STRASBURGO (ITALPRESS) – “Il progetto della difesa comune europea è uno dei pilastri del nostro programma. Lo avevamo detto noi come Partito popolare ma ancora prima come Forza Italia. Riteniamo che un progetto di difesa comune possa rappresentare un elemento importante per la sicurezza e la protezione di tutti i 27 i paesi membri”. Lo ha dichiarato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo, in un’intervista a margine dei lavori della plenaria di Strasburgo.
xf4/mgg/gtr
Difesa, Falcone “Progetto comune europeo importante per la sicurezza”
Faraoni “Il sistema sanitario risponde bene ai bisogni dei cittadini”
PALERMO (ITALPRESS) – “Il Commissario è arrivato il 5 di febbraio e la prima urgenza che è stata rappresentata nella stessa giornata del suo insediamento è stata quella di mettere subito mano a quest’opera perché questa è un’opera di vitale importanza per tutta la città di Palermo, ma non solo per la città di Palermo. Noi ricordiamo che questo ospedale è stato un ospedale di riferimento per decenni anche di altre province della nostra regione. Quindi, il Commissario ha preso in carico questo compito e attuando anche modalità operative anche un pò al di fuori di quella che è la normale attività, ha potuto realizzare tutto questo in pochissimi giorni: hanno fatto turni domenicali, festivi, notturni, pomeridiani, tutto in un’intensità di interventi che ha potuto portare così alla realizzazione dell’opera in breve tempo. Quindi da parte dell’assessorato, ma penso anche da parte della Presidenza, va il riconoscimento al Commissario straordinario Alessandro Mazzara, ma va un riconoscimento anche a tutta la platea degli operatori che lo hanno collaborato nel compimento di quest’opera e va il nostro riconoscimento anche alle maestranze che hanno messo in atto il proprio lavoro condividendo con noi la necessità di un momento di urgenza e di immediatezza di risultato di cui avevamo bisogno per dare una risposta concreta e immediata alla popolazione”. Così l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, a margine dell’inaugurazione dei locali destinati all’Osservazione Breve Intensiva nel Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. xd6/mca3/Italpress
Inaugurata nuova area nel Pronto soccorso di Villa Sofia a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – «L’inaugurazione di oggi è la dimostrazione tangibile dei tanti passi avanti che stiamo compiendo in questa legislatura per garantire ai cittadini livelli di assistenza sanitaria ottimali. Rispetto alla situazione che ho trovato in questa struttura nei mesi scorsi, ho potuto constatare che è stata data una forte accelerazione in modo da arrivare finalmente alla conclusione dei lavori in questa unità». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, inaugurando i locali di Osservazione breve intensiva (Obi) nel pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.
«Siamo fortemente concentrati – ha aggiunto Schifani – anche sul completamento delle opere del Pnrr, nell’abbattimento delle liste d’attesa, nel potenziare la qualità del lavoro dei direttori generali e dei sanitari. E’ importante che i pazienti e i loro familiari trovino negli ospedali non solo competenza ma anche decoro e umanità. Al di sopra di tutto, a noi sta a cuore la salute dei cittadini. Il nostro obiettivo è mettere la persona al centro del sistema sanitario».
Ad accompagnare il presidente Schifani all’inaugurazione c’erano l’assessore alla Salute, Daniela Faraoni, e il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, Alessandro Mazzara.
«Questa è un’opera di vitale importanza – ha dichiarato Faraoni – non solo per tutta la città di Palermo ma anche per i residenti di altre province che fanno riferimento al capoluogo per le cure. Da parte dell’assessorato va il riconoscimento al commissario Mazzara, ai suoi collaboratori e alle maestranze che hanno condiviso con noi la necessità di intervenire con urgenza per dare una risposta concreta e immediata alla popolazione. Rendere le aree dei pronto soccorso all’avanguardia e sempre più accoglienti rappresenta un obiettivo chiave della strategia che stiamo mettendo in campo per creare una rete di emergenza-urgenza, su tutto il territorio dell’Isola, che possa farsi carico delle esigenze dei cittadini nel modo migliore. Continuerò a verificarne personalmente lo stato di funzionamento cercando di eliminare, con grande umiltà, tutto ciò che non è in linea con i principi di qualità e di buona tutela dei pazienti».
