mercoledì, Gennaio 7, 2026
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Cina: rete ferroviaria supera 165.000 km

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’operatore ferroviario nazionale cinese ha dichiarato domenica che la lunghezza totale della rete ferroviaria del Paese è aumentata da 146.300 km a 165.000 km durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025).

L’espansione rappresenta un incremento del 12,8% nel quinquennio, secondo la China State Railway Group Co. Ltd.

Nel periodo 2021-2025, la lunghezza delle linee ferroviarie ad alta velocità operative in Cina è aumentata del 32,98%, passando da 37.900 km a 50.400 km, rendendo il Paese sede della più grande rete ferroviaria ad alta velocità del mondo.

Nel solo 2025, la Cina ha registrato investimenti in immobilizzazioni ferroviarie per 901,5 miliardi di yuan (circa 128,3 miliardi di dollari) e ha messo in funzione 3.109 km di nuove linee ferroviarie, di cui 2.862 km di linee ad alta velocità.

La Cina continuerà a portare avanti la costruzione della rete ferroviaria durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), ha affermato l’operatore ferroviario, aggiungendo che si prevede che la lunghezza della linea ferroviaria nazionale raggiungerà i 180.000 km entro il 2030, di cui circa 60.000 km ad alta velocità.

(ITALPRESS).

Cina: rete ferroviaria supera 165.000 km

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’operatore ferroviario nazionale cinese ha dichiarato domenica che la lunghezza totale della rete ferroviaria del Paese è aumentata da 146.300 km a 165.000 km durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025).

L’espansione rappresenta un incremento del 12,8% nel quinquennio, secondo la China State Railway Group Co. Ltd.

Nel periodo 2021-2025, la lunghezza delle linee ferroviarie ad alta velocità operative in Cina è aumentata del 32,98%, passando da 37.900 km a 50.400 km, rendendo il Paese sede della più grande rete ferroviaria ad alta velocità del mondo.

Nel solo 2025, la Cina ha registrato investimenti in immobilizzazioni ferroviarie per 901,5 miliardi di yuan (circa 128,3 miliardi di dollari) e ha messo in funzione 3.109 km di nuove linee ferroviarie, di cui 2.862 km di linee ad alta velocità.

La Cina continuerà a portare avanti la costruzione della rete ferroviaria durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), ha affermato l’operatore ferroviario, aggiungendo che si prevede che la lunghezza della linea ferroviaria nazionale raggiungerà i 180.000 km entro il 2030, di cui circa 60.000 km ad alta velocità.

(ITALPRESS).

Papa “Assicurare lo stato di diritto inscritto nella costituzione del Venezuela”

ROMA (ITALPRESS) – “Seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia”. Lo ha detto Papa Leone XIV in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro. “Con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego e vi invito a pregare affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei santi Josè Gregorio Hernandez e suor Carmen Rendiles” ha concluso il Pontefice che ha anche espresso la sua “vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Cras Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Papa “Assicurare lo stato di diritto inscritto nella costituzione del Venezuela”

ROMA (ITALPRESS) – “Seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia”. Lo ha detto Papa Leone XIV in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro. “Con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego e vi invito a pregare affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei santi Josè Gregorio Hernandez e suor Carmen Rendiles” ha concluso il Pontefice che ha anche espresso la sua “vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Cras Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Strage di Crans-Montana, identificate tutte le 40 vittime, 6 quelle italiane. Al Niguarda di Milano 11 ricoverati, 7 in condizioni serie

ROMA (ITALPRESS) – Sono state identificate le ultime 16 vittime dell’incendio del bar “Le Constellation” nella notte di Capodanno, a Crans Montana. Lo rende noto la Polizia cantonale del Vallese. Sono state quindi completate le procedure di identificazione di tutte e 40 le vittime.
Le ultime sedici vittime identificate sono due ragazze svizzere di 15 anni, una svizzera di 22 anni, una 24enne con doppia cittadinanza (svizzera/francese), due italiane di 16 e 15 anni, due italiani di 15 e 16 anni, una portoghese di 22 anni, una belga di 17 anni, due donne francesi di 33 e 26 anni, e 4 giovani francesi di 20, 17, 14 e 15 anni.

