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Cina: a Dunhuang lo spettacolo di danza sui “suoni antichi” della città (2)

DUNHUANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un coinvolgente spettacolo di danza intitolato “I suoni antichi di Dunhuang” è andato in scena a Dunhuang, nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu, il 15 dicembre 2025. Lo spettacolo, che fonde elementi tratti dai dipinti murali e dalle sculture di Dunhuang, presenta un palcoscenico dal design elaborato, proiezioni olografiche e danze mozzafiato.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina: a Dunhuang lo spettacolo di danza sui “suoni antichi” della città (1)

DUNHUANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un coinvolgente spettacolo di danza intitolato “I suoni antichi di Dunhuang” è andato in scena a Dunhuang, nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu, il 15 dicembre 2025. Lo spettacolo, che fonde elementi tratti dai dipinti murali e dalle sculture di Dunhuang, presenta un palcoscenico dal design elaborato, proiezioni olografiche e danze mozzafiato.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina: tecnologia guida industria cashmere verso manifattura intelligente

HOHHOT (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dopo aver completato il modello e il design al computer, premendo semplicemente il tasto Invio, la macchina automatica per maglieria completamente sagomata del King Deer Cashmere Group è in grado di fabbricare un nuovo maglione in cashmere in soli 50 minuti, senza alcun intervento umano.

Secondo Zheng Haisheng, direttore generale del gruppo, i prodotti in cashmere dell’azienda, tra cui prodotti felpati, semilavorati e lavorati, vengono esportati in oltre 30 Paesi e regioni, tra cui Regno Unito, Francia, Italia, Stati Uniti, Giappone e Repubblica di Corea, con un valore annuo delle esportazioni che supera un miliardo di yuan (circa 141 milioni di dollari).

Le aree di produzione globale del cashmere sono principalmente concentrate nelle regioni temperate e temperate fredde comprese tra i 35 e i 55 gradi di latitudine nord. L’unicità del clima e delle condizioni geografiche di queste aree offrono un ambiente ideale per la crescita delle capre da cashmere. Cina, Mongolia, Iran, Afghanistan e altri Paesi sono importanti produttori di questo materiale. Tra questi, la produzione cinese di cashmere rappresenta circa il 70-80% della produzione globale, consolidando la sua posizione di principale produttore mondiale.

Nel frattempo, una rivoluzione tecnologica incentrata sulla genetica delle capre da cashmere sta rimodellando la base industriale della Mongolia Interna. Nel settore manifatturiero, progressi tecnologici quali la manifattura intelligente e la trasformazione digitale stanno guidando l’industria tradizionale del cashmere verso uno sviluppo di fascia alta, intelligente e verde. Il detto “il cashmere cinese intreccia una qualità di livello mondiale” sta diventando realtà.

Negli ultimi anni, l’Accademia delle Scienze Agricole e Zootecniche della Mongolia Interna ha unito le forze con le università per formare un team di ricerca impegnato nel conseguire progressi nella selezione e nell’allevamento di capre da cashmere di alta qualità.

Attraverso tecnologie quali l’editing genetico e il trasferimento nucleare di cellule somatiche sono stati identificati geni chiave legati alla qualità del cashmere. Le razze di capre da cashmere di alta qualità ottenute hanno registrato un aumento del 20% della resa di cashmere per razza e una finezza stabile intorno ai 14,5 micron, in linea con gli standard internazionali.

La trasformazione intelligente e verde della fase di lavorazione ha portato nuova vitalità all’industria cinese del cashmere. La Mongolia Interna ha formato una catena industriale intelligente che copre l’intero processo di lavaggio, cardatura, tintura, filatura, lavorazione a maglia e produzione dei capi in cashmere.

Nel laboratorio intelligente della Chifeng Dongrong Cashmere Development (Group) Co. Ltd., i tradizionali processi di lavorazione stanno subendo un aggiornamento di “manifattura intelligente”. La linea di produzione sviluppata in modo indipendente è dotata di un sistema intelligente di aspirazione dell’aria, in grado di identificare con precisione le differenze nelle fibre di cashmere. Attraverso il controllo della pressione dell’aria e una selezione accurata, elimina le fibre non conformi, portando il cashmere allo “standard di élite” e colmando un divario tecnologico regionale.

Utilizzando ugelli ad alta precisione e un sistema di posizionamento basato sull’intelligenza artificiale che operano in modo coordinato, l’impresa ha superato il problema del disallineamento dei motivi e della sfocatura dei colori causati dalla morbidezza delle fibre di cashmere, ottenendo una presentazione precisa al millimetro dei motivi su entrambi i lati. Questa tecnologia non solo arricchisce i design dei prodotti in cashmere, ma ne aumenta anche il valore aggiunto di quasi il 30%, rendendoli la scelta preferita per i marchi internazionali di fascia alta.

