Delmastro “Qui per raccontare quanto la mafia sia bestiale e disumana”
CUSTONACI (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Siamo qui per raccontare quanto la mafia sia bestiale e disumana, quanto non sia vera la storia delle regole d’onore: non esiste una società d’onore nel momento in cui si esegue la condanna a morte di un bambino e di un servitore dello Stato”. Lo ha dichiarato Andrea Delmastro Delle Vedove, Sottosegretario alla Giustizia, in occasione della manifestazione “Un Angelo al Galoppo” in ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo, 12 anni, rapito e sciolto nell’acido.
xa3/tvi/gtr
“Un Angelo al galoppo”: a Custonaci ricordato il piccolo Giuseppe di Matteo
CUSTONACI (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Un Angelo al Galoppo” è la manifestazione che si è tenuta a Custonaci, nel trapanese, per ricordare il piccolo Giuseppe Di Matteo che il 23 novembre del 1993 veniva rapito mentre si trovava in un maneggio di Villabate, luogo che frequentava per la sua passione per l’equitazione. Il bambino è stato tenuto in ostaggio per 779 giorni, per essere poi ucciso mediante strangolamento e infine sciolto nell’acido l’11 gennaio del 1996 all’età di 12 anni.
La sua unica colpa era quella di essere il figlio di un collaboratore di giustizia. Nel corso del lungo sequestro, il bambino è stato tenuto prigioniero per circa due mesi anche nella frazione di Purgatorio, al confine tra il comune di Custonaci e San Vito lo Capo. Alla cerimonia erano presenti autorità militari, religiose e civili tra cui il Prefetto di Trapani Daniela Lupo, il Presidente della Commissione nazionale antimafia Chiara Colosimo e del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
“Nell’anno 2025 in questo territorio ci sono state decide di operazioni di forze di Polizia e della Magistratura che hanno visto coinvolti favoreggiatori di Matteo Messina Denaro. Questo vuol dire che in questo territorio, ancora più che in altri, esiste e continua ad esistere una complicità inaccettabile con la criminalità organizzata”. Lo ha dichiarato alla stampa Chiara Colosimo, Presidente della commissione nazionale antimafia.
“Siamo qui per raccontare quanto la mafia sia bestiale e disumana, quanto non sia vera la storia delle regole d’onore: non esiste una società d’onore nel momento in cui si esegue la condanna a morte di un bambino e di un servitore dello Stato”. Lo ha dichiarato alla stampa Andrea Delmastro Delle Vedove, Sottosegretario alla Giustizia.
Al termine di questa prima parte della cerimonia si è svolto un lungo corteo che ha attraversato la città, fino a raggiungere un parco giochi per bambini dove è stata scoperta una targa dedicata all’agente di Polizia Penitenziaria Giuseppe Montalto, che pagò con la vita, il 23 dicembre 1995, per aver intercettato e bloccato uno scambio di pizzini tra i più pericolosi boss mafiosi a quel tempo detenuti.
-Foto xa3/Italpress-
(ITALPRESS).
Colosimo “In questo territorio esiste ancora complicità inaccettabile con mafia”
CUSTONACI (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Nell’anno 2025 in questo territorio ci sono state decide di operazioni di forze di Polizia e della Magistratura che hanno visto coinvolti favoreggiatori di Matteo Messina Denaro. Questo vuol dire che in questo territorio, ancora più che in altri, esiste e continua ad esistere una complicità inaccettabile con la criminalità organizzata.” Lo ha dichiarato Chiara Colosimo, Presidente della commissione nazionale antimafia a Custonaci, in occasione della manifestazione “Un Angelo al Galoppo” in ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo, 12 anni, rapito e sciolto nell’acido.
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Ucraina, Meloni “Serve deterrenza per la pace, Ue parli con la Russia”
ROMA (ITALPRESS) – Dal Venezuela all’Ucraina, dal Medio Oriente alla Groenlandia, dalla sicurezza all’economia. Sono solo alcuni dei temi affrontati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa di inizio anno organizzata da Ordine dei Giornalisti e Associazione Stampa Parlamentare.
