sabato, Novembre 29, 2025
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Antitrust apre procedimento cautelare su Meta per abuso di posizione dominante

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ROMA (ITALPRESS) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ampliato il procedimento istruttorio avviato nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland Limited, WhatsApp Ireland Limited e Facebook Italy Srl – indicate come Meta – con riferimento alle condizioni contrattuali WhatsApp Business Solution Terms.

Queste condizioni escludono dalla piattaforma WhatsApp, a decorrere dal 15 ottobre 2025, le imprese concorrenti di Meta AI nel mercato dei servizi di AI Chatbot. Contestualmente all’ampliamento dell’oggetto dell’istruttoria in corso, l’Autorità ha avviato anche il procedimento per l’adozione di eventuali misure cautelari con riferimento alle nuove condizioni contrattuali di WhatsApp Business Solution Terms (introdotte il 15 ottobre 2025) e all’integrazione di ulteriori nuovi strumenti di interazione o funzionalità di Meta AI in WhatsApp.

Secondo l’Autorità “questa modifica delle condizioni contrattuali è suscettibile di limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico nel mercato dei servizi di AI Chatbot, a danno dei consumatori, e costituisce una possibile violazione dell’articolo 102 TFUE”. Inoltre, l’Autorità ritiene che “tale violazione della normativa sulla concorrenza da parte di Meta possa pregiudicare, in modo grave e irreparabile, la contendibilità del mercato, a causa della scarsa propensione dei consumatori a cambiare le abitudini che ostacola il passaggio a servizi concorrenti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Le nuove applicazioni della robotica nella vita quotidiana

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La robotica non è più solo territorio di fabbriche, laboratori e fantascienza. Ogni giorno, spesso senza che ce ne accorgiamo, interagiamo con robot o sistemi robotici che semplificano compiti, aumentano la sicurezza e ci aiutano a sfruttare meglio il tempo. Dalla casa alla sanità, dai negozi alle strade delle nostre città, le nuove applicazioni della robotica stanno cambiando in modo profondo la vita quotidiana di milioni di persone.

Robot domestici: dalla pulizia all’assistenza personale

I primi robot ad entrare nelle case sono stati quelli per la pulizia dei pavimenti. Oggi la situazione è molto più articolata: esistono aspirapolvere intelligenti, robot lavapavimenti e persino robot tagliaerba che gestiscono in autonomia il giardino. Questi dispositivi non si limitano a seguire percorsi casuali, ma creano mappe dell’abitazione, riconoscono ostacoli, si ricaricano da soli e possono essere controllati da app.

La robotica domestica però non si ferma alle pulizie. Stanno arrivando sul mercato:

  • piccoli robot assistenti in grado di rispondere a domande, controllare i dispositivi smart home e fungere da hub per luci, termostati e sistemi di sicurezza

  • bracci robotici da cucina che aiutano in alcune fasi di preparazione dei pasti, come mescolare, dosare ingredienti o cuocere in modo controllato

  • sistemi robotici progettati per supportare persone anziane o con ridotta mobilità, ad esempio con sensori che rilevano cadute o con piattaforme mobili che aiutano a spostarsi in casa

In prospettiva, la casa diventerà un ambiente sempre più “co-abitato” da robot che svolgono compiti ripetitivi, lasciando alle persone attività creative e relazionali.

Robotica nella sanità e nell’assistenza alla persona

Uno degli ambiti in cui la robotica sta avendo maggiore impatto è la sanità. Non si tratta solo dei robot chirurgici, già utilizzati da diversi anni per interventi ad alta precisione, ma anche di soluzioni dedicate all’assistenza quotidiana.

In ospedali e cliniche si diffondono:

  • robot per il trasporto di farmaci, campioni e materiale sanitario lungo i corridoi

  • sistemi robotizzati per la riabilitazione motoria, come esoscheletri che aiutano pazienti con lesioni neurologiche a recuperare il movimento

  • robot mobili che effettuano sanificazioni autonome di ambienti e superfici con raggi UV o disinfettanti nebulizzati

In ambito domestico, robot e dispositivi indossabili con componenti robotiche supportano chi ha esigenze particolari: esoscheletri leggeri per ridurre lo sforzo su schiena e arti, protesi robotiche sempre più sensibili e intuitive, letti e sedie motorizzate che facilitano le attività quotidiane. La combinazione tra sensori, intelligenza artificiale e meccanica avanzata sta ridefinendo il concetto stesso di cura e autonomia.

