lunedì, Maggio 11, 2026
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Lazio, La Penna “Sulla Zes battaglia strumentale”

Lazio, La Penna "Sulla Zes battaglia strumentale"

ROMA (ITALPRESS) – “Sono mesi che le varie forze politiche della destra si rimbalzano la paternità di interventi sul governo affinché la Zes fosse estesa anche al Lazio. La realtà è che fin dall’inizio si è trattato di una battaglia strumentale”. Lo ha detto il consigliere regionale del Lazio del Pd Salvatore La Penna, a margine dei lavori d’Aula per l’approvazione del bilancio.
f04/mgg/azn

Regione, approvata la legge di bilancio da 34 miliardi

MILANO (ITALPRESS) – Una manovra da circa 34 miliardi, di cui 24 destinati alla sanità: è questa la cifra del bilancio di Regione Lombardia per il triennio 2026-28 approvato oggi a maggioranza dal Consiglio regionale presieduto da Federico Romani. Il Presidente della Commissione Bilancio e relatore del provvedimento, Davide Caparini (Lega), ha confermato gli asset delle manovre di bilancio degli ultimi anni: “invarianza della pressione fiscale, utilizzo efficiente delle risorse e forte contenimento della spesa corrente, mantenimento degli equilibri finanziari e del pareggio di bilancio”. La manovra triennale finanziaria 2026-28 di Regione Lombardia include tre progetti di legge: il “collegato” (con modifiche a normative regionali), la legge di stabilità e infine il Bilancio di previsione 2026-28.

Per quanto riguarda il 2026, il Bilancio pareggia alla cifra di circa 34 miliardi, di cui 23 sono destinati alla sanità. Rientrano tra le priorità del welfare gli stanziamenti per servizi a favore di minori, anziani e fragilità (61,6 milioni) e per azioni a favore di persone con disabilità (51 milioni). Al sostegno a nuclei familiari domiciliati presso servizi abitativi pubblici sono destinati 34,4 milioni (altri fondi serviranno per la riqualificazione degli alloggi e 12 milioni serviranno per la rigenerazione urbana del quartiere Lorenteggio). Nel settore delle politiche per il lavoro, formazione professionale e istruzione si segnalano 28 milioni per il buono scuola e 45 milioni per il diritto allo studio universitario. Cospicue le risorse per sistema agricolo, settore sviluppo economico e competitività e trasporti (in quest’ultimo settore sono previsti investimenti per 402 milioni nel triennio al netto del fondo pluriennale vincolato). Sempre in un’ottica di triennio le risorse nel triennio per investimenti in infrastrutture e opere pubbliche sono 1.637 milioni (al netto del fondo pluriennale vincolato).

Il contributo alla finanza pubblica per il 2026 ammonterà a 46 milioni a fronte dei 61 preventivati e successivamente ridotti attraverso l’interlocuzione col governo. Tra gli interventi previsti nel settore della sanità si segnala il finanziamento alla formazione di professionisti sanitari non medici come, ad esempio, specialisti biologi e fisici (300 mila euro), all’assistenza sanitaria a donne vittime di violenza (450 mila euro) e a donne sottoposte a interventi di mastectomia (150 mila euro). Essendo stato avviato un programma di cooperazione sanitaria internazionale per il reclutamento e la formazione di infermieri professionisti stranieri, vengono stanziati 300 mila euro per la formazione di personale reclutato tramite l’accordo bilaterale con la Repubblica dell’Uzbekistan. Per l’acquisto di 400/500 bodycam per il personale dei pronto soccorso sono stati previsto 200 mila euro. Due milioni di euro vengono destinati all’Istituto Geriatrico “Piero Redaelli” di Milano per la realizzazione degli interventi di messa a norma e sicurezza antincendio.

