venerdì, Maggio 15, 2026
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Sparkle e Fondazione Ortygia a sostegno delle studentesse universitarie in Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Sparkle rinnova l’adesione a YEP – Young Women Empowerment Program, iniziativa promossa dalla Fondazione Ortygia per sostenere la crescita personale e professionale delle studentesse universitarie del Sud Italia. Nell’ambito del progetto, Sparkle accompagnerà lo sviluppo di giovani donne in Sicilia, regione strategica per l’operatore, con particolare attenzione alle competenze legate alle Digital Humanities.

Lo Young Women Empowerment Program, si legge in una nota, intende offrire alle nuove generazioni strumenti utili a compiere scelte accademiche e professionali informate e consapevoli per orientare al meglio la propria carriera futura. In questo contesto, Sparkle supporterà studentesse siciliane iscritte a corsi di laurea magistrale in Digital Humanities presso l’Università degli Studi di Palermo e l’Università degli Studi di Catania affiancandole a donne manager in un percorso di mentoring individuale. Grazie allo scambio e al confronto con le mentor, le studentesse, oltre a comprendere le proprie potenzialità per proporsi nel mondo del lavoro con maggiore consapevolezza, avranno l’opportunità di entrare in contatto con una realtà di alto livello con una vocazione internazionale e solidamente radicata nel territorio.

“Siamo felici di rinnovare, per il sesto anno consecutivo, la nostra collaborazione con la Fondazione Ortygia e con le università siciliane, e in particolare di supportare le studentesse dei percorsi in Digital Humanities rafforzando così il legame tra la nostra azienda e un ambito di studi sempre più centrale nell’era dell’intelligenza artificiale”, ha dichiarato Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle. L’iniziativa, sottolinea la nota, si inserisce nel più ampio impegno di Sparkle a favore della formazione e dell’innovazione. La Sicilia, dove l’azienda ha sviluppato il Sicily Hub – nodo strategico per lo scambio di traffico dati nel Mediterraneo – si conferma così un contesto privilegiato per la crescita di nuove professioniste capaci di interpretare l’impatto culturale, sociale ed etico del digitale e affrontare le sfide di un mondo interconnesso, conclude la nota.

– foto ufficio stampa Sparkle, Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle –

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Cina: esperto, operazioni doganali speciali FTP in tutta Hainan evidenziano posizione contro protezionismo

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’avvio delle operazioni doganali speciali su tutta l’isola del Porto di libero scambio (FTP) di Hainan rappresenta la chiara posizione della Cina contro il protezionismo e un passo importante verso la promozione della globalizzazione economica, ha dichiarato Huang Hanquan, economista cinese.

Huang, a capo dell’Accademia cinese di ricerca macroeconomica, ha formulato queste osservazioni durante l’ultima puntata del China Economic Roundtable, un talk show per tutti i media organizzato dall’agenzia di stampa Xinhua.

L’avvio di giovedì segna una tappa fondamentale nella spinta all’apertura della seconda maggiore economia mondiale. Questa mossa invia al mondo un messaggio concreto: la Cina ha preso una decisione significativa per aprirsi ulteriormente, ha affermato Huang.

Secondo il direttore, l’iniziativa mira inoltre a fissare un punto di riferimento per un’apertura di livello più elevato, immettendo nuovo slancio nella difesa del multilateralismo e del libero scambio e promuovendo una globalizzazione economica inclusiva e universalmente vantaggiosa.

“Si tratta di una mossa strategica per allinearsi alle norme economiche e commerciali internazionali ad alto standard e ampliare costantemente l’apertura istituzionale”, ha osservato Huang. “Ciò offre alla Cina un’importante piattaforma per adattarsi e utilizzare al meglio le norme economiche e commerciali internazionali, partecipando attivamente alla loro formulazione”.

Huang ritiene che l’economia cinese sia passata da una crescita rapida a uno sviluppo di alta qualità e si trovi ora in una fase cruciale di trasformazione del modello di crescita, ottimizzazione della struttura economica e cambiamento dei motori di crescita.