Mobilità, logistica e consegne autonome

La robotica è protagonista anche nella trasformazione della mobilità e del modo in cui beni e prodotti vengono distribuiti. Non si parla solo di auto a guida assistita, ma di un intero ecosistema di soluzioni automatizzate che operano dietro le quinte.

Per capire meglio l’impatto, può essere utile elencare alcune aree chiave in cui la robotica sta diventando centrale:

  1. Robot di magazzino e logistica interna
    In grandi centri di distribuzione operano robot mobili che spostano scaffali, prelevano prodotti e li portano verso le aree di imballaggio. Questo aumenta la velocità di evasione degli ordini e riduce gli spostamenti ripetitivi per gli operatori umani.

  2. Veicoli per consegne a corto raggio
    Si stanno sperimentando piccoli robot su ruote che consegnano pacchi o cibo a domicilio, muovendosi sui marciapiedi a velocità ridotta e riconoscendo ostacoli, pedoni e semafori.

  3. Droni per consegne in aree difficili
    In zone rurali o in contesti di emergenza, droni autonomi vengono utilizzati per portare farmaci, campioni medici o attrezzature urgenti, sfruttando percorsi aerei rapidi e flessibili.

  4. Parcheggi e depositi automatizzati
    Alcune strutture sperimentano sistemi robotizzati che prendono in carico l’auto del guidatore, la parcheggiano in modo ottimizzato e la riportano all’uscita quando richiesto, riducendo la perdita di tempo e massimizzando lo spazio.

Queste soluzioni non sostituiscono semplicemente il lavoro umano: lo riprogettano, concentrando le persone su controllo, supervisione, manutenzione e gestione delle eccezioni.

Robotica nell’educazione, nel tempo libero e nello sport

La robotica entra anche nelle scuole, nei centri di formazione e nelle attività di svago. Kit didattici con piccoli robot programmabili sono sempre più diffusi nelle classi di ogni ordine e grado, perché permettono agli studenti di avvicinarsi a STEM, coding e problem solving in modo pratico e coinvolgente. I ragazzi non solo imparano a programmare, ma sviluppano una mentalità orientata alla progettazione e al test continuo.

Nel tempo libero, robot e sistemi robotici compaiono in diverse forme:

  • giochi interattivi che includono piccoli robot da controllare via app o programmare con blocchi grafici

  • simulatori di guida o di volo con piattaforme di movimento robotizzate che rendono l’esperienza più realistica

  • dispositivi fitness che integrano elementi di robotica, ad esempio tappeti o cyclette con regolazione automatica della difficoltà in base ai parametri fisiologici

Anche lo sport professionistico inizia ad adottare sistemi robotici per allenamenti di precisione: robot che lanciano palloni con traiettorie controllate, macchine per analizzare il gesto tecnico e correggere in tempo reale la postura, dispositivi indossabili con micro-attuatori che forniscono feedback tattili.

Robot sociali e interazione uomo-macchina

Una delle frontiere più interessanti è quella dei robot sociali, progettati per interagire con le persone attraverso voce, espressioni e movimenti. Questi robot non hanno necessariamente capacità fisiche avanzate, ma sono dotati di sensori, telecamere e algoritmi che permettono di riconoscere volti, emozioni e contesto.

Li si può incontrare in diversi scenari:

  • in reception o punti informativi di musei, fiere, aeroporti e centri commerciali, dove accolgono i visitatori e rispondono alle domande più frequenti

  • in progetti sperimentali di supporto educativo per bambini, anche in ambito di disturbi dello spettro autistico, dove l’interazione con un robot può risultare più prevedibile e meno carica emotivamente

  • come compagni digitali per persone sole o anziane, con funzioni di promemoria per farmaci, monitoraggio di routine quotidiane e semplice compagnia

La sfida principale non è solo tecnica, ma etica e sociale: sfruttare la capacità dei robot di supportare le persone senza sostituire legami umani fondamentali. Per questo si discute sempre più di design responsabile, trasparenza sugli algoritmi e tutela dei dati personali raccolti dai dispositivi.

