domenica, Febbraio 8, 2026
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Coppa del Mondo Fujairah, Santuccio e Galassi d’argento

FUJAIRAH (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – È due volte medaglia d’argento l’Italia nella tappa di Coppa del Mondo di spada a Fujairah, con le firme dell’olimpionica Alberta Santuccio nella gara femminile e del giovane Matteo Galassi nella prova maschile. Il Tricolore sale in entrambe le competizioni sul secondo gradino del podio negli Emirati Arabi, raccontando storie diverse ma in tutti e due i casi esaltanti per la scherma azzurra: tra le donne il ritorno in zona medaglie a livello individuale per una campionessa come ‘Alby’, e tra gli uomini la conferma nel gotha internazionale del 20enne Galassi, secondo oggi a Fujairah dopo il terzo posto di un mese fa a Vancouver.

La scalata di Alberta Santuccio verso il nono podio in carriera nel circuito iridato è cominciata con le vittorie sulla spagnola Gomez Lopez (15-8) e sulla cinese Mo (15-13). Negli ottavi la catanese delle Fiamme Oro si è trovata ad affrontare in un derby azzurro l’amica e compagna di Nazionale Rossella Fiamingo, imponendosi 15-8 ed entrando così tra le migliori otto. L’assalto che ha consegnato ad ‘Alby’ l’accesso in zona medaglie è stato il quarto di finale contro l’estone Lehis: 15-11 il punteggio con cui la 31enne siciliana ha messo virtualmente i piedi sul podio.

Ma non si è certo accontentata, dominando la semifinale con la coreana Hyein Lee, superata 15-8, e conquistando così il diritto a tirare l’ultimo atto contro la francese Marie-Florence Candassamy. In finale è stata battaglia punto a punto per lunghi tratti, poi la transalpina è riuscita ad allungare il passo e a chiudere sul 15-10, lasciando a Santuccio un argento comunque di grandissimo valore, che le restituisce una medaglia individuale in Coppa del Mondo che le mancava da prima dell’Olimpiade di Parigi (ma lo scorso anno, tanto per “non perdere l’abitudine”, era stata bronzo all’Europeo di Genova).

E a proposito delle regine del Grand Palais, nella scia di ‘Alby’, hanno chiuso tra le “top 16” le altre due campionesse olimpiche della spada femminile italiana: 9^ posizione per Giulia Rizzi, mentre si è classificata 12^ Rossella Fiamingo. La friulana delle Fiamme Oro, reduce dal successo di Vancouver, ha battuto la statunitense Pirkowsky (15-6) e Chicca Isola in una sfida tutta italiana (13-9), solo alle ultime stoccate Rizzi si è poi arresa alla francese Louis Marie (15-9). Rimpianti anche per la siciliana dei Carabinieri: vittoriosa con un doppio 15-8 sulla ceca Bieleszova e la transalpina Luty, Fiamingo si è fermata agli ottavi nel derby con Santuccio. Così le altre spadiste azzurre: 24^ Federica Isola, 26^ Carola Maccagno, 35^ Sara Maria Kowalczyk e 45^ Lucrezia Paulis. Argento azzurro anche nella gara di spada maschile.

La cavalcata di Matteo Galassi è iniziata con il successo per 15-3 sul canadese Xiao ed è proseguita con il 15-8 con cui ha eliminato Sito, portacolori di Singapore. Negli ottavi il carabiniere di Cervia ha sconfitto 15-13 il kazako Kurbanov, disputando un gran match che gli ha consegnato il pass per i “top 8”. Nei quarti di finale, contrapposto all’ucraino Svichkar, “Gala” ha servito un’altra prova di forza, imponendosi 15-12 e ipotecando la seconda medaglia consecutiva nelle prime due gare di Coppa del Mondo, terza in carriera ad appena vent’anni. Per nulla appagato, però, Matteo Galassi ha continuato a divertirsi e divertire, facendo sua con il risultato di 15-10 la semifinale contro l’ungherese Mate Tamas Koch e approdando così in finale. Nell’ultimo atto, opposto al danese Conrad Seibaek Kongstad, l’azzurro ha lottato con il coraggio e la grinta di sempre, conducendo per lunghi tratti l’assalto, subendo il sorpasso e poi provando la rimonta nel momento decisivo, fallita di pochissimo: 15-13 il verdetto con cui si è imposto lo scandinavo, lasciando a Matteo Galassi un secondo posto che rappresenta il miglior risultato in carriera nella Coppa del Mondo dei big.