A causa degli aumenti delle spese per la gestione ordinaria e per la manutenzione degli stabili, viene prevista una contribuzione da parte di Regione alle Aler nel prossimo triennio. Anche per il prossimo anno ARPA trasferirà a favore di Regione Lombardia la somma di 6 milioni di euro da destinare all’attuazione di politiche ambientali. A FLA, punto di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca e la divulgazione di tematiche ambientali, sono assegnati 400 mila euro. Viene previsto uno stanziamento di 200 mila euro nel 2026 (altre 200 mila euro nel 2027) quale contributo al Comune di Milano per la compartecipazione della spesa per la realizzazione dell’Arena Pala Italia Santa Giulia e il Villaggio Olimpico. Per quanto riguarda il prolungamento di M5 verso Monza Regione garantirà nel 2034 la copertura finanziaria dei 10 milioni di euro che si aggiungeranno ai 579 milioni coperti dal Ministero delle Infrastrutture a completamento degli stanziamenti necessari a causa dell’incremento dei costi. Specifici stanziamenti sono destinati alla realizzazione degli obiettivi strategici del Programma regionale, in particolare per quanto riguarda la transizione verde e digitale, il rafforzamento del sistema produttivo e la valorizzazione delle sinergie tra fondi europei e risorse regionali.

Per il sostegno finanziario alle imprese in fase di start-up e scale-up operanti nei settori strategici individuati dalla Regione viene costituito il Fondo regionale “Start Up Radar Lombardia” con una dotazione iniziale di 15 milioni di euro. Nella giornata di martedì 16 dicembre il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la legge denominata “Collegato al Bilancio” che prevede modifiche normative con l’obiettivo di sviluppare particolari politiche avviate nel territorio lombardo. Il testo si compone di dodici articoli che riguardano, tra le altre azioni, misure di incentivazione alla costituzione di Unioni di Comuni, la promozione delle ASFO (associazioni fondiarie) e interventi per parchi e aree protette, la valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico, il sostegno alle vittime della criminalità, la manutenzione straordinaria delle reti infrastrutturali comunali. È, inoltre, introdotta una sanzione amministrativa specifica per chi ostacola le attività di contenimento ed eradicazione della nutria ed è prevista una proroga per consentire il completamento di interventi finalizzati all’avvio di processi di rigenerazione urbana in relazione alle strategie dei Comuni lombardi ai sensi della L.r. 9/2020. Nel corso dei lavori è stato approvato, con modifiche, anche un Ordine del giorno proposto da Matteo Piloni (PD) sul tema delle procedure per incentivare la formazione delle Unioni di Comuni.

– Foto ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

Mattarella “Una democrazia di astenuti e assenti è più fragile”

ROMA (ITALPRESS) – “Partecipazione sembra parola desueta in un tempo caratterizzato da una crescente astensione elettorale. Alle ultime elezioni regionali ha votato meno del 45 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti tornate la percentuale era già in discesa e dobbiamo purtroppo constatare che questa tendenza prosegue. Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile e a subirne danno sono i cittadini”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. Per il Capo dello Stato “la democrazia è più forte dei suoi nemici. Lo è soprattutto là dove è stata edificata con sacrificio. Là dove si è radicata nel consenso delle comunità, nelle convinzioni delle persone, nel pieno affermarsi dei diritti e dei doveri di cittadinanza”.
“Il tema della politica internazionale, delle alleanze, della scelta dell’Europa come strada da percorrere senza ripensamenti – ha evidenziato poi Mattarella -. E questo non soltanto per gli impegni che abbiamo assunto con l’adesione ai Trattati. Sappiamo bene che l’Unione ha alcuni problemi e molti avversari. Soltanto l’Europa può preservare, e dare un futuro, a quelle conquiste che gli Stati hanno garantito per decenni con i loro ordinamenti”. “La spesa per dotarsi di efficaci strumenti che garantiscano la difesa collettiva è sempre stata comprensibilmente poco popolare. Anche quando, come in questo caso, si perseguono finalità di tutela della sicurezza e della pace, nel quadro di una politica rispettosa del diritto internazionale”, le parole di Mattarella. “E tuttavia, poche volte come ora, è necessario. Anche per dare il nostro decisivo contributo alla realizzazione della difesa comune europea, strumento di deterrenza contro le guerre e, insieme, salvaguardia dello spazio condiviso di libertà e di benessere”, osserva.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fascicolo sanitario elettronico 2.0, Amato “Mezzo che darà ancora più diritti”

