domenica, Febbraio 8, 2026
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Musical che passione! La parola ai presidenti di Compagnia del Villaggio, La Giostra e Voci in Affitto

(Articolo di Serena Balbo sui musical da VicenzaPiù Viva n. 304sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).

Una compagnia di amici che condividono una passione (e dove i ragazzi trovano spazio, identità, futuro)

La Compagnia del Villaggio affonda le sue radici nel 2005, quando un gruppo di amici che lavoravano in un villaggio turistico decide di trasformare un sogno in una realtà artistica strutturata, per portare nei teatri del Veneto musical capaci di raccontare storie con freschezza. Con il tempo gli spettacoli sono diventati sempre più curati (e le produzioni originali) e hanno preso vita anche laboratori per ragazzi giovani a cui dare uno spazio e un futuro. Ma la missione è rimasta sempre la stessa: portare in scena produzioni dal gusto anglodi Serena Balbo sassone, ricche di colori e suggestioni, ma raccontando storie che possano lasciare un messaggio che parli a tutte le generazioni.

''LA MALEDIZIONE DELLA ROSA'' di Compagnia LA GIOSTRA
”LA MALEDIZIONE DELLA ROSA” di Compagnia LA GIOSTRA

“Il musical è un linguaggio universale. È bellezza, rispetto, valorizzazione del talento umano. È arte nella sua forma più completa e condivisibile” afferma Luca Lovato, presidente della compagnia.
Una compagnia in cui ogni persona è un prezioso ingranaggio di un meccanismo più grande che funziona grazie a professionalità, passione e coordinamento, e dove il lavoro diventa emozione condivisa. Per la compagnia è fondamentale mantenere coesione e motivazione, accogliendo i cambiamenti ed evolvendo verso nuove forme artistiche, mantenendo però la più profonda identità. Il musical, poi, è una forma d’arte in cui ogni ruolo ha un senso solo se parte dell’ensemble.

LA_ZONTA_''Assassinio_sull_oriente_spritz''
LA_ZONTA_”Assassinio_sull_oriente_spritz”

“Un momento chiave è stato l’incontro con Sammy Basso, che ha mostrato quanto il teatro possa avere un valore sociale e umano profondo. A ciò si aggiungono entusiasmo, fatica e sacrificio” conclude Lovato.

Giovani ricchi di fantasia

Un tempo La Giostra era una compagnia formata da ragazzi e bambini in prevalenza; con il primo musical messo in scena, “Tutti insieme appassionatamente”, venne aperta anche agli adulti. Oggi l’ensemble è formato da una coreografa, tanti ballerini, una vocal coach, coordinati da Luisa Vigolo, attrice, regista e teatroterapeuta.
La mission è far tornare gli spettatori bambini, emozionandoli, con la messa in scena di adattamenti musicali – come Mary Poppins, con cui hanno fatto oltre 25 repliche – e riscritture originali; diversi i generi presentati al pubblico, da autori noti al teatro innovativo con spettacoli itineranti, dalla commedia a opere d’interesse sociale che raccontano le malattie con estrema delicatezza.
Umiltà e disponibilità sono fondamentali per tenere vivo lo spirito di squadra, in particolare si svolgono giornate di prove in cui si crea il gruppo e si fanno crescere i talenti. “Il musical ci ha insegnato a crescere. Chi si credeva stonato o chi non sapeva come muoversi sul palco, alla fine, lavorando con costanza e determinazione, ha portato a casa risultati personali soddisfacenti” racconta Vigolo.

LA TRAPPOLA ''Ti ucciderò fino a farti morire''
LA TRAPPOLA ”Ti ucciderò fino a farti morire”