Stop agli ottavi e 10° posto finale per Davide Di Veroli. Lo spadista delle Fiamme Oro aveva iniziato la giornata vincendo il derby azzurro con Giulio Gaetani (15-12) e battendo poi il kazako Sertay (15-8), fermandosi poi contro lo statunitense Imrek (15-12). Per quanto riguarda gli altri portacolori dell’Italia impegnati oggi nel tabellone principale maschile, out nel tabellone dei sedicesimi Filippo Armaleo (22°) e Simone Mencarelli (26°), mentre hanno chiuso 49° Gianpaolo Buzzacchino e 63° Giulio Gaetani.

Domani la tappa di Coppa del Mondo di spada a Fujairah si concluderà con le due competizioni a squadre. Nella gara femminile l’Italia del CT Dario Chiadò sarà in pedana con Rossella Fiamingo, Sara Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Roberta Marzani. Nella prova maschile, invece, il ct Diego Confalonieri schiererà un quartetto composto da Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Gianpaolo Buzzacchino e Simone Mencarelli. 

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

Milano scende in piazza a fianco del popolo dell’Iran

MILANO (ITALPRESS) – Milano è scesa in piazza per far sentire a gran voce il suo sostegno al fianco del popolo dell’Iran, dopo oltre 12 giorni dall’inizio delle proteste iniziate lo scorso 28 dicembre. Due le manifestazioni: una in Piazza della Scala e l’altra in Viale Monte Rosa, dove ha sede il consolato generale della Repubblica Islamica dell’Iran.

Le proteste in corso nel paese mediorientale si sono diffuse in quasi tutte le province dopo il crollo del rial (la valuta locale, ndr) e l’iper inflazione che ha raggiunto il 40-50%. Rispetto alle proteste del 2022 dopo l’uccisione di Mahsa Amini, questa volta alle proteste si sono uniti fin dall’inizio i bazari (gestori dei negozi dei grandi bazar, ndr). È quindi un movimento di popolo che unisce generazioni diverse, città e province e gran voce chiede la fine del regime.

La situazione però è di ora in ora più preoccupante dal momento che da più di 40 ore il governo degli Ayatollah ha imposto il blackout a Internet in tutto il paese, con lo scopo di paralizzare il coordinamento delle proteste e nascondere la repressione. Secondo alcune stime da parte delle ONG, al momento si contano 50-60 morti e oltre 2300 arresti in tutto il paese, ma informazioni non verificate parlano di bilanci ben più gravi.

Tra i cartelli esposti: “Donna, vita e libertà”, “Libertà per i prigionieri politici”, “Stop Islamic terrorist regime in Iran” I numerosi ritratti con il volto della guida suprema Khamenei e la scritta “morte al dittatore”. In Piazza della Scala è una comunità cosmopolita quella che si è radunata: oltre agli iraniani e ai cittadini milanesi, ci sono anche ucraini, georgiani, venezuelani e rappresentanti della comunità ebraica e dei Russi Liberi. Come loro vessillo di resistenza gli iraniani sventolano i loro colori nazionali (verde, bianco e rosso in bande orizzontali), ma al centro della banda bianca si trova il leone con la spada sguainata e il sole alle spalle Al posto del simbolo della repubblica teocratica. Pur essendo stato a lungo associato alla monarchia iraniana.

Questo simbolo ha radici storiche molto antiche nella terra dell’Iran ed è quindi assunto a simbolo dell’opposizione al regime teocratico senzo che questo implichi automaticamente un riferimento alla monarchia deposta nel 1979. In queste settimane si sono comunque fatti sempre più intensi gli appelli alla mobilitazione di piazza da parte di Reza Pahlavi, figlio del deposto Shah dell’Iran in esilio dalla rivoluzione del 1979. Appelli che sembrano avere effetto vista l’ingente mobilitazione di questi giorni.