– foto ufficio stampa Regione Siciliana, da sinistra Daniela Faraoni, Renato Schifani e Alessandro Mazzara –
(ITALPRESS).
Preparava ordigni e istigava al terrorismo, giovane arrestato a Bolzano
TRENTO (ITALPRESS) – Un giovane perito elettrotecnico è stato arrestato dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Bolzano, con l’accusa di attività di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa aggravata e di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Trento in coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, è scaturito da una complessa attività investigativa di polizia giudiziaria avviata nel settembre del 2023 a seguito di un contributo dell’intelligence italiana nell’ambito della quale si era evidenziato un profilo social attivo nella diffusione di materiale di matrice nazionalsocialista e di supporto dell’organizzazione terroristica jihadista nota come “stato islamico”.
Il R.O.S. Carabinieri attraverso raffinate attività investigative ha identificato il soggetto nonostante il medesimo si sia avvalso di molteplici ed avanzati accorgimenti informatici per non essere identificato. Le indagini hanno confermato l’intensa attività nella diffusione di contenuti multimediali di propaganda sia di natura jihadista, sia antisemita nonché riscontrato un percorso di apprendimento per il confezionamento di ordigni esplosivi azionati mediante detonatori wireless.
Il giovane, perito elettrotecnico, asseriva nelle proprie comunicazioni telefoniche e telematiche di essere in procinto di preparare un ordigno artigianale (del tipo TATP), in merito al quale chiedeva istruzioni su come costruire un detonatore a distanza, di cui acquisiva componenti elettroniche nonché esprimeva una costante opera di indottrinamento nei confronti dei familiari conviventi tra cui un fratello minore di soli 10 anni e discuteva con un altro fratello maggiorenne, destinatario di perquisizione, dell’acquisto di un’arma da fuoco.
Le perquisizioni disposte dalla Procura Distrettuale di Trento hanno consentito ai Carabinieri del ROS di sequestrare una maschera antigas, oltre 200 unità di polvere pirica, nonchè componenti elettroniche idonee al rilevamento di microspie e alla fabbricazione di telecomandi a distanza ed attrezzi per microsaldature oltre che materiale informatico e documentale di riscontro.
L’odierna indagine si collega ad una precedente, svolta dalla Procura per i minorenni di Bolzano, in coordinamento con la Procura Distrettuale di Trento, nei confronti della stessa persona sottoposta ad indagini all’epoca minorenne, all’esito della quale, in ragione della sua età fu avviato, su indicazione della magistratura, ad un programma educativo e riabilitativo nel contesto di un progetto inter-istituzionale di de-radicalizzazione e contro narrativa, finalizzato adepotenziare i fattori di rischio nei soggetti deboli, quale innovativa frontiera di contrasto alla minaccia terroristica. Il percorso interrotto a causa della sopraggiunta pandemia di Covid-19 non ha – all’epoca – raggiunto i risultati auspicati.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Schifani “La salute dei cittadini è prioritaria”
PALERMO (ITALPRESS) – “Quello di oggi è uno dei tanti passi importanti che stiamo portando avanti in questa legislatura, e ne porteremo avanti tanti altri, siamo fortemente concentrati sul completamento di tutte le opere del PNRR, sull’abbattimento delle liste d’attesa. A breve esamineremo il lavoro già del primo anno di attività dei Direttori Generali sulla riduzione delle liste d’attesa, sulla qualità dell’assistenza che sono tenuti a dare sia i Direttori Generali ma anche i sanitari. A noi sta a cuore la salute dei cittadini sopra ad ogni vicenda di carattere politico, istituzione ed altro. Per me prima la salute dei cittadini e poi tutto il resto”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine della cerimonia di inaugurazione dei locali destinati all’Osservazione Breve Intensiva del Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. xd6/vbo/mca3
Marevivo, 40 anni dalla parte del mare. Successi e sfide per il futuro
ROMA (ITALPRESS) – Dallo stop all’uso dei cotton fioc alla battaglia per fermare lo scempio ambientale della pesca illegale dei datteri di mare; dalla lotta alle spadare all’istituzione della prima Area Marina Protetta d’Italia, quella di Ustica: sono solo alcune delle battaglie vinte da Marevivo, la storica associazione, oggi Fondazione, per la tutela del mare che quest’anno celebra 40 anni di attività. Successi importanti che hanno portato a leggi più stringenti per la tutela dei nostri mari. Tanti ancora gli obiettivi da raggiungere per assicurare un futuro al nostro Pianeta Blu. E’ stato il tema della giornata celebrativa che si è tenuta oggi presso la storica sede galleggiante sul Tevere, un’occasione per fare un bilancio delle attività di questi quattro decenni.