“Confermo che ci sono sei vittime italiane confermate. Non ci sono più dispersi e questo è un bilancio definitivo. Me lo ha confermato la polizia cantonale svizzera”, ha detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Gli italiani che hanno perso la vita sono Giovanni Tamburini, 16 anni, di Bologna; Achille Barosi, 16 anni, di Milano; Emanuele Galeppini, 17 anni, di Genova ma residente a Dubai; Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano; Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti.

“I feriti stanno per essere tutti accompagnati in Italia: tre saranno oggi al Niguarda e una a Torino. Per quanto riguarda invece i feretri saranno accompagnati in Italia con un volo di stato organizzato dall’Aeronautica militare” ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con il TG2.

La Confederazione Svizzera, in collaborazione con le chiese svizzere, ha indetto per venerdì 9 gennaio una giornata di lutto nazionale. Lo ha reso noto il presidente Guy Parmelin. Alle ore 14 del 9 gennaio, le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno, in occasione dell’inizio della cerimonia commemorativa a Crans-Montana.

“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Cras Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”. Lo ha detto Papa Leone XIV in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro.

IL 5 GENNAIO IL RIMPATRIO DI 5 DELLE 6 SALME DEGLI ITALIANI

Avverrà domani, 5 gennaio, il rimpatrio di 5 delle 6 salme dei giovani italiani morti nell’incendio di Crans-Montana. Lo rende noto la Farnesina, chiarendo che il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare. Le cinque salme partiranno alle ore 11. Da Sion l’aereo arriverà a Milano Linate alle ore 11:50 da dove quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L’aereo proseguirà poi per Roma Ciampino dove arriverà nel pomeriggio.

AMBASCIATORE “MAGISTRATURA FARÀ CHIAREZZA”

“Doloroso e struggente è che questa non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile. Sarebbe bastata prevenzione e buon senso. E non ci sono stati”. Lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado parlando dell’incendio del Constellation a Cras Montana, la notte di capodanno, in cui hanno perso la vita anche sei giovanni italiani, tutti minorenni. La magistratura si sta adoperando per fare chiarezza, stabilire le responsabilità, non soltanto a livello dei gestori del locale, ma anche di Comune e di chi ha fatto queste ispezioni, perchè hanno detto che tutto era in regola. Oppure se tutto era in regola cosa è successo dopo l’ispezione. Tutto verrà chiarito. I familiari delle vittime, ma anche tutti noi abbiamo il diritto di sapere”.

AL NIGUARDA 11 RICOVERATI, 7 IN CONDIZIONI SERIE

“Alla data del 4 gennaio, i pazienti accolti dall’Ospedale Niguarda di Milano sono in tutto 11: i primi 3 sono arrivati l’1 gennaio, a poche ore dall’evento. Altri 4 sono stati trasferiti a Niguarda il 2 gennaio da diversi ospedali della Svizzera, mentre il 3 gennaio se ne sono aggiunti ulteriori 2. Nella giornata di oggi sono stati presi in carico 2 pazienti provenienti da Aarau e Zurigo”. È quanto viene reso noto dall’ospedale milanese, in un aggiornamento sul numero di feriti giunti dopo la tragedia a Crans Montana. “Quasi tutti i feriti hanno 15-16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una donna di 55. Sette sono considerati in condizioni particolarmente serie e necessitano di cure più intensive. Niguarda rimane a disposizione per prendere in carico un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento considerato non trasportabile, così come per dare supporto e assistenza ad ulteriori feriti. Le equipe che si stanno prendendo cura dei pazienti lavorano alla Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso, al Centro Ustioni, alla Anestesia e Rianimazione. Le Sale Operatorie sono attive a regime con tutti i professionisti coinvolti, per garantire in tempo reale la piena assistenza a ciascuno di questi 11 pazienti. Accanto a loro sono sempre presenti anche infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e un team dedicato di psicologi, che assiste le famiglie”. 

