mercoledì, Gennaio 21, 2026
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A giugno il debito pubblico sale a 3.070 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A giugno 2025 il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 18 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.070,7 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.

L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (16,4 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (0,8 miliardi, a 47), nonchè l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,8 miliardi).

In merito alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 19,7 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 1,7 miliardi. Quello degli Enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 19,6 per cento (dal 20,0 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 33,2 per cento (dal 33,0 per cento del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era diminuita al 14,1 per cento (dal 14,3 per cento).

A giugno le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,8 miliardi, in aumento del 4,2 per cento (1,8 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2024.

Nei primi sei mesi del 2025 le entrate tributarie sono state pari a 257,3 miliardi, in aumento del 3,4 per cento (8,5 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Smotrich verso ok a piano di insediamento in Cisgiordania “Seppelliamo l’idea di uno Stato di Palestina”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Finanze e leader dell’estrema destra israeliana, Bezalel Smotrich, presenterà oggi il piano per la costruzione di 3.401 unità abitative nel controverso progetto di insediamento E1 tra Gerusalemme e Ma’ale Adumim, in Cisgiordania, dicendo che la mossa “seppellisce l’idea di uno Stato palestinese”. Il progetto è stato congelato per decenni anche a causa delle critiche della comunità internazionale, che teme che il nuovo quartiere degli insediamenti blocchi uno Stato palestinese contiguo e vitale. “L’approvazione dei piani di costruzione in E1 seppellisce l’idea di uno Stato palestinese e continua i molti passi che stiamo facendo sul terreno come parte del piano di sovranità de facto che abbiamo iniziato ad attuare con l’istituzione del governo”, afferma Smotrich in una dichiarazione. “Dopo decenni di pressioni internazionali e congelamenti, stiamo rompendo le convenzioni e collegando Ma’ale Adumim a Gerusalemme. Questo è il sionismo al suo meglio – costruire, sistemare e rafforzare la nostra sovranità nella Terra di Israele”, dice Smotrich.

La potenziale costruzione di un nuovo quartiere per l’insediamento di Ma’ale Adumim nella cosiddetta zona E1 è stata a lungo motivo di allarme nella comunità internazionale. Dividerebbe la Cisgiordania in regioni settentrionali e meridionali e impedirebbe lo sviluppo di una metropoli palestinese che collega Gerusalemme Est a Betlemme e Ramallah, che i palestinesi hanno a lungo sperato sarebbe servita come fondamento del loro futuro Stato. Secondo Peace Now, i piani approvati non sono per il piano E1 originale, ma piuttosto per un quartiere separato di Ma’ale Adumim. “Le 3.300 unità abitative a Ma’ale Adumim rappresentano un aumento di circa il 33% del patrimonio abitativo dell’insediamento – un’enorme espansione per un insediamento la cui popolazione è rimasta stagnante a circa 38.000 persone nell’ultimo decennio e ha subito un’emigrazione netta. Le offerte sono per un grande quartiere che collegherà l’area edificata di Ma’ale Adumim con la zona industriale a est”, dice Peace Now.

– foto IPA Agency –

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Ponte Morandi, Mattarella “La sicurezza non ammette negligenze”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 14 agosto 2018 segna una pagina drammatica nella storia del nostro Paese: quarantatrè vite spezzate, centinaia di persone costrette ad abbandonare le loro abitazioni. Una ferita indelebile nel cuore di Genova, della Liguria, dell’Italia”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al sindaco di Genova, Silvia Salis.

Il crollo del Ponte Morandi – aggiunge – ha segnato un severo richiamo alle responsabilità pubbliche e private in tema di sicurezza delle infrastrutture. Un punto di non ritorno a pratiche che hanno generato un disastro di quelle proporzioni. La comunità locale e la comunità nazionale hanno reagito con straordinario spirito di solidarietà accanto agli immediati soccorsi offerti dalle autorità preposte per arginarne le catastrofiche conseguenze. La rapida ricostruzione di un così importante tratto stradale, il Ponte Genova San Giorgio, riconnettendo la Città e l’Italia, è stata un atto di ripartenza.
La tutela delle infrastrutture, per garantire piena sicurezza nella circolazione, non ammette alcuna forma di negligenza. Nel commemorare le vittime del Ponte Morandi, la Repubblica si unisce al dolore dei familiari”.