Era il 1985 quando, da un’intuizione di Rosalba Giugni, nasceva Marevivo con una precisa mission: difendere l’ecosistema marino. Consapevoli della necessità di preservare questa immensa risorsa, in un’epoca in cui molti ne ignoravano il ruolo essenziale – ai tempi non si parlava ancora di inquinamento, sovra-pesca e crisi climatica – Marevivo avviava le prime attività di pulizia delle spiagge e dei fondali per rimuovere plastica, rifiuti e reti abbandonate, che all’epoca sembravano i soli nemici del mare. A quei tempi non si immaginava ancora la deriva verso la quale il Pianeta si stava velocemente dirigendo, solo negli ultimi decenni si è compresa l’enorme portata del problema ambientale, gli impatti sugli oceani e sulla salute umana.
Attraverso le campagne nazionali e internazionali messe in campo in questi anni, la Fondazione ha raggiunto obiettivi straordinari. La tutela della Posidonia oceanica a livello europeo, la legge sulla messa al bando delle reti cosiddette “spadare”, che dall’Italia è stata estesa anche all’Europa, il divieto di pesca dei datteri di mare e delle oloturie, organismi essenziali per il mantenimento della biodiversità. Marevivo ha contribuito all’istituzione della prima Area Marina Protetta in Italia a Ustica, in Sicilia, nel 1988 e nei decenni a seguire ha lavorato per far sì che altre aree potessero godere dello stesso regime di tutela. Oggi si contano 32 AMP anche grazie al suo continuo lavoro.
La Fondazione è stata, inoltre, tra le prime realtà in Italia a richiamare l’attenzione sull’impatto nocivo della plastica monouso dispersa in mare e sulla pericolosità delle microplastiche, la cui presenza è stata addirittura rilevata negli organi umani, mettendo a repentaglio la salute dell’uomo. Grazie a questo lavoro di sensibilizzazione e alle attività di lobbying parlamentare, dal 2019 una legge in Italia vieta l’utilizzo delle microplastiche nei cosmetici da risciacquo e la produzione dei cotton-fioc in plastica.
Nel 2022 a coronamento delle tante battaglie portate avanti in questi anni, Marevivo è riuscita ad ottenere l’emanazione della “Legge Salvamare”, di cui ciascun articolo rappresenta un’azione concreta a tutela dell’ecosistema marino. Uno degli elementi essenziali presenti in questa norma è il riconoscimento della necessità di divulgare la conoscenza dell’ambiente e del mare nelle scuole di ogni ordine e grado, tema su cui si basa l’attività della Fondazione che da anni promuove progetti di educazione ambientale nelle scuole, con il coinvolgimento di decine di migliaia di studenti. Secondo Marevivo è fondamentale diffondere una maggiore consapevolezza soprattutto tra le giovani generazioni sulla necessità di proteggere il mare per la stessa sopravvivenza dell’uomo sul Pianeta. Non ultimo l’impegno per salvaguardare il Parco Sommerso di Gaiola – istituito nel 2002 grazie a Marevivo – patrimonio naturalistico e archeologico prezioso, inserito all’interno della “Rete Natura 2000” dell’Unione Europea, recentemente minacciato dal rischio di raddoppio dello scarico del troppo pieno. Pur essendo un’Area Marina Protetta viene messa sotto attacco da decisioni politiche inaccettabili, alle quali Marevivo e altre realtà ambientaliste si sono opposte legalmente.