Le nuove applicazioni della robotica nella vita quotidiana mostrano come questa tecnologia stia passando da oggetto di curiosità a presenza discreta ma costante nelle nostre case, nei luoghi di cura, nelle città e negli spazi di lavoro. La direzione sembra chiara: robot e umani lavoreranno fianco a fianco, con i primi dedicati ai compiti ripetitivi e fisicamente impegnativi, e i secondi concentrati su creatività, relazioni, decisioni complesse e responsabilità.

Rimonta e brividi in Norvegia: Juventus batte il Bodo 3-2

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BODO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Arriva con tanta sofferenza in Norvegia la prima vittoria della Juventus in questa Champions League. La squadra bianconera batte 3-2 il Bodo Glimt all’Aspmyra in un finale rocambolesco e sale a sei punti in classifica. Decisive sono le reti di Openda, McKennie e David, ma il vero uomo copertina è Kenan Yildiz, che alla 100esima in bianconero entra in campo all’intervallo e cambia una partita che nei primi quarantacinque minuti aveva riservato le stesse difficoltà incontrate negli ultimi anni da Roma e Lazio sul sintetico norvegese. E’ una gara a due volti. Parte meglio il Bodo che gioca a memoria e sblocca il risultato al 27′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Hogh prolunga di testa sul secondo palo per Blomberg che calcia col mancino e rende inutile l’intervento di Perin. La reazione juventina è timida. L’occasione migliore dei bianconeri nel primo tempo arriva al 44′. Dalla destra McKennie pesca in area il solito Conceicao, che si coordina per il destro di prima ma non riesce a imprimere potenza nè a trovare l’angolo. E’ comunque un segnale incoraggiante. Serve però l’ingresso di Yildiz per dare la svolta definitiva alla serata della Juventus. Ad inizio ripresa, al 48′, arriva il pareggio. Un’azione insistita porta al tiro il fantasista turco: la conclusione viene deviata sui piedi di Openda che col destro trova il suo primo gol in maglia bianconera. Al 54′ c’è anche il gol del sorpasso, ma il Var cancella per fuorigioco la rete di Miretti. La rete del 2-1 è solo rinviata. Tutto nasce dai piedi del solito Yildiz che si libera in dribbling e serve in area Miretti, che disegna un cross morbido verso il centro: McKennie sovrasta Bjorkan e batte Haikin con un colpo di testa. Nel finale Conceicao ha la palla del 3-1, ma il portiere russo con un colpo di reni chiude la porta. Succede di tutto nel finale. All’83’ Cabal commette un fallo ingenuo da rigore su Auklend, Brunstad Fet va dagli undici metri e spiazza Perin. Poco dopo altro spavento: Hauge semina il panico e protesta per un contatto in area, Moe ha la palla da tre punti e la spreca. Da qui nasce il gol vittoria della Juventus. Fa quasi tutto Yildiz: salta Sjovold e trova lo spazio per calciare. Haikin para, ma sul tap in c’è il tocco vincente di David. Ora la Juventus può guardare con ottimismo al suo cammino europeo: prossimo appuntamento il 10 dicembre in casa contro il Pafos. Poi Benfica (21 gennaio) e Monaco (28 gennaio).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Juventus, vittoria col brivido in Norvegia: batte il Bodo 3-2 e si sblocca in Europa, decisivo David

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BODO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Arriva con tanta sofferenza in Norvegia la prima vittoria della Juventus in questa Champions League. La squadra bianconera batte 3-2 il Bodo Glimt all’Aspmyra in un finale rocambolesco e sale a sei punti in classifica. Decisive sono le reti di Openda, McKennie e David, ma il vero uomo copertina è Kenan Yildiz, che alla 100esima in bianconero entra in campo all’intervallo e cambia una partita che nei primi quarantacinque minuti aveva riservato le stesse difficoltà incontrate negli ultimi anni da Roma e Lazio sul sintetico norvegese.