PALERMO (ITALPRESS) – “È un mezzo che gli darà ancora più diritti. Le persone avranno una scheda cui poter accedere con il consenso del medico curante e in cui raccogliere tutti i dati: questo significa che se una persona va dal medico o al pronto soccorso e dimentica a casa gli esami il medico stesso con un clic può sapere e vedere tutto. Il fascicolo dunque permette di conoscere la storia sanitaria di una persona: c’è un obbligo di legge che prevede che esso sia funzionante entro il 2026, lo abbiamo finanziato con fondi Pnrr e se questi non vengono utilizzati correttamente tornano indietro”. Così il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato a margine del convegno dal titolo ‘Adozione ed utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico 2.0 da parte delle Regioni’. xd8/pc/mca3

Fascicolo sanitario elettronico 2.0, Iacolino “Palermo è capofila”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il Fse è indicativo di una svolta legata al processo di digitalizzazione che è stato voluto dal ministero della Salute che la Regione ha programmato in attività svolte in parte sono svolte dal Cefpas e in parte dagli Ordini dei Medici territorialmente competenti. Palermo è capofila e ha avviato un percorso formativo che riguarda una platea vastissima, circa 7mila operatori sanitari, che si cimenteranno in un nuovo procedimento: alimentare i flussi informativi del Fse per garantire che questo patrimonio comune di informazioni possa essere gestito al meglio da chi deve esercitare un’attività di assistenza che include una continuità fondamentale, un rapporto con i medici di famiglia e con tutti i professionisti anche delle strutture di diritto privato, che concorreranno responsabilmente a formare questo patrimonio a disposizione di tutti”. Così Salvatore Iacolino, dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, a margine del convegno dal titolo ‘Adozione ed utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico 2.0 da parte delle Regioni’. xd8/pc/mca3

Toscana, Giani “Con la legge di bilancio realizzati investimenti e sviluppati servizi”

FIRENZE (ITALPRESS) – “La Toscana e i toscani hanno oggi una possibilità attraverso il bilancio della regione di vedere realizzati investimenti, sviluppati i servizi, di sentire che le basi per il sistema sanitario, che sia in qualche modo il migliore o fra i migliori in Italia, ci sono tutti per il 2025″. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani commentando l’odierna approvazione del bilancio regionale 2026-2028, avvenuto da parte del Consiglio regionale toscano. “Un bilancio di 12,8 miliardi, un bilancio che vede destinato alla sanità da 8 miliardi e 270 milioni, che vede aumentata la capacità di investimento della regione su infrastrutture, sui servizi, su quello che riteniamo essere utile per le toscane e i toscani – ha aggiunto Giani -. Devo dire che è stato anche un modo l’approvazione di bilancio per collaudare rapporti fra maggioranza e opposizione che sono stati molto forti, ma che poi nel comune interesse hanno visto centrare alcuni obiettivi comuni e con questi anche evitare ostruzionismi e poter votare in tempo per non arrivare all’esercizio provvisorio, ma invece dal primo gennaio avere tutta la capacità di intervento, di spesa, di azione per gli assessorati e per quelle che sono le nostre direzioni”.

“Io ritengo che in questo momento in cui c’è anche il pericolo di vedere ridurre i finanziamenti” sulle cosidette aree interne, “perché ad esempio sulla legge 131 e quello che è il decreto attuativo sulla montagna che vede paurosamente diminuire i comuni montani ci sono dei comportamenti che sembrano in qualche modo frenare su quello che è un’accelerazione che dalla Toscana invece vogliamo dare perché i cosiddetti comuni della Toscana diffusa, i comuni meno densamente abitati, nelle aree meno popolate, ma che sono importantissimi perché l’equilibrio di una regione come la nostra è il fatto che l’uomo presidi i territori e quindi, ecco, una legge che con questo bilancio è finanziata per contrastare lo spopolamento creando misure che incentivano l’apertura di esercizi commerciali, che incentivano, in prospettiva, lo faremo, a ridurre quello che è l’onere degli affitti e quindi le giovani coppie che possano essere stimolate di arrivare, che riqualifichi ambienti nei paesi e nei borghi della Toscana diffusa, edifici pubblici, servizi socio-sanitari, centri di aggregazione, impianti sportivi, viabilità che vi possa arrivare. Del resto, guarda caso, è uno degli obiettivi che si sta ponendo l’Unione Europea, che proprio recentemente ha provato in merito una direttiva che il commissario Fitto ieri ha riportato alla conferenza delle regioni”. Questo ha dichiarato commentando i contenuti del maxiemendamento da lui presentato e collegato alla legge di bilancio oggi votato a maggioranza dal Consiglio regionale toscano. “Quindi una volontà da parte della Toscana di stare in linea con quell’obiettivo che dall’Europa ci arriva di evitare contrastare lo spopolamento perché non va bene che tutto si concentri nelle città e nelle grandi conurbazioni urbane, per poi questo favorisce anche il degrado favorisce il fatto che nelle città ci si sta male e invece negli antichi e storici borghi della Toscana diffusa si vede con tristezza non c’è più i bambini che nascono e vi è, diciamo così, un depauperamento del corpo sociale. Noi tutta questa tendenza la vogliamo contrastare, anzi, rilanciare nel senso della valorizzazione di questi ambienti” ha concluso Giani.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Fascicolo sanitario elettronico 2.0, Faraoni “Sicilia al passo con l’Europa”