-foto Ipa Agency-

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La Russa (Aci) “Difendere ruolo internazionale Italia nel motorsport”

MILANO (ITALPRESS) – “C’è tanto da fare e le scadenze si susseguono una dopo l’altra. Sono consapevole dell’importanza del ruolo e delle responsabilità che comporta, di conseguenza i sacrifici sono necessari”. A parlare, in un’intervista su Italia Rally, in edicola da oggi, è Geronimo La Russa che, alla vigilia dell’insediamento al vertice dell’ACI, sta mettendo a punto il programma per realizzare la sua visione per il presente ed il futuro dell’ente.
Per quanto riguarda il motorsport, uno dei settori dei quali ACI ha responsabilità in Italia, La Russa puntualizza che intende occuparsene in prima persona. “Vi sono molti argomenti sul tappeto – afferma il neo presidente dell’Aci – e trovo opportuno affrontarli direttamente. Dobbiamo difendere il ruolo dell’Italia in ambito internazionale, non solo mantenendo nei rispettivi Campionati del Mondo il Gran Premio e il Rally d’Italia. Debbono essere appuntamenti fissi ma la nostra storia e le nostre capacità organizzative, già dimostrate in passato, possono farci ottenere oltre a questi due appuntamenti, anche una seconda prova per ciascun campionato, a rotazione con altre gare internazionali. Così da inserire Imola dopo Monza per la Formula 1. Inoltre potremmo portare in Sardegna, sito ideale, la prova del Mondiale Cross Country sin qui sottovalutato nel suo potenziale”.
La Russa sottolinea come la storia delle corse passi per l’Italia e ne siamo stati e “ne siamo protagonisti a 360º. Dovremo dare maggiore importanza ai nostri valori e promuoverli di più e meglio. In tal senso investiremo molto ma soprattutto daremo maggiore impulso e adegueremo ai tempi i messaggi e gli strumenti da utilizzare per comunicare”.
Poi ricorda Matteo Doretto, morto a 21 anni a seguito di un grave incidente nel corso dei test di una gara di rally. “Sono rimasto molto colpito da questo evento luttuoso -afferma -. Purtroppo le corse, nonostante siano stati fatti passi da giganti verso la sicurezza, mantengono un elevato indice di rischio e ogni tanto ci viene ricordato. Anche per rendere omaggio e rispetto a ragazzi come Doretto proseguiremo nell’impegno e dobbiamo riportare l’Italia al vertice anche nei rally così come nelle altre specialità”.
-foto ufficio stampa Aci –
(ITALPRESS).

Sanità, Dario Padrone nuovo direttore amministrativo Azienda Zero

CATANZARO (ITALPRESS) – L’Azienda per il governo della sanità della Regione Calabria ha nominato il nuovo direttore amministrativo. Il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, ha optato per una figura multidisciplinare, che ha una solida esperienza in ambito di sistemi informativi aziendali e che vanta, altresì, anche buone competenze sotto il profilo del controllo di gestione e della contabilità.
Il nuovo direttore amministrativo – si legge nella notte di Azienda Zero – è Dario Padrone, che subentra a Fabrizio Russo il quale, per motivi personali, ha lasciato lo scorso luglio la guida della direzione amministrativa dell’ente calabrese.
Padrone, 61 anni piemontese di Pinerolo, approda ad Azienda Zero dopo le tante esperienze in diverse aziende del servizio sanitario ligure dove ha contribuito a realizzare e implementare molti progetti relativi ai sistemi informativi aziendali, fra i quali la realizzazione del servizio NUE 112 per la gestione delle emergenze-urgenze per tutta la regione Liguria.
Alla vasta esperienza in ambito ICT, si aggiunge anche quella alla guida di diverse strutture nelle aziende sanitarie piemontesi deputate al controllo di gestione aziendale e un’ottima esperienza in ambito contabile.
La nomina del nuovo vertice amministrativo aziendale si inquadra nel solco della continuità che Azienda Zero, guidata da Miserendino, intende portare avanti a prosecuzione della sua azione di governance del sistema sanitario regionale.

– Foto: ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).