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Strage di Crans Montana, la conferma dell’ambasciatore Cornado “6 le vittime italiane, non ci sono altri dispersi”

ROMA (ITALPRESS) – “Confermo che ci sono sei vittime italiane confermate. Non ci sono più dispersi e questo è un bilancio definitivo. Me lo ha confermato la polizia cantonale svizzera”. Lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado parlando del doloroso bilancio per l’incendio del Constellation a Cras Montana, la notte di capodanno, in cui hanno perso la vita Giovanni Tamburini, 16 anni, di Bologna; Achille Barosi, 16 anni, di Milano; Emanuele Galeppini, 17 anni, di Genova ma residente a Dubai; Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano; Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti.

“I feriti stanno per essere tutti accompagnati in Italia: tre saranno oggi al Niguarda e una a Torino. Per quanto riguarda invece i feretri saranno accompagnati in Italia con un volo di stato organizzato dall’Aeronautica militare” ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con il TG2.

Nelle ultime ore altre 16 persone erano state identificate dalla polizia elvetica. Ai tre cittadini italiani dei quali era stata data notizia ieri, si sono aggiunti dieci svizzeri: quattro ragazze di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei uomini 20 anni, 18 anni, 17 anni e due di 16 anni. Un ragazzo rumeno di 18 anni. Un 39enne francese e un giovane turco di 18 anni.

La Confederazione Svizzera, in collaborazione con le chiese svizzere, ha indetto per venerdì 9 gennaio una giornata di lutto nazionale. Lo ha reso noto il presidente Guy Parmelin. Alle ore 14 del 9 gennaio, le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno, in occasione dell’inizio della cerimonia commemorativa a Crans-Montana.

“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Cras Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”. Lo ha detto Papa Leone XIV in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro.

AMBASCIATORE “MAGISTRATURA FARÀ CHIAREZZA”

“Doloroso e struggente è che questa non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile. Sarebbe bastata prevenzione e buon senso. E non ci sono stati”. Lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado parlando dell’incendio del Constellation a Cras Montana, la notte di capodanno, in cui hanno perso la vita anche sei giovanni italiani, tutti minorenni. La magistratura si sta adoperando per fare chiarezza, stabilire le responsabilità, non soltanto a livello dei gestori del locale, ma anche di Comune e di chi ha fatto queste ispezioni, perchè hanno detto che tutto era in regola. Oppure se tutto era in regola cosa è successo dopo l’ispezione. Tutto verrà chiarito. I familiari delle vittime, ma anche tutti noi abbiamo il diritto di sapere”.

VALDITARA “VITTIME ITALIANE, STUDENTI STRAPPATI ALLA VITA”

“È doloroso leggere le cronache della strage di Crans-Montana, che ha coinvolto così tanti giovani. Oggi contiamo altre vittime italiane, studenti strappati alla vita in quella che doveva essere una serata di spensieratezza. A loro va il mio saluto commosso, ai loro cari il mio abbraccio e la mia vicinanza.”. Così su Instagram il Ministro Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito.

SALTA IL TRASFERIMENTO A GENOVA PER DONNA USTIONATA

È saltato l’arrivo all’ospedale Villa Scassi di Genova di una donna gravemente ustionata nell’incendio di Cras-Montana. La Regione fa sapere che “al momento le condizioni della paziente non permettono più il trasferimento a Genova”. Si attendono comunicazioni per eventuali altri arrivi al Centro grandi ustionati dell’ospedale genovese che ha offerto la disponibilità per 4 posti letto complessivi.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Strage di Crans Montana, la conferma dell’ambasciatore Cornado “6 le vittime italiane, non ci sono altri dispersi”

ROMA (ITALPRESS) – “Confermo che ci sono sei vittime italiane confermate. Non ci sono più dispersi e questo è un bilancio definitivo. Me lo ha confermato la polizia cantonale svizzera”. Lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado parlando del doloroso bilancio per l’incendio del Constellation a Cras Montana, la notte di capodanno, in cui hanno perso la vita Giovanni Tamburini, 16 anni, di Bologna; Achille Barosi, 16 anni, di Milano; Emanuele Galeppini, 17 anni, di Genova ma residente a Dubai; Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano; Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti.