È una gara a due volti. Parte meglio il Bodo che gioca a memoria e sblocca il risultato al 27′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Hogh prolunga di testa sul secondo palo per Blomberg che calcia col mancino e rende inutile l’intervento di Perin. La reazione juventina è timida. L’occasione migliore dei bianconeri nel primo tempo arriva al 44′. Dalla destra McKennie pesca in area il solito Conceicao, che si coordina per il destro di prima ma non riesce a imprimere potenza né a trovare l’angolo. È comunque un segnale incoraggiante.

Serve però l’ingresso di Yildiz per dare la svolta definitiva alla serata della Juventus. Ad inizio ripresa, al 48′, arriva il pareggio. Un’azione insistita porta al tiro il fantasista turco: la conclusione viene deviata sui piedi di Openda che col destro trova il suo primo gol in maglia bianconera. Al 54′ c’è anche il gol del sorpasso, ma il Var cancella per fuorigioco la rete di Miretti. La rete del 2-1 è solo rinviata. Tutto nasce dai piedi del solito Yildiz che si libera in dribbling e serve in area Miretti, che disegna un cross morbido verso il centro: McKennie sovrasta Bjorkan e batte Haikin con un colpo di testa. Nel finale Conceicao ha la palla del 3-1, ma il portiere russo con un colpo di reni chiude la porta. Succede di tutto nel finale. All’83’ Cabal commette un fallo ingenuo da rigore su Auklend, Brunstad Fet va dagli undici metri e spiazza Perin. Poco dopo altro spavento: Hauge semina il panico e protesta per un contatto in area, Moe ha la palla da tre punti e la spreca. Da qui nasce il gol vittoria della Juventus. Fa quasi tutto Yildiz: salta Sjovold e trova lo spazio per calciare. Haikin para, ma sul tap in c’è il tocco vincente di David.

Ora la Juventus può guardare con ottimismo al suo cammino europeo: prossimo appuntamento il 10 dicembre in casa contro il Pafos. Poi Benfica (21 gennaio) e Monaco (28 gennaio).

IL TABELLINO DELLA PARTITA

BODO GLIMT (4-3-3): Haikin 6; Sjovold 4.5, Bjortuft 5, Aleesami 5 (16′ st Moe 5), Bjorkan 5; Evjen 6 (32′ st Jorgensen 6), Berg 6, Brunstad Fet 6.5; Maatta 6 (16′ st Auklend 6), Hogh 6 (43′ st Helmersen sv), Blomberg 7 (32′ st Hauge 6.5). In panchina: Faye Lund, Brondbo, Nielsen, Saltnes, Klynge, Riisnaes, Bassi. Allenatore: Knutsen 6.

JUVENTUS (3-4-2-1): Perin 6; Kalulu 6, Kelly 6, Koopmeiners 6; McKennie 7, Locatelli 6.5, Miretti 6.5 (23′ st Thuram 6), Cambiaso 6 (30′ st Cabal 4.5); Conceicao 7 (38′ st Zhegrova sv), Adzic 5 (1′ st Yildiz 8); Openda 7 (30′ st David 7). In panchina: Di Gregorio, Fuscaldo, Vlahovic, Kostic, Joao Mario, Rouhi. Allenatore: Spalletti 7.

ARBITRO: Makkelie (NED) 6
RETI: 27′ pt Blomberg, 3′ st Openda, 14′ st McKennie, 42′ st Brunstad Fet (rig), 46′ st David.
NOTE: serata ventosa, terreno sintetico. Ammoniti: Kelly, Miretti, Cabal, McKennie. Angoli: 6-8. Recupero: 1′ pt, 6′ st.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Il Napoli si risolleva anche in Champions, 2-0 al Qarabag