“Questa è una lotta che va avanti da oltre quarant’anni. Ma è una lotta che riguarda tutto il mondo: Il regime della Repubblica islamica vuole portare la repressione e l’idea dell’Islam politico ovunque. Lo abbiamo visto in Yemen, in Siria collaborando con Assad e in Ucraina appoggiando Putin. Però mi chiedo: perché la vita di un iraniano sembra valere meno di quella di altre nazioni?”, dichiara rivolgendosi alla folla l’attivista iraniana Rayhane Tabrizi ammonendo la folla di stare attenti a non utilizzare nei post social di sostegno la bandiera del regime, ma a privilegiare quella con il leone. Rivolgendosi poi ad alcuni esponenti politici locali di maggioranza e opposizione, ha rivolto un appello affinché “il governo italiano faccia qualcosa. Deve rescindere i rapporti politici ed economici con la Repubblica islamica dell’Iran. Deve convocare l’ambasciatore iraniano e chiedere conto dell’esecuzioni.  Lo chiediamo agli esponenti politici: non basta solo la loro presenza in piazza, ma vogliamo azioni e aiuti concreti”.

Un altro attivista iraniano, Ashkan Rostami, ha dichiarato: “sono monarchico, ma in questo momento è indifferente esserlo o meno. In questo momento l’importante è restare uniti. Quelli che scendono in piazza in questo momento non chiedono se sei repubblicano o monarchico, ma chiedono di lottare per la libertà. Chiedo quindi al governo italiano e alla presidente Meloni di prendere una posizione chiara e dalla parte giusta della storia. Gli iraniani vincono anche senza di voi, ma se ci aiutate è meglio”.

Ancora più partecipata la manifestazione dietro il consolato iraniano vicino a Piazza Lotto con enormi bandiere nazionali con lo stemma del leone esposte in strada. Molte più persone, soprattutto giovani, hanno lanciato slogan di sostegno al figlio dello Shah Reza Pahlavi, tra questi “lunga vita allo Shah. Pahlavi tornerà”. Numerosissime anche le sue foto esposte dai manifestanti.

-Foto xh7/Italpress-
(ITALPRESS).

Baturina salva il Como nel recupero, col Bologna finisce 1-1

COMO (ITALPRESS) – Baturina risponde a Cambiaghi e salva il Como nel recupero. I ragazzi di Cesc Fabregas agguantano un 1-1 insperato nel match del Sinigaglia contro il Bologna, valevole per la ventesima giornata di Serie A. La formazione ospite parte subito forte ritagliandosi una prima grande occasione dopo appena 2′ con Cambiaghi che, su assist di Fabbian, calcia a botta sicura a due passi dalla porta; l’attaccante, però, trova l’opposizione di Butez. Al 7′ arriva la risposta dei biancoblù con Rodriguez, che salta un avversario e calcia con il destro, ma Ravaglia respinge. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti, tant’è che al 22′ Douvikas serve Vojvoda, il quale impatta la sfera ma non centra la porta. Un minuto più tardi Lucumì, con un clamoroso errore, regala palla a Nico Paz che cerca di beffare Ravaglia fuori dai pali, ma il portiere riesce a salvarsi. Pomeriggio da dimenticare per Lucumì che, dopo l’errore, è costretto ad abbandonare il campo per infortunio: al suo posto entra Vitik. Al 44′ il Bologna protesta per un presunto fallo in area di rigore di Rodriguez su Rowe, ma il direttore di gara lascia proseguire. In pieno recupero Vojvoda ha una grande chance, ma sul più bello viene anticipato dalla retroguardia avversaria che si rifugia in corner. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa, dopo un bello spunto in apertura di Rodriguez, sono i rossoblù a trovare la rete del vantaggio al 49′ con Nicolò Cambiaghi che, imbeccato da Castro, entra in area e supera un Butez non irresistibile. Al 56′ l’attaccante argentino si mette in proprio e va alla conclusione, ma pecca di imprecisione. Tanto lavoro per il Var che al 65′ converte un cartellino giallo in rosso per Cambiaghi, espulso per una sbracciata ai danni di Van Der Brempt. Il Como, forte della superiorità numerica, spinge sull’acceleratore e inizialmente conquista un calcio di rigore per una presunta trattenuta di Vitik su Douvikas. Abisso, però, dopo una revisione Var decide di cancellare il penalty ai lariani. Al 68′ Nico Paz prova a salire in cattedra con un potente tiro, che però si stampa clamorosamente sul palo. La squadra biancoblù si riversa in massa nella metà campo avversaria, mentre Vincenzo Italiano effettua una girandola di sostituzioni per difendere il risultato. Nel finale i felsinei vanno vicini al raddoppio con un colpo di testa di Vitik sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la sfera si infrange sul muro difensivo lariano. Dopo i reiterati sforzi, gli uomini di Fabregas riescono ad agguantare il pareggio a pochi secondi dal triplice fischio con una meraviglia di Baturina, che disegna una traiettoria imprendibile con un destro a giro. In seguito a questo risultato il Como sale a 34 punti in classifica, mentre il Bologna va a quota 27. Entrambe le compagini torneranno in campo già giovedì per i recuperi del sedicesimo: i lombardi ospiteranno il Milan al Sinigaglia, mentre gli emiliani saranno impegnati nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Pari spettacolare a Udine, Pisa rimonta due volte e strappa il 2-2