Una “famiglia” a teatro: in equilibrio tra potenziale commerciale e originalità

La storia di Voci in Affitto inizia nel 2010, quando Nicoletta Dal Ronco decide di inseguire un sogno: portare in scena il musical Rent; è lei a chiamare cantanti, ballerini, una band, e  dopo mesi di prove, l’anno successivo avviene il debutto a Valdagno con due serate sold out che segnano l’inizio di qualcosa di nuovo. È il primo musical con band dal vivo in provincia.
Un nome curioso è stato scelto per la compagnia, omaggio a questo primo spettacolo, poiché Rent in italiano significa “affitto”, ed è questa l’identità attribuita al nuovo gruppo.
Subito dopo la fondazione si esibiscono in concerti gospel e in spettacoli a tema Disney, ma il richiamo del musical è forte e li spinge presto a concentrarsi solo su questa forma d’arte. Il 2015 non è solo l’anno di Rock of Ages, uno spettacolo con scenografie curate nei minimi dettagli e una band live, ma è anche il momento di nascita ufficiale dell’associazione, iscritta alla FITA, con alla presidenza Roberto Rancan. Due anni dopo debutta Grease, un musical con numerose repliche.
La pandemia ha dato alla luce un ambizioso progetto: la traduzione di Elf, portato per la prima volta in Italia grazie al lavoro di un piccolo gruppo di appassionati.
“La scelta delle nuove produzioni è un equilibrio tra potenziale commerciale e originalità. L’obiettivo è allestire spettacoli sostenibili con le quote e i contributi dell’associazione, senza rinunciare alla qualità artistica. Che si tratti di un titolo famoso o di una produzione inedita, il gruppo ne esce sempre più unito” afferma Roberto Rancan.

''LO SCRIGNO DELLA FANTASIA'' di LA GIOSTRA
”LO SCRIGNO DELLA FANTASIA” di LA GIOSTRA

Se ai più l’accesso a una compagnia teatrale appare semplice, in realtà attualmente chi desidera entrare deve sostenere un provino di canto, recitazione e danza; alcuni attori passati dalle fila del gruppo hanno addirittura intrapreso carriere professionali nel musical.
“Per noi il palco è il luogo dove divertirsi e condividere emozioni. Che sia cantare gli ABBA, ballare su Grease Lightning, emozionarsi con Rent o lasciarsi travolgere da Rock of Ages, l’importante è coinvolgere il pubblico e trasmettere la passione. Voci in Affitto significa famiglia. Una comunità che negli anni ha costruito legami forti, dove ognuno trova un po’ casa” conclude Rancan.

Proteste in Iran, procuratore generale “Tutti i manifestanti rischiano la pena di morte”. Khamenei pone i servizi di sicurezza in stato di massima allerta

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, ha posto il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran in uno stato di allerta più elevato persino rispetto a quello registrato durante la guerra con Israele lo scorso anno: è quanto rivelato al “Telegraph” da funzionari della Repubblica Islamica, mentre il Paese entra nel suo 14° giorno di proteste diffuse.

“Il leader ha ordinato alla Sepah di mantenere il massimo livello di allerta, persino superiore a quello della guerra di giugno”, ha detto un alto funzionario iraniano. “È in stretto contatto con le Guardie della Rivoluzione Islamica più che con l’esercito o la polizia, perché ritiene che il rischio di defezioni delle Guardie della Rivoluzione Islamica sia pressoché inesistente, mentre altri hanno già disertato in passato. Ha messo il suo destino nelle mani delle Guardie della Rivoluzione Islamica”, ha aggiunto.

Il Procuratore generale dell’Iran, Mohammad Movahedi Azad, ha avvertito che chiunque prenda parte alle proteste nel Paese, in atto da due settimane e sempre più diffuse, sarà considerato un “nemico di Dio”, un’accusa che prevede la pena di morte. Lo ha riferito la televisione di Stato. Almeno 100 “rivoltosi armati” sono stati arrestati.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il pollo sa nuotare? Nel brodo va che è una meraviglia. E nobilita la classica (triste?) minestrina.

(Articolo sul pollo in brodo di Federica Zanini da VicenzaPiù Viva n. 304sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).

Il pollo in brodo.Complice un clima sempre più pazzerello, un’estate di San Martino particolarmente gradevole e una certa tenacia nel non voler archiviare in cantina l’ombrellone, abbiamo rimandato l’evidenza anche a tavola.
L’inverno con le sue brume e il freddo però ormai è definitivamente arrivato e, siamo sinceri, a questo punto non ci dispiace poi tanto, appena il buio precoce e le temperature rigide ci colgono fuori, rintanarci a casetta e rifugiarci nel comfort food…
Come un bel brodo fumante, per esempio.
E se l’idea della classica pastina o del semolino vi fa troppo influenza o, ancora peggio, ospedale, se aborrite l’idea dei tortellini secchi ma di freschi non ne avete… non c’è mai da disperare.

