale, ha dichiarato il ministro delle Risorse Idriche Li Guoying nel corso di una conferenza tenutasi a Pechino da lunedì a martedì.

Nel 2025 i dipartimenti competenti hanno inoltre compiuto progressi significativi nella prevenzione di disastri causati da alluvioni e siccità, nel ripristino degli ecosistemi fluviali e lacustri e nello sviluppo dei relativi sistemi digitali, ha affermato Li.

Secondo il ministero, la Cina ha continuato a rafforzare il proprio sistema di prevenzione di tali disastri, gestendo con successo lo scorso anno 913 alluvioni fluviali che hanno superato i livelli di allerta.

La China Water Exchange ha registrato circa 14.000 transazioni per un volume complessivo di acqua pari a 1,61 miliardi di metri cubi, un massimo storico. Ciò evidenzia l’efficacia delle ricerche innovative della Cina nel campo dei meccanismi per il risparmio idrico.

Li ha sottolineato la necessità di promuovere uno sviluppo di alta qualità nel settore della conservazione delle risorse idriche, tutelare la sicurezza idrica nazionale e contribuire alla conservazione delle risorse idriche per garantire progressi decisivi nel raggiungimento della modernizzazione socialista.(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Cina: Chongqing integra conservazione ecologica, sviluppo turistico (2)

CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Delle persone osservano la gola di Qutang da una piattaforma panoramica a Chongqing, nella Cina sud-occidentale, il 9 giugno 2025. Come importante punto di accesso ecologico per il corso superiore del fiume Yangtze, Chongqing ha intensificato negli ultimi anni gli sforzi per la sua tutela ambientale. La città ha efficacemente preservato le aree lungo le sponde fluviali, rafforzandone la funzione di corridoi verdi di protezione. Sfruttando questi miglioramenti ambientali, ha sviluppato nuove attrazioni e punti di riferimento del turismo culturale. L’integrazione tra conservazione ecologica e sviluppo turistico ha favorito il turismo locale, contribuendo a migliorare il benessere dei residenti e la qualità della vita.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS)

Cina: Chongqing integra conservazione ecologica e sviluppo turistico (1)

CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Delle persone visitano un parco sulla sponda di un fiume a Chongqing, nel sud-ovest della Cina, il 6 gennaio 2026. Come importante punto di accesso ecologico per il corso superiore del fiume Yangtze, Chongqing ha intensificato negli ultimi anni gli sforzi per la sua tutela ambientale. La città ha efficacemente preservato le aree lungo le sponde fluviali, rafforzandone la funzione di corridoi verdi di protezione. Sfruttando questi miglioramenti ambientali, ha sviluppato nuove attrazioni e punti di riferimento del turismo culturale. L’integrazione tra conservazione ecologica e sviluppo turistico ha favorito il turismo locale, contribuendo a migliorare il benessere dei residenti e la qualità della vita.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS)

Gli Stati Uniti sequestrano due petroliere legate al Venezuela. Stop alla russa “Marinera” nell’Atlantico e alla “Sophia” nei Caraibi

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno sequestrato due petroliere legate al Venezuela. Si tratta della petroliera russa Marinera, che trasportava petrolio venezuelano nell’Atlantico, alla quale in un secondo momento si è aggiunta la petroliera Sophia, che si trovava in acque internazionali nel Mar dei Caraibi.

Dapprima, una petroliera russa, la M/V Bella 1, che trasportava petrolio venezuelano, sottoposto a sanzioni “che valgono in tutto il mondo”. Lo ha dichiarato il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, sul proprio profilo X. Hegseth ha così confermato il sequestro di una petroliera russa nell’Atlantico settentrionale. In precedenza il Comando Usa in Europa (Us European Command) aveva confermato il sequestro della nave per violazioni delle sanzioni statunitensi nei confronti del greggio venezuelano. “Il Dipartimento di Giustizia e il Dipartimento per la Sicurezza interna, in coordinamento con il Dipartimento della Difesa, hanno annunciato oggi il sequestro della M/V Bella 1 per violazioni delle sanzioni degli Stati Uniti”, si legge in un post su X. Secondo alcune ricostruzioni, la nave era da settimane nel mirino di Washington per violazione dei regimi sanzionatori.

Il tanker, ritenuto privo di una nazionalità effettiva e accusato di battere bandiere di comodo, sarebbe stato utilizzato per il trasporto di petrolio iraniano e venezuelano destinato al mercato nero, a beneficio di soggetti considerati ostili o legati a organizzazioni designate come terroristiche. L’operazione, coordinata dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti nell’ambito dei poteri attribuiti dalla legislazione federale, ha visto il dispiegamento di un ampio ventaglio di assetti militari. Oltre a unità navali ed elicotteri impiegati per il tentativo di abbordaggio, Washington ha schierato velivoli da pattugliamento marittimo P-8 Poseidon, specializzati nella lotta antisommergibile, e aerei da supporto AC-130J, impiegati per la sorveglianza e la protezione dell’area operativa. L’obiettivo era assicurare il controllo della nave e consentire l’imbarco di personale tecnico e di comando per condurla in sicurezza verso un porto designato.

Dal punto di vista giuridico, il caso solleva interrogativi complessi. La Federazione Russa ha infatti disposto la scorta della petroliera con proprie unità militari, inclusa la presenza di un sottomarino, rivendicando la necessità di proteggere una nave che nel frattempo risultava registrata sotto bandiera russa. Secondo fonti diplomatiche, la mossa russa è stata motivata dalla volontà di evitare un sequestro forzato in alto mare e di tutelare i propri interessi, pur senza intenzioni dichiarate di ingaggio diretto con le forze statunitensi. Il diritto marittimo internazionale consente l’intervento contro navi considerate apolidi o coinvolte in attività illecite, ma la presenza di una scorta militare di uno Stato sovrano e il cambio di bandiera in corso di navigazione rendono l’operazione particolarmente delicata, sia sul piano legale sia su quello politico.

SEQUESTRATA ANCHE LA PETROLIERA “SOPHIA” NEI CARAIBI

Le autorità statunitensi hanno poi sequestrato anche la petroliera Sophia, che si trovava in acque internazionali nel Mar dei Caraibi. Lo ha riferito il Comando meridionale degli Stati Uniti in un post su X. Il Dipartimento della Difesa, in coordinamento con il Dipartimento della Sicurezza Interna, ha intercettato una petroliera nelle ore precedenti l’alba. “La nave intercettata, la M/T Sophia, si trovava in acque internazionali ed era impegnata in attività illegali nel Mar dei Caraibi”, precisa il post.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).