Fascicolo sanitario elettronico 2.0, Faraoni "Sicilia al passo con l'Europa"

PALERMO (ITALPRESS) – “Uno strumento del genere è una svolta, che ci permette di stare al passo con le innovazioni che la stessa Europa ha preteso di vedere sviluppate in maniera omogenea su tutto il territorio continentale: grazie a questi investimenti dal Pnrr, abbiamo la possibilità di implementare metodi che ci rendono parte integrante dell’Europa. È una modalità che sicuramente semplificherà il percorso dei nostri cittadini nell’accesso alle cure, nei loro bisogni, nella presa in carico da parte delle nostre organizzazioni”. Così l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni a margine del convegno dal titolo ‘Adozione ed utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico 2.0 da parte delle Regioni’. xd8/pc/mca3

Mattarella “La democrazia è più forte dei suoi nemici” / Video

ROMA (ITALPRESS) – “La democrazia è più forte dei suoi nemici. Lo è soprattutto là dove è stata edificata con sacrificio. Là dove si è radicata nel consenso delle comunità, nelle convinzioni delle persone, nel pieno affermarsi dei diritti e dei doveri di cittadinanza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. Partecipazione sembra parola desueta in un tempo caratterizzato da una crescente astensione elettorale. Alle ultime elezioni regionali ha votato meno del 45 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti tornate la percentuale era già in discesa e dobbiamo purtroppo constatare che questa tendenza prosegue. Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile e a subirne danno sono i cittadini”.

“E’ prezioso il contributo di ognuno alla comunità di cui fa parte – sottolinea Mattarella -. La partecipazione è fatta anche di domande, di risposte, di confronto, di fiducia nei confronti delle istituzioni. A chi è chiamato a rappresentare le istituzioni, a dare loro un volto e una voce, a chi ha l’onore di servirle è chiesto di corrispondere a queste attese e a questa fiducia. La fiducia dei cittadini è la risorsa più preziosa per lo Stato. Su di essa si basa il patto costituzionale della nostra convivenza”.

Il modello democratico “oggi appare sfidato da Stati sempre più segnati da involuzioni autoritarie che, contro la storia, si propongono come modelli alternativi. Una sfida per i sistemi democratici appare oggi derivare anche dal tentativo di ignorare e cancellare il confine tra libertà e arbitrio. La pretesa di rimuovere i limiti ai comportamenti individuali, unita alle potenzialità offerte dalle tecnologie, rischia di travolgere ordinamenti democratici e stato di diritto”, aggiunge.

“Questo tradizionale appuntamento di fine anno, con chi riveste ruoli di rilievo nelle istituzioni e con quanti ricoprono responsabilità nei diversi comparti della vita sociale, ci invita a volgere lo sguardo verso il futuro, cercando i motivi su cui fondare una speranza che non sia una mera espressione rituale. La nostra comune speranza oggi ha il nome della pace”. E’ necessaria una “pace vera e giusta ovunque che ponga fine all’incertezza e al disorientamento indotti dalla u internazionale. Abbiamo il dovere di coltivare e consolidare ogni piccolo spiraglio che si apra rispetto ai conflitti in corso, in Ucraina come in Medio oriente. Con l’obiettivo di costruire quella ‘pace permanente’, come la definì il presidente Franklin D. Roosevelt che affermava: ‘Più che una fine della guerra vogliamo una fine dei principi di tutte le guerre’. Pace, quindi, come affermazione del diritto sulla forza delle armi. Pace come condizione di libertà e sviluppo”, aggiunge.

