ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Banda Ultra Larga, Sicilia prima al Sud a completare il Piano
– Una nuova tecnologia rivoluziona il trasporto dell’idrogeno
– L’intelligenza artificiale in sanità è in continua crescita
fsc/gtr
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Banda Ultra Larga, Sicilia prima al Sud a completare il Piano
– Una nuova tecnologia rivoluziona il trasporto dell’idrogeno
– L’intelligenza artificiale in sanità è in continua crescita
fsc/gtr
FIRENZE (ITALPRESS) – La procura di Arezzo ha aperto un fascicolo riguardo l’incidente stradale avvenuto nella mattinata di ieri sull’autostrada A1 fra i caselli di Arezzo e Valdarno, per le cui conseguenze sono morte tre persone, Gianni Trappolini, Giulia Santoni e Franco Lovari, che si trovavano su un’ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini che è stata colpita da un autoarticolato guidato da un conducente che ne ha perso il controllo. A coordinare le indagini è la pm Francesca Eva.
Fra le cause dell’incidente non sono escluse quelle di un colpo di sonno, una distrazione o un problema fisico improvviso dello stesso conducente, che avrebbe impedito a quest’ultimo di non accorgersi di un rallentamento stradale opportunamente segnalato. L’ipotesi di reato per il guidatore dell’autoarticolato che ha impatto contro l’ambulanza è quella di omicidio stradale multiplo.
I mezzi interessati dal tamponamento sono sotto sequestro e saranno sottoposti a perizie per capire le dinamiche dell’impatto, così come le salme delle vittime, che attualmente si trovano all’obitorio dell’ospedale San Donato di Arezzo, sono a disposizione delle autorità competenti. Nel frattempo all’ospedale di Careggi a Firenze si trova ricoverato in prognosi riservata, ancora in codice rosso ma non in pericolo di vita, l’uomo di 58 anni, conducente del mezzo pesante che avrebbe causato l’incidente stradale, e il conseguente tamponamento a catena che ha coinvolto diversi mezzi.
A Terranuova Bracciolini, luogo da dove provenivano due volontari della Misericordia morti nell’impatto sull’autostrada A1, è stato proclamato per oggi lutto cittadino che sarà esteso fino al giorno dei funerali. Questa sera in programma sempre nel Comune aretino una fiaccolata che partirà dalla sede della Misericordia e raggiungerà la Chiesa di Santa Maria Nuova per una veglia di preghiera.
-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).
(Articolo di Lucio Panozzo sulle radici germaniche nel Vicentino da Vicenza In Centro n. 8- 2025)
Nel cuore del Vicentino, in particolare nell’Altopiano dei Sette Comuni, sopravvive una parlata germanica spesso erroneamente definita “cimbra”. La sua origine è complessa, ma un episodio curioso può aiutarci a esplorare le sue radici linguistiche. Tutto è partito da una singola parola: “slenca”. Un amico, in fretta, mi accennò a delle imminenti gare di “slenca” sull’Altopiano, lasciandomi con il dubbio sul significato. Una rapida ricerca su internet ha svelato l’arcano: “slenca” significa fionda. Pur conoscendo bene le tradizioni dell’Altopiano (essendone originario, seppur di discendenza longobarda e non cimbra), non avevo mai sentito parlare di gare di tiro con la fionda. Questa scoperta ha acceso la mia curiosità, spingendomi a indagare sull’etimologia della parola e sulla sua possibile derivazione dal tedesco o da altre lingue affini presenti anticamente in provincia di Vicenza. Dopo ore di ricerca, è emerso un quadro affascinante che collega la parola “slenca” a una radice indoeuropea comune. Il sanscrito sling è il progenitore di numerosi termini europei: dal tedesco schlinge all’inglese sling, passando per l’islandese slöngu (norvegese antico), il faroese lingur, l’olandese slinger, il lussemburghese schlaang, lo svedese sling e il danese slynge. Anche il “cimbro” (un dialetto bavarese del XIII secolo contaminato da gotico e longobardo), parlato in alcune sacche dell’Altopiano vicentino, della Lessinia veronese e in Trentino, utilizza il termine slenka. Persino il lappone sliotàn, pur appartenendo alle lingue Sami e Uraliche, deriva da questa radice sanscrita, così come il groenlandese sling. È interessante notare come altre lingue indoeuropee, come l’italiano “fionda”, il francese “fronde” e lo spagnolo “honda”, abbiano sviluppato termini divergenti dalla radice sanscrita, pur mantenendo a volte una somiglianza fonetica. Questo ci mostra la ricchezza e la complessità delle evoluzioni linguistiche. Questa piccola indagine sulla parola “slenca” ci offre uno spiraglio sulle origini e le connessioni delle parlate germaniche nel Vicentino, un patrimonio linguistico che continua a sorprendere con le sue radici profonde e le sue ramificazioni inaspettate. Hai mai incontrato altre parole dialettali che ti hanno incuriosito così tanto?