Il Gruppo Erdos ha sviluppato una linea di produzione intelligente 5G, che consente a un singolo lavoratore di gestire 16 dispositivi completamente automatici e che agevola la produzione su larga scala di prodotti a maglia senza cuciture e completamente sagomati.

Inoltre, grazie alla tecnologia di progettazione digitale 3D, ha costruito un vasto database, riducendo di oltre il 50% il ciclo di sviluppo dei capi campione e diminuendo in modo significativo gli scarti annuali di tessuto.

(ITALPRESS).

Sequestrati 4 mila articoli tra giocattoli e abiti contraffatti, 5 denunce a Roma

ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito di un piano di controlli finalizzato alla prevenzione della contraffazione e della commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, hanno effettuato una serie di verifiche presso esercizi commerciali al dettaglio situati nei quartieri del litorale e del quadrante sud-ovest della Capitale, procedendo al sequestro di oltre 4.000 articoli illecitamente riprodotti e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

Nel corso delle ispezioni presso cinque punti vendita, le Fiamme gialle del 6^ Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno trovato e sequestrato capi di abbigliamento e accessori recanti marchi riconducibili a note griffe, nonché riproduzioni di giocattoli ispirati a personaggi e prodotti di largo consumo, risultati non rispondenti ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati alla ricostruzione della catena distributiva e all’individuazione dei canali di produzione e di smistamento della merce sequestrata. I titolari degli esercizi commerciali sottoposti a controllo sono stati denunciati.

– Foto ufficio stampa GDF –

(ITALPRESS).

Fondo di solidarietà, aperto il bando per la concessione di contributi alle associazioni

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ stato pubblicato oggi sul sito del Comune di Venezia il bando pubblico per l’erogazione di contributi alle associazioni per la realizzazione di azioni che contribuiscono a migliorare la coesione sociale. Il bando è finanziato con il fondo di solidarietà, costituito utilizzando l’indennità di funzione che il sindaco Luigi Brugnaro ha messo a disposizione per sostenere le attività sociali rivolte alle fasce deboli della popolazione, che ad oggi ha una dotazione di oltre 350mila euro.

Lo scopo del bando è quello di accompagnare e sostenere le azioni sociali svolte dalle associazioni ed enti di volontariato nel territorio comunale, volte a rafforzare la coesione sociale in ambito socio-assistenziale, sportivo-motorio, socio-educativo, educativo-didattico, tutela animali e di animazione territoriale. Le associazioni, per partecipare al presente bando, dovranno registrarsi al Portale dell’Associazionismo del Comune di Venezia almeno 5 giorni prima della data di scadenza del bando.

Oggetto del Programma è il sostegno all’acquisizione di specifiche risorse individuate come necessarie ed efficaci per la realizzazione di una azione coerente con un obiettivo di rafforzamento e/o miglioramento dell’Associazione e delle sue attività. Le azioni, da realizzarsi mediante spese di investimento, potranno essere oggetto di un solo progetto per ciascuna Associazione. La linea di finanziamento prevista riguarda progetti sociali da realizzare attraverso spese di investimento relative all’acquisto di mezzi, attrezzature, alla manutenzione di immobili funzionali all’azione proposta, con un contributo che può arrivare fino a 15 mila euro, a fronte di un impegno dell’associazione proponente di farsi carico del 30% del costo complessivo dell’intervento.

“Sono numerose le realtà sociali che hanno già usufruito di questo bando negli anni scorsi – dichiara l’assessore alla Coesione sociale, Simone VenturiniGrazie alla generosità del sindaco Luigi Brugnaro è stato possibile consegnare mezzi per il trasporto delle persone con disabilità, installare nuovi macchinari e avviare attività innovative. C’è chi ha riqualificato spazi, chi ha acquistato attrezzature specifiche, chi ha dato vita a nuovi percorsi di inclusione e chi ha rafforzato la propria operatività. Ciò che più ci inorgoglisce è che coloro che hanno ricevuto i contributi ci abbiano sempre detto ‘è esattamente ciò che serviva’, perché questi aiuti sono cuciti in modo sartoriale sulle realtà richiedenti. È anche grazie a questo dialogo tra pubblico e privato – conclude – se la nostra rete solidale cittadina è sempre più forte e capillare, con l’obiettivo primario di aiutare le fasce deboli della popolazione. Con questo nuovo bando sarà ancora così. Un sentito ringraziamento al primo cittadino per la generosità che ha dimostrato per l’ennesima volta, mantenendo le promesse”.