“I feriti stanno per essere tutti accompagnati in Italia: tre saranno oggi al Niguarda e una a Torino. Per quanto riguarda invece i feretri saranno accompagnati in Italia con un volo di stato organizzato dall’Aeronautica militare” ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con il TG2.

Nelle ultime ore altre 16 persone erano state identificate dalla polizia elvetica. Ai tre cittadini italiani dei quali era stata data notizia ieri, si sono aggiunti dieci svizzeri: quattro ragazze di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei uomini 20 anni, 18 anni, 17 anni e due di 16 anni. Un ragazzo rumeno di 18 anni. Un 39enne francese e un giovane turco di 18 anni.

La Confederazione Svizzera, in collaborazione con le chiese svizzere, ha indetto per venerdì 9 gennaio una giornata di lutto nazionale. Lo ha reso noto il presidente Guy Parmelin. Alle ore 14 del 9 gennaio, le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno, in occasione dell’inizio della cerimonia commemorativa a Crans-Montana.

“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Cras Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”. Lo ha detto Papa Leone XIV in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro.

AMBASCIATORE “MAGISTRATURA FARÀ CHIAREZZA”

“Doloroso e struggente è che questa non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile. Sarebbe bastata prevenzione e buon senso. E non ci sono stati”. Lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado parlando dell’incendio del Constellation a Cras Montana, la notte di capodanno, in cui hanno perso la vita anche sei giovanni italiani, tutti minorenni. La magistratura si sta adoperando per fare chiarezza, stabilire le responsabilità, non soltanto a livello dei gestori del locale, ma anche di Comune e di chi ha fatto queste ispezioni, perchè hanno detto che tutto era in regola. Oppure se tutto era in regola cosa è successo dopo l’ispezione. Tutto verrà chiarito. I familiari delle vittime, ma anche tutti noi abbiamo il diritto di sapere”.

VALDITARA “VITTIME ITALIANE, STUDENTI STRAPPATI ALLA VITA”

“È doloroso leggere le cronache della strage di Crans-Montana, che ha coinvolto così tanti giovani. Oggi contiamo altre vittime italiane, studenti strappati alla vita in quella che doveva essere una serata di spensieratezza. A loro va il mio saluto commosso, ai loro cari il mio abbraccio e la mia vicinanza.”. Così su Instagram il Ministro Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito.

SALTA IL TRASFERIMENTO A GENOVA PER DONNA USTIONATA

È saltato l’arrivo all’ospedale Villa Scassi di Genova di una donna gravemente ustionata nell’incendio di Cras-Montana. La Regione fa sapere che “al momento le condizioni della paziente non permettono più il trasferimento a Genova”. Si attendono comunicazioni per eventuali altri arrivi al Centro grandi ustionati dell’ospedale genovese che ha offerto la disponibilità per 4 posti letto complessivi.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Strage di Crans Montana, sale a 24 il numero delle vittime identificate. Il Papa: “Vicino a quanti sono nel dolore”

ROMA (ITALPRESS) – Sono 24 le vittime dell’incendio di capodanno del Constellation a Cras Montana, in Svizzera. Altre 16 persone sono state identificate dalla polizia elvetica. Ai tre cittadini italiani, si sono aggiunti dieci svizzeri: quattro ragazze di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei uomini 20 anni, 18 anni, 17 anni e due di 16 anni. Un ragazzo rumeno di 18 anni. Un 39enne francese e un giovane turco di 18 anni.

La Confederazione Svizzera, in collaborazione con le chiese svizzere, ha indetto per venerdì 9 gennaio una giornata di lutto nazionale. Lo ha reso noto il presidente Guy Parmelin. Alle ore 14 del 9 gennaio, le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno, in occasione dell’inizio della cerimonia commemorativa a Crans-Montana.

“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Cras Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”. Lo ha detto Papa Leone XIV in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro.

SALTA IL TRASFERIMENTO A GENOVA PER DONNA USTIONATA

È saltato l’arrivo all’ospedale Villa Scassi di Genova di una donna gravemente ustionata nell’incendio di Cras-Montana. La Regione fa sapere che “al momento le condizioni della paziente non permettono più il trasferimento a Genova”. Si attendono comunicazioni per eventuali altri arrivi al Centro grandi ustionati dell’ospedale genovese che ha offerto la disponibilità per 4 posti letto complessivi.

