venerdì, Aprile 19, 2024
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Notturni dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza: si riparte con sei concerti

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Sarà il direttore principale dell’Orchestra del Teatro Olimpico, Alexander Lonquich, ad inaugurare venerdì 9 giugno 2023 al Chiostro di San Lorenzo una nuova edizione dei Notturni, la musica sotto le stelle della OTO realizzata in collaborazione con il Comune di Vicenza.

Nata qualche anno fa, la rassegna estiva all’interno della quale i musicisti dell’orchestra si esibiscono in varie formazioni da camera ha conquistato i favori del pubblico proprio per la varietà degli ensemble schierati di volta in volta, ma anche per le interessanti proposte musicali in cartellone che spaziano dal Settecento ai nostri giorni.

La fortunata formula viene confermata anche in questa edizione 2023 – sei i concerti in programma fino al 28 luglio – che prende il via venerdì 9 giugno con un quintetto di fiati formato da Alessandro Lo Giudice al flauto, Paolo Vivaldelli all’oboe, Davide Simionato al clarinetto, Augusto Palumbo al fagotto, Dante Magli al corno e la partecipazione straordinaria di Alexander Lonquich al pianoforte.

La soirée a San Lorenzo inizia con un omaggio a Beethoven tratto dai 10 Temi variati Op. 107, una raccolta poco conosciuta per pianoforte con l’accompagnamento del flauto (o del violino, ad libitum) pubblicata nel 1819. Lonquich e il flautista Alessandro Lo Giudice eseguono le variazioni dal tema numero 7 della raccolta, ovvero l’aria popolare di origine russa “Schöne Minka”.

A seguire un effervescente Divertissement per quintetto a fiati e pianoforte di Albert Roussel, noto didatta (ebbe fra i suoi allievi anche Satie e Martinů) e considerato uno dei più significativi autori francesi del Primo Novecento.

L’altro compositore d’oltralpe in programma è Francis Poulenc, del quale sarà proposto il Sestetto per fiati e pianoforte del 1932, rimaneggiato nel 1939. Composto all’apice della popolarità, questo pezzo si distingue per l’abilità di Poulenc nell’esaltare le caratteristiche timbriche dei singoli strumenti.

Al centro della serata c’è il Quintetto per pianoforte e fiati in Mi bemolle maggiore di Mozart. Venuto alla luce in un frangente particolarmente felice del percorso artistico del suo autore, il Quintetto debuttò con enorme successo al Burgtheater di Vienna nell’aprile del 1784 e lo stesso Mozart lo considerò sempre uno dei suoi brani più riusciti: “è la cosa migliore che abbia mai scritto finora in vita mia”, scrisse al padre Leopold. Stupisce, in effetti, la maestria con la quale il compositore salisburghese riesce a creare un sublime equilibrio fra gli strumenti a fiato coinvolti, che a loro volta dialogano amabilmente con il pianoforte.

Il concerto inizia alle 21.

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