In quanto importante banco di prova per le riforme in Cina, Hainan si assume l’importante missione di aprire nuovi percorsi e accumulare nuove esperienze per la costruzione di un’economia socialista di mercato ad alto standard, in particolare in ambiti chiave come commercio e investimenti, sistemi fiscali e finanziari e regolamentazione governativa, ha aggiunto Huang.

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Obiettivo finale per il Milan, Allegri “Col Napoli gara complicata”

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Obiettivo finale. Massimiliano Allegri lo ha ribadito anche alla vigilia della semifinale della Supercoppa italiana contro il Napoli: il Milan vuole giocarsi la possibilità di vincere il trofeo per il secondo anno consecutivo. “Sarà una partita complicata – ha ribadito in conferenza stampa –, l’obiettivo è quello di arrivare lunedì a giocarci la finale. Domani sarà una gara differente. Il Napoli, indipendentemente dall’assetto tattico, è una squadra veloce, che segna molto dentro l’area. Domani sarà una partita secca, differente rispetto a quella giocata in campionato. In campo ci sono giocatori di ottimo valore”. Non sarà dunque un match semplice da affrontare, soprattutto alla luce delle due sconfitte consecutive incassate dalla squadra di Antonio Conte: “Affronteremo un Napoli molto arrabbiato per le sconfitte che hanno subito nelle ultime due gare. La Supercoppa sarà un obiettivo per loro ma anche per noi, sarà una bella partita. Antonio Conte, quando ci sono questi momenti di difficoltà, sa tirare fuori il meglio dalle sue squadre, noi dobbiamo essere pronti per affrontare le difficoltà”.

Massimiliano Allegri ha poi fatto il punto sugli infortunati e su quali giocatori hanno recuperato in vista della sfida con i partenopei: “Per quanto riguarda Fofana è completamente a disposizione, Leao lo vedremo dopo l’allenamento di oggi. Gimenez si sottoporrà a questo piccolo intervento domani: ha avuto un periodo di tempo dove ha fatto una terapia conservativa, negli ultimi giorni si è riacutizzato il problema alla caviglia”.
Sul mercato, invece, il tecnico dei rossoneri non si è sbilanciato. Il Milan sta sondando il terreno per Niclas Fullkrug, attaccante tedesco del West Ham già monitorato nelle scorse sessioni: “L’obiettivo di mercato del Milan sarà quello di recuperare i giocatori a disposizione, poi dopo la Supercoppa vedremo cosa potremo fare sul mercato e quali opportunità ci saranno”.

Durante la conferenza è intervenuto anche Mike Maignan: “L’anno scorso abbiamo vinto, ma adesso iniziamo un nuovo cammino dove dobbiamo rimanere concentrati solo sulla partita di domani sera, è quella più importante. Vogliamo cercare un risultato positivo. E’ stato bello vincere lo scorso anno, i risultati in questo momento sono meglio rispetto alla passata stagione. Quest’anno siamo una famiglia, un gruppo dove si vive bene, sono cambiate tante cose, anche il mister ha portato serenità, un modo di lavorare suo, dobbiamo continuare così e mantenere lo stesso ritmo per ottenere risultati positivi”. Il portiere rossonero, in scadenza di contratto al termine della stagione, non ha poi voluto rispondere su quale sarà il proprio futuro: “E’ vero che il mio futuro fa parlare, ma non mi deve distrarre, io devo essere focalizzato e concentrato per dare il massimo, oggi non è il momento di parlarne, abbiamo un obiettivo, devo dare il massimo domani sera, poi vedremo”, ha concluso.