L’ultima campagna internazionale di Marevivo, la sedicesima, sulla transizione ecologica “Only One. One Planet, One Ocean, One Health”, che ha fatto il giro del mondo a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, racchiude tutti i temi per fronteggiare gli impatti che stanno mettendo in crisi l’equilibrio raggiunto in quasi 4 miliardi di anni che ha consentito la vita sulla Terra.
Queste sono solo alcune delle complesse battaglie portate avanti in questi anni, a dimostrazione dell’impegno costante e sempre in prima linea della Fondazione nella conservazione del mare e dei suoi preziosi organismi. Ma c’è ancora molto da fare per contrastare le gravi criticità che affliggono il mare tra cui: la crisi climatica, l’overfishing, l’inquinamento, la perdita della biodiversità e lo sfruttamento dei fondali marini profondi (deep-sea mining).
“Sono napoletana, figlia di armatori e subacquea. Quando 40 anni fa sono arrivate le plastiche a deturpare il mio meraviglioso mare non ho girato la testa dall’altra parte e insieme a Carmen di Penta siamo partite per la grande avventura, fondando un movimento per difendere ciò che amavamo”, racconta Rosalba Giugni, Presidente Marevivo. “Da una visione a un metodo, il nostro percorso in questo lungo tempo è passato dalle pulizie delle spiagge, dalle nostre prime azioni definite inutili, alle leggi per proteggere l’ecosistema marino. Abbiamo capito che, per incidere in maniera seria e duratura, bisognava avere il mondo della scienza al nostro fianco, fare educazione attraverso le scuole e le grandi campagne di sensibilizzazione e infine promuovere regole comuni per affrontare gli assalti che subisce il mare. Tanti successi, tante sconfitte e tanti progetti futuri. Non ci fermiamo mai, contando sempre in un effetto domino che faccia cambiare la rotta ad una civiltà che sta portando la nostra specie, e non solo, alla sesta estinzione di massa”, conclude la Presidente.
-foto ufficio stampa Marevivo –
(ITALPRESS).
Marevivo, 40 anni dalla parte del mare. Successi e sfide per il futuro
ROMA (ITALPRESS) – Dallo stop all’uso dei cotton fioc alla battaglia per fermare lo scempio ambientale della pesca illegale dei datteri di mare; dalla lotta alle spadare all’istituzione della prima Area Marina Protetta d’Italia, quella di Ustica: sono solo alcune delle battaglie vinte da Marevivo, la storica associazione, oggi Fondazione, per la tutela del mare che quest’anno celebra 40 anni di attività. Successi importanti che hanno portato a leggi più stringenti per la tutela dei nostri mari. Tanti ancora gli obiettivi da raggiungere per assicurare un futuro al nostro Pianeta Blu. E’ stato il tema della giornata celebrativa che si è tenuta oggi presso la storica sede galleggiante sul Tevere, un’occasione per fare un bilancio delle attività di questi quattro decenni.
Era il 1985 quando, da un’intuizione di Rosalba Giugni, nasceva Marevivo con una precisa mission: difendere l’ecosistema marino. Consapevoli della necessità di preservare questa immensa risorsa, in un’epoca in cui molti ne ignoravano il ruolo essenziale – ai tempi non si parlava ancora di inquinamento, sovra-pesca e crisi climatica – Marevivo avviava le prime attività di pulizia delle spiagge e dei fondali per rimuovere plastica, rifiuti e reti abbandonate, che all’epoca sembravano i soli nemici del mare. A quei tempi non si immaginava ancora la deriva verso la quale il Pianeta si stava velocemente dirigendo, solo negli ultimi decenni si è compresa l’enorme portata del problema ambientale, gli impatti sugli oceani e sulla salute umana.