I progetti dovranno essere conclusi entro 4 mesi dalla concessione del contributo. Il bando e tutta la modulistica saranno disponibili sul sito Internet del Comune al link: www.comune.venezia.it/it/content/fondo-solidarieta-sindaco Ci sarà un mese di tempo per presentare le domande e lo si potrà fare esclusivamente per via telematica compilando l’istanza online al seguente link: https://dime.comune.venezia.it/servizio/fondo-solidarieta accedendo tramite autenticazione con SPID o con Carta Nazionale dei Servizi o Carta di Identità Elettronica. Per ulteriori informazioni o chiarimenti si può contattare il call center del Comune di Venezia 041041 o scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica [email protected] E’ possibile contattare l’Ufficio Associazioni al numero di telefono 041 274 9462

– Foto Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Barista ucciso a coltellate nel Bresciano, arrestato 32enne

BRESCIA (ITALPRESS) – Un barista di 55 anni è stato accoltellato a Sarezzo, nel Bresciano, ed è morto qualche ora dopo, in ospedale. L’aggressione è avvenuta fuori dal locale in cui l’uomo lavorava, lungo la strada provinciale 345.
I Carabinieri hanno fermato un 32enne, accusato di omicidio aggravato. Il coltello trovato in un cassonetto nei pressi del bar.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Barista ucciso a coltellate nel Bresciano, arrestato 32enne

BRESCIA (ITALPRESS) – Un barista di 55 anni è stato accoltellato a Sarezzo, nel Bresciano, ed è morto qualche ora dopo, in ospedale. L’aggressione è avvenuta fuori dal locale in cui l’uomo lavorava, lungo la strada provinciale 345.
I Carabinieri hanno fermato un 32enne, accusato di omicidio aggravato. Il coltello trovato in un cassonetto nei pressi del bar.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Barista ucciso a coltellate nel Bresciano, arrestato un 32enne

BRESCIA (ITALPRESS) – Un barista di 55 anni è stato accoltellato a Sarezzo, nel Bresciano, ed è morto qualche ora dopo, in ospedale. L’aggressione è avvenuta fuori dal locale in cui l’uomo lavorava, lungo la strada provinciale 345. I Carabinieri hanno fermato un 32enne, accusato di omicidio aggravato. Il coltello trovato in un cassonetto nei pressi del bar.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Favoriva l’immigrazione clandestina, arrestato 47enne trafficante eritreo

BERGAMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bergamo ha arrestato un uomo di origine eritrea residente a Milano, 47 anni, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e concorso nella produzione di documenti falsi validi per l’espatrio, nell’ambito del fenomeno migratorio proveniente dalla regione dell’Africa-orientale, cosidetto “corno d’africa”.

L’arresto al termine di una attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo, avviata dalla locale squadra mobile insieme ai poliziotti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera presso lo scalo aereo di Orio al Serio (BG) che, tra maggio e luglio scorsi, hanno arrestato sei diversi eritrei perchè trovati in possesso di documenti falsi apparentemente prodotti in Europa (per lo più carte di identità spagnole, belga, svedesi).

L’attività di attenta analisi dei viaggi effettuati dai migranti eritrei in partenza dall’aeroporto di Orio al Serio, con destinazione paesi del Nord Europa, ha consentito agli investigatori di ricostruire le modalità operative di gestione delle partenze.

E’ infatti emerso che le prenotazioni dei vari biglietti venivano effettuate da un’unica persona sempre mediante la stessa casella di posta elettronica e utilizzando la medesima carta di credito. Alla luce di tali elementi, le indagini si sono concentrate sull’arrestato, un quarantasettenne residente a Milano, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio e le falsità, da circa 20 anni in Italia in possesso di titolo di soggiorni per protezione sussidiaria. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare che le persone in partenza venivano sistematicamente accompagnati in aeroporto dall’indagato che, forniva loro indicazioni fino alla successiva fase di imbarco.

Le indagini, anche di natura tecnica, con intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche hanno consentito di acquisire ulteriori riscontri. Ieri, considerato che l’indagato stava per lasciare il territorio nazionale utilizzando un documento falso per tornare in patria, è stata eseguita una misura cautelare personale in carcere emessa dal Tribunale di Bergamo. L’uomo è stato di fatto fermato all’imbarco della frontiera aerea di Milano-Malpensa mentre era diretto ad Istanbul e condotto presso la casa circondariale di Bergamo.

Contestualmente il G.I.P. di Bergamo ha emesso la misura reale del sequestro preventivo del veicolo utilizzato dal trafficante per accompagnare i migranti. A seguito di perquisizione domiciliare sono stati sequestrati documenti la carte di credito utilizzata per le transazioni.

– Foto: Polizia di Stato –

(ITALPRESS).