sabato, Gennaio 24, 2026
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Napoli, scovata una centrale del falso: due arrestati

NAPOLI (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno scoperto, nel quartiere di Pianura, un locale adibito a stamperia e magazzino di merce contraffatta, dal quale si rifornivano numerosi ambulanti abusivi per la vendita di prodotti e gadget, in occasione dei grandi eventi sportivi e musicali nel capoluogo partenopeo.

In particolare, l’attività info-investigativa dei “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego ha permesso di individuare due soggetti, entrambi 50enni di origine campana e pregiudicati, che gestivano il centro di produzione illecito. All’atto dell’accesso, i finanzieri hanno rinvenuto nel locale più di 3 mila prodotti recanti il logo dell’artista “Geolier” e magliette della SSC Napoli contraffatti, oltre 5 mila prodotti semilavorati, nonché stampanti, telai, vernici, personal computer e toner, pronti per realizzare e “marchiare” i prodotti.

Al termine delle attività, i due responsabili sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per contraffazione, nonché sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il locale, i macchinari e gli articoli rinvenuti sono stati posti sotto sequestro.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

Israele, Netanyahu convoca una riunione sulla guerra a Gaza. Unicef: “In media uccisi 28 bambini al giorno”

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, terrà una consultazione sulla continuazione della guerra nella Striscia di Gaza alle 19 (le 18 in Italia) con la partecipazione di ministri e vertici della sicurezza, tra cui il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), generale Eyal Zamir, il ministro della Difesa, Israel Katz, e il ministro degli Affari strategici, Ron Dermer.

Il ministro della Difesa, Israel Katz ha dichiarato. “Dopo che la classe politica avrà preso le decisioni necessarie, la classe militare – come ha fatto finora su tutti i fronti di guerra – attuerà professionalmente la politica che verrà stabilita. Il mio ruolo di ministro della Difesa responsabile delle Forze di difesa è garantire che ciò accada, e così farò”, ha affermato Katz durante una visita nella Striscia di Gaza. Ieri, fonti autorevoli nella cerchia di Netanyahu hanno dichiarato che “il dado è tratto, puntiamo alla conquista completa di Gaza. Se questo non soddisfa il capo di Stato maggiore delle Idf, dovrebbe dimettersi”.

UNICEF: “IN MEDIA UCCISI 28 BAMBINI AL GIORNO A GAZA”

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) ha dichiarato che nella Striscia di Gaza sono stati uccisi in media 28 bambini al giorno dall’inizio dell’operazione israeliana in seguito all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023. “Morte per bombardamenti. Morte per malnutrizione e fame. Morte per mancanza di aiuti e servizi vitali. A Gaza, una media di 28 bambini al giorno – le dimensioni di un’aula scolastica – sono stati uccisi”, scrive l’Unicef su X. In totale, secondo i dati di Unicef, oltre 18.000 bambini sono stati uccisi a Gaza negli ultimi 22 mesi. L’Unicef ha aggiunto che “i bambini di Gaza hanno bisogno di cibo, acqua, medicine e protezione. Più di ogni altra cosa, hanno bisogno di un cessate il fuoco, subito”.

ISRAELE RIAPRE PARZIALMENTE IL COMMERCIO PRIVATO CON GAZA

Il coordinatore delle attività governative israeliane nei territori palestinesi (Cogat) ha annunciato “l’approvazione di un meccanismo per riprendere gradualmente e in modo controllato l’ingresso di merci nella Striscia attraverso il settore privato a Gaza”, dopo che il Consiglio dei ministri ha deciso di ampliare la portata degli aiuti umanitari.

Secondo il Cogat, l’obiettivo è “aumentare il volume di aiuti in entrata nella Striscia di Gaza, riducendo al contempo la dipendenza dalla raccolta di aiuti da parte delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali”. Il sistema di sicurezza ha autorizzato un “numero limitato” di commercianti locali a partecipare al meccanismo. I beni approvati includono prodotti alimentari di base, alimenti per l’infanzia, frutta e verdura e prodotti per l’igiene.

I pagamenti per l’acquisto di questi beni saranno effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario, nell’ambito di un meccanismo di monitoraggio e supervisione e tutti i beni saranno sottoposti a un’ispezione approfondita, fa sapere il Cogat. L’organismo “in collaborazione con le agenzie di sicurezza, continuerà a gestire meccanismi di monitoraggio e supervisione per l’ingresso degli aiuti nella Striscia di Gaza, adottando tutte le misure possibili per impedire il coinvolgimento di Hamas nei processi di ingresso e distribuzione degli aiuti”.