Attraverso le campagne nazionali e internazionali messe in campo in questi anni, la Fondazione ha raggiunto obiettivi straordinari. La tutela della Posidonia oceanica a livello europeo, la legge sulla messa al bando delle reti cosiddette “spadare”, che dall’Italia è stata estesa anche all’Europa, il divieto di pesca dei datteri di mare e delle oloturie, organismi essenziali per il mantenimento della biodiversità. Marevivo ha contribuito all’istituzione della prima Area Marina Protetta in Italia a Ustica, in Sicilia, nel 1988 e nei decenni a seguire ha lavorato per far sì che altre aree potessero godere dello stesso regime di tutela. Oggi si contano 32 AMP anche grazie al suo continuo lavoro.
La Fondazione è stata, inoltre, tra le prime realtà in Italia a richiamare l’attenzione sull’impatto nocivo della plastica monouso dispersa in mare e sulla pericolosità delle microplastiche, la cui presenza è stata addirittura rilevata negli organi umani, mettendo a repentaglio la salute dell’uomo. Grazie a questo lavoro di sensibilizzazione e alle attività di lobbying parlamentare, dal 2019 una legge in Italia vieta l’utilizzo delle microplastiche nei cosmetici da risciacquo e la produzione dei cotton-fioc in plastica.
Nel 2022 a coronamento delle tante battaglie portate avanti in questi anni, Marevivo è riuscita ad ottenere l’emanazione della “Legge Salvamare”, di cui ciascun articolo rappresenta un’azione concreta a tutela dell’ecosistema marino. Uno degli elementi essenziali presenti in questa norma è il riconoscimento della necessità di divulgare la conoscenza dell’ambiente e del mare nelle scuole di ogni ordine e grado, tema su cui si basa l’attività della Fondazione che da anni promuove progetti di educazione ambientale nelle scuole, con il coinvolgimento di decine di migliaia di studenti. Secondo Marevivo è fondamentale diffondere una maggiore consapevolezza soprattutto tra le giovani generazioni sulla necessità di proteggere il mare per la stessa sopravvivenza dell’uomo sul Pianeta. Non ultimo l’impegno per salvaguardare il Parco Sommerso di Gaiola – istituito nel 2002 grazie a Marevivo – patrimonio naturalistico e archeologico prezioso, inserito all’interno della “Rete Natura 2000” dell’Unione Europea, recentemente minacciato dal rischio di raddoppio dello scarico del troppo pieno. Pur essendo un’Area Marina Protetta viene messa sotto attacco da decisioni politiche inaccettabili, alle quali Marevivo e altre realtà ambientaliste si sono opposte legalmente.
L’ultima campagna internazionale di Marevivo, la sedicesima, sulla transizione ecologica “Only One. One Planet, One Ocean, One Health”, che ha fatto il giro del mondo a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, racchiude tutti i temi per fronteggiare gli impatti che stanno mettendo in crisi l’equilibrio raggiunto in quasi 4 miliardi di anni che ha consentito la vita sulla Terra.
Queste sono solo alcune delle complesse battaglie portate avanti in questi anni, a dimostrazione dell’impegno costante e sempre in prima linea della Fondazione nella conservazione del mare e dei suoi preziosi organismi. Ma c’è ancora molto da fare per contrastare le gravi criticità che affliggono il mare tra cui: la crisi climatica, l’overfishing, l’inquinamento, la perdita della biodiversità e lo sfruttamento dei fondali marini profondi (deep-sea mining).
“Sono napoletana, figlia di armatori e subacquea. Quando 40 anni fa sono arrivate le plastiche a deturpare il mio meraviglioso mare non ho girato la testa dall’altra parte e insieme a Carmen di Penta siamo partite per la grande avventura, fondando un movimento per difendere ciò che amavamo”, racconta Rosalba Giugni, Presidente Marevivo. “Da una visione a un metodo, il nostro percorso in questo lungo tempo è passato dalle pulizie delle spiagge, dalle nostre prime azioni definite inutili, alle leggi per proteggere l’ecosistema marino. Abbiamo capito che, per incidere in maniera seria e duratura, bisognava avere il mondo della scienza al nostro fianco, fare educazione attraverso le scuole e le grandi campagne di sensibilizzazione e infine promuovere regole comuni per affrontare gli assalti che subisce il mare. Tanti successi, tante sconfitte e tanti progetti futuri. Non ci fermiamo mai, contando sempre in un effetto domino che faccia cambiare la rotta ad una civiltà che sta portando la nostra specie, e non solo, alla sesta estinzione di massa”, conclude la Presidente.