UDINE (ITALPRESS) – Il Bluenergy Stadium assiste a una partita ricca di emozioni e ribaltoni, che non ha un vincitore: il Pisa ferma l’Udinese sul 2-2. Gilardino certifica che Nzola è fuori dal progetto, non convocandolo, e rispolvera il doppio trequartista: Tramoni e Moreo dietro Meister. Risponde con Davis e Zaniolo, fortemente in dubbio alla vigilia, la formazione di casa. Il miglior avvio è dei nerazzurri, che sfiorano la rete con Moreo e la trovano al 13′, proprio grazie allo scatenato Tramoni. Il francese effettua un’autentica magia, piazzando il destro all’incrocio e spiazzando Okoye. Il vantaggio del Pisa dura però solo sei minuti perchè, dopo che l’ex Scuffet era stato decisivo su Miller, i suoi crollano sul corner successivo. Zaniolo la mette sulla testa di Kabasele, che svetta e insacca per l’1-1 al 19′. La partita dunque cambia completamente volto, con l’Udinese che pian piano prende il controllo del campo e spinge a caccia del vantaggio. Il match sembra destinato verso il pari al riposo, ma Leris commette una grave ingenuità al 40′: fallo su Ekkelenkamp ed è rigore. Dopo la revisione al Var, Davis va sul dischetto e spiazza il portiere: sesto gol in Serie A, il terzo dal dischetto, ed è 2-1 a metà gara.
La ripresa inizia senza cambi e Runjaic, dopo un quarto d’ora, perde Zaniolo: il problema al ginocchio si riacutizza e il fantasista dà forfait. Il Pisa pian piano riprende campo e, al 66′, sfrutta una clamorosa dormita difensiva dei rivali: nessuno segue Piccinini sul cross di Tramoni, Okoye compie una papera e Meister insacca da due passi. Siamo dunque sul 2-2 e ci sono ancora venticinque minuti più recupero da giocare, nei quali si susseguono le occasioni. Il Pisa colpisce un palo con Meister e impegna Okoye in un paio d’occasioni, montante anche per l’Udinese con Atta all’88’.
Passa un minuto e i friulani, clamorosamente, si divorano il tris con Davis, che calcia altissimo da due passi. Nei minuti di recupero sostanzialmente non si gioca e, dunque, il match termina 2-2. L’Udinese resta nona con 26 punti, il Pisa invece aggancia Fiorentina e Verona a quota 13 punti. Gilardino manca ancora la vittoria in trasferta, è -3 dalla salvezza prima dei match delle rivali.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Maltempo, pioggia e forte vento nel Palermitano: alberi caduti

PALERMO (ITALPRESS) – Freddo, pioggia e forti raffiche di vento stanno creando disagi nel palermitano, dove si registra anche la caduta di alberi. A Termini Imerese, a causa del vento, un pino si è abbattuto nell’area del Belvedere, davanti ad un pub. Non si registrano danni a persone e strutture.