Sinner vola ai quarti a Cincinnati, Nardi sconfitto

ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner è approdato ai quarti di finale del “Cincinnati Open”, l’Atp Masters 1000 (combined con un Wta 1000) in scena sul cemento dell’Ohio, negli Stati Uniti. Il tennista azzurro, numero uno del mondo e del seeding, ha sconfitto nel match degli ottavi di finale, interrotto sul 6-4 1-2 per Sinner, per circa tre ore, a causa della pioggia, il francese Adrian Mannarino, numero 89 del ranking Atp, proveniente dalle qualificazioni. Alla fine l’altoatesino l’ha spuntata per 6-4 7-6 (4). Ai quarti di finale Sinner affronterà il canadese Felix Auger-Aliassime, che questa notte ha sconfitto il francese Benjamin Bonzi per 6-4 6-3.

Saluta invece Cincinnati Luca Nardi. Il 22enne di Pesaro, numero 98 del mondo, ripescato nel main draw come lucky loser, si è arreso di fronte allo spagnolo Carlos Alcaraz, 2 del ranking internazionale e seconda forza del tabellone, con lo score di 6-1 6-4. Ai quarti di finale sfiderà il russo Andrey Rublev, che stanotte ha battuto l’argentino Francisco Comesana per 6-2 6-3.

Non del tutto soddisfatto Sinner dopo il successo contro Mannarino. “Lui è un avversario complicato da affrontare, non solo perchè è mancino, ma anche perchè offre traiettorie molto basse. Ha servito bene, soprattutto verso l’esterno da sinistra. Io ho cercato di leggere un pò le sue intenzioni; alla fine ho cambiato posizione in risposta, cercando di metterlo a disagio”, ha dichiarato l’azzurro. “Non penso di allenarmi dopo il match: giocherò di nuovo domani (oggi, ndr.), quindi è importante mantenere il corpo il più fresco possibile. Sono comunque felice. Ogni volta che arrivo nei quarti di finale di un torneo significa molto per me. Ovviamente cercherò di alzare il mio livello, spero di poterlo fare presto. Vediamo cosa succederà. Se non dovesse accadere e doivessi perdere, sarei lo stesso molto felice per aver giocato qua tre partite prima degli Us Open”, ha aggiunto Sinner.

Sconfitto intanto il numero 4 del mondo e del seeding, lo statunitense Taylor Fritz, che ha ceduto contro il francese Terence Atmane con lo score di 3-6 7-5 6-3. Avanti, ai quarti, anche la terza testa di serie del tabellone maschile, ovvero Alexander Zverev, che ha “usufruito” del ritiro del russo Karen Khachanov, che ha alzato bandiera bianca per problemi fisici sul punteggio di 7-5 3-0 in favore del tedesco.

Oggi pomeriggio, dalle 17 italiane, il Centrale di Cincinnati sarà tutto tricolore. In apertura il match degli ottavi del Wta 1000 fra Lucia Bronzetti e Coco Gauff, a seguire in scena (sempre negli ottavi Wta) Jasmine Paolini, opposta a Barbora Krejcikova, quindi i quareti di finale maschili fra Sinner e Auger-Alisassime.

– foto Ipa Agency –

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Naufragio al largo di Lampedusa, riprese le ricerche dei dispersi

PALERMO (ITALPRESS) – Proseguono le ricerche dei dispersi del naufragio avvenuto ieri mattina al largo di Lampedusa. Una sessantina le persone salvate, mentre sono 27 le vittime accertate, tra cui una bambina. Un centinaio le persone a bordo delle due imbarcazioni partite da Tripoli nelle prime ore della giornata, poi affondate a circa 14 miglia nautiche a sud di dalla Pelagie.

LA DINAMICA DEL NAUFRAGIO

Secondo quanto ha reso noto ieri la Guardia Costiera, dalle prime informazioni acquisite dagli stessi migranti, si tratterebbe di due imbarcazioni partite da Tripoli nelle prime ore della giornata. Una di esse ha iniziato a imbarcare acqua e i migranti si sarebbero trasferiti sull’altra imbarcazione, che poi si è capovolta.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Crosetto “Zelensky sa qual è la mediazione che sarà costretto a siglare”

ROMA (ITALPRESS) – “Zelensky sa qual è la linea rossa che non può valicare. Il suo dovere necessario è difendere la libertà dell’Ucraina per l’oggi e per il futuro. Sarà uno Stato sovrano quando avrà certezza di un territorio, quando sarà in grado di difendersi e di riportare a casa gli ucraini fuggiti all’estero. Zelensky conosce il suo obiettivo e le mediazioni che sarà costretto a siglare”. Lo dice il ministro della Difesa Guido Crosetto, in una intervista al Corriere della Sera in vista del vertice di domani in Alaska. “Nessuna scelta può essergli imposta da Trump, da Putin, dalla Ue e da nessun altro -aggiunge – Ma Zelensky sa che dopo tre anni di guerra gli obiettivi che si era posto devono essere cambiati, non può ottenere tutto, deve mediare tra quel che sarebbe giusto e quel che è accettabile”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Supercoppa è del Psg, battuto ai rigori il Tottenham