– Foto Ipa Agency –

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Meloni “L’Italia non manderà soldati in Ucraina. Sugli asset russi decisioni complesse”

ROMA (ITALPRESS) – “Il consiglio europeo ha in agenda diversi tema di estrema rilevanza, ma a occupare un ruolo di primo piano sarà ancora un a volta la guerra di invasione russa all’Ucraina”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. “Mosca è impantanata” in questa guerra, “ha conquistato l’1,45% del territorio ucraino a costo di enormi sacrifici, questa enorme difficoltà è l’unica cosa che può costringere Mosca a un accordo”, ha aggiunto. “A Berlino c’è stato un clima costruttivo e unitario, ne è scaturita una dichiarazione unitaria che riprende le priorità che l’Italia ha sostenuto in questi mesi”, ha spiegato. “Il cammino verso la pace non può prescindere dallo stretto legame tra Ue e Usa che non sono concorrenti, condividono lo stesso obiettivo ma hanno sicuramente angoli di visuale non sovrapponibili, dati soprattutto dalla diversa posizione geografica”, ha precisato.

Per quanto riguarda “l’ipotesi di un dispiegamento di una forza guidata dalla coalizione dei volenterosi, ma su base volontaria”, Meloni è chiara: “Approfitto per ribadire che l’Italia non intende inviare soldati in Ucraina”.

“Il rafforzamento della posizione negoziale ucraina si ottiene soprattutto mantenendo chiaro che non intendiamo abbandonare l’Ucraina al suo destino nella fase più delicata degli ultimi anni”, ha detto la premier. “È chiaramente una trattativa estremamente complessa, che per arrivare a compimento non può, però, prescindere dalla volontà della Russia di contribuire al percorso negoziale in maniera equa, credibile e costruttiva. Purtroppo, ad oggi, tutto sembra raccontare che questa volontà non sia ancora maturata”, ha ribadito Meloni. “Lo dimostrano i continui bombardamenti su città e infrastrutture ucraini, nonché sulla popolazione inerme, e lo confermano le pretese irragionevoli che Mosca sta veicolando ai suoi interlocutori. La principale delle quali riguarda la porzione di Donbass non conquistata dai russi”, aggiunge.

“L’Italia ha deciso venerdì scorso di non far mancare il proprio appoggio al Regolamento che ha fissato l’immobilizzazione dei beni russi senza, tuttavia – lo voglio sottolineare con chiarezza – ancora avallare, ancora, alcuna decisione sul loro utilizzo. Lo abbiamo fatto – pur non condividendo il metodo utilizzato – perché non vi siano dubbi sulla linea coerente di sostegno che il Governo ha sempre mantenuto nei confronti dell’Ucraina”, è la precisazione da parte del presidente del Consiglio.

“A differenza di quanto narrato dalla propaganda, il principale ostacolo a un accordo di pace è l’incapacità della Russia di conquistare le quattro regioni ucraine che ha unilateralmente dichiarato come annesse già alla fine del 2022, addirittura inserendole nella costituzione russa come parte integrante del proprio territorio. Questo azzardo ha portato al paradosso che territori formalmente inseriti nella costituzione della Federazione russa siano oggi sotto controllo ucraino. Da qui la richiesta russa che l’Ucraina si ritiri quantomeno dall’intero Donbass”. “È chiaramente questo, oggi, lo scoglio più difficile da superare nella trattativa, e penso che tutti dovremmo riconoscere la buona fede del presidente ucraino, che è arrivato a proporre un referendum per dirimere questa controversia, proposta, però, respinta dalla Russia. In ogni caso – aggiunge -, sul tema dei territori, ogni decisione dovrà essere presa tra le parti e nessuno può imporre da fuori la sua volontà”.

“Nell’approvare il regolamento” sugli asset russi “abbiamo, infatti, voluto ribadire un principio che consideriamo fondamentale: decisioni di tale portata giuridica, finanziaria e istituzionale – come anche quella dell’eventuale utilizzo degli asset congelati – non possono che essere prese al livello dei leader”. E’ il commento di Meloni sulla spinosa questione degli asset. “L’Italia considera, ovviamente, sacrosanto il principio secondo cui debba essere prioritariamente la Russia a pagare per la ricostruzione della Nazione che ha aggredito – aggiunge -, ma questo risultato deve essere raggiunto con una base legale solida. Intendiamo, inoltre, chiedere chiarezza rispetto ai possibili rischi connessi alla proposta di utilizzo della liquidità generata dall’immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli reputazionali, di ritorsione o legati a nuovi, pesanti, fardelli per i bilanci nazionali”.