Con l'aggiunta di grana, uovo e... fette biscottate
Con l’aggiunta di grana, uovo e… fette biscottate

Apriamo il frigo e scoviamo qualcosa per dei mini-canederli o delle polpettine da tuffare nel brodo e cuocere per pochi minuti.
Questa volta la mia “cassaforte a bassa temperatura” offriva: avanzo di arrosto di pollo, del prosciutto cotto, un würstel solitario e un pezzo di emmenthal.
Nel mixer ho tritato finemente l’arrosto precedentemente fatto a pezzetti, insieme al povero würstel. Trasferito il tutto in una ciotola ampia, sono passata a tritare il formaggio (potete sostituirlo con un qualsiasi latteria o, ancora meglio, fare un mix dei vari pezzetti dimenticati in frigo, purché a pasta dura o semidura). Aggiunto il tutto alla carne e liberato il mix (in mancanza di pan grattato, ma che scoperta meravigliosa!) ho tritato, questa volta un po’ grossolanamente, delle fette biscottate. Aggiunte anche queste ai precedenti ingredienti, direttamente nella ciotola ho versato un uovo intero, abbondante grana grattugiato (ma può andare bene anche uno stravecchio o il pecorino, se vi piacciono i sapori un po’ più forti), un po’ di farina e un po’ delle mie amate briciole di cipolla croccante.

Briciole di cipolla croccante e farina 00
Briciole di cipolla croccante e farina 00

Quanto al condimento: sale (meglio ancora se aromatizzato), pepe, aglio in polvere e le erbe aromatiche che preferite. Io ho utilizzato erba cipollina, maggiorana e timo. Per un “effetto passatelli” si può pensare anche a una grattatina di scorza di limone.
Aiutandomi con un goccio di acqua tiepida, ho impastato il tutto con le mani, fino a ottenere una consistenza compatta ma morbida da lavorare. Inumidendo i palmi delle mani ho quindi creato delle palline.

Aromi a piacere
Aromi a piacere

Per capire se “tengono” durante la cottura, io appena lavorata la prima polpettina, la tuffo nel brodo bollente (se avete intenzione di prepararle in anticipo e cuocerle all’ultimo, potete fare la prova con un pentolino di acqua salata) e la ripesco un minuto dopo che è venuta a galla. Se va tutto bene, procedete tranquillamente. Se invece la polpetta si sfalda nel liquido di cottura, occorre aggiungere farina o pane (fette biscottate) all’impasto e ripetere la prova.

Le palline pronte da cuocere nel brodo
Le palline pronte da cuocere nel brodo

Le palline in brodo saranno una corroborante chicca invernale, di sicuro successo anche se avete ospiti. E se doveste avanzarne, le potete surgelare DA CRUDE su un vassoietto per una prossima coccola. Che tanto l’inverno è lungo e, dopo i bagordi natalizi, un bel brodino ci sta sempre.

Una vera coccola invernale
Una vera coccola invernale

Cucciola di sileno debutta in pubblico in uno zoo della Cina meridionale

Una cucciola di sileno ha fatto la sua prima apparizione pubblica in un parco faunistico di Guangzhou, in Cina, mettendo in evidenza gli sforzi in corso per la conservazione di questa specie in pericolo attraverso programmi di riproduzione in cattività e attività educative. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/fsc/mca1

(Fonte video: Xinhua)

Esenzione dal visto rafforza scambi e cooperazione tra Bosnia-Erzegovina e Cina

Un funzionario della Bosnia-Erzegovina ha affermato che la politica di esenzione dal visto del suo Paese con la Cina ha rafforzato la cooperazione nei settori del commercio, dell’economia, del mondo accademico e del turismo. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/fsc/mca1

(Fonte video: Xinhua)