“Richiede uno sforzo convergente anche la definizione compiuta di una strategia di sicurezza nazionale, in un tempo in cui siamo costretti a difenderci da nuovi rischi che, senza infondati allarmismi, sono concreti e attuali. La spesa per dotarsi di efficaci strumenti che garantiscano la difesa collettiva è sempre stata comprensibilmente poco popolare. Anche quando, come in questo caso, si perseguono finalità di tutela della sicurezza e della pace, nel quadro di una politica rispettosa del diritto internazionale. Anche per dare il nostro decisivo contributo alla realizzazione della difesa comune europea, strumento di deterrenza contro le guerre e, insieme, salvaguardia dello spazio condiviso di libertà e di benessere”, osserva.

“Il tema della politica internazionale, delle alleanze, della scelta dell’Europa come strada da percorrere senza ripensamenti. E questo non soltanto per gli impegni che abbiamo assunto con l’adesione ai Trattati. Sappiamo bene che l’Unione ha alcuni problemi e molti avversari. Soltanto l’Europa può preservare, e dare un futuro, a quelle conquiste che gli Stati hanno garantito per decenni con i loro ordinamenti”, conclude.

– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).

Mattarella “La democrazia è più forte dei suoi nemici”

ROMA (ITALPRESS) – “La democrazia è più forte dei suoi nemici. Lo è soprattutto là dove è stata edificata con sacrificio. Là dove si è radicata nel consenso delle comunità, nelle convinzioni delle persone, nel pieno affermarsi dei diritti e dei doveri di cittadinanza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. Partecipazione sembra parola desueta in un tempo caratterizzato da una crescente astensione elettorale. Alle ultime elezioni regionali ha votato meno del 45 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti tornate la percentuale era già in discesa e dobbiamo purtroppo constatare che questa tendenza prosegue. Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile e a subirne danno sono i cittadini”.

Il modello democratico “oggi appare sfidato da Stati sempre più segnati da involuzioni autoritarie che, contro la storia, si propongono come modelli alternativi. Una sfida per i sistemi democratici appare oggi derivare anche dal tentativo di ignorare e cancellare il confine tra libertà e arbitrio. La pretesa di rimuovere i limiti ai comportamenti individuali, unita alle potenzialità offerte dalle tecnologie, rischia di travolgere ordinamenti democratici e stato di diritto”, aggiunge.

“E’ prezioso il contributo di ognuno alla comunità di cui fa parte. La partecipazione è fatta anche di domande, di risposte, di confronto, di fiducia nei confronti delle istituzioni. A chi è chiamato a rappresentare le istituzioni, a dare loro un volto e una voce, a chi ha l’onore di servirle è chiesto di corrispondere a queste attese e a questa fiducia.La fiducia dei cittadini è la risorsa più preziosa per lo Stato. Su di essa si basa il patto costituzionale della nostra convivenza”.

“Questo tradizionale appuntamento di fine anno, con chi riveste ruoli di rilievo nelle istituzioni e con quanti ricoprono responsabilità nei diversi comparti della vita sociale, ci invita a volgere lo sguardo verso il futuro, cercando i motivi su cui fondare una speranza che non sia una mera espressione rituale. La nostra comune speranza oggi ha il nome della pace”.

E’ necessaria una “pace vera e giusta ovunque che ponga fine all’incertezza e al disorientamento indotti dalla u internazionale. Abbiamo il dovere di coltivare e consolidare ogni piccolo spiraglio che si apra rispetto ai conflitti in corso, in Ucraina come in Medio oriente. Con l’obiettivo di costruire quella ‘pace permanente’, come la definì il presidente Franklin D. Roosevelt che affermava: ‘Più che una fine della guerra vogliamo una fine dei principi di tutte le guerre’. Pace, quindi, come affermazione del diritto sulla forza delle armi. Pace come condizione di libertà e sviluppo”, aggiunge.

“Il tema della politica internazionale, delle alleanze, della scelta dell’Europa come strada da percorrere senza ripensamenti. E questo non soltanto per gli impegni che abbiamo assunto con l’adesione ai Trattati. Sappiamo bene che l’Unione ha alcuni problemi e molti avversari. Soltanto l’Europa può preservare, e dare un futuro, a quelle conquiste che gli Stati hanno garantito per decenni con i loro ordinamenti”, spiega.

– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).