“Il governo italiano si occupa di questa vicenda quotidianamente da 400 giorni, come sappiamo, Alberto Trentini non è l’unico italiano detenuto in Venezuela. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio. Io ho parlato varie volte con la mamma di Alberto e chiaramente capisco il suo dolore e la sua difficoltà. E’ molto doloroso anche per me non riuscire a dare risposte nei tempi in cui vorrei darlè, ha detto Meloni rispondendo a una domanda sul Venezuela e sul cooperante italiano ancora detenuto.
“Saluto con gioia la liberazione di Biagio Piglieri, ci risulta che ci sia un provvedimento di scarcerazione non ancora eseguito anche nei confronti di Luigi Gasperin – ha aggiunto -. Io sono fiduciosa, considero il segnale dato dalla Presidente Rodriguez un segnale di grande valore unilaterale che va nel senso della pacificazione nel Paese. Lo cogliamo pienamente e penso che possa anche rappresentare un elemento molto importante nella definizione di relazione nuove e diverse tra Italia e Venezuela”.
SULLA SICUREZZA ‘LAVORARE TUTTI NELLA STESSA DIREZIONE, ANCHE LE TOGHE’
‘Se vogliamo garantire sicurezza per i nostri cittadini, occorre anche lavorare tutti nella stessa direzione: il Governo, le forze di polizia, lo dovrebbe fare lo deve fare anche la magistratura che è fondamentale in questo disegnò, ha detto Meloni, facendo alcuni esempi: ‘Il caso dell’imam di Torino: la polizia ne dimostra la pericolosità per i suoi contatti con i jihadisti, il ministro Piantedosi ne dispone l’espulsione e l’espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni; era stata più volte denunciata dalle forze dell’ordine e dai servizi sociali, l’autorità giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero. Ad Acerra una persona viene arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi nella terra dei fuochi – grazie ai provvedimenti del Governo nel decreto terra dei fuochi – e dopo poche ore è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria. Quando questo accade non sono solamente non è solamente vano il lavoro del Parlamento, è soprattutto vano il lavoro che fanno le forze dell’ordine. Su questo, penso che lavorare tutti nella stessa direzione per garantire la sicurezza dei cittadini possa fare la differenzà.
SULLA GROENLANDIA ‘NON CREDO AD UNA OPERAZIONE MILITARE DEGLI USA’
‘Continuo a non credere nell’ipotesi che gli Stati Uniti abbiano in programma un’azione militare per assumere il controllo della Groenlandia, opzione che chiaramente non condividerei e che credo non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti. E’ quello che è stato ribadito anche nello Statement sottoscritto dai principali leader europei – sottolinea la premier -. Allo stato l’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stata esclusa sia da Marco Rubio che dallo stesso Donald Trump: penso che l’amministrazione Trump, con i suoi metodi molto assertivi, stia soprattutto ponendo l’attenzione sull’importanza strategica della Groenlandia e in generale dell’area artica per i suoi interessi e per la sua sicurezza. continuo a credere che il messaggio che gli USA vogliono dare è che non accetteranno ingerenze eccessive di altri attori stranieri in una area così strategica per la loro sicurezza e per i loro interessì.
SULL’UCRAINA “E’ ARRIVATO IL MOMENTO IN CUI L’UE PARLI CON LA RUSSIA”
“Credo sia arrivato il momento che l’Ue parli con la Russia altrimenti il contributo positivo che può portare è limitato. Il problema è decidere chi deve farlo. Non bisogna andare in ordine sparso, altrimenti si farebbe un favore a Putin”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno. “Sono molte le voci che parlano e per questo sono stata sempre favorevole a un inviato speciale dell Europa”, ha aggiunto.
“Non c’è sul tavolo l’opzione di un intervento sotto l’ombrello dell’Onu, quello di cui si sta discutendo è di una forza per rafforzare la difesa ucraina come strumento di sicurezza. Non ritengo necessario inviare soldati in Ucraina perchè c’è un sistema di sicurezza ispirato all’articolo 5 della Nato – aggiunge -. Non contesto i paesi che avrebbero intenzione di farlo, ma per me non è necessario, e tra l’altro mi pareva che in Parlamento su questo ci fosse pressochè l’unanimità. Ora vedo che nel Pd qualcuno avrebbe cambiato idea al riguardo. Se è così, il Pd presenti una mozione in Parlamento e tornerò a dire come la penso in proposito”.
