mercoledì, Gennaio 14, 2026
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In calo i canoni base dei conti correnti bancari, aumentano le commissioni sulle operazioni

I ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 per i conti correnti di tipo tradizionale si è registrata una diminuzione dei canoni di base e di quelli per l’emissione delle carte di debito, mentre sono aumentate le commissioni medie applicate sulle operazioni effettuate. È inoltre aumentata l’operatività dei correntisti. Per effetto di questi fattori la spesa media complessiva di gestione è rimasta sostanzialmente invariata, a 101,1 euro (100,7 nel 2023). Lo rende noto la Banca d’Italia nell’Indagine sulla spesa dei conti correnti delle famiglie nel 2024.

Per i conti correnti online sono diminuiti i prezzi unitari dei servizi, mentre è aumentata l’operatività; la relativa spesa media di gestione è aumentata di 1,7 euro, a 30,6 euro. Per i conti postali sono aumentati sia le commissioni unitarie sia l’operatività, comportando un aumento della spesa media di gestione da 67,3 a 71,6 euro. La spesa media ponderata per le tre tipologie di conto corrente si è attestata a 85,3 euro, in calo di 2,5 euro rispetto a quella dell’anno precedente; la diminuzione riflette il cambiamento dei pesi della popolazione e in particolare l’aumento del peso dei conti online (-3,6 euro) e il contemporaneo aumento dei prezzi (+1,0 euro) e dell’operatività (+0,1 euro).

La commissione per la messa a disposizione dei fondi (MDF) applicata nei contratti di apertura di credito in conto corrente è rimasta pressoché stabile all’1,6 per cento del credito accordato (era l’1,7 nel 2023); la commissione unitaria di istruttoria veloce (CIV) applicata sugli sconfinamenti e sugli scoperti di conto corrente è aumentata da 13,7 a 16,2 euro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Andreani (UILTuCS) “combattere impoverimento salariale nel terziario”

ROMA (ITALPRESS) – Il settore terziario in Italia è “al centro di una stagione” caratterizzata dal fenomeno dell’impoverimento salariale. E’ quanto ha sottolineato in un’intervista all’agenzia Italpress Paolo Andreani, segretario generale della UILTuCS, il sindacato Uil per il turismo, commercio e servizi.
lcr/mrv

Fiat 500 Hybrid al Galà dei 500, Eccellenze italiane

TORINO (ITALPRESS) – Durante i giorni delle celebrazioni della Fiat 500 Hybrid, prodotta nello stabilimento di Mirafiori, il Galà dei 500 – Eccellenze italiane, evento Mediaset che andrà in onda su Canale 5 martedì 16 dicembre in seconda serata, sarà il palcoscenico di un tributo alle leggende che hanno reso unica l’Italia e l’essere italiani. Tra queste, l’iconica Fiat 500, simbolo autentico del Made in Italy in tutto il mondo.

Presentato da Piero Chiambretti, torinese doc, lo spettacolo vedrà alternarsi “eccellenze” italiane del mondo dello sport, del cinema, dell’arte e icone italiane che hanno segnato la storia del Paese. Tra i protagonisti della serata, Olivier Francois, Stellantis CMO e FIAT CEO, in un dialogo con Piero Chiambretti direttamente dallo stabilimento di Mirafiori dove la nuova 500 Hybrid è prodotta, racconterà di come la Fiat 500 abbia contribuito a fare dell’Italia un punto di riferimento globale in termini di creatività, design e innovazione.

Il Galà dei 500 – Eccellenze italiane sarà anche un omaggio a Torino e FIAT: la serata celebrerà il marchio, ma anche la città che da sempre rappresenta l’anima industriale e culturale dell’Italia, simbolo di innovazione e tradizione. Un tributo speciale sarà dedicato anche allo stabilimento di Mirafiori, il cuore pulsante della produzione FIAT, che con 500 Hybrid ha avviato una nuova fase, segnando un ritorno alla piena attività del sito produttivo.

La scelta dell’Heritage Hub come “studio” per ospitare il programma non è di certo casuale. Questa suggestiva location ha sede nei locali dell’ex Officina 81 di Via Plava a Torino – uno degli storici impianti di produzione meccanica Fiat all’interno del comprensorio industriale di Mirafiori – e oggi ospita una vasta collezione di vetture classiche dei marchi torinesi del Gruppo Stellantis.

foto: ufficio stampa Stellantis

(ITALPRESS).

Milano-Cortina 2026, Tony Cairoli tedoforo a Palermo “Emozionato e orgoglioso”

Milano-Cortina 2026, Tony Cairoli tedoforo a Palermo "Emozionato e orgoglioso"

PALERMO (ITALPRESS) – “Non è una cosa che capita tutti i giorni e probabilmente non capiterà più. E’ un’emozione fantastica perchè da siciliano avere la possibilità di portare la fiaccola qui a Palermo è un orgoglio per me e per tutta la Sicilia”. Lo ha dichiarato il campione di motocross Tony Cairoli, tedoforo a Palermo in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina. “Le Olimpiadi sono sempre la massima espressione dello sport in generale e quindi averle in Italia è un orgoglio per noi e ci sono tanti atleti che ci rappresenteranno al meglio” ha detto il campione siciliano di motocross. “Tanti sono gli sport che mi piacciono, ma lo snowboard o il freestyle ci accomuna un pò nei salti col motocross e quindi li guardo con piacere”.

xd6/gm/mca1

Tg Sport – 15/12/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il Milan pareggia e il Napoli perde, in testa ci va l’Inter
– La Juventus sorride a Bologna, crolla la Fiorentina
– Volley, Scandicci vince il mondiale per Club battendo Conegliano
– Straordinaria Olimpia Milano, la Virtus è ko nel big match
– Ferrari, tanti dubbi e incertezze in vista del 2026
azn