“La nostra volontà di aiutare il popolo ucraino non è mai stata, e non sarà mai, in discussione. Ma, oggi come ieri, abbiamo il dovere cercare la soluzione più efficace per preservare l’equilibrio tra la fornitura di un’assistenza concreta all’Ucraina da un lato, e il rispetto dei principi di legalità, sostenibilità e stabilità finanziaria, e monetaria, dall’altro. Siamo aperti a tutte le soluzioni, e intendiamo privilegiare quella che meglio può garantire questo equilibrio. Ma si tratta di decisioni complesse, che non possono essere forzate”.

“Alla politica e alle istituzioni spetta il compito di rafforzare le misure di sicurezza e di protezione delle comunità ebraiche, che hanno il diritto di vivere in libertà nelle nostre città senza divenire bersaglio di intollerabili attacchi terroristici per il solo fatto di esistere. È tempo di non ammettere più distinguo o reticenze nella condanna di ogni forma di antisemitismo. Perché, da lungo tempo, si assiste a una inaccettabile sottovalutazione dell’antisemitismo di stampo islamista e di quello connesso alla volontà di cancellazione dello Stato di Israele”, ha detto Meloni spostando il focus.

– foto di repertorio IPA Agency –

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Il presidente Stefani riceve il generale della Guardia di Finanza Giuseppe Gerli

VENEZIA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha oggi ricevuto a palazzo Balbi il Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza, Comandante Interregionale dell’Italia Nord Orientale, Giuseppe Gerli.

Il presidente Stefani ha ribadito “piena collaborazione con la Guardia di Finanza, corpo fondamentale dello Stato, presidio di legalità e trasparenza”. In seguito c’è stato un momento dedicato allo scambio di doni, con gli auguri di Buon Natale a tutte le donne e gli uomini delle Fiamme Gialle.

– foto ufficio stampa Regione Veneto –

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Medicina, Bernini “55 mila studenti non perderanno l’anno. Predisposti dei correttivi alla riforma”

ROMA (ITALPRESS) – “Parlare di fallimento perché meno del 10% ha superato tutte le prove al primo colpo, significa non aver compreso il senso della riforma: gli appelli sono due ed esiste una graduatoria di recupero. Siamo al primo tempo e mezzo di una procedura che si svolge in tre tempi. Dunque fisiologico che una prova autentica produca risultati reali e diversificati. Questa è una riforma che cammina con gli studenti. Non avevamo certezze su quello che sarebbe accaduto e su quali sarebbero stati i risultati d’esame. Per questo abbiamo già predisposto dei correttivi. Proprio ieri, durante l’insediamento del nuovo consiglio nazionale degli studenti universitari, abbiamo deciso con loro di istituire un gruppo permanente di confronto su medicina, esattamente come con la conferenza dei rettori”. Così la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini nel corso del question time alla Camera in risposta a un’interrogazione sulle criticità emerse in relazione al cosiddetto “semestre filtro” per le facoltà di medicina.

“Abbiamo intenzione di continuare ad esercitare, sulla base di un principio di equità, inclusività e democrazia, lo svolgimento di questa riforma. Per la prima volta, e lo ripeto, sono entrati tutti gli studenti che chiedevano di entrare. Li stiamo formando. Sono stati formati non solo attraverso una didattica, in presenza o a distanza, ma anche attraverso materiali messi a disposizione e piattaforme di simulazione. Non abbiamo intenzione di tornare indietro perché consideriamo inaccettabile ritornare all’orribile mercato dei test e delle società che erogano finta formazione su test selettivi e non formanti dai quali tutti noi abbiamo convenuto di dover fuggire”, ha aggiunto.