Bologna, terminati i lavori di restauro e consolidamento del Portico di San Luca

BOLOGNA (ITALPRESS) – Si sono conclusi i complessi lavori di ripristino strutturale e di restauro scientifico del tratto collinare del Portico di San Luca, il più lungo del mondo, che con i Portici di Bologna è stato riconosciuto Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel luglio 2021. Un investimento complessivo di 6 milioni e 850mila euro, di cui 4 milioni e 850mila stanziati dal Presidente della Regione Emilia-Romagna nel ruolo di Commissario delegato alla ricostruzione post sisma 2012, attraverso fondi ministeriali, e 2 milioni finanziati dal ministero della Cultura. Dei fondi stanziati dalla Regione, circa 2,5 milioni sono già stati erogati. Il cantiere ha interessato il tratto che dall’Arco del Meloncello conduce fino al Santuario della Beata Vergine di San Luca, affrontando e sanando i danni causati dal terremoto in Emilia. L’intervento ha rafforzato la capacità della struttura di rispondere a eventuali futuri eventi sismici, coinvolgendo un’estensione di circa 1.800 metri lineari e 341 archi su 658 complessivi. Le opere hanno riguardato la riparazione delle lesioni, il consolidamento strutturale, il rifacimento completo degli intonaci e delle coperture e il recupero delle lunette decorate, con la pulitura e il restauro delle parti pittoriche dei Misteri, restituendo al portico la sua continuità visiva e il suo valore simbolico.

Il restauro è stato presentato questa mattina nella Basilica di San Luca alla presenza del sindaco Matteo Lepore, dell’assessora regionale alle Infrastrutture, Irene Priolo e del cardinale, Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Con loro monsignor Remo Resca, vicario arcivescovile della Basilica della Beata Vergine di San Luca, Paolo Bonetti, presidente del Comitato per il Restauro del Portico di San Luca, Fabio Cristalli, responsabile del progetto per l’Arcidiocesi di Bologna, la soprintendente Francesca Tomba, i progettisti e direttori dei lavori Maria Luisa Pischedda e Aldo Barbieri, l’impresa esecutrice rappresentata da Claudio Candini e Olivier Poisson, ispettore Icomos che ha seguito il percorso di candidatura Unesco. “Con la conclusione del restauro del tratto collinare del Portico di San Luca restituiamo alla città e al mondo un bene di straordinario valore, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità e al quale ogni bolognese è fortemente legato – afferma il sindaco Matteo Lepore -. Un intervento che non è solo una risposta ai danni causati dal sisma del 2012, ma un investimento sul nostro patrimonio culturale e paesaggistico e sulla qualità dello spazio pubblico. È il risultato di una collaborazione solida tra istituzioni, Chiesa, tecnici e imprese, che voglio ringraziare perché dimostra come la cura del patrimonio possa diventare motore di coesione”.

“La conclusione dell’intervento sul Portico di San Luca è una storia di rinascita – afferma l’assessore Irene Priolo -: dalle ferite del sisma 2012 al pieno riconoscimento del suo valore universale con l’iscrizione, insieme ai Portici di Bologna, nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Il più lungo portico del mondo, che unisce la città al colle e conduce al Santuario della Beata Vergine, torna oggi a essere non solo un capolavoro architettonico, ma il segno concreto di una comunità che ha saputo trasformare la vulnerabilità in forza. La Regione ha sostenuto con convinzione questo progetto: ogni arco riparato, ogni pietra consolidata, ogni affresco riportato al suo splendore racconta la capacità di questo territorio di rialzarsi e di prendersi cura della propria memoria e della propria cultura, valori fondamentali per l’identità e la coesione della comunità”. L’operazione è stata resa possibile dal lavoro del Comitato per il Restauro del Portico di San Luca, composto da Arcidiocesi di Bologna, Santuario della Beata Vergine di San Luca, Comune di Bologna e Quartiere Porto-Saragozza. L’Arcidiocesi di Bologna ha operato come Ente attuatore, sotto il coordinamento del Responsabile unico del progetto. Con la conclusione dei lavori si apre ora una nuova fase, quella della manutenzione programmata e costante, indispensabile per garantire nel tempo la conservazione dell’opera.

Resta inoltre prioritario pianificare nuovi interventi sul tratto di pianura, in ambito urbano, per migliorarne ulteriormente la sicurezza e la fruibilità per cittadine, cittadini e turisti. Entro la fine di gennaio verrà presentata all’Unesco una richiesta ufficiale di modifica dei confini della componente “San Luca”, con la proposta di estendere l’area protetta fino a includere parte del territorio del Comune di Casalecchio di Reno, rafforzando il legame territoriale del sito. Contestualmente verrà richiesto l’inserimento della Torre Garisenda nel sito.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

(ITALPRESS).