FONTI: “NETANYAHU LAVORA PER RIDURRE LE TENSIONI TRA TRUMP E PUTIN”

Fonti vicine al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, hanno affermato che il premier sta lavorando per ridurre le tensioni tra Stati Uniti e Russia. Lo riferisce l’emittente pubblica israeliana Kan. Secondo le fonti, l’ufficio del primo ministro ha lavorato intensamente con la Russia nelle ultime settimane, nel tentativo di risolvere diverse questioni e di ridurre il livello di tensione che si è creato tra i due Paesi in seguito alla guerra in Ucraina e all’insistenza del presidente russo Vladimir Putin nel continuare i combattimenti. Negli ultimi giorni, Trump ha ordinato il riposizionamento di due sottomarini nucleari e l’inviato presidenziale Steve Witkoff è atteso questa settimana a Mosca per raggiungere un cessate il fuoco prima dell’8 agosto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Israele riapre parzialmente il commercio privato con Gaza

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il coordinatore delle attività governative israeliane nei territori palestinesi (Cogat) ha annunciato “l’approvazione di un meccanismo per riprendere gradualmente e in modo controllato l’ingresso di merci nella Striscia attraverso il settore privato a Gaza”, dopo che il Consiglio dei ministri ha deciso di ampliare la portata degli aiuti umanitari.

Secondo il Cogat, l’obiettivo è “aumentare il volume di aiuti in entrata nella Striscia di Gaza, riducendo al contempo la dipendenza dalla raccolta di aiuti da parte delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali”. Il sistema di sicurezza ha autorizzato un “numero limitato” di commercianti locali a partecipare al meccanismo. I beni approvati includono prodotti alimentari di base, alimenti per l’infanzia, frutta e verdura e prodotti per l’igiene.

I pagamenti per l’acquisto di questi beni saranno effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario, nell’ambito di un meccanismo di monitoraggio e supervisione e tutti i beni saranno sottoposti a un’ispezione approfondita, fa sapere il Cogat. L’organismo “in collaborazione con le agenzie di sicurezza, continuerà a gestire meccanismi di monitoraggio e supervisione per l’ingresso degli aiuti nella Striscia di Gaza, adottando tutte le misure possibili per impedire il coinvolgimento di Hamas nei processi di ingresso e distribuzione degli aiuti”.

ALMENO ALTRI 12 MORTI

Almeno 12 palestinesi sono stati uccisi dall’alba di oggi in diverse zone della Striscia di Gaza. Lo riferisce l’emittente del Qatar Al-Jazeera, citando fonti sanitarie. Tra le vittime, tre si trovavano vicino a un sito per la distribuzione di aiuti nella zona di Rafah, nel sud di Gaza. Cinque persone sono morte a causa di un raid israeliano a Khan Younis, nel sud della Striscia, due a nord del campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza, e altri due a nord-ovest di Gaza City. Ieri in tutta la Striscia sono morte 74 persone a causa del fuoco israeliano, di cui 36 in attesa di ricevere gli aiuti, secondo informazioni di fonti sanitarie locali, controllate da Hamas, che non è possibile verificare in modo indipendente.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Caso Almasri, Meloni “Archiviata la mia sola posizione, tesi assurda”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi mi è stato notificato il provvedimento dal Tribunale dei ministri per il caso Almasri: dopo oltre sei mesi dal suo avvio, rispetto ai tre mesi previsti dalla legge, e dopo ingiustificabili fughe di notizie. I giudici hanno archiviato la mia sola posizione, mentre dal decreto desumo che verrà chiesta l’autorizzazione a procedere nei confronti dei Ministri Piantedosi e Nordio e del Sottosegretario Mantovano. Nel decreto si sostiene che io “non sia stata preventivamente informata e (non) abbia condiviso la decisione assunta”: e in tal modo non avrei rafforzato “il programma criminoso”. Si sostiene pertanto che due autorevoli Ministri e il sottosegretario da me delegato all’intelligence abbiano agito su una vicenda così seria senza aver condiviso con me le decisioni assunte. E’ una tesi palesemente assurda”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“A differenza di qualche mio predecessore, che ha preso le distanze da un suo ministro in situazioni similari, rivendico che questo Governo agisce in modo coeso sotto la mia guida: ogni scelta, soprattutto così importante, è concordata. E’ quindi assurdo chiedere che vadano a giudizio Piantedosi, Nordio e Mantovano, e non anche io, prima di loro”, evidenzia Meloni. “Nel merito ribadisco la correttezza dell’operato dell’intero Esecutivo, che ha avuto come sola bussola la tutela della sicurezza degli italiani – conclude la premier -. L’ho detto pubblicamente subito dopo aver avuto notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati, e lo ribadirò in Parlamento, sedendomi accanto a Piantedosi, Nordio e Mantovano al momento del voto sull’autorizzazione a procedere”.
Il Presidente della Giunta delle autorizzazioni della Camera Devis Dori rende noto che “al momento, non è pervenuta nessuna carta del dossier Almasri dal Tribunale dei Ministri”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Media israeliani, Netanyahu è pronto a occupare Gaza