“I 55mila studenti che hanno avuto accesso per la prima volta il corso di laurea in Medicina e Chirurgia, odontoiatria e veterinaria non perderanno un anno perché si stanno formando e stanno accumulando crediti formativi e avranno la possibilità di accedere alla graduatoria che sarà tutta riempita anche attraverso debiti di esame. Questo sarà oggetto di un’informativa che mi sono permessa di chiedere al Parlamento per la giornata di domani perché tre minuti non bastano per illustrare la riforma”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

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Non solo Natale e Capodanno, l’inverno si allunga e il viaggio si progetta. I dati dell’osservatorio ASTOI

ROMA (ITALPRESS) – L’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi, l’Associazione che rappresenta i Tour Operator a livello nazionale, analizza e interpreta i comportamenti degli italiani nei confronti delle vacanze e dei viaggi durante i periodi di Natale, Capodanno ed Epifania, offrendo una lettura aggiornata di dati, tendenze e dinamiche di acquisto del Turismo Organizzato. I risultati evidenziano come l’inverno non sia più concentrato esclusivamente sulle festività, ma si configuri come una stagione di viaggio più lunga e articolata, caratterizzata da una domanda solida e ben distribuita nel tempo. Il quadro complessivo rimane ampiamente positivo e conferma il ruolo centrale del Turismo Organizzato nelle scelte di viaggio degli italiani. Non solo Natale e Capodanno, dunque, ma un inverno che si estende, con partenze distribuite, prenotazioni anticipate e una domanda orientata verso esperienze di qualità e destinazioni di lungo raggio.

Emerge un’evoluzione strutturale della domanda: il viaggio viene pianificato con maggiore anticipo e consapevolezza, distribuito su più settimane e curato in tutti i suoi aspetti – dalla scelta della destinazione alla qualità dei servizi, fino alle coperture assicurative – per essere vissuto come un’esperienza completa, non più come una semplice “fuga”. Nel periodo delle festività di fine anno, i Tour Operator ASTOI registrano in media una crescita dei ricavi del 10% e di circa il 7% dei passeggeri, rispetto allo scorso anno, nonostante un contesto ancora segnato da incertezze economiche e instabilità geopolitica. Un risultato che conferma la solidità del Turismo Organizzato e la capacità del settore di intercettare una domanda sempre più orientata alla qualità, alla sicurezza e alla professionalità. Questo andamento si inserisce in un contesto globale favorevole: l’industria dei viaggi cresce a un ritmo superiore rispetto all’economia mondiale e arriverà a generare nei prossimi dieci anni circa il 12% del PIL globale (Global Travel Report – Tourism Economics).

Accanto al tradizionale picco delle festività, la finestra delle partenze fra il 1° e il 10 gennaio registra un incremento medio del 10% rispetto allo scorso anno grazie a una maggior attrattività dei prezzi. Capodanno resta il momento più richiesto, ma è seguito da una seconda importante onda stagionale, sostenuta soprattutto dal lungo raggio e dai viaggi di gruppo. La domanda per Natale, Capodanno e inizio gennaio mostra un forte orientamento verso il lungo raggio: Thailandia e Maldive guidano le preferenze, affiancate da Kenya, Zanzibar, Stati Uniti e Argentina, molto richieste anche per i viaggi itineranti. Buona la performance dei tour nel Sud-Est Asiatico. Sul medio raggio domina il Mar Rosso, seguito da Oman e Dubai, mentre cresce l’interesse per i tour in Turchia e per l’Arabia Saudita. Riscuote molti consensi anche il Marocco.

In Europa, Finlandia e Norvegia si confermano regine dell’inverno grazie alle winter experience e ai paesaggi innevati. In Italia, tengono molto bene i soggiorni in montagna e le città d’arte, scelte privilegiate per il Capodanno. Completa il quadro il comparto crocieristico e nel periodo delle festività si conferma una componente rilevante dell’offerta invernale, intercettando una domanda in crescita orientata a esperienze di festa e condivisione. Il comparto continua a mostrare performance solide: secondo il CLIA State of the Cruise Industry Report 2025, i passeggeri globali passano da 34,6 milioni nel 2024 a 37,7 milioni nel 2025. Particolarmente significativo l’interesse crescente dei Millennials, attratti dal buon rapporto qualità-prezzo, dalla varietà degli itinerari e da un’offerta a bordo e a terra sempre più esperienziale.