Blitz al mercato dell’Esquilino di Roma, 280 kg di prodotti alimentari sequestrati

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato dell’Esquilino di Roma si è svegliato ieri mattina sotto la lente di un nuovo blitz interforze che ha perimetrato i luoghi simbolo del quartiere. Dalle prime ore della giornata, le Forze dell’ordine hanno presidiato ingressi e vie di accesso, mentre all’interno venivano passati al setaccio banchi, magazzini, lavoratori e merci. L’operazione, coordinata dal Dirigente del Commissariato di zona, ha visto in campo agenti della Polizia Stato e della Polizia Locale, insieme ad operatori della Capitaneria di Porto, dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro, con controlli incrociati su più fronti: dalla normativa in materia di sicurezza igienico-sanitaria, alla tracciabilità degli alimenti, allo spaccio di sostanze stupefacenti, fino all’immigrazione clandestina. Il protocollo operativo si è sviluppato intorno ad una strategia multitasking, affidata alle privative di ciascuna Forza e Corpo di Polizia, restituendo un bilancio di 280 kg di prodotti alimentari sequestrati e sanzioni comminate per un valore complessivo di oltre 51.000 euro. Per sei attività commerciali è scattata la sospensione della licenza per l’impiego di lavoratori in nero, con contestazioni elevate pari a circa 25.000 euro. Impattanti sono stati anche i risultati sul fronte alimentare: circa 280 kg di prodotti ittici sono stati sequestrati per la distruzione perché privi di etichette e di tracciabilità.

Contestualmente, due titolari di esercizi commerciali sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per gravi violazioni nelle modalità di conservazione degli alimenti, ritenuti alterati e potenzialmente pericolosi per i consumatori. Nel corso dei controlli, agenti della Polizia Locale e tecnici dell’ASL hanno inoltre elevato 16 contestazioni amministrative per occupazioni abusive di suolo pubblico, mancata comunicazione della cessione dell’attività ed irregolarità igienico-sanitarie, irrogando sanzioni per un importo complessivo di circa 5.000 euro. Altre due contestazioni su questo ultimo fronte sono state elevate da personale dell’ASL. La perimetrazione dell’area ha portato anche al ritrovamento da parte degli agenti del Commissariato di P.S. Esquilino di 3 grammi di hashish, sequestrati ad un giovane di origine extracomunitaria, per il quale è scattata immediatamente la denuncia all’Autorità giudiziaria. Complessivamente, solo nella giornata di ieri, sono oltre 800 le persone identificate lungo il quadrante Esquilino-Viminale, grazie all’attività di controllo del territorio svolta dai Commissariati di zona e dal Compartimento di Polizia Ferroviaria. Sei di queste, prive di documento identificativo, sono state accompagnate presso l’ufficio immigrazione, dove, all’esito degli adempimenti di rito, cinque cittadini extracomunitari sono stati colpiti da provvedimento di espulsione, tre dei quali con contestuale trasferimento presso il CPR di Ponte Galeria. Sono stati sottoposti a verifiche anche i veicoli commerciali utilizzati dagli imprenditori che operano all’interno del mercato di Esquilino, con la contestazione di 23 sanzioni per violazione del codice della strada per un totale complessivo di oltre 2.000 euro.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Il Comune di Palermo riacquisisce i locali dell’ex sede dell’Urbanistica comunale in piazzetta della Pace

PALERMO (ITALPRESS) – Il Comune di Palermo ha riacquisito il primo piano di un edificio in piazzetta della Pace. Si tratta di locali occupati abusivamente e che in passato ospitavano gli uffici dell’Urbanistica comunale. L’intervento é stato effettuato dal personale dall’assessorato all’Emergenza abitativa, con il supporto della polizia municipale, del canile municipale e degli agenti della Polizia di Stato e si é svolto in maniera volontaria da parte degli occupanti anche grazie al supporto del servizi sociali comunali. Adesso – come si legge in una nota dell’assessorato – in questi locali saranno attivati dei servizi di prossimità destinati al territorio che si aggiungono a quelli di prossimità sanitaria e sociale e di dormitorio pubblico attivi al piano terra della struttura. In base a una direttiva del sindaco Roberto Lagalla – si continua a leggere nella nota – una parte degli spazi idonei potrà inoltre essere utilizzata per fronteggiare l’emergenza freddo a favore delle persone senza fissa dimora. “Questa operazione – commenta Lagalla – ha un valore duplice e fondamentale. Da un lato il Comune si riappropria di un immobile pubblico, restituendolo alla comunità e destinandolo a servizi essenziali per il territorio; dall’altro si afferma con forza il principio della legalità, contrastando occupazioni abusive e attività illecite che prosperano sulla fragilità delle persone. È un percorso che proseguiremo con determinazione, per tutelare il patrimonio pubblico e garantire che venga utilizzato esclusivamente per finalità sociali e collettive”.