Lucio Panozzo
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Una massiccia presenza di polizia anche per una manifestazione di protesta organizzata all’esterno dello stadio Tony Bezzina, dove gli Hamrun Spartans affronteranno il Maccabi Tel Aviv in una partita ad alta tensione valida per le qualificazioni di Europa League. Le misure di sicurezza sono state intensificate, nonostante siano attesi solo 50 tifosi in arrivo da Israele.
Le autorità maltesi hanno dispiegato agenti in previsione di possibili disordini pubblici. La partita ha attirato critiche da parte di gruppi di attivisti, contrari alla presenza della squadra israeliana a causa di quanto sta accadendo a Gaza. Una protesta pacifica si terrà all’esterno dello stadio, organizzata da un movimento locale contrario alla presenza del Maccabi Tel Aviv. Il gruppo solleva preoccupazioni etiche e richiama l’attenzione su precedenti episodi violenti che hanno coinvolto i tifosi del Maccabi in città come Amsterdam e Atene.
L’incontro è stato spostato a Paola dopo che il campo dello stadio nazionale di Ta’ Qali è stato giudicato non idoneo. I manifestanti intendono anche sensibilizzare su questioni umanitarie più ampie, tra cui le azioni militari israeliane nei territori palestinesi e il coinvolgimento di alcuni atleti nelle Forze di Difesa Israeliane. Le autorità restano in stato di massima allerta, trattando la partita come un evento delicato e potenzialmente instabile.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
VENEZIA (ITALPRESS) – La Regione del Veneto ha aperto ufficialmente i termini per la presentazione delle domande di contributo per il settore apicoltura, nell’ambito del sottoprogramma regionale 2023-2027, con risorse FEAGA 2026. Il bando, approvato con deliberazione della Giunta regionale mette a disposizione 925.676,84 euro.
“Con questo bando – dichiara l’Assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner – sosteniamo concretamente un settore essenziale per l’ambiente, la sicurezza alimentare e la qualità delle produzioni locali. L’apicoltura è un presidio ecologico insostituibile, e la Regione continua a investire per garantire formazione, innovazione e competitività alle aziende apistiche del territorio”.
I finanziamenti sono suddivisi in tre linee di intervento: 815.676,84 euro destinati alle forme associate; 10.000 euro per organismi specializzati nella ricerca; 100.000 euro a favore degli imprenditori apistici.
Il sottoprogramma è stato definito in collaborazione con le associazioni degli apicoltori e il Centro regionale per l’apicoltura presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Il bando è stato validato dalla Consulta regionale per l’apicoltura e ha ricevuto il parere favorevole della competente Commissione consiliare.
Tutti i dettagli, i requisiti e i moduli di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della Regione del Veneto e di AVEPA. Le domande dovranno essere presentate all’Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA) dal giorno successivo alla pubblicazione nel BUR fino al 6 ottobre 2025.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – L’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con La Cordata – cooperativa sociale che dal 1989 offre supporto alla persona in ambito abitativo – ha ideato “ABC – Abitare Bicocca Città”, un servizio gratuito di matching e orientamento all’abitare, riservato ai suoi studenti fuori sede e internazionali.
Lo sportello virtuale nasce con due obiettivi principali: facilitare l’accesso degli studenti a soluzioni abitative di qualità a costi calmierati, in linea con gli accordi locali; promuovere la consapevolezza delle regole contrattuali e del ruolo sociale della calmierazione dei canoni sul territorio.
“Garantire ai propri studenti un’esperienza universitaria non solo formativa ma anche ricca di valore umano, è compito di ogni Ateneo. – sottolinea la rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni – Per viverla in stabilità e sicurezza occorrono soluzioni abitative adeguate e a prezzi calmierati. Per questo abbiamo pensato di offrire gratuitamente a tutti i nostri studenti un servizio snello e sicuro a supporto dell’abitare, che si affianca alle misure già previste per il diritto allo studio in materia di alloggi”.