UDINE (ITALPRESS) – Nelle ore caldissime per la rottura tra Luis Enrique e Gianluigi Donnarumma, il Psg rimonta il Tottenham e si aggiudica una Supercoppa Europea dalle mille emozioni chiusa con il risultato di 6-5 dopo i calci di rigore (2-2 al termine dei tempi regolamentari, con gli inglesi che erano avanti 2-0 fino al 40′ della ripresa). Si può riassumere così la partita che si è giocata allo stadio Friuli, citando uno dei temi più caldi delle ultime ore, ovvero il “caso” che riguarda il portierone azzurro. Una vicenda che è ricaduta, suo malgrado, anche su Chevalier, neo acquisto dei parigini che prende l’eredità di Gigio, protagonista in negativo con un grave errore sul raddoppio dei londinesi che sembrava decisivo. Poi il neo estremo difensore dei parigini si è rifatto sui rigori.
Ma andiamo con ordine. Il Psg arriva all’appuntamento allo stadio Friuli di Udine con appena una settimana di allenamenti, visto che appena trenta giorni fa si giocava la finale del Mondiale per club. Il nuovo Tottenham di Thomas Frank (e senza il sudcoreano Son, che ha lasciato Londra dopo dieci anni) è più avanti fisicamente e si vede, pressando alto e rubando spesso palla ai palleggiatori parigini.
Chevalier parte bene e risponde presente sul primo tiro della partita, quello di Richarlison al 23′, e anche al 39′, quando su una mischia è miracoloso nel deviare sulla traversa il tentativo di Palhinha. Ma nulla può sul successivo tap-in di Van de Ven, uno degli eroi della finale di Europa League contro il Manchester United con l’iconico salvataggio sulla linea in acrobazia. Il Psg torna in campo nella ripresa con la convinzione di poter ribaltare il risultato, almeno nelle intenzioni. La realtà, però, conferma le fisiologiche difficoltà dei detentori della Champions League, che capitolano nuovamente al 48′, ancora su un calcio da fermo. Sul cross di Porro, il nuovo capitano Romero indirizza di testa verso lo specchio e beffa un impreciso Chevalier, che incappa in una “papera” a causa di un intervento tecnicamente sbagliato. Il Tottenham controlla il ritmo della partita e sfiora l’immediato terzo gol con un colpo di testa di Danso che si spegne sull’esterno della rete.
Nell’ultima mezz’ora c’è spazio anche per la reazione parigina: al 66′ Vicario chiude bene sul tiro di Douè, poi Barcola segna ma viene tutto fermato per un precedente fuorigioco di Ruiz. Il Tottenham si abbassa troppo, il Psg attacca con convinzione e fiducia crescenti, ma manca sempre l’ultimo passaggio per creare vere occasioni. Il meritato gol che dimezza lo svantaggio arriva all’85’ con un bel tiro dal limite di Lee. I francesi ci credono e al 94′ trovano l’incredibile pareggio con il tuffo di Ramos a chiudere un bello scambio tra Hakimi e Dembelè. Niente tempi supplementari, si va direttamente ai rigori: Vitinha sbaglia il primo del Psg, Chevalier si riscatta parando su Van de Ven e si torna in parità. A questo punto è decisivo il rigore sbagliato da Tel; mentre è Mendes a segnare il penalty che consegna la vittoria ai francesi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Psg vince la Supercoppa Europea, Tottenham battuto ai rigori

UDINE (ITALPRESS) – Nelle ore caldissime per la rottura tra Luis Enrique e Gianluigi Donnarumma, il Psg rimonta il Tottenham e si aggiudica una Supercoppa Europea dalle mille emozioni chiusa con il risultato di 6-5 dopo i calci di rigore (2-2 al termine dei tempi regolamentari, con gli inglesi che erano avanti 2-0 fino al 40′ della ripresa). Si può riassumere così la partita che si è giocata allo stadio Friuli, citando uno dei temi più caldi delle ultime ore, ovvero il “caso” che riguarda il portierone azzurro. Una vicenda che è ricaduta, suo malgrado, anche su Chevalier, neo acquisto dei parigini che prende l’eredità di Gigio, protagonista in negativo con un grave errore sul raddoppio dei londinesi che sembrava decisivo. Poi il neo estremo difensore dei parigini si è rifatto sui rigori.