ROMA (ITALPRESS) – Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è pronto a espandere l’operazione militare nella Striscia di Gaza, nonostante le divergenze con i vertici militari. Lo riportano i media israeliani, citando funzionari nella cerchia di Netanyahu. “Il dado è tratto, puntiamo all’occupazione totale della Striscia di Gaza”, ha affermato. I funzionari hanno aggiunto che “ci saranno attività anche nelle aree in cui sono tenuti gli ostaggi. Se questo non dovesse andare a genio al capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf) – Eyal Zamir -, può dimettersi”. Le Idf controllano attualmente circa il 75% della Striscia di Gaza, ma secondo il nuovo piano, i militari dovrebbero occupare anche il territorio rimanente, portando l’intera enclave sotto il controllo israeliano. Non è chiaro cosa significherebbe una tale mossa per i milioni di civili e gruppi umanitari della Strip che operano nell’enclave, evidenziano i media.
I vertici delle Idf hanno manifestato la loro contrarietà all’occupazione dell’intera Striscia, anche perchè potrebbero volerci anni per ripulire tutte le infrastrutture di Hamas.
Inoltre, l’espansione dell’operazione potrebbe anche mettere gli ostaggi in pericolo di essere giustiziati se le truppe si avvicinassero a dove sono detenuti.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Occhiuto ha firmato le dimissioni: “I calabresi sceglieranno se il nostro lavoro dovrà proseguire”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Ho firmato la lettera di dimissioni. Oppositori, sciacalli e odiatori hanno tifato continuamente per il fallimento della Calabria, e non solo per bloccare me. Adesso sceglieranno i calabresi se il nostro lavoro dovrà proseguire o meno”. Lo scrive in un post su Facebook il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

“Continuerò personalmente e insieme alla mia Giunta – così come prevede l’articolo 33 dello Statuto – a prendermi cura della Regione fino al giorno delle elezioni. Voglio bene ai calabresi che hanno creduto in me. Ho lavorato e continuerò a farlo anche per quelli che non ci hanno creduto. Viva chi ama la Calabria”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Emiliano a Francesca Albanese “Tu sanzionata come mai nessuno”

BARI (ITALPRESS) – Un pomeriggio tutto pugliese per Francesca Albanese. Dopo aver ricevuto le chiavi della città di Bari dal sindaco Vito Leccese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati e autrice del libroQuando il mondo dorme” (Rizzoli, 2025) ha infatti dialogato nella cornice del Kursaal Santalucia con il presidente della Regione Michele Emiliano.

Do il benvenuto a Francesca Albanese e la ringrazio per la sua disponibilità verso la nostra comunità. Avevamo bisogno di incontrarla, perché la Puglia è da tempo in riflessione e in azione rispetto alla vicenda del genocidio del popolo palestinese. Abbiamo ovviamente bisogno di stabilire legami, di elaborare strategie comuni, perché rischiamo anche noi, dentro le consapevolezze che abbiamo raggiunto, di rimanere isolati. E l’isolamento, quando le battaglie sono difficili, va evitato a ogni costo”. “Stai subendo – ha aggiunto rivolgendosi ad Albanese – sanzioni durissime da parte di un Paese alleato dell’Italia (al quale dobbiamo il recupero in passato della nostra democrazia nella seconda guerra mondiale), che inopinatamente, per la prima volta nella sua storia, in quella delle Nazioni Unite e in quella dei cittadini italiani, scaglia su di te una serie di sanzioni durissime del genere, che ti impediscono una vita eguale a quella degli altri cittadini per via dell’esercizio della tua funzione di dirigente dell’Onu incaricata di redigere una relazione sul genocidio in Palestina”. 

“Questa cosa non era mai accaduta prima – ha proseguito Emiliano -, e una delle ragioni per le quali credo che il sindaco ti abbia conferito le chiavi della città e una delle ragioni per le quali ti abbiamo chiesto di essere qui con noi sta nel fatto che noi vorremmo sostenere le istanze, mi auguro, anche della Repubblica italiana perché queste sanzioni siano rimosse al più presto, non avendo una giustificazione: sono infatti sanzioni che non sono mai state utilizzate verso nessun altro e colpisce il fatto che siano state utilizzate a prescindere da ciò che si pensa del tuo lavoro di redattrice di una serie di atti dovuti, richiesti dalle Nazioni Unite, per costituire istruttoria dei provvedimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”.

“È necessario capire – ha affermato Albanese – che dinanzi a degli illeciti internazionali, soprattutto quando questi configurano le fattispecie di crimini, ci sono degli obblighi da parte degli Stati terzi. Quello di imporre le sanzioni è uno strumento che è stato utilizzato in tanti altri contesti e non si capisce perché non lo si faccia nei confronti dello Stato di Israele. L’imposizione di sanzioni è uno degli strumenti di cui si dispone nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite quando ci sono violazioni del diritto internazionale manifeste e continue patenti”. 

Ci sono anche “degli altri obblighi”, ha ricordato poi Albanese: “Anche le aziende sono oggi degli attori importantissimi e spesso più influenti degli Stati stessi. Non si può tollerare che alle aziende sia concesso quello che non è concesso agli Stati. Questi ultimi devono astenersi dall’aiutare e dal sostenere politicamente, commercialmente, economicamente, militarmente, strategicamente uno Stato che commette dei crimini internazionali. A maggior ragione le aziende, quindi, devono disinvestire. In questo momento è necessario e se non lo fanno e se traggono profitto, devono essere chiamate a giudizio dai consumatori e poi, spero, dall’autorità giudiziaria. Quella di boicottare i prodotti di un determinato Paese ormai è una pratica vecchia di decenni. Il movimento del boicottaggio risale al periodo della contestazione contro l’apartheid sudafricana, che crollò non soltanto perché alla fine anche gli Stati si decisero a imporre delle sanzioni, ma anche perché i cittadini a livello globale si mobilitarono per la fine dell’apartheid ed è questo che ci chiedono la società palestinese e la società israeliana che si oppone al genocidio, all’apartheid e all’occupazione permanente”, ha aggiunto.

-Foto Regione Puglia-
(ITALPRESS).

È morta Alessandra Balocco, Presidente e Amministratore Delegato dell’omonima società

FOSSANO (ITALPRESS) – È scomparsa Alessandra Balocco, Presidente e Amministratore Delegato dell’omonima società. Lo annuncia in una nota la Balocco SpA. Alessandra, 61 anni, alla guida della Società dal 2022, in azienda dagli anni ’90 al fianco del padre Aldo e del fratello Alberto, ha rappresentato per tutta la sua vita una figura di riferimento per l’intero gruppo, contribuendo con totale dedizione, determinazione e competenza alla crescita e al consolidamento dell’azienda in Italia e sui mercati internazionali.

Il Consiglio di Amministrazione, composto da Ruggero Costamagna, Marco Costamagna, Diletta Balocco, Assunta Pinto e Gianfranco Bessone, Consiglieri di Amministrazione, proseguirà lo sviluppo dell’azienda seguendo fedelmente l’esempio e le linee guida tracciate da Alessandra. La Società esprime la propria vicinanza alla famiglia in questo momento di grande dolore e si unisce al lutto della comunità di Fossano e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla e lavorare con lei. I funerali avverranno in forma riservata.

CIRIO “PERDIAMO UNA DONNA DI VALORE”

“La morte di Alessandra Balocco è una notizia tristissima per il nostro Piemonte. Perdiamo una donna di valore che ha saputo incarnare a pieno quella tradizione delle grandi famiglie imprenditoriali della nostra terra che sanno unire crescita, visione e attenzione per le proprie comunità. Alla famiglia le condoglianze mie e di tutto il Piemonte”. Così, in una nota, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

-Foto ufficio stampa Balocco-
(ITALPRESS).