-foto ufficio stampa Marevivo –
(ITALPRESS).
Lazio Regione d’Onore della National Italian American Foundation
ROMA (ITALPRESS) – Un fitto programma di iniziative, eventi e collaborazioni, previste per tutto il 2025, anno in cui il Lazio è Regione d’Onore della National Italian American Foundation (NIAF), orientate a rafforzare i rapporti tra Regione Lazio e USA in ogni settore, dal turismo alle relazioni economiche, è stato presentato stamane presso la sede della Regione Lazio.
A fare gli onori di casa, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che, assieme al vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, ha accolto il presidente della Niaf, Robert Allegrini, e il capo dipartimento per il Mercato del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Amedeo Teti.
La National Italian American Fondation, punto di riferimento per gli oltre 20 milioni di italoamericani che vivono negli Stati Uniti, ha scelto il Lazio come Regione d’onore del 2025, anno Giubilare durante il quale, tra l’altro, l’associazione celebrerà anche il suo 50° anniversario. Si tratta di un’opportunità importante per mostrare i punti di forza del Lazio negli Stati Uniti, attraverso eventi che porteranno anche alcune pmi, startup e imprese medio-grandi laziali oltre oceano per promuovere partenariati e collaborazioni con aziende americane.
Questa collaborazione “in termini di sviluppo significa l’opportunità di far conoscere il nostro territorio, di far venire il ‘turismo delle radici’; la comunità Italo-americana è molto attiva e molto forte anche nel settore dell’impresa, quindi anche per il nostro sistema imprenditoriale questa è una grande vetrina e opportunità per ampliare i nostri orizzonti” ha detto Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, “Parteciperemo a New York ad un evento che ha al centro il mondo delle imprese, poi verrà il board del NIAF a giugno dove faremo visitare il meglio delle nostre startUp e delle attività di impresa, i luoghi meravigliosi meno conosciuti della Regione. Tutto si concluderà a Washington a ottobre, probabilmente anche alla presenza del presidente USA, questo a sottolineare l’importanza che la comunità Italo-americana e il nostro Paese rappresenta per tutti”, conclude.
“Siamo contenti che la Regione che definiamo ‘d’onore’ quest’anno sia il Lazio, è stata una scelta importante per noi perché quest’anno è il 50esimo anniversario della NIAF e volevano essere nella Regione della Capitale d’Italia. Faremo molte cose insieme, ad iniziare dal gala di aprile con una delegazione dal Lazio, da lì partiremo con il nostro viaggio della delegazione NIAF a giugno dove porteremo anche i nostri studenti Italo-americani nel Lazio” afferma Robert Allegrini, presidente NIAF.
“L’anno si concluderà con il grande gala di ottobre a Washington dove sarà previsto il presidente USA e il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oltre alla presenza di Andrea Bocelli. Le opportunità economiche per le Regioni sono tante, ma anche dal punto di vista culturale perché NIAF è un ponte tra Italia e USA”, aggiunge.
Tra le tappe salienti c’è il Business Forum di New York, che si svolgerà dall’8 al 10 aprile 2025, organizzato in collaborazione con la NIAF, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Transatlantic Investment Committee (TIC) e con le istituzioni del Sistema Italia operanti a New York.
L’appuntamento mira a favorire partenariati industriali, stimolare occasioni di incontro sul tema dell’innovazione per migliorare l’integrazione delle imprese laziali nel mercato statunitense e supportare la competitività di startup e pmi, fungendo da punto d’incontro per lo scambio di informazioni e per la collaborazione e la crescita nei settori innovativi. Per questo, la Regione Lazio, attraverso Lazio Innova, ha aperto un bando che darà la possibilità a 20 startup e pmi innovative operanti nei settori Aerospazio, Life Sciences, Energia, e Intelligenze Artificiale, di partecipare al Business Forum di New York.