Per Meloni ‘C’è una fetta significativa dell’Italia che ritiene sarebbe meglio fare dei passi indietro per allontanare la guerra, io penso che sia meglio stare accanto all’Ucraina. L’unico modo per garantire la pace è la deterrenza, cioè devi essere abbastanza forte dal far desistere il nemico dall’attaccarti”.
SUL MEDIORIENTE “NON ESCLUDO LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA ALLA FORZA MULTINAZIONALE”
“La questione non è spartita dai nostri radar soprattutto per tenere effettivo il piano di pace, un’occasione che potrebbe non tornare ma una tregua molto fragile sulla quale l’Italia deve mettere tutto il suo impegno – spiega la premier -. Stiamo dando la disponibilità dei carabinieri a formare le prime 50 forze di sicurezza in Giordania e se si concretizzerà saremmo il primo Paese europeo a dare una garanzia di sicurezza per quella zona. Noi siamo rispettati da tutti gli attori in campo. Credo che l’Italia non debba escludere niente, anche l’invio di una forza multinazionale, anche se dipenderà dal Parlamento, e quindi anche la partecipazione con l’obiettivo dei due stati”.
SUL REFERENDUM “DATA 22-23 MARZO RAGIONEVOLE, MA DA NOI NESSUNA FORZATURA”
“A norma di legge noi dobbiamo dare una data” per il referendum sulla giustizia “entro il 17 gennaio, quindi lo farà il prossimo Consiglio dei ministri. La data del 22 e 23 marzo è oggi quella che mi sembra più probabile, quindi mi sentirei di confermarla – spiega Meloni -. Vedo anche io un intento dilatorio nelle polemiche che ci sono state nei giorni scorsi, ma non c’è nessuna impasse, non c’è da parte nostra alcun intento di ‘forzarè – ha proseguito -: stiamo facendo le cose a norma di legge, non abbiamo ragione per forzare e quindi la data ci sembra ragionevole ed è anche una data che ci consente di portare a casale norme attuative in tempo prima della definizione del nuovo CSM, nel caso in cui i cittadini fossero favorevoli alla riforma”.
PER IL 2026 “FOCUS SU CRESCITA, OCCUPAZIONE, ENERGIA E INVESTIMENTI”
“Guardo con prudenza ai giudizi delle agenzie di rating, anche se raccontano di una percezione dello stato dell’economia italiana che fa piacere, ma penso che il dato più significativo sia quello sull’occupazione che è incoraggianti – aggiunge -. Poi sicurezza e crescita sono i due focus principali per me. Penso che la crescita può essere dell’1% così come stimato anche per gli anni a venire, poi sappiamo che la nostra crescita dipende anche dalla debolezza della Germania. Per favorire la crescita credo che si debba puntare su 3 cose: favorire l’occupazione, abbassare i prezzi dell’energia e favorire gli investimenti e per me il modello principale è quello della Zes da cui partire e vale per tutto il territorio nazionale”.
SULLA TRAGEDIA DI CRANS-MONTANA “LE RESPONSABILITA’ DEVONO ESSERE PERSEGUITE”
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana “è stata devastante per tutti, mando ancora un abbraccio alle famiglie che sono state coinvolte”, ma “non è una disgrazia: è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili e le responsabilità devono essere individuate e perseguite”, sottolinea Meloni.
“Quando sono usciti i primi video di quella notte, sono rimasta molto colpita dal fatto che alcuni di questi ragazzi rimanessero all’interno del locale mentre c’erano già le fiamme. Perchè non è stata fermata la musica? Perchè non è stato detto a questi ragazzi di uscire? Perchè il Comune non faceva i controlli? Leggo che esisterebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa: se questo è vero, penso che bisogna essere implacabili”.