Sul posto vigili del fuoco e personale della polizia municipale. Un altro albero è caduto lungo la strada che collega Termini Imerese a Caccamo, interrompendo la circolazione stradale. Palermo, invece, è stata interessata da una grandinata, breve ma intensa, che ha imbiancato per pochi istanti le strade. Disagi anche per pioggia e forte vento.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

Il Como riacciuffa il Bologna in extremis, è 1-1: in gol Cambiaghi e Baturina

COMO (ITALPRESS) – Baturina risponde a Cambiaghi e salva il Como nel recupero. I ragazzi di Cesc Fabregas agguantano un 1-1 insperato nel match del Sinigaglia contro il Bologna, valevole per la ventesima giornata di Serie A.

La formazione ospite parte subito forte ritagliandosi una prima grande occasione dopo appena 2′ con Cambiaghi che, su assist di Fabbian, calcia a botta sicura a due passi dalla porta; l’attaccante, però, trova l’opposizione di Butez. Al 7′ arriva la risposta dei biancoblu con Rodriguez, che salta un avversario e calcia con il destro, ma Ravaglia respinge. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti, tant’è che al 22′ Douvikas serve Vojvoda, il quale impatta la sfera ma non centra la porta. Un minuto più tardi Lucumì, con un clamoroso errore, regala palla a Nico Paz che cerca di beffare Ravaglia fuori dai pali, ma il portiere riesce a salvarsi. Pomeriggio da dimenticare per Lucumì che, dopo l’errore, è costretto ad abbandonare il campo per infortunio: al suo posto entra Vitik. Al 44′ il Bologna protesta per un presunto fallo in area di rigore di Rodriguez su Rowe, ma il direttore di gara lascia proseguire. In pieno recupero Vojvoda ha una grande chance, ma sul più bello viene anticipato dalla retroguardia avversaria che si rifugia in corner. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0.

Nella ripresa, dopo un bello spunto in apertura di Rodriguez, sono i rossoblù a trovare la rete del vantaggio al 49′ con Nicolò Cambiaghi che, imbeccato da Castro, entra in area e supera un Butez non irresistibile. Al 56′ l’attaccante argentino si mette in proprio e va alla conclusione, ma pecca di imprecisione. Tanto lavoro per il Var che al 65′ converte un cartellino giallo in rosso per Cambiaghi, espulso per una sbracciata ai danni di Van Der Brempt. Il Como, forte della superiorità numerica, spinge sull’acceleratore e inizialmente conquista un calcio di rigore per una presunta trattenuta di Vitik su Douvikas. A

bisso, però, dopo una revisione Var decide di cancellare il penalty ai lariani. Al 68′ Nico Paz prova a salire in cattedra con un potente tiro, che però si stampa clamorosamente sul palo. La squadra biancoblu si riversa in massa nella metà campo avversaria, mentre Vincenzo Italiano effettua una girandola di sostituzioni per difendere il risultato. Nel finale i felsinei vanno vicini al raddoppio con un colpo di testa di Vitik sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la sfera si infrange sul muro difensivo lariano.

Dopo i reiterati sforzi, gli uomini di Fabregas riescono ad agguantare il pareggio a pochi secondi dal triplice fischio con una meraviglia di Baturina, che disegna una traiettoria imprendibile con un destro a giro. In seguito a questo risultato il Como sale a 34 punti in classifica, mentre il Bologna va a quota 27. Entrambe le compagini torneranno in campo già giovedì per i recuperi del sedicesimo: i lombardi ospiteranno il Milan al Sinigaglia, mentre gli emiliani saranno impegnati nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona.

IL TABELLINO

COMO (4-2-3-1): Butez 5.5; Van der Brempt 6 (18’st Posch 6), Diego Carlos 6, Kempf 6.5, Moreno 5.5 (39’st Baturina 7); Perrone 6, Da Cunha 6 (12’st Caqueret 6.5); Vojvoda 5.5 (12’st Kuhn 5.5), Nico Paz 6, Rodriguez 6; Douvikas 5. In panchina: Tornqvist, Cavlina, Valle, Dossena, Sergi Roberto, Smolcic, Cerri. Allenatore: Fabregas 6.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia 6; Zortea 6, Lucumi 5.5 (26’pt Vitik 6), Heggem 6.5, Miranda 6.5; Pobega 6 (38’st Sulemana sv), Freuler 6.5 (30’st Ferguson 6.5); Rowe 5.5 (31’st Casale 6), Fabbian 5.5, Cambiaghi 6; Castro 6 (30’st Immobile 5.5). In panchina: Pessina, Franceschelli, Moro, Orsolini, Odgaard, Lykogiannis, Dallinga, De Silvestri, Dominguez. Allenatore: Italiano 6.