Il viaggio viene sempre più vissuto come un progetto pianificato e consapevole. Oltre il 70% delle prenotazioni avviene con 60-90 giorni di anticipo, mentre il last minute resta marginale e concentrato su poche destinazioni. Questo approccio si riflette anche nelle tipologie di vacanza scelte: prevalgono i viaggi di gruppo organizzati, affiancati da una forte domanda di tour individuali e itinerari su misura, in particolare sul lungo raggio, con una forte richiesta di esperienze autentiche. Il soggiorno mare resta una delle formule più richieste per le festività, spesso combinato con esperienze culturali o tour, mentre in Italia tengono molto bene la montagna e i long weekend. In questo contesto, aumenta in modo significativo anche la richiesta di coperture assicurative, in particolare le polizze mediche e contro l’annullamento, ormai percepite come parte integrante del pacchetto. La maggiore complessità dei viaggi, soprattutto verso mete lontane, e il valore attribuito al supporto del Tour Operator rendono la protezione un elemento essenziale per vivere il viaggio in piena sicurezza e serenità.

La durata media delle vacanze si attesta intorno agli 8/9 giorni, con differenze significative in base alla destinazione: 3-5 giorni in Italia, 5-8 giorni sul medio raggio e fino a 10-11 giorni sul lungo raggio. Sul fronte dei prezzi si registra una sostanziale stabilità, con aumenti contenuti tra il 3% e il 5%, più marcati sul lungo raggio, mentre corto e medio raggio rimangono complessivamente in linea con lo scorso anno. La scelta dei viaggiatori è sempre meno guidata dal prezzo in senso stretto e sempre più orientata alla qualità dell’esperienza e al valore complessivo dell’offerta. Il costo medio si colloca tra 2.500 e 3.000 euro a persona, con un range che va dai 600-800 euro per il corto raggio ai 1.400-1.600 euro per il medio raggio, fino a 3.300-3.800 euro e oltre per il lungo raggio, dove incidono in modo rilevante circuiti e viaggi tailor made ad alta componente esperienziale.

L’andamento complessivo dell’inverno 2025/26 conferma un quadro estremamente positivo: il periodo dicembre-marzo registra una crescita media del 15%, sia in termini di volumi sia di passeggeri. La performance è trainata in particolare dal lungo raggio, che si conferma il principale motore della stagione, e da una distribuzione più equilibrata delle partenze nel corso dei mesi invernali, con gennaio e febbraio che rafforzano il proprio peso rispetto al passato. L’inverno replica quindi i meccanismi dell’estate, diviene una stagione di viaggio strutturata, non più limitata ai picchi festivi. Guardando al 2026, i Tour Operator ASTOI prevedono uno scenario ancora positivo, seppur caratterizzato da una crescita più contenuta rispetto agli ultimi anni. Le stime indicano un incremento medio compreso tra l’8% e il 10%, con alcuni operatori che prevedono performance anche migliori. La domanda continuerà a concentrarsi sui viaggi esperienziali, spesso in piccoli gruppi o costruiti su misura.

Si confermano centrali l’advance booking, una forte attenzione al rapporto qualità-prezzo e al valore percepito, insieme alla ricerca di contenuti di viaggio più autentici e personalizzati. Un quadro pienamente coerente con i mega-trend internazionali, che indicano un turismo in crescita trainato da personalizzazione, sostenibilità, tecnologie digitali e intelligenza artificiale, nel quale il Turismo Organizzato continua a rappresentare un punto di riferimento per progettare viaggi complessi e ad alto contenuto.