SUL MERCOSUR “OK ACCORDO CON GARANZIE PER GLI AGRICOLTORI”
“Non ho mai avuto una preclusione ideologica nei confronti dell’accordo del Mercosur, abbiamo sempre detto che saremmo stati favorevoli all’accordo del Mercosur quando ci sarebbero state garanzie sufficienti per i nostri agricoltori. Alla luce di queste garanzie che siamo riusciti a dare ai nostri agricoltori, abbiamo dato il nostro ok all’Accordo sul Mercosur, cioè abbiamo messo in equilibrio interessi diversi che avevamo, tra la tutela degli agricoltori e la spinta che invece arrivava dal sistema industriale – dice ancora la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni -. Devo ringraziare anche il sistema industriale” a cui “ho spiegato quale era la strategia” e “ho visto una solidarietà che mi ha aiutato a fare questo lavoro. C’è stata questa capacità di lavorare insieme e mi pare che l’equilibrio che si è creato sia un equilibrio sostenibile, sperando che l’accordo possa portare, come io credo, vantaggi per tutti”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Legge elettorale, Meloni “Lavoriamo a riforma per dare stabilità”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono interlocuzioni con l’opposizione” sulla legge elettorale, “se ne sta occupando il Parlamento. La ragione per la quale io penso che Elly Schlein, ma non solo lei, dovrebbe vedere favorevolmente una riforma che consente a chi prende più voti di governare per cinque anni, con una maggioranza solida, è che è un vantaggio per tutti”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno.
sat/gsl
(Fonte video: Presidenza del Consiglio)
Cina pronta a rafforzare cooperazione con Venezuela in contesto politico in evoluzione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Indipendentemente da come evolverà la situazione politica in Venezuela, la volontà della Cina di approfondire una cooperazione pratica con il Paese in vari settori e di promuovere uno sviluppo comune rimarrà invariata, ha dichiarato venerdì a Pechino una portavoce durante un briefing quotidiano con la stampa.
La portavoce Mao Ning ha formulato queste osservazioni quando le è stato chiesto di commentare un post sui social media della presidente in carica del Venezuela, Delcy Rodriguez, in cui affermava di aver incontrato l’ambasciatore cinese nel Paese.
Mao ha dichiarato che la Cina attribuisce grande importanza alle relazioni con il Venezuela e ha sempre mantenuto una comunicazione e una cooperazione solide con il suo governo. “La Cina continuerà a sostenere fermamente il Venezuela nella tutela della sua sovranità, dignità, sicurezza nazionale e dei suoi diritti e interessi legittimi”, ha aggiunto la funzionaria.
(ITALPRESS).
Crans-Montana, il gestore del locale in custodia cautelare. Mattarella presente alla cerimonia di Martigny “Vicini a vittime e feriti, ora giustizia” / Video
BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Jacques Moretti, proprietario del bar Constellation, che ha preso fuoco la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, è stato posto in custodia cautelare. Lo riferisce l’emittente francese Bfmtv. Sua moglie, Jessica Moretti, è ancora libera.
MATTARELLA ALLA CERIMONIA DI MARTIGNY “VICINI A VITTIME E FERITI, ORA GIUSTIZIA”
“La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto”. È il messaggio scritto dal presidente della Repubblica al termine della cerimonia che si è svolta a Martigny, in Svizzera, in memoria delle vittime dell’incendio avvenuto a Crans Montana la notte di Capodanno.
Prima di recarsi a Martigny, il presidente della Repubblica aveva voluto fare tappa all’ospedale di Zurigo, per incontrare i familiari dei due ragazzi qui ricoverati. Si è poi intrattenuto con i medici in ospedale che ha ringraziato insieme al personale della Protezione Civile. Ora Mattarella si sposterà in aereo a Ginevra per poi proseguire in auto sino a Matigny.
“Sono venuto qui per ringraziarvi e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto e nella speranza che i giovani possono riprendere la loro vita nel migliore dei modi”. Così, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando con i medici all‘ospedale di Zurigo, dove ha incontrato i familiari di alcuni dei ragazzi feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.
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(ITALPRESS).
Venezuela, Meloni “Per la liberazione degli italiani mobilitiamo tutti i canali”
ROMA (ITALPRESS) – “Il governo italiano si occupa di questa vicenda quotidianamente da 400 giorni, come sappiamo, Alberto Trentini non è l’unico italiano detenuto in Venezuela. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno, rispondendo a una domanda sul cooperante italiano detenuto in Venezuela.
sat/gtr
(Fonte video: Palazzo Chigi)