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli non sbaglia in casa contro il Qarabag e batte gli azeri 2-0, nel match valido per la quinta giornata di Champions League. Primo tempo bloccato per la squadra di Conte, che riesce a tirare giù il muro Kochalski solamente al 65′ con McTominay. Il 2-0 lo provoca l’autogol di Jankovic (72′), che lancia i partenopei in 18^ posizione a quota 7 punti. 16º il Qarabag sempre a 7 punti. Nella prossima giornata il Napoli giocherà in casa del Benfica, mentre il Qarabag ospiterà l’Ajax. Buon avvio degli ospiti, che si rendono pericolosi con una conclusione dal limite di Jankovic e con un mancino dal limite dell’area di Addai. Il primo squillo del Napoli arriva al 15′ con un’iniziativa di Neres per Hojlund, che viene anticipato a due passi dalla porta da Mustafazade. La squadra di Conte sfiora il vantaggio al 35′ con una spettacolare acrobazia di Neres che costringe a una grande parata Kochalski.

Nella ripresa il Qarabag si schiaccia e prosegue il pressing dei partenopei, che al 55′ si procurano un calcio di rigore. Di Lorenzo viene pescato da Buongiorno in area e viene sgambettato da Jankovic. Dagli undici metri si presenta Hojlund, che si fa ipnotizzare da Kochalski. Assedio del Napoli, che impegna nuovamente Kochalski prima al 62′ con Di Lorenzo e poi al 64′ con Olivera. Su sviluppo da calcio d’angolo i padroni di casa trovano il meritato vantaggio: corner di Lang, mischia in area e il più lesto di tutti a ribadire in rete è McTominay (65′). Sempre lo scozzese al 72′ propizia il gol del 2-0: rovesciata su cross di Olivera che incontra la deviazione decisiva di Jankovic che mette fuori gioco Kochalski. Gestione nel finale per gli uomini di Conte, che centrano il secondo successo nella League Phase.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6; Beukema 6 (19’st Politano 6.5), Rrahmani 6, Buongiorno 6.5 (45’st Juan Jesus sv); Di Lorenzo 6, Lobotka 6, McTominay 6.5, Olivera 6; Neres 7 (45’st Vergara sv), Lang 6 (30’st Elmas 6), Hojund 5 (30’st Lucca 6). In panchina: Contini, Ferrante, Ambrosino. Allenatore: Conte 6.

QARABAG (4-2-3-1): Kochalski 7; Matheus Silva 5.5 (30’st Dani Bolt 6), Mustafazada 5.5, Medina 5.5 (15’st Mmaee 5.5), Cafarquliyev 6 (31’st Bayramov 6); Pedro Bicalho 6, Jankovic 5.5; Leandro Andrade 5.5 (15’st Kaschuk 6), Zoubir 6, Addai 6; Duran 5.5 (31’st Akhundzade 6). In panchina: Mahammadaliyev, Buntic, Chriso, Montiel, Qurbanly, Huseynov. Allenatore: Qurbanov 5.5.

ARBITRO: Marciniak (Pol) 6.
RETI: 21’st McTominay, 27’st aut.Jankovic.
NOTE: serata piovosa, terreno in ottime condizioni. All’11’st rigore di Hojlund parato da Kochalski. Ammoniti: Medina, Lang, Jankovic, Rrahmani. Angoli: 6-4. Recupero: 1′; 6′.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Giornata ONU contro la violenza sulle donne, Baerbock denuncia l’“epidemia” della violenza digitale e dei deepfake sessuali

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di Stefano Vaccara

NEW YORK (ITALPRESS) – Nella Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, la Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, Annalena Baerbock, ha lanciato un forte allarme dal podio delle Nazioni Unite: la violenza digitale — inclusa la pornografia deepfake generata dall’intelligenza artificiale — sta colpendo milioni di donne e ragazze, con un’intensità senza precedenti. Durante la conferenza stampa al Palazzo di Vetro, Baerbock ha ricordato che la giornata è dedicata alle violenze facilitate dalla tecnologia, parte dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere. Poi ha aggiunto una testimonianza personale: “Ora, mentre sto parlando, decine di donne vengono aggredite fisicamente nel mondo, su un autobus, a casa, a scuola, in ufficio, in Parlamento. Succede ad alcune donne dentro questa stanza. È successo anche a me, come politica di alto profilo: sono stata anch’io confrontata con un’immagine falsa, con contenuto sessuale, che si può ancora trovare online”.