ARBITRO: Abisso di Palermo 5.
RETI: 4’st Cambiaghi, 49’st Baturina.
NOTE: giornata nuvolosa, terreno di gioco in buone condizioni.
Espulso Cambiaghi al 15’st per condotta antisportiva.
Ammoniti: Nico Paz, Da Cunha, Van Der Brempt, Freuler, Zortea, Ferguson.
Angoli: 4-2 per il Como.
Recupero: 2′; 6′.

-Foto Image-
(ITALPRESS).

Gol e rimonte, Udinese-Pisa termina 2-2

UDINE (ITALPRESS) – Il Bluenergy Stadium assiste a una partita ricca di emozioni e ribaltoni, che non ha un vincitore: il Pisa ferma l’Udinese sul 2-2. Gilardino certifica che Nzola è fuori dal progetto, non convocandolo, e rispolvera il doppio trequartista: Tramoni e Moreo dietro Meister. Risponde con Davis e Zaniolo, fortemente in dubbio alla vigilia, la formazione di casa. Il miglior avvio è dei nerazzurri, che sfiorano la rete con Moreo e la trovano al 13′, proprio grazie allo scatenato Tramoni.

Il francese effettua un’autentica magia, piazzando il destro all’incrocio e spiazzando Okoye. Il vantaggio del Pisa dura però solo sei minuti perché, dopo che l’ex Scuffet era stato decisivo su Miller, i suoi crollano sul corner successivo. Zaniolo la mette sulla testa di Kabasele, che svetta e insacca per l’1-1 al 19′.

La partita dunque cambia completamente volto, con l’Udinese che pian piano prende il controllo del campo e spinge a caccia del vantaggio. Il match sembra destinato verso il pari al riposo, ma Leris commette una grave ingenuità al 40′: fallo su Ekkelenkamp ed è rigore. Dopo la revisione al Var, Davis va sul dischetto e spiazza il portiere: sesto gol in Serie A, il terzo dal dischetto, ed è 2-1 a metà gara.

La ripresa inizia senza cambi e Runjaic, dopo un quarto d’ora, perde Zaniolo: il problema al ginocchio si riacutizza e il fantasista dà forfait. Il Pisa pian piano riprende campo e, al 66′, sfrutta una clamorosa dormita difensiva dei rivali: nessuno segue Piccinini sul cross di Tramoni, Okoye compie una papera e Meister insacca da due passi.

Siamo dunque sul 2-2 e ci sono ancora venticinque minuti più recupero da giocare, nei quali si susseguono le occasioni. Il Pisa colpisce un palo con Meister e impegna Okoye in un paio d’occasioni, montante anche per l’Udinese con Atta all’88’. Passa un minuto e i friulani, clamorosamente, si divorano il tris con Davis, che calcia altissimo da due passi. Nei minuti di recupero sostanzialmente non si gioca e, dunque, il match termina 2-2.

L’Udinese resta nona con 26 punti, il Pisa invece aggancia Fiorentina e Verona a quota 13 punti. Gilardino manca ancora la vittoria in trasferta, è -3 dalla salvezza prima dei match delle rivali.

IL TABELLINO

UDINESE (3-5-2): Okoye 5; Bertola 6, Kabasele 6, Solet 6; Zanoli 6.5 (12′ st Atta 6), Ekkelenkamp 6 (12′ st Piotrowski 6), Karlstrom 6, Miller 6 (30′ st Iker Bravo 5.5), Kamara 5.5 (30′ st Palma 6); Zaniolo 6.5 (16′ st Gueye 5.5), Davis 6. In panchina: Sava, Padelli, Goglichidze, Lovric, Oier Zarraga, Ehizibue, Camara, Kristensen, Zemura, Rui Modesto. Allenatore: Runjaic 5.5.