Altro momento importante sarà la visita del Board della NIAF, composto da una delegazione di leader influenti della comunità italoamericana, che sarà nel Lazio dal 1° al 9 giugno.
– Foto Ufficio stampa Regione Lazio –
(ITALPRESS)
Nasce “La Voce della Difesa”, nuovo notiziario dell’Italpress
ROMA (ITALPRESS) – La Voce della Difesa è il nuovo notiziario di settore dell’agenzia di stampa Italpress dedicato alla Difesa e ai temi della Sicurezza. L’iniziativa è stata presentata – nel corso di un dibattito – dal fondatore e direttore responsabile dell’agenzia di stampa, Gaspare Borsellino, nella sala refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati. Sono intervenuti il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago e il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini. A moderare il giornalista Claudio Brachino.
Un notiziario “dedicato non solo agli addetti ai lavori, ma al mondo delle aziende, dei corpi militari e anche ai cittadini, perchè credo che oggi, più che mai, debbano esserci dei cittadini sempre più informati con consapevolezza e in maniera trasparente”, ha spiegato il direttore dell’agenzia Italpress, Gaspare Borsellino.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo messaggio di saluto ha sottolineato che “il ruolo delle forze armate e delle forze dell’ordine è cruciale per la stabilità del nostro Paese e per la tutela dei nostri interessi strategici, sia a livello nazionale che internazionale”, ma “troppo spesso è oggetto di semplificazioni e di narrazioni alterate”. Per questo “la nascita di un canale tematico dedicato alla difesa e alla sicurezza nazionale, rappresenta un passo significativo. L’impegno di Italpress per promuovere un’informazione trasparente, autorevole e basata su fonti verificate costituisce un contributo essenziale per rafforzare la consapevolezza collettiva su questi temi”.
Per il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, la voce della difesa “va ascoltata e va aiutata, perchè è la voce di un Paese che non si arrende alla propaganda o alla retorica di chi identifica la difesa soltanto con uno sforzo bellico o di riarmo. Bisogna sostenere questa iniziativa perchè va nella direzione di spiegare, di fare cultura della difesa, di fare informazione e uno dei grandi limiti nell’approccio alla difesa, oggi, è che troppo spesso si fa disinformazione”.
Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Alberto Barachini, “avere un tono di voce adatto per raccontare la difesa non è assolutamente semplice, è una sfida che richiede grande professionalità, grande approfondimento ed esperienza. Mi sembra che non ci sia momento più opportuno di questo per trattare i temi che afferiscono alla sicurezza nazionale, alla difesa nazionale e internazionale. Viviamo due profonde crisi internazionali e un impegno delle nostre forze armate senza precedenti. E’ fondamentale – come stiamo vedendo anche nei meccanismi di difesa europei – capire cos’è la difesa e come si può supportare questo sforzo in un momento così delicato”, ha sottolineato.
Per il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago “è importante diffondere la cultura della difesa perchè difesa e sicurezza sono un fondamento della nostra civiltà”.
Bisogna che i cittadini siano “informati su quelle che sono le funzioni e gli scopi delle forze armate e dell’industria della difesa, che concorre a rafforzare le nostre istituzioni e quel senso di consapevolezza in un momento storico molto critico in cui viviamo, in cui l’Italia insieme all’Europa deve fare la propria parte nella difesa de Continente e dei nostri valori di democrazia e libertà”, ha aggiunto.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Fontana “Criminalità minorile realtà allarmante, dare opportunità”
ROMA (ITALPRESS) – “La criminalità minorile è una realtà allarmante. Nel nostro Paese, il numero di minori che commettono reati, anche violenti, è in costante aumento. Le cause sono molteplici. Oltre a quelle di ordine sociale, culturale ed economico, purtroppo oggi si osserva anche una preoccupante indifferenza e apatìa alla base dei minori che delìnquono. In un simile scenario, il tema dell’educazione assume un ruolo centrale”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, intervenendo alla presentazione del reportage dal titolo “La Cattiva strada – viaggio nelle carceri minorili italiane”.
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(Fonte video Camera dei deputati)