Baerbock ha spiegato che questa esperienza non è in alcun modo eccezionale: “Ho sperimentato, durante tutta la mia carriera, che praticamente ogni donna visibile online, una politica, una giornalista, una sportiva, affronta questo tipo di aggressioni”. E ha ampliato lo sguardo alle generazioni più giovani: “Questa esperienza non è affatto unica: riguarda non solo le donne in posizioni di alto livello, ma anche moltissime adolescenti e perfino bambine. È sempre lo stesso meccanismo: intimidire, umiliare, silenziare, spingere le donne fuori dalla sfera pubblica, in particolare dai luoghi del potere”. Poi l’allarme più inquietante: “Con i rapidi progressi dell’intelligenza artificiale, la scala e la velocità di questi abusi stanno crescendo oltre qualsiasi cosa abbiamo visto prima. Il 96% di tutti i video deepfake online ritrae donne in atti sessuali. Quasi ogni deepfake prende di mira una donna: non è una coincidenza, è qualcosa di profondamente sistematico”. E ancora:Il 58% delle giovani donne ha subito molestie o abusi online, inclusa pornografia deepfake. Oggi non è solo un giorno di allarme: è l’inizio dell’azione”.

Accanto all’allarme sulla violenza digitale, il nuovo rapporto congiunto UNODC-UN Women diffuso oggi descrive la dimensione globale del femminicidio. Nel 2024, partner o familiari hanno ucciso 50.000 donne e ragazze, una ogni dieci minuti. Il femminicidio, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, è l’uccisione intenzionale “con motivazione di genere”, radicata in discriminazioni, stereotipi e rapporti di potere diseguali. Non accade solo nelle case: si lega a stupri, tratta, mutilazioni genitali, “delitti d’onore”, crimini d’odio, conflitti armati e reti criminali. L’Africa detiene il numero più alto di femminicidi familiari (22.600 nel 2024), seguita dalle Americhe e dall’Oceania. Ma per UN Women la cifra reale è “probabilmente molto più alta” per via della sotto-denuncia.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Cina, al via la costruzione del parco di ghiaccio e neve più grande al mondo

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HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La costruzione su larga scala del più grande parco a tema ghiaccio e neve del mondo, l’Harbin Ice-Snow World, è iniziata martedì a Harbin, capoluogo della provincia nordorientale cinese di Heilongjiang.

I lavori per la realizzazione del parco, che quest’inverno coprirà un’area record di 1,2 milioni di metri quadrati, sono cominciati tre giorni prima rispetto allo scorso anno. Circa 10.000 lavoratori utilizzeranno circa 200.000 metri cubi di ghiaccio conservati per oltre dieci mesi per realizzare sculture e strutture di ghiaccio, poichè i fiumi non si sono ancora completamente ghiacciati quest’inverno, ha dichiarato Cong Peiyu, direttore del dipartimento di progettazione e sviluppo di Harbin Ice-Snow World Co. Ltd.

L’avvio anticipato e l’uso del ghiaccio conservato aiuteranno il parco ad aprire come previsto alla fine di dicembre, ha affermato Cong.

Nella scorsa stagione, durata 68 giorni dal 21 dicembre al 26 febbraio, il parco ha accolto oltre 3,56 milioni di visitatori.
Prevedendo ancora più visitatori questo inverno, il parco prevede di aggiungere nuove attrazioni, tra cui campi con sorgenti termali, calcio sulla neve e altre attività invernali, supportate da servizi di turismo intelligente aggiornati.

Harbin, spesso definita la “città del ghiaccio” della Cina, ha trasformato i suoi lunghi e freddi inverni in una grande attrazione turistica. Lo scorso inverno, la città ha ricevuto un numero record di 90,36 milioni di visitatori, generando 137,22 miliardi di yuan (circa 19,37 miliardi di dollari) di entrate, con un aumento del 16,6% su base annua.