PISA (3-4-2-1): Scuffet 6; Calabresi 6.5 (48′ st Coppola sv), Caracciolo 6, Canestrelli 6; Leris 5 (12′ st Touré 6), Marin 5.5 (12′ st Piccinini 6.5), Aebischer 6, Angori 6; Tramoni 7, Moreo 6; Meister 6.5 (45′ st Hojholt sv). In panchina: Semper, Nicolas, Buffon, Tomas Esteves, Bettazzi, Mbambi, Bonfanti, Lorran. Allenatore: Gilardino 6.5.

Arbitro: Ayroldi di Molfetta 5.5.
RETI: 13′ Tramoni, 19′ Kabasele, 40′ Davis (rig), 21′ st Meister.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti Marin, Zaniolo, Moreo, Caracciolo, Coppola.
Angoli 3-8.
Recupero: 4′, 6′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Napoli, controlli della movida nel quartiere Vomero: multe e sequestri

NAPOLI (ITALPRESS) – Nell’ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Napoli volti ad intensificare il controllo nelle aree della “movida”, gli agenti della Polizia di Stato, in collaborazione con quelli della Polizia locale, i militari della Guardia di Finanza e personale dell’ASL Napoli 1 Centro, hanno effettuato controlli nel quartiere Vomero.

Complessivamente sono state identificate 53 persone, di cui 8 con precedenti di polizia, controllati 16 veicoli e contestate 14 violazioni del Codice della Strada. Una persona è stata segnalata per detenzione illecita di sostanze stupefacenti per uso personale.

Inoltre, sono stati controllati 13 esercizi commerciali. Ad alcuni dei titolari sono state contestate diverse non conformità significative, imposte numerose prescrizioni per violazioni di varia natura, elevando sanzioni amministrative per un totale complessivo di circa 13.500 euro. Infine, sono stati sequestrati 160 chili di prodotti alimentari.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

Aziende cinesi leader nella produzione globale di robot umanoidi nel 2025

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un rapporto di settore ha rivelato che nel 2025 le aziende cinesi della robotica sono emerse come i maggiori produttori di robot umanoidi a livello mondiale, mettendo in evidenza la rapida ascesa del Paese in questo settore manifatturiero emergente.
Secondo il rapporto diffuso giovedì da Omdia, società di consulenza tecnologica con sede a Londra, AgiBot, con base a Shanghai, ha raggiunto un volume annuo di spedizioni di oltre 5.100 unità, assicurandosi una quota del 39% del mercato globale dei robot umanoidi e posizionandosi al primo posto al mondo sia per volumi di spedizione che per quota di mercato.
Seguono Unitree, con sede a Hangzhou, e UBTECH, con sede a Shenzhen, che hanno registrato volumi di spedizione rispettivamente di 4.200 e 1.000 unità. AgiBot e UBTECH si concentrano su applicazioni commerciali e industriali, mentre i robot di Unitree sono ampiamente utilizzati nei mercati della ricerca, dell’istruzione e dei consumatori.
Lo scorso anno, altri importanti produttori cinesi di robot umanoidi come Leju Robot, EngineAI e Fourier, assieme alle controparti statunitensi tra cui Figure AI, Agility Robotics e Tesla, hanno raggiunto volumi di spedizione compresi tra 150 e 500 unità ciascuno. Si stima che le spedizioni annuali globali abbiano raggiunto circa 13.000 unità.
In termini di competitività dei prodotti, AgiBot, Figure AI, Tesla, UBTECH e Unitree sono considerati operatori di prima fascia, secondo il rapporto.
Il 2026 segna un punto di svolta cruciale per l’industria della robotica, dal semplice “gestire molte attività con competenze limitate” al vero “portare a termine i compiti con alte prestazioni e raggiungere l’applicazione pratica”, ha dichiarato Luo Jianlan, chief scientist di AgiBot.

– foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina: contea montana entra nel mercato globale dei palloni da calcio

Con una produzione di oltre 10 milioni di palloni da calcio all’anno, la contea autonoma Gelao e Miao di Wuchuan, nella provincia sud-occidentale cinese del Guizhou, punta a integrarsi nella manifattura globale restando fedele alle proprie condizioni. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/fsc/mca1

(Fonte video: Xinhua)