Ma andiamo con ordine. Il Psg arriva all’appuntamento allo stadio Friuli di Udine con appena una settimana di allenamenti, visto che appena trenta giorni fa si giocava la finale del Mondiale per club. Il nuovo Tottenham di Thomas Frank (e senza il sudcoreano Son, che ha lasciato Londra dopo dieci anni) è più avanti fisicamente e si vede, pressando alto e rubando spesso palla ai palleggiatori parigini. Chevalier parte bene e risponde presente sul primo tiro della partita, quello di Richarlison al 23′, e anche al 39′, quando su una mischia è miracoloso nel deviare sulla traversa il tentativo di Palhinha. Ma nulla può sul successivo tap-in di Van de Ven, uno degli eroi della finale di Europa League contro il Manchester United con l’iconico salvataggio sulla linea in acrobazia.

Il Psg torna in campo nella ripresa con la convinzione di poter ribaltare il risultato, almeno nelle intenzioni. La realtà, però, conferma le fisiologiche difficoltà dei detentori della Champions League, che capitolano nuovamente al 48′, ancora su un calcio da fermo. Sul cross di Porro, il nuovo capitano Romero indirizza di testa verso lo specchio e beffa un impreciso Chevalier, che incappa in una “papera” a causa di un intervento tecnicamente sbagliato. Il Tottenham controlla il ritmo della partita e sfiora l’immediato terzo gol con un colpo di testa di Danso che si spegne sull’esterno della rete. Nell’ultima mezz’ora c’è spazio anche per la reazione parigina: al 66′ Vicario chiude bene sul tiro di Doué, poi Barcola segna ma viene tutto fermato per un precedente fuorigioco di Ruiz. Il Tottenham si abbassa troppo, il Psg attacca con convinzione e fiducia crescenti, ma manca sempre l’ultimo passaggio per creare vere occasioni. Il meritato gol che dimezza lo svantaggio arriva all’85’ con un bel tiro dal limite di Lee. I francesi ci credono e al 94′ trovano l’incredibile pareggio con il tuffo di Ramos a chiudere un bello scambio tra Hakimi e Dembelé.

Niente tempi supplementari, si va direttamente ai rigori: Vitinha sbaglia il primo del Psg, Chevalier si riscatta parando su Van de Ven e si torna in parità. A questo punto è decisivo il rigore sbagliato da Tel; mentre è Mendes a segnare il penalty che consegna la vittoria ai francesi.

IL TABELLINO

PSG (4-3-3): Chevalier 6; Hakimi 6, Marquinhos 6, Pacho 5.5, Mendes 6; Zaire-Emery 5.5 (23′ st Lee 7), Vitinha 4.5, Doué 5.5 (32′ st Ramos 7); Barcola 6 (23′ st Mbaye 6), Dembélé 6.5, Kvaratskhelia 5.5 (15′ st Ruiz 6). In panchina: Safonov, Marin, Beraldo, Hernandez, Kamara. Allenatore: Luis Enrique 6.5.

TOTTENHAM (4-3-3): Vicario 6; Porro 6.5, Romero 7, Danso 6.5, Van de Ven 6.5; Palhinha 6.5 (27′ st Gray 6), Bentancur 7, Sarr 6.5 (45′ st Bergvall sv); Kudus 6.5 (34′ st Tel 5), Richarlison 6 (27′ st Solanke 6), Spence 6. In panchina: Kinsky, Austin, Johnson, Odobert, Davies, Byfield, Vuskovic. Allenatore: Frank 6.

ARBITRO: Pinheiro (Por) 6.5.

SEQUENZA RIGORI: Solanke gol, Vitinha fuori, Bentancur gol, Ramos gol, Van de Ven parato, Dembelé gol, Tel fuori, Lee gol, Porro gol, Mendes gol.

RETI: 39′ pt Van de Ven; 3′ st Romero, 40′ st Lee, 49′ st Ramos.

NOTE: serata limpida, terreno in ottime condizioni. 21.025 spettatori presenti. Ammoniti: Richarlison, Barcola, Pacho, Danso, Dembelé. Angoli: 7-2. Recupero: 1′; 6′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).