Oltre all’Ice-Snow World, Harbin sta promuovendo altre due grandi destinazioni invernali: la Sun Island Snow Expo, che copre 1,5 milioni di metri quadrati, e un Ice and Snow Carnival lungo il fiume ghiacciato Songhua, che ospitano rispettivamente circa 260 sculture di neve e 60 progetti di intrattenimento su ghiaccio e neve, ha detto Wang Hongxin, direttore del dipartimento cultura, radio, televisione e turismo della città.

L’espansione arriva mentre la Cina spinge per far crescere la propria economia del ghiaccio e della neve in un settore chiave di crescita. Nel novembre 2024, l’Ufficio Generale del Consiglio di Stato ha annunciato gli obiettivi di far crescere l’industria a 1,2 trilioni di yuan entro il 2027 e a 1,5 trilioni entro il 2030.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Chivu “Il bello del calcio è che c’è sempre una rivincita”

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MILANO (ITALPRESS) – C’è l’obbligo di pensare solo ed esclusivamente alla Champions League e alla gara contro l’Atletico, ma il rischio è che la testa torni ancora al derby di domenica sera, perchè due giorni sono pochi per assorbire il colpo e far finta di niente. Ma per Chivu possono bastare: Il bello del calcio è che c’è sempre una rivincita – ha detto l’allenatore nerazzurro in conferenza -. Abbiamo messo qualità e determinazione nel derby, sono mancate lucidità e fortuna. Ora ci aspetta una partita difficile in Champions in casa dell’Atletico”.

“Cosa manca all’Inter negli scontri diretti? Mi prendo l’atteggiamento, la maturità e la qualità che ho visto. La voglia di essere propositivi con la palla o senza, la crescita è evidente. Abbiamo raccolto quasi nulla negli scontri diretti ma sono fiducioso. Contro il Milan abbiamo fatto una gara solida e mi fa riflettere questa sconfitta. Non è bastato aggiungere qualcosa in più, allora lavoreremo per rompere il tabù degli scontri diretti. La squadra è viva e ha voglia di tornare in alto”, ha detto ancora Chivu.

La frustrazione resta tanta (“Come ha detto Barella è meglio essere presi a pallonate e perdere 3-0 che finire sconfitti in una partita come la nostra”), anche perchè il rischio concreto è che quella di domani sera sia una gara tatticamente molto simile a quella di domenica, contro una squadra che prima di tutto si difende e cerca di rompere il ritmo degli avversari: “Assomiglia alla sfida fatta contro il Milan, noi dovremo essere propositivi ed essere attenti nelle preventive. Dovremo essere più incisivi davanti alla porta. Simeone? Trasmette sempre le sue idee, 14 anni in un club non sono pochi. L’ho affrontato quando allenava il Catania, lo ammiravo e mi è sempre piaciuto. In Libia (in occasione dell’amichevole disputata a ottobre, ndr) abbiamo scambiato due battute, spero di fare una carriera importante come lui”.

Domani sera, però, l’unico obiettivo sarà quello di dargli un dispiacere, e l’Inter sa di avere le armi giuste per farlo. In attacco a guidare i suoi ci sarà Lautaro Martinez, la cui espressione rabbuiata la dice lunga sull’amarezza che ancora si percepisce nello spogliatoio dopo la sconfitta contro il Milan: “Meritavamo di più nel derby ma abbiamo voltato paginaha detto il centravanti argentino alla vigilia -. L’Atletico è un avversario di grande valore, sappiamo quanto sia importante questa partita dopo domenica. Cosa cambia per me tra campionato e Champions? Prima si diceva che segnavo solo in campionato e non in Champions, adesso dicono il contrario. Io sono tranquillo con me stesso, lavoro per dare gioie ai tifosi. Sono convinto che questa squadra stia bene e sia forte. Siamo pronti e proveremo a portare i punti in Italia perchè è molto importante farlo per noi. In quest’ultimo periodo ci sta mancando qualcosa, questo ci fa preoccupare un pò perchè la prestazione c’è sempre. Nei momenti difficili la squadra viene fuori, dovremo prestare attenzione ai dettagli che fanno sempre la differenza nelle partite difficili”.