“I dati dell’Osservatorio ASTOI confermano che anche il viaggio invernale è entrato in una fase di maturità: non più una scelta impulsiva, ma un progetto consapevole, analizzato e definito – è il commento del Presidente ASTOI Confindustria Viaggi, Pier Ezhaya -. Nel pubblico si rafforza la voglia di viaggi esperienziali, che uniscano scoperta, relazione con i territori e partecipazione attiva. Aumentano i viaggi legati alle passioni e la richiesta di viaggi di gruppo, che offrono contenuto e condivisione. Il “cosa” e il “come” diventano quasi importanti quanto il “dove”, chiari indirizzi che i Tour Operator sono pronti a interpretare. Dopo un triennio di dati positivi, il 2026 sarà un anno di continuità, con una crescita solida e strutturale; il viaggiatore pianifica prima, si informa di più, valuta con attenzione il rapporto qualità-prezzo e affida con maggiore fiducia l’organizzazione del viaggio a professionisti che garantiscano affidabilità, competenza e personalizzazione. Tecnologia e intelligenza artificiale rappresentano strumenti sempre più importanti per migliorare efficienza, personalizzazione e servizio, senza sostituire il fattore umano”, conclude Ezhaya.

– foto ufficio stampa ASTOI Confindustria Viaggi –

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Musumeci “Nuova direttiva sulla qualità dell’aria in vigore a fine 2026 impone comunicazioni precise”

ROMA (ITALPRESS) – “La nuova direttiva di qualità dell’aria che entrerà in vigore alla fine del 2026 impone precisi e stringenti compiti di comunicazione per le amministrazioni competenti in materia. Sarà inoltre definito un apposito indice da attivare a livello nazionale e pubblicato sui siti Internet delle amministrazioni competenti al fine di informare in tempo reale cittadini. Infatti a partire dal 2028 i piani di qualità dell’area dovranno contenere apposite azioni da mettere in campo nel caso in cui tali soglie vengano superate”. Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci nel corso del question time alla Camera.

Il ministro ha poi ricordato che “non emerge uno specifico evento calamitoso riconducibile alle competenze del servizio nazionale della protezione civile: il Dipartimento della protezione civile non è infatti titolare di competenze in tema di qualità dell’aria, né in termini di sistemi di monitoraggio né in termini di allertamento. Rientra invece nell’ambito delle competenze regionali la redazione del piano di tutela della qualità dell’aria”.

– foto IPA Agency –

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Paralisi cerebrale infantile, Policlinico Gemelli capofila di uno studio su un farmaco innovativo

ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS annuncia l’avvio del primo studio di Fase 2 sulla terapia con il cenegermin (rhNGF, Nerve Growth Factor ricombinante umano) nei bambini con paralisi cerebrale infantile (CP – Cerebral Palsy), autorizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Lo studio, coordinato da Domenico Romeo, responsabile dell’Unità Operativa di Paralisi Cerebrali Infantili e Neurosviluppo del Policlinico Gemelli IRCCS, ricercatore di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica, rappresenta un passo importante nella ricerca di nuove terapie per questa patologia. Lo studio di Fase 2, randomizzato, in doppio cieco, valuterà sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica e farmacodinamica di cenegermin (rhNGF) somministrato per via intranasale. Saranno arruolati complessivamente 60 bambini affetti da paralisi cerebrale, di età compresa tra i 2 e i 6 anni. Lo studio, che parte in questi giorni al Policlinico Gemelli, coinvolgerà anche altri centri in tutta Italia ed è sostenuto da Dompé farmaceutici.

“Si tratta di un trial molto innovativo – spiega Domenico Romeoperché utilizza una somministrazione non invasiva per via intranasale che dovrebbe permettere di superare la barriera emato-encefalica. È la prima volta che una molecola ‘biotech’ come l’NGF ricombinante umano viene somministrata nel sistema nervoso centrale in uno studio clinico; si tratta di uno sviluppo degli studi su bambini con trauma cranico grave e arresto cardio-circolatorio, condotti dal professor Antonio Chiaretti, associato di Pediatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Riteniamo che sia la via di somministrazione, che la struttura della molecola, identica a quella naturale prodotta dall’organismo, produrranno potenziali effetti clinici sulla spasticità e minimi effetti collaterali”.