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(ITALPRESS).

Giornata Mondiale del Braille, Valditara “Impegnati a costruire una scuola sempre più inclusiva”

ROMA (ITALPRESS) – La Giornata Mondiale del Braille richiama il valore di uno strumento che ha reso effettivo il diritto allo studio per studenti non vedenti o ipovedenti, consentendo l’accesso all’istruzione e alla conoscenza. Siamo impegnati quotidianamente a costruire una scuola sempre più inclusiva, attraverso investimenti sul sostegno, sulla formazione dei docenti e sull’impiego delle nuove tecnologie, per valorizzare i talenti di tutte le studentesse e di tutti gli studenti”. Così su Instagram il Ministro Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS)

Confindustria Sicilia, Vecchio “Bene la manovra regionale, deluso per il no agli incentivi per l’export”

CATANIA (ITALPRESS) “La consapevolezza che lo Stato è più forte delle organizzazioni criminali e che l’estorsione è un reato che si basa esclusivamente sulla paura ma se viene denunciato sarà sicuramente perseguito dalle forze dell’ordine e dalla magistratura come dimostra per altro il nostro caso più recente dove per altro hanno dimostrato di essere, dal punto di vista investigativo, un’eccellenza. Gli inquirenti sono preoccupati perché il numero delle denunce si è ridotto: non saprei dire, però, se questo è dovuto alla riduzione del fenomeno estorsivo, o al fatto che gli imprenditori hanno paura. Da presidente di Confindustria ho il dovere di ribadire un concetto fondamentale: bisogna tenere la barra dritta e rigettare ogni tentativo di estorsione e di infiltrazione mafiosa”. Così Gaetano Vecchio, presidente di Confindustria Sicilia, in una intervista su “La Sicilia” illustra la “ricetta” degli imprenditori per estirpare il cancro della mafia. Vecchio ha poi sottolineato come “la burocrazia è il vero limite per lo sviluppo della nostra terra. Nel dire che se non la estirpiamo non risolviamo il tema dello sviluppo, devo anche riconoscere che ci sono esempi di eccellenza. Nel 2025 l’attività del Cts (Comitato tecnico specialistico per le valutazioni ambientali della Regione, ndr) gestito dal professore Armao è stata veramente eccelsa: ha dimostrato che quando si mettono persone valide in punti strategici le cose si fanno. E se molti progetti sono stati sbloccati è dovuto alla sua grande professionalità. Insomma, sono le persone a fare la differenza, non le procedure”.

Sul decreto legislativo che riforma gli incentivi statali, con più coordinamento con Pubbliche amministrazioni centrali ed enti locali, procedure più semplici per le imprese, Vecchio dice: “È stata una ‘pezza’ in un sistema che deve riconoscere la coesione come elemento fondamentale. Noi abbiamo vissuto un 2025 in chiaroscuro: positivo ma privo della decontribuzione Sud che è stata una norma fondamentale per lo sviluppo della nostra Terra e della Zes che ha bene operato nonostante la risorse finanziarie non fossero sufficienti per i crediti d’imposta maturati dalla imprese a fronte degli investimenti sostenuti nel territorio. Noi ribadiamo all’opinione pubblica e alle istituzioni italiane che senza lo sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno il Paese non cresce. Gli incentivi alle imprese che investono nelle Zes non è un “regalo”, ma una forma di ripristino della sovranità che ci è venuta a mancare nel corso di decenni e quindi che la politica di coesione dell’Ue e dello Stato è fondamentale per ridurre i divari e le disparità tra i territori del Paese”.

Alla domanda se è soddisfatto della manovra regionale del governo Schifani, il presidente di Confindustria Sicilia, si dice contento “in particolare per le nuove assunzioni e la Super Zes, ma dispiaciuti per la bocciatura da parte dell’Ars dell’incentivo alle esportazioni. Adesso ne chiediamo il ripristino nell’ambito dell’assestamento di Bilancio”.

– foto ufficio stampa Confindustria Sicilia, il presidente Gaetano Vecchio –
(ITALPRESS).