Liguria, Bucci “Con la riforma sanitaria più risorse e spese meglio”

MILANO (ITALPRESS) – “Tra un anno verrò qui a far vedere che la riforma della sanità è un fatto ed è riuscita veramente”. Lo afferma Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. Un bilancio di fine 2025, a poco più di un anno dall’insediamento della sua giunta, che parte dalla sanità e tocca i temi dell’economia: “La Liguria – dice il governatore – è già cresciuta negli ultimi cinque anni” e nell’ultimo “è cresciuta ancora di più”.
Sul tavolo la riforma della sanità approvata la settimana scorsa in Consiglio regionale: tra i punti chiave, una sola azienda per tutta la regione e il coordinamento degli ospedali genovesi.
“Questa riforma non è fatta per risparmiare, ma per mettere risorse dove servono – ricorda Bucci -. Anzi, prevediamo che le risorse aumenteranno nel 2026, nel 2027 e nel 2028. Siamo pronti a spendere di più, ma spendere sul territorio, vicino al cittadino”. “Dal 1° gennaio si comincia a lavorare sul serio”, sottolinea Bucci dandosi un anno di tempo per raccogliere i risultati.
Ma Bucci rivendica già un cambiamento in sanità: “Quando siamo arrivati noi, su dieci richieste in classe di priorità B, sei finivano in lista d’attesa. Oggi, su dieci richieste, ce n’è una che finisce in lista d’attesa. Abbiamo fatto un miglioramento incredibile”.
Per il presidente della Regione Liguria “il Governo fa benissimo a mettere più soldi, perchè c’è bisogno di più risorse senza dubbio. Più risorse ci sono, più servizi si possono dare. Se poi con quei soldi non si riesce a dare il servizio, allora è un problema di chi lo organizza, ovverosia delle Regioni e del sistema di governance. Noi dobbiamo garantire il servizio in funzione delle risorse che ci danno: questo è il nostro impegno”.
Non solo sanità: la Liguria si conferma capitale nazionale della blue economy e l’amministrazione punta sempre più su questo comparto che “vale il 17-18% del Pil italiano – ricorda Bucci -. Ricordiamo che un telefonino passa dalle due alle tre settimane su una nave: se non ci fossero le navi e i porti, in 15 giorni il mondo crollerebbe. Noi vogliamo approfittarne”.
Si parla di merci, logistica e nautica da diporto – che solo a Genova vale 700 milioni all’anno – ma anche infrastrutture digitali via mare: “Abbiamo l’ingresso di tutti i dati attraverso i cavi internet che arrivano dal Far East, dal Middle East e dall’Africa”, ricorda il presidente.
Blue economy è anche turismo e Bucci non teme l’overtourism: “E’ solo una questione di saperlo gestire, ovvero destagionalizzare. Come dice la ministra Santanchè è importante anche affrontare il tema dell’undertourism, cioè sviluppare le aree che non sono ancora turistiche. La Liguria non è solo mare ma anche entroterra. In alcuni borghi del Ponente ligure ci sono persone che vengono da Olanda, Danimarca, Inghilterra che hanno portato la residenza lì, dove la qualità di vita è incredibile”.
Anche guardando all’economia in generale, il bilancio del governatore ligure è positivo: “Il Pil a Genova arrivato a 38.500 euro pro capite, che è un altro punto estremamente importante. Quando sono arrivato io a Genova era 27 mila, quindi una grossa crescita negli ultimi 7-8 anni. E per la prima volta possiamo dire che oramai sono quattro anni che la popolazione di Genova e della Liguria cresce, non perchè si facciano più figli, purtroppo, ma perchè c’è molta immigrazione di gente che viene a lavorare e studiare, e quando si vive in Liguria poi non si va più via perchè la qualità di vita è molto alta”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

A2A, 52 mln di euro il valore economico generato in Sicilia nel 2024

PALERMO (ITALPRESS) – A2A ha rafforzato nel 2024 il proprio impegno per la transizione energetica, generando per la Sicilia un valore complessivo di oltre 52 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto all’anno precedente. Di questi, circa 31 milioni – in aumento del 58% sul 2023 – sono stati destinati al tessuto economico locale attraverso ordini a fornitori. Quasi 34 i milioni di euro investiti in infrastrutture strategiche. Sono i principali numeri emersi a Palermo, durante la presentazione della quarta
edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Sicilia.
xd6/fsc/gtr

Bucci “La Liguria cresce, con la riforma sanità più vicina ai cittadini”

MILANO (ITALPRESS) – “Tra un anno verrò qui a far vedere che la riforma della sanità è un fatto ed è riuscita veramente”. Lo afferma Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. Un bilancio di fine 2025, a poco più di un anno dall’insediamento della sua giunta, che parte dalla sanità e tocca i temi dell’economia: “La Liguria – dice il governatore – è già cresciuta negli ultimi cinque anni” e nell’ultimo “è cresciuta ancora di più”.
Sul tavolo la riforma della sanità approvata la settimana scorsa in Consiglio regionale: tra i punti chiave, una sola azienda per tutta la regione e il coordinamento degli ospedali genovesi.
“Questa riforma non è fatta per risparmiare, ma per mettere risorse dove servono – ricorda Bucci -. Anzi, prevediamo che le risorse aumenteranno nel 2026, nel 2027 e nel 2028. Siamo pronti a spendere di più, ma spendere sul territorio, vicino al cittadino”.

sat/gsl