Con il termine paralisi cerebrale infantile si intende un ampio gruppo di disturbi neurologici dovuti a cause diverse, che danno luogo a una lesione permanente, non progressiva, del cervello in via di sviluppo. Il danno si può verificare prima, durante o dopo la nascita (cause prenatali: malformazioni cerebrali su base genetica, infezioni materne da toxoplsamosi, rosolia, herpes, cytomegalovirus durante la gravidanza; cause peri-natali: ridotto apporto di ossigeno al cervello, emorragia cerebrale; cause post-natali: meningo-encefaliti, trauma cranico graco) e influenza la funzione motoria e lo sviluppo del bambino, con vari gradi di gravità. Le conseguenze del danno si vedono soprattutto sulla postura e sul movimento, ma possono associarsi anche problemi della deglutizione, sensoriali (soprattutto alla vista e all’udito), cognitivi ed emotivi, della capacità di comunicare e relazionarsi con gli altri. La lesione alla base della PC non è reversibile, ma è possibile intervenire per limitare le sue conseguenze con interventi mirati e tempestivi, che variano in base all’età, al tipo di danno neurologico e ai problemi presenti. La diagnosi si effettua con la risonanza magnetica, l’ecografia transfontanellare (ETF) e altri esami. Le terapie attuali sono principalmente sintomatiche e affidate a interventi riabilitativi, tossina botulinica, baclofen, interventi chirurgi mirati; non esistono tuttavia trattamenti in grado di ripristinare la perdita neuronale. Una nuova possibilità di trattamento viene da Cenegermin (rhNGF), la versione biotech del Fattore di Crescita Nervoso (NGF – Nerve Growth Factor), scoperto dai Nobel Rita Levi-Montalcini e Stanley Cohen nel 1951 e già approvato dalla European Medicines Agency (EMA), dalla FDA statunitense e dalla NMPA cinese, per una rara patologia oftalmologica.

– foto ufficio stampa Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS –

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von der Leyen “E’ il momento dell’indipendenza dell’Europa”

STRASBURGO (ITALPRESS) – “Il Consiglio europeo di questa settimana dovrà affrontare la realtà del momento. La realtà di un mondo diventato pericoloso, di guerre e pericoli. La realtà del mondo è che noi europei dobbiamo difenderci e dobbiamo anche dipendere da noi stessi”. Così la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen intervenendo alla plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. “Siamo in questo mondo già da parecchio tempo, da prima dell’invasione illegale russa dell’Ucraina nel febbraio 2022 – ha aggiunto – La pace che abbiamo conosciuto se ne è andata, non abbiamo più tempo di lasciarci andare a pensieri nostalgici. Ciò che conta adesso è come decidiamo di confrontarsi con tutto ciò. Non possiamo lasciare il mondo agli altri o che siano gli altri a definire noi”. “L’Europa deve essere responsabile della propria sicurezza. Non è più una scelta o un’opzione, ma un imperativo. Conosciamo le minacce che ci arrivano e faremo fronte ad esse. Dobbiamo sviluppare e schierare nuove capacità in modo da contrastare questa nuova guerra ibrida moderna”, ha evidenziato.
Secondo von der Leyen “questo è il momento dell’indipendenza dell’Europa. Quando abbiamo iniziato a utilizzare questo termine, molti sono stati scettici su ciò che questo comporta o se sarebbe stato realistico. Ma guardate quello che abbiamo già fatto in campi come la difesa, l’energia…abbiamo fatto davvero l’impossibile e siamo pronti a fare di più perchè nella nostra indipendenza rendiamo noi stessi più forti e un’Europa più forte è un partner più forte anche per garantire un mondo più sicuro”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).