Grazie ad una piattaforma virtuale, gli studenti potranno consultare una vetrina di stanze e posti letto, contattare i proprietari tramite una chat riservata e, se necessario, richiedere assistenza per orientarsi e stipulare con sicurezza il contratto di locazione. Nell’ambito all’accordo stipulato in via sperimentale per un anno con l’Ateneo, la cooperativa offre supporto concreto agli studenti in tutte le fasi del processo: dalla registrazione alla piattaforma, all’accompagnamento nella visita agli alloggi, fino alla preparazione delle pratiche burocratiche necessarie.
Tutte le informazioni e i chiarimenti sul servizio sono raccolti in una “Guida per lo studente”, disponibile sulla piattaforma virtuale. L’opportunità è aperta sia agli studenti già immatricolati sia agli studenti in fase di immatricolazione, seguendo tutte le istruzioni spiegate nella Guida.
Il portale offre anche una ricca panoramica sul quartiere Bicocca, segnalando luoghi, servizi e attività culturali d’interesse per studenti nella città di Milano. Ai proprietari di alloggi – persone fisiche, enti del terzo settore e agenzie dell’abitare pubbliche e no-profit -, la piattaforma dà la possibilità di inserire la propria offerta di alloggio, tramite annuncio online. Per ogni informazione, è disponibile online sulla piattaforma anche una “Guida per il proprietario”, redatta sempre in collaborazione con La Cordata.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – “La sanità pubblica italiana in questo momento è in una situazione molto caotica. I medici di famiglia si iniziano a contare sulle punte delle dita, anche i neolaureati non sanno cosa significhi svolgere questo ruolo: per loro è come se il medico di famiglia fosse quello che sta dietro una scrivania e prende le ordinazioni dei pazienti, invece significa lavorare fino a 10-12 ore al giorno”. Lo ha detto Carmelo Lombardo, medico di Medicina generale, intervistato per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
col3/gsl
MILANO (ITALPRESS) – “Si è passati da magnificare il modello Milano per cui è tutto perfetto, mentre adesso è diventato il sistema Milano. Queste cose non servono e non corrispondono alla realtà assolutamente. Però io continuo a dire questo: se noi prendessimo qualunque milanese, lo portassimo in giro per la città a vedere oggi cos’è ogni singolo quartiere con le fotografie in mano di 20 anni fa e domandassimo se è migliorata, Milano è migliorata. Poi la giustizia farà il suo corso, ma non possiamo buttare tutto via. Alla fine Milano ha fatto un percorso ed è l’unica città internazionale italiana. È l’unica ad essersi sviluppata così, anche attraverso possibili errori, ma buttare via tutto mi sembra una cosa profondamente sbagliata”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala in un’intervista a RTL 102.5 sull’inchiesta urbanistica che ha coinvolto il Comune.
“A Milano possono esserci state operazioni immobiliari non corrette, ma che nella stragrande maggioranza quelle che sono state fatte hanno un senso. Anzi le rivendico – ha aggiunto – È inutile che mi nasconda dietro un dito, è inutile che dica non me ne sono accorto. Secondo me Milano è meglio di anni fa. Alcuni errori ci possono stare. Ma se il tema è stare fermi per non sbagliare e lasciare la realtà come sono… vabbè non credo sia il motivo per cui i milanesi mi hanno eletto. Però lungi da me dire: ‘No, non non è colpa mia’. Se ci sono errori la colpa è mia, poi vediamo la forma della colpa”.
Sul futuro dello Stadio di San Siro, “vedremo a settembre cosa succede. Noi dobbiamo passare dal consiglio comunale perché le transazioni che riguardano delle proprietà pubbliche vanno approvate nel consiglio comunale. Prima abbiamo pensato a una cessione in affitto, poi abbiamo provato la via della ristrutturazione e adesso siamo alla vendita. Anche per dignità personale io voglio portare avanti questa iniziativa, ma deve essere approvata dal consiglio. Dal mio punto di vista io voglio avere la coscienza a posto e fare il mio lavoro fino alla fine, poi vedremo se la politica seguirà questa via. Quello che io noto, essendo una persona che ha sempre molto viaggiato per il mondo, è che le grandi città normalmente hanno stadi nuovi mentre San Siro non lo è”.