Dopo il Collegio della Sapienza alla Kalsa, Palazzo La Rosa in via Alloro e l’ex delegazione di San Giovanni Apostolo al Cep – afferma l’assessore all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli – continua l’opera del Comune di Palermo di riappropriazione di immobili pubblici occupati abusivamente, sottraendoli a possibili usi illegali, recuperando progressivamente il controllo sul patrimonio comunale e restituendo questi luoghi a funzioni sociali e di utilità per la collettività”. Poi Ferrandelli sottolinea che “Le operazioni si sono protratte per diverse ore, rendendo necessario l’intervento delle forze di polizia e lo svolgimento di rilievi approfonditi, anche in relazione alla possibile presenza, nel corso degli anni, di attività illecite all’interno dei locali. Non si esclude, infatti, che l’immobile fosse divenuto teatro di spaccio di sostanze stupefacenti e di un vero e proprio mercato sommerso, basato su forme di affitto illegale delle stanze degli ex uffici, a danno di cittadini fragili”. “Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore – va alla polizia municipale, all’assessorato del Patrimonio, all’assessorato alle Attività sociali e alle forze della Polizia di Stato che, tempestivamente attivate, hanno garantito sicurezza e un’efficace regia delle operazioni”.

– foto ufficio stampa Comune di Palermo –

(ITALPRESS).

La Fondazione Teatro Massimo cerca nuovi spazi per lo sviluppo delle attività. Pubblicato un avviso

PALERMO (ITALPRESS) – Nonostante sia il teatro più grande d’Italia e il terzo in Europa per dimensioni, il Teatro Massimo di Palermo non basta più a contenere l’aumento costante delle attività della Fondazione. I risultati delle ultime stagioni, con un incremento notevole della partecipazione di pubblico e il successo dei complessi artistici, hanno confermato il ruolo centrale del Teatro nel panorama nazionale, portando la programmazione verso una crescita straordinaria. Dalle grandi produzioni liriche e sinfoniche ai progetti dedicati ai giovani, agli studenti e ai nuovi pubblici, la sede storica di Piazza Verdi è ormai insufficiente.

La necessità di nuovi spazi non è dunque una semplice questione logistica, ma il segno tangibile di una vitalità che impone di trovare nuove “case” per le prove, le produzioni e le attività educative. Tale ampliamento permetterebbe inoltre di migliorare le condizioni lavorative di tutte le maestranze, rispondendo positivamente anche alle sollecitazioni delle organizzazioni sindacali circa l’adeguamento degli spazi ai carichi produttivi e alla qualità artistica richiesta. Per questa ragione, è stato pubblicato sul sito della Fondazione un avviso pubblico per un’indagine esplorativa finalizzata alla locazione di un nuovo immobile nel Comune di Palermo: un invito affinché si facciano avanti soggetti capaci di offrire spazi adeguati a un polo culturale in continua espansione.

L’obiettivo è duplice: rafforzare la capacità produttiva del Teatro e, soprattutto, investire con decisione sulle nuove generazioni. È fondamentale, infatti, dare una sede stabile alle attività di studio e prove dell’Orchestra e del Coro, ai progetti di formazione e ai laboratori sperimentali che rappresentano il futuro del talento siciliano. La ricerca di nuovi spazi si inserisce così in una visione di sviluppo sostenibile capace di coniugare eccellenza artistica e responsabilità sociale, rendendo il Teatro sempre più aperto, inclusivo e radicato nel tessuto urbano. L’immobile ricercato dovrà rispondere a specifiche caratteristiche tecniche per poter ospitare le diverse attività laboratoriali e produttive.

– foto ufficio stampa Teatro Massimo –

(ITALPRESS).