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Il ddl Femminicidio è legge, la Camera lo approva all’unanimità

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ROMA (ITALPRESS) – Via libera definitivo e unanime della Camera al ddl Femminicidio, che introduce nel codice penale il reato specifico di femminicidio. Il provvedimento diventa legge.

RONZULLI “FINALMENTE È REATO. DEDICATO A TUTTE LE VITTIME”

“In questa giornata simbolo, il voto unanime della Camera è un abbraccio dello Stato alle troppe donne che non possono più parlare. Il reato di femminicidio entra finalmente nel codice penale, ma soprattutto entra nella coscienza del Paese. Ogni vita spezzata sarà finalmente riconosciuta, protetta, difesa. Oggi, con questa legge, rendiamo omaggio e onore al coraggio di chi ha denunciato, di chi ha resistito, di chi non c’è più. Noi non arretreremo di un passo, perché fino a quando una sola donna avrà paura, questa battaglia non sarà finita”. Così, la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli.

– foto IPA Agency –

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L’Atalanta sfida l’Eintracht, Palladino “Serve la scintilla”

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FRANCOFORTE (GERMANIA)(ITALPRESS) – “Indubbiamente già la parola Champions mette emozione, ma non c’è spazio per le emozioni, dobbiamo essere concentrati. L’Eintracht è una squadra forte, sappiamo che questa è una competizione importante, l’emozione la lasciamo al fischio d’inizio. Mi emoziona invece vedere i ragazzi che quotidianamente danno tutto, questo mi lascia ben sperare nel futuro, ho avuto belle risposte in questi giorni”. Raffaele Palladino ha le idee chiare, il nuovo tecnico dell’Atalanta, domani all’esordio in carriera in Champions League contro l’Eintracht Francoforte, ha precisato quali sono gli aspetti su cui lavorare per uscire dal periodo complicato: “Questa squadra deve ritrovare l’entusiasmo e lo ritrovi con le vittorie, ma non arrivano a caso, ci sono lavoro e sacrificio, bisogna mettere dentro tutto quello che è mancato. Ci manca la scintilla per prendere il percorso che vogliamo. Voglio vedere una squadra più intensa, una squadra in grado di muovere la palla da una parte all’altra, non voglio vedere un gruppo che si abbatte, dobbiamo giocarcela con tutti. Voglio vedere una squadra coraggiosa”.

Palladino è poi tornato sugli avversari che la Dea affronterà domani: “Non vediamo l’ora di scendere in campo, affrontiamo una squadra di assoluto valore, giocano bene a calcio, noi ci teniamo a far bene, ci portiamo da Napoli un ottimo secondo tempo, voglio rivedere quell’Atalanta lì, con quella leggerezza, la cosa che mi lascia tranquillo è vedere come i ragazzi hanno lavorato in questi giorni. La Champions League alza il livello – ha aggiunto -, ci permette di competere con squadre forti. Bisogna avere rispetto dei nostri avversari, fanno tanti gol, ma noi siamo venuti qui con la consapevolezza che possiamo fare una grande prestazione. Vogliamo ritrovare il nostro Dna”.

Presente in conferenza anche l’attaccante dei bergamaschi Gianluca Scamacca, tornato al gol nell’ultima sfida in campionato contro il Napoli: “Nella scorsa partita sono entrato carico, ma la cosa che mi è piaciuta e che non vedevo da tanto tempo è che abbiamo giocato insieme. Ho rivisto una squadra unita, questa è la cosa più importante al di là di chi gioca o meno”. L’ex West Ham ha poi ribadito che la differenza di rendimento della squadra tra campionato e Champions non è dovuta all’atteggiamento: “Nessuno entra in campo pensando che la Champions sia più importante, ogni partita che facciamo diamo il 100%. I dati dicono che abbiamo fatto meglio rispetto al campionato, non c’è dubbio, ma cercheremo di cambiare l’inerzia. E’ sempre bello giocare in questa competizione, io la rincorro da due anni. Sarà una partita intensa e difficile, faremo di tutto per portare a casa la vittoria”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).