“Ho saputo di essere indagato alle 10 di sera da una telefonata del direttore del Corriere della Sera che mi ha detto: ‘domani scriviamo questa cosa’ – ha proseguito il primo cittadino di Milano – È evidente che qualcuno l’aveva detto ai giornalisti e questo è qualcosa che a mio avviso in un paese democratico non va assolutamente bene, però vedo che lo si accetta”.
“Il Gip ha negato che io abbia fatto induzione, quindi pressione per far approvare delle cose. Rimane un’accusa: aver firmato la nomina della Commissione del Paesaggio. Vi dico come funziona: fai un bando pubblico e una commissione del comune con dirigenti del comune sceglie in base a una valutazione tecnica i componenti di questa commissione e il sindaco firma. Ma cosa pensiamo? Che il sindaco nel momento in cui qualcuno ha fatto questo lavoro si mette lì e fa un’analisi sua uno per uno dei componenti? Io ho firmato rispetto a una proposta che viene fatta da una commissione che ci ha lavorato dai mesi”, ha concluso.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
NAPOLI (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno scoperto, nel quartiere di Pianura, un locale adibito a stamperia e magazzino di merce contraffatta, dal quale si rifornivano numerosi ambulanti abusivi per la vendita di prodotti e gadget, in occasione dei grandi eventi sportivi e musicali nel capoluogo partenopeo. Al termine delle attività, i due responsabili sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per contraffazione, nonché sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il locale, i macchinari e gli articoli rinvenuti sono stati posti sotto sequestro.
tvi/mca2
Fonte video: Guardia di Finanza
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione a 20 provvedimenti di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali dell’”amministrazione giudiziaria“ e del “controllo giudiziario” nei confronti di altrettante imprese a rischio d’infiltrazione di matrice ‘ndranghetista, operanti sul territorio della provincia reggina.
I provvedimenti emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, costituiscono l’esito di un’articolata attività istruttoria che si basa anche sulle risultanze investigative acquisite nel corso delle indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. L’applicazione di tali misure di prevenzione (alternative ai più radicali provvedimenti di sequestro e confisca) è finalizzata a garantire, da una parte, la continuità dell’attività d’impresa e, dall’altra, la salvaguardia della correlata operatività del medesimo soggetto economico.
L’”amministrazione giudiziaria” e il “controllo giudiziario”, infatti, attraverso un’attività di vigilanza preventiva, mirano alla bonifica e al recupero delle società esposte al rischio di asservimento alle iniziative della criminalità organizzata, nell’ottica del loro successivo reinserimento nel tessuto economico legale. In tale contesto, l’Autorità Giudiziaria reggina, sulla base del compendio degli elementi info-investigativi emersi nel corso degli specifici riscontri investigativi posti in essere, ha rilevato la sussistenza del pericolo di infiltrazione mafiosa sul conto delle società destinatarie dei provvedimenti eseguiti, le quali, in precedenza, erano state colpite da informazioni antimafia a carattere interdittivo emesse dalla locale Autorità di Governo.
Si tratta, in specie, di attività imprenditoriali che sono attive in diversi settori economici e segmenti di mercato (dalle costruzioni all’agricolo, dalla ristorazione alla gestione di stabilimenti balneari, dall’agroalimentare alla logistica, dai giochi ai trasporti, ecc.) e il cui valore complessivo, in termini di volume d’affari, è superiore a 25 milioni di euro. Più nel dettaglio, sulla base di quanto emerso dalle verifiche e dagli approfondimenti investigativi eseguiti dai militari del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria e dall’esame delle informazioni antimafia a carattere interdittivo emesse dalla Prefettura di Reggio Calabria, tale pericolo di contaminazione scaturiva, talvolta, dall’esistenza di rapporti di parentela dei titolari o degli amministratori delle aziende destinatarie dei provvedimenti in parola con soggetti appartenenti a cosche mafiose, mentre, in altri casi, il rischio d’infiltrazione nasceva da cointeressenze e rapporti occasionali con esponenti della ‘ndrangheta, al fine di favorirne l’infiltrazione nel tessuto economico del territorio, ottenendo, in cambio, favori e agevolazioni.
Pertanto, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto l’applicazione delle predette misure al fine di avviare un percorso di bonifica e di reinserimento delle citate imprese nell’alveo dell’economia legale.
-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).