domenica, Maggio 10, 2026
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Boston vince ancora, Detroit ko con Utah: il resoconto della notte Nba

ROMA (ITALPRESS) – Nove partite della regular season di Nba nella notte italiana. Boston corsara sul parquet di Indiana: 140-122 per i Celtics, alla quarta vittoria consecutiva, grazie ai 59 punti combinati da Jaylen Brown (30) e Payton Pritchard (29). Si interrompe la serie di tre successi in fila di Detroit, che si arrende a Utah 131-129. Decisivo il canestro a due secondi dalla fine di Keyonte George, autore di una prestazione da 31 punti, 7 rimbalzi e 8 assist. Non bastano ai Pistons i 29 punti con 17 assist di Cade Cunningham.

Miami passa ad Atlanta 126-111. Sei giocatori in doppia cifra per Spolestra: guida Norman Powell con 25 punti. Dal rientro di Trae Young, gli Hawks non hanno mai vinto (0-4). Fuori Giannis Antetokounmpo per infortunio, Milwaukee perde 125-104 a Memphis. Bene Jaren Jackson Jr (24 punti) e Ja Morant, che accende la doppia doppia con 17 punti, 4 rimbalzi e 10 assist. Phoenix batte New Orleans 115-108. Sono 30 punti e 9 rimbalzi per Devin Booker, a cui si accoda un Mark Williams da 24 punti e 13 rimbalzi.

Chicago la spunta in casa su Philadelphia: 109-102 per i Bulls, che portano sei giocatori in doppia cifra. Contributo fondamentale dalla panchina di Tre Jones e Zach Collins, entrambi a referto con 15 punti a testa. Sconfitti i 76ers nonostante i 31 di Joel Embiid e i 27 di Tyrese Maxey.

Successo esterno per Charlotte, che batte 120-105 Orlando. Ventidue punti e 7 rimbalzi per LaMelo Ball, 16 punti, tutti nel primo quarto, per il rookie Kon Knueppel. Magic orfani dei fratelli Wagner e di Suggs, solo 13 punti per Paolo Banchero.

Vittoria a sorpresa per Washington che in casa batte i Raptors per 138-117, portandone cinque in doppia cifra. Wizards che conquistano la sesta vittoria in 29 gare trascinati dai 23 punti di Kyshawn George e dai 21 a testa di CJ McCollum e Bilal Coulibaly, mentre a Toronto non bastano i 29 punti di Brandon Ingram e i 25 di Immanuel Quickley.

Successo esterno per i Clippers che si impongono 119-103 su Portland con James Harden che mette a referto 34 punti, tre in più di Brook Lopez che ne fa 31, mentre sono 28 quelli di Kawhi Leonard.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Terrorismo, tre società di beneficenza con le cellule italiane finanziavano Hamas: nove arresti a Genova

ROMA (ITALPRESS) – I polizotti della DIGOS di Genova, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Genova e il Nucleo Speciale della Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari (personali e reali, queste ultime per un ammontare di oltre otto milioni di euro) nei confronti rispettivamente di nove indagati destinatari tutti della custodia in carcere e tre associazioni, emessa dal Giudice per le Indagini preliminari presso il Tribunale di Genova, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi nell’ambito una indagine, che si è avvalsa del significativo supporto e delle competenze delle Forze di Polizia, avviata e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova a seguito di impulso della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo originato dall’analisi di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette. Gli indagati sono accusati di fare parte e di avere finanziato Hamas. Il finanziamento delle attività terroristiche risulta avvenuto per mezzo di varie associazioni.

In particolare, vengono loro addebitate operazioni di finanziamento, che si ritiene abbiano rilevantemente contribuito alle attività delittuose dell’organizzazione terroristica, per un ammontare complessivo di circa sette milioni di euro effettuate anche mediante operazioni di triangolazione attraverso bonifici bancari o con altre modalità per il tramite di associazioni con sede all’Estero in favore di associazioni con sede a Gaza, nei Territori Palestinesi o in Israele, dichiarate illegali dallo Stato di Israele, perché appartenenti, controllate o comunque collegate ad Hamas o direttamente a favore di esponenti di Hamas.

Tale supporto ha riguardato anche il sostentamento dei familiari di persone coinvolte in attentati terroristici ai danni di civili o dei parenti di detenuti per reati con finalità di terrorismo, sostentamento che ha rafforzato l’intento di un numero indeterminato di componenti di HAMAS di aderire alla strategia terroristica e al programma criminoso dell’organizzazione, anche compiendo attentati terroristici suicidi.

Tra gli indagati un membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica, componente del board of directors della European Palestinians Conference, gravemente indiziato, di essere un componente di vertice della organizzazione terroristica HAMAS, di avere destinato, nella raccolta di fondi indicata come avente fini umanitari per la popolazione palestinese, una parte rilevante (più del 71%) di tali fondi al finanziamento diretto di HAMAS o di associazioni ad essa collegate o da essa controllate e di altre articolazioni dell’organizzazione terroristica e di avere quindi concorso a versare, direttamente o indirettamente, all’organizzazione terroristica, a partire dall’18 ottobre 2001 e, fino alla data odierna, ma soprattutto a seguito degli eventi del 7 ottobre 2023, ingenti somme di denaro, pari a Ç 7.288.248,15, sottraendo tali fondi alle finalità dichiarate e alle reali necessità della popolazione civile di Gaza.

L’indagine è iniziata successivamente all’attacco terroristico attribuito ad HAMAS compiuto il 7 ottobre 2023, grazie ad impulso della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, originato dall’analisi di una serie di segnalazioni per operazioni finanziarie sospette individuate in data antecedente al 7 ottobre 2023, riguardanti alcuni degli indagati e la citata Abspp.

L’indagine ha permesso di accertare che HAMAS si è dotata di un comparto estero e di articolazioni periferiche che operano con lo specifico scopo di promuovere l’immagine dell’organizzazione e, soprattutto, di contribuire al suo finanziamento, che è condizione essenziale perché essa possa esistere, svilupparsi e cercare di raggiungere i propri scopi. A.B.S.P.P. può ritenersi una di tali articolazioni operante in Italia e partecipe, con altre simili associazioni, di un network europeo che opera coordinandosi con la struttura decisionale dell’organizzazione “madre”.

Secondo la tesi accusatoria, in base agli indizi raccolti in anni di indagine, gli indagati si sono resi consapevolmente responsabili di aver sottratto capitali alle finalità assistenzialistiche della da’wa (trattasi delle attività svolte dall’organizzazione nei settori della religione, dell’istruzione, del benessere e della salute allo scopo di creare saldi legami con la popolazione palestinese) in favore di un finanziamento diretto dell’organizzazione terroristica e delle sue attività criminose.

Alla Jihad e ai relativi ruoli e compiti degli indagati fanno apertamente riferimento anche alcune conversazioni intercettate. Analoghe considerazioni possono trarsi dall’esame di un documento, interno ad HAMAS, che illustra nel dettaglio le attività da’wa svolte dall’organizzazione che hanno la finalità di conquistare il cuore e convertire le persone, ottenere sostegno e reclutare nuovi attivisti del movimento.

Le attività descritte sono molteplici e vanno da quelle educative a quelle strettamente legate al settore militare: infatti fanno parte del settore da’wa le attività di formazione di giovani per i futuri ruoli di leadership dentro HAMAS, quelle svolte nel settore studentesco nel Campo militare degli studenti (Command Training Institute), l’educazione sullo status di martiri e prigionieri, il simposio sulla Jihad e i santi guerrieri dell’organizzazione. Tali attività sono svolte grazie al contributo delle associazioni di beneficenza di HAMAS. Tali comunicazioni dimostrano l’esistenza di una estesa rete organizzata a livello internazionale di soggetti/istituzioni impegnati nella raccolta fondi, apparentemente da destinare a scopi benefici e a sostegno della popolazione e della causa palestinesi. A.B.S.P.P. e A.B.S.P.P. O.D.V. e i rispettivi dipendenti/collaboratori costituiscono l’articolazione italiana di tale network.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
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Milano, sequestrati 1,2 tonnellate di fuochi d’artificio illegali

MILANO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano in questi giorni di fine anno hanno sequestrato oltre 1,2 tonnellate di fuochi d’artificio illegali. Il risultato è frutto dell’intensificazione delle attività di contrasto al fenomeno della fabbricazione e vendita di materiali pirotecnici irregolari disposta in vista delle festività di capodanno dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, allo scopo di intervenire sul commercio illegale di prodotti esplodenti non conformi e pericolosi. Le attività delle Fiamme Gialle si sono sviluppate su tutto il territorio provinciale e hanno consentito di individuare irregolarità di diversa natura.

In alcuni casi, nel corso di controlli presso taluni esercizi commerciali, gli articoli pirotecnici sono risultati conservati con modalità del tutto inadeguate, confusi con prodotti di altro genere e talvolta ammassati in contenitori non integri e in ambienti non idonei, senza l’osservanza delle prescritte cautele in tema di sicurezza e prevenzione incendi. In altri casi, è stato rinvenuto materiale esplodente in misura eccedente i limiti quantitativi di categoria per i quali è prevista la libera vendita, che veniva commercializzato in assenza di qualsiasi necessaria autorizzazione.

In altri casi ancora, sono stati rinvenuti manufatti esplosivi artigianali, tra cui un vero e proprio cilindro lanciarazzi realizzato in spregio a qualsiasi norma di sicurezza e altamente pericoloso per i potenziali utilizzatori.

L’attività svolta costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio di legalità esercitato dalla Guardia di Finanza per prevenire e contrastare i traffici illeciti e, in particolare, la commercializzazione illegale di materiale esplodente, a tutela della sicurezza dei cittadini soprattutto in occasione dei festeggiamenti di capodanno.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
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Sbarra “In Sicilia segnali di ripresa fondamentali per occupazione e imprese”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il Mezzogiorno oggi è la locomotiva d’Italia, come definito anche dalla Presidente Meloni”. Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per il Sud, Luigi Sbarra, in un’intervista al Giornale di Sicilia, sottolineando come la Sicilia stia registrando segnali di ripresa fondamentali per la crescita del Paese.

Secondo Sbarra, i dati Istat confermano un cambio di tendenza: la Sicilia ha registrato nel 2024 una crescita del Pil dell’1,8%, il dato più alto in Italia. Anche a livello di occupazione si segnalano risultati record, con il tasso nel Mezzogiorno che ha superato per la prima volta il 50%. “Nel terzo trimestre del 2025, il Sud è l’unica area dove l’occupazione è aumentata rispetto all’anno precedente”, ha spiegato il sottosegretario, aggiungendo che il reddito disponibile delle famiglie al Sud è cresciuto del 3,4% a fine 2024, superando la media nazionale del 3,0%. Un punto centrale dell’intervento riguarda il contrasto alla fuga dei giovani laureati. Sbarra punta su misure come “Resto al Sud 2.0” per l’imprenditoria giovanile e “Ricerca Sud” per valorizzare le eccellenze accademiche, sottolineando l’importanza di creare condizioni affinché i giovani possano “tornare e restare”.

In questo contesto, viene lodato l’impegno della Regione Siciliana con la misura “Decontribuzione Sicilia”, che prevede oltre 650 milioni di euro in tre anni per sostenere l’occupazione, e l’iniziativa “Sicily Working” per attrarre capitale umano qualificato attraverso il lavoro agile.

Infine, Sbarra ha ribadito la centralità della Zes Unica Mezzogiorno, definita uno strumento di politica industriale “fondamentale” che ha già visto circa 1.000 autorizzazioni e supportato 5,5 miliardi di investimenti. Il sottosegretario ha ricordato che la Zes è stata rifinanziata con oltre 4 miliardi per il prossimo triennio, con uno stanziamento aggiuntivo di 532 milioni per far fronte all’alto numero di richieste di credito d’imposta.

Per Sbarra, la strada maestra resta la sinergia tra amministrazione centrale e regionale per consolidare lo sviluppo in modo strutturale. L’azione del governo per il Sud è come un motore che ha ripreso a girare a pieno regime: se lo Stato fornisce il carburante attraverso riforme e investimenti, la sinergia con i territori rappresenta la trasmissione necessaria per trasformare questa energia in movimento e progresso per l’intera nazione.

-Foto IPA Agency-
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A Rieti sequestrati oltre 30 mila articoli pericolosi per la salute

RIETI (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Rieti, presso vari esercizi commerciali e mercatini della provincia hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro amministrativo oltre 30.000 articoli tra decorazioni natalizie, giocattoli, bigiotteria, portachiavi, e cosmetici, posti in vendita in assenza dell’etichettatura riportante le informazioni minime (composizione, caratteristiche e avvertenze sull’utilizzo) previste dal Codice del Consumo e dalla specifica normativa di settore, e quindi non conformi agli standard di sicurezza.

Per le violazioni rilevate sono state contestate sanzioni amministrative fino a 55.646 euro nei confronti dei trasgressori, segnalati alle competenti autorità amministrative.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
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Napoli, spara nell’auto dell’ex il giorno di Natale: 32enne arrestato

ROMA (ITALPRESS) – A Napoli, nel quartiere Ponticelli, alle 17 del giorno di Natale, una donna di 25 anni ha contattato il 112 riferendo di aver udito alcuni colpi d’arma da fuoco. La donna dichiara di aver visionato le immagini del sistema di videosorveglianza installate per una maggiore sicurezza e per paura. Riconosce con certezza l’autore del gesto nel suo ex compagno. L’uomo ha 32 anni e con lui ha avuto una relazione durata circa cinque anni dalla quale sono nati due figli, hanno 3 e 1 anno e mezzo.

I carabinieri trovano due bossoli a terra e due fori sul cofano dell’auto della donna. Sul posto arrivano anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche che effettuano i rilievi tecnici. Dell’uomo nessuna traccia.

La donna viene accompagnata in caserma e denuncia l’ex compagno raccontando quasi due anni di azioni persecutorie nei suoi confronti. La vittima riferisce di averlo già denunciato per stalking. Nei giorni precedenti era comparso anche un profilo social fake da cui riceveva minacce in cui si parla di possibili danneggiamenti dell’auto. Dagli accertamenti dei militari emerge che nei confronti dell’uomo risultano numerosi precedenti per atti persecutori e minacce. A suo carico c’è anche un divieto di avvicinamento alla donna e ai figli minori. I carabinieri analizzano le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Un individuo estrae un oggetto dalla tasca e lo punta in direzione dell’auto per poi allontanarsi rapidamente. Dall’esame del filmato e dall’audio si sentono chiaramente almeno quattro esplosioni.

I carabinieri si mettono alla ricerca dell’uomo e sono attenti all’incolumità della donna. Nel corso della serata continuano le ricerche del 32enne. Si va anche a casa sua ma l’uomo non si trova. L’Autorità Giudiziaria dispone l’arresto in flagranza differita con misura cautelare in carcere, le ricerche proseguono. Arriva la mattina del 26 dicembre, la gazzella dell’arma vigila la casa della vittima mentre gli altri carabinieri sono alla ricerca dell’uomo. La donna viene ascoltata un’altra volta e racconta anche violenze fisiche e continue minacce, molte delle quali mai denunciate in precedenza. In un clima di terrore camorristico dove l’unico diritto era di stare in silenzio.

Il servizio ad hoc dei carabinieri dà i suoi frutti in tarda mattinata. L’uomo viene rintracciato e catturato nella sua abitazione. Durante la perquisizione vengono rivenuti e sequestrati indumenti compatibili con quelli indossati dall’individuo ripreso nei filmati. Il 32enne è stato arrestato per atti persecutori per poi essere trasferito in carcere.

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Ucraina, attacchi russi con missili e droni contro Kiev e Odessa

MILANO (ITALPRESS) – Attacchi russi con missili e droni contro Kiev e Odessa nella notte. Segnalate numerose esplosioni. Almeno cinque le persone ferite.

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E’ morto Perry Bamonte, tastierista e chitarrista dei Cure

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 65 anni Perry Bamonte, storico chitarrista e tastierista della band britannica The Cure.
“E’ con enorme tristezza che confermiamo la morte del nostro grande amico e compagno di band Perry Bamonte, spirato dopo una breve malattia a casa durante il natale – scrive il gruppo sul proprio sito ufficiale -. Silenzioso, intenso, intuitivo, costante ed estremamente creativo, ‘Teddy’ è stato una parte vitale e calma della storia dei Cure”.
Era diventato membro a tempo pieno dei Cure nel 1990, suonò chitarra, basso a sei corde e tastiera negli album Wish,
IN THE WISH, Wild Mood Swings, Bloodflowers, oltre a esibirsi in oltre 400 concerti in 14 anni.
Tornò a far parte dei Cure nel 2022, suonando in altri 90 concerti, “alcuni dei migliori nella storia della band,
culminati con lo “Show of a Lost World” a Londra il 1° novembre 2024 – scrivono i Cure sul proprio sito -. I nostri pensieri e le nostre condoglianze sono con tutta la sua famiglia. Ci mancherà molto”.

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Cina, l’industria dell’intelligenza artificiale supera 1000 mld di yuan nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025, la Cina ha compiuto importanti progressi nell’innovazione tecnologica industriale, con il settore centrale dell’intelligenza artificiale (IA) che ha superato una dimensione di 1.000 miliardi di yuan (circa 142 miliardi di dollari USA), secondo quanto emerso da una conferenza nazionale sull’industria e la tecnologia dell’informazione tenutasi venerdì.

Nell’ambito dell’agenda per il 2026, il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione ha sottolineato la necessità di coltivare e ampliare i settori emergenti e quelli del futuro, nonchè di sostenere la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’IA, secondo quanto emerso alla conferenza.

– Foto Xinhua –

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Schifani “Prosegue il percorso rigoroso sull’emergenza idrica”

PALERMO (ITALPRESS) – “Proseguiamo con un percorso rigoroso e attento, basato su scelte concrete e responsabili. Siamo consapevoli che i dissalatori non rappresentano la soluzione definitiva al problema della siccità, ma rinunciare a questi interventi avrebbe esposto la Sicilia a conseguenze ben peggiori. Il piano da 41 milioni per il potenziamento degli impianti di Gela, Porto Empedocle e Trapani è un ulteriore tassello fondamentale per rafforzare la resilienza del sistema idrico regionale. Continuiamo a lavorare con serietà, senza facili illusioni, ma con la determinazione di garantire risposte immediate e programmare soluzioni